IL MATTINO DOPO DI GIORGIO PULVIRENTI e MARCO NEGRONE

Siete pronti a passare un’altra giornata con Anna Maria Bisceglie?

#iorestoacasa

Titolo: Il mattino dopo.

Autori: Giorgio Pulvirenti e Marco Negrone. Genere: Narrativa storica.

Pagine: 287. Edito: Independently published, 5 dicembre 2019. Formato disponibile: cartaceo copertina flessibile 9,99€_ anche formato ebook. Trama:

https://www.amazon.it/mattino-dopo-Giorgio-Pulvirenti-ebook/dp/B08232M5L2/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=il+mattino+dopo&qid=1585068903&sprefix=il+mattino&sr=8-1

1957. Justin è un giovane adolescente che vive a Montauban , un piccolo paesino immerso tra le campagne del sud della Francia, assieme ai suoi genitori adottivi. La guerra è finita da diversi anni ma ha lasciato ferite profonde sul corpo e nella mente di Benjamin, il padre adottivo del ragazzo, essendo un sopravvissuto del campo di sterminio di Auschwitz. Justin è deciso a conoscere la verità sul suo vero padre e la sua vera madre. Chiede quindi a Benjamin di raccontargli la storia delle proprie origini, che coincide con gli orrori che il padre ha vissuto all’interno del campo di sterminio. Quella che il ragazzo avrà modo di ascoltare sarà una storia forte, cruda, una vicenda che metterà in risalto la tenacia e la caparbietà di un gruppo di ebrei nel trovare un modo per sopravvivere ad una delle pagine più tristi e cruenti della storia dell’umanità. Quando tutto sembrerà spacciato, un violino cambierà le loro sorti.

Giudizio:

“…era deciso a sapere, a conoscere la verità e non credo ci sarebbe stata occasione migliore di quella notte, proprio quella, aspettando il mattino dopo.” Con queste parole termina la prima parte del romanzo. Con queste parole, inizia il duro e atroce racconto che un padre, sopravvissuto miracolosamente al campo di Auschwitz, fa a suo figlio adottivo Justin, pronto e desideroso di conoscere la storia dei suoi genitori naturali. Inizia così il racconto su Alexander Moreau, un giovane fornaio francese, appassionato musicista di violino, che, un terribile giorno, viene strappato dalla sua limitata ma tranquilla quotidianità e dall’affetto della sua compagna Natalie, per espiare la sua unica colpa a quel tempo: essere ebreo. “Un giorno come un altro per gli “altri” , i non ebrei, ma lui non era un “altro”. Era un ebreo con la stella di David affissa nel petto come un marchio indelebile.” Comincia così la terribile descrizione dell’incubo vissuto da Alexander portato, assieme a migliaia di altri ebrei, prima nel Velodrome d’ hiver, di là al campo di smistamento di Drancy; per poi finire nell’inferno di Auschwitz_ Birkenau. Nessun particolare e nessuna atrocità viene risparmiata in questo romanzo. La storia del fornaio francese e dei suoi compagni di sventura sono un vero pugno nello stomaco, una narrazione a cui difficilmente si può restare indifferenti. Privati prima dei loro vestiti e oggetti personali, poi dei loro capelli e infine anche del loro nome. Perché, come viene ricordato ad Alexander, una volta entrati in quel campo, ognuno di loro non ha più un nome ma è solo un numero marchiato sulla pelle. E lui è da quel giorno il numero 40361. Da quel momento smette di essere un essere umano, diventando un numero, un pezzo, come gli altri, per la macchina di sterminio del Reich. Perché lo scopo unico dei nazisti era quello di eliminare in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo gli ebrei deportati e, senza saperlo Alexander e i suoi compagni lavorano in condizioni disumane per costruire lo strumento che avrebbe posto fine alla vita loro e di tutti gli altri: i terribili forni! In mezzo a tanta brutalità è possibile anche l’instaurarsi di solidi rapporti di amicizia o anche il nascere di un sentimento impossibile sulla carta ma non per il cuore. E sarà il violino, lo strumento tanto amato da Alexander, a fornirgli una flebile speranza a cui aggrapparsi in mezzo a tanta disperazione.

I due scrittori, attraverso una descrizione dettagliata anche se cruda, ci portano dentro un mondo, l’inferno di Auschwitz, dove non esiste umanità ma solo disperazione, dolore e rassegnazione. Inquietanti i riferimenti ai folli esperimenti compiuti dai tedeschi al fine di creare una razza pura e perfetta, quella ariana. Diversamente da quanto accade per altri romanzi di pura fantasia, in questo caso, sapere che quanto raccontato, è accaduto realmente con le stesse dinamiche, ti lascia un peso nel cuore e un magone in gola. Difficile per il lettore non immedesimarsi in quel ragazzo che ascolta il terribile racconto della vita di suo padre e che resterà, come ho fatto io, col fiato sospeso, in attesa di un finale in cui si intraveda, in tanto buio, una piccola luce. Una lettura non facile. Ogni pagina è un boccone amaro da ingoiare perché ogni volta che si legge o si vede in TV qualcosa riguardante la follia di Hitler e le atrocità commesse nei confronti degli ebrei, non si può non restare interdetti e non farsi una domanda: Ma perché? Ed è la stessa domanda che mi sono posta e a cui non sono riuscita a trovare risposta, forse perché una risposta non c’è. Buona lettura, per non dimenticare mai!

Stelle: 4 ⭐️⭐️⭐️⭐️

MATRIMONIO IMPOSTO DI DANIELA SERPOTTA

Eccoci in questo week end con Anna Maria Bisceglie che ci parlerà di un libro della casa editori Dri Editori.

Titolo: Matrimonio imposto.

Autrice: Daniela Serpotta.

Genere: Storico. Collana: Historical Romance. Pagine: 292.

Edito: Dri Editore, 24 febbraio 2020.

Formati disponibili: Kindle 2,99€

Kindle Unlimited 0,00€

cartaceo 15,99€.

Trama:

https://www.amazon.it/Matrimonio-Imposto-DriEditore-HistoricalRomance-Serpotta-ebook/dp/B084ZXDPQZ/ref=mp_s_a_1_1?keywords=matrimonio+imposto&qid=1582987263&sprefix=matrimonio+impo&sr=8-1

Un marchese inflessibile e una contessina indomabile. Un bacio rubato che cambierà tutto. ” Non otterrete niente con la forza.” Enrico sfoderò un sorriso diabolico. “Conosco metodi migliori della forza per far parlare una donna, e sicuramente più piacevoli.” Milano, 1858. Il gioco ha inizio solo quando cala la maschera. Il Marchese Enrico Prever è noto come il più sfaccendato dei libertini piemontesi , una copertura costruita ad arte per celare il suo ruolo di spia al servizio di re Vittorio Emanuele II . Giunto a Milano per scoprire il traditore che sta mettendo a rischio il progetto di unificazione dell’Italia, si scontra con l’intrigante Cati. Non sa che la donna travestita da zingara ha il suo stesso obiettivo. E quando le ruba un bacio, nei giardini, durante un ballo in maschera, non sa neppure che si tratta della sua promessa sposa, la contessina Caterina Belgioioso. Il Falco crede di poter controllare l’ impulsiva fidanzata , ma lei non ha alcuna intenzione di rimanere in disparte. Solo quando attentano alla sua vita, Caterina capisce di essersi spinta troppo oltre. Ed Enrico realizza di essere pronto a tutto pur di proteggerla, compreso sedurla…… Daniela, dopo il successo di critica e di pubblico del suo primo ” Io voglio solo te” , ritorna con un’altra storia carica di passione, ambientata a metà dell’ 800 sempre in Italia. A nostro parere questo secondo è riuscito ancora meglio del primo. A voi il giudizio. Buona lettura!

