Primo strike: è da un pezzo ormai che ho posato gli occhi su Samantha, ma Miss Gelo mi lancia solo messaggi inequivocabili. Non le importa un bel niente di un giocatore di baseball professionista.
Secondo strike: sono un coglione. Inciampo su Samantha mentre sono lì che flirto con lei e adesso è incazzata nera perché le ho toccato il seno.
Terzo strike: mi odia a morte! Per colpa di quell’incidente di percorso, i nostri manager PR ci hanno spediti per una settimana nella foresta più selvaggia.
Uno strikeout nel baseball significa che come battitore hai fallito. Significa che per ben tre volte hai mancato la palla mandando tutto all’aria. Proprio com’è successo a me con Samantha; peccato però che io sia un professionista e che non mi arrenda tanto facilmente. Finirò per portarmela a letto, Samantha Fox, anche se lei ancora non lo sa.
Parliamo del libro…
Andrew e Samantha per colpa di un disguido si ritrovano a fare una settimana di sopravvivenza in mezzo alla natura. Il senso di questo? Cercare di andare d’accordo.
Lei giornalista sportiva, definita Miss Gelo, non si fa mettere i piedi in testa da nessuno soprattutto nel suo lavoro che è prettamente maschile.
Lui giocatore di baseball noto oltre alla sua bravura anche per le notti folli.
Hanno una settimana per conoscersi, riuscirà lui a sciogliere la donna fatta di ghiaccio?
Cosa ne penso?
Un libro diverso dai soliti sport Romance, poiché è ambientato fuori dai campi di gioco.
Una storia dove malintesi, e odio fanno da padrone. Ma anche viste le circostanze, adattarsi e fidarsi imparando a conoscere il proprio partner, mettendo da parte tutti i dissapori.
La scrittrice brava come sempre a raccontare la storia, proprio come piace a me non si perde in discorsi inutili e arriva al dunque.
Mi ha fatto sorridere con questi personaggi e i loro litigi, ma anche nei loro modi per chiarirsi una volta per tutte.
Cosa dirvi di più senza rivelarvi molto altro? Se volete delle ore in compagnia senza se e senza ma, ve lo consiglio per una lettura leggera.
Il libro presenta la vita interpretata dagli occhi di una ragazza anoressica, sotto molteplici aspetti della quotidianità. Si alternano stralci di riflessioni, pensieri, emozioni, e paragrafi in cui lei descrive come uscire da quei meccanismi della mente, e dunque, con l’andar del tempo, in che modo venir fuori dal tunnel dell’anoressia.
Giudizio:
Non è stata una lettura facile come non lo è stato scrivere questa recensione per diversi motivi. Boccioli di rose è un breve romanzo autobiografico dove sono riportati sotto forma di diario i pensieri e le emozioni della scrittrice. Sapere che si parla di vita reale, delle intime e difficili confidenze di una ragazza che quelle esperienze narrate le ha vissute sulla sua pelle, crea nel lettore uno stato di soggezione misto ad ammirazione per aver voluto condividere con dei perfetti sconosciuti il proprio vissuto. Il titolo è alquanto emblematico e metaforico. I boccioli di un qualsiasi fiore sono fragili ed ingenui perché, non essendosi ancora dischiusi alla vita, sono timorosi di ciò che li aspetta. Purtroppo un fiore, come la rosa, ha le sue spine e queste rappresentano i dolori e le difficoltà che si incontrano e le cicatrici che queste lasciano non solo sul corpo ma anche nell’anima. Il bocciolo di rosa, però, riesce comunque, con fatica e forza di volontà, a dischiudersi, ad alzare il suo “capo” e affrontare la vita. Questo è ciò che ha e che ci insegna la voce narrante di questo romanzo, la quale condivide il suo difficile e tortuoso riemergere dal tunnel in cui è sprofondata, un tunnel chiamato “anoressia”. “… è un dolore forte, assurdo, che ti scompone e ti fa mancare il fiato, fino a condurti all’esaurimento, e in ultimo a un pianto convulso”. Da questo stralcio si può percepire, anche se in minima parte, ciò che prova e ciò che l’angoscia. Tanti i motivi del suo malessere: il non riconoscersi nella realtà che la circonda; il non sentirsi realmente capita dalla sua famiglia e soprattutto il sentirsi invisibile agli altri. Questi alcuni dei motivi ma tante possono essere le cause scatenanti e spesso inconscie che possono