SE SOLO FOSSI QUI DI INGRID RIVI

Ecco Anna Maria e la partecipazione al review party.

Titolo: Se solo fossi qui.

Autrice: Ingrid Rivi.

Genere : Romance Contemporary Autoconclusivo. Pagine: 371.

Editore: Self Publishing, 9 marzo 2021.

Formati disponibili: Kindle 0,99€

Kindle Unlimited 0,00€

Cartaceo 12,00€.

Trama:

https://www.amazon.it/solo-fossi-Collana-Only-Vol-ebook/dp/B08Y7TL6VH/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=ingrid+rivi&qid=1615309687&sprefix=ingrid+&sr=8-1

“Ciò che non abbiamo osato, abbiamo certamente perduto”. L’amore non è qualcosa che Giada contempla per sé. Troppo impegno, troppe cure, troppi rischi per chi come lei ha smesso di crederci da molto tempo. Ma adesso qualcuno la spinge ad osare, ad abbattere i limiti che si è imposta, a curare le sue ferite e a farlo è Moreno. Moreno che da sempre ha vestito i panni del collega, del confidente e dell’amico si improvvisa un moderno supereroe per la cura del suo cuore. Ma se Moreno è il suo supereroe, Giada è la sua kryptonite come potranno non annientarsi?

Giudizio:

C’ era una volta ” l’uomo comò tradizionale” che desidera ardentemente trasformarsi in un supereroe per liberare la sua amata dalla prigione in cui si è rinchiusa e conquistare il suo cuore! Questo è l’identikit del protagonista maschile di questa storia: Moreno, un giovane uomo, affetto purtroppo da questa terribile sindrome maniaco distruttiva che lo porta ad assecondare ogni richiesta proveniente da un unico esponente dell’universo femminile: Giada! Ecco il nome di colei che si è impossessata del cuore di Moreno! Quest’ultimo è nella vita della sua amica, nonché collega, un punto di riferimento, la boa di salvataggio a cui aggrapparsi nei momenti di sconforto, senza mai ardire a chiederle di più. Moreno si limita ad ascoltare le sue confidenze e paranoie emotive, ad adorarla in segreto struggendosi interiormente quando la vede trastullarsi in effimere relazioni senza impegno. Ma cosa accade se quest’uomo “comò” decide un bel giorno di oltrepassare la confortevole friend zone assumendosi l’arduo compito di abbattere i muri innalzati da Giada per difendersi da qualsiasi delusione? Quale sarà la reazione di Giada dinanzi ad un Moreno nei panni di un supereroe, o meglio del suo supereroe? “Sta lontano dalla kryptonite, mio supereroe. Stai lontano da me”. Questi i pensieri che agitano l’animo confuso di Giada che è ormai abituata a convivere col suo vuoto emotivo, ha voltato le spalle ad un passato che le ha provocato nel cuore una voragine, che non ha intenzione di colmare. Giada ha imparato ad anestetizzare il dolore e il vuoto affettivo sostituendolo, quando vuole, con rapporti sporadici e finalizzati a soddisfare solo i suoi istinti sessuali. Unica costante nella sua vita è la presenza del suo amico Moreno, da sempre da lei visto come un confidente sicuro e affidabile, ma nulla di più. Quell’equilibrio da lei faticosamente creato viene rotto in modo inaspettato quando Moreno, abbattendo ogni distanza di sicurezza, tenta di entrare nel suo cuore provando a farle capire come, a volte, si debba correre qualche rischio. Quando tenta con ogni mezzo a dimostrarle come insieme possano essere un incastro perfetto! Basta solo volerlo! Basta solo crederci! “Stai giocando Moreno, e lo stai facendo con il fuoco”. Da queste parole emerge chiaramente come non sarà una missione facile quella del nostro supereroe perché Giada è troppo arroccata alle sue paure e sembra non volersi staccare da esse; nonostante il repentino cambiamento nel loro rapporto le abbia suscitato una destabilizzante confusione nel cuore e nella mente. Ingrid Rivi mette bene in scena sia la continua lotta tra cuore e ragione innescata in Giada dal comportamento più spregiudicato di Moreno, sia la caparbietà dimostrata da quest’ultimo nel non volersi arrendere e nel non lasciarsi intimorire dalle alte barriere di Giada. Moreno veste in modo egregio i panni del supereroe coraggioso e romantico!

Ho adorato alla follia il pittoresco personaggio di Viola, una ventata di aria fresca e di allegria, che mi ha conquistata con la sua parlata romanesca e soprattutto con la sua trasparente genuinità. Ho amato ovviamente Moreno per il suo amore incrollabile e, per quanto, a volte, abbia desiderato picchiare la nostra protagonista, ho cercato però di capire il motivo del suo comportamento. Una lettura frizzante, passionale e romantica! Voglio concludere la mia recensione riportando la citazione di Antoine de Saint Exupéry che troviamo all’inizio del romanzo e che, secondo me, è esaustiva per intendere il senso dell’intera storia: “Ci sarà sempre un’altra possibilità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio”.

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

RICCO E RIBELLE DI VI KEELAND

Ed eccoci con un’altra avventura.

Titolo: Ricco e ribelle

Autrice: Vi Keeland

Edito: Newton Compton Editori

Pagine: 244

Data d’uscita: 28 dicembre 2020

Prezzo kindle: 5,99 €

Prezzo cartaceo: 9,53 €

Trama:

https://www.amazon.it/Ricco-ribelle-Rush-Vol-1-ebook/dp/B08NPD5VN6/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=ricco+e+ribelle&qid=1615309609&sprefix=ricco+e+&sr=8-1

Istruzioni per organizzare un’indi­menticabile estate negli Hamptons: cercare un appartamento in affitto in un posto fantastico sulla spiaggia; trovare un lavoro in una meta ben frequentata. Fatto.

