LA PRIMA ORA DEL GIORNO DI ANNA MARTELLATO

Ed ecco la recensione di Anna Maria.

Titolo: La prima ora del giorno.

Autrice: Anna Martellato.

Genere: Romance.

Pagine: 298.

Editore: Giunti, 14 febbraio 2018.

Formati disponibili: Kindle 6,99€

Kindle Unlimited 0,00€

Cartaceo 7,50€.

Trama:

https://www.amazon.it/prima-ora-del-giorno-ebook/dp/B079QB23TW/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=anna+martellato&qid=1615637985&sprefix=anna+martell&sr=8-1

Ambiziosa e determinata, a ventisette anni, Zoe sa esattamente cosa vuole : diventare responsabile degli eventi dell’agenzia in cui lavora, dopo anni di studio e gavetta. Mancano solo due settimane a una grande inaugurazione che sarà sotto i riflettori dei media: un’occasione unica per dimostrare che è lei la persona giusta per quel posto; e per mettere definitivamente in ombra il suo collega Nicolò verso cui prova un’aspra rivalità. Per questo, quando una mattina si ritrova fra le mani un test di gravidanza positivo, il mondo le crolla addosso. È incinta. Incinta di un uomo non disponibile. Zoe non ha dubbi: è il momento sbagliato, il bambino sbagliato e, lei, una madre sbagliata. C’è solo una persona a cui può rivelare le sue paure : nonna Anna, da sempre sua confidente. Quella nonna esile come un giunco, ma forte come la terra da cui proviene: l’isola di Rodi, con le sue mura dorate e i fiori di ibisco che si arrampicano su ogni balcone. Ed è qui, fra i minareti ottomani e cortili profumati, che la nonna condurrà Zoe sul filo della memoria: perché anche Anna ha un grande segreto da affidarle , un segreto che risale al settembre del ’43 , quando la guerra travolse l’isola , segnando per sempre il destino della sua famiglia… Dall’incrocio di due mondi distanti, Zoe si troverà a riflettere su molte cose prima di fare la sua scelta: c’è davvero un modo giusto di essere madre? Una voce intensa e solare. Una storia toccante, carica di colpi di scena e di emozione.

Giudizio:

La cover di “Il nido delle cicale” di Anna Martellato, letto e recensito da poco, mi aveva letteralmente stregata; invece questo mi ha trasmesso un senso di pace misto ad un pizzico di malinconia. È proprio vero che si riesce a stabilire un legame empatico con un libro, ancora prima di leggerlo. Una volta cominciata la lettura, più le pagine scorrevano, più mi immergevo nella storia e più venivo investita da uno tsunami di emozioni travolgenti. Due sono le figure femminili che animano questa storia: una nonna e una nipote, due generazioni a confronto e un segreto che le accomuna. Zoe è una giovane ragazza di ventisette anni, un’organizzatrice di eventi, una vera e propria stakanovista sul lavoro. Per la carriera ha messo da parte amicizie e affetti erigendo un muro tra sé e il mondo. Ora il suo principale obiettivo è quello di diventare la nuova responsabile dell’area eventi e comunicazioni dell’agenzia “Idea” presso cui lavora da anni e pur di agguantare quel posto è disposta a sacrificare qualunque cosa. La vita, da abile stratega, ha deciso, però, di cambiare le carte in tavola estraendo dal suo cilindro un inaspettato asso, un imprevisto che potrebbe cambiare completamente tutti i suoi piani. “Era l’ultima cosa che si aspettava di certo non era programmato”. Un evento inaspettato che la costringe a rivedere le sue priorità e a guardare con occhio diverso quelle piccole ma importanti cose di cui sono fatti i giorni. In questo percorso di consapevolezza le viene in soccorso sua nonna Anna: lei non era la classica nonna da lana e uncinetto. ” Diciamo che era una nonna da smalto e lustrini”. Sarà proprio lei che prendendola dolcemente per mano l’accompagnerà nei suoi ricordi di bambina: una bambina vivace, golosa e curiosa che viveva nella splendida isola di Rodi, la quale, assieme ai suoi abitanti, ha vissuto le atrocità della seconda guerra mondiale. Le farà percepire i profumi di quella terra: la salsedine di quel mare dal blu intenso, l’odore dei fiori di ibisco o quello penetrante del caffè appena tostato. Le farà rivivere attraverso le sue parole la paura provata durante l’assedio tedesco dell’isola nonché il dolore e lo sgomento per le umiliazioni subite dagli ebrei conoscenti e persino la tesa convivenza forzata nella propria casa con il nemico. Nonna Anna condividerà anche con sua nipote un segreto della loro famiglia. “Aveva comunque l’impressione che raccogliere i ricordi della nonna e custodirli a sua volta nel cuore, facendone memoria, come aveva fatto lei per tutti quegli anni, fosse la risposta che Zoe cercava, anche se la domanda ancora non ce l’aveva”. La conoscenza del passato consentirà a questa giovane donna non solo di ritrovare le proprie origini, ma soprattutto di riappropriarsi di quella parte di sé che aveva perduto inseguendo futili miraggi. “Non esistono madri giuste o sbagliate ma solo madri”. Sarà questa la risposta tanto cercata e temuta da Zoe?

Ancora una volta Anna Martellato mi ha letteralmente coinvolta ed emozionata grazie a tutte le donne presenti in questa storia, in quanto ognuna di esse mi ha regalato una parte di sé: Anna la sua lungimirante saggezza; Zoe la sua caparbietà; Evanthia e Maria il loro spirito di sacrificio e di amore incondizionato. Il venire poi a conoscenza che questa storia prende spunto da quella della famiglia dell’autrice ha dato ad essa un valore emozionale aggiunto. Davvero una bellissima ed emozionante lettura in cui il passato è fondamentale, fa da maestro al presente!

Stelle: 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

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