IL DUCA E LA COLOMBA DI VALENTINA PIAZZA

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Il Duca e la Colomba.
Autrice: Valentina Piazza.
Genere: Romanzo storico.
Pagine: 460.
Editore:Self Publishing 9 giugno 2022.
Formati disponibili: Kindle 1,99€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 12,48€.
Trama:

https://www.amazon.it/Duca-Colomba-Valentina-Piazza-ebook/dp/B0B37R7G7G/ref=mp_s_a_1_1?crid=1OEJYGDA07HUU&keywords=il+duca+e+la+colomba&qid=1655215580&sprefix=il+duca+e+la+%2Caps%2C123&sr=8-1

Londra 1863.
Damian Alexander White, quinto duca di Grafton, ha un passato sordido e licenzioso, in tutta Londra, non c’è nessuno che più di lui è dedito al vizio e al peccato, ma la sua vita da scapolo è destinato a cambiare, a causa di una sola notte di passione. Lady Caroline Turner , innocente e pura come una colomba, perdutamente infatuata del duca, si lascia irretire dal nobiluomo e viene gravemente compromessa nei giardini di Wonderland Hall. Solo il matrimonio può riparare il danno subito della ragazza, ma le divergenze fra i due sono inconciliabili. Damian è duro e scostante con la moglie che, allo stesso tempo, desidera e respinge. A tutto ciò, si aggiunge una scottante gelosia nei confronti di un gentiluomo appena giunto in città. Lord Dagonet Bingham è bello, ricco e affascinante, però nasconde un terribile segreto e le sue mire sono tutte nei confronti della Duchessa di Montrose, la cugina di Caroline, appena giunta dalla Scozia. A Wonderland Hall, nulla è come appare a un primo sguardo e, presto, misteri, tradimenti e gelosie dovranno rivelarsi. Gli amori appena sbocciati saranno forti abbastanza da vivere in eterno?

Giudizio:

Ricordate il perfido Bianconiglio? O per essere più precisi Damian Alexander White, il duca di Grafton, rinomato per la sua condotta dissoluta quanto oscura? Ricordate il famoso labirinto dei giardini di Wonderland Hall? Lì, secondo il piano del duca di White doveva finire in trappola la ribelle Miss Alison, la sua ambita preda , ed invece , a causa del suo inaccettabile rifiuto, il perfido Bianconiglio l’ha subito rimpiazzata per capriccio con colei che gli era parsa “bella e delicata, bianca come una colombella e altrettanto invitante” : Lady Caroline Turner! È lei la “creatura sciagurata” che in quella notte altrettanto sciagurata ha avuto la sfortuna di ingravidare! È lei colei che è obbligato perciò a sposare : una donna di cui non gli importa nulla e la cui unica magra consolazione è rappresentata dalla sua cospicua dote, che in qualche modo può risanare le sue finanze, da lui dilapidate a causa della sua ossessione per il gioco d’azzardo. Lady Caroline non ha affatto quel carattere ribelle e indomabile di Miss Alison, che ha invece avuto l’ardire di preferirlo a quel cappellaio matto di Solomon Tucker, il sarto più famoso di tutta Londra. La sua futura sposa, nonostante il suo aspetto avvenente per via dei suoi capelli rossi, come lingue di fuoco, pare, ai suoi occhi, avere un carattere troppo remissivo e fragile, tanto da essersi fatta facilmente irretire dalle sue lusinghe e poi tentare persino il suicidio nelle gelide acque del Tamigi. Solo l’intervento tempestivo di un giovane portuale, un certo Killen O’Sullivan è riuscito ad evitare la tragedia, portandola miracolosamente in salvo! “Sarà mia moglie solo agli occhi del mondo, onorerò il patto che ho stretto, ma non rappresenterà nulla per me”. Questo è il proposito che continua a ripetersi il duca di White alla vigilia del suo matrimonio! Sentimenti differenti, ma altrettanto tormentati albergano nell’animo di Lady Caroline, consapevole che il suo futuro sposo, l’uomo di cui si è subito innamorata per via del suo aspetto così nobile da farlo apparire, ai suoi ingenui occhi, una sorta di cavaliere dall’armatura sfavillante , non contraccambia affatto i suoi sentimenti, ma ha acconsentito al matrimonio solo per dovere e soprattutto dietro il ricatto ordito dalla sua amica Alison. Eppure, nonostante tale amara consapevolezza, Caroline continua a nutrire per lui un amore profondo e un’attrazione intensa, quella stessa per cui aveva ceduto quella prima ed infausta volta. Il suo stato d’animo di sposa non di certo emozionata non sfugge agli occhi indagatori di sua cugina, Isabel Buchanan, che ha assunto dopo la morte dei genitori il titolo di Duchessa di Montrose e che diverrà sua preziosa alleata e sincera confidente..Questa fanciulla scozzese ha una bellezza che non passa inosservata: dei lunghi capelli neri, come la notte, una carnagione chiarissima e due occhi blu, che ricordano le acque profonde di un lago.

Le sue sembianze la fanno sembrare un essere fatato , ma è dotata anche di una acuta intelligenza e di un temperamento forte e spigoloso che di sicuro allontana da sé ogni possibile pretendente. Ma Isabel non ha intenzione di essere ciò che non è solo per accalappiare un uomo, non vuole scendere a compromessi solo per il titolo o per il patrimonio e soprattutto non vuole finire nella trappola di un matrimonio senza amore, come quello di sua cugina Caroline che le appare spenta e senza luce. Ma ad agitare gli animi di questa indomita fanciulla e di un duca troppo orgoglioso è la comparsa sulla scena del misterioso Lord Dagonet Bingham che se nella prima risveglia sentimenti mai provati, nel secondo invece fa affiorare un sentimento inaspettato, quello della gelosia, per chi ha l’ardire di posare gli occhi su sua moglie. Per la prima volta, Damian inizia a vedere con occhi diversi Caroline, che non le pare più una colomba atterrita, ma una donna capace di attrarre su di sé l’attenzione di chiunque. Ma chi è quel Lord di cui si conoscono solo le origini irlandesi? Quale mistero nasconde dietro quei suoi abiti di così raffinata fattura? La presenza di quell’uomo è stata però provvidenziale per consentire al duca di White di mettere finalmente da parte il suo smisurato orgoglio e prendere coscienza della fortuna di avere al suo fianco una donna innamorata e fedele, come la sua Caroline! Ma questa potrà mai perdonargli il modo ignobile e freddo con cui l’ha sempre trattata? E la duchessa di Montrose come reagirà quando scoprirà la vera identità di Lord Dagonet Binghan? Valentina Piazza , con questo secondo capitolo, si è davvero superata imbastendo una trama ricca di suspense, passione, intrighi e colpi di scena! Ma a tessere le fila di questa avvincente regia è un abile cappellaio matto, intenzionato a fare sì che anche altri, come lui, possano assaporare il gusto dolce e proibito di quel sentimento, chiamato Amore!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

SARAI LA MIA LADY DI LINDA KENT

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Sarai la mia Lady ( Three Willows vol.4).
Autrice: Linda Kent.
Genere: Romanzo storico.
Pagine: 322.
Editore: Self Publishing, 19 maggio 2022.
Formati disponibili:Kindle 3,99€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 11,99€.
Trama:

https://www.amazon.it/Sarai-lady-Three-Willows-Vol-ebook/dp/B09ZF76D6C/ref=mp_s_a_1_1?crid=3S0QZHIGX50DV&keywords=linda+kent&qid=1653837908&sprefix=linda+ke%2Caps%2C115&sr=8-1

Sarai la mia Lady _ Il quarto e ultimo romanzo della serie Three Willows Autoconclusivo
“Non ne era innamorato. Non poteva essere amore ciò che provava. Non doveva essere amore. Eppure Brian la desiderava o piuttosto aveva bisogno di lei. Un bisogno disperato, che faceva male”. Lord Brian Gascoyne, conte di Greenville, è giovane, ricco e affascinante. La sua famiglia lo adora, le donne gli cadono ai piedi: audace , sportivo, impegnato socialmente, conduce una vita brillante nella tenuta di Three Willows, finché giunge anche per lui il momento di sposarsi. Controvoglia, non gli resta che prendere in considerazione un matrimonio d’interesse con una lady che non si aspetti da lui l’unica cosa che è sicuro di non poterle dare: il suo amore. Christine Elliott sa bene di non dover pensare a Brian. Non è nobile, né ricca, ed è quasi certa che lui la sopporti a malapena. Inoltre, il conte sta per annunciare il suo fidanzamento con l’Onorevole Miss Morrison, dunque è decisa a toglierselo dalla mente. In fondo, è sempre stata una ragazza molto ragionevole. Peccato che il suo cuore non intenda proprio ascoltare ragioni… Sarai la mia Lady è il quarto romanzo di Three Willows, l’affascinante serie romance ambientato in Gran Bretagna e negli Stati Uniti d’America, durante la famosa Gilded Age , l’età dorata degli ultimi decenni dell’Ottocento. Nella splendida tenuta che dà il nome alla serie , passione e avventura segneranno il destino dei protagonisti: il conte di Greenville, le sue sorelle, i suoi amici e l’incomparabile staff di Three Willows. Il primo, il secondo e il terzo romanzo della serie: Una perfetta Lady inglese, Una Lady come nessun’altra , Non ancora una Lady sono disponibili in esclusiva in Amazon. In ebook, cartaceo e Kindle Unlimited.

