Samantha ha diciassette anni e pensa di avere una vita perfetta. Brava a scuola, un fidanzato innamorato, delle amiche fedeli. Ma quando un giorno rientra in casa, sua madre, con gli occhi bassi, le confessa di aver lasciato suo padre per un altro uomo: lei e Samantha si trasferiranno a casa sua. Ma il peggio deve ancora venire, perché Sam sarà obbligata a vivere con le persone che odia di più al mondo: Mason e Logan Kade, i figli del nuovo compagno della madre. Li conosce di fama, ma lei non ci ha mai voluto avere nulla a che fare. Campioni di football, attaccabrighe, ribelli, con una ragazza diversa ogni giorno. I più temuti del liceo. I primi giorni in casa, Sam decide di evitarli. Anche se avverte sempre su di sé gli occhi magnetici di Mason. Prova a resistere, ma giorno dopo giorno è più difficile. Perché sotto il suo sguardo si sente come non si è mai sentita, come nessuno l’ha mai fatta sentire. Mason è l’unico che la sa capire, che conosce la strada per il suo cuore. Ma la loro è una storia che sembra impossibile: le loro famiglie si oppongono, e a scuola hanno tutti contro. Finché un segreto terribile non cambierà completamente i loro destini.
Parliamo del libro…
Sam è sempre stata una brava figlia, una brava studentessa e pensava di avere delle buone amiche un fidanzato perfetto.
Ma una sera rientrando a casa ha trovato sua madre con una bottiglia di vino, e piena di scatoloni le comunica che si trasferiranno a casa del nuovo ragazzo.
Lui che ha due figli di cui tutti hanno paura, adesso toccherà a lei viverci assieme.
Sam troppo arrabbiata con sua madre per aver abbandonato suo padre, se ne frega di Logan e Mason, scarica la sua frustrazione attraverso la corsa, e litigando con sua madre.
A scuola non va molto meglio, e quando scoprirà il fidanzato tradirla, e che le sue amiche non sono quelle che sembravano di essere, tutto cambierà.
Mason e Logan a modo loro capiscono quella ragazza e la prendono sotto la loro ala protettiva.
Sam però è molto attratta da Mason e quando si lascia andare avranno le loro famiglie contro, ma per una volta la buona stella farà scoppiare un caos e tutte le verità verranno a galla.
Cosa ne penso?
Questo libro lo avevo letto appena uscito, e mi era piaciuto molto. Con sennò del poi questi tre ragazzi mi faranno innamorare sempre di più ogni volta che lo rileggo.
Sam con il suo carattere forte è una grande ragazza, e i due ragazzi anche s duri fuori sono buono dentro.
Un racconto dove non ci si annoia mai, ogni pagina che scorre ti trovi a volerne sapere sempre di più.
Ma essendo più libri non vedi l’ora di scorrere subito all’altro. Ed è quello che farò!
Leggendo per errore una lettera indirizzata alla nuova coinquilina Andrea, Lisa , la protagonista, apprende che la donna è in fuga da un grave pericolo e che la sua presenza minaccia la sicurezza di tutto il condominio nel centro di Istanbul, vista Bosforo. Andrea è incinta e, durante un ricovero in una clinica, avvengono due gravi fatti. Nei sotterranei della struttura si consumano un omicidio e il ritrovamento di un neonato nascosto e abbandonato in uno stanzino segreto, che fa da supporto a un traffico di bambini. Lisa, incinta a sua volta, era presente nella clinica e quindi finisce tra gli indagati. A questo punto investigare , pur nel suo stato, diventa pura autodifesa. Arriva così nell’inferno del campo degli immigrati siriani dell’isola di Lesbo, dove lei e il compagno Emre corrono un grave pericolo. Altre avventure legate all’intricata vicenda, si aggiungeranno squarci narrativi , la storia d’amore fra i siciliani Andrea e Andrea turpemente ostacolata dal mafioso locale, ed è proposto qualche dilemma. Per esempio: è lecito per un agnello, che ne ha per un attimo l’opportunità, eliminare un lupo per salvare i numerosi agnelli che quel lupo sicuramente ucciderà in futuro? Oppure: come può porsi una madre violentata nel gestire il rapporto avvelenato dall’odio che si instaura tra lei e il suo bambino, figlio di un mostro? Quando ci si allontana dalle note gravi delle parti drammatiche, il tono del linguaggio sa assumere note spumeggianti e ironiche.
