ANIMA VIOLATA DI PENELOPE WHITE

Ed eccoci con una nuova lettura con Anna Maria.

Titolo: Anima Violata.

Autrice: Penelope White.

Genere: Dark Romance.

Pagine: 311.

Editore: Independently published, 18 gennaio 2021.

Formati disponibili: Kindle 2,99€

cartaceo 10,40€.

Trama:

https://www.amazon.it/gp/aw/d/B08SVCBFFF/ref=tmm_kin_title_0?ie=UTF8&qid=1611608323&sr=8-3

La violenza psicologica. Quella forma di oltraggio, tortura, maltrattamento, coartazione. Quella brutale ingiuria che, per la maggior parte delle volte, resta latente, silenziosa…senza lasciare traccia. Lo stupro dell’anima, una vera e propria penetrazione sadica e violenta delle parti più interne e segrete . Un insieme di azioni che lascia ferite talmente profonde , da non permettere a nessun altro di accorgersene. E tutto questo, solo ora può capirlo, solo dopo averlo provato sulla sua stessa pelle. Perché lei, Valery, non è più chi credeva di essere: è diventata solo un riflesso allo specchio; una stupida immagine appartenente a qualcun altro. Non è più nemmeno una persona a sé stante, con pregi, difetti e una vita alle spalle. È diventata qualcos’altro: una semplice fonte di approvvigionamento da spolpare sino all’osso. Perché Valery non è più Valery. Valery è solo lo specchio di Thomas: un narcisista manipolatore perverso. Romanzo Autoconclusivo. ATTENZIONE: Questo romanzo contiene scene di violenza, fisica e psicologica, scene sessualmente esplicite e tematiche particolarmente forti, se ne consiglia la lettura ad un pubblico adulto e consapevole.

Giudizio:

“Thomas Hutson – Pediatra – Internista. Quelle parole stampate nero su bianco, non so esattamente il motivo, mi infondono serenità e incertezza allo stesso tempo” Queste le prime sensazioni di Valery subito dopo che Thomas fa irruzione nella sua vita in un momento di estrema vulnerabilità. Mai avrebbe potuto immaginare che quell’uomo così perfetto, premuroso e iperprotettivo celasse, dietro la sua maschera, un’altra personalità. Mai avrebbe potuto immaginare che il suo Thomas fosse un narcisista manipolatore sadico e perverso. In un battito di ciglia la Valery sicura di sé, determinata e stakanovista si trasforma, per colpa del potere magnetico che lui esercita, in una ragazzina impacciata, insicura e soprattutto esposta. Prima di permettere a Thomas di entrare nella sua vita e di prenderne il possesso Valery aveva da sempre un mantra che osservava scrupolosamente: “buttarsi giù non serve, lamentarsi non serve, piangersi addosso non serve”. Questo le aveva permesso di affrontare, a testa alta, tutte le avversità che il destino le aveva messo innanzi ma che, forse, non le aveva consentito di eliminare dal suo cuore quel grande senso di solitudine, di vuoto emotivo e di bisogno di amore. Questo può essere il motivo che in parte può giustificare il comportamento remissivo e accondiscendente di Valery ogni volta che abbassa lo sguardo, accetta gli altalenanti comportamenti di Thomas, acconsente ad esso di far sentire lei sempre in errore, sempre in debito e non viceversa. “Lo sento ovunque adesso nel corpo, nella testa, nel cuore, nell’anima”. Gli consente di acquisire su di lei un potere completo, un potere da cui, nonostante la paura e la consapevolezza, non riesce però a stare lontana, ma vi è attratta come un magnete. Thomas incarna perfettamente colui che subdolamente riesce a manipolare la mente della sua vita così da creare nei suoi confronti una dipendenza “disturbata” e un legame simbiotico difficile da recidere. Per poter tagliare quel filo che unisce persecutore e vittima è purtroppo necessario che quest’ultima, come Valery, prima tocchi dolorosamente il fondo per poi riprendere le redini della sua vita e anche il controllo su di essa. Quella di Valery è la storia di molte donne che consentono a uomini possessivi e disturbati di trattarle come semplici oggetti senza volontà e senza reazioni, pronte solo ad eseguire e soddisfare i loro capricci malati. Penelope White è riuscita senza fare giri di parole, ma in modo crudo e vero, a descrivere tutti gli step che solitamente attraversano le vittime di soprusi fisici e psicologici: lo sconcerto, il dolore, il senso di inadeguatezza e di abbandono, la dipendenza ed infine la paura. Da spettatrice esterna ho provato solo ad immaginare cosa abbia provato Valery, ho tentato di capirla nei momenti in cui IO avrei voluto scuoterla dal suo stato di torpore e sottomissione, avrei voluto gridarle il mio PERCHÉ, ma, poi , mi sono resa conto che non è mio compito giudicarla ma semplicemente comprenderla. Valery, come tutte le donne che subiscono quello che la scrittrice ha giustamente definito come “lo stupro dell’anima” , hanno solo bisogno che qualcuno ricordi loro di ritornare ad amarsi: “Ricordati di amarti Valery, perché nessuno lo farà mai al tuo posto”. Sarà questa consapevolezza ritrovata a rappresentare la salvezza di Valery! Una lettura che, come si intuisce, tratta una tematica forte ma che arriva come un pugno ben assestato allo stomaco e che mi ha, a tratti, lacerato il cuore!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

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