LE CRONACHE DI ETHIS DI SIMONA GURZÍ

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Le cronache di Ethis. La Prescelta e la Principessa.
Autrice: Simona Gurzì.
Genere: Fantasy.
Pagine: 356.
Editore: Independently Published, 23 ottobre 2021.
Formati disponibili:Kindle 0,99€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 10,00€.
Trama:

https://www.amazon.it/Cronache-Ethis-prescelta-principessa-ebook/dp/B09K6DNL15/ref=mp_s_a_1_1?crid=2T5G8U12BM8I2&keywords=le+cronache+di+ethis&qid=1650011342&sprefix=le+cronache+di+et%2Caps%2C96&sr=8-1

La vita di Selphine, giovane appassionata di lettura, cambia drasticamente quando un misterioso uomo la riporta in quello che è il suo vero luogo di appartenenza: il Regno di Ethis. La ragazza ricorda di appartenere agli Oscuri , un popolo in continua combutta con i Guerrieri della Luce per quei territori che hanno visto solo guerra negli ultimi secoli. Selphine riuscirà a compiere il suo destino? E Theros , l’affascinante Principe dei Guerrieri della Luce, l’aiuterà o rappresenterà solo una pericolosa tentazione per lei?

Giudizio:

“È giunto il momento di ricordare chi sei”. Queste parole pronunciate da un misterioso uomo avvolto in un mantello e sbucato dal nulla segnano il momento in cui Selphine smette di essere una ragazza, come tante altre, una studentessa brillante dal carattere schivo e tranquillo, amante della scrittura e del tempo da dedicare ai suoi amici, per tornare ad essere quello che è veramente : un’ Oscura, una potente maga , ma soprattutto la nuova Prescelta. Selphine ha da sempre avvertito di essere diversa dagli altri e di non appartenere davvero alla realtà in cui era fino a quel momento cresciuta. Lei appartiene al regno di Ethis , una terra da secoli divisa e posta sotto il controllo di due fazioni nemiche in lotta tra di loro: gli Oscuri, il suo popolo, e i Guerrieri della Luce. Quell’uomo misterioso che l’ha ricondotta nel suo mondo e che poi si scopre essere il famigerato Xer, un ex Guerriero della Luce, reputato un traditore dal suo popolo , in quanto innamoratosi della precedente Prescelta, un’ Oscura di nome Erika, ma in realtà avvinto a lei da una maledizione, ha deciso che fosse arrivato il momento per Selphine di assumere il ruolo che le spetta ed adempiere al suo compito. Selphine, in quanto Prescelta, ha una delicata e difficile missione da compiere, ovvero trovare un antico Manufatto il cui potere può essere usato solo da lei: una fanciulla dotata di capacità magiche uniche. Una missione, alquanto difficile da portare a termine, visto che l’oggetto in questione è stato smembrato in tanti pezzi, o più precisamente in tante pietre preziose, siti in luoghi insidiosi e sconosciuti. Ma Selphine ha anche un altro compito da portare a termine, quello di trovare la Principessa Anomis, scomparsa da tempo, destinata a salire sul trono di Ethis e riportare così la pace in tutto il regno. Il nuovo destino di Selphine la porterà ad incrociare quello di un affascinante e indisponente Ufficiale dell’Esercito della Luce : Theros, un guerriero che gode la fama di essere potente e spietato. Theros , nonostante sia un suo nemico, in più occasioni in cui il fato li fa incontrare, invece di approfittare dell’occasione per sbarazzarsi di lei, è invece pronto a salvarla a causa di una inspiegabile attrazione che entrambi avvertono, destabilizzandoli.

Theros non è solo un valente guerriero, ma è anche il principe dei Guerrieri della Luce il quale, però, dopo la scomparsa di sua sorella maggiore Anomis e la disgregazione della sua famiglia, ha preferito non ricoprire il suo ruolo di principe , bensì di dedicarsi unicamente alla guerra con gli Oscuri. Quella strana fanciulla dai capelli rossi e dal carattere coraggioso ha fatto vacillare il cuore del prode guerriero. Può un Guerriero della Luce provare un sentimento per una Oscura, una sua nemica? Oppure il sentimento che pare unirli ha un altro nome? Theros e Selphine si renderanno pian piano conto che la guerra che divide da secoli i loro popoli è forse manovrata da altri, da chi ha un solo obiettivo : assumere il potere assoluto sul regno! Per farlo questi subdoli cospiratori, appartenenti ad entrambe le fazioni, devono acquisire il potere custodito dall’antico Manufatto e soprattutto impedire che la Principessa Anomis riassuma il suo ruolo, quello che le è destinato da sempre, dapprima della sua misteriosa fuga. La Principessa Anomis ha dovuto, anni addietro, prendere una decisione dolorosa, ovvero sparire nel nulla, rinunciare all’amore del guerriero Xer , di quello della sua famiglia e anche del suo popolo. Ma ora è arrivato anche per lei il momento di tornare, di fare chiarezza su aspetti oscuri in merito alla sua sparizione, ma soprattutto aiutare la Prescelta nel ritrovamento delle Pietre che compongono il prezioso Manufatto. Anomis, come Selphine, è una guerriera abile, non solo nella magia, ma anche nell’uso delle armi fisiche, alle quali è stata ben addestrata quando si trovava a Zenev, la sua città natale. Tra battaglie spietate, intrighi e complotti vari, sortilegi magici e relazioni sentimentali contrastate vedremo pagina dopo pagina dipanarsi dinanzi ai nostri occhi di lettori una trama complessa, ricca di colpi di scena e di personaggi, tutti ben caratterizzati. Man mano che ci addentreremo nella lettura e prenderemo confidenze con le articolate dinamiche in corso ci renderemo conto come alla fine Oscuri e Guerrieri della Luce facciano fronte comune , uniti dallo stesso scopo: salvaguardare l’incolumità sia della Prescelta sia della Principessa. Selphine, aiutata dai suoi nuovi e vecchi amici riuscirà a recuperare tutte le pietre dell’antico Manufatto? E la Principessa Anomis tornerà a sedere sul trono e governare su Ethis? Oppure i nemici che tramano nell’ombra hanno in serbo per loro una inaspettata insidia? Un fantasy complesso, dal ritmo incalzante, che ha però una pecca : un finale che mi ha lasciato con l’amaro in bocca, ma il desiderio di scoprire il seguito.

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

I DISSIDENTI DI ELISABETTA TAGLIATI.

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: I Dissidenti – Libri dei Ricordi del Mondo.
Autrice: Elisabetta Tagliati.
Genere: Fantascienza/ Distopico.
Pagine: 87.
Editore: Independently Published, 18 agosto 2021.
Formati disponibili :Kindle 2,99€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 5,99€.
Trama:

https://www.amazon.it/Dissidenti-libri-dei-ricordi-mondo-ebook/dp/B09D2N4BVV/ref=mp_s_a_1_1?crid=4HK8JP2TWQ5L&keywords=i+dissidenti&qid=1643899996&sprefix=i+dissi%2Caps%2C84&sr=8-1

Una società distopica governata dalla forza dell’Arte. Un mondo dove il confine tra Artisti e Dei sembra irrilevante. La Città assediata: una delle quattro storie di Borges. Città che diventa una società disumana governata da una scienza sterile, rappresentata dal maestoso Algoritmo. Città che può rappresentare anche il mondo intimo di ognuno di noi, dove la scintilla rischia di spegnersi per il soffio della routine. Questo mondo nasconde l’ Equazione dell’ Uomo dietro l’Arte, che viene furbamente osservata sostituendo il potere religioso e politico con Artisti, a capo dei quali vi è Madre: una trasfigurazione moderna di Cibele. Il Popolo represso assiste meravigliato al melodioso canto di lei, che porta ricordi di un amore lontano che ha ormai assunto i contorni di una leggenda. Qualcuno non è disposto ad accettare le regole di una società dominata dai monitor: i Cittadini li chiamano Deviati , ma loro preferiscono “Dissidenti”. Al gruppo, capitanato dall’ultimo Guru rimasto, si unisce Liu , un’ Artista condannata per la sua sete di Infinito. Insieme forse potranno sovvertire il destino della Città. Il primo passo decretato da Liu è rappresentato dalla storia: nasce così il “Primo libro dei ricordi del mondo”. Quell’uomo che ha creduto nell’arte può essere risvegliato? La lotta contro una società malsana, vista e sentita dall’intimo di una cantante lirica. L’intreccio di persone e punti di vista diversi, dove l’Arte – in particolare il canto – si trasforma in terapia, bellezza, spiritualità, relazioni, benessere, amore, vita. Sentire eterno.