Giudizio:
Elsa Zambonini Durul è una maga nel giocare coi contrasti! Lo ha fatto sin dalla scelta della sua cover che ritrae un momento di dolcezza tra due dei protagonisti, uno forse dei pochi ma più significativi di tutto il romanzo , che pare però “cozzarsi” con il sottotitolo scelto, ovvero “Thriller d’amore e di mafia”. Occorre immergersi nella lettura per comprendere appieno quanto siano invece pertinenti i due accostamenti, perché questa storia è un concentrato di eventi, molti drammatici , è un susseguirsi di colpi di scena capaci di spiazzare il lettore fino all’ultima pagina; ma sa anche regalare momenti di dolcezza che diventano una perla rara in mezzo ad un oceano di dolore e violenza. La scrittrice accompagna il suo lettore in un viaggio lungo e periglioso, che parte dalla vivace Istanbul, per poi passare nella piccola isola greca, Lesbo, in un campo profughi in cui regna solo il terrore, la sofferenza e la spoliazione di ogni sentimento, fino a giungere in Italia, e precisamente in Sicilia, di cui conosceremo purtroppo una realtà, tristemente nota, quella dove la mafia regna sovrana e incontrastata. La narrazione subisce repentini mutamenti, in quanto assume un tono concitato e serio, quando affronta temi , quali lo stupro, il traffico di neonati, gli omicidi e la persecuzione mafiosa, mentre diventa quasi poetico, quando indugia nella descrizione della meravigliosa vista sul Bosforo, che una delle sue protagoniste gode dalla sua privilegiata terrazza. Per poi farsi incalzante in alcuni momenti di massima tensione narrativa o addirittura divertente in altri frangenti, che servono ad alleggerire una storia la cui intricata matassa vedremo sciogliersi solo alla fine. Tutto ruota intorno a due principali figure femminili: Lisa e Andrea, due perfette sconosciute, due personalità completamente diverse: la prima caratterizzata da una spasmodica curiosità che sarà la causa degli innumerevoli guai in cui andrà a cacciarsi; la seconda, invece, reticente e sfuggente, con un passato pesante e doloroso sulle sue giovani spalle. Entrambe sono di origini italiane,sono giunte a Istanbul per motivi diversi e sono in dolce attesa. La prima è un insegnante che convive con Emre, un architetto di nazionalità turca, un tipo dal carattere spesso irascibile e maschilista, che pare sforzarsi nel tenere a freno questi lati del suo carattere, da quando lei è in attesa della loro bambina. La propensione di Lisa a calarsi nei panni di investigatrice privata e a farsi coinvolgere in azioni persino al limite dell’illegalità, di certo, non aiutano nel loro rapporto, fatto di alti e bassi, permeato ancora da dubbi e paure. Sarà infatti questa sua indole curiosa e incosciente a farla inciampare nella vita di Andrea, la nuova e misteriosa condomina. Una lettera indirizzata a quest’ultima e dal contenuto allarmante e poi il successivo ritrovamento di una pistola, nascosta in un cassetto del suo salotto inducono Lisa a voler scoprire di più su questa persona, dai modi così sfuggenti e algidi. Aiutata dalla sua amica Giulia, che per lei funge quasi da mamma e che spesso e volentieri sarà sua complice nelle sue indagini, Lisa riuscirà ad abbattere il muro di ritrosia dietro cui si nasconde Andrea, venendo a conoscenza della sua storia, dove sembra esserci posto solo per la paura e la violenza, capaci di spazzare via ogni breve istante di felicità. Andrea proviene da un piccolo paesino della Sicilia e da una famiglia umile ma onesta, ha dovuto rimboccarsi le maniche per farsi strada nel mondo del lavoro, diventando un’abile stilista di moda. La sua unica colpa è aver attirato su di sé le attenzioni di un mafioso locale, un certo Maurizio Tollo, che diventerà il suo peggiore incubo, facendole terra bruciata intorno a sé sia in campo lavorativo, sia in quello sentimentale. Chi si avvicina a lei , è destinato in un modo e nell’altro a scomparire dalla sua vita : è successo al suo primo amore Andrea e poi anche a Marco, un giornalista di cronaca nera. La conoscenza della storia di Andrea e il loro comune stato interessante condurrà la nostra Lisa a trovarsi coinvolta in prima persona all’interno di una fitta rete di traffici illegali di bambini, di omicidi e di roccambolesche fughe. Sarà un continuo susseguirsi di cambi di scena a cui difficilmente il lettore riuscirà a non sentirsi coinvolto emotivamente. La storia di Andrea e di altre donne, vittime di violenze o sopprusi, lascerà ogni lettore in compagnia di interrogativi atroci. Quanto può essere grande l’amore di una madre per il figlio che porta in grembo? Cosa si può essere disposti a fare per riparare un torto subito? E si può amare un figlio, frutto di una violenza, senza vederlo come un mostro, ma solo come un innocente, che non ha alcuna colpa? Forse delle risposte le si potranno trovare tra le pagine di questa storia oppure dentro noi stessi!
Maxence Dubois si trasferisce da sua zia Coraline, nella splendida capitale inglese. Fino a poco prima, però, di quella zia non conosceva nemmeno l’esistenza. Quando era piccolo, infatti, sua madre ha tagliato i ponti con la famiglia e da allora gli ha sempre mentito al riguardo. Nell’istante in cui i mondi di Maxence e Coraline si sfiorano, la collisione è inevitabile, così come le crepe che si creano e dalle quali, inesorabile, trapela la verità.
Lui non riesce a vederla come una parente e lei, invece, sarà in grado di tenere a bada la connessione che da subito si instaura e rischia di mandare all’aria il vero motivo per cui sta ospitando il nipote?
Parliamo de libro…
Coraline è una giovane donna in carriera, quando sua sorella le chiede di ospitare il figlio lei non si tira indietro.
Coraline e Maxence non si sono mai visti, lui abita in Francia lei a Londra, e non avendo rapporti le due sorelle sono praticamente degli estranei zia e nipote.
Maxence è un bel giovane ragazzo, ma anche molto maturo per la sua età, e soprattutto tra loro scatta subito una forte elettricità.
Non volendo scandali devo stare lontani, nonostante per loro non si sentono parenti.
Coraline però gli tiene un sacco di segreti, e Maxence non vuole essere trattato come un ragazzino e non ama le bugie.
Nonostante l’amore vero che lì lega, ci sono troppe difficoltà nel portare avanti questa loro storia.
Ma soprattutto saranno le bugie a dividerli, sarà capace Maxence a passarci sopra?
Cosa ne penso?
