DESIDERO SOLO TE DI ELIZABETH ROSE

Ed eccoci con una recensione di Anna Maria.

Titolo: Desidero solo te ( Brooklyn Stories #3).
Autrice: Elizabeth Rose.
Genere: Romance Contemporary.
Pagine: 127.
Editore:Self Publishing, 28 aprile 2021.
Formati disponibili:Kindle 1,49€

Cartaceo 7,80€.

Trama:

La detective Julia Miller riempie le giornate con il lavoro; dopo un divorzio traumatico e difficile da superare non riesce più a concedere la sua fiducia e si è chiusa dentro una corazza che crede impenetrabile, fino a quando non si insinua nella sua vita Steve Larson e tutto intorno a Julia inizia a vacillare. Perché Steve è innamorato di lei e non fa niente per nasconderlo. Ma Julia deve sconfiggere il passato prima di riuscire a guardare al futuro. Il terzo volume delle “Brooklyn Stories” torna a New York, dove il detective Mike Warren e la moglie, la dottoressa Amy Ascott, saranno a fianco dei loro amici nei momenti più difficili.

Giudizio:

Quando si comincia a leggere una serie, inevitabilmente i suoi protagonisti diventano pian piano “familiari” , si impara a conoscerli coi loro pregi, difetti e debolezze, ma soprattutto prendono un posto speciale nel cuore grazie alle emozioni regalate. Ecco, questo mi è successo con la serie “Brooklyn Stories” uscita dalla penna delicata e sensibile di Elizabeth Rose. Questa scrittrice ha la capacità di arrivare dritto al cuore! Non si avvale di fronzoli o giri di parole, ma narra di emozioni forti, fragili , complicate, ma coinvolgenti in un modo che io definirei semplicemente “chiaro e pulito” dimostrando che, quando si parla di amore, non servono parole altisonanti o eclatanti colpi di scena, ma è sufficiente riuscire a far semplicemente parlare il cuore dei propri personaggi così da arrivare al lettore.
In questo terzo capitolo ritroveremo con gioia i beniamini dei due romanzi precedenti, quali Amy e Mike con la loro famiglia allargata e Lauren e Jack alle prese con la fissazione della data del loro matrimonio. Avremo modo di entrare ancora una volta nelle loro vite, scopriremo quanto sono maturati e quali siano le cose che ancora turbano o fanno vacillare i loro legami. Ma soprattutto tutti e quattro, come una sorta di famiglia speciale, svolgeranno un ruolo fondamentale e prezioso nel rapporto complicato e sofferto tra i due protagonisti di questo terzo capitolo: la detective Julia Miller e il dottor Steve Larson. “Preferiva farsi del male da sola, usando le proprie parole come stilettate che permettevano a qualcun altro di avere tale potere, soprattutto a lui”. In queste parole pronunciate da Julia, il detective dal cuore di ghiaccio, emerge il tormento interiore che lei sta vivendo, o più precisamente si sta autoinfliggendo da quando, il giorno del Ringraziamento, il dottor Larson l’ha baciata con “dolcezza disarmante” facendole provare sensazioni che pensava non appartenerle più. Un semplice bacio è riuscito a scatenare nell’animo “spezzato” di Julia un ulteriore caos emotivo accrescendo ulteriormente le sue paure. Ma cosa spaventa realmente la detective Julia Miller? Lei sul lavoro dimostra ogni giorno professionalità ed esperienza tanto da essersi guadagnata il rispetto da parte dei suoi colleghi maschi , ma soprattutto è riuscita a conquistarsi l’affetto incondizionato del suo collega Mike Warren. Quel distintivo lei lo usa come uno scudo dietro cui celare le sue fragilità, quel suo sentirsi sul piano emotivo un pezzo di ghiaccio, incapace di provare alcun tipo di emozione. Eppure quell’uomo così lontano dagli standard a cui è abituata, troppo sincero, tranquillo, trasparente, è stato capace di provocarle uno spaventoso terremoto all’interno della sua anima. È stato in grado di guardare oltre la detective tutto d’un pezzo e dimostra con la sua caparbietà di essere intenzionato a scacciare le ombre che la tengono prigioniera alle sue paure. “Amare non era un disonore, come non lo era confessarlo”. In queste parole è racchiusa l’anima trasparente del dottor Larson, un uomo sensibile e disponibile con le persone che ama e follemente innamorato dei bambini. Steve è rimasto stregato da quella donna tosta e diretta sul lavoro, ma premurosa con le persone a cui tiene, anche se fa di tutto per nasconderlo.

Verso di lei avverte un forte desiderio di protezione e soprattutto di riuscire ad abbattere il muro difensivo dietro cui si nasconde. Ma cosa o chi ha reso Julia un “pezzo di ghiaccio vivente” recalcitrante ad aprire il suo cuore? Julia si renderà conto che, se non vuole correre il rischio di perdere l’unico uomo che è riuscito a scardinare in parte le sue paure, dovrà prima combattere da sola i suoi demoni e solo dopo, potrà davvero permettere a Steve di prendere pieno possesso del suo cuore. Riuscirà Julia a vincere finalmente la sua guerra coi fantasmi del passato? E Steve sarà capace di aspettare con pazienza che lei capisca che l’unico posto dove sarà sempre al sicuro, sono le sue braccia? Non posso e non voglio dire altro su questi due personaggi i quali sono certa regaleranno, come è successo con me, una miriade di emozioni! Siate pronti a compiere un viaggio all’interno dell’anima di una donna ferita, umiliata ed impaurita e siate pronti ad innamorarvi della dolcezza e trasparenza di quella di Steve. Io posso solo dire grazie a Elizabeth Rose per le emozioni che ancora una volta è riuscita a trasmettermi. Non si è affatto smentita!! Grazie, grazie, grazie!!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

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