Giudizio:

Mentre il termine “utopia” indica una società ideale, perfetta anche se irrealizzabile, la distopia ( anche chiamata “antiutopia”) rappresenta un mondo ingiusto, totalmente privo di libertà, in cui la disuguaglianza è programmata e mantenuta attraverso un rigido controllo. In tale società futura degradata una autorità assoluta sorveglia ogni aspetto della vita umana e domina gli individui attraverso abili e subdoli metodi di manipolazione delle loro menti. Elisabetta Tagliati in questo suo breve ma incisivo romanzo distopico descrive una futuristica Città governata dall’ Arte, appresa e detenuta nelle mani di pochi eletti, i cosiddetti Artisti e a capo della quale vi è una Madre, un esempio a cui ambire pur sapendo di non poterla eguagliare,in quanto perfetta. In questa fantomatica Città il Popolo è distinto in due categorie: i buoni Cittadini, ovvero coloro che si sono assoggettati passivamente al regime, accettando di essere trasformati in meri esecutori di un ingranaggio e i Deviati, o meglio i Dissidenti, ossia quelli che sentono la necessità di manifestare quella parte nascosta dentro di essi, rivendicando la propria creatività, che è stata invece limitata, oppressa e violentata. I Dissidenti avvertono il bisogno di esprimere la loro irresistibile “sete di infinito”! Essi vogliono tornare ad essere Uomini e non semplici Cittadini, privati del “disturbo di scegliere”, del “pericolo di sbagliare”, di una religione in cui credere e soprattutto defraudati dei ricordi del loro passato. Essi vogliono divenire nuovamente Esseri liberi di pensare, di imparare, di esprimersi e soprattutto di ricordare il passato, così da costruire il proprio futuro. Il loro voler ripristinare e proteggere la libertà anche a discapito della Città li fa apparire agli occhi dell’omologata Umanità dei “terroristi” , o più precisamente dei criminali affetti da quella malattia “di chi fa Arte senza avere una mente sufficientemente forte per sostenerla”. Fanno parte del gruppo dei Dissidenti: Liu e Will, due esseri coraggiosi che si fanno portatori di una temeraria Rivoluzione, finalizzata a porre fine a quel Medioevo buio per approdare grazie alle variegate forme dell’Arte ad un nuovo Rinascimento. Una ragazza speciale, che ama il canto lirico e un guru saggio, che ha ideali ambiziosi decidono che è arrivato il momento di sovvertire il regime dell’ Algoritmo, di ridonare agli Uomini il libero arbitrio di cui sono stati privati, di liberare persino Madre dalla sua schiavitù di mostrarsi come una dea ineffabile e non come una semplice donna e di avvalersi, come mezzo per il raggiungimento di tale obiettivo, proprio di quella stessa Arte che è stata per essi , fino a quel momento, sia “le loro ali” sia “le loro catene”. Segni tangibili del loro desiderio di cambiamento sono in primis i nomi da loro scelti, che sono andati a sostituire gli sterili numeri coi quali venivano identificati. Lei ha scelto di essere Liu, proprio come la “piccola donna” protagonista della Turandot di Puccini, l’ultimo operista, perché, come lui, si sente , grazie alla sua Voce, “l’ultimo dono della sua specie”, l’ultima a custodire la ricchezza di un passato di bellezza dimenticata”. Mentre lui ha optato per Will che in inglese significa “volontà”, quasi a voler sottolineare col nuovo nome il desiderio impellente di cambiamento. Ma Liu e Will hanno anche compreso come altro segno più eloquente della loro personale rivoluzione sia il mettere nero su bianco i pensieri, gli interrogativi, i ricordi, gli eventi, dando così vita ai “Libri dei Ricordi del Mondo” : la loro Storia, ma anche la Storia di tutti! Ma ogni Rivoluzione, per quanto animata da buoni e giusti ideali, ha sempre il suo prezzo da pagare e le sue inevitabili conseguenze . Quali saranno quelle derivanti della fine del regime artectratico? Quali le reazioni negli Uomini dinanzi ad una nuova e sconosciuta realtà? Sapranno adeguarsi? E quali effetti avrà su Liu e Will il cambiamento posto in essere ? Ho avuto modo di apprezzare la penna incisiva ed accurata di questa autrice grazie alla lettura del suo fantasy onirico “Oltre l’abisso” ed anche in questo suo scritto ha confermato la sua bravura. È riuscita a farmi apprezzare un genere, come il distopico, col quale non sono particolarmente a mio agio, grazie ad una narrazione breve ma eloquente, dove si ha modo di cogliere il suo monito. Mai sottovalutare l’importanza dei ricordi e della libertà di esprimere il nostro Io ed evitare di omologarci al pensiero o al comportamento della massa, solo per il timore di ingombranti oneri!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

OLTRE L’ABISSO DI ELISABETTA TAGLIATI

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Oltre l’abisso.
Autrice: Elisabetta Tagliati.
Genere: Fantasy Onirico.
Pagine: 368.
Editore: Pluriversum – New Edition, 10 marzo 2020. Formati disponibili:Kindle 4,90€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 16,15€.
Trama:

https://www.amazon.it/Oltre-labisso-romanzo-Letteratura-fantastica-ebook/dp/B08L27K4VD/ref=mp_s_a_1_1?crid=3MN3CT0C1YOFT&keywords=oltre+l+abisso&qid=1643899277&sprefix=oltre+l%E2%80%99a%2Caps%2C102&sr=8-1

Bethel ci narra di una vita sconvolta da un’esperienza mistica, in cui amore e spiritualità vanno di pari passo. Un enigmatico sogno che trascina tanto la protagonista quanto l’autrice stessa in un vortice che tende alla scoperta di sé. Una scoperta che trova nell’amore la sua irrinunciabile guida e ispirazione. Una rivelazione che ci esorta ad assaporare la vita nelle sue componenti più sottili, riscoprendo la profondità e l’unicità dell’uomo.