Giudizio:

Sarai la mia Lady è il quarto volume con il quale, ahimè, cala il sipario su una serie regency che ho amato tanto, grazie alla penna impeccabile e mai scontata di Linda Kent. La tenuta di Three Willows e il numeroso clan Gascoyne saranno ancora gli assoluti protagonisti e non dei semplici spettatori, ma anzi astuti tessitori di una trappola che vede due sole prede : Lord Brian, conte di Greenville, e Miss Christine Elliott, una sua lontana parente, ma divenuta da circa tre anni una dolorosa spina nel fianco. Avversione, frustrazione, ammirazione e attrazione sono questi i sentimenti contrastanti che si agitano nella mente di Brian , tutte le volte che gli capita di essere vicino a Christine, la quale da ormai tre anni è divenuta la fedele accompagnatrice di sua nonna, Lady Augusta o per molti la famigerata Lady di ferro. Di sicuro la ragazza dimostrava un gran spirito di sopportazione nel tollerare i modi di fare, a volte dispotici, di sua nonna. Eppure a lui quasi infastidiva il suo essere fin troppo accondiscendente o il suo non lamentarsi mai, ma doveva ammettere a se stesso che i continui battibecchi con Christine hanno da sempre la inspiegabile capacità di farlo andare a dormire con la mente libera dalla sua costante irrequietezza ed sono capaci di fare tornare i sogni ad essere solo sogni e non più incubi. Inoltre la ragazza, diversamente dalle sue coetanee, per quanto bella e dotata di una sensualità,tutta sua, non è il tipo di ricorrere ad artifici o belletti per accrescere le sue doti naturali. Attrazione! Ecco, questo è l’unico nome che Lord Brian riesce a dare a ciò che quella ragazza scozzese è capace di risvegliare in lui , ma lei non poteva essere niente per lui: non era ricca, non era nobile e soprattutto era sua cugina! Dopo gli anni scapestrati di Oxford e dopo aver assuntosi con zelo le responsabilità derivanti dal suo status, è giunto anche per lui il momento di formare famiglia e di scegliere la sposa perfetta per stare al suo fianco. Adelaide, l’Onorevole Adelaide Morrison, pare avere molte delle qualità che lui sperava di trovare nella sua futura sposa: un bell’aspetto, una buona linea di sangue e una dote che si mormorava essere cospicua. A lei, la prescelta, avrebbe promesso assoluta fedeltà, ma avrebbe preteso altrettanto, perché per Brian l’idea di un tradimento è intollerabile. Il nostro conte di Greenville è convinto di non essere destinato all’amore e non lo cerca affatto, per ora si era trastullato con prudenza con diverse dame , ma non aveva intenzione di finire in una trappola matrimoniale ordita alle sue spalle: doveva essere lui soltanto a scegliere la sua sposa! E Adelaide Morrison pare sulla carta perfetta, anche se non gli suscita lo stesso marasma di sentimenti che prova per quel folletto scozzese dagli occhi verdi! Quale sortilegio gli ha mai fatto? Se Brian tenta di prendere le giuste contromisure a quanto sente, analoghi sentimenti paiono tormentare Christine la quale, dal primo loro incontro, è stata colpita dal luccichio del suo sguardo, capace di turbarla, dal suo aspetto fisico che gli ricordava un semidio e in particolare l’Achille dell’ Iliade e persino il suo carattere, un intrigante combinazione di virtù e difetti.

Christine ha capito subito quale nome dare al suo sentimento verso Brian: amore , un sentimento, però, inopportuno, sbagliato e impossibile, visto che suo cugino è in procinto di chiedere la mano della signorina Morrison! Quante cose sono però cambiate nella sua vita negli ultimi tre anni, da quando dopo aver lasciato le sue amate Highlands, a seguito della dipartita di sua madre, è giunta a Three Willows e lì ha trovato una nuova famiglia, dei nuovi affetti e soprattutto Brian. L’unica cosa che in lei non è mutato è il suo autocontrollo, il suo dare valore alle cose che contano sul serio e a non lamentarsi mai senza una ragione! È pertanto abile a mascherare dietro un falso sorriso il dolore o a trattenere quelle lacrime che a volte tentano di uscire fuori e che avrebbero rivelato troppo. Ma quando il fato, rimescolando le carte in tavola, offre loro una chance per mettere a nudo i reciproci sentimenti, tenuti a stento a freno, ecco che i nostri protagonisti, ancora una volta, tenteranno con motivazioni e fini diversi di dare loro un nome, ma lontano da quello che in realtà provano. Se Christine si rivelerà però più determinata nel cercare di trasformare le sue fantasie in realtà, più difficile sarà per Brian maturare la consapevolezza che per quel folletto scozzese non prova solo attrazione, gelosia o curiosità, ma solo e semplicemente : AMORE! Con questi due protagonisti si chiude magicamente una splendida serie! È stato bello ammirare l’evoluzione e i cambiamenti avvenuti nelle coppie che tanto ho amato nei precedenti capitoli! Sarà molto difficile dimenticare ogni componente dello speciale clan dei Gascoyne

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

NEFERTITI LA PRINCIPESSA DEI MITANNI.

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Nefertiti. La principessa dei Mitanni.
Autrice: Maddalena Tiblissi.
Genere:Romanzo storico.
Pagine: 345.
Editore: Rossini (Rende) , 13 aprile 2022.
Formato disponibile: Cartaceo 17,09€.
Trama:

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Ambientato nel quattordicesimo secolo a.C. , “Nefertiti. La principessa dei Mitanni” segue le vicende e la vita di Tadu Hepa, la principessa del regno dei Mitanni e figlia del re Tesratta: dotata di una bellezza sconcertante e di un’intelligenza spiccata. Ella trascorre la sua giovane vita tra gli intrighi di palazzo e le gioie della sua età finché viene data in sposa ad Amenhotep III d’Egitto, faraone del regno più potente, che governa in uno dei periodi più fiorenti e pacifici. Tadu Hepa, chiamata Nefertiti, grazie alla sua straordinaria bellezza, soffre di nostalgia per il regno che ha lasciato e d’amore per il giovane faraone Amenthop IV. Segue, però, il suo destino e sposa Amenhotep III il quale, tormentato da numerosi acciacchi , tra cui dolorose infiammazioni ai denti, muore subito dopo il suo trentacinquesimo anno di regno. La principessa viene quindi, fatta unire in matrimonio ad Amenhotep IV, il nuovo faraone. La vita di Nefertiti si trasforma radicalmente e diventa la Grande Sposa Reale: consapevole delle proprie doti e con grande coraggio sosterrà il suo sposo, il quale cambierà il nome in Akhenaton, in una rivoluzione spirituale attuata sia per rendere inoffensivo il potere della classe sacerdotale di Amon, sia per la profonda convinzione che nel disco solare fosse contenuta l’energia divina.