Giudizio:

Non conoscevo Daniela Serpotta come scrittrice, ma la trama di questo romanzo mi ha immediatamente conquistata. Si tratta di un romanzo storico che, a differenza dei tradizionali regency ambientati in Inghilterra, questo è invece ambientato in Italia, durante un periodo storico alquanto turbolento per il nostro paese ancora disgregato: il Risorgimento. Il desiderio di Vittorio Emanuele II e dell’arguto Cavour di riunire sotto un’unica bandiera l’intero stivale e di porre fine al dominio austriaco si scontra con gli ideali conservatori degli aristocratici, non desiderosi di un cambiamento. In tale contesto si trova ad agire il Marchese Enrico Prever, una spia al servizio di sua maestà Vittorio Emanuele II e inviato da quest’ultimo a Milano per indagare su chi stia tramando contro il progetto di unificazione dell’Italia. Il Falco, questo il nome in codice del Marchese, è noto, nei salotti dell’alta società, come uno sfaccendato libertino, viste le sue innumerevoli ma brevi frequentazioni femminili. Ma il destino sta per giocare un brutto tiro mancino, facendogli incontrare, ad una festa in maschera, una sensuale zingara che provoca in lui un turbamento inspiegabile. Un incontro casuale e fugace che ha però lasciato il segno non solo nel libertino Marchese Prever, ma anche in quella ragazza travestita da zingara: la contessina Caterina Belgioioso, una giovane diciottenne, uno spirito libero, recalcitrante a sottostare a qualsiasi regola o convenzione sociale. Un bel peperino, la nostra contessina! ” Il problema, cara signorina, è che siete un’incosciente. E compatisco l’uomo che vi sposerà. Sperando sempre che abbia l’intelligenza di tenervi sotto chiave e di farvi uscire solo sotto stretta sorveglianza.” Queste le parole pronunciate da Enrico Prever, in un successivo incontro/ scontro con quella ragazza troppo curiosa e troppo incline a immischiarsi in faccende pericolose e non consone per una donna. Enrico ignora ancora di essere lo “sfortunato” promesso sposo della contessina Caterina Belgioioso. Un matrimonio “imposto” , studiato a tavolino dalle rispettive famiglie e voluto caldamente dal padre di Caterina per consolidare, grazie a tale unione, il suo potere politico, sociale e non solo quello. ” Era decisa a non sottomettersi all’ uomo che sarebbe stata costretta a sposare.” Questa la reazione a caldo di Caterina all’annuncio del suo fidanzamento con il Marchese Enrico Prever; ma tutte le sue convinzioni crollano nel momento in cui scopre che il suo futuro marito è lo stesso uomo con cui, in più occasioni, ha avuto l’inspiegabile piacere di scontrarsi e di avere contatti fisici che le hanno lasciato un segno nel cuore. Un matrimonio imposto che si rivela per entrambi non una sfortunata imposizione bensì un vero e proprio regalo del destino!

Un amore profondo e una passione travolgente che unisce due anime affini: determinate, coraggiose e impulsive. Un amore minacciato però da chi trama nell’ombra e che deve essere fermato non solo per l’incolumità dei due protagonisti, ma anche per il bene dell’Italia stessa. Daniela Serpotta è stata geniale perché ha descritto in modo impeccabile l’evolversi del sentimento nato tra Enrico e Cati e il loro conseguente cambiamento. Enrico Prever assapora per la prima volta nella sua vita sentimenti per lui inusuali, quali la gelosia, l’appagamento e soprattutto il desiderio di proteggere la sua incosciente, ribelle ma coraggiosa moglie. E Cati impara che, a volte, in amore, si deve scendere a compromessi e ciò non significa sottomissione bensì condivisione. La cover scelta, a mio avviso, è emblematica: Enrico e Cati sono infatti un prezioso cameo, incastonato perfettamente nella realtà storica descritta in modo dettagliato. La storia in questo romanzo non fa da sfondo ma è coprotagonista, è la condicio sine qua non delle azioni e reazioni di ogni singolo personaggio. Matrimonio imposto è dunque un romanzo che ci porta a riflettere e a non dimenticare il coraggio e il sacrificio di tanti uomini e donne che hanno lottato per avere un’ Italia unita!!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

LA PICCOLA BOTTEGA DI PARIGI DI CINZIA GIORGIO

E oggi cosa ci racconterà Anna Maria Bisceglie? Siamo tutti curiosi eh?

Titolo: La piccola bottega di Parigi.

Autrice: Cinzia Giorgio.

Genere: Narrativa rosa.

Pagine: 320.

Edito: Newton Compton Editori , 30 agosto 2018. Formati disponibili: Kindle 2,99€

Kindle Unlimited 0,00€

Cartaceo copertina rigida 5,01€

Copertina flessibile 12,90€.

Trama:

https://www.amazon.it/piccola-bottega-Parigi-Cinzia-Giorgio-ebook/dp/B07DF6H4XC/ref=mp_s_a_1_1?keywords=la+piccola+bottega+di+parigi&qid=1582579458&sprefix=la+piccola+bott&sr=8-1

UNA DELLE AUTRICI ITALIANE PIÙ AMATE DALLE LETTRICI. DALL’ AUTRICE DEL BESTSELLER LA COLLEZIONISTA DEI LIBRI PROIBITI. Corinne Mistral è un giovane avvocato che non perde mai una causa. Vive a Roma e lavora presso il prestigioso studio legale della famiglia del fidanzato. Si sta dedicando anima e corpo a una causa molto importante quando la raggiunge la notizia della morte della nonna e dell’eredità che le ha lasciato: un atelier di alta moda a Parigi, nel bellissimo quartiere di Marais. Corinne parte immediatamente , decisa a sistemare il più presto possibile la faccenda e tornare poi al suo lavoro. Ma, una volta lì, resta affascinata dalla straordinaria storia di sua nonna, una donna che lei ha potuto conoscere pochissimo e che è stata persino allieva e amica della grande Coco Chanel. Il ritorno per Roma è rallentato ulteriormente dalla presenza dell’ esecutore testamentario : qualcuno che Corinne conosce bene, troppo bene…Che non si tratti di un incontro casuale? Una eredità inaspettata. Un viaggio a Parigi. Un passato tutto da scoprire. HANNO SCRITTO DI LEI: ” Cinzia Giorgio imbastisce sapientemente una storia tutta costruita sulla passione per la lettura dimostrandosi una scrittrice volta , che sa maneggiare molto bene la lingua e le parole. LEGGENDARIA. ” “Cinzia Giorgio ha compiuto l’ impresa : presentare nel panorama della contemporanea narrativa italiana un libro che costituisce un ponte tra romanzo storico, romanzo di formazione e romanzo d’amore. sul romanzo.it.