Istruzioni per rovinare una bellissima vacanza negli Hamptons: innamorarsi dell’unico tizio che indossa una giacca di pelle, con la barba lunga e gli occhi profondi. Quello che non c’entra niente con tutta la gente alla moda del posto. Esattamente: l’ uomo che alla fine della stagione non potrai avere. Fatto. Il mo­tivo? Il tizio in questione è il tuo capo, sexy e tatuato. Ed è insopportabile. O almeno così mi sembrava. Tutto è co­minciato quando una sera mi ha or­dinato di salire sulla sua macchina per riaccompagnarmi a casa, perché non voleva che andassi a piedi, al buio. È cominciata così. E poi, un po’ alla volta, alcune delle sue difese hanno iniziato a crollare. Non mi sarei mai aspettata che noi due, opposti all’apparenza, ci saremmo avvicinati tanto. Non dovevo innamorarmi di lui, soprattutto perché ha chiarito da subito che non voleva impegnarsi. E così, con il passare del tempo, la mia estate è diventata molto più interessante. E complicata. Tutte le cose belle hanno una fine, no? La nostra non so proprio come immaginarla.

Parliamo del libro…

Gia è una scrittrice, o almeno è quello che prova a fare, si è trasferita momentaneamente negli Hamptons per avere la vena creativa.

Per aiutare un’amica si ritrova a improvvisarsi a fare la barista in un locale pur non sapendo fare neanche un cocktail.

Ed è proprio li che incontra Rush con il suo carattere da capo sempre arrabbiato, scontroso, come se fosse il capo del mondo.

Almeno la loro discussione li ha portati ad assumerla per tutta la sua permanenza in quel posto.

Ma tra loro sono fuochi d’artificio in tutti i sensi, quando ci sono loro nei paraggi ci sono battibecchi, ma anche un’attrazione fisica che emana scintille.

Ma la loro storia avrà delle complicanze, saranno in grado di gestirle?

Cosa ne penso?

Sapete quando leggete uno di quei libri che il tempo passa troppo in fretta e tu non te ne sei neanche resa conto? Ecco io con questo, l’ho iniziato e finito senza rendermi conto di quello che accadeva attorno a me. Mi sono divertita un mondo a leggere di questi due personaggi, mi hanno fatto sospirare e sognare.

Ora mi tocca aspettare il seguito che spero uscirà presto, anche se ho i miei dubbi, la cosa brutta di quando c’è sempre un seguito è che non vorresti mai che passasse troppo tempo.

Un libro che consiglio sicuramente di leggere perché vi terrà delle ore in compagnia e vi farà liberare la mente per un po’ di ore.

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

UNA PARENTESI STRAVAGANTE DI ARIANNA CIANCALEONI

Eccoci con una recensione di Anna Maria

Titolo: Una parentesi stravagante.

Autrice: Arianna Ciancaleoni.

Genere: Romance Autoconclusivo.

Pagine: 221.

Editore: Bertoni Editore, 27 febbraio 2021. Formati disponibili: Cartaceo 16,00€

Ebook in un secondo momento.

Trama:

https://www.amazon.it/Una-parentesi-stravagante-Arianna-Ciancaleoni/dp/885535261X/ref=mp_s_a_1_5?dchild=1&keywords=arianna+ciancaleoni&qid=1615309237&sprefix=arianna+cian&sr=8-5

Sara è una giovane fioraia, innamorata del suo lavoro. Progetta di sposarsi con Miro, una volta conclusi i lavori di ristrutturazione della vecchia casa che ha ricevuto in eredità. Il destino, però, decide di scombinare i suoi piani e non le resta che un posto, per allontanarsi dal mondo, proprio lì, nel cantiere di casa sua. Finché scopre di non essere sola….

Giudizio:

Quando si segue da un po’ una determinata scrittrice, apprezzandone lo stile e la capacità di emozionare e allo stesso tempo di sorprendere, le aspettative su una sua nuova storia sono alte. Il rischio di rimanere delusa è grande ma Arianna Ciancaleoni, anche con questo suo ultimo romanzo, si è dimostrata all’altezza. Ho cominciato a leggere e sono arrivata alla fine senza neanche rendermene conto, facendomi risucchiare dalla storia di Sara, una giovane donna con una vita “normale” , ma che subisce un inaspettato scossone nell’arco di una sola giornata. Sara gestisce un negozio di fiori assieme a sua madre, si è ritagliata in esso la sua piccola e confortevole oasi di tranquillità, sta ristrutturando la casa avuta in eredità da sua zia Silvana e conta di trasferirsi presto assieme al suo storico fidanzato Miro. “Sarebbe andato tutto bene, mi ripetevo. Ce l’avrei fatta”. Questo è ciò che si ripete la nostra Sara per rincuorarsi nel fare quadrare i suoi conti, seguire i lavori della casa in ritardo sulla tabella di marcia e soprattutto arginare le paranoie di sua madre. Sara è insomma la classica brava ragazza che cerca di accontentare tutti dimenticando di pensare a se stessa e alle sue esigenze. Ma il destino, come spesso accade, ha deciso che è arrivato il momento, anche per lei, di cominciare a non farsi più mettere i piedi in testa da nessuno: né da sua madre un po’ troppo ossessiva; né da suo padre con lei sempre critico e freddo; né dallo stesso Miro sempre più preoccupato per la sua carriera che del loro rapporto di coppia. Per costringerla a un tale cambiamento il destino si è divertito forzando un pochino la mano. Nell’arco di una sola giornata Sara si ritroverà con un fidanzato in partenza verso l’altro lato del mondo; con la comparsa di uno spasimante con doppi fini e , come ciliegina sulla torta, con un perfetto sconosciuto che dorme in quella che sarà la sua nuova casa, ma che, in quel momento, è solo un cantiere a cielo aperto. Capelli lunghi legati sotto una coda scomposta, una maglia logora su cui campeggia la scritta: Guns N’ Roses – Nor in This Lifetime Tour e un’aria supponente e indisponente. Ecco come si presenta, agli occhi di Sara, Alessandro Minelli, l’uomo che occupa abusivamente la sua casa e che piomba nella sua vita, come una stravagante parentesi, intenzionata a mettere in subbuglio il suo cuore, ma anche a indicarle il modo giusto per mettere se stessa al primo posto. Ma chi è Alessandro e quale è il motivo della sua precaria situazione? Alessandro, figlio di uno dei due fondatori di una importante azienda, divorziato e con un figlio, ha sperimentato sulla sua pelle come sia facile e doloroso passare dalle stelle alle stalle. Per vicissitudini sfortunate si è ritrovato dall’ avere tutto allo zero assoluto sia in campo economico che affettivo. “Allora mi sa che siamo in due a non avere una casa vera e propria…e neanche a passare un bel periodo”. Sara e Alessandro si ritrovano, per motivi diversi, a vivere lo stesso vuoto e caos interiore. Sarà per questo che il destino ha deciso di fare incrociare le loro strade? Sara imparerà, grazie alla presenza di quell’ affascinante uomo dall’aria da rocker maledetto, ma dal cuore sensibile pur se ferito, ad acquisire una maggiore sicurezza su se stessa, dimostrando a tutti che non è una stupida fioraia di paese, ma una donna capace di portare avanti i suoi progetti professionali e non, contando solo sulle proprie forze. E Alessandro? Beh, anche lui subirà un cambiamento proprio grazie a quella ragazza che si prende cura delle persone, proprio come fa con i suoi fiori e che non lo ha giudicato per il suo passato, ma è andata oltre la diffidenza iniziale e le ingannevoli apparenze. Sara cercherà di fare breccia nel suo cuore, ma Alessandro sarà pronto a provarci ancora? È un romanzo dove non ci sono colpi di scena eclatanti, ma dove si parla di vita normale coi suoi pro e i suoi contro. Arianna Ciancaleoni ha saputo rendere la “normalità” assolutamente emozionante! Ho imparato grazie a Sara e Alessandro come si possa comunicare anche con un semplice fiore : un ramo di gelsomino per augurare buona fortuna o una camelia per dimostrare a qualcuno stima e amministrazione. Ed infine mi hanno strappato un sorriso i cartelli di Sara, fuori il suo negozio, a testimoniare il suo stato d’animo : CHIUSO PER TROPPI PENSIERI! Cosa dire di più ad Arianna Ciancaleoni, se non che ha fatto, con me, di nuovo centro!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