Giudizio:

Un sogno rivelatore. Una profezia dormiente. Un salto oltre l’abisso. Un cuore diviso in due. Una metamorfosi sofferta, ma necessaria. Un legame inscindibile, ma nefasto. Un prezzo alto da pagare. Questi sono i tasselli fondamentali che compongono questa storia struggente e intensa. Bethel, la protagonista, nonché voce narrante, è la capoclan di una tribù costituita da persone bonarie e serene, dedite al lavoro e a vivere in pace. “Era una vita come quella degli alberi, semplice, armoniosa e vera..E io venivo amata per questo”. Bethel è riuscita, nonostante la giovane età e la sua inesperienza, a garantire al suo popolo la prosperità, non imponendo di credere in un Dio, ma riconoscendo loro il libero arbitrio di agire secondo coscienza. Difatti il suo popolo, libero da veti religiosi, osserva determinate festività, considerandole come un momento di pura creatività . Ma gli Dei chiedono il pagamento di un pegno, in quanto reputano Bethel non solo colpevole di aver mandato alla deriva la sua gente, ma anche di essersi deturpata di una macchia ancora più grave, ovvero quella di aver preferito vivere nel peccato, piuttosto che sposarsi col suo Makena: un capo dell’esercito amato e rispettato per i suoi valori , per il suo alto senso di giustizia e per la sua propensione al sacrificio per le persone da lui amate. Il legame tra Bethel e Makena è frutto di una ponderata decisione, sorta in modo naturale e reciproca. Makena è un uomo non legato alla spiritualità, pertanto, non ritiene, come Bethel, necessario ufficializzare la loro unione, perfetta e salda ai loro occhi. Tutto ciò è però destinato a cambiare il giorno di Lughnasadh, la solenne festività del raccolto, quando quattro tribù rivali si riuniscono in un preciso luogo, nei pressi della “sacra” rupe, per fraternizzare tra loro e stabilire una tregua nei giorni dedicati ai soli festeggiamenti e ringraziamenti agli Dei. In tale occasione, l’esistenza di Bethel viene sconquassata da visioni inquietanti, dove a parlarle sono gli Dei che richiedono il saldo del pegno per il suo comportamento “indegno”: l’adempimento di una antica profezia, secondo la quale a lei è riconosciuto il ruolo di essere la genitrice di un futuro semidio, colui che avrebbe riunito nella pace le varie tribù, riportandole a credere nel volere supremo degli Dei. Bethel si ritrova catapultata all’interno di un mondo fatto di ombre e confusione, dove il confine tra la realtà e il sogno è davvero sottile, e dove non è la sola a dover affrontare la terribile prova del salto dalla rupe, imposta per placare l’ira degli Dei. A condividere il suo stesso destino vi è Vessagh, un noto capo tribù, dalla personalità schiva e solitaria, con la fama di essere uno dei più grandi druidi viventi, che ha deciso di osservare il voto di castità in ossequio al suo ruolo mistico. Anche a Vessagh, come a Bethel, viene imposto di sovvertire tutte le sue certezze, di mettere a repentaglio la sua integrità morale e fisica, nonché l’autorità guadagnatasi nel tempo, ponendosi alla mercé di una donna sconosciuta. Né Bethel né Vessagh possono sottrarsi all’adempimento di una tale prova che avrebbe decretato, in caso di esito positivo, per lei la purificazione della sua anima e per lui , invece, il raggiungimento dell’illuminazione e dell’immortalità. Mai avrebbe immaginato Bethel che il suo assecondare il volere degli Dei per salvare dal peccato il suo popolo ed espiare così i suoi errori, l’avrebbe poi condotta verso un sentiero tortuoso, incerto e doloroso, dove a pagarne le conseguenze sarebbe stato, in primis, il suo cuore, ormai diviso per sempre tra l’amore puro e incondizionato verso Makena e quello trascendentale ed inarrestabile per Vessagh. Mai avrebbe pensato Bethel che il suo emergere “indenne” dall’abisso avrebbe decretato quindi la fine della sua vita precedente e l’inizio di una nuova, di una metamorfosi interiore vissuta in totale simbiosi con la Natura .

Dopo la sua decisione Bethel è diventata quindi la fautrice del suo nuovo destino, ma anche la carnefice delle sue scelte, che hanno richiesto, ancora una volta, il pagamento di un prezzo ancora più alto. Quale? Riuscirà mai ad avere finalmente pace l’anima di Bethel? Tanti i punti di forza di questo romanzo, definito dall’autrice un fantasy onirico! In primis ho trovato la sua penna estremamente forbita per via del linguaggio utilizzato ed impeccabile nelle descrizioni dei luoghi e nell’analisi introspettiva dei suoi personaggi. Ho amato il coraggio e la determinazione di Bethel, la fedeltà inespugnabile di Makena e la affascinante personalità di Vessagh, un mistico che concentra in sé forza, spiritualità ma anche fragilità. Una lettura fuori dagli schemi, ma potente nel narrare la forza dirompente e variegata di un sentimento, qual’è l’ Amore!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

LA STREGA DEL NORD DI MARIA DOLORES SECCO

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: La strega del Nord.
Autrice: Maria Dolores Secco.
Genere:Romance Fantasy.
Pagine: 135.
Editore: Publishing Flower, 3 ottobre 2021.
Formati disponibili: Kindle in offerta a 0,00€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo copertina flessibile 12,00€ – copertina rigida 12,50€.
Trama:

https://www.amazon.it/Strega-del-Nord-Publishing-Flower-ebook/dp/B09HR3NQXP/ref=mp_s_a_1_1?crid=2DHI1Z2QFUPAE&keywords=la+strega+del+nord&qid=1639992374&sprefix=la+strega+del+%2Caps%2C101&sr=8-1

Roberta è una studentessa universitaria dalla mente e il cuore illogici e irrazionali. Possiede dei doni magici che si ripromette di sfruttare solo per fare del bene. S’imbatterà in Giulio, un uomo, che inaspettatamente le stravolgerà i piani nonostante il passato trascorso della protagonista. Il viaggio negli avvenimenti trascorsi la spingerà a non avere un buon rapporto con la sessualità e a voler affetto in quegli incontri carnali e occasionali; infatti anche lui sembra destinato a diventare un oggetto a servizio di Roberta…ma la magia ci metterà lo zampino. Ogni relazione ha però imprevedibili dolori e la vita è fatta anche di promesse infrante, ragione per cui il karma insegnerà a Roberta che ogni azione ha un prezzo da pagare, ma le lascerà anche un segno che le ricorderà per sempre cosa ha avuto con sé e cosa , purtroppo, le è stato strappato via. Può la magia essere la colonna sonora di una storia d’amore? Può il frutto di un amore appartenere a degli atti di violenza? Può un presente che ti ha ferito presentarsi alla porta con il nome dell’amore? Una storia fatta di rabbia, confusione, di delusione, amicizia, forza e tanto amore in ogni sfumatura. Tra queste pagine leggerete il viaggio interiore di tre presenze che ruotano attorno a Roberta e a coloro e a coloro che la conducono al suo lieto fine.

