FINCHÉ NON APRIRAI QUEL LIBRO DI MICHIKO AOYAMA

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Finché non aprirai quel libro.
Autrice: Michiko Aoyama.
Genere:Romance.
Pagine: 240.
Editore: Garzanti, 6 settembre 2022.
Formati disponibili: Kindle 9,99€/ Cartaceo 15,20€.
Trama:

https://www.amazon.it/gp/aw/d/B0B7RQ955L/ref=tmm_kin_swatch_0?ie=UTF8&qid=1663701408&sr=8-1

Giappone. Per prima cosa si entra in biblioteca. Poi bisogna trovare la signora Komachi, dalla pelle candida e con uno chignon fissato da uno spillone a fiori. Infine, aspettare che ci chieda : “Che cosa cerca?” Sembra una domanda banale, ma non lo è. Perché la signora Komachi non è come le altre bibliotecarie . Lei riesce a intuire quali siano i desideri, i rimorsi e i rimpianti della persona che le sta di fronte. Così, sa consigliare il libro capace di cambiarle la vita. Perché in fondo, come dice Borges, “il libro è una delle possibilità di felicità che abbiamo noi uomini”. È così per Tomoka che, fagocitata dalla vita di città, ha smarrito la serenità; per Ryō , che ha un sogno, ma è in eterna attesa del momento giusto per realizzarlo. Poi ci sono Natsumi, che ha visto arenarsi la sua carriera dopo la gravidanza e non ha più la forza di lottare per riavere quello che ha perso; Hiroya, troppo concentrato su sé stesso per cogliere nuove opportunità. Ognuno di loro esce dalla biblioteca stringendo tra le mani un libro inaspettato, e tra quelle pagine troverà il coraggio di cambiare prospettiva e non arrendersi. A volte è facile smarrire la strada e farsi domande sbagliate che non dissipano la nebbia che si ha davanti. Allora, bisogna guardare oltre e scorgere il raggio di sole che filtra dalle nuvole. La signora Komachi è lì per indicare la strada grazie al potere mai sopito dei libri.

Giudizio:

“Che cosa cerca?” È con questa semplice ed innocua domanda che la signora Komachi, la bibliotecaria della Community House, stabilisce la prima connessione con chi si rivolge a lei, pensando di essere alla ricerca di libri, ma in realtà è in attesa di risposte su se stessi e la propria esistenza, in apparenza priva di stimoli e soddisfazioni. La signora Komachi ha un modo del tutto originale, anzi quasi magico, per individuare per ogni suo cliente il libro giusto da consigliare, quello dove potrà trovare la risposta a tutti gli interrogativi che lo tormentano e scorgere persino il nuovo indirizzo da dare alla propria vita, magari ferma su un binario morto, che non ha però il coraggio di cambiare. È sufficiente per lei percepire la paura, la confusione, l’incertezza nel rispondere alla sua domanda, solo in apparenza così banale, ma capace di disorientare , spiazzare e lasciare interdetto il suo interlocutore, che vede interrogarsi non tanto sui libri di cui crede di aver bisogno, ma bensì su cosa invece desidera davvero per sé e il suo futuro. Di certo, sono anche altre le cose che colpiscono di questa bibliotecaria “sui generis” : in primis il suo aspetto “enorme” e “bianco” tanto da essere paragonata o ad “un orso bianco rintanato in una caverna per il letargo” oppure “all’uomo della pubblicità dei Marshmallow di Ghostbusters “. Il suo aspetto esteriore, alquanto ingombrante, tale da incutere una iniziale soggezione contrasta con la delicatezza di quei tre grappoli di eleganti fiorellini bianchi che ondeggiano sul suo chignon ad ogni suo movimento, per nulla casuale, ma naturale e spontaneo. E poi vi è il tono della sua voce caldo e accogliente, capace di infondere un senso di tranquillità e fiducia, tanto da far venire voglia di affidare a quella bibliotecaria “sconosciuta” sia il proprio corpo sia la propria mente. Queste sono le prime e comuni impressioni che provano i cinque personaggi che capitano per caso in quella biblioteca e che si imbattono nella signora Komachi, la quale oltre a dispensare consigli sui libri offre ad ognuno di loro uno speciale supplemento: un piccolo oggetto in lana cardata realizzato con le sue abili mani. Nulla è casuale, quando si tratta della signora Komachi, ma tutto pare custodire un significato preciso e recondito, che attende solo il momento giusto per essere rivelato! Questo è quanto accadrà alla giovane commessa Tomoka, che ha lasciato il suo paesino di provincia per trasferirsi a Tokyo, piena di aspettative ed entusiasmo, ben presto spariti in una bolla di sapone, lasciando il posto alla delusione per un lavoro che compie senza convinzione, ma solo per necessità e alla frustrazione per non essere “la promettente stella del paese” che tutti credono. La medesima insoddisfazione verso la professione di contabile che non rispecchia affatto il sogno di aprire un negozio di antiquariato, che ha dovuto miseramente accantonare , è ciò che prova il trentenne Ryo, il quale continua a rimandare a un domani incerto “quel giorno” in cui magari avrà l’occasione e il coraggio di realizzarlo. Ryo ha forse solo bisogno di comprendere che , come in natura , il mondo di sopra e quello di sotto svolgono a dovere il loro ruolo in modo da completarsi , così magari due carriere parallele possono essere intraprese senza prevalere l’uno sull’altra. Ma Ryo avrà il coraggio di provare un tale percorso, così da trasformare “quel giorno” finalmente in un domani? E cosa dire di Natsumi, la quarantenne ex redattrice di un magazine, la quale si vede portare via il suo lavoro di editor solo per aver messo al mondo sua figlia, la quale metterà in discussione il suo essere donna, madre e moglie? Riuscirà un libro di astrologia a insegnarle il modo per uscire dal labirinto in cui pareva imprigionata? E quale aiuto fornirà la signora Komachi a Hiroya , il disoccupato con la passione per il disegno e i manga , che non riesce a trovare il suo posto nella società e a il pensionato Masao , che invece pensa di essere stato accantonato da essa dopo la pensione? Cinque vite differenti, i cui cammini si incroceranno, trovando nella Community House e soprattutto nella signora Komachi la chiave di svolta per le loro esistenze, temporaneamente arenate per mancanza di coraggio, di stimolo e fiducia in se stessi! Un romanzo che insegna prima di tutto, il magico potere custodito nelle pagine di qualsiasi libro e che induce a riflettere su come spesso dinanzi alle difficoltà o ai cambiamenti della vita preferiamo arretrare i nostri passi, accontentandoci o crogiolandoci nella frustrazione e commiserazione, piuttosto che cambiare la prospettiva in cui guardare il mondo e trovare il modo per dare un nuovo senso allo stesso. Certo, se per tutti noi, ci fosse la saggia e perspicace signora Komachi, tutto sarebbe molto più semplice!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...