Giudizio:

“È stato un onore per me ricevere colei che in futuro sarà ricordata come “la bella è arrivata”. In queste parole pronunciate dal mago di corte del regno dei Mitanni è sintetizzato il destino di colei che sin dalla nascita era destinata ad un futuro glorioso, che avrebbe fatto rimembrare per sempre alle generazioni successive il suo nome : Tadu Hepa, la figlia preferita del re Tesratta e della regina Juni, ricordata con il nome di Nefertiti. Sin da bambina, Tadu Hepa si distingue per la sua indiscutibile bellezza , ma anche per la sua acuta intelligenza. Saranno queste sue due doti a consentirle da un lato di far cadere ai suoi piedi l’uomo più potente di tutto l’Egitto, ovvero il faraone Amenthop IV, e dall’altro a permetterle di uscire indenne o di fronteggiare con arguzia le insidiose dinamiche di palazzo. Altro aspetto della sua personalità carismatica è senza dubbio la sua propensione a non sottostare passivamente alle regole che le sono imposte, per via della sua appartenenza ad una dinastia reale. Basti pensare a come riesce da ragazzina a trasformare una bambina del popolo in colei che diverrà la sua migliore amica, la sua saggia confidente Salasu , escogitando un piano per consentirle di entrare a palazzo senza infrangere apertamente,ma stravolgendo comunque le regole di corte. Il suo carattere ribelle lo si percepisce ancora, quando, infatuatasi di un guerriero, nonché un musicante, decide di raggiungerlo all’accampamento del re, mentre è in corso una spietata guerra tra il regno di suo padre e quello di Suppiluliuma, il re degli Hittiti: sprezzante del pericolo , ma desiderosa di seguire il suo cuore! Ed è proprio la voce prepotente del cuore che Tadu Hepa ascolta anche quando, promessa in sposa al faraone Amenthop III, si innamora perdutamente di suo figlio, intrattenendo con questi una relazione clandestina. Ma Tadu Hepa, la futura Nefertiti, è anche una ragazza, consapevole del suo ruolo e dei suoi doveri. Lo dimostra sia quando accetta, a malincuore, di essere data come “sposa minore” ad un uomo, più vecchio di lei, sicuramente non avvenente e per giunta cagionevole di salute, come il faraone Amenthop III, consapevole che il suo nuovo status avrebbe comportato il non avere alcun potere e soprattutto essere soggetta al volere della sposa principale, ovvero la Grande Sposa Tiy. In tale frangente dimostra di non potersi comunque né opporre alla volontà di suo padre, né al destino prescritto dagli dèi e né ai suoi doveri. “In ogni cosa perfetta c’è l’imperfezione e viceversa”. Mai avrebbe immaginato quanta verità si celasse in tali parole! Il distacco dalla sua famiglia e dal suo regno per trasferirsi in Egitto, un paese dove oltre al lusso, all’amore per le arti vi era anche un profondo senso di libertà e di rispetto verso le donne, segnerà un momento di svolta, il momento in cui smette di essere Tadu Hepa, ma diventa Nefertiti : colei che sarà destinata a svolgere un ruolo prezioso accanto al suo sposo : il faraone Amenthop IV! La sua presenza accanto a quest’uomo fiero e caparbio, sarà di fondamentale supporto soprattutto ,quando lo sosterrà nel portare avanti la sua rivoluzione teologica e spirituale, con la quale imporrà al popolo egizio di venerare un unico dio: il dio Aton. Il faraone, pur restando fedele al dio Amon, si farà adorare come il dio Aton, restituendo così alla sua figura il ruolo supremo che i faraoni avevano in passato, prima che il potere si concentrasse nelle mani della corrotta e ricca classe sacerdotale di Amon. Il supporto e l’amore incondizionato di Nefertiti verso il suo sposo le consentiranno di potersi fregiare non solo del titolo di Grande Sposa Reale, ma anche di quello di viceré dell’ Alto e del Basso Egitto, dimostrazione della grande considerazione che Amenthop IV nutre per la sua bellissima sposa, la madre delle sue sei figlie. Ma Nefertiti, oltre ad essere una regina, è anche una donna il cui cuore, come quello delle donne del popolo, batte più rapidamente quando si innamora . È soggetto alle comuni fragilità, come il dolore, il dubbio e la gelosia; ma è anche capace di trasformarsi in una belva feroce, quando avverte il pericolo avvicinarsi per attentare al suo amore. La macchia di non essere stata in grado di concepire un erede maschio e l’accettazione di consentire al faraone di giacere con una concubina per il bene della dinastia faranno uscire fuori due lati della sua personalità, quello di donna innamorata e gelosa, ma anche quello di regina pronta a usare la sua intelligenza e a fare tesoro di vecchi insegnanti per salvaguardare il suo status, il suo amore, il suo regno. In queste pagine Maddalena Tiblissi è riuscita in modo impeccabile a fondere la storia con la fantasia tanto che la storia romanzata di Nefertiti si incastona in modo perfetto negli eventi storici, realmente accaduti. Un viaggio nella storia egizia. Una storia d’amore meravigliosa. Una regina che ha cambiato il volto dell’Egitto!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

NEL SEGNO DEL DESTINO DI VALENTINA FONTAN

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Nel segno del destino ( Literary Romance).
Autrice: Valentina Fontan.
Genere: Romanzo storico.
Pagine: 303.
Editore:PubMe, 22 marzo 2022.
Formati disponibili: Kindle 1,99€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 16,00€.
Trama:

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Era un semplice monaco Martin Luther, quando decide di cimentarsi con le Sacre Scritture, approfondendole come nessuno aveva ancora fatto. In questi testi scorse verità semplici ma scomode per la Chiesa; capì che tutti avrebbero potuto accedere alla salvezza eterna grazie alle opere in Terra e per la sola Fede, anziché attraverso il pagamento delle indulgenze che arricchivano le tasche di Roma. È proprio in quegli anni del 1500 che si svolge la storia di Lorenzo, abile soldato romano trapiantato in Germania, e di Greta, devota e pia fanciulla schiava di una famiglia gretta e arrivista. Le strade dei due giovani, che il destino beffardo sembra voler dividere a ogni costo, si intrecciano e si legano saldamente alla figura di Martin Luther, il riformista e soprattutto l’uomo, con i suoi demoni, i dubbi e le paure. Dopo il successo de “Il prezzo della felicità”, Valentina Fontan ci consegna un’opera densa di ricerca nella quale personaggi resi famosi dalla storia si fondono perfettamente con quelli creati dalla penna dell’autrice.

Giudizio:

Per la prima volta mi sono ritrovata a leggere un romanzo in cui il periodo storico scelto dall’autrice non funge, come spesso accade, da mero sfondo alla storia dei suoi personaggi, ma ne diventa l’assoluto protagonista. Un personaggio realmente esistito, come Martin Luther e le sue vicissitudini personali si intrecciano e influenzano, in un modo o nell’altro, il destino di altri due personaggi che, a mio avviso, finiscono per scomparire, quasi fagocitati dalla ingombrante ma carismatica presenza del monaco agostiniano e dalle conseguenze delle sue idee rivoluzionarie. Valentina Fontan ripercorre in modo dettagliato tutte le tappe della vita di Luther , da quando il 17 luglio del 1505 , a soli ventidue anni, decide di lasciarsi il mondo alle sue spalle per mettersi al servizio di Dio fino al giorno della sua morte avvenuta nel 1547 ,senza però avere la possibilità di vedere realizzato il suo desiderio, ovvero la libertà di culto nella sua patria, che si ebbe solo nel 1555. Questo monaco agostiniano ha osato sfidare il potere della Chiesa e del Papa , mettendo a nudo la corruzione, l’immoralità dei costumi e soprattutto il solo interesse da parte della Chiesa di Roma di rimpinguare le proprie casse a discapito dei fedeli. La pietra dello scandalo, che ha poi dato inizio alle peripezie di Luther, è stato l’aver contestato l’utilità del pagamento delle indulgenze che avrebbe consentito la salvezza dell’anima, mentre secondo lui era sufficiente la preghiera e la fede in Dio. Questa sua riflessione è maturata a seguito del suo pellegrinaggio dalla Germania a Roma , dove ha avuto modo di constatare da vicino come Roma non sia affatto il centro della Cristianità e come non sia il luogo ideale dove fare risiedere il Santo Padre. Ed è proprio in questa occasione che la vita del monaco si incrocia , per un segno del destino, con un giovane soldato romano, Lorenzo Balzani, che si offre di fargli da cicerone della sua città. Un incontro che cambierà, senza saperlo, il percorso della vita di entrambi, destinati a incontrarsi in altre circostanze, a diventare confidenti e persino la spalla l’uno dell’altro. Ma chi è Lorenzo? Come ho già detto è un soldato, figlio cadetto di una nobile famiglia romana, al servizio del cardinale De Vio, dall’indole franca , impaziente e poco incline a sottostare alle regole di comportamento. È lui che ha occasione dopo aver conosciuto personalmente Martin Luther, quel monaco che tanto faceva parlare di sé e scandalizzare gli ambienti ecclesiastici e non, a rendersi conto che in fondo non era il Diavolo che dipingevano e che le sue teorie avevano un giusto fondamento nelle Sacre Scritture, ma venivano considerate pericolose solo perché andavano ad intaccare non principi spirituali, bensì interessi economici e di potere. Ed è sempre lui, Lorenzo, che in un suo viaggio a Wittenberg, in Germania, sempre per seguire da vicino il comportamento del monaco rivoluzionario, si imbatte con colei che le ruberà il cuore: Greta, una giovane e devota fanciulla, destinata a prendere il posto di sua sorella maggiore, morta a seguito di una febbre polmonare per divenire la moglie di un vecchio e viscido commerciante. Greta non ha modo di contrastare la volontà paterna in quanto, all’epoca, la donna ha un solo ruolo , ossia quello di spianare la strada al successo del fratello maggiore.