Cavolicchi Rebecca, con questo libro mi hai davvero lasciato a bocca aperta.
L’ho finito in mezza giornata poiché non riuscivo a staccarmi, ogni pagina, ogni riga era davvero un volerne sapere di più.
Mi ha tenuto sulle spine, mi ha fatto amare i personaggi, e nonostante tutte le loro difficoltà dalla loro differenza d’età alla loro parentela ti fa immergere completamente, proprio come se fossero tuoi amici o parenti.
Che cosa posso aggiungervi? Direi che non è un libro per i deboli di cuore😂 perché in questa storia il cuore va a mille.
Bradley Steel lascia Baltimora dopo la laurea in medicina per intraprendere la difficile strada della specializzazione in Europa, diventando uno dei chirurghi di punta del reparto di Oculistica dell’Hospital Edouard Herriot di Lione, una delle strutture per eccellenza di tutta la Francia. Brad ha chiuso con Baltimora, con un doloroso passato che ha segnato la sua gioventù e la propria famiglia in maniera indelebile, ma se una proposta di lavoro dal Johns Hopkins Hospital rimettesse tutto in discussione? Bradley sarà in grado di affrontare il passato una volta per tutte? Cosa accadrà quando Abigail ricomparirà sulla strada? Sarà chiamato a compiere una scelta. Prevarrà il medico o l’uomo? L’amore o l’etica professionale? Bradley sa solo una cosa, ha un debito nei confronti di Abigail e quel debito deve essere saldato.
Giudizio:
“Voglio chiudere la parentesi con il mio passato almeno per adesso. Lascio Baltimora, tutto quello che mi lega alla mia città per andare in Francia”. Bradley Steel ha deciso di allontanarsi dalla sua città, dalla sua famiglia e soprattutto da un passato che continua a tormentarlo. Ha deciso , dopo la laurea in medicina, di trasferirsi in Europa per la specializzazione, avvalendosi del bagaglio di conoscenze e nozioni apprese alla Johns Hopkins Medical School, una tra le migliori di tutti gli Stati Uniti. Da quella decisione sono ormai trascorsi cinque anni e lui, all’età di soli trentatré anni, è diventato un eccellente medico chirurgo oftamologo, un luminare nell’ambito della ricerca e nelle tecniche di cura e ricostruzione dei tessuti oculari. Se nella vita privata, soprattutto con le donne, si comporta da vero stronzo, usandole per un mero piacere sessuale, in quella professionale, una volta indossato il camice bianco, ha un solo obiettivo, quello della salute dei suoi pazienti. Ridare la vista gli permette di espiare in parte una colpa che continua a pesargli sul cuore, nonostante tutto. “La voglio al Johns Hopkins Hospital”. Sono sufficienti queste parole pronunciate da Gabriel Black, il direttore strategico del J.H. , per spezzare quella parvenza di equilibrio e tranquillità che Bradley credeva di essersi conquistato. Viene messo dinanzi ad un bivio: o continuare a scappare oppure fare decollare la sua carriera, mettendo a frutto,ciò che ha imparato in Francia e in Inghilterra, in uno degli ospedali d’eccellenza in ambito mondiale. Accettare significa però tornare a Baltimora, la sua casa, le sue radici e anche il suo passato. Bradley ha provato per anni a cancellare dalla sua mente e dal suo cuore il viso e il sentimento che lo tiene ancora legato ad Abigail Norman, la ragazza che ha rapito il suo cuore da adolescente, ma che lo ritiene colpevole di essere il fratello di un assassino. Questa è la sua colpa! Questo è il marchio indelebile che marchia la sua pelle e quella della sua famiglia, da quella terribile notte, da quel maledetto incidente che ha letteralmente stravolto le vite di tutti coloro che sono sopravvissuti, ma sono stati costretti da allora a convivere con il dolore o con le conseguenze derivanti da esso. Bradley ha dovuto imparare a convivere con il senso di colpa , mentre Abigail ha dovuto adeguarsi ad una nuova realtà, quella di brancolare in un mondo fatto solo di ombre . Anche lei ha cercato di andare avanti, divenendo una insegnante della Hellen Brighton, una struttura che si occupa di offrire assistenza scolastica e non a ragazzi con problemi visivi. Ma anche Abigail non ha dimenticato, non ha mai superato quanto accaduto e soprattutto quello che ha perso in una manciata di secondi!
Cosa accadrà se il destino, da perfido regista, decide di rimettere Abigail nuovamente sul cammino del nostro Bradley? Un uragano di emozioni contrastanti si agita nel cuore di Bradley nel rivedere quegli occhi “di un verde non comune, leggermente sbiaditi, ma che un tempo brillavano come due smeraldi”. Desiderio di assaggiare le sue labbra carnose o accarezzare la pelle vellutata delle sue guance, ma anche un senso di impotenza e smarrimento dinanzi alla sua condizione fisica. Forse il destino ha trovato un modo beffardo e crudele per dargli la possibilità di saldare il suo debito una volta per tutte! Ancora una volta pare essere messo dinanzi ad una scelta, ma quale sarà il prezzo da pagare? Bradley dovrà affrontare la battaglia più dura, quella tra l’essere un medico che ha una sola priorità, ossia la salute del suo paziente, e quella di un uomo innamorato che ha paura di vedere scoppiare per sempre quella bolla magica, in cui pare esserci un posto anche per loro due. Dolore, Amore e Bugie riusciranno a trovare un compromesso, così da concedere una seconda chance ai nostri protagonisti? Questo secondo capitolo di questa avvincente serie medical, che porta , stavolta, la firma di Giusy Viro, mi ha di nuovo confermato la bravura dell’autrice nel dare vita a storie pregne di emozioni forti, ma ha dato prova anche non solo di un accurato lavoro di ricerca, relativamente alle tecniche mediche di cui parla, ma anche di una maggiore maturazione espressiva. Mi ha fatto piacere ritrovare in queste pagine Noah, il biker tatuato e allo stesso tempo il pediatra dal cuore grande, che si rivela per il nostro Bradley una spalla, un confidente e anche un giudice severo. Ora non vedo l’ora di scoprire il prossimo protagonista che di sicuro non sarà da meno, in quanto a carisma, di Noah e di Bradley!!