indurre una ragazza ad imboccare quella strada, a volte, senza via d’uscita. Questo è il disperato modo per invocare aiuto o per attirare l’attenzione su di sé. “In realtà le anoressiche hanno una fame continua che viene saziata attraverso la vita e non tramite cose concrete”. Attenzione. Comprensione. Affetto. Questo è ciò che anela disperatamente e che, non trovando nella realtà, cerca nel suo mondo parallelo, frutto dei suoi sogni e dei suoi desideri: l’unico mondo dove trova pace e sollievo, pur nella consapevolezza che si tratta di una via di fuga effimera e illusoria. In queste pagine la scrittrice condivide con noi i suoi tormenti e le sue parole, a volte confuse, scorrono come un fiume in piena, testimoniando il caos interiore che si agita nella sua mente; ma il suo sfogo istintivo cela anche un messaggio positivo di una persona che ha lottato e che ha vinto la sfida contro le sue paure. È una testimonianza utile per tutti, sia per chi, come lei, ha attraversato o sta attraversando lo stesso calvario, ma anche per chi , non essendoci passato, può solo provare in punta di piedi a capire. Come ho già detto non è stata una lettura facile, ma non solo per i motivi elencati ma anche per linguaggio usato, troppo ridondante. Avrei preferito un linguaggio più semplice che mi avrebbe permesso di sentirla più vicina a me. Ho anche riscontrato parecchie sviste di battitura. Nonostante ciò ho deciso di dare comunque 4 stelle perché ho apprezzato il fine del romanzo e il coraggio di rivelare una parte di sé così intima e delicata.
Annalisa non crede più nell’amore, quello con la A maiuscola, in grado di farle battere forte il cuore. Grazie a quell’impicciona della sua amica Grazia, viene coinvolta in un nuovo programma televisivo, un reality show dove ragazzi e ragazze, rigorosamente single, possono incontrarsi e conoscersi attraverso la convivenza forzata, ma anche grazie a prove a cui vengono regolarmente sottoposti.
Annalisa sarà costretta ad accantonare le sue riserve e mettersi in gioco, perché in ballo ci sono il suo cuore e la sua felicità e chissà, che lungo il cammino, non riesca a voltare pagina sul suo passato e ad andare avanti.
Alessandro è un atleta professionista, con il fisico di un dio greco e una forte personalità, eppure, non è ancora riuscito a trovare una ragazza in grado di fargli perdere completamente la testa e capace di accettare il suo sport, che lo porta spesso in giro per l’Italia e lontano dagli affetti.
Parliamo del libro…
Annalisa passa la sua vita dedicandola al lavoro, all’amore non ci pensa, tanto non ci crede.
Quando la sua amica Grazia l’iscrive a reality, dove ci saranno dieci ragazze e dieci ragazze per vedere se troveranno il vero amore, lei si arrabbia ma alla fine vede, e accetta di mettersi in gioco.
Questi venti ragazzi hanno tutti delle storie turbolente alle spalle, storie che li hanno spezzati.
Annie dal momento che incrocia lo sguardo di Alessandro, campione di motocross, prova per lui una forte attrazione. Talmente è forte l’attrazione che lei fa di tutto per starci lontana.
Non è pronta a tirare fuori il suo passato, e soprattutto Alessandro rappresenta proprio il punto del suo dolore.
Come può immaginare un futuro con una persona che è sempre in giro e oltretutto fa un lavoro dove rischia ogni volta che salta sopra alla sua sella?
Annie insieme a tutti agli altri del gruppo dovrà riuscire a fare pace con se stessa, e cercare di andare avanti e riprendersi la sua vita in mano.
Cosa ne penso?
Devo ammettere che quando la scrittrice me lo ha proposto ho pensato: un altro sui soliti reality. Ma invece con le storie di tutti questi ragazzi, con il gruppo bello e affiatato che sono diventati, mi sono dovuta ricredere.
Questo è il primo libro della scrittrice che leggo io personalmente, ma devo ammettere che mi ha fatto piacere scoprirla.
Un libro scritto molto bene, dove ogni pagina che giri è un racconto e una scoperta in più, non si allunga su dettagli poco significanti, e punta dritto al punto.
Non mi sono annoiata neanche una volta, e l’ho adorato e amato, tanto da voler poter prendere parte anche io di questo reality.