UNA PARENTESI STRAVAGANTE DI ARIANNA CIANCALEONI

Ecco Anna Maria e la sua recensione.

Titolo: Una parentesi stravagante.

Autrice: Arianna Ciancaleoni.

Genere: Romance Autoconclusivo.

Pagine: 221.

Editore: Bertoni Editore, 27 febbraio 2021. Formati disponibili: Cartaceo 16,00€

Ebook in un secondo momento.

Trama:

https://www.amazon.it/Una-parentesi-stravagante-Arianna-Ciancaleoni/dp/885535261X/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=una+parentesi+stravagante&qid=1615045247&sprefix=una+parente&sr=8-1

Sara è una giovane fioraia, innamorata del suo lavoro. Progetta di sposarsi con Miro, una volta conclusi i lavori di ristrutturazione della vecchia casa che ha ricevuto in eredità. Il destino, però, decide di scombinare i suoi piani e non le resta che un posto, per allontanarsi dal mondo, proprio lì, nel cantiere di casa sua. Finché scopre di non essere sola….

Giudizio:

Quando si segue da un po’ una determinata scrittrice, apprezzandone lo stile e la capacità di emozionare e allo stesso tempo di sorprendere, le aspettative su una sua nuova storia sono alte. Il rischio di rimanere delusa è grande ma Arianna Ciancaleoni, anche con questo suo ultimo romanzo, si è dimostrata all’altezza. Ho cominciato a leggere e sono arrivata alla fine senza neanche rendermene conto, facendomi risucchiare dalla storia di Sara, una giovane donna con una vita “normale” , ma che subisce un inaspettato scossone nell’arco di una sola giornata. Sara gestisce un negozio di fiori assieme a sua madre, si è ritagliata in esso la sua piccola e confortevole oasi di tranquillità, sta ristrutturando la casa avuta in eredità da sua zia Silvana e conta di trasferirsi presto assieme al suo storico fidanzato Miro. “Sarebbe andato tutto bene, mi ripetevo. Ce l’avrei fatta”. Questo è ciò che si ripete la nostra Sara per rincuorarsi nel fare quadrare i suoi conti, seguire i lavori della casa in ritardo sulla tabella di marcia e soprattutto arginare le paranoie di sua madre. Sara è insomma la classica brava ragazza che cerca di accontentare tutti dimenticando di pensare a se stessa e alle sue esigenze. Ma il destino, come spesso accade, ha deciso che è arrivato il momento, anche per lei, di cominciare a non farsi più mettere i piedi in testa da nessuno: né da sua madre un po’ troppo ossessiva; né da suo padre con lei sempre critico e freddo; né dallo stesso Miro sempre più preoccupato per la sua carriera che del loro rapporto di coppia. Per costringerla a un tale cambiamento il destino si è divertito forzando un pochino la mano. Nell’arco di una sola giornata Sara si ritroverà con un fidanzato in partenza verso l’altro lato del mondo; con la comparsa di uno spasimante con doppi fini e , come ciliegina sulla torta, con un perfetto sconosciuto che dorme in quella che sarà la sua nuova casa, ma che, in quel momento, è solo un cantiere a cielo aperto. Capelli lunghi legati sotto una coda scomposta, una maglia logora su cui campeggia la scritta: Guns N’ Roses – Nor in This Lifetime Tour e un’aria supponente e indisponente. Ecco come si presenta, agli occhi di Sara, Alessandro Minelli, l’uomo che occupa abusivamente la sua casa e che piomba nella sua vita, come una stravagante parentesi, intenzionata a mettere in subbuglio il suo cuore, ma anche a indicarle il modo giusto per mettere se stessa al primo posto. Ma chi è Alessandro e quale è il motivo della sua precaria situazione? Alessandro, figlio di uno dei due fondatori di una importante azienda, divorziato e con un figlio, ha sperimentato sulla sua pelle come sia facile e doloroso passare dalle stelle alle stalle. Per vicissitudini sfortunate si è ritrovato dall’ avere tutto allo zero assoluto sia in campo economico che affettivo. “Allora mi sa che siamo in due a non avere una casa vera e propria…e neanche a passare un bel periodo”. Sara e Alessandro si ritrovano, per motivi diversi, a vivere lo stesso vuoto e caos interiore. Sarà per questo che il destino ha deciso di fare incrociare le loro strade? Sara imparerà, grazie alla presenza di quell’ affascinante uomo dall’aria da rocker maledetto, ma dal cuore sensibile pur se ferito, ad acquisire una maggiore sicurezza su se stessa, dimostrando a tutti che non è una stupida fioraia di paese, ma una donna capace di portare avanti i suoi progetti professionali e non, contando solo sulle proprie forze. E Alessandro? Beh, anche lui subirà un cambiamento proprio grazie a quella ragazza che si prende cura delle persone, proprio come fa con i suoi fiori e che non lo ha giudicato per il suo passato, ma è andata oltre la diffidenza iniziale e le ingannevoli apparenze. Sara cercherà di fare breccia nel suo cuore, ma Alessandro sarà pronto a provarci ancora? È un romanzo dove non ci sono colpi di scena eclatanti, ma dove si parla di vita normale coi suoi pro e i suoi contro. Arianna Ciancaleoni ha saputo rendere la “normalità” assolutamente emozionante! Ho imparato grazie a Sara e Alessandro come si possa comunicare anche con un semplice fiore : un ramo di gelsomino per augurare buona fortuna o una camelia per dimostrare a qualcuno stima e amministrazione. Ed infine mi hanno strappato un sorriso i cartelli di Sara, fuori il suo negozio, a testimoniare il suo stato d’animo : CHIUSO PER TROPPI PENSIERI! Cosa dire di più ad Arianna Ciancaleoni, se non che ha fatto, con me, di nuovo centro!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