I tipi come Tucker Moore non escono con ragazze come me. I suoi scontatissimi addominali scolpiti sembrano essere stati forgiati dagli dèi, mentre io ho più curve di una strada di campagna. Lui è un casanova che farebbe calare le mutandine a chiunque, invece io mi sento più a mio agio dietro l’obiettivo della mia macchina fotografica. È il ragazzo della porta accanto, e la definizione per antonomasia di una pessima idea. Non ho motivo di pensare a lui, e avrei dovuto scacciarlo dai miei sogni nel momento stesso in cui ha fatto capolino. Avrei fatto meglio a non tentarlo; anzi, avrei dovuto soltanto confinarlo nella friend-zone. Cosa che ho fatto, prima ancora che lui potesse pronunciare il fatidico “Solo amici”. Non importa se passa più tempo a casa mia che sua, o se il suo sorriso mi fa venire le farfalle nello stomaco. Si tratta soltanto di Tucker. E prima di rendermene conto, ecco che diventa il mio migliore amico. Per giunta, del tutto off-limits. La nostra rovina è una gita fuori porta, e ho i bagagli così pieni che alla fine ho lasciato la lucidità a casa. Perché Tucker sarebbe stato bene. Ma io sarei finita nei guai con il ragazzo della porta accanto.
Parliamo del libro…
Uno scontro per le scale, e così Kennedy e Tucker scoprono di essere vicini di casa.
Lui un ragazzo bellissimo con un grande ego, lei la classica ragazza che la vita le ha fatto venire complessi senza vedersi per davvero.
I due ragazzi inizieranno la loro conoscenza tanto da legarsi l’uno all’altro e diventare ottimi amici, in poco tempo che si sono conosciuti sono riusciti a instaurare un rapporto di fiducia e di complicità.
Lei però prova anche una forte attrazione, ma abituata che tutti la sminuiscono che non riesce a credere che uno come Tucker possa anche solo guardarla in maniera diversa che una forte amicizia.
Ma un giorno tutto cambierà, ma se non si ha un po’ stima di se stessi questo potrebbe portare a una rottura ancora prima di iniziare qualcosa.
Cosa ne penso?
Un libro fantastico, mi ha fatto divertire e sognare.
La scrittrice è fantastica, mi ha coinvolto nella storia e in ogni loro fase, vivendola proprio insieme a loro.
Ogni singolo personaggio è fantastico e vorresti conoscerlo meglio tutti quanti, andare avanti con loro e le loro storie all’infinito.
Si legge molto in fretta, coinvolgente tanto da non avermi mai fatto annoiare.
Phoebe Watson lotta da anni contro mostri che le assediano la mente, urlano quanto sia sbagliata e comandandola a loro piacimento. Voi potreste anche chiamarli banalmente “demoni interiori” , ma quelli di Phoebe non sono solo quelli. Sembrerebbe una comune liceale se non fosse che lei , una vita normale, non l’ha mai avuta. Alterna le lezioni scolastiche a visite presso un centro per la cura di disturbi mentali, ma in cuor suo è consapevole di stare scomparendo giorno dopo giorno. Alexander Cooper ha diciotto anni ed è stato già rimandato una volta dall’Istituto che ha precedentemente frequentato. Giacca di pelle sulle spalle, casco della moto tra le mani, un viso e dei modi di parlare che parlano chiaro: è il bad boy che tutte sognerebbero. Tra i due non mancano i litigi, le frecciatine e l’odio reciproco. Ma se lui non fosse come appare? Se avesse solo l’ardente desiderio di scappare? Questa è una storia diversa, dove saranno gli occhi a parlare, le cicatrici a raccontare e le anime pronte a divenire cenere e cuori destinati ad amarsi. Questa è la storia di due angeli dannati , dedicata a quelli sbagliati , perduti e a quelli sopravvissuti.