Il mio nome è Anastasia Ranieri, gli altri mi definiscono una nerd carina. Non hanno torto, io non sogno scarpe e borse firmate, ma di lavorare al Cern, che non è un club privè dal nome strano, bensì un istituto di ricerca tra i più famosi al mondo. Per una volta mi piacerebbe essere, non la ragazza simpatica, ma quella che tutti si voltano a guardare. Frequento il liceo scientifico a Milano e quest’anno ho deciso che le cose, per me, cambieranno. Voglio lottare per lui, Abel Torrisi. Abel ha un segreto. Crede di non poter amare, ma la mia testardaggine lo convincerà a combattere per noi. Ad accettarsi per quello che è. Lui rappresenta il proibito, il peccato, il nuovo compagno che tutte vorrebbero, ma sarà solo mio. Mio e della sua moto. Deve capire che non sono la ragazza innocente che tutti pensano. Saremmo perfetti assieme se non fosse per il mostro che lo tormenta. È un difficile avversario, ma lo combatteremo. La nostra essenza e il nostro destino, ormai, sono scritti sulla pelle. Un bellissimo tatuaggio, una piuma e una rosa dentro il simbolo dell’infinito, infatti, ci unirà per sempre. Ricordate, a volte, quello che sembra essere l’ Inferno, non è altro che il paradiso mascherato. A+A= Love.
Giudizio:
” Le ragazze sognano il principe azzurro, io ho il mio Principe Perverso”. Queste parole pronunciate da Anastasia Ranieri, la protagonista femminile, rivelano molto circa la sua personalità “fuori dagli schemi”: una nerd di giorno e una ballerina di burlesque di notte. In queste pagine condivideremo tutti gli step della sua metamorfosi da “anatroccolo secchione” a “spregiudicato cigno”. Attraverso i pensieri e i ricordi affidati ad un quaderno vivremo assieme a lei tutte le sue turbolente esperienze alla ricerca della vera Anastasia. In lei convivono infatti due distinte personalità: quella della brava ragazza che ama la fisica quantistica e sogna di frequentare il CERN, il più importante istituto di ricerca e quella trasgressiva che ama vivere la sua sessualità senza freni e senza limitazioni. “Pecco e sono felice di peccare, non mi sento né sbagliata né sporca”. Per lei il sesso non è inteso come un tabù, anzi lei si dimostra curiosa e propensa a sperimentare nuovi modi per provare e dare piacere , purché a condurla in questo mondo a lei sconosciuto sia una sola persona: Abel Torrisi, il suo Principe Perverso. È lui, il ragazzo che, quando ha fatto la sua apparizione tra i banchi di scuola, ha attirato immediatamente la sua attenzione non solo per l’aspetto fisico sexy ma soprattutto per l’alone di mistero che lo circondava. Conquistare e conoscere cosa realmente cela nel suo cuore l’ enigmatico e solitario Abel, diventa per Anastasia un’ossessione costante e una sfida da vincere a tutti i costi! Abel Torrisi si rivela uno scrigno pieno di piacevoli sorprese ma anche di delicati segreti e saranno proprio questi a diventare degli ostacoli, quasi insormontabili, per il loro indiscutibile sentimento e palese attrazione. Questo personaggio, affascinante e intrigante, che mi ha molto ricordato il famoso Mister Grey, cela diverse sfaccettature: sfrontato, fragile, pericoloso, sensibile, trasgressivo e romantico. Difficile resistere al suo fascino! Un’immagine tatuata sulla pelle esprime esattamente il loro rapporto: una piuma e una rosa con delle rose racchiuse nel simbolo dell’infinito. La piuma rappresenta la leggera spregiudicatezza con cui entrambi vivono il sesso senza limiti. Le spine sono invece il dolore e le insidie che minano il loro sentimento “proibito” e l’infinito simboleggia proprio il loro speciale rapporto dove il sesso ha costituito solo un varco per poi entrare e prendere pieno possesso dei loro cuori. Quale sarà loro sorte?
Non posso svelare altro. Posso solo dirvi che oltre a viaggiare tra l’ Italia, la Francia e la Svizzera , con questi due personaggi faremo un bel giro sulle montagne russe per via delle tante sensazioni che regalano. Anastasia e Abel fanno scintille in tutti i sensi! Due sono le cose che hanno però disturbato la mia lettura: in primis i passaggi troppo bruschi tra passato e presente e poi Abel Torrisi mi è sembrato la versione italiana di Mister Cinquanta Sfumature. Nonostante ciò ho apprezzato la personalità di Anastasia: una ragazza che non ha vergogna di ammettere che le piace trasgredire, essere ammirata e sperimentare! Vive il sesso come meglio e nel modo che le dà più piacere; ma è sempre più bello condividere questa esperienza con chi si ama. Non vi resta che conoscere più da vicino la bella principessa sexy e il suo principe perverso. Buona lettura!!
“Sei stata l’unica a vedere oltre, a non giudicare, nonostante tu abbia visto il peggio di me.”
Passione, dolore, tormento… questo è Thomas Stewart.