TRA IERI E DOMANI DI JENNIFER L. ARMENTROUT

Ed eccoci con una recensione.

Titolo: Tra ieri e domani

Autrice: Jennifer L. Armentrout

Edito: Casa Editrice nord

Data d’uscita: 18 febbraio 2021

Pagine: 280

Prezzo kindle: 7,99 €

Prezzo cartaceo: 16,05 €

Trama:

https://www.amazon.it/gp/aw/d/B08QZVJF1Z/ref=tmm_kin_title_0?ie=UTF8&qid=1615042215&sr=8-1

Basta un istante per cambiare per sempre il corso della tua vita. Lo sa bene Lena Wise. Fino a poco tempo prima, Lena era un missile puntato sul futuro: per lei, esistevano solo gli esami di ammissione all’università, il campionato di pallavolo e Sebastian, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata. Da quella notte, invece, non esiste più nulla. Non da quando un suo errore ha sconvolto per sempre l’esistenza delle persone a lei più care, facendola precipitare in un baratro di rimpianti. Adesso Lena non pensa più né al college né allo sport. Non vuole nemmeno vedere Sebastian. È convinta, infatti, di non meritare più il futuro per cui tanto lottava…

Sebastian ha sempre rimandato a domani. Credeva di avere tempo: per impegnarsi di più negli studi, per allenarsi di più, per conquistare la ragazza dei suoi sogni… Dopo quella terribile notte, invece, si rende conto che il domani non è scontato, è un dono. E lui vuole fare tutto il possibile per non sprecarlo. A cominciare da Lena: anche se ha paura di rovinare la loro amicizia, Sebastian deve trovare il coraggio di confessarle i suoi sentimenti. Prima, però, deve aiutarla a liberarsi dei sensi di colpa. Ma il suo amore sarà abbastanza forte da convincere Lena a riprendere il cammino verso il futuro o si lascerà schiacciare dal peso del passato

Parliamo del libro…

Lena e Sebastian sono amici da sempre, condividono tutto e non c’è un giorno che non si sentono.

Hanno e vivono storie, ma per Lena i sentimenti sono molto più forti della semplice amicizia, e ogni ragazzo che ci prova con lei, non può che pensare a quanto non gli dia quella scossa che le viene quando è vicina a Sebastian.

Ma per non rovinare questa splendida amicizia non si è mai fatta avanti, e ogni volta rimanda all’indomani.

Ma l’indomani non è sempre la giornata splendida che speriamo, a volte capitano cose che ti fanno dire: e se lo avessi fatto ieri? E se avessi preso delle decisioni diverse?

Dopo una terribile notte, Lena non è più la ragazza di prima, tra sensi di colpa, e dolore, mette tutti e tutto da parte. Respira ma non vive davvero.

Anche per Sebastian quella notte lo ha cambiato, e ora è deciso a non rimandare più nulla a domani, e intende stare vicino a Lena, e non le permetterà di sentirsi in colpa.

Cosa ne penso?

Io amo questa autrice, ogni sua storia ha un qualcosa di unico e fantastico.

Ogni volta che leggo un suo libro vengo catapultata dentro al racconto e posso toccare con mano il dolore dei personaggi.

Questo libro è stato davvero molto straziante al livello emotivo, ma devo dire che il messaggio a non rimandare mai a domani ogni singola cosa, dal dire ti voglio bene, a osservare quell’attimo in più una persona, è un messaggio che mi è entrato dentro.

Un libro che mi ha fatto molto riflettere su ogni mio singolo atteggiamento verso tutti quelli che mi stanno attorno.

Un libro che mi ha davvero segnato, e mi ha lasciato un segno sul cuore, ma anche un grosso groppo al cuore.

Una storia che io consiglio veramente di leggere perché vi aprirà davvero il cuore e il modo di vivere le giornate.

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

LA VENDETTA DI NIRAK DI MARIA CRISTINA PIZZUTO

Iniziamo la settimana con una recensione di Anna Maria.

Titolo: La vendetta di Nirak.

Autrice: Maria Cristina Pizzuto.

Genere: Fantasy con connotati fiabeschi, romantici e gotici.

Pagine: 146.

Editore: PubMe, 24 febbraio 2021.

Formati disponibili: Cartaceo 15,00€.