Giudizio:

” L’ amore non è l’unica fonte di gioia nella vita, come te lo devo dire? …Se non ti realizzi come donna, non sarai mai felice.” Queste le dure e lapidarie parole pronunciate da nonna Elena a Corinne, alle prese, da adolescente, con la sua prima cocente delusione sentimentale. E Corinne Mistral quelle parole le ha seguite alla lettera, cercando di dimenticare il dolore provocatole dal suo primo e grande amore: Leonardo Ferrari, il bello e dannato del suo liceo, e trasformandosi, 14 anni dopo, in un avvocato di successo nonché socia di un illustre studio legale associato: Smeraldi, Bacci & Mistral. È diventata da un’adolescente ” piccolina, mora, insignificante e secchiona” in ” l’avvocato coi tacchi a spillo e le unghie laccate di rosso” : una che di certo non passa inosservata. Corinne Mistral è diventata dunque una donna realizzata sia in campo professionale, sia in campo sentimentale: è infatti fidanzata con Massimo Smeraldi, sui collega e anche socio. Insomma cosa può desiderare di più ? Cosa può desiderare Corinne, la donna che non ama le sorprese e che riesce persino a programmare gli imprevisti, quando invece la vita le gioca un inaspettato tiro mancino? Prima il suo fidanzato le fa la più romantica delle proposte di matrimonio e poi, come in un incubo, si ritrova dinanzi quel ragazzo, ora uomo, che ha cercato con tutte le sue forze di dimenticare senza realmente riuscirci : Leonardo Ferrari. Cinzia Giorgio, nel corso della lettura, fa compiere al lettore tre viaggi. Il primo ci riporta a 14 anni prima e ci fa conoscere la Corinne adolescente, insicura e fragile, alle prese con la sua prima cotta, coi suoi primi turbamenti d’amore e soprattutto con il dolore e le conseguenze derivate dalla fine della sua storia con Leonardo. Un viaggio, racchiuso nelle pagine di un diario, assolutamente necessario per conoscere meglio Corinne, comprendere il suo stato d’animo e le sue reazioni, quando quel passato, che ha riposto in un angolino remoto del suo cuore, piomba nuovamente nella sua vita ” programmata e perfetta”. Leonardo Ferrari è diventato, come lei, un avvocato, nonché esecutore testamentario di sua nonna paterna Anna che, alla sua morte, le ha lasciato in eredità un piccolo atelier di moda a Parigi e delle lettere, custodi di un passato che, ancora una volta, vuole e deve venire alla luce. Ed ecco il secondo viaggio che la scrittrice fa compiere al lettore il quale, attraverso un carteggio epistolare, verrà catapultato indietro nel tempo, in una Parigi degli anni 50. Quelle lettere permetteranno a Corinne di conoscere meglio sua nonna Anna, la sua vita di sarta a Parigi, la sua amicizia e collaborazione con la famosa stilista Coco Chanel e persino lo sbocciare del suo amore con nonno Pierre. Grazie a quelle lettere la protagonista comincerà a vedere sotto una diversa prospettiva la sua vita e le sue priorità. Ed infine c’è l’ultimo viaggio quello che il lettore compirà assieme alla stessa Corinne nella magica Parigi. È questo l’ultimo tassello che manca alla nostra protagonista per capire cosa vuole davvero il suo cuore.

Un viaggio nei ricordi, un viaggio nel passato e soprattutto un viaggio dentro se stessa. Sarà un percorso tortuoso e doloroso ma, al termine di esso, troveremo una Corinne più consapevole di sé e delle sue esigenze. Passato e presente in questo romanzo si alternano in un susseguirsi di emozioni e quando si incontrano, gettano le basi per un futuro nuovo. Quale sarà quello di Corinne Mistral? Un intreccio complesso ma emozionante. La storia di un amore tormentato e idealizzato, di una famiglia disgregata ma desiderosa di riunirsi e di una donna che imparerà che: Niente è impossibile se lo si vuole davvero.” E poi come non amare la descrizione accurata tanto da far sembrare ” familiare” l’icona francese della moda: Coco Chanel? Un mix di emozioni in un unico romanzo! Brava Cinzia Giorgio!

Stelle: 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

I FIORI NASCONO NEI LIBRI DI SILVIA MONTEMURRO

Cosa ci racconterà oggi Anna Maria Bisceglie?

Pronti?

Titolo: I fiori nascosti nei libri.

Autrice: Silvia Montemurro.

Genere: Narrativa rosa.

Pagine: 304.

Edito: Rizzoli, 28 gennaio 2020.

Formati disponibili: Kindle 9,99€

cartaceo copertina flessibile 15,72€.

Trama:

https://www.amazon.it/I-fiori-nascosti-nei-libri-ebook/dp/B083F9KTCS/ref=mp_s_a_1_1?keywords=i+fiori+nascosti+nei+libri&qid=1581888449&sprefix=i+fiori+n&sr=8-1

“I fiori che nascondiamo nei libri sono i segreti che non riusciamo più a raccontare. Rimangono anni, tra le pagine, in attesa che qualcuno porti alla luce la nostra vera storia.”. Chiara è una giovane e promettente stilista che vive a Firenze. Quando il direttore di un hotel di lusso di Sankt Moritz la invita ad organizzare una sfilata per i suoi ospiti, si sente baciata dalla fortuna. Così si mette in viaggio, ma per una bufera di neve arrivare a destinazione diventa impossibile. Alla dogana le consigliano di fermarsi a Villa Garbald, dove Chiara arriva e incontra prima il vecchio custode, Arold, e poi il figlio, Thomas. Entrambi sembrano turbati dalla sua presenza, forse per via della straordinaria somiglianza tra Chiara e la donna di un ritratto appeso in uno dei corridoi, che misteriosamente notte tempo svanisce. Il dipinto ritrae Irena, una ragazza polacca che , per sfuggire alla seconda guerra mondiale, si è finta cittadina svizzera ed è stata accolta da un’amica della madre a Villa Garbald: lì, insieme ad altre giovani di buona famiglia, impara l’arte della tessitura e conosce Toni , un contrabbandiere. E il loro sarà un incontro che le cambierà per sempre la vita. Silvia Montemurro ci racconta di due donne lontane nel tempo e nello spazio ma legate da un unico destino e completa, tassello dopo tassello, una narrazione appassionante , che ci fa assaporare appieno il potere dei sentimenti, la magia dell’amore , la potenza delle storie.