Giudizio:
“Dannatamente e irrimediabilmente sbagliata”. Ecco come si sente Phoebe Watson! Tutta colpa di quelle voci che le fanno compagnia sin da bambina e si sono trasformate nella sua condanna: i suoi demoni interiori che si divertono a non darle mai tregua e a privarla di ciò che potrebbe darle un minimo di serenità. L’unico modo che Phoebe ha trovato per far zittire quelle maledette voci è quello di procurarsi dolore, un dolore acuto e costante, l’unico che la fa sentire ancora viva. Eppure, agli occhi di uno spettatore superficiale, lei sembrerebbe una normale diciassettenne che magari tende a nascondersi dentro enormi felponi. Ma basterebbe uno sguardo più attento per rendersi conto quanto Phoebe ,che da sempre brama una vita normale come quella dei suoi coetanei, ha solo trovato un goffo escamotage per celare la sua eccessiva magrezza e soprattutto le innumerevoli cicatrici che costellano il suo corpo. Quanto vorrebbe la nostra Phoebe essere una ragazza come tante, magari banale e confondersi con chiunque ed invece sente costantemente gli sguardi di pietà, di commiserazione e di sberleffo dei suoi coetanei o di dolore e di impotenza dei suoi genitori dinanzi a quella patologia, ancora senza un nome, che però la fa sentire solo un errore. Quanto desidera la nostra Phoebe spegnersi, come la luce fioca dei lampioni, così da scomparire del tutto e così da non dover più sentire quelle voci, sempre pronte a ricordarle quanto lei sia sbagliata. Nessuno riesce a trovare un rimedio al suo dolore, neppure in quel centro dove degli strizzacervelli tentano di esaminare il suo caso, come si fa con una cavia da laboratorio. Nessuno può capire cosa significa non volere ricevere alcun contatto fisico o dare dimostrazioni di affetto. Nessuno può capire cosa significa sprofondare in un baratro oscuro che da anni la tiene imprigionata. Phoebe è ormai convinta di non avere alcuna possibilità di essere un giorno “normale”,ma sarà sempre e solo un dannato errore! Mai avrebbe immaginato, però, che il suo mondo pieno di oscurità sarebbe stato messo a soqquadro dalla comparsa nella sua vita di colui che diventerà per lei il suo angelo dannato: Alexander, in apparenza il classico bad boy con il giubbotto di pelle e le t-shirt super aderenti che lasciano intravedere un fisico tonico. Ma è sufficiente guardare i suoi occhi cristallini per affogare in un oceano popolato da mille mostri. Phoebe riesce a riflettersi in quegli occhi, perché vede in essi lo stesso dolore e le medesime paure. Phoebe e Alexander si scoprono più simili di quanto appaiono in realtà, si scoprono due “sopravvissuti” a cui non servono molte parole per comunicare, ma sono sufficienti gli sguardi. Alexander è capace, nonostante le sue mille contraddizioni, a fare sentire per la prima volta nella sua vita Phoebe come una ragazza bella e desiderabile, ma soprattutto le fa pensare di potere , almeno per una volta, combattere i suoi mostri. Lui è il solo a cui permette di farsi toccare, forse perché Alexander è stato il solo che è andato oltre le sue ferite, ma ha guardato solo Phoebe e vi ha visto una ragazza “normale”che può illudersi di essere anche amata.
Ma i demoni di entrambi sono sempre in agguato, pronti a ricordare loro come essi sono nati sotto stelle avverse e non sono destinati ad avere un posto felice nel mondo. Se Phoebe resta ancorata irrimediabilmente al suo dolore , ormai convinta che nessuno potrebbe decidere di restarle accanto, nemmeno Alexander; lui , invece, combatte un altro tipo di guerra : ha paura di legarsi a lei , ha paura dell’attrazione che prova verso quello scricciolo che pare indifeso, ma in realtà cela una temibile guerriera. Alexander si sente da sempre un reietto, uno sbagliato,che non è stato capace di essere accettato e amato da suo padre, ma che è solo in grado di ferire e distruggere chi gli sta vicino. “Perché quando passi una vita ad essere dannato, poi cerchi di non permettere che le persone che ami subiscano il tuo stesso tragico destino”. Per questo Alexander decide di infrangere la promessa fatta al suo scricciolo, di trovare un modo di andare avanti e soprattutto di trasformarsi da “angelo dannato” nella personificazione del Diavolo. Cosa sarà di queste due anime così fragili e desiderose solo di amare ed essere amate? Vi è un possibile futuro per loro, così sbagliati, diversi e perduti? Una lettura non semplice in quanto affronta un tema delicato, quale quello delle malattie mentali. Accurato è il lavoro fatto sull’analisi psicologica e patologica di Phoebe. Ho anche apprezzato l’inserimento nella storia di un’altra storia, ovvero quella raccontata da Phoebe nel suo manoscritto, che pare correre su binari paralleli, ma pregni dello stesso dolore e degli stessi sogni. In alcuni punti, però, ho trovato alcune ripetizioni inutili e una prolissità eccessiva. Una lettura forte e difficile, ma allo stesso tempo delicata!
Thatcher Michaelson è un bullo. Arrogante, crudele, spietato. Ed è il ragazzo più affascinante che abbia mai visto. È il ribelle della Westbrook High, mentre io sono solo la fastidiosa ragazza perbene che lui ha ribattezzato “Santarellina”. Deve esserci qualcosa di sbagliato in me: dopo quasi due anni di occhiatacce e continue umiliazioni, ho ancora una cotta per questo ragazzo che mi ha odiata a prima vista. Ma poi mi ha baciata e, al posto dello sguardo impassibile a cui ero abituata, ho riconosciuto la passione ardere nei suoi occhi scuri incandescenti.
Violet St. James non appartiene al mio mondo. Dolce, gentile, pura. Lei è tutto ciò che io non sarò mai. Non ha l’aspetto di un angelo: è un angelo. E ho lottato contro ogni impulso di volerla per me. Ma tutti i miei sforzi si sono vanificati nell’attimo in cui ho assaggiato le sue labbra. Non riesco a starle lontano, e adesso tutto è cambiato. Lei è determinata ad abbattere i muri che mi sono costruito intorno, ma la mia piccola Santarellina ignora le conseguenze delle sue azioni. Mi dice che non ha paura dello schianto. Eppure dovrebbe.
Parliamo del libro…
Uno scontro atra Thatcher e Violet per capire che lei è rimasta catturata dal suo fascino, lui a capire che quella ragazza avrebbe potuto abbattere tutte le barriere ed era meglio se gli stava lontano.