Trama:

https://www.amazon.it/vendetta-Nirak-Maria-Cristina-Pizzuto/dp/8833668118/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=maria+cristina+pizzuto&qid=1615041675&sprefix=maria+cristina+pizz&sr=8-1

Questo libro raccoglie la trilogia delle avventure di Castel Marina, o meglio le peripezie all’interno di un castello di un piccolo borgo che sorge a picco sul mare. Sono state raccontate da nonna Erica ai suoi nipoti davanti a un caldo caminetto. La storia inizia con la descrizione dell’infanzia e dell’adolescenza della signorina Elisabetta, la figlia del signor Nirak, padrone del castello, fino alla sua morte e così anche a quella di suo padre. Il castello diventerà un albergo. Da qui si susseguono persecuzioni e vendette del fantasma di Nirak nei confronti dei clienti, alla ricerca di un’anima simile a quella della sua bambina deceduta per farla sua per sempre. Ma lo spettro non ha fatto i conti con lo spirito di Elisabetta, che continuerà a proteggere le persone prese di mira dall’incubo del fantasma di suo padre. Solo il sacrificio di Sabrina, molto simile caratterialmente ad Elisabetta, porrà fine a tutte le vendette di Nirak, restituendo tranquillità alle generazioni future.

Giudizio:

“Erano storie sempre nuove: sembrava avesse ingoiato un intero libro di favole da quante ne aveva immagazzinate nella sua memoria”. Era tradizione durante le feste natalizie che nonna Erica intrattenesse i suoi nipoti con le sue storie fantastiche. Quella volta, però, ha deciso di raccontare loro una storia che faceva parte del suo passato, ovvero di parlare di Elisabetta, la sua amica d’infanzia, nonché la figlia del signor Nirak, il proprietario del castello del piccolo borgo che sorge a picco sul mare. Il profondo legame tra le due amiche è ancora oggi testimoniato da piccoli oggetti, come un ciondolo, una conchiglia e vecchie fotografie, protetti all’interno di uno scrigno, custode geloso di ricordi dolci e allo stesso tempo tristi. Seguendo il flusso dei ricordi di nonna Erica, conosceremo Elisabetta, la protagonista, nonché la causa inconsapevole dei terribili eventi che si genereranno dopo la sua prematura scomparsa. Elisabetta era una ragazzina dolce, curiosa e generosa, che pareva rifiorire solo quando riusciva a sgaiottolare fuori dalle mura del castello e soprattutto allontanarsi dalla autorità paterna. Il signor Nirak, pur amando sua figlia, non riusciva ad esternare i suoi sentimenti, troppo chiuso nel suo dolore, dopo la morte della sua amata moglie, deceduta proprio mentre dava alla luce la piccola. Preferiva per orgoglio guardarla crescere da lontano piuttosto che mostrare le sue fragilità e il suo affetto. Tale freddezza e severità provocavano dolore nell’animo di Elisabetta che fortunatamente riusciva a sopperire a tali mancanze affettive con quelle dei suoi amici, Erica e Fabio, i figli della servitù del castello, e con il suo amore viscerale per i fiori a cui si dedicava con cura e dedizione. Col passare degli anni, come ricorda nonna Erica, nel cuore di Elisabetta comparve l’Amore: Andrea , il figlio di un artigiano del borgo di Castel Marina. Un amore vissuto in clandestinità, un sentimento osteggiato e invidiato, che sarà la causa indiretta della tragica scomparsa di Elisabetta. Un evento doloroso che generò nell’animo di quel padre così burbero un odio e un desiderio di vendetta. “Ritornerò e la mia vendetta non avrà fine. Soffrirete. Come a me sono state tolte le mie principesse, così anche voi patirete il mio dolore”. Con queste parole il signor Nirak, morto di crepacuore e trasformatosi in un fantasma, prometteva vendetta. Ma chi sarebbero state le sue vittime? Nonna Erica, continuando il suo racconto, fa conoscere altre due figure femminili importanti all’interno della storia. La prima è Elena, una giovane donna, giunta in quel borgo proprio per scrivere un articolo sul famoso fantasma che spaventava i clienti dell’ex castello, poi trasformato in un albergo bello ma inquietante. Lei sarà la prima vittima contro cui si scaglierà l’odio del signor Nirak, sperimentando in modo atroce allucinazioni inspiegabili, incubi paurosi e apparizioni di fiori misteriosi, ma sarà anche quella che, aiutata da una provvidenziale presenza, riuscirà a contrastare l’ira funesta del fantasma di Nirak.

Termina così il racconto di nonna Erica? O altri segreti custodisce nel suo cuore? Purtroppo il passato sembra, a distanza di anni, ripetersi come se lo spirito di Elisabetta non riesca a trovare pace, così come quello di suo padre. Per chiudere il cerchio senza fine, forse, occorre il sacrificio di un’anima pura che decida di accogliere dentro di sé tutto quell’odio e rancore, generato da un profondo dolore. E chi sarà mai? Sabrina è un’altra presenza che compare sulla scena dei ricordi di nonna Erica: sarà lei, questa ragazza caratterialmente molto simile ad Elisabetta, a porre fine alla maledizione? Avrà mai pace il signor Nirak? Un fantasy dalle tinte fiabesche, scritto con minuziose descrizioni, forse, a mio avviso, eccessive, in quanto sottraggono dinamicità al ritmo narrativo. Ho preferito la prima parte della narrazione, l’ho trovata più scorrevole, mentre la seconda confusa e prolissa. Mi sono un po’ persa nelle battute finali! Nonostante ciò è stata una lettura apprezzabile!

Stelle: 3⭐️⭐️⭐️

L’AMORE TORNA SEMPRE DI SOFIA RIBES

Ed eccoci con un’altra lettura.

Titolo: L’amore torna sempre

Autrice: Sofia Ribes

Edito: Blueberry Edizioni

Pagine: 423

Data d’uscita: 5 febbraio 2021

Prezzo kindle: 2,80 €

Prezzo cartaceo: 10,92 €

0,00 € con abbonamento kindle Unlimited

Trama:

https://www.amazon.it/LAmore-torna-sempre-Sofia-Ribes-ebook/dp/B08V5JB6W2/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=sofia+ribes&qid=1614790808&sr=8-1

Didi Ghion è una blogger con la passione per i numeri. Misandrica, cinica e allergica al suo passato quanto a un mucchio di polvere, sceglie di odiare gli uomini piuttosto che averci a che fare. Tutta colpa di un ragazzo che si è preso gioco di lei, trascinandola nella bella Milano, per poi spezzarle il cuore. Da qui l’idea di un “esperimento sociale”: trovare un uomo, usarlo nel miglior modo possibile e, poi, alla data di scadenza del contratto, dargli il ben servito. Lo scopo dell’esperimento è provare al popolo femminile votato alla singletudine, nonché a se stessa, che tutti gli uomini sono sostituibili, nessuna eccezione ammessa e concessa. E se l’eccezione invece esistesse e portasse il nome di Maximilian Rodolfi? A quel punto, cosa ne sarà delle regole che Didi si è autoimposta di seguire per non mettere più a rischio il suo cuore già malconcio? E cosa ne sarà di tutta la convinzione con cui disprezza l’altro sesso quando il poco-gentiluomo-Maximilian la metterà alle strette con un bacio per nulla “sperimentale” ma, molto, molto reale?