Giudizio:

“…non c’è fiore che possa appassire, se nascosto, in un luogo sicuro. Bisogna proteggerlo come un amore appena nato.” Queste parole estrapolate dal testo sono significative e racchiudono il significato dell’intero romanzo che io definirei delicato e fragile come i fiori nascosti nei libri, e intenso e struggente come l’amore narrato in queste pagine. Due le protagoniste: Chiara e Irena, due donne divise dal tempo ma legate a doppio filo da un unico destino. Chiara è una giovane trentenne fiorentina che spera di tramutare presto il suo sogno di diventare una stilista, in una realtà concreta. L’occasione propizia le viene offerta su un piatto d’argento: presentare la sua collezione di moda in un lussuoso hotel svizzero ma, il tempo avverso la costringe a trovare riparo in un paese vicino, a Villa Garbald; una sosta che le sconvolgerà la vita. Una antica dimora, custode di dolci ma dolorosi ricordi. Gli sguardi attoniti di Arold il custode e di suo figlio Thomas, alla sua vista. Un quadro raffigurante una giovane donna che pare essere la sua incredibile ed inquietante fotocopia. Una dolce melodia. Alcune lettere ingiallite dal tempo e dei fiori secchi posti accuratamente all’interno di alcuni romanzi. Questi sono i piccoli ma preziosi tasselli di un puzzle che pareva attendere l’arrivo della persona giusta per essere ricomposto e quella persona pare essere proprio Chiara. Assecondando le sue sensazioni, Chiara comincia a leggere alcune vecchie lettere e viene catapultata indietro nel tempo, nei terribili anni della seconda guerra mondiale, in una Svizzera fortunatamente intaccata solo in minima parte dalle atrocità della guerra. Quelle lettere raccontano la storia di Irena, una giovane polacca salvatasi dallo sterminio nazista che, in Svizzera, sotto falsa identità, prova ad andare avanti senza mai dimenticare le sue origini. Per tutti diventa Cinthia Schwabb e proprio a Villa Garbald metterà a frutto il suo dono del disegnare incredibili bozzetti e trasformarli poi in bellissimi abiti. Un dono, a quanto pare in comune con Chiara, sempre più esterrefatta dalle inspiegabili coincidenze e sempre più rapita da quelle pagine che narrano di un amore travolgente ma sfortunato; della caparbietà e coraggio di una donna a non arrendersi dinanzi alle difficoltà della vita. Più si addentra nella vita di Irena e più Chiara vede, dinanzi ai suoi occhi, ricomporsi ad uno ad uno, tutti i tasselli del puzzle. Molti interrogativi troveranno una risposta perché non è solo Chiara ad averne bisogno, ma il passato stesso. Chiara, attraverso quell’immaginario viaggio nel tempo, ha modo di scoprire tanto su di sé: cose di cui era all’oscuro e cose che , per paura di soffrire di nuovo, aveva risposto in un angolino del suo cuore. Che sia arrivato il momento di scrollarsi di dosso la sua pesante corazza e ritornare ad amare?

Era da tempo che volevo leggere un libro di Silvia Montemurro, definita da molti la Riley italiana e, visto che io ho letto quasi tutti i libri di Lucinda Riley, le aspettative erano dunque alte. Dopo aver letto questo romanzo, posso sostenere che tale appellativo le calza a pennello in quanto la Montemurro, come la Riley, ha uno stile elegante e raffinato, è capace di alternare dolcemente presente e passato e, anche lei, ha esaltato la centralità dei ruoli femminili. Chiara e Irena, due donne diverse ma allo stesso tempo simili: la prima insicura e fragile, la seconda caparbia e determinata ma tutte e due dotate di una sensibilità che entrambe esternano nelle loro floreali creazioni sartoriali. E poi ci sono i fiori, come la gardenia, l’iris, il ranuncolo, la violetta che , in questo romanzo, sono i testimoni silenziosi e i custodi preziosi di ricordi dolci e dolorosi di una vita passata che vuole essere ricordata! Una lettura intensa, commovente, struggente. Una lettura semplicemente meravigliosa!

Stelle: 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

LA RAGAZZA DEL SOLE DI LUCINDA RILEY

Pronti per una nuova avventura?

Ecco Anna Maria Bisceglie che ce ne parlerà…

Titolo: La ragazza del sole ( Le sette sorelle-vol.6). Autrice: Lucinda Riley.

Genere: Narrativa straniera.

Pagine: 912.

Edito: Giunti Editore,3 gennaio 2020.

Formati disponibili: Kindle: 11,99€

cartaceo copertina flessibile 16,83€.

Trama:

https://www.amazon.it/gp/aw/d/B07YNVZ22N/ref=tmm_kin_title_0?ie=UTF8&qid=1579818837&sr=8-1

Electra D’ Apliese è una delle modelle più famose: bellissima, ricca e desiderata. Ma dietro l’immagine glamour e la fastidiosa attenzione dei paparazzi si cela una donna fragile, che fatica a reggere lo stress e le pressioni di un mondo in cui contano solo le apparenze. Electra è la più giovane delle sorelle e mentre tutte le altre sembrano aver superato la morte del padre e aver trovato la felicità, lei si sente persa e sola. L’unico modo per andare avanti è anestetizzare il dolore, rifugiandosi in alcool e droghe, specialmente da quando è stata mollata dal suo fidanzato. Ma c’è qualcuno che sta cercando di entrare a far parte della sua vita e tenta di contattarla in tutti i modi; si tratta di Stella, noto avvocato impegnata nella difesa dei diritti umani, che dice di essere sua nonna…Grazie ai suoi racconti, Electra scoprirà la storia travagliata della sua famiglia e l’importanza di lottare per coloro che ami. Il sesto capitolo della saga delle Sette Sorelle vi porterà dai grattacieli di New York alle magnifiche pianure del Kenya degli anni 40.

Giudizio:

Dopo la morte di Pa’ Salt , ognuna delle sorelle D’ Apliese è riuscita a risalire alle proprie origini e sembra aver trovato il lasciapassare per la propria felicità. L’unica che ancora continua a lottare coi suoi demoni interni è Electra: ” In teoria ho tutto ciò che si potrebbe desiderare.Ma allora perché mi sembra di non avere niente?” Vista dall’esterno la sua vita potrebbe davvero apparire perfetta: Electra è una delle modelle più famose e pagate al mondo, ha la possibilità, grazie al suo lavoro, di viaggiare e di soddisfare ogni suo capriccio ma….dopo i suoi servizi fotografici, i suoi viaggi intorno al mondo e le feste mondane, quando rientra nel suo lussuoso appartamento di New York, è sola, si sente profondamente SOLA! Electra pare come una magnifica pantera nera, imprigionata nella sua gabbia dorata e lacerata dalla sua rabbia contro tutto e tutti. Da piccola, l’unico modo per esternare la sua rabbia era quello dei capricci e pianti isterici che le valsero l’appellativo, da parte delle sue sorelle Maya e Ally, di Tricky perché rendeva l’aria elettrica, proprio come il suo nome. Ora per soffocare la sua rabbia preferisce rifugiarsi nella cocaina e nella vodka. Sono questi i due anestetici che le sono serviti per far finta di superare l’improvvisa scomparsa di Pa’ Salt e la rottura col suo fidanzato Mitch. Electra ha paura di affrontare il suo passato infatti, a differenza delle sue sorelle, lei è l’unica che non ha ancora aperto la lettera che Pa’ Salt ha lasciato ad ognuno di loro e contenente gli indizi per risalire alle loro origini. Ma quando, per uno strano scherzo del destino, quella lettera, creduta persa, le ricompare tra le mani, Electra non può fare altro che leggerla e scoprire, tra quelle righe, non solo l’immenso amore di Pa’, ma anche l’esistenza di una nonna biologica: Stella Jackson, la stessa donna che aveva provato a mettersi in contatto con lei e che lei aveva bruscamente cacciato. L’incontro con sua nonna, un famoso avvocato che si batte per la difesa dei diritti umani, e il racconto delle sue origini saranno finalmente la molla per la nostra protagonista per riprendere le redini della sua vita, affrontare i suoi demoni e provare a cambiare DAVVERO! Ed ecco che dai grattacieli di New York verremo catapultati nelle immense e selvagge savane del Kenya ed in un continuo viaggiare tra presente e passato , seguiremo in parallelo la storia delle donne temerarie e coraggiose facenti parte della sua famiglia e il faticoso e sorprendente percorso di trasformazione interiore della nostra protagonista. È come se il presente avesse chiesto aiuto al passato. È come se nel passato delle sue origini sia custodita la chiave della sua rinascita! In fondo…”La storia delle nostre origini è il tappeto su cui poggiano i piedi e che ci permette di volare.” La coraggiosa Cecily, la battagliera Stella e la fragile Rosa diventeranno dunque i preziosi tasselli che mancavano ad Electra per ricostruire il puzzle della sua vita. “La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti.” Queste parole incise sulla sua pietra armillare racchiudono in modo profetico l’esperienza vissuta da Electra e la sua conseguente metamorfosi. Lucinda Riley ha creato un vero capolavoro! È riuscita a descrivere perfettamente le mille sfumature dell’universo femminile perché in questo, come in ogni suo romanzo, le donne con il loro coraggio e la loro forza sono le uniche e indiscusse protagonista! Electra è decisamente la sorella più controversa, ma anche quella inizialmente più fragile. Interagire con lei non sarà affatto facile e, non so a voi, ma io ho cominciato ad amarla strada facendo, quando ha smesso i panni della modella viziata e si è mostrata, a testa alta, con tutte le sue paure, i suoi errori e la sua voglia di cambiare.

Lucinda Riley ha anche affrontato argomenti attuali e scottanti come la discriminazione razziale, la dipendenza da alcool e droghe ma, sempre con la sensibilità e la delicatezza che le sono congeniali. Stupende le descrizioni dei paesaggi africani e delle consuetudini tribali. Sono 900 pagine colme di emozioni intense e coinvolgenti. Dopo aver letto la storia dell’ultima delle sei sorelle ora attendo con ansia l’ultimo capitolo della saga, quello dedicato alla settima sorella: Merope! Io qualche congettura sulla sua identità me la sono fatta ora attendo di scoprire, spero presto, se le mie ipotesi saranno o meno confermate. In attesa di fare la conoscenza della settima sorella posso solo lasciarvi alla meravigliosa conoscenza di Electra e della sua incredibile trasformazione!

Stelle: 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

URLO E NON MI SENTI

Ciao a tutti,

Buon inizio settimana.

Oggi vi lascio con la mia ultima lettura.

Titolo: Urlo e non mi senti

Autrice: Laila Bakri

Pagine: 17

Data d’uscita: 19 giugno 2016

Prezzo kindle: 0,99 €

0,00 € con abbonamento kindle Unlimited

Trama:

https://www.amazon.it/Urlo-non-senti-Laila-Bakri-ebook/dp/B01HDDRBOE/ref=mp_s_a_1_6?keywords=urlo+e+non+mi+senti&qid=1573692406&sprefix=urlo+e+non&sr=8-6

Mi chiamo Sheila.

Ho sempre odiato parlare di me, della mia storia e di come sono arrivata a essere quello che sono.

Finalmente ho deciso di raccontarmi, parlarne non è facile, ma è un buon modo per sfogarmi e, forse, superare la cosa.

Spero che i miei momenti bui aiutino anche voi a ritrovare la luce.

Parliamo del libro…

Una ragazza molto giovane, non ha mai conosciuto il padre, e per via del lavoro della mamma ha dovuto cambiare spesso città.

Per lei infatti fare amicizie a volte diventava difficile.

Poi la mamma si innamora di un uomo e vanno a vivere tutto assieme, e per loro da lì in poi è l’incubo.

Lui invece di amarle è semplicemente un “mostro”.

Cosa ne penso?

Una storia molto breve, ma che racchiude tutto il dolore e il significato che la storia vuole comunicare.

In questa vicenda la mamma non ha colpa di essersi innamorata, ma di non essere stata forte per entrambe per andarlo a denunciare.

Nessun essere umano, o no merita una tale agonia, nessuno deve aver paura di questi “mostri” ma bisogna denunciare.

E ricordarsi che se ci sono figli, le scelte che noi commettiamo errate si rivalgono su di loro.

Breve ma intensa, scritta anche davvero bene.

Non posso dare le stelle 5 stelle solo per la lunghezza del libro.

Stelle: 4 ⭐️⭐️⭐️⭐️

TI REGALO LE STELLE DI JOJO MOYES

Ciao a tutti,

Pronti per un bel week end?

Oggi vi lasciamo con Anna Maria Bisceglie e la sua ultima lettura.

Titolo: Ti regalo le stelle.

Autrice: Jojo Moyes.

Genere: Narrativa straniera.

Pagine: 424 .

Edito: Mondadori, 8 ottobre 2019.

Formati disponibili: Kindle 9,99 €

Cartonato 16,15€.

Trama:

https://www.amazon.it/Ti-regalo-stelle-Jojo-Moyes-ebook/dp/B07Y1L3G77/ref=mp_s_a_1_1?keywords=jojo+moyes&qid=1573161989&sprefix=jojo+mo&sr=8-1

1937. Quando Alice Wright decide impulsivamente di sposare il giovane americano Bennett Van Cleve , lasciandosi alle spalle la sua famiglia e una vita opprimente in Inghilterra, è convinta di iniziare una nuova esistenza piena di promesse e avventure nel lontano Kentucky. Presto però le sue rosse aspettative e i suoi sogni di ragazza si scontrano con una realtà molto diversa. Costretta a vivere sotto lo stesso tetto con un suocero invadente, il dispotico proprietario della miniera di carbone locale, Alice non riesce a instaurare un vero rapporto con il marito e le sue giornate diventato sempre più tristi e vuote. Così, quando scopre che in città si sta costituendo un piccolo gruppo di donne volontarie il cui compito è diffondere la lettura tra le persone disagiate che abitano nelle valli più lontane, lei decide con entusiasmo di farne parte.