Greta è per la sua famiglia solo una merce di scambio, priva di volontà e desideri. Ma quel giovane soldato riesce a farle provare sentimenti forti e intensi, le fa desiderare un destino diverso da quello già tracciato per lei. Lorenzo e Greta diventano però vittime degli eventi che remano loro contro , pedine di un destino che prima li fa incontrare e innamorare per poi dividere nuovamente le loro strade. Il loro sentimento così puro pare destinato a soccombere , travolto dagli eventi storici che ancora una volta hanno come unico protagonista : Martin Luther, tacciato come eretico, scomunicato dalla Santa Sede e trasformato anche lui, in un certo senso, come una pedina , che vede, come giocatori della partita, da un lato la Chiesa, colpita e macchiata dalle sue parole, e l’imperatore tedesco, non intenzionato ad abbassare il capo e a cedere quel monaco che tanta fama e lustro ha dato a lui e alla sua Nazione. Ma in fondo, cosa desidera davvero Martin Luther? E riuscirà a trovare mai pace? Un romanzo in cui storia e fantasia si intrecciano perfettamente, mettendo in mostra l’impeccabile padronanza di scrittura dell’autrice, nonché la sua esaustiva conoscenza dei fatti narrati. Unico neo, che ovviamente è frutto di un giudizio personale, è che mi è parso, come ho detto inizialmente, che la storia prenda il sopravvento sulla fantasia, mettendo in ombra Lorenzo e Greta, che paiono delle comparse al servizio della figura di Martin Luther. Nonostante ciò, è stata una lettura interessante che mi ha fatto scoprire una nuova penna!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

LA SIVIGLIANA DI NICOLETTA CANAZZA

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: La Sivigliana ( Literary Romance).
Autrice: Nicoletta Canazza.
Genere: Romanzo storico.
Pagine: 245.
Editore: PubMe, 28 febbraio 2022.
Formati disponibili:Kindle 1,99€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 15,00€.
Trama:

https://www.amazon.it/Sivigliana-Literary-Romance-PubMe-ebook/dp/B09TLBM53J/ref=mp_s_a_1_1?crid=2TRWM3UTN4TCQ&keywords=nicoletta+canazza&qid=1648674567&sprefix=nicoletta+ca%2Caps%2C79&sr=8-1

Roxana Romero è una ballerina di flamenco di grande bellezza e bravura. Superba e orgogliosa è invidiata e ammirata. Figlia di una gitana e di un nobile che non ha voluto regolarizzare l’unione, coltiva l’ambizione di ottenere il cognome di suo padre per liberarsi del suo “bagaglio” gitano e diventare una signora a tutti gli effetti riscattando così il disonore di sua madre. Per questo ignora l’attrazione verso… Javier Belgrano, ex matador, che la ama , ma con poche speranze, non solo perché rappresenta il mondo da cui lei cerca di staccarsi definitivamente, ma anche perché è stato sfigurato in volto durante una corrida. Orgogliosi e passionali , entrambi attaccati alla propria libertà, si attraggono, ma non riescono a stare insieme. A dare una svolta agli eventi penserà Felipe Consalvo, che si mette a corteggiare Roxana per ben altri motivi che chiederla in sposa…Con questo terzo romance, Nicoletta Canazza ci fa scoprire il mondo dei matador e del flamenco in un salendo di intrighi ed emozioni da lasciare senza fiato.

Giudizio:

“Nessuno avrebbe osato dire pubblicamente una parola contro la famiglia Romero di cui ormai restava solo lei”. “Non sarò più una gitana quando diventerò la signora Consalvo. Dovranno trattarmi da pari a pari , come non hanno fatto con mia madre..” In queste due frasi estrapolate dal romanzo emerge chiaramente il desiderio di riscatto che si agita, come un fuoco ardente, nell’animo della nostra protagonista: Roxana Romero, una bellissima ballerina di flamenco, che vanta dal lato materno la discendenza da una famiglia,i Romero, di grandi toreri , come suo zio Ricardo, e di ballerini, come sua madre Pilar. Una donna che però ha avuto la colpa di essersi innamorata di Gonzalo Consalvo, un uomo appartenente alle più nobili famiglie della Spagna , il quale non ha ritenuto opportuno, alla nascita di Roxana, regolarizzare la loro unione, né tantomeno riconoscerla. Agli occhi di tutti, Roxana è una ragazza di ventiquattro anni, nubile, che vive delle proprie risorse e che ha la sfacciataggine di muoversi per i quartieri della Siviglia, come fosse la padrona, senza celare in alcun modo il suo carattere ribelle, orgoglioso e indomito. Roxana è fermamente intenzionata a fare di tutto per levarsi dalla pelle quel marchio che detesta , perché le ricorda ogni giorno le sue origini gitane e l’appartenenza ad un mondo fatto di eccessi , traffici e superstizioni di cui lei si sente estranea. Non vuole più essere considerata, agli occhi della gente, una feccia o una inferiore, per il solo fatto di essere “gitana” perché così viene vista la sua gente, a prescindere dal successo magari conquistato nell’arena o nelle attività commerciali. Ma ora la sorte le stava fornendo la possibilità di riprendersi il posto in società che le era stato negato, riscattando così il nome di sua madre, con un eventuale matrimonio con il cugino di suo padre Felipe Consalvo, un noto parlamentare, che pare farle una corte serrata , anche se alquanto ambigua e sfuggente. Agli occhi della nostra Roxana, Felipe è il giusto lasciapassare per accedere a quel mondo che ha da sempre sognato, è il mezzo mandato dalla Provvidenza per vendicare sua madre e ottenere quel cognome che le spetta di diritto! Alla nostra Roxana, cresciuta “con fame di affetto e di rivalsa”, poco le importa se non prova per Felipe alcun sentimento simile all’amore, anzi non vuole assolutamente cadere nella stessa trappola in cui è caduta fatalmente sua madre. Non ha intenzione di dare ascolto a quei campanelli d’allarme che avverte quando Felipe la guarda , le parla, la sfiora , né tantomeno desidera rimuginare su altre sensazioni che invece suscita in lei qualcun altro, una presenza costante nella sua vita, un ballerino esperto, un ex picadores, come Javier Belgrano. Tutte le volte che il pensiero di Roxana va a Javier e a quella cicatrice che gli deturpa il viso, ma che non lo ha in alcun modo privato del suo fascino, fatica a rimanere ferma nei suoi propositi, le pare di essere sul ciglio di un burrone, ma non può permettersi di vacillare: Javier è un gitano e lei non si sarebbe mai legata ad un gitano! Poco importa se loro due insieme sono come le due metà di una mela ; poco importa se a loro basta una musica e uno sguardo per cancellare tutto quanto li circonda e li divide. “Roxana era una cosa solo sua. Viveva dentro di lei, nel suo sangue, era un pensiero, un filo teso, un suono basso e persistente”. Questo è ciò che prova da sempre Javier per colei che le ha rubato il cuore sin da quando, da ragazzini, hanno ballato insieme la Sivigliana. L’ha sempre considerata “sua”, pur sapendo di non poterla considerare tale, perché Roxana ha sempre scelto di appartenere ad altri, lo ha fatto in passato e vuole farlo anche ora, finendo nelle spire del subdolo e manipolatore Felipe Consalvo, un uomo assolutamente poco chiaro nei suoi reali intenti con la ragazza.

Chi invece pare avere un occhio lungimirante e saggio è l’anziana tata Nana che ha fatto da madre a Roxana e che tenta in ogni modo di ricordare alla sua pupilla : *Resterai sempre una gitana. Tu sei nata per ballare, non per fare la ruota come un pavone in mezzo a delle signore”. I suoi consigli e le sue intercessioni alla Vergine resteranno inascoltate? Cosa accadrà quando Roxana avrà modo di provare sulla sua pelle cosa significa bruciare di una passione irrefrenabile e appagante? Sarà pronta a rimettere in discussione i suoi piani, a liberare la mente dal peso dei suoi pensieri e a dare ascolto solo al suo cuore? La passione e il desiderio di rivalsa sono gli assoluti protagonisti di una Siviglia, divisa tra tradizione e modernità. Un paese percorso da diversi tumulti per via di delicate decisioni da prendere, in sede politica, quale il riconoscimento del diritto di voto alle donne, che avrebbe messo a repentaglio la irremovibile supremazia maschile. L’autrice ci fa entrare in un mondo, come quello gitano, dei ballerini di flamenco e delle corride, da cui sarà difficile non restare stregati!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