Arroganza, supponenza è ciò che mostra di sé.
Nessun legame, nessun sentimento per chi è abituato ad avere ai propri piedi qualsiasi ragazza. Solo sesso spiccio e senza impegno perché l’amore è per i perdenti, l’affetto per pochi. Thomas è un ribelle fatto di muscoli e tatuaggi che, all’improvviso, si trova a dover rivedere qualche regola, perché a giocare non è più da solo. Il destino gli si è messo di traverso ancora una volta e il bisogno di prendersela con qualcuno diventa impellente, non ci sono eccezioni che tengano, a meno che…
A meno che scontrarsi con Megan non possa ridare speranza alla sua anima perduta. Ma non tutto è come sembra: tra dispetti, litigi e attrazione i due si ritrovano a condividere lo stesso tetto e sfuggire alla sorte diventa impossibile. Ma c’è di più per Thomas, che ha un debito con il passato. Stavolta il viaggio da compiere è di sola andata: DESTINAZIONE INFERNO.
Questa è la sua storia: prendere o lasciare!
Parliamo del libro…
Thomas, un ragazzo spezzato, dove la vita gli ha tolto tutto. Rimasto solo, senza nessuno accanto se non alcuni amici vive una vita squilibrata.
All’apparenza può far paura con tutti quei tatuaggi e quei muscoli, eppure riesce ad attirare gli sguardi di tutte le ragazze, con loro amerà condividere il letto, ma solo per una notte, il suo cuore è troppo distrutto per poter amare ancora.
Ma nella sua strada verrà catapultata Megan, una ragazza da un gran cuore, che subito gli fa provare un qualcosa che non ricordava neanche fosse più capace di fare: amare.
Ma il destino si prende beffa di lui ancora una volta, e si ritroveranno a dover convivere e non potersi appartenere.
Tra litigi, gelosie, pianti e riavvicinamenti, Megan riuscirà a guarire quel suo cuore infranto?
Cosa ne penso?
Cosa dire? Non ho parole per esprimere il mio parere.
Un libro che già dalle prime righe ti cattura, ti fa partire in quarta andando avanti a tutta velocità per scoprire a ogni pagina un qualcosa che ti fa rimanere sempre più incollato alla storia.
Con i personaggi ho versato qualche lacrimuccia, ho riso, e ho amato.
Una storia che mi ha toccato il cuore, ho sentito tutta la sofferenza di Thomas proprio come se fosse stata la mia.
Poi proprio nel finale che mi ritrovo a sorridere, eccomi a versare lacrime di tristezza mista a gioia.
ROMANZO AUTOCONCLUSIVO. Vasil’ko Volkov, detto Manticora, è il sicario più letale di tutta la Russia, un uomo che può resistere a ogni cosa, un lupo solitario che non teme né il freddo né le privazioni. Cora era una brava ragazza, ma non lo è più, ora il suo cuore vuole solo la vendetta. L’anima della giovane, un tempo pura come la neve, è stata avvelenata dalla distruzione della sua famiglia e urla di rabbia e dolore. Fuggita a Noril’sk in cerca di Volkov, unirà la sua vita a quella del lupo, ma presto si scoprirà legata a quest’ uomo forte e imprevedibile. Spinti allo stremo delle forze, immersi nei ghiacci siberiani, Vasil’ko e Cora mischieranno i corpi e i destini , fino a sovvertire la loro stessa natura. L’amore che legherà Vasil’ko a Cora dovrà essere più forte della trappola infernale in cui sono obbligati a vivere, più tenace della vendetta e più potente dei nemici che saranno costretti ad affrontare. “Seduzione e paura, due facce della stessa medaglia…”
Giudizio:
Vulcanica e Inarrestabile. Questi i due aggettivi che meglio si addicono per definire Valentina Piazza che è riuscita, a distanza di poco tempo, a partorire dalla sua fervida penna una nuova storia capace di stupire ed emozionare. Questo romanzo mi ha attirato a sé, come una calamita, per due motivi: in primis la cover che è semplicemente da urlo e il secondo motivo è il titolo ” Manticora” che ha solleticato la mia curiosità. Mi sono chiesta: è un nome reale o di fantasia? Pertanto, prima di immergermi nella lettura, sono andata su internet per togliermi il dubbio. Ho dunque scoperto che la manticora è, oltre ad un insetto predatore, una creatura mitologica, una sorta di chimera dotata di una testa umana, il corpo di un leone e la coda di uno scorpione capace di scagliare spine velenose in modo da immobilizzare la preda. Questo è il nome emblematico di colui a cui si rivolge Cora, la protagonista femminile, per portare a termine la sua vendetta: ” un vendicatore, il sicario più letale di tutta la Russia, colui che nessuno è mai riuscito a trovare, salvo chi, come me, era davvero intenzionato ad uccidere”. Perché Cora ha solo uno scopo nella vita: vendicare la sua famiglia e uccidere chi l’ha privata in una manciata di secondi dei suoi sogni e delle sue certezze. “Nata albina, troppo chiara, strana, con gli occhi inquieti, come il serpente, anche io ero una linea che poteva assumere molte forme, anche le più impossibili, sapevo adattarmi e avevo fatto di questa caratteristica la mia arma vincente”. Ecco la nostra Cora Kutsnetsov, la regina delle nevi, l’ incantatrice di serpenti! Così veniva presentata da suo padre ogni volta che entrava in scena e ammaliava il pubblico con la danza sensuale e la connessione speciale coi suoi pericolosi “amici”. Dopo quella notte Cora , proprio come i rettili, ha mutato pelle, ha indossato i panni della spietata vendicatrice, ha trincerato il suo cuore dietro una cortina di ferro perché, per portare a termine la sua missione, non c’è più spazio per parole come amore, coinvolgimento, emozione. Cora ha però bisogno di aiuto, ha bisogno del miglior sicario, ha bisogno di Vasil’ko , noto come Manticora. ” Era impenetrabile, come un muro di ghiaccio senza sentimenti, come la steppa in cui era nato”. Lui è uno spietato assassino ma per delle giuste cause: proteggeva chi non aveva i mezzi o il coraggio per farlo, ridava giustizia a chi aveva subito un torto, difendeva gli altri anche a rischio della sua vita. Sono queste le due anime rabbiose e disperate che il destino fa incontrare forse perché entrambi, senza saperlo, hanno un urgente bisogno l’uno dell’altro. Cora ha bisogno lui per la sua vendetta, mentre Vasil’ko resta affascinato da quella ” piccola” fanciulla dall’aspetto etereo e fragile, ma dal temperamento forte e determinato. Ma per lui, il lupo di Noril’sk , un predatore senza scrupoli, provare un qualsiasi coinvolgimento emotivo potrebbe essere fatale! Riuscirà Manticora a trasformare la regina delle nevi in una spietata assassina? E Cora farà tesoro dei preziosi consigli del suo maestro? Sarà capace di trasformarsi nell’Angelo della Morte? La rabbia e il dolore possono essere il giusto input quando si ha un obiettivo, ma quando questo viene meno resta solo un silenzio assordante e una solitudine profonda. Quale sarà la sorte riservata da Valentina Piazza per questi due personaggi ” fuori dagli schemi”? Una storia che si divora in poche ore non solo per la sua brevità ma soprattutto per il crescente desiderio di scoprire il finale. Una storia dove i protagonisti sono animali predatori che uccidono per assecondare il loro istinto e per la loro sopravvivenza, degli animali pericolosi solo in apparenza perché in natura ce ne sono altri ancora più letali. Concludo riportando la citazione di un proverbio cinese, estrapolata dal romanzo, perché racchiude il senso di questa storia: ” Nella bocca della serpe e nel pungiglione della vespa non troverai veleno altrettanto micidiale di quello che può celarsi nel cuore dell’uomo”. Parole tremendamente vere! Brava Valentina Piazza!
Come fai a dimenticare l’uomo che se ne va portandosi via il tuo cuore? Non puoi.
Non quando il ragazzo sexy da morire che conoscevi in modo intimo è su tutti i media. La telecamera lo ama… io no. Almeno questo è quanto mi sono ripetuta negli ultimi due anni. Okay, sto mentendo un po’. Una ragazza deve pur salvarsi la faccia.
Voltare pagina non è stato facile e, per essere sincera, non ci sono ancora riuscita. Ma ci ho provato e ho fatto progressi, giorno dopo giorno. Ora lui è tornato, più sexy che mai, e la mia anima ne è rimasta scossa.
Ho la mente colma di ricordi infuocati e il mio corpo reagisce più che mai all’intesa che c’è tra di noi.
E il cuore? Be’, lì si mischiano amore, odio, desiderio e passione. L’unica cosa a cui riesco a pensare è: Alfie Black potrebbe davvero essere tutto quello che voglio?
Parliamo del libro…
Alfie ormai è una rockstar di successo, in giro per il mondo a fare concerti.
Lily è rimasta con la sua band, e sta terminando l’università. In qualche modo cerca di andare avanti, anche se il ricordo di lui le spezza sempre il cuore.
Ma erano destinati a rincontrarsi ed è proprio