Giorno dopo giorno, Didi si accorgerà che Max ha molto altro da offrirle, oltre una vista mozzafiato su tatuaggi, piercing e labbra che fanno urlare di piacere. Forse condividono molto più di quanto sia pronta ad ammettere. Ma qualcosa, sul più bello, non va come previsto, e un errore commesso da entrambi rischia di diventare il punto di non ritorno.

Tra scommesse da annullare ed esperimenti sociali da gestire, i presupposti per il lieto fine mancano, tutti o quasi, all’appello. Ma si sa, l’amore è imprevedibile e ha coraggio da vendere, e quando decide che è il tuo turno, viene a prenderti e non c’è niente che tu possa fare per sfuggirgli. A quel punto, non ti resta che tendergli la mano, chiudere gli occhi e saltare nel vuoto al suo fianco.

Parliamo del libro…

Daria, detta Didi, ha un blog per le single incallite. Dopo una storia finita male e la sua è stata messa sottosopra ha deciso di condividere questi momenti con altre ragazze che la pensano come lei.

Quando incontra Max decide di mettere in atto un piano, quello formato da regole di single, dove ci si può divertire senza innamorarsi.

Ma questo piano va pian pianino scemando, Max si dimostra totalmente diverso da quello che lei pensava, e ogni giorno le dimostra quell’attenzione in più che riesce a scongelare il suo cuore.

Lui la vede tramite anche i suoi attimi di stronzaggine, ma quando viene a sapere del blog, rimane ferito e deluso e non riesce a perdonarle nulla.

Il tempo che trascorrono lontani, li farà vivere diverse emozioni, ma nessuno dei due può dimenticarsi dell’altro.

Nessuno dei due credeva nel vero amore, invece sono entrambi a ricredersi e a lottare per tenerlo in piedi, e farlo funzionare.

Cosa ne penso?

Eccezionale!!! Forse è troppo poco per definirlo!

I personaggi con i loro caratteri scoppiettanti, con questa storia di odio-amore mi ha tenuto incollata fino all’ultima riga.

Quando uno pensa che la vita vada bene così com’è, evitando di vedere le cose come stanno veramente, di quello che manca davvero per essere felici.

Ecco cosa ci insegnano questi personaggi, non credendo nell’amore, ma poi lo trovano e non sanno come affrontarlo, e proprio con quella pura commetteranno errori, pingeranno, si dispereranno, ma sapranno rialzarsi.

Che dirvi? Un libro che consiglio di leggere assolutamente, ne vedrete delle belle e insieme vivrete momenti di risate ma anche di incaxxattura e tristezza.

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

IL COLORE DEI SOGNI DI MARIANGELA CAMOCARDI.

Ed eccoci ad augurarvi buon week end con una recensione di Anna Maria.

Titolo: Il colore dei sogni ( Historical Romance). Autrice: Mariangela Camocardi.

Genere: Romanzo storico.

Pagine: 213.

Editore: Dri Editore, 14 febbraio 2021.

Formati disponibili:Kindle 2,99€

Kindle Unlimited 0,00€

Cartaceo 15,59€.

Trama:

https://www.amazon.it/Colore-dei-Sogni-HistoricalRomance-DriEditore-ebook/dp/B08WM17TP7/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=il+colore+dei+sogni&qid=1614790353&sprefix=il+colore+dei+&sr=8-1

Una giovane donna in difficoltà. Un visconte senza scrupoli. Una passione inconfessabile. Brunella Alberici ha pagato caro il matrimonio con l’aristocratico Amerigo. La famiglia di lui l’ha sempre considerata una scaltra arrampicatrice sociale. Il cugino del marito, il visconte Melco Rizzi Monaldi, le infligge un’ulteriore umiliazione rifiutandole il suo aiuto nel momento del bisogno. Poi qualcosa cambia nel rapporto di lei con Melco: senza che nessuno dei due potesse prevederlo, nei loro cuori fa breccia una passione inconfessabile, consapevoli che quello che provano è un sogno senza speranza, anche perché ci sono persone disposte a tutto per impedire al visconte di legarsi a Brunella. La regina del romance storico italiano ci regala l’ennesima perla dalla sua penna inconfondibile. Questa storia vi conquisterà fin dall’inizio e non potrete staccare gli occhi dal vostro Kindle. Parola di Dri Editore.

Giudizio:

Quando un lettore si accinge a leggere un qualsiasi romanzo, nel momento stesso che lo sceglie come sua lettura, stringe col narratore/ autore un patto, ossia di credere ciecamente a ciò che è scritto, ma soprattutto di lasciarsi docilmente travolgere dalle emozioni della storia. E quando si decide di leggere un romanzo della Camocardi, vi è sempre la certezza che quel patto non sarà mai infranto. Questa volta l’autrice ci conduce all’ interno della fervida società milanese di fine Ottocento, dove nonostante si stiano compiendo i primi timidi passi verso il riconoscimento dell’emancipazione femminile, segno di un’evoluzione nei costumi, però, le differenze tra le varie classi sociali continuano ad avere un peso notevole. All’epoca vi era un unico appellativo con il quale apostrofare una donna di umili origini che aveva avuto l’ardire e la fortuna di irretire, facendosi portare all’altare, un esponente dell’alta società: un’ arrampicatrice sociale! Tale premessa è assolutamente necessaria per comprendere non solo le umiliazioni subite dalla protagonista Brunella Alberici, ma anche gli astiosi pregiudizi nei suoi confronti da parte di tutti i parenti della famiglia di suo marito: i Rizzi Monaldi! “..la sola presenza in casa sua di quella scaltra opportunista alimentava un’ira che padroneggiava a fatica”. Suggestionato dai pregiudizi e dai pettegolezzi Melco, cugino di Amerigo, colui che per amore di quella donna aveva rinunciato al titolo e alle sostanziose rendite familiari riducendosi in miseria, non ha affatto pensieri positivi verso Brunella, ritenuta la causa principale dell’allontanamento del cugino dalla sua famiglia. Nutre inizialmente per lei solo astio e disprezzo, acuito ancora di più dalla sfacciataggine della stessa di presentarsi al suo cospetto per invocare un aiuto per suo marito, ormai debilitato da una terribile malattia. “Per lui , ve lo assicuro, striscerei ai vostri piedi, accettando perfino di farmi calpestare dalle vostre costose scarpe lustre, purché possa rendere sereni quei pochi giorni che gli rimangono da vivere”. In queste parole emerge chiaramente la forte personalità di Brunella, una giovane donna capace, solo in quel frangente, di mettere da parte il suo smisurato orgoglio, pur di consentire al marito di ricevere le cure e l’assistenza adeguata. Un orgoglio e una dignità che la protagonista ha sempre conservato a dispetto delle umiliazioni subite, delle superficiali illazioni circolate sul suo conto e delle ristrettezze economiche patite. Nonostante la vita le abbia tirato un brutto tiro mancino legandola ad un uomo buono, come Amerigo, ma verso il quale prova solo affetto, Brunella si è sempre comportata come una moglie devota e rispettosa. Ed è proprio in ossequio al suo ruolo di moglie che si reca dinanzi al visconte Melco sperando di fare breccia nel suo cuore e di appellarsi alla sua umanità, perorando la causa di Amerigo, ormai in uno stato terminale della malattia. Il primo incontro tra i due è dominato dai reciproci pregiudizi: Melco la ritiene una furba manipolatrice priva di alcuna avvenenza; mentre Brunella lo considera soltanto un cinico senza cuore. Tali giudizi precipitosi e affrettati sono destinati a cadere quando, costretti dalle circostanze e aiutati dal fato, saranno costretti a guardarsi davvero, andando oltre le prime ingannevoli impressioni.

Un sentimento dirompente e fulmineo prenderà il loro posto facendoli però sprofondare in un lacerante tormento interiore. Proibito. Inappropriato. Inconcepibile. Questo è ciò che tentano di ripetersi entrambi e contro cui combattono miseramente. Brunella e Melco debbono fare i conti non solo coi propri sensi di colpa, ma anche con gli innumerevoli tranelli che altri tendono loro con l’unico scopo di ricordare il profondo divario sociale che li divide. Soccomberanno oppure sfideranno col loro amore le bigotte convenzioni sociali? Una storia assolutamente coinvolgente ed emozionante! Minuzioso il lavoro psicologico che l’autrice ha compiuto sui suoi personaggi, nessuno escluso. Melco si dimostra un uomo con saldi principi morali, ma capace di mettersi in discussione e di lottare per ciò che ritiene per lui irrinunciabile. Brunella invece ha mostrato non solo il suo orgoglio, ma anche le fragilità e i desideri di una donna in cerca di qualcuno che colori di arcobaleno i suoi sogni incolori. Sarà per caso Melco? A voi scoprirlo!

Stelle: 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

SE FOSSE STATO AMORE DI MARIANNA CALANDRA

Pronti con un’altra recensione prima del week end?

Titolo: Se fosse stato amore

Autrice: Marianna Calandra

Edito: Blueberry Edizioni

Data d’uscita: 23 febbraio 2021

Pagine: 143

Prezzo kindle: 0,99 €

Prezzo cartaceo: 7,80 €

0,00 € con abbonamento kindle Unlimited

Trama:

https://www.amazon.it/Se-fosse-stato-Amore-Vol-ebook/dp/B08WWGSWK2/ref=mp_s_a_1_1_nodl?dchild=1&keywords=se+fosse+stato+amore&qid=1614527480&quartzVehicle=907-1786&replacementKeywords=fosse+stato+amore&sprefix=se+fosse+stat&sr=8-1

Leisy è una ragazza tranquilla e riservata, è al secondo anno di college nel New Hampshire e la sua vita scorre tranquilla o almeno è quello che le piace raccontarsi. Il suo passato, infatti, non è stato sempre liscio e impeccabile; ha degli scheletri nell’armadio ma finché restano chiusi lì dentro tutto è sopportabile.

A rivoluzionare i suoi piani ci penserà Matthew Roberts, sexy giocatore di basket che da mito dimenticato se ne sta seduto ora in panchina, incapace di convivere con i suoi tormenti. Matt rappresenta tutto ciò da cui Leisy si era ripromessa di stare alla larga, per non parlare del suo scarso concetto di sincerità.

Quando Leisy scoprirà la verità nascosta non ne sarà affatto contenta, ma Matt Roberts sa il fatto suo e riuscirà a convincerla a dargli una seconda possibilità, ma basterà? Riusciranno entrambi a mettere da parte i problemi personali che si trovano a dover affrontare o lasceranno che il passato torni a bussare alla loro porta? E se l’amore non bastasse?

Parliamo del libro…

Leisy è all’università con una coinquilina pazza, e innamorata del bel giocatore di basket Matthew, o forse innamorata solo per modo di dire.

Da il tormento a Leisy con questo ragazzo, ma lei non ama i ragazzi che hanno una conquista diversa ogni giorno.

E quando nel suo cammino incrocia proprio Matthew, non potrà far altro che esporre quello che realmente pensa di lui.

Ma lui è cambiato, e vuole dimostrarle in tutti i modi che l’idea che si è fatta di lui è sbagliata.

Ma tutti e due hanno troppi segreti che non vogliono condividere con nessuno, alcuni dei quali possono davvero cambiare le loro vite.

Non è facile starsi vicini e affrontare insieme il presente e il futuro, e purtroppo non sempre basta l’amore e l’attrazione.

Ma per loro non sarà finita qui…

Cosa ne penso?

In un libro breve, pieno di emozioni.