Giudizio:

Sono sempre alla ricerca di nuove scrittrici da scoprire e , quando ho visto questo fantasy in offerta, ho deciso di approfittarne. È stata una lettura scorrevole che ho divorato in poche ore vista la sua brevità, ma che racchiude in sé una varietà di sentimenti , quali l’amore, l’amicizia, la gelosia,la rabbia, il dolore. E poi vi è la magia, quella bianca, che fa da collante a quanto viene raccontato. La storia è ambientata ai giorni nostri ed ha come protagonista: Roberta, una ragazza iscritta a Scienze Infermieristiche, ma il suo desiderio era quello di iscriversi a Erboristeria nel ramo della medicina olistica, poi sua madre ha rivendicato “la sacralità del posto statale” e lei non ha potuto opporsi. Oltre alle erbe e ai loro effetti curativi ,Roberta coltiva un’altra grande passione, quella per le scienze esoteriche e magiche. Tale amore è sbocciato in lei , da quando ha comprato su una bancarella dei Tarocchi Marsigliesi, d’allora, quelle carte sono diventate le sue fedeli compagne di viaggio, di speranze e desideri. Eh sì, la nostra Roberta è una “Strega Bianca” , una strega buona che non fa male a nessuno, se non a se stessa , vista la sua incapacità di essere razionale e obiettiva. I suoi rituali magici servono solo a lei per trovare delle risposte a quanto la tormenta e a quel vuoto nel cuore che mai è riuscita a colmare. La nostra protagonista è in fondo una ragazza desiderosa di amare e affamata di affetto, ma tale sua ricerca l’ha spesso e volentieri portata ad incontrare uomini ,o come il suo ex Giorgio che ha solo posseduto il suo corpo, manovrandola come un burattino e tenendola stretta a sé con un guinzaglio oppure altri occasionali che non le hanno lasciato nulla, solo l’amaro in bocca dopo quel piacere effimero. Ma, dopo la fine della sua storia, visti i reciproci tradimenti, Roberta è più che intenzionata a cambiare, è stanca di apparire come una ragazza frivola e facile, ha intenzione di tenere sotto controllo le sue pulsioni sessuali e di concedersi, stavolta, alla persona giusta. I suoi fedeli tarocchi le preannunciano , con la emblematica carta della Morte, la possibilità di un cambiamento. “La morte, secondo le leggi universali, porta inevitabilmente a una rinascita, forse anch’io potevo sbocciare di nuovo”. E il suo cambiamento avrà per caso il volto di uno studente di Scienze Matematiche con cui si è accidentalmente scontrata? Quel ragazzo dai rasta biondi raccolti in una coda disordinata , dai grandi occhi marroni e dalla pelle olivastra non è di certo un tipo che passa inosservato, ma quello che colpisce di più Roberta sono i suoi modi gentili, nonostante lei lo abbia trattato , al loro primo incontro, in modo brusco e maleducato. Giulio, questo il nome del ragazzo, che piomba nella vita della nostra “streghetta” , come una “incertezza” che la elettrizza e che l’attira. “Ho sempre dato importanza agli sguardi: cancelli del cuore e delle più profonde intenzioni”. Nello sguardo di Giulio , lei legge brama di possessione, la stessa che l’aveva spinta in passato a vivere “sul filo del rasoio, senza regole e senza limiti”. Roberta tenta di non farsi risucchiare nuovamente in quel vortice , non vuole essere ingannata e ferita, ma Giulio riesce in poco tempo ad abbattere le sue resistenze, a tuffarsi dentro i suoi occhi e a nuotare nella sua anima, fragile e vulnerabile. Sarà forse questo ragazzo amante della fotografia, che da tempo la guardava da lontano, che non la giudica ma resta affascinato dalla sua passione esoterica ad essere , forse, quello giusto? Ma ecco che la vita decide di fare abbattere sulla vita di Roberta due eventi inaspettati e dolorosi, che la segneranno, anche se in modo diverso. E se al primo, quello più subdolo e meschino, cederà alla tentazione di reagire ricorrendo alla magia nera; al secondo, resterà purtroppo spiazzata ed inerme . La presenza della sua amica Giselle le farà, come sempre, da supporto prezioso ,mentre la magia , quella magari celata nella vita, le riserverà, forse, il dono che sempre ha desiderato: avere accanto a sé qualcuno che non l’abbandonerà mai. Quello di Maria Dolores Secco è di sicuro un fantasy insolito, in quanto non caratterizzato da presenze demoniache o fantastiche e dove la parte romance è più preponderante , mentre la magia fa solo da sfondo e supporto alla storia per narrare le diverse sfumature dell’animo di una “Strega Bianca” .

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

EDENYA DI LAURA RIZZOGLIO

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Edenya.
Autrice: Laura Rizzoglio.
Genere: Urban Fantasy.
Pagine: 388.
Editore: Lettere Animate, 25 giugno 2019.
Formati disponibili:Kindle 2,79€/ Cartaceo 23,00€.
Trama:

https://www.amazon.it/gp/aw/d/B07TP5TY17/ref=tmm_kin_swatch_0?ie=UTF8&qid=1637182121&sr=8-1

E se gli angeli esistessero veramente, ma non fossero esseri alati che il nostro immaginario collettivo ci ha fatto credere? Due mondi legati indissolubilmente da secoli, un paradiso che pare tale, ma nasconde in fondo crudeltà, amori proibiti e divinità assetate di sangue e potere. Due ragazze troveranno le loro storie e nella loro amicizia la forza per perdonare e combattere il male scoprendo infatti un segreto che le porterà alla vittoria.

Giudizio:

Le regole sono di solito poste in essere al fine di assicurare una ordinata e tranquilla convivenza sociale e evitare così il crearsi del caos assoluto. Se, però, esse presuppongono l’assenza del libero arbitrio e celano il desiderio di appagare solo fini egoistici, ecco che l’equilibrio si rompe e dal vaso di Pandora escono tutti i peggiori mali! Quello descritto in questo romanzo dall’autrice non è il Paradiso che siamo abituati ad immaginare, bensì Edenya , nonostante sia abitato e governato da presenze angeliche , è in realtà il riflesso della Terra, è solo una parvenza di paradiso, ma in realtà crudeltà ed ingiustizie si celano dietro la sua luce. I Serafini, i cosiddetti Saggi o Sommi, sono coloro che governano Edenya e che si assicurano che le gerarchie subalterne osservino severe e antiche regole e che adempiano alle loro missioni. Come ad esempio, quella affidata agli Arcangeli, inviati sulla Terra, per scegliere coloro che avrebbero avuto l’onore, dopo la morte, di essere trasmigrati al di là della luce, ovvero permettere il passaggio della loro anima. Altra missione è quella di procreare un altro Angelo, unendosi ai propri Tsela, ossia i prescelti per la procreazione. Nessuno della loro stirpe può violare la legge principe, ovvero quella di unirsi ad un umano e rivelare a questi la propria vera identità. In caso di violazione, la creatura di sangue misto viene concepita come un abominio senza possibilità di redenzione e la pena prevista sia per l’umano testimone sia per la creatura nata è la soppressione. Non esiste pietà e libero arbitrio di fugare questa legge, così come non si può scegliere chi amare. Un mondo fatto di regole inviolabili che , un giorno, in una stanza buia e sporca, vengono infrante nel momento in cui Angelica, un Angelo, ha permesso ad “un gracile bambino occhialuto su un pianerottolo, un sognatore, un illuso e malinconico essere inferiore” di cambiarle la vita in modo inaspettato, facendo crescere nel suo ventre il frutto del loro amore proibito. Christian è il nome di colui che ha fatto deragliare l’anima di Angelica, è lui che non è riuscito a resistere a quei capelli rosso rubino e a quegli occhi azzurri nei quali si è perso: “un oceano di mille colori in cui tuffarsi”. Dopo dieci anni dal loro primo incontro ancora fuggono dall’odio e dalla collera, ma, come da bambini, continuano a tenersi per mano. Angelica è consapevole che il suo amore avrebbe potuto scatenare una guerra, avrebbe messo in pericolo la vita dei suoi genitori, di se stessa, ma soprattutto di colui che avrebbe voluto proteggere più di qualsiasi altra cosa al mondo: il suo Christian! Nessuno sarebbe riuscito a separarli! Né l’ira della potente Nelka’el , né tantomeno Adam, il Tsela, la metà che i Serafini hanno inviato sulla Terra per unirsi con Angelica e che ora deve porre fine alla violazione commessa. “Un abominio. Questo era. Questo gli avevano insegnato a scuola, sin da bambino”. Adam non può permettere né a Christian né a quella creatura concepita contronatura di sopravvivere, eppure, la vista di quel fagotto indifeso suscita in lui sentimenti contrastanti, un misto tra il timore riverenziale e una morbosa curiosità, capaci di cancellare tutto quanto in cui aveva fino ad allora creduto e gli avevano imposto. In quel momento Adam , forse, si sente vicino più che mai ad Angelica, può comprendere la forza del suo sentimento impavido e decide, anche lui, di andare contro le regole di Edenya, consentendo a quella bimba, a Clara di vivere tenendola a sicuro da tutto e tutti. Clara, ignara delle sue origini, cresce in un convitto come un’adolescente ribelle nei confronti delle istituzioni e di chi le incarna ed è incapace di instaurare relazioni coi suoi coetanei. Gli unici suoi punti di riferimento sono il gatto Mignon e il professore Adam Kieslowsky , l’unico che è al corrente delle voci e dei poteri che non riesce né a zittire né a gestire. A cambiare la routine di Clara è l’arrivo nel convitto di una nuova ragazzina di nome Anna che la fa pian piano scivolare nel suo mondo fatto di storie fantastiche, un mondo per Clara inesplorato in cui rivivere quello che le è da sempre mancato: la spensieratezza dei suoi tredici anni! Un legame, quello tra Clara ed Anna, che diviene speciale e sempre più confidenziale. Un legame che cela però un segreto! Quale è questo segreto? Per Clara è arrivato il momento di conoscere la verità: Adam non può più tenerla all’oscuro. Il nemico tenuto a bada per anni è sulle loro tracce, deciso più che mai a portare a termine un compito infranto in passato. Come reagirà Clara dinanzi alla verità? E quale sarà la sorte a lei riservata? Un Urban Fantasy dalla trama complessa con tanti personaggi e innumerevoli colpi di scena fino a giungere ad un finale davvero sorprendente! Amore e Perdono i sentimenti principi , gli unici capaci di opporsi alle forze del Male!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

