IL LIBRO DEI NOMI PERDUTI DI KRISTIN HARMEL

Ed eccoci con una nuova recensione di Anna Maria.

Titolo: Il libro dei nomi perduti.

Autrice: Kristin Harmel.

Genere: Romance.

Pagine: 373.

Editore: Sperling & Kupfer, 19 gennaio 2021. Formati disponibili: Kindle 9,99€

cartaceo 18,90€.

Trama:

https://www.amazon.it/libro-dei-nomi-perduti-ebook/dp/B08R426C3H/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=il+libro+dei+nomi+perduti&qid=1611776915&sprefix=il+libro+dei+no&sr=8-1

” Sono passati più di sessant’anni da quando vidi quel volume per l’ultima volta, da quando vidi lui per l’ultima volta, ma il passato sembra essere di nuovo qui, in questa stanza con me, e mi sento soffocare”. Florida, 2005. Eva Traube Abrams , bibliotecaria quasi in pensione, leggendo il giornale una mattina si imbatte nella fotografia di un libro per lei molto speciale. Il volume, risalente al Diciottesimo secolo, fa parte dei numerosi testi saccheggiati dai nazisti durante la Seconda Guerra mondiale; recentemente ritrovato in Germania, sembra contenere un codice che i ricercatori non sanno decifrare. Parigi, 1942. Eva è costretta ad abbandonare la città dopo l’arresto del padre, ebreo polacco. Rifugiatasi in una cittadina di confine, inizia a falsificare documenti per i bambini ebrei che fuggono nella Svizzera neutrale. Insieme al misterioso e affascinante Rémy , Eva decide di annotare in un libro in forma criptata i veri nomi dei ragazzini che, essendo troppo piccoli per ricordare, rischiano di dimenticare la propria identità. Così nasce Il Libro dei nomi perduti, che diventa una testimonianza ancora più preziosa quando la cellula di resistenza viene tradita e Rémy scompare. Alla fine del conflitto, Eva, sola e tormentata dai sensi di colpa, decide di ricostruirsi un’altra vita, lontano e diversa. Ha imparato a voltarsi indietro tante volte e ogni volta un pezzo di sé è andato smarrito. Ma ora che il passato bussa prepotentemente alla porta, avrà il coraggio di rivivere i vecchi ricordi? Ispirato ad una sorprendente storia vera, Il libro dei nomi perduti è molto più di una semplice vicenda di falsari. È un’indimenticabile romanzo sull’ identità e sul potere dei libri, una resilienza dello spirito umano e della forza dell’amore di fronte al male.

Giudizio:

Il libro dei nomi perduti di Kristin Harmel è ispirato ad una storia realmente accaduta in uno dei periodi più bui del nostro passato, un periodo in cui uomini senza scrupoli si sono macchiati delle peggiori atrocità in nome di assurdi ideali, quali la superiorità della razza ariana. Sto ovviamente parlando degli anni della Seconda Guerra mondiale e del genocidio degli ebrei. La storia in questo romanzo prende avvio dal ritrovamento in Germania di un antico testo religioso, risalente al Diciottesimo secolo, trafugato dai nazisti e contenente un misterioso codice. “Il mondo si fa improvvisamente muto, quando prendo il giornale allungando la mano, e noto che trema come l’ultima volta che ho toccato quel volume”. Queste le prime sensazioni provate da Eva Traube Abrams, bibliotecaria quasi in pensione, quando scorge sul giornale la notizia del ritrovamento da parte di Otto Kühn dell’ “Epîres et Evangiles”, ma per lei è solamente Il libro dei nomi perduti. Eva conosce bene quell’antico volume e il segreto in esso custodito perché lei fa parte di questa storia risalente a più di sessant’anni fa che la vede come protagonista: una giovane ebrea la quale tenta disperatamente di dare il suo contributo per la salvezza di vite umane avvalendosi del suo talento artistico. ” Un giorno apprezzerai i doni del Signore”. Questo le disse un giorno suo padre e quelle parole le tornarono in mente svelando il loro arcano significato, quando il destino la pone dinanzi ad una scelta: sfruttare il suo talento diventando un’abile falsaria di documenti per provare di dare una chance a tutti quei bambini ebrei privati dei loro affetti e della loro identità. Eva Traube si trasforma dunque da ingenua studentessa universitaria in una fidata collaboratrice di un’organizzazione segreta che combatte o tenta di fermare le atrocità naziste. “Ci stanno cancellando e noi li stiamo aiutando a farlo”. Assieme all’affascinante Rémy Eva si dedica ad un’altra missione, ovvero quella di trovare un modo per far ritrovare a quei bambini la loro vera identità, impedendo così ai tedeschi di portare a compimento il loro abbietto progetto. La storia corre su due livelli temporali, in un continuo alternarsi tra passato e presente, dove, assieme ai ricordi della protagonista, rivivremo la paura e il dolore da lei provato in prima persona; il coraggio di quei pochi che, a prescindere della loro nazionalità o fede religiosa, hanno provato a cambiare gli eventi e persino l’egoismo di chi, per la propria sopravvivenza, è pronto a tradire principi e affetti. Insomma vivremo assieme a lei anche i sensi di colpa e i mille interrogativi che la tormentavano un tempo e che continuano ad assillarla ancora. Eva ha cercato di andare avanti, ha relegato i suoi ricordi dolorosi in un angolino segreto del suo cuore, ha in qualche modo permesso al passato di cancellare la Eva di sessant’anni prima, ma, ora, questa sembra tornare bussare alla porta del cuore chiedendole di farla uscire e di rammentare senza paura. Quel volume desideroso di tornare nelle mani della sua proprietaria ha bisogno di svelare i suoi segreti e di raccontare la sua storia, in cui in mezzo a tanto odio e dolore hanno trovato spazio anche sentimenti come amore e speranza! Uno splendido romanzo con una carrellata di personaggi descritti in ogni loro sfaccettatura caratteriale. Una lettura che emoziona e fa commuovere, ma, dove è racchiuso anche un grande e veritiero messaggio: noi non siamo in fondo il nome che portiamo, la fede che pratichiamo o la bandiera che sventola sulla nostra testa, ma siamo solo le persone che scegliamo di essere su questa terra! Questo ci insegna la storia di Eva Traube e di chi, come lei, ha lottato per ideali giusti sacrificando anche la propria vita!

Stelle: 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

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