La leader di questa biblioteca ambulante a cavallo è Margery O’Hare , una donna volitiva, libera da pregiudizi, figlia di un noto fuorilegge, una donna autonoma e fiera che non ha mai chiesto niente a nessuno, tanto meno all’uomo che ama. Alice trova in lei una formidabile alleata, un’amica su cui può davvero contare, specie quando il suo matrimonio con Bennett inevitabilmente a sgretolarsi. Altre donne si uniranno a loro e diventeranno note in tutta la contea come le bibliotecarie della Wpa Packhorse Library . Leali e coraggiose , cavalcheranno libere sotto grandi cieli aperti e attraverso foreste selvagge, affronteranno pericoli di ogni genere e la disapprovazione dei loro concittadini per portare i libri a persone che non ne hanno mai visto uno, allargando i loro orizzonti e cambiando la loro vita per sempre. Ispirata a una storia vera , Ti regalo le stelle è una dichiarazione d’amore per la lettura e i libri. Un romanzo indimenticabile, appassionante e romantico le cui pagine volano, coinvolgendo e commuovendo il lettore.

Giudizio:

Non è il primo romanzo che leggo di questa straordinaria scrittrice di cui apprezzo in primis il suo stile raffinato , ma allo stesso tempo semplice e poi la sua impareggiabile capacità di emozionare con le sue storie. Lo ha dimostrato con la trilogia “Io prima di te” con la quale è riuscita a toccare le corde dell’anima di milioni di lettori e ora con “Ti regalo le stelle” conferma la sua bravura creando una storia che parla di libri e di donne. Ambientato nel 1937 in un periodo, per gli Stati Uniti d’America, di forte depressione economica, finanziaria e anche culturale , il presidente Roosevelt e la first lady hanno appoggiato il progetto delle cosiddette “biblioteche ambulanti” , un’idea geniale per portare i libri soprattutto a quelle persone che, in quel periodo, non sapevano leggere e scrivere. Un modo per cercare di debellare il dilagante analfabetismo. E a chi poteva essere affidato il compito di cavalcare muli o cavalli per portare libri a quelle famiglie che magari non avevano mai visto un libro in vita loro, se non a delle donne coraggiose e temerarie? Sì, proprio a quelle stesse donne che, a quel tempo, erano relegate al ruolo di semplici custodi della casa e della famiglia e che, in questo modo, dimostrano alla bigotta società ma soprattutto a se stesse di essere in grado di rendersi utili anche al di fuori le mure domestiche. Cinque donne coraggiose che sfidano i pregiudizi, che si liberano delle manette imposte loro da padri o mariti e assaporano il gusto della libertà e la forza dell’amicizia! Due i personaggi femminili che spiccano di più: Alice Wright , una giovane donna inglese che, per fuggire da una famiglia troppo autoritaria, pensa erroneamente di trovare , nel matrimonio con l’americano Bennett Van Cleve, quella libertà e felicità tanto desiderata. Ma ben presto Alice vedrà i suoi sogni infrangersi e si ritroverà nuovamente in gabbia, sotto la sprezzante sorveglianza di un suocero invadente, un marito freddo e scostante e persino il ” fantasma” onnipresente di Dolores Van Cleve. Per questo Alice s’ imbarchera’ ben volentieri nel progetto della biblioteca itinerante perché ha così la possibilità di fuggire dalla sua algida gabbia e confrontarsi con altre donne come ad esempio Margery O’Hare.

Un altro splendido personaggio, una donna volitiva, non disposta a farsi mettere i piedi in testa da nessuno, abituata da sempre a lottare contro il marchio di essere la figlia di un noto fuorilegge e non incline ad abbassare il capo solo perché “donna”. Insomma Margery rispecchia assolutamente il prototipo di donna costretta dalla vita ad indossare la corazza della guerriera ma che , in realtà, cela , anch’essa, un cuore desideroso di amare ed essere amata senza però costrizioni. Margery mai rinuncerebbe alla sua libertà! Una donna col suo carattere “fuori dagli schemi” può però fare paura a molti, può attirare su di sé sentimenti negativi come odio vendetta e invidia! Cinque donne diverse per età, per estrazione sociale e differente vissuto ma unite da un sentimento forte e unico chiamato: AMICIZIA!! Jojo Moyes è riuscita a creare una storia intensa, struggente e commovente, ha descritto nei minimi dettagli una realtà chiusa nei suoi pregiudizi ma che, grazie alle bibliotecarie di Baileyville , ha cominciato ad aprirsi a una nuova vita! Quale il messaggio che mi ha lasciato questa meravigliosa lettura? ” C’è sempre un modo per uscire da una situazione.Potrebbe essere spiacevole. Potrebbe lasciarti l’impressione che la terra ti sia scivolata sotto i piedi ma c’è sempre una via d’uscita.”

La vita ci offre una miriade di possibilità per essere felici!

Stelle: 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

UN ANNO FELICE DI CHIARA FRANCINI

Ciao a tutti,

Pronti per iniziare una nuova settimana? Noi siamo cariche💪🏻💪🏻💪🏻 infatti iniziamo con la nostra Anna Maria Bisceglie con una nuova lettura è una nuova scrittrice.

Titolo : Un anno felice.

Autrice: Chiara Francini.

Genere: Narrativa rosa.

Pagine: 345.

Edito: ,Rizzoli, 25 giugno 2019.

Formati disponibili: Kindle 9,99€

cartaceo copertina rigida 15,30€.

Trama:

https://www.amazon.it/gp/aw/d/B07STY4NBS/ref=tmm_fbs_kin_title_0?ie=UTF8&qid=1571774477&sr=8-1

Le ragazze attendono l’amore. Quando arriva, il fulgore le abbaglia. Tanto che a volte non ne distinguono bene il volto. Melania, lunghi capelli mossi color castagna e due sopracciglia pennellate alla Rossella O’ Hara , abita in centro a Firenze con la sua amica Franca. Potrebbero sembrare due studentesse fuori sede . In realtà sono ragazze fuori corso a cui finora il tanto studio ha portato arguzia e cultura , ma non un principe azzurro. Per Melania, però, tutto cambia in un giorno di maggio in cui si ritrova a pagare un caffè ad Axel , un giovane straniero atterrato lì da chissà quale altro mondo. Ha un volto da etrusco , ma è svedese. Corre, ma non è in fuga. Stenta a rispondere, ma non perché gli mancano le parole. La bellezza sfacciata di Firenze e il cuore colorato di Melania danno esca al fuoco dell’ amore, un calore che a lei scoppia dentro e che lui desidera da sempre. Poi, si sa, la passione si impone sulla vita: perciò , quando Axel deve tornare in Svezia, Melania decide di seguirlo , lasciando tutto, lavoro, amici, rassicuranti consuetudini e quotidiane certezze. Ma come distinguere il volto del vero amore, quell’ amore che è una tela da tessere insieme? E come non lasciarsi confondere da fantasmi evanescenti e dalla proiezione dei propri sogni?