AETHERIS VIS DI DYVINA SOLLENA

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Aetheris Vis.
Autrice: Dyvina Sollena.
Genere: Fantasy Romance.
Pagine: 416.
Editore: Self Publishing, 7 luglio 2021.
Formati disponibili:Kindle 2,69€/ Kindle Unlimited 0,00€/ Cartaceo 13,00€.
Trama:

https://www.amazon.it/Aetheris-Vis-Dyvina-Sollena-ebook/dp/B097T2DXJ5/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=dyvina+sollena&qid=1627214968&sprefix=dyvina&sr=8-1

Sullo sfondo di una spensierata New Orleans , le giornate di Skye vengono scandite dalle lezioni magiche allo Stregarum Templum, i pomeriggi trascorsi al negozio esoterico di famiglia, l’uscita con le amiche e i momenti rubati con Jake. La sua indole ribelle, libera e sfrontata viene spesso ammonita dalla Somma Sacerdotessa Dakota Rain, sua zia, massima autorità del Consiglio degli Stryx.
A crearle fastidio c’è un unico elemento: il bel e desiderato Aiden, da sempre suo irritante rivale nelle arti magiche, con il quale non vorrebbe avere niente a che fare ma che nella sua vita è una costante a cui non riesce a rinunciare. Nel momento in cui inizia ad avere delle strane visioni, Skye viene catapultata in un intricato mistero di cui nessuno sembra voler parlare. Chi è Alister? Perché dei suoi genitori non vi è traccia? L’ Aetheris Vis esiste davvero? La crescente preoccupazione dei sacerdoti e le informazioni che Skye riuscirà a trovare sulle sue origini, daranno forma alla magia espressa in ogni gesto, fino a creare un legame indissolubile fatto di passione e competitività a cui lei non era assolutamente preparata.

Giudizio:

Ho avuto modo di conoscere questa scrittrice grazie alla lettura del suo precedente fantasy “Sangue Nero” dove a tenermi compagnia furono oscuri e inquietanti vampiri e una giornalista piuttosto curiosa e ardita. In questo nuovo romanzo, invece, ho fatto la conoscenza degli Stryx : esseri magici dalla nascita e il cui potere li rende diversi dalle persone comuni. “Magicanti” , così sono soliti chiamarli gli esseri umani con cui convivono pacificamente.
Il loro percorso per padroneggiare le arti magiche ha luogo nello Stregarum Templum di New York e dura cinque anni. Dopo tre anni di noviziato si accede all’Ascensione superata la quale ogni novizio entra a far parte di una delle congreghe più importanti della città, a seconda dell’elemento con cui ha più affinità, tra Acqua, Terra, Fuoco, Aria e Etere. La giovane e talentuosa Skye, nipote di Dakota Rain, la Somma Sacerdotessa, ormai giunta all’ultimo anno, ha un solo obiettivo: entrare a far parte della congrega più potente, quella dell’Etere. Lei è consapevole di avere tutte le carte in regola per centrare il suo obiettivo, peccato che sulla sua strada, da sempre, vi è un solo ostacolo: Aiden , il suo acerrimo rivale, il ragazzo più ambito vista la sua indiscutibile bellezza unita, però, ad una insopportabile sfrontatezza. Skye e Aiden sono i due novizi più promettenti, hanno dimostrato di saper padroneggiare senza difficoltà gli elementi, cosa assolutamente non da tutti. Da sempre si fanno guerra, senza esclusione di colpi, sono incompatibili, arroganti e strafottenti l’uno con l’altro, non disposti a scendere a compromessi, ma decisi a dimostrare di essere il migliore! Per Skye la presenza di Aiden, non solo allo Stregarum Templum, ma persino nella sua stessa palazzina, nell’appartamento accanto al suo, sta diventando un incubo o una maledizione. Per fortuna, nella sua vita, oltre alle sue amiche, c’è Jake, un novizio abile nel maneggiare l’elemento del Fuoco e che la fa sentire protetta, anche se, a volte, la confonde, non riesce a spiegare alcuni suoi strani comportamenti, non prende mai una posizione nei suoi accesi litigi con Aiden. Sono dunque poche le persone di cui la ribelle Skye si fida, di solito tiene tutti a distanza trincerandosi dietro la sua maschera spavalda e sono solo loro, quelle che conoscono cosa da sempre la tormenta: il non trovare alcuna informazione sui suoi genitori. Perché di essi sembra essere svanita ogni traccia? Perché sua zia si dimostra restia a fornirle informazioni? E cosa sono quegli strani incubi che spesso la tormentano, riportando a galla un evento tragico che vede coinvolti Tristan, Azure e Alister, soprannominato il Sovversivo? Presto Skye dovrà fare i conti con una verità terribile e sconcertante, che metterà a soqquadro tutte le sue certezze, perché qualcuno dal passato sta tornando per finire ciò che aveva cominciato decenni prima. Ma quale il legame con Skye? E cosa c’entra lei con l’ Aetheris Vis? Si tratta della Quintessenza, l’espressione assoluta dell’Etere, un potere pericoloso se usato per scopi malevoli e capace di portare morte e devastazione, in quanto dà accesso a luoghi proibiti, a tentazioni perverse, a tutto ciò che la mente può immaginare, nel bene e nel male. Il suo uso è vietato, al pari della Magia del Sangue, altra pratica che riesce a manipolare la vita e la morte, ma richiede un prezzo da pagare. Questo è già successo in passato e sta per accadere nuovamente! La vita di Skye sta per essere sconvolta, tutto ciò che ha creduto scopre essere una bugia; l’unica costante invariabile resta Aiden che si trasforma da suo nemico nell’unico che non ha mai finto, che tenta di proteggerla, nonostante i suoi tentativi di allontanarlo. E se la loro competizione si fosse trasformata in una irresistibile emozione? Inaccettabile. Impensabile. Impossibile. Questo è ciò che pensa Skye in merito a quanto inizia a provare per colui che ha sempre detestato, ma sarà davvero così? E Aiden? Anche per lui, Skye è sempre stata la sua spina nel fianco, colei che gli impediva di primeggiare, colei che ha considerato un angelo con gli artigli, il SUO angelo biondo. Difficile resistere ad un sentimento celato da tempo da un’aspra rivalità! La magia, che li ha sempre visti su fronti opposti, ora li vede indissolubilmente legati! Ma sarà sufficiente per contrastare ciò che li attende?