I SEGRETI DI WONDERLAND HALL DI VALENTINA PIAZZA

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: I segreti di Wonderland Hall.
Autrice: Valentina Piazza.
Genere: Romanzo storico.
Pagine: 255.
Editore: Self Publishing, 14 marzo 2022.
Formati disponibili: Kindle 0,99€/ Kindlunlimited 0,00€.
Trama:

https://www.amazon.it/segreti-Wonderland-Hall-Romance-Vittoriani-ebook/dp/B09VKLT8XB/ref=mp_s_a_1_1?crid=3CUPI9CI7L7WD&keywords=valentina+piazza&qid=1647980112&sprefix=valentina+pia%2Caps%2C96&sr=8-1

Inghilterra, 1863.
E se la storia di Alice in Wonderland fosse diversa da quella che vi hanno sempre raccontato? Se Alice non avesse seguito il coniglio nella tana , preferendo invece ascoltare i sussurri di un pazzo cappellaio? Quando Alison Wheeler partecipa all’inaugurazione della metropolitana di Londra, non si aspetta certo di finire tra le braccia di un misterioso gentiluomo e, nel medesimo istante, nelle mire di un duca libertino. Solo per curiosità, accetta la corte del nobile e il suo invito a un ballo in maschera, ma niente è come sembra. Alison si ritrova presto invischiata in una strana e scabrosa situazione. Smarrita tra veleni, invidie e tradimenti, divisa tra le lusinghe del Bianconiglio e la follia di un Cappellaio , Alison dovrà trovare la sua strada, mentre Mr Solomon Tucker, il sarto più famoso di tutta Londra, imparerà a sue spese che è impossibile resistere alla potenza del vero amore.

Giudizio:

Geniale! Ecco questo è il solo aggettivo che è balzato fuori dalle mie labbra, appena ho terminato di leggere questa incredibile storia, che porta la firma di colei che è per me la scrittrice funambola: Valentina Piazza! Ancora una volta, è riuscita a stupirmi, inserendo opportunamente all’interno di uno storico vittoriano il riferimento “originale” ai personaggi della fiaba di Alice nel paese delle meraviglie e poi ad emozionarmi, grazie ad una storia ricca di passione , mistero e amore. Miss Alison Wheeler, la nostra protagonista, è la figlia unica di un noto uomo d’affari, Abraham Wheeler, il quale è riuscito grazie alla forza di volontà a costruire il suo impero, rendendolo uno degli uomini più ricchi di tutta l’Inghilterra. Affidabilità ed efficienza sono non solo il motto delle caldaie Wheeler, ma anche le parole scritte a caratteri cubitali sotto il nome di famiglia, il suo marchio di fabbrica, che lo ha reso un uomo ricco e stimato, pur non vantando nobili origini. Egli ha insegnato a sua figlia, l’unico affetto rimastole dopo la morte di sua moglie, a usare l’intelletto, coinvolgendola in conversazioni mai banali o frivole. “Cresciuta con un genitore così le aveva impedito di essere una fragile donzella in cerca di attenzioni”. Alison , infatti, è molto diversa dalle sue coetanee, non comprende ad esempio, come la sua amica Caroline, possa trovare piacevole restare chiusa in casa tra ricami ed uncinetti, rinunciando al piacere di una passeggiata o di una sana cavalcata. La sua spiccata curiosità la spinge infatti ad assistere alla inaugurazione della metropolitana di Londra, alla cui realizzazione ha partecipato anche suo padre e che rappresenta un indescrivibile passo in avanti verso la modernità. Ed è proprio in tale occasione che la nostra Alison si scontra dapprima con un misterioso gentiluomo dal quale viene colpita per via delle sue iridi molto particolari: una è dello stesso colore della cioccolata, l’altra è offuscata, “come se fosse stata spenta da tempo” e per via di quel cilindro antico, logoro e sfilacciato, che le pare una nota stonata sul resto della sua impeccabile figura. Un fugace tocco tra i due le provoca una sorta di inspiegabile scossa elettrica, mentre una sensazione di fastidio e ribrezzo le suscita quello ricevuto, in quella stessa occasione, da Damian Alexander White, quinto duca di Grafton. Questi è di sicuro un uomo di bell’aspetto, un ottimo cavallerizzo e un formidabile tiratore, ma soprattutto vanta l’indiscutibile fama di libertino che traspare dalla sua aria da mascalzone, per nulla celata dietro il suo abbigliamento curato con dettagli personalizzati, commissionati dal suo sarto di fiducia.

Quel viaggio in metropolitana che doveva essere per Alison un piacevole diversivo nella sua noiosa routine, si rivela invece una avventura di difficile interpretazione, in quanto la ragazza non solo attira su di sé l’attenzione del misterioso gentiluomo, ma anche quella del duca di White ,il quale vede Alison come un miscuglio interessante di innocenza, pudore e voglia di scoprire il mondo, una nuova preda da fare capitolare, resa ancora più ghiotta visto il suo enorme patrimonio. Per questo subdolo motivo decide di iniziare a corteggiarla , invitandola ad un ballo in maschera in suo onore nella sua famigerata e maestosa dimora di Wonderland Hall e facendole commissionare il suo abito dal suo sarto. Nessuno conosce il nome di chi realizza gli abiti e cappelli del Duca , tanto da essere divenuto uno dei misteri insondabili dell’alta società londinese. Ed è proprio la curiosità di scoprire tale mistero che spinge Alison, nonostante non sia rimasta soggiogata dal fascino del Duca , al contrario della sua amica Caroline, ad accettare il suo invito. Mai avrebbe immaginato di trovarsi dinanzi quel gentiluomo che pare sfiorarle l’anima coi suoi occhi così particolari e che le provoca sensazioni mai provate col semplice e delicato tocco delle mani : Solomon Tucker. È lui il cappellaio “matto” che preferisce celare la sua identità e rifugiarsi nella penombra della sua bottega al num. 57 di Portobello Road! Anche Solomon è rimasto stregato da quella fanciulla così curiosa e spontanea, ma soprattutto inconsapevole della sua bellezza. Ma Miss Wheeler è terreno di conquista del duca White, il suo mecanate, ed inoltre appartiene ad uno status sociale diverso dal suo. Ma può permettere a quella fanciulla di finire nella tana del coniglio, o più precisamente del Bianconiglio? Per la prima volta Solomon prova attrazione, gelosia e senso di protezione per colei che deve essere solo una cliente! Sarà capace di tenere a freno i suoi istinti? Sarà capace di lasciarla finire nelle grinfie dell’inaffidabile Bianconiglio? E Alison saprà stare alla larga dalla tana del coniglio oppure sarà vittima della sua curiosità? Una storia incredibile, ricca di colpi di scena, di mistero e di una irrefrenabile passione!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

NON ANCORA UNA LADY DI LINDA KENT

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Non ancora una Lady ( Three Willows vol. 3).
Autrice: Linda Kent.
Genere: Romance storico.
Pagine: 326.
Editore:Self Publishing, 10 febbraio 2022.
Formati disponibili Kindle 3,99€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 11,99€.
Trama :

https://www.amazon.it/ancora-lady-Three-Willows-Vol-ebook/dp/B09QF2PCFX/ref=mp_s_a_1_2?crid=21TV9OKKE6YS9&keywords=linda+kent&qid=1645107738&sprefix=linda+ken%2Caps%2C97&sr=8-2

NON ANCORA UNA LADY – IL TERZO ROMANZO DELLA SERIE THREE WILLOWS ** AUTOCONCLUSIVO**
“Douglas non conosceva misura nell’amore, se non quello di amare come un folle”. È la notte perfetta per essere chiesta in sposa e Sophie Fleming è a un passo dalla felicità. La attende però una delusione cocente, perché il matrimonio che le propone l’affascinante conte inglese di cui è innamorata è basato soltanto sulla convenienza. Sophie non può certo accontentarsi, così decide di tornare a New York e dedicarsi alla carriera universitaria, sempre più convinta che l’uomo dei suoi sogni esista solo nelle fiabe. Sir Douglas Ballantyne è un famoso scrittore in incognito. Difende con tenacia la propria solitudine e nasconde a tutti la passione segreta per la giovane donna che sarà propria di un altro. Solo il desiderio di aiutare la Scozia lo spinge a lasciare il suo castello nelle Highlands e a recarsi in America, in cerca di finanziatori per l’amata patria. Non sa che dall’altra parte dell’oceano troverà ciò che non aveva neppure osato sognare, e che perderà per sempre il suo cuore. Non ancora una Lady è il terzo romanzo di Three Willows, la nuova affascinante serie ambientata in Gran Bretagna e negli Stati Uniti d’America, durante la famosa Gilded Age, l’età dorata degli ultimi decenni dell’ottocento. Nella splendida tenuta che da il nome alla serie, passioni e avventure segneranno il destino dei protagonisti: il conte Greenville, le sue sorelle, i suoi amici e l’incomparabile staff di Three Willows. Il primo e il secondo romanzo, UNA PERFETTA LADY INGLESE e UNA LADY COME NESSUN’ALTRA sono disponibile su Amazon.it

Giudizio:

Quando si comincia a seguire una serie, gioco forza i personaggi che la animano, finiscono per diventare “familiari” , una sorta di conoscenti di vecchia data di cui si impara a conoscere pregi e difetti. Ma si viene soprattutto rapiti dalle loro tormentate vicissitudini, tanto da non esserne mai paghi. Questo è quanto mi è accaduto con questa serie, ambientata da Linda Kent, tra l’Inghilterra e gli Stati Uniti d’America, durante il periodo della cosiddetta Gilded Age, un periodo in cui si respira forte il desiderio di cambiamento. Ed è proprio Sophie Fleming, profonda sostenitrice della parità fra i sessi e della necessità del diritto all’istruzione da riconoscere alle donne, la protagonista femminile su cui si concentra l’attenzione dell’autrice. Per chi ha già letto i precedenti romanzi, ha già avuto modo di ammirare lo spirito indipendente di questa ragazza che si distingue dalle sue coetanee per la sua profonda dedizione agli studi matematici, difatti è prossima a laurearsi, divenendo, una volta raggiunto tale traguardo, una delle prime donne che siano riuscite a distinguersi in un ambiente, quello accademico, ancora dominato da bigotti pregiudizi. Sophie ha inoltre dimostrato il suo carattere anticonvenzionale, nel non farsi problemi a praticare sport, quali il ciclismo o la scherma, all’epoca considerati poco femminili. Lei non ha tempo per frivolezze o distrazioni, ha ben presente il suo obiettivo e vuole continuare a farsi guidare dalla sua mente analitica . Eppure, dopo il suo arrivo a Three Willows e la conoscenza dell’affascinante conte Greenville, il fratello di sua cognata Angela, Sophie ha iniziato ad avvertire una inspiegabile agitazione e a fantasticare su un suo possibile futuro da favola, anche per lei, che fino ad allora non ci aveva mai creduto. Brian ha disseminato diversi indizi relativi ad un lusinghiero interesse nei suoi confronti e pare essersi deciso a chiederle in sposa. Ma quando ascolta dalle sue labbra parole, come gratitudine, ammirazione, dovere, convenienza, in quel momento Sophie si rende conto di non essere disposta ad accettare un matrimonio in cui non siano contemplati sentimenti, quali l’amore e l’attrazione, ma che venga considerato solo una sorta di piacevole e soddisfacente legame. In quel frangente, dimostra ancora una volta il suo carattere “indomito” rifiutando una proposta, che avrebbe generato solo l’infelicità di entrambi. Amareggiata e sempre più convinta che l’amore, quello che hanno invece trovato Angela e Georgiana, non sia forse nel suo destino decide di raggiungere suo fratello e sua cognata a New York mettendo temporaneamente in standby i suoi studi. Al suo arrivo, alquanto stupita, trova ad attenderla una gradita conoscenza, sir Douglas Ballantyne, un uomo che l’ha sempre colpita non solo per la sua indiscutibile intelligenza, ma anche per il suo imponente aspetto, per i suoi capelli rossi che gli arrivano alle spalle e che gli danno l’impressione di essere morbidi, come la sua barba, tanto da farle nascere il desiderio di tuffarvi le dita. E poi il suo sguardo penetrante la fa sentire “nuda” e “vulnerabile” ,come se fosse capace di leggere dentro la sua anima e il suo comportamento provocatorio e allusivo inizia poi a destabilizzarla, facendo nascere in lei pensieri licenziosi e poco consoni.

Ma chi è davvero sir Douglas? Chi si cela dietro lo storico, il naturalista e soprattutto lo pseudonimo D.S. Brown, il famoso autore della “Guida alle meraviglie della Scozia”? Douglas è un uomo che ama profondamente la sua terra d’origine, che all’età di vent’anni, dopo una delusione amorosa, ha deciso di tenersi alla larga dalle donne, reso diffidente e disilluso. Divenuto poi uomo, ha imparato a soddisfare i sensi senza stringere legami affettivi, fino a quando non ha conosciuto Sophie, una ragazza il cui profumo d’erica lo manda in tilt e la cui figura gli ricorda una fata dei boschi. Venuto a conoscenza del mancato matrimonio col suo amico Brian, Douglas è assolutamente intenzionato a guadagnarsi l’amore di quella ragazza che gli è entrata sotto pelle, si è insinuata, come un pericoloso veleno, nei suoi sensi, nel suo cuore e nella sua anima scozzese. Non sarà facile però farle capire la veridicità dei suoi sentimenti, non dettati da alcuna convenienza, non basati solo sulla solo attrazione fisica, ma da un sentimento intenso e puro. Per Sophie , il matrimonio è una sorta di prigione in cui la donna, una volta caduta dentro, perde la sua libertà e lei non ha intenzione di farsi tarpare le ali , neppure da quel “barbaro scozzese” che le fa vibrare il cuore. E se la libertà risiedesse proprio nel seguire il suo cuore? Dopo Angela, Georgiana e ora Sophie, sono curiosa di scoprire se finalmente capitolerà anche lo sfuggente Brian!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

PER IL TUO NOME SOLTANTO DI ARINNA DI LUNA

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Per il tuo nome soltanto.
Autrice: Arianna Di Luna.
Genere: Romanzo Storico.
Pagine: 412.
Editore: Cignonero , 18 novembre 2021.
Formati disponibili:Kindle 4,99€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 17,40€.
Trama:

https://www.amazon.it/tuo-nome-soltanto-Arianna-Luna-ebook/dp/B09L8KVWZG/ref=mp_s_a_1_2?crid=2O7KUG2RBXN6L&keywords=arianna+di+luna&qid=1637501287&sprefix=arianna+%2Caps%2C88&sr=8-2

Saint-Denis, 1936.
Le estati sulla Manica sono grigie e fredde. Lo sa bene Yvette Chambry, che trascorre le vacanze in Nord-Pas-de-Calais, a casa della nonna. Yvette ha dodici anni, vestiti e abitudini da maschiaccio e una sconfinata amministrazione per i suoi cugini più grandi. Charlotte e Armand. E da qualche tempo ha anche una cotta per Aramis Leroux, il migliore amico di Armand. Ma sa bene che è un amore impossibile. Aramis la tratta gentilmente e non si prende gioco della sua goffaggine e del suo arrossire, ma ha dodici anni più di lei. Per lui, Yvette è solo una bambina.
Parigi, 1943.
A diciannove anni appena compiuti, Yvette è rimasta sola in una Parigi occupata e pericolosa. I suoi genitori sono stati arrestati dai nazisti e l’unico modo per sopravvivere è raggiungere Saint-Denis, dove si trova tutto ciò che resta della sua famiglia: sua cugina Charlotte. E lì che ritrova anche Aramis Leroux. Yvette non ha mai smesso di pensare a lui, non ha mai dimenticato la cotta che aveva per quel ragazzo gentile. Ma Aramis non è più la persona che conosceva, e la notte in cui lo incontra per caso, Yvette si rende conto che è diventato gelido, crudele e feroce. E le fa paura, anche se sta dalla parte giusta. È un comandante partigiano, combatte per la Resistenza contro l’occupazione nazista. E non si ricorda minimamente di lei, è convinto di non averla mai vista prima. Dimenticarsi di lui è l’unica soluzione, ma pur non volendo Yvette deve fare i conti con la sua presenza, con l’attrazione che prova e che cerca di soffocare, senza rendersi conto che anche Aramis lotta per reprimere ciò che sente. Perché Yvette non è più una bambina. È diventata una donna coraggiosa e testarda che non ha paura di sfidare la morte e nazisti per amore della libertà. Una donna che non esita ad imbracciare le armi per difendere il suo Paese dagli invasori tedeschi. E Aramis se n’è accorto. Lui che ora la guarda con diffidenza e desiderio. Lui che non può permettersi di volerla. Perché volerla significa spezzarle il cuore. E più di tutto, volerla per sé significa metterla in pericolo. *nel romanzo sono presenti scene destinate ad un pubblico adulto. Se ne consiglia una lettura consapevole. *

Giudizio:

È stato un vero colpo di fulmine, quello che è scattato tra me e la cover di questo romanzo. Lo stesso che ha provato la dodicenne Yvette Chambry, l’estate del 1936, una delle tante estati trascorse a Saint-Denis a casa della nonna assieme ai suoi cugini Armand e Charlotte. “Fu quello l’esatto istante in cui dentro di me smisi di essere una bambina e diventai una ragazza”. Questa la consapevolezza maturata da Yvette, quando il suo sguardo si posa sul fisico imponente, sui capelli ricci e scuri, sui tratti spigolosi ammorbiditi da labbra carnose e da un’espressione gentile: è Aramis Leroux, il miglior amico di suo cugino . In quel momento, quella ragazzina che preferisce vestirsi e comportarsi come un maschiaccio, che poco si interessa di moda e che la sola idea di appoggiare le sue labbra su quelle di uno dei suoi compagni di gioco le fa venire il voltastomaco, adesso avverte una strana sensazione, un senso di vuoto che si trasforma in una voragine, se immagina di posare la sua bocca su quella di Aramis. Ma per lui è solo una bambina e la sua cotta è destinata a restare un dolce ricordo da portare con sé. A distanza di anni da quella estate, la guerra imperversa distruggendo i sogni di tutti, soprattutto dei giovani. E la giovane Yvette ha diciannove anni, non ha mai baciato nessuno, ma continua a custodire nel cuore il ricordo di quel ragazzo gentile che le ha fatto provare per la prima volta un caos emotivo. Sono ormai due mesi che Yvette è rimasta a Parigi totalmente sola, in quanto i suoi genitori, accusati di essere dei sovversivi, sono stati prelevati dalla Gestapo e non hanno più fatto ritorno, come tanti altri. È riuscita a resistere senza soldi e senza cibo grazie al suo istinto di sopravvivenza. Ed ora, grazie a sua cugina Charlotte, che le ha procurato dei documenti falsi, ha modo di fare ritorno a Saint-Denis. Tutto è però cambiato! Il paese, come la casa della nonna, è immerso in un silenzio surreale. Sua cugina Charlotte non è più la stessa ragazza che amava giocare assieme a lei o che le sussurrava all’orecchio barzellette con parolacce tali da fare impallidire uno scaricatore di porto, ma adesso pare celare segreti che destano in Yvette sospetto e preoccupazione. E non è l’unica ad essere cambiata, la spietatezza della guerra ha profondamente cambiato anche Aramis Leroux. Di quel ragazzo gentile non vi è più traccia! I suoi occhi sono gelidi. Non hanno più il colore del miele, ma ora le ricordano quelli di un animale feroce, ma nonostante vi abbia letto nei suoi confronti fastidio e disprezzo, ai suoi occhi appare ancora più bello. È diventato un combattente partigiano, con il nome in codice di Lince per via del colore dei suoi occhi, è dalla parte giusta, ma resta pericoloso e lei dovrebbe avere paura invece…. continua ad avvertire una inspiegabile attrazione verso quell’uomo che , a suo contrario, non ha conservato di lei alcun ricordo passato e continua a trattarla come una bambina e a farla sentire invisibile. Prova una ammirazione per lui e per chi come lui ha un unico obiettivo, quello di annientare il nemico invasore: i nazisti! E quando gli eventi precipitano , sferrando l’ennesimo tiro mancino alla vita, già segnata, della giovane protagonista, ecco che matura in lei il desiderio di dare il suo contributo e di entrare a fare parte del gruppo di partigiani capitanati dal comandante Lince.Yvette non teme la morte, ma imbraccia il fucile con temerarietà, al pari di un uomo! Quale sarà la reazione di Lince? Quali sensazioni provocano in lui la vicinanza di quella ragazza coraggiosa ma allo stesso tempo incosciente? Una mina vagante! Ecco come Aramis considera quella parigina che si vede poco avvenente, ma che in realtà, ai suoi occhi, le pare irresistibile, pericolosa e allo stesso tempo proibita. Aramis non può cedere all’attrazione che lo avvince, non può permetterselo perché significherebbe per lui una pericolosa distrazione tale da renderlo un facile bersaglio per i suoi nemici. E non può farlo nemmeno nei suoi confronti, perché significherebbe esporla ad un pericolo che non può e non vuole. Il suo unico desiderio è quello di proteggerla da tutto l’orrore che li circonda e di tenere a bada il suo incontenibile coraggio! Sarà capace Aramis di tenere a freno la tempesta emotiva che Yvette gli provoca? E Yvette, nelle vesti dell’impavido Nemo, saprà mantenere fede alla promessa fatta al suo comandante e al suo uomo di restare viva?

“È una storia di guerra e libertà ma anche, e soprattutto, una storia di amore”. La scrittrice non poteva usare frase migliore per sintetizzare la storia che ha descritto con delicatezza, senza però risparmiarsi in scene dure e atroci, che sono un pugno nello stomaco. Nonostante l’atrocità e il dolore che imperversa, un sentimento forte e prepotente riesce a farsi strada a dispetto di tutto. Il mio cuore ha perso un battito un milione di volte, ma altrettante volte ha sussultato per l’emozione! Una storia meravigliosa!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

INSOLENTE E GENTILUOMO DI SABRINA BOCCIA

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Insolente e Gentiluomo.
Autrice: Sabrina Boccia.
Genere: Romanzo storico.
Pagine: 422.
Editore: O.D.E. Edizioni , 15 settembre 2021.
Formati disponibili:Kindle 2,99€/ Kindlunlimited 0,00€.
Trama:

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Mai avrebbe amato qualcuno in quel modo. Mai avrebbe desiderato un uomo con la stessa intensità. Jack era e sarebbe stato per l’eternità il suo infinito. La Stagione si sta avvicinando, l’occasione perfetto per Jane Ford di farsi conoscere per la sua maestria nel confezionare abiti. Bella, aggraziata e poco incline a trovare marito, miss Ford desidera solo che il suo sogno di diventare una rinomata couturière si possa avverare. Jack Atwood, duca di Belford, continua ad essere un Insolente libertino. Ama le donne, la bella vita e per nulla al mondo vorrebbe rimanere incastrato in una relazione. Eppure, quando Jane e Jack si incontrano per la prima volta le carte del destino vengono mescolate. Sarà l’innocente e sognatrice Jane a soccombere al presuntuoso Lord, o sarà lui ad essere ossessionata da lei?

Giudizio:

Insolente e Gentiluomo. Come il precedente romanzo, Sabrina Boccia utilizza nel titolo due aggettivi per fornire anticipatamente al lettore i tratti distintivi della personalità del suo protagonista maschile. Ho avuto la sensazione, guardando l’affascinante prestavolto scelto per la cover, che intendesse inviare un messaggio, ovvero di non farsi abbindolare da quel bel faccino perché, dietro di esso, malgrado il titolo nobiliare, si nasconde un Insolente libertino. Jack Atwood, quarto duca di Belford, nonché fratello di Cristy che abbiamo avuto il piacere di conoscere in “Indomita e ribelle” , si è infatti conquistato la fama di impudente “sciupafemmine” e non nasconde a nessuno la sua intenzione di continuare a trastullarsi con ogni donna che cade ai suoi piedi, senza però legarsi ad alcuna. Aborre infatti l’idea di accasarsi così come sopporta malvolentieri le responsabilità del ducato che ha dovuto assumersi dopo quel nefasto incidente che l’ha costretto a dire addio alla sua carriera militare. “Mai avrebbe raccontato del suo patimento ad anima viva. Nessuno avrebbe scalfito la dura corazza che aveva cucito attorno a sé”. Ma di diverso avviso, in merito al suo futuro, pare essere la sua testarda nonna: la Duchessa Hepzibah Atwood, intenzionata a vedere il suo ribelle nipote “sistemato”. E quale occasione migliore per trovare la compagna ideale, se non quello di organizzare un ballo, pieno zeppo di debuttanti desiderose di maritarsi? Quella trappola che gli ha teso sua nonna, facendo leva sul forte ascendente che esercita su di lui, finisce, a sua insaputa, per essere la provvidenziale causa dell’incontro con quella ragazza dai riccioli corvini, occhi di ghiaccio e il seno di una dea. Per la prima volta nella sua vita, una fanciulla è stata capace di smuovere in lui un turbinio di emozioni contrastanti e difficili da tenere a bada. “Per la prima volta desiderava che il suo bell’aspetto o il suo titolo gli permettesse di conquistare l’attenzione di quella fanciulla”. Diversamente dalle altre, quella creatura pare non subire il suo indiscutibile fascino, anzi mostra nei suoi confronti e soprattutto verso i suoi modi alquanto sfrontati un malcelato disprezzo. È forse questo che la rende anche più desiderabile ai suoi occhi? È l’ennesima preda da fare sua, in barba alle rigide convenzioni? In ogni caso resta una debuttante e pertanto è intoccabile, se non vuole disgraziatamente restare incastrato in un matrimonio riparatore! “Chi era quella giovane creatura?” Jane Ford è il nome di colei che è riuscita a turbare l’animo del duca di Belford! Miss Ford non possiede un titolo, ma la sua famiglia vanta nobili natali e sono ben voluti dall’aristocrazia. Jane, però, al contrario delle sue coetanee desiderose di fare il proprio debutto in società, vede in quell’evento non l’occasione per accalappiare un buon partito e poi sposarsi, bensì come il trampolino di lancio per mettere in mostra la sua bravura nel creare abiti meravigliosi. “Diventare una rinomata couturière”. Questo è il sogno che coltiva da sempre Jane, che ha intenzione di portarlo a termine a tutti i costi, sfidando l’ostilità e l’indifferenza dei suoi genitori, troppo rigidamente vincolati alle convenzioni sociali. Per Jane il matrimonio rappresenterebbe dire addio al suo sogno e lei non era disposta a rinunciarvi per alcun motivo. Neppure per quel duca dai modi sfacciati, ma incredibilmente attraente che l’ha fatta sentire vulnerabile e minacciata col solo suo sguardo penetrante ed insistente. Non vuole farsi ingannare da quell’aspetto simile ad un angelo dietro cui compare invece un demonio tentatore! Il medesimo tormento interiore angoscia Jack Atwood che si strugge tra il desiderio di conquistare e fare sua quella creatura che non sa se essere o una “sirena incantatrice”, vista la sua bellezza, o una “vipera velenosa” ,data la sua lingua tagliente e il suo carattere indomabile. Jack non deve fare i conti solo coi suoi dubbi e le reticenze di Jane, ma deve anche vedersela con “fastidiosi corteggiatori” , con tre “giganti” che fanno da guardia del corpo della sua amata e infine con insidie oscure che tramano nell’ombra. Riuscirà a spuntarla?

Quando ho iniziato questa lettura, la prima impressione è stata di ritrovarmi con due protagonisti un po’ stereotipati: il lord libertino e allergico al matrimonio e la lei di buona famiglia con un carattere non docile e poco incline ad accettare imposizioni. Andando però avanti, questo mio pensiero è passato in secondo piano, risucchiato dal vortice di eventi, intrighi, travestimenti audaci, rivelazioni sconcertanti, malintesi e ardenti momenti di passione che Sabrina Boccia ha sapientemente imbastito per catturare l’attenzione dei suoi lettori. Jack e Jane sono, sì, i protagonisti di questa storia, ma attorno a loro si muovono vecchie e nuove conoscenze o un susseguirsi di incredibili colpi di scena a cui non si può restare indifferenti! Bellissima e avvincente lettura!!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

TRA I VERSI DELLE ANIME DI GIORGIO PULVIRENTI

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: TRA I VERSI delle nostre ANIME.
Autore: Giorgio Pulvirenti.
Genere:Romanzo storico.
Pagine: 374.
Editore: Self Publishing, 27 agosto 2021.
Formato disponibile: Kindle 3,99€.
Trama:

https://www.amazon.it/Tra-versi-delle-nostre-anime-ebook/dp/B0993RM783/ref=mp_s_a_1_1?crid=EDXS0OZH1W5Q&dchild=1&keywords=tra+i+versi+delle+nostre+anime&qid=1630360409&sprefix=tra+i+ver&sr=8-1

1914. A Mayrhofen, un tranquillo villaggio abbarbicato sulle Alpi austriache, la diciassettenne Isabel Berger si dedica assieme ai genitori e ai fratelli più piccoli, a badare al maso di famiglia e ai suoi adorati cavalli. Grazie a eventi fortuiti, scopre in sé la propensione verso l’arte medica, e la letteratura. Inaspettatamente, la quotidianità del villaggio viene stravolta dall’arrivo della Grande Guerra. E così, la maggior parte degli uomini decide di arruolarsi, compreso suo padre. I sogni di Isabel sembrano infranti. Qualcosa, di nuovo, però, si profila all’orizzonte. A Mayrhofen si presenta Daniel von Leiss, il nuovo insegnante della piccola scuola…

Giudizio:

Mayrhofen è un piccolo villaggio arroccato lungo i pendii delle Alpi austriache, conta una cinquantina di abitazioni col caratteristico tetto spiovente, tutte poste l’una vicino all’altra, intorno all’unica piazza ed al centro una chiesetta. Fuori dal centro abitato, diversi e tortuosi sentieri portano alle baite , sparse in solitario qua e là. In una di esse vive assieme alla sua famiglia la diciassettenne Isabel Berger, una fanciulla dai classici lineamenti delle donne austriache, ovvero con gli occhi azzurri, una carnagione chiara puntellata da delicate lentiggini e lunghi capelli biondo miele. Isabel trascorre le sue giornate dividendosi tra i faticosi impegni alla fattoria e i servizi domestici, mentre il resto del tempo lo rintaglia per sé e le sue passioni: lo studio e la lettura, la cura dei due suoi cavalli e le intime confidenze con la sua migliore amica Alina. Isabel non ha mai messo piede fuori da Mayrhofen ed infatti sogna un domani di frequentare l’università di Innsbruck così da concretizzare il suo sogno di diventare medico. La propensione per l’arte medica l’è stata trasmessa dal dottor Schmid, il medico del paese, difatti,grazie ai suoi input, Isabel non solo ha imparato in poco tempo a leggere e scrivere così da essere poi stata ammessa alla quarta classe con il massimo dei voti, ma affiancandolo come assistente ha potuto fare pratica sul campo. È dunque una ragazza diligente e caparbia, sognatrice ma anche pragmatica. La sua tranquilla quotidianità viene improvvisamente stravolta da due eventi che segneranno in modo differente il resto della sua esistenza. In primis la Grande Guerra che si sta combattendo poco distante da Mayrhofen bussa con prepotenza alle porte del villaggio, costringendo la maggior parte degli uomini ad arruolarsi come volontari, compreso suo padre Florian. Un dolore e un vuoto difficile da accettare con cui, però, Isabel cerca di convivere per far forza a sua madre Johanna e ai suoi fratelli minori. L’altro evento che determina un ulteriore cambiamento nella vita di Isabel è l’arrivo di un nuovo insegnante, il giovane Daniel von Leiss. ” La prima cosa che catturò la sua attenzione fu lo sguardo penetrante dei suoi occhi color nocciola racchiusi in un viso delicato ma con un mento un po’ sporgente”. L’arrivo di questo sconosciuto misterioso nonché affascinante provoca in lei un senso crescente di curiosità. Una piacevole distrazione dal costante pensiero della sorte di suo padre al fronte, vista la scarsità di fonti veritiere su quanto stava accadendo davvero nei campi di battaglia. Quei giornali con cui di solito la sua famiglia alimentava il fuoco, se prima erano considerati da Isabel una sorta di finestra per osservare il mondo fuori da Mayrhofen, ora in tempo di guerra sono l’unico modo per sapere notizie, purtroppo, però, nulla di quanto scritto su di essi corrisponde al vero. Essi forniscono una visione edulcorata della realtà per tentare di placare la tensione e preoccupazione di chi era rimasto a casa. Isabel ne è perfettamente consapevole ma a distoglierla da pensieri nefasti ci pensa il suo nuovo insegnante che riesce non solo ad alimentare in lei il suo amore per i libri, ma anche a farla sentire “strana ma beatamente leggera” ogni volta che si perde nel suo sguardo o si fa trasportare dalla sua voce. Tra Isabel e Daniel nasce pian piano un sentimento forte a cui tentano invano di opporsi e a cui poi si abbandonano senza riserve vivendolo al riparo da occhi indiscreti nel loro rifugio segreto. Ma quella guerra rilegata ai margini del sud del Tirolo torna nuovamente a sconvolgere l’esistenza di Mayrhofen e soprattutto di Isabel allontanandola ancora una volta da qualcuno a lei caro, quell’uomo che è entrata in ogni fibra del suo essere trasformandola in una donna. Dopo l’ennesimo tiro mancino sferrato dal destino Isabel, però, va avanti pronta a tenere fede ai suoi sogni e alle promesse fatte. La vedremo, pagina dopo pagina, crescere, soffrire, emozionarsi, cadere ma anche rialzarsi. Sarà un percorso difficile ma non privo di nuove emozioni che la nostra protagonista riuscirà a vivere a pieno solo quando sarà capace di lasciarsi alle spalle il passato “bloccato tra le righe del tempo”. Quale sarà il destino di Isabel, la ragazza che sognava di diventare un medico? Una storia che io dividerei in due parti: una prima più descrittiva e dal ritmo più lento dove lo scrittore ha indugiato sull’analisi accurata dei luoghi, dei personaggi e delle dinamiche storiche e personali; invece la seconda parte è più introspettiva ma anche quella in cui si concretizza il “percorso evolutivo” a cui sottopone la sua protagonista e che mi ha trasmesso più emozioni. Isabel fa tesoro del prezioso consiglio datole da sua nonna, imparando a lasciarsi andare alle emozioni e amando con tutta se stessa perché ” una vita senza amore sarà sempre una vita sprecata”.

Stelle: 4 ⭐️⭐️⭐️⭐️