Giudizio:

” L’Amore capita, come le grazie. Si impara quando ti piomba addosso. È inevitabile. È lui stesso che ci insegna lacerandoci e premiandoci di continuo. È un istinto. Solo che non capiamo quando inizia il premio e quando la tortura. Ed è lì che bisogna imparare, imparare a salvarsi. E a riderci su.” Questa frase estrapolata dal romanzo racchiude secondo me la visione che la scrittrice Chiara Francini ha dell’Amore e che ci descrive attraverso l’esperienza, le decisioni, le scelte della sua protagonista Melania. Chi è Melania? Anzi precisiamo subito che la nostra protagonista ha due nomi che utilizza a seconda delle circostanze. Lei ha un nome più serio : Beatrice e il secondo che utilizza tra gli amici più stretti, cioè Melania. Due nomi scelti da sua madre: la Beatrice di Dante e la Melania del celebre ” Via col Vento”; peccato che al posto della buona Melania sia nata poi una che assomiglia molto di più fisicamente e caratterialmente a Rossella O’ Hara . Questo è il cruccio più grande di sua madre! Melania è dunque una giovane donna che fa la editor presso la casa editrice ” Puerla”, condivide l’appartamento con la sua amica Franca ed è alla ricerca di quello che tutte le ragazze trentenni sognano: il vero Amore! Melania pensa di averlo trovato quando, un giorno, per caso, s’imbatte in Axel, un ragazzo svedese che, per via dei suoi tratti somatici: ” moro come un etrusco” , non ricorda affatto un nordico. A colpire inoltre la nostra protagonista non è solo la bellezza del giovane svedese ma anche il suo particolare modo di atteggiarsi. Il suo passo veloce come il vento a cui fa da contrasto il suo carattere mite, taciturno e riflessivo. Axel è uno scrigno di contraddizioni: ” Axel è una contraddizione, una mela che sa di albicocca, a volte di fragola, a volte di pompelmo. Solo dopo averlo morso puoi conoscerne il sapore.” E cosa ha in comune Melania la logorroica con Axel, il principe di ghiaccio? Beh, anche lui come lei, ha due nomi: il primo è Axel , come il grande amore della regina Maria Antonietta, Hans Axel von Fersen e il secondo Karl come il re di Svezia. Insomma due personaggi che sembrano, nelle loro diversità, complementari e quasi perfetti. Sarà per questo che la nostra Melania, acceccata da tanta perfezione o forse più dal suo desiderio credere in questo feeling improvviso e avvolgente, decide di seguire il suo Axel in Svezia. Perché Melania rispecchia proprio la donna innamorata disposta a lasciare tutto, paese, amici, lavoro per inseguire il suo perfetto sogno d’amore. Ma l’Amore può, a volte, essere come un terribile incantesimo, una “malia” che t’inganna, ti illude, ti avvince nelle sue spire. Ma quando ci si sveglia, cosa accade? In Melania è possibile rivedere, purtroppo, tutte quelle donne che preferiscono chiudere gli occhi, sopportare, scendere a compromessi e persino rischiare di perdere se stesse in nome di un sentimento “malato” che di sicuro non può essere chiamato Amore. L’ Amore, come Chiara Francini docet, è un’ altalena di emozioni. Bisogna però essere in due su quell’ altalena per godere INSIEME sia il momento adrenalinico della salita sia quello della discesa. Se invece sull’altalena si è da soli e c’è alle nostre spalle “uno” che detta il ritmo delle emozioni allora, tocca a noi trovare il coraggio di scendere prima di precipitare rovinosamente per terra. Le opzioni ci vengono date, sta a noi fare la scelta più giusta. Quale sarà quella di Melania? Primo romanzo che leggo di Chiara Francini che “conosco” in veste di attrice brillante e ironica; ora, con questo romanzo, l’ho scoperta anche come scrittrice. Se da un lato mi ha sorpresa per il suo stile raffinato, forbito, ricco di citazioni e interessanti informazioni storiche soprattutto su una città come Firenze che io adoro, dall’altro ho ritrovato l’ironia, la leggerezza e la verve della Francini attrice nella sua Melania. È stata una splendida lettura con un finale da mozzare il fiato!

Stelle: 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

THE FIRST BOY DI CRISTIANO PEDRINI

Ciao a tutti ecco la nostra Anna Maria Bisceglie con un altro review party.

Titolo: The First Boy.

Autore: Cristiano Pedrini.

Genere: narrativa.

Pagine: 340.

Edito: Youcanprint , 23 settembre 2019.

Formati disponibili: Kindle 2,99€.

Trama:

https://www.amazon.it/first-boy-Cristiano-Pedrini-ebook/dp/B07YBJX3NZ/ref=mp_s_a_1_1?keywords=cristiano+pedrini&qid=1570957569&sprefix=cristiano+pe&sr=8-1

Christopher Lowen è stato accettato per uno stage negli uffici della Casa Bianca. Mai avrebbe immaginato che, per un suo progetto, potesse ottenere il permesso di entrare nel famoso Studio Ovale. È talmente meravigliato ed euforico che neanche si rende conto della presenza del Presidente degli Stati Uniti d’America , Lawrence Layton. Il Presidente è subito colpito dall’intelligenza e dalla spontaneità di Christopher, tanto da ascoltarne i consigli. Da quel momento il ragazzo inizia ad attirare sempre di più le attenzioni di Lawrence e allo stesso tempo il risentimento dello staff. Come è riuscito infatti, da appena arrivato, a manipolare il Presidente tanto da renderlo giorno dopo giorno più debole agli occhi del popolo americano? Amareggiato e spaventato, Christopher vorrebbe andarsene. Ma riuscirà ad abbandonare Lawrence , proprio quando ha iniziato a capire di ricambiare i suoi sentimenti? Christopher dovrà imparare ad affrontare le proprie paure , anche se questo dovesse significare di scontrarsi con il mondo intero. Ma se l’amore è in grado di piegare l’uomo più forte del mondo, ben presto Christopher e Lawrence comprenderanno come questa debolezza possa diventare l’arma più potente e miracolosa che possano mostrare al mondo.

Giudizio:

” Un ragazzo con qualche complesso di troppo, con quei capelli ribelli rossi e il viso lentigginoso…chi mai avrebbe potuto prenderlo sul serio?” Questo è ciò che pensa di sé Christopher Lowen, capitato quasi per caso e sfidando la volontà paterna, a partecipare ad uno stage presso la Casa Bianca. Mai e poi mai si sarebbe immaginato che, dopo solo 48 ore, di avere la possibilità di incontrare l’uomo più potente degli Stati Uniti d’America e interagire con lui su questioni fondamentali per il Paese. Un ragazzo cosa ne può sapere di politica e di giochi di potere? Sarà il suo carattere schietto, sincero e senza filtri a fare colpo su Lawrence Layton. Sarà la sua perspicacia e intelligenza a indurre il Presidente a prendere sempre di più in considerazione le opinioni di un ragazzo che forse conosce poco del mondo della politica, ma conosce perfettamente il mondo reale e i suoi problemi.Sarà il suo non avere peli sulla lingua, il suo non nascondersi, il suo ingenuo ma puntuale modo di esprimere le sue idee a conquistare piano piano il cuore di Lawrence che, se per il mondo è uno degli uomini più potenti, per Christopher è semplicemente un uomo con le sue fragilità, paure ma anche desideri. Un sentimento nato in punta di piedi, nel famoso Studio Ovale, tra uno stagista e il Presidente degli Stati Uniti d’America, quale futuro potrebbe avere? Riportando le parole di Roosevelt, citate anche nel romanzo: “L’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa”. Sarà la paura di esporsi, sarà la paura di essere giudicati dagli occhi perfidi del mondo intero, sarà la paura di essere vulnerabili ad avere il sopravvento sull’Amore? Oppure il loro sentimento riuscirà a lottare contro i pregiudizi, le ipocrisie e soprattutto contro l’odio ma….a quale prezzo?