Un fantasy complesso dal ritmo incalzante, con tanti colpi di scena e con un finale che lascia il lettore con alcuni dubbi. Concludo riportando la citazione con cui ha inizio la storia e che, secondo me, ne racchiude il senso: “La tentazione di fare ciò che è proibito proprio perché è proibito è la più grande delle tentazioni” ( Robert Louis Stevenson). L’ Amore può condurre in Paradiso oppure essere il lasciapassare per l’ Inferno!!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

L’ AMARO SOGNO DI ANNARITA STELLA PETRINO

La recensione di Anna Maria.

Titolo: L’ Amaro sogno.
Autrice: Annarita Stella Petrino.
Genere: Racconti di fantascienza.
Pagine: 82.
Editore:Self Publishing.
Formati disponibili:Kindle 3,00€

Kindle Unlimited 0,00€.

Trama:

https://www.amazon.it/Lamaro-sogno-Annarita-Stella-Petrino-ebook/dp/B094H8CWMN/ref=mp_s_a_1_2?dchild=1&keywords=annarita+stella+petrino&qid=1623755939&sr=8-2

Otto racconti per una riflessione “amara” sul futuro generato dal presente. La raccolta nasce con l’intento di riunire alcuni miei racconti che, negli ultimi anni, hanno partecipato a concorsi o sono stati pubblicati in progetti editoriali di autori vari, più due inediti. Le tematiche affrontate sono quelle del femminicidio, della manipolazione del genoma umano, del contatto con un futuro lontano e implementato fino ad arrivare a un omaggio al maestro Isaac Asimov, il mio mentore.

Giudizio:

Quella di cui sto per parlarvi è una raccolta di racconti fantascientifici, ovvero si tratta di un genere letterario dominato dalla scienza e dalla tecnologia e dove realtà e fantasia sono ben mescolati. Si parte solitamente da dati del presente e se ne immagina gli sviluppi futuri, a volte in modo del tutto visionario, altre volte invece in modo alquanto profetico. Tali elementi sono ben presenti in questi racconti, tutti ambientati in dimensioni future in cui la scrittrice pone l’accento sia sulla spinta dell’essere umano verso il progresso tecnico-scientifico, ma anche porta inevitabilmente a riflettere sui rischi che ne possono derivare. Basti pensare al desiderio di onnipotenza che spinge il dottor Jules Frost, il protagonista del racconto “Copia e Incolla”, a volersi sostituire a Dio, provando a manipolare la Creazione per piegarla al suo volere, ovvero ricostruendo dei corpi a cui restituire l’identità perduta attraverso la manipolazione profonda del DNA. Un desiderio che si spinge oltre i confini del razionale, che travalica e calpesta i possibili sentimenti in gioco e che per questo, come spesso accade, gli si ritorce contro. Altro tema ricorrente nel genere di fantascienza è la presenza dei robot o detti anche intelligenze artificiali superiori, in quanto ampliano le limitate capacità di sensi e dell’intelletto umano. Ma, a volte, persino essi debbono inchinarsi dinanzi alla magnificenza della nostra cultura, come fa ad esempio il Signor Hoshi del racconto intitolato “Culturart”. Oppure la loro presenza “perfettamente” inserita nelle nostre vite, può generare un inspiegabile turbamento, un desiderio di scoprire se tali entità siano costrette a comportarsi in modo così servizievole, solo perché prive del libero arbitrio e della capacità di provare emozioni. È questo dubbio che spinge l’agente dell’ITR Grum a compiere un viaggio indietro nel tempo agli anni 40 per incontrare colui che coi suoi racconti di fantascienza ha coniato nel 1942 il termine “robotica” : lo scrittore Isaac Asimov. “I miei robot sono macchine, non metafore”. Questa frase alquanto criptica pronunciata da Asimov non scioglie i dubbi del protagonista. E se tale dubbio fosse dissipato proprio da quel robot verso cui il protagonista anela un sentimento che di norma non rientrerebbe nella sua natura? Nonostante la scrittrice abbia ambientato i suoi racconti in fantastiche età futuristiche, purtroppo temi dei nostri giorni, quali ad esempio il femminicidio o la violenza sessuale, continuano ad affliggere anche il futuro. In due racconti la scrittrice affronta questi due temi che sono un pugno nello stomaco vista la loro cruda brutalità. “Esso dilatava i sensi mentre erano a riposo, mostrava la realtà a volte come non era, ma con un fondo di verità che si poteva anche ignorare”. L’amaro sogno che da il titolo alla raccolta e anche al primo racconto è una potente droga onirica a cui ricorre la protagonista per estraniarsi dalla realtà, per fuggire da ciò che non riesce a dimenticare, ma è anche il modo che le consente l’ingresso nell’ Incoscienza per rincorrere ogni notte quella verità che le è esplosa e la fa sentire perennemente a metà. Una realtà, quella descritta in questo racconto, dove le donne vengono considerate come oggetti da usare per fini atroci e poi barbaramente gettate come rifiuti, quando non più necessarie. Una realtà del futuro che può apparire eccessiva o visionaria, ma che in fondo nasconde un fondo di quella che è la nostra realtà. C’è un amaro fondo di verità, ma c’è anche una chiave positiva con cui la scrittrice chiude i suoi racconti. Pur non amando il genere, ho però riscontrato una scrittura accurata e delle trame interessanti.

Stelle: 4 ⭐️⭐️⭐️⭐️

IL SEGRETO DELLA CURATRICE DI LAURA USAI

Ed eccoci con Anna Maria e la sua recensione.

Titolo: Il segreto della curatrice.
Autrice: Laura Usai.
Genere: Fantasy Mistery.
Pagine: 266.
Editore: Self Publishing, 20 dicembre 2021.
Formati disponibili:Kindle 3,99€

Kindle Unlimited 0,00€

Cartaceo 10,99€.

Trama:

https://www.amazon.it/Segreto-della-Curatrice-Laura-Usai-ebook/dp/B082YKLZDW/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=il+segreto+della+curatrice&qid=1621000901&sprefix=il+segreto&sr=8-1

Gwen convive con il peso del suo potere, che la porta a viaggiare e a cambiare nome in continuazione, senza possibilità di legarsi a luoghi o persone. Tutto cambia quando attira l’attenzione del Dottor Peter Collins: affascinato dal suo dono, l’uomo le propone di fargli da assistente nella città in cui è stato chiamato ad operare, e Gwen , messa alle strette da una serie di eventi, non può far altro che accettare. Una decisione obbligata, che la vedrà costretta a fidarsi di un uomo che non conosce, andando incontro, per la prima volta, ad un futuro che non ha progettato lei..
NON È UN DONO, È UNA MALEDIZIONE.