Ogni pagina che giravo cercavo di capire cosa nascondessero, e non è stato facile.

Mi piace molto la scrittura di questa scrittrice che arriva subito al sodo, e con questi momenti di sospance mi ha tenuta incollata al libro tanto da finirlo in un paio d’ore.

Finale? Sono rimasta a bocca aperta, e non vedo l’ora di leggere il seguito per capirne di più e vedere cosa succederà.

Per essere il primo libro che leggo di questa scrittrice devo dire che mi è piaciuto parecchio.

Ora spero solo che il seguito esca in fretta.

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

L’ODORE DEI GIORNI DI ELISABETTA FIORITTI

Ed ecco a voi la recensione di Anna Maria.

Titolo: L’odore dei giorni.

Autrice: Elisabetta Fioritti.

Genere: Narrativa.

Pagine: 288.

Editore: Tekeditori, dicembre 2016.

Formato disponibile: Cartaceo 16,00€.

Trama:

https://www.amazon.it/Lodore-dei-giorni-Elisabetta-Fioritti/dp/8897217354/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=elisabetta+fioritti&qid=1614530709&sr=8-1

Le giornate si susseguono lasciando traccia del loro odore, che in ogni momento ci rimanda a una emozione, ricordando un volto, una voce. La protagonista di queste pagine è una donna che cresce nel cambiamento di luoghi, di persone e modi di vivere, seguendo una strada nella precarietà di sempre, alla ricerca di un altrove, per dar senso alla vita. L’insoddisfazione che si porta dentro, dal tempo della giovinezza, crea un ostacolo al dispiegarsi sereno dell’esistenza, inquina il rapporto con se stessa e con gli altri. Troverà il suo punto di equilibrio grazie all’amore, filo conduttore di tutta la vita, amore per gli altri, per la natura, per le cose, per l’arte e la bellezza. Questa storia è una carrellata di personaggi e di episodi del suo presente e del suo passato, che a volte si intrecciano grazie alla forza del ricordo.

Giudizio:

I ricordi hanno un odore e un colore. Essi restano lì, buoni, in uno “scomparto” della nostra memoria pronti a venire in soccorso quando abbiamo bisogno di rammentare chi siamo stati, chi siamo oggi e chi potremmo essere tra qualche anno. Questo è l’insegnamento più prezioso che io ho colto tra le pagine di questa storia, accompagnando Barbara, la protagonista, nel suo viaggio nei ricordi. Alcuni dei profumi o dei colori descritti in questo romanzo, come l’odore della salsedine o dello zucchero per preparare dolci deliziosi, oppure il colore caldo e accogliente della propria terra e della propria famiglia, mi sono arrivati immediatamente in quanto, da pugliese, come Barbara, quegli odori e quei colori e soprattutto quel calore sono a me familiari. Se le ciambelline con aroma di alloro e cannella, lei le associa a sua nonna Caterina; io invece sento, ancora oggi, l’inconfondibile profumo di semola che, il sabato, si diffondeva nella cucina e che preannunciava la preparazione delle ineguagliabili orecchiette di nonna Maria: immancabili per il pranzo della domenica! Se Barbara, strappata non per suo volere dalla sua amata Foggia, continua, a distanza di anni e nonostante le tante città visitate e vissute, a sentire ancora la mancanza del suo mare, beh, io, pur non essendomi mai trasferita, posso comunque comprenderla. Il mare, il nostro mare col suo profumo salmastro ti entra dentro, ti scorre nelle vene divenendo parte del nostro DNA. Si possono ammirare luoghi e paesaggi meravigliosi, ma quel mare è difficile da dimenticare! “Barbara era innamorata del mare, veniva ai primi posti nella classifica delle cose per lei più importanti, insostituibili”. In questa donna si percepisce forte il legame con le sue origini, forse, per questo, nonostante fosse abituata a mettersi nei panni di chi le stava accanto superando pregiudizi e cercando di trovare sempre il lato buono nelle persone, nonostante si sia dovuta adeguare a realtà e abitudini diverse, Barbara si è sempre sentita in cuor suo diversa. “Lei si sentiva diversa, in ogni città un’ospite, senza radici”. Prima costretta a seguire il padre che per motivi di lavoro aveva dovuto trasferire al nord la famiglia, sdradicandoli dalle loro radici, poi, è accaduto lo stesso anche con suo marito; insomma, il suo è stato un continuo girovagare tanto da lasciarle dentro una sensazione dolceamara. Nel suo viaggio a ritroso nel tempo, nel rimembrare gli anni della sua adolescenza, i primi amori, le indimenticabile vacanze prima con la famiglia e poi con gli amici, io mi ci sono rivista in qualche modo e ho compreso molte delle sue sensazioni. Barbara, però, col suo narrare il suo presente di donna, di moglie e di madre, è riuscita a farmi vivere, attraverso i suoi occhi e il suo cuore, le emozioni legate a posti che io non ho visto e che ho imparato a conoscere grazie a lei. Mi è piaciuta la descrizione degli abitanti della “signora” , così Barbara chiama quella Torino che l’ha accolta per tanti anni. I torinesi, secondo Barbara, sono simili alla loro città: amabili e discreti, lavoratori costanti e seri, affidabili e un po’ freddi, come il loro clima. Ma lei, la “terrona doc” è riuscita a sentirsi finalmente a casa solo tra le braccia di un torinese da generazioni: il suo Marco, l’amore della sua vita. Un incontro, il loro, su cui nessuno ci aveva scommesso, in quanto diversi come la luna e il sole, il cielo e la terra: Barbara entusiasta ed istintiva, Marco moderato e ponderato. Due caratteri differenti, frutto di due diverse educazioni e tradizioni impartite. Eppure, dopo tanti anni, Barbara è giunta alla consapevolezza che non è importante cosa li divide, bensì ciò che li unisce. Per Barbara la parola CASA ora è associata solo a Marco e a suo figlio! Un viaggio, quello fatto assieme alla protagonista, che è stato emozionante ma anche riflessivo. Non importa dove si vive ma la cosa più importante è avere accanto a sé chi riesce a farci sentire, nonostante tutto, a casa! Altro messaggio che ho recepito e fatto mio: grazie Elisabetta Fioritti!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️