Non è il primo romanzo di Cristiano Pedrini che leggo , conosco pertanto il suo stile raffinato ma sincero e conosco i temi a lui cari. In questo romanzo lo scrittore, ancora una volta, affronta in modo delicato l’importanza di amare liberamente senza la paura di essere giudicati e il coraggio di sfidare a viso aperto tutte le ipocrite barriere sociali. L’ Amore non ha età, sesso, religione. L’Amore è fiducia, comprensione e sostegno e , spesso, richiede Sacrificio e soprattutto Coraggio! Una lettura piacevole e coinvolgente soprattutto nelle concitate battute finali. L’unico neo sono state le innumerevoli sviste grammaticali, ( dovute sicuramente a sviste di battitura) che hanno un po’ infastidito la mia lettura ma ciò ha influito solo in minima parte sul giudizio finale che resta positivo.

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

LA STANZA DELLE FARFALLE DI LUCINDA RILEY

Anna Maria Bisceglie, si è ritagliata dopo giorni intensi un po’ di tempo per leggere questo libro che aspettava da tempo…

Titolo: La stanza delle farfalle.

Autrice: Lucinda Riley.

Genere: Narrativa straniera.

Pagine: 608.

Edito: Giunti, 11 giugno 2019.

Formati disponibili: Kindle 10,99€

cartaceo copertina flessibile 15,21€.

Trama:

https://www.amazon.it/gp/aw/d/B07RM3P2D3/ref=tmm_kin_title_0?ie=UTF8&qid=1568832613&sr=8-1

Personaggi indimenticabili e sconvolgenti verità in questo nuovo incantevole romanzo dall’autrice bestseller Lucinda Riley. Alla soglia dei 70 anni, Posy vive ancora a Admiral House, la casa dove ha trascorso la sua infanzia a caccia di splendide farfalle e dove ha cresciuto i suoi figli, Sam e Nick. Ma di anno in anno la splendida villa di campagna è sempre più fatiscente e ha bisogno di una consistente ristrutturazione che Posy, con il suo impiego part-time nella galleria d’arte , non può permettersi. Forse , per quanto sia doloroso abbandonare un luogo così pieno di ricordi, è arrivato il momento di prendere una difficile decisione. Coraggiosa e determinata, abituata a cavarsela da sola ma premurosa e sempre presente nella vita dei suoi familiari, Posy si convince a vendere la casa.

Ma è proprio allora che il passato torna inaspettatamente a bussare alla sua porta: Freddie, il suo grande amore, l’uomo che avrebbe dovuto sposare cinquant’anni prima e che era scomparso senza dare spiegazioni, è tornato e vorrebbe far di nuovo parte della sua vita. Come se ciò non bastasse, Sam, con le sue dubbie capacità imprenditoriali, si mette in testa di rilevare Admiral House e Nick , dopo tanti anni in Australia, torna a vivere in Inghilterra. Esistono segreti terribili , il cui potere non svanisce nel tempo e solo il vero amore può perdonare. Posy ancora non sa che sono custoditi molto, troppo vicino a lei.

Giudizio:

Il passato rappresenta il nostro ieri ma anche il nostro oggi perché, solo rammentando da dove proveniamo o ciò che siamo stati, possiamo prendere coscienza di ciò che siamo. Per Posy , la protagonista di questo romanzo, il passato è Admiral House , la casa di famiglia lasciatale in eredità dai suoi genitori e che custodisce tutti i ricordi di una vita. Ricordi che , a distanza di tempo, si affacciano “limpidi” nella mente di Posy, ora quasi settantenne. La sua infanzia felice, i momenti spensierati e gli insegnamenti preziosi di suo padre, e quella stanza, lì, sulla Torre, dove sono custodite le farfalle. Il tempo, come fa sbiadire i ricordi, è ancora più inclemente con le cose. Admiral House, invecchiata come la sua proprietaria, ha bisogno di nuova vita! È diventata una residenza troppo onerosa per Posy, ormai la sola a gestirla. È forse giunto il momento di dirle addio? Posy sarà in grado di prendere una tale decisione? Il Destino ha deciso che anche per lei, come per Admiral House, è giunto il momento di voltare pagina, solo che non è facile perché il passato torna prepotentemente a bussare al suo cuore. Un vecchio amore che riappare, un amore che le ha infranto il cuore e che, anche dopo tanti anni, continua ad essere custode di segreti inconfessabili. Due figli, Sam e Nick, che non riescono a trovare un punto d’incontro e che stanno cercando di trovare la loro strada: Sam la tranquillità economica e Nick quella sentimentale. Il Passato non è però sempre custode solo di ricordi felici, a volte, conserva segreti dolorosi che, prima o poi, vengono a galla. E Posy sarà investita in pieno da tante verità che le sono state taciute, che hanno influenzato, senza saperlo, il corso della sua vita e che apporteranno cambiamenti nel suo futuro. Come reagirà Posy? Metterà se stessa prima dei suoi figli, prima di Admiral House? Penserà al suo cuore? Non posso e non voglio dirvi altro. Correrei il rischio di spoilerare troppo! In merito a questo romanzo che ho tanto atteso, posso dire che, quando ho trovato il tempo per leggerlo, avevo tante aspettative perché io adoro Lucinda Riley e il suo modo di scrivere. Sono una sua fedele lettrice! In La stanza delle farfalle ho ritrovato il suo modus scrivendi: l’alternarsi tra presente e passato, le descrizioni ambientali perfette e suggestive, i personaggi ben definiti. Insomma nulla da eccepire! Rispetto ad altri romanzi che ho letto però, questo, per quanto sia ben scritto e per quanto sia coinvolgente, gli manca quel “quid” che , a mio avviso, rende i romanzi della Riley “unici”. Il mio giudizio resta comunque positivo grazie soprattutto al carisma della sua protagonista:Posy , da cui ho imparato che: “Non esiste la famiglia perfetta!” Ma, tra le pareti di una casa, vive spesso, una famiglia”complicata” , una famiglia con le sue gioie, i suoi dolori e i suoi problemi. La famiglia, a differenza degli amici e di un amore, non si può scegliere perciò, va amata nonostante le sue ombre! Un insegnamento prezioso e saggio!

Stelle: 4 ⭐️⭐️⭐️⭐️