Giudizio:

Una strega. Una impostora. Una curatrice. Questi i diversi appellativi che vengono affibbiati a Gwen Davis, la giovane ragazza con il “dono” di strappare dalla morte vite umane con la sola imposizione delle mani. Un dono o una maledizione? Questo è l’interrogativo che spesso echeggia nella sua mente, perché il suo potere l’ha costretta da sempre a spostarsi di città in città, a cambiare spesso identità, indebolendosi ogni volta che deve soccorrere qualcuno. Rose, Gwen, Eve. Questi i diversi nomi assunti, interpretando però sempre lo stesso ruolo: quello di curatrice! Ma chi è davvero questa ragazza? “Avevo eretto un muro tra me e loro, tra me e i miei segreti. Dovevo apparire determinata e decisa. Non potevo permettere al mio passato di penetrare nel mio presente”. A lei non è consentito farsi coinvolgere emotivamente! Nessuno deve avvicinarsi troppo a lei! Perché nessuno deve scoprire il suo segreto, la cui unica traccia è data da quella chiave che porta, come ciondolo, al suo collo : unico indizio del suo passato! Ma cosa nasconde Gwen? Il suo potere attrae su di sé , purtroppo, la curiosità e la brama di scoprire di più oppure sentimenti di diffidenza, paura o addirittura odio. Ma a Gwen non è mai interessato l’opinione della gente, lei continua a vivere in modo solitario e ritirato, tentando di non attirare l’attenzione, ma inutilmente. Non tutti però sono spinti da secondi fini. C’è chi , come il Dottor Peter Collins, è affascinato da quella ragazza che, grazie al suo dono, riesce a oltrepassare quei limiti che sono per la medicina invalicabili. Vuole sapere di più, conoscere il suo passato e scoprire cosa si cela dietro quel velo di mistero e malinconia che pare avvolgerla. Per questo, a causa di circostanze particolari, le propone di seguirlo, di diventare la sua collaboratrice, di cambiare nuovamente identità assumendo persino le finte vesti di sua moglie. Non sarà facile per il Dottor Collins riuscire ad abbattere tutte le barriere difensive innalzate da Gwen. Non sarà facile entrare, seppur in punta di piedi, nel suo mondo, dove il dolore e la disperazione di chi sta per essere privato del proprio soffio vitale tormentano e attanagliano il cuore di Gwen, privando pian piano la stessa di un pezzo della sua vita. Non sarà facile neppure conquistare la sua fiducia e scoprire il segreto che custodisce da anni. Un segreto legato al suo dono di curatrice a cui sono in molti a voler aver accesso, spinti dall’onnipotente desiderio di possedere nelle proprie mani il potere sulla VITA e sulla MORTE! Peter Collins scopre presto di essere stato usato come semplice pedina di un malefico piano ordito con l’unico scopo di arrivare a lei e al suo segreto. Il pericolo che da sempre Gwen ha cercato, col suo sacrificio, di evitare, sarà stato dunque vano? Ho conosciuto questa autrice grazie al suo ultimo romanzo storico: “L’eredità di Christine e ne ho apprezzato la sua bravura, pertanto, ho deciso di recuperare altri suoi scritti per avere o meno conferma del mio primo pensiero. Anche in versione fantasy, Laura Usai dimostra la sua capacità di creare intrecci avvincenti, originali e scorrevoli. In questo romanzo, un mix perfetto tra fantasy e mistery, la scrittrice evidenzia, attraverso la storia della curatrice, come un qualsiasi dono possa trasformarsi in un arma pericolosa a seconda dei fini per cui viene utilizzato. Di conseguenza è pericoloso non solo quando finisce in mani sbagliate, ma anche quando non viene usato in modo consapevole da chi lo possiede! Una lettura interessante!!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

LA VENDETTA DI NIRAK DI MARIA CRISTINA PIZZUTO

Iniziamo la settimana con una recensione di Anna Maria.

Titolo: La vendetta di Nirak.

Autrice: Maria Cristina Pizzuto.

Genere: Fantasy con connotati fiabeschi, romantici e gotici.

Pagine: 146.

Editore: PubMe, 24 febbraio 2021.

Formati disponibili: Cartaceo 15,00€.

Trama:

https://www.amazon.it/vendetta-Nirak-Maria-Cristina-Pizzuto/dp/8833668118/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=maria+cristina+pizzuto&qid=1615041675&sprefix=maria+cristina+pizz&sr=8-1

Questo libro raccoglie la trilogia delle avventure di Castel Marina, o meglio le peripezie all’interno di un castello di un piccolo borgo che sorge a picco sul mare. Sono state raccontate da nonna Erica ai suoi nipoti davanti a un caldo caminetto. La storia inizia con la descrizione dell’infanzia e dell’adolescenza della signorina Elisabetta, la figlia del signor Nirak, padrone del castello, fino alla sua morte e così anche a quella di suo padre. Il castello diventerà un albergo. Da qui si susseguono persecuzioni e vendette del fantasma di Nirak nei confronti dei clienti, alla ricerca di un’anima simile a quella della sua bambina deceduta per farla sua per sempre. Ma lo spettro non ha fatto i conti con lo spirito di Elisabetta, che continuerà a proteggere le persone prese di mira dall’incubo del fantasma di suo padre. Solo il sacrificio di Sabrina, molto simile caratterialmente ad Elisabetta, porrà fine a tutte le vendette di Nirak, restituendo tranquillità alle generazioni future.

Giudizio:

“Erano storie sempre nuove: sembrava avesse ingoiato un intero libro di favole da quante ne aveva immagazzinate nella sua memoria”. Era tradizione durante le feste natalizie che nonna Erica intrattenesse i suoi nipoti con le sue storie fantastiche. Quella volta, però, ha deciso di raccontare loro una storia che faceva parte del suo passato, ovvero di parlare di Elisabetta, la sua amica d’infanzia, nonché la figlia del signor Nirak, il proprietario del castello del piccolo borgo che sorge a picco sul mare. Il profondo legame tra le due amiche è ancora oggi testimoniato da piccoli oggetti, come un ciondolo, una conchiglia e vecchie fotografie, protetti all’interno di uno scrigno, custode geloso di ricordi dolci e allo stesso tempo tristi. Seguendo il flusso dei ricordi di nonna Erica, conosceremo Elisabetta, la protagonista, nonché la causa inconsapevole dei terribili eventi che si genereranno dopo la sua prematura scomparsa. Elisabetta era una ragazzina dolce, curiosa e generosa, che pareva rifiorire solo quando riusciva a sgaiottolare fuori dalle mura del castello e soprattutto allontanarsi dalla autorità paterna. Il signor Nirak, pur amando sua figlia, non riusciva ad esternare i suoi sentimenti, troppo chiuso nel suo dolore, dopo la morte della sua amata moglie, deceduta proprio mentre dava alla luce la piccola. Preferiva per orgoglio guardarla crescere da lontano piuttosto che mostrare le sue fragilità e il suo affetto. Tale freddezza e severità provocavano dolore nell’animo di Elisabetta che fortunatamente riusciva a sopperire a tali mancanze affettive con quelle dei suoi amici, Erica e Fabio, i figli della servitù del castello, e con il suo amore viscerale per i fiori a cui si dedicava con cura e dedizione. Col passare degli anni, come ricorda nonna Erica, nel cuore di Elisabetta comparve l’Amore: Andrea , il figlio di un artigiano del borgo di Castel Marina. Un amore vissuto in clandestinità, un sentimento osteggiato e invidiato, che sarà la causa indiretta della tragica scomparsa di Elisabetta. Un evento doloroso che generò nell’animo di quel padre così burbero un odio e un desiderio di vendetta. “Ritornerò e la mia vendetta non avrà fine. Soffrirete. Come a me sono state tolte le mie principesse, così anche voi patirete il mio dolore”. Con queste parole il signor Nirak, morto di crepacuore e trasformatosi in un fantasma, prometteva vendetta. Ma chi sarebbero state le sue vittime? Nonna Erica, continuando il suo racconto, fa conoscere altre due figure femminili importanti all’interno della storia. La prima è Elena, una giovane donna, giunta in quel borgo proprio per scrivere un articolo sul famoso fantasma che spaventava i clienti dell’ex castello, poi trasformato in un albergo bello ma inquietante. Lei sarà la prima vittima contro cui si scaglierà l’odio del signor Nirak, sperimentando in modo atroce allucinazioni inspiegabili, incubi paurosi e apparizioni di fiori misteriosi, ma sarà anche quella che, aiutata da una provvidenziale presenza, riuscirà a contrastare l’ira funesta del fantasma di Nirak.

