LEI MI AVREBBE DETTO SI DI MANUEL POMARO

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Lei mi avrebbe detto sì.
Autore: Manuel Pomaro.
Genere: Romance.
Pagine: 191.
Editore:Self Publishing, 14 febbraio 2019.
Trama:

https://www.amazon.it/Lei-mi-avrebbe-detto-s%C3%AC-ebook/dp/B07NJCX2QZ/ref=mp_s_a_1_2?crid=36NL1HTJT291Q&keywords=manuel+pomaro&qid=1637182817&sprefix=manuel+po%2Caps%2C96&sr=8-2

Miriam ed Ascanio attraversano una crisi di coppia. La ragazza intreccia una relazione con Pablo, un cuoco che organizza cene emozionali. Ascanio scopre il tradimento e prepara un’atroce vendetta. Lauren sta cercando di allontanarsi da una relazione satura. Un incontro a Capodanno la indurrà a credere che ciò sarà possibile, ma gli strascichi del precedente rapporto potrebbero minare il suo tentativo di tornare ad amare. È giusto credere che in prossimità di eventi catastrofici nascano le migliori storie d’amore? Può una proposta di matrimonio portare allo stesso tempo gioia e disperazione?

Giudizio:

In questo romanzo la vita e l’amore sembrano correre su binari paralleli, come se fossero intenzionati entrambi a non volersi mai incontrare. La vita, in particolar modo, pare non seguire gli schemi dell’amore, ma risulta complicata con variabili incomprensibili. Può , a volte, essere sufficiente un piccola variabile per mettere a soqquadro quel perfetto ma apparente equilibrio creato. Miriam, Ascanio e Lauren , assieme ai loro inseparabili amici, devono fare i conti con le numerose incognite della vita, ma soprattutto imparare sulla propria pelle quanto sia difficile non solo amare, ma anche accettare la fine di un amore. Tutto ha inizio con Miriam e Ascanio, una giovane coppia, sulla carta la coppia felice ed affiatata, ma in realtà sono ormai diventati due estranei che convivono sotto lo stesso tetto, che non riescono più a comunicare, che non hanno più una intesa neppure sotto le lenzuola e a malapena sopportano la reciproca presenza. Eppure, nonostante gli evidenti campanelli d’allarme, Ascanio e Miriam continuano a logorarsi in questo rapporto ormai divenuto privo stimoli. Sia Miriam sia Ascanio sembrano essere incapaci o avere paura di prendere atto di una situazione palese ai loro occhi e anche ai loro cuori. Miriam sembra essere terrorizzata all’idea di restare sola , come se dopo Ascanio per lei non ci sarebbe più stato un altro ad apprezzarla e farla sentire nuovamente amata , mentre Ascanio continua a farsi guidare da quelle insicurezze che si porta dietro a causa di un passato doloroso, che ha contribuito non poco a renderlo l’uomo di oggi. Entrambi paiono bloccati nella loro soffocante bolla, ma, all’improvviso, una incognita, chiamata Pablo, fa scoppiare quella fragile bolla , mettendo entrambi dinanzi a quella verità , troppo rimandata e volutamente ignorata. Pablo , lo chef emozionale, doveva essere per Miriam una semplice ed effimera parentesi, quella che l’avrebbe, magari, fatta sentire nuovamente viva ed appagata e che avrebbe aiutato lei a capire cosa invece le mancava nel suo rapporto con Ascanio. Pablo , però, si rivela non come il mezzo per risolvere un rapporto, ormai alla deriva, ma, bensì, come il colpo di grazia che fa sprofondare entrambi in un vuoto difficile da accettare. Quando una relazione termina, la prima fase è sempre quella della presa di coscienza dei propri errori: Miriam deve fare i conti con i suoi sensi di colpa, mentre Ascanio ammettere di aver avuto un ruolo nello spingere la propria donna tra le braccia di un altro. Rabbia e dolore sono i sentimenti con cui entrambi dovranno inizialmente convivere e a cui reagiranno in modo diverso, fino a quando non comparirà una nuova incognita a rivoluzionare, in meglio o in peggio, le loro esistenze. Nella vita di Ascanio , la notte di Capodanno, piomba letteralmente tra le sue braccia Lauren i cui occhi da cerbiatto attirano la sua attenzione, ma soprattutto viene rapito da quelle tre farfalle blu tatuate sul suo polpaccio. Nel momento in cui i loro occhi si incrociano e i loro corpi entrano in contatto, Ascanio capisce subito che tra di loro è scattato qualcosa di indefinibile, capace di sconfiggere qualsiasi avversità o ostacolo. Ascanio avverte che , forse, Lauren è quella giusta, però percepisce un alone di mistero: “quel suo sguardo misto a malinconia e amarezza che tenta di mimetizzare con sorrisi maldestri”. Cosa cela Lauren? Perché pare non riuscire a donarsi totalmente a quel ragazzo che , entrato nella sua vita in modo inaspettato, è riuscito a sconvolgerla e a farle provare sensazioni ed esperienze mai provate? Anche Lauren , come Ascanio e Miriam, sembra imprigionata in un rapporto “malato” da cui però non riesce ad uscire. Sarà capace Ascanio di lottare per questo sentimento nuovo? E Lauren avrà il coraggio di spezzare quelle catene? Saprà rinascere e spiccare il volo come le sue farfalle? Quello che vivremo con Ascanio e Lauren sarà un continuo up and down , causato dalla maledetta paura di credere nell’amore! E poi , se ci si mette anche la vita a fare loro sgambetto? Non voglio e non posso dirvi altro, occorre leggerlo per scoprire quale sorte è stata destinata ad Ascanio, a Lauren , a Miriam e ad ognuno dei loro amici che svolgeranno per i nostri protagonisti un ruolo prezioso di sostegno. Una bella storia dove a fare da padrona è la complessità dei sentimenti, quali l’ Amore e l’ Amicizia e anche l’imprevedibilità della vita. Può da un evento catastrofico nascere una bella storia d’amore? A voi trovare la risposta nelle pagine di questo romanzo!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

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