Thatcher in questi due anni continua a fare il bullo della scuola, e a ignorare Violet, mentre lei sa che lui è pericoloso ma continua ad apprezzarlo segretamente.
Lui è diventato uno che non guarda in faccia nessuno, non ha paura di ferire perché ormai non ha più un cuore, e la sua anima è totalmente nera.
Dopo anni di prese in giro, occhiate Tathcher si avvicina a lei e la bacia, un bacio che li sconvolge, ma lui è ancora dell’idea che deve stargli lontano. Non avrebbe senso un avvicinamento quando poi una volta scoperto che lui è il cattivo, lei sarebbe scappata a gambe levate.
Violet però non è pronta a mollare, ma è pronta a giocare ed è disposta a tutto per dimostrargli che non è la santarellina come tanto lui ama chiamarla, ma può tenere testa a lui e a chiunque altro.
Cosa ne penso?
Un libro che mi ha davvero lasciato senza parole, pensavo di aspettarmi il classico libro del bullo e la ragazza timida, invece mi trovo tutt’altro.
Inoltre io amo la famiglia di Violet, sono proprio quei genitori che un giorno spererò di essere.
Una storia che mi ha catturato, mi ha fatto impazzire in tutti sensi, ed ogni personaggio ha un qualcosa di fantastico e magico.
La scrittrice è stata fantastica a descrivere al meglio i particolari importanti, non mi ha fatto perdere la concentrazione, e mi ha davvero trasmesso molti significati.
Il messaggio sul bullismo è molto forte e colpisce, perché solo chi lo prova sa quello che significa, altrimenti l’unico metodo è imparare il perché non bisognerebbe mai fare bullismo tramite le storie degli altri.
Dopo il successo di Cinquanta sfumature di grigio, le scrittrici di romance erotico devono confrontarsi con un grosso dilemma: il bondage. Un romanzo di successo è un libro che contiene tanta passione e una buona dose di sesso, meglio se violento. Lexie non sa bene come fare, non è mai stata una donna appassionata di pratiche estreme, fino a quando non entra nella sua vita un uomo che sconvolge il suo punto di vista. Garrett fa parte di un club esclusivo di uomini che amano il bondage e non se ne vergognano. Per questo lei, scrittrice di professione, pensa di aver in mano un’idea da bestseller mondiale, con tanto di contratto con una grande casa editrice, ma che succede se entrano in ballo i sentimenti? Ogni promessa è debito, ma il gioco finisce di essere divertente quando il cuore rischia di venire schiacciato dall’umiliazione di essere una sottomessa. Ora la sfida è far innamorare il proprio dominatore e dargli così un motivo per capire che anche un uomo cerebrale e abituato al controllo può lasciarsi andare.
Giudizio:
“Sono una scrittrice: l’unica cosa per cui valga la pena rovinare la mia vita è un libro”. In queste parole è riassunto perfettamente lo stato d’animo di Alexandra Palmer, o più semplicemente Lexie, una talentuosa scrittrice di romanzi rosa alle prese con un grande dilemma: come riuscire a fare dimenticare ai lettori il famigerato Mister Grey della James? Il successo di pubblico conquistato da “Cinquanta sfumature di grigio” ha oscurato ogni altro tipo di romanzo, generando nelle appassionate del libro, le cosiddette fan della vaniglia, un crescente interesse per il mondo del bondage. Occorre urgentemente una idea perfetta per una nuova storia, una idea intrigante per far sì che il libro venda e abbia presa sul pubblico: è la dura realtà di essere una scrittrice, bisogna vendere per poter scrivere altri libri! E la nostra Lexie non è assolutamente intenzionata a veder naufragare il suo sogno, è disposta a tutto, a scendere a qualsiasi compromesso, pur di creare una storia reale, persino sul BDSM, ma non scoppiazzata con informazioni prese su Internet. In fondo non è la prima volta che deve rimboccarsi le maniche e uscire da una situazione difficile, contando solo su se stessa. Lo ha imparato sin da bambina con una madre infermiera , sempre occupata o a lavorare o a collezionare storie sentimentali fallimentari. Lo ha fatto poi da adulta, lasciandosi alle spalle un matrimonio breve ma doloroso e anche uscendo indenne dalla devastazione provocata dall’uragano Katrina a New Orleans, la sua città: eccentrica, selvaggia, provocatoria, in continua evoluzione. Il luogo ideale, dunque, per stimolare l’immaginazione dell’anima, soprattutto di una scrittrice come lei: occorreva solo l’idea giusta! Il fato pare venirle incontro quando fa incrociare il suo cammino con quello di un uomo dalla bellezza stupefacente, se non fosse per i suoi occhi, freddi, quasi crudeli :”occhi del genere non appartengono a persone normali”. Si tratta di Garrett Hughes, un architetto di Dallas trasferitosi da poco a New Orleans per lavoro, che scopre avere dei gusti sessuali molto particolari: lui è un dominatore! Che il fato abbia ascoltato le sue preghiere? Forse Garrett è la fonte ideale da cui attingere informazioni su un mondo di cui lei sa poco e nulla, per poi trasformarle nel suo bestseller.Lui è solo il mezzo per raggiungere un fine! Ma Lexie avrà davvero il coraggio di attenersi alle regole che Garrett le vuole proporre? Fino a dove è disposta a spingersi pur di avere il suo romanzo? Attraverso Garrett lei ha modo di scoprire tanti aspetti del mondo del bondage e soprattutto del rapporto psicologico tra D & S , dominatore e sottomessa. Tutto si basa sulla capacità di fidarsi dell’altro e di affidarsi ad esso volontariamente. Tutto ruota intorno al bisogno di essere sedotti dal potere di un’altra persona che si vuole compiacere in tutto e per tutto, ma sempre in modo consenziente. Addentrarsi nel mondo di Garrett permette a Lexie non solo di iniziare a creare pian piano una storia che procede di pari passo con quanto lei stessa sta sperimentando in prima persona, ma anche le consente di mettere a nudo alcuni aspetti della sua personalità da sempre tenuti a freno. Lexie comprende quanto il suo essere stata sempre l’unica padrona delle sue scelte non le consentirebbe mai di essere una docile e impeccabile sottomessa. Per lei sarebbe impossibile fidarsi a tal punto di un altro, tanto da mettere nelle sue mani la sua volontà! “Voglio che ti fidi di me, Lexie. Ho bisogno che ti fidi di me. Puoi farlo?”. Queste parole pronunciate da Garrett, quell’uomo autoritario ma anche capace di premure inaspettate, è capace di destabilizzarla tanto da farle persino desiderare di tentare una missione impossibile, ovvero provare a sfondare le pareti elusive che Garrett ha costruito intorno al suo cuore. Lexie vuole conoscere il vero uomo che si nasconde dietro la sua maschera di dominatore; ma Garrett è un abile maestro nell’offrire solo piccoli frammenti del suo vero essere. Una volta entrata nel suo mondo, sarà Lexie disposta a correre dei rischi? Una volta conosciuto il suo mondo, fatto di seduzione, premi e punizioni, sarà difficile tornare indietro, tornare alla sua vita di sempre! Vuole davvero correre un tale rischio per un uomo che pare avere il cuore impermeabile ad alcun sentimento? Sarebbe pronta a negoziare persino la sua creatività per un sentimento nato un po’ per caso ? Eppure in sole due settimane, dal loro primo incontro, la vita di Lexie è totalmente cambiata perché Garrett, con abilità, è riuscito a incrinare la sua corazza di donna, forte e indipendente, e farsi largo nel suo cuore. Ma lei è riuscita a fare altrettanto? Oltre alla sua idea, potrà Lexie sperare anche nella sua storia perfetta? A voi scoprirlo!
Logan è semplicemente perfetto: con quel ciuffo ribelle, i suoi grandi occhi azzurri e un fisico statuario, non solo è bellissimo, ma è anche il migliore della squadra di basket. È per questo che il coach lo tratta come se fosse uno di famiglia.
Mary Kate è sempre stata timida, impacciata e per nulla attraente. Nonostante la cotta che aveva per Logan, lui l’ha sempre trattata come una sorella finché lei, stanca di soffrire, decide di partire per Parigi.
Peccato che al suo rientro, dopo tre lunghi anni, tutto è cambiato. Mary non è più la ragazzina insicura e trascurata di un tempo, ma una splendida donna appassionata di moda e, per di più, fidanzata. Basterà una festa improvvisata per sconvolgere la vita di entrambi. Logan è così preso da quella meravigliosa preda apparentemente sconosciuta che non può fare a meno di concedersi l’ennesima notte di passione estrema e sconsiderata, lasciando che almeno in quel frangente sia qualcun altro a condurre il gioco… ma tutte le sue sicurezze crollano la mattina seguente, quando la misteriosa amante di una notte si rivela essere l’unica donna che non avrebbe neanche dovuto sfiorare.
Ciò che è accaduto tra loro è stato solo un terribile errore, uno sbaglio da non ripetere per nulla al mondo. E allora perché la mente di Logan torna sempre a quella notte? A quei sospiri? A quella pelle diafana e quelle curve provocanti sulle quali perdersi era stato così dannatamente facile? Quando si è abituati a prendere tutto ciò che si vuole non è facile rinunciare a quell’unico desiderio ardente che non possiamo avere in nessun caso, persino se c’è in ballo il futuro. Ma tutto questo al cuore non interessa, soprattutto se quel cuore appartiene a Logan. Soprattutto se lei è riuscita a fargli bruciare la pelle di desiderio. E forse stavolta… non importa quanto Mary Kate sia… tremendamente intoccabile. Importa solo vincere la più difficile delle partite.
Parliamo del libro…
Mary da giovane ragazza è sempre stata timida e amante dei libri, e nonostante aveva delle amiche con sennò del poi capirà che l’amicizia è ben altra.
Figlia di un allenatore di basket è sempre stata circondata da ragazzi bellissimi che tutte volevano. Ma lei ha sempre voluto solo uno: Logan.
Lui non la vede per nulla, anzi sa bene che l’unica regola per andare d’accordo con il coach è quella di non toccare o guardare sua figlia.
Non riuscendo più a gestire quella situazione Mary decide di accettare l’Erasmus a Parigi, e li cambia vita, esteticamente e moralmente, e dopo tre anni torna a trovare il padre e oltre a essere cambiata fisicamente si ritrova anche fidanzata, ora tocca solo comunicarlo al protettivo padre.
Ma appena atterrata a casa di sua padre troverà una festa, che le rivoluzionerà di nuovo la vita, e Logan finalmente la noterà.
Ma sarà pronto a fare sul serio ed affrontare il coach? Sarà pronto a lottare per loro?
Cosa ne penso?
Può un libro con così poche pagine a farti impazzire? Ebbene sì! In un pausa pranzo letto e finito, amato, come sono impazzita per i personaggi.
Un libro che ti cattura, ti trasporta completamente e ti fa appassionare da estraniarti dalla realtà.
Anna ha un modo di scrivere che è davvero fantastico, non si perde nelle mille discrezioni ma arriva al sodo puntando dritto al punto forte della storia, ma trasmettendo mille emozioni tramite le sue righe.
Un libro molto bello che per me ne vale la pena di essere letto.
La prima esperienza sentimentale di Cloe si è rivelata un trauma su tutti i fronti. La fiducia è diventata paura. La vanità si è trasformata in timidezza. La ribellione ha ceduto il passo all’isolamento. A soli diciannove anni deve riprendere in mano la sua vita, iniziare l’università in un’altra città e sperare che il futuro sia più clemente del passato. Quando incontra gli occhi di ghiaccio di Will , ogni barriera inizia a cedere. Non può permettersi di soffrire ancora, ma la tentazione è più forte del timore. La passione sovrasta l’Innocenza. Perché quando l’amore chiama, si è pronti a rischiare e andare oltre la paura. Sempre.
Giudizio:
“Non dovrei amarti” è il titolo di questo romanzo, ma è anche la frase che spesso e volentieri si ripeterà la nostra giovane protagonista per tentare di non commettere di nuovo lo stesso errore. Cloe è una dicianovenne che, nonostante la sua giovane età, ha alle spalle un fardello pesante, un macigno che continua a pesarle sul cuore. Quel cuore che ha ingenuamente messo nelle mani della persona sbagliata la quale , invece di amarla, l’ha solo umiliata, usata, tradita e ferita. La delusione ricevuta l’ha profondamente cambiata, rendendola una ragazza timida e insicura, priva di quella grinta con cui prima era pronta ad affrontare ogni sfida. Cloe è però intenzionata a voltare pagina, a dimenticare quel passato che spesso torna a tormentarla sotto forma di ricordi. Per questo ha deciso di trasferirsi da Taranto, la sua città natale, a Milano per frequentare lì l’università, accompagnata in questa nuova esperienza dalla sua inseparabile guardia del corpo: Andrea,suo fratello maggiore, un cavernicolo possessivo e geloso della sua sorellina. Per quanto lei ami suo fratello, lo considera anche la causa di alcune sue scelte sbagliate, compiute in segno di ribellione alla sua eccessiva iperprotettivività. Cloe si augura che a Milano lei possa riappropriarsi di un po’ di libertà e indipendenza, di riprendere in mano le redini della sua vita, momentaneamente deragliata, e chissà…. magari, anche trovare qualcuno che riesca ad abbattere le sue barriere e che soprattutto riceva la benedizione di suo fratello. Mai avrebbe immaginato come la sua vita sarebbe cambiata in pochi mesi: una nuova quotidianità, una nuova amicizia con la sua stramba ma preziosa coinquilina e poi un pericoloso batticuore, causato da quel ragazzo dagli occhi di ghiaccio ,dal sorriso malizioso e dal profumo inebriante. Peccato che il soggetto in questione, William o Will “per le amiche” abbia la fama di un inguaribile sciupafemmine, il classico che cambia ragazza ogni notte con la stessa velocità con cui cambia mutande e poi è persino il coinquilino e migliore amico di suo fratello. Will è assolutamente off-limits! Cloe non può cadere nuovamente nella stessa trappola, non può permettersi di soffrire ancora e Will, nonostante i suoi tentativi di dimostrarle il contrario, è inaffidabile e incostante nelle relazioni. Se Cloe deve combattere coi fantasmi del passato, coi nuovi sentimenti che prova verso Will , anche lui è in preda ad una tempesta di emozioni, per lui assolutamente nuove. Quella ragazza gli appare diversa dalle altre che è solito frequentare: “sembra timida e impaurita ma ha una forza interiore che guizza in sua difesa, tipico di chi ha subito troppo e non vuole più farsi trovare impreparato”. E se fosse quella giusta per correre il rischio e provare magari ad innamorarsi davvero? Non sarà facile per Will non solo superare le sue paure e tralasciare le sue vecchie abitudini, ma soprattutto dimostrare a Cloe che dietro a quel suo modo di fare strafottente e sicuro di sé, vi è anche altro: vi è qualcuno di cui potersi fidare. E poi dovrà persino affrontare lo scoglio più grosso di tutti: Andrea, la persona che lo conosce bene o meglio che conosce il vecchio Will! Riuscirà a convincere anche lui di essere cambiato e di essere all’altezza di sua sorella? Ma quanto è difficile non farsi ingannare dalle apparenze! E Cloe lo proverà purtroppo, drammaticamente, sulla sua pelle!! La storia di Cloe e Will,raccontata in queste pagine, mette in evidenza due concetti fondamentali: il primo che l’amore può fare paura, ma occorre correre qualche rischio se si vuole essere felici e il secondo, quello più importante, è che Amore significa fiducia, complicità e connessione fisica, oltre che mentale, ma non possesso, violenza e inibizione. Si tratta di una storia che forse , in alcuni punti, ho trovato debole e poco originale, ma è scritta in modo semplice, come in fondo semplice e pulito, è il sentimento, protagonista di queste pagine. Avendo avuto modo di apprezzare il modo di scrivere di questa autrice, in questo, che ho scoperto che è stato da lei scritto giovanissima, l’ho trovata infatti un po’ acerba. Ma credo che la storia di Cloe e Will possa comunque regalare ai lettori momenti di dolcezza e di riflessione!