Termina così il racconto di nonna Erica? O altri segreti custodisce nel suo cuore? Purtroppo il passato sembra, a distanza di anni, ripetersi come se lo spirito di Elisabetta non riesca a trovare pace, così come quello di suo padre. Per chiudere il cerchio senza fine, forse, occorre il sacrificio di un’anima pura che decida di accogliere dentro di sé tutto quell’odio e rancore, generato da un profondo dolore. E chi sarà mai? Sabrina è un’altra presenza che compare sulla scena dei ricordi di nonna Erica: sarà lei, questa ragazza caratterialmente molto simile ad Elisabetta, a porre fine alla maledizione? Avrà mai pace il signor Nirak? Un fantasy dalle tinte fiabesche, scritto con minuziose descrizioni, forse, a mio avviso, eccessive, in quanto sottraggono dinamicità al ritmo narrativo. Ho preferito la prima parte della narrazione, l’ho trovata più scorrevole, mentre la seconda confusa e prolissa. Mi sono un po’ persa nelle battute finali! Nonostante ciò è stata una lettura apprezzabile!

Stelle: 3⭐️⭐️⭐️

SOUL DI SEPHY FONTAINE

Ed ecco una nuova recensione di Anna Maria.

Titolo: Soul ( Soul Saga Vol. 1).

Autrice: Sephy Fontaine.

Genere: Dark Fantasy- Paranormal.

Pagine: 226.

Editore: Self Publishing, 16 gennaio 2021.

Formati disponibili: Kindle 1,79€

Kindle Unlimited 0,00€

cartaceo 12,00€.

Trama:

https://www.amazon.it/Soul-Saga-Vol-1-Sephy-Fontaine-ebook/dp/B08SHBBCPV/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=sephy+fontaine&qid=1612624222&sprefix=sephy+&sr=8-1

A Fort Sunders, nel Tennessee, la vita normale di Heavenly Nichols viene scossa dalla scoperta improvvisa di un segreto che riguarda Damian Kermit, il ragazzo che ha conosciuto in un giorno come tanti. In realtà, lui è un vampiro di trecento anni dal passato sanguinoso e tragico, e la ipnotizza per nutrirsi di lei. Ma dal momento in cui Damian ha assaggiato il sangue di Heavenly, in lui è cambiato qualcosa, perché lei è strettamente intrecciata al suo passato. In seguito a questa incredibile scoperta, Heavenly decide di stare con Damian, perché lui le ha salvato la vita, dimostrando di provare dei sentimenti per lei. Ma dall’inizio della loro storia, le ombre del passato di Damian sconvolgeranno la vita di Heavenly, e alcune circostanze la porteranno a qualcosa di inaspettato, qualcosa che cambierà la sua vita per sempre….

Giudizio:

” Ci troviamo in due mondi lontani anni luce, in due pianeti che non potevano ancora incontrarsi per le loro rilevanti diversità” In queste parole pronunciate da Heavenly Nichols, la protagonista femminile, nonché la voce narrante del romanzo, emerge chiaramente la dolorosa consapevolezza di come il sentimento che prova, per quanto intenso, forse non è capace di riportare dalle tenebre colui che ama: Damian Kermit! Cosa rende i loro mondi totalmente inconciliabili? Heavenly è una normale studentessa di ventunanni: testarda, selettiva nelle amicizie, poco amante dei social network, un’ anticonformista o come lei stessa si definisce “un’idealista incallita”, in quanto preferisce non uniformarsi alla massa bensì avere idee e comportamenti propri. “Il mio aspetto esteriore rispecchia perfettamente il mio modo di essere, anche se molti scambiano la mia timidezza per qualcos’altro”. I lunghi capelli castani e due bellissimi occhi verdi la rendono decisamente una ragazza che non passa inosservata, ma lei preferisce non ostentare la sua bellezza nascondendo le sue forme femminili dietro abiti pratici e non provocanti. Heavenly è dunque una ragazza come tante, con una famiglia standard e una quotidianità simile a quella dei suoi coetanei. Il suo mondo “ordinario” sta invece per capovolgersi quando, una sera, al parco, si imbatte casualmente in un misterioso ma affascinante ragazzo i cui occhi ambrati sembrano scavare nelle viscere della sua anima. “Quegli occhi ambrati mi imprigionarono, mi legarono come catene invisibili da cui non riuscivo a liberarmi”. Può uno sguardo esercitare un potere così ammaliante? Chi è davvero questo ragazzo? Damian Kermit non è un ragazzo come gli altri! È un vampiro, un Remoto, una bestia assetata di sangue che ha bisogno di cibarsi di umani per vivere ma soprattutto per assicurarsi l’immortalità. La sua famelica sete di sangue deve essere sempre soddisfatta! Per raggiungere il suo obiettivo, Damian , da ormai trecento anni, si avvale non solo della forza, ma anche dell’ipnosi per soggiogare le sue prede trasformandole in preziose sacche da cui attingere la propria linfa vitale. E la nostra Heavenly cosa rappresenta per Damian: l’ennesima vittima da manipolare e poi uccidere? Tra di loro vi è un legame forte e coinvolgente che sembra andare oltre le loro diversità, oltre il destino che li vuole divisi, ma legati da un passato che li vede in qualche modo uniti. Può l’amore essere capace di restituire l’anima a chi l’ha persa e liberarla dalla prigione in cui è intrappolata? Come possono convivere due anime con due differenti ed inconciliabili nature? Questi gli interrogativi e gli ostacoli che si frappongono dinanzi ai due protagonisti e come se non bastasse, a complicare la situazione ci pensano anche altri vampiri, i Mezzosangue, che hanno preso di mira la povera Heavenly così da colpire indirettamente lo stesso Damian. Tra combattimenti e continui inseguimenti Heavenly verrà posta dinanzi ad una scelta difficile che non prevede altre vie d’uscita. Sarà capace di fare la scelta giusta? Oppure il suo destino è già segnato? Questo è il secondo romanzo che leggo di questa autrice! Il primo è stato un urban fantasy dove tutto ruota intorno allo scontro tra Bene e Male, qui, pur restando nel genere fantasy, le atmosfere diventano più noir e il paranormale regna sovrano. Ciò che accomuna i due romanzi è lo stile narrativo semplice e dei personaggi ben descritti e accattivanti. La trama è articolata, però, in alcuni momenti, l’ho trovato ripetitiva e confusionaria. Una lettura che non mi ha coinvolto al 100%!

Stelle: 3⭐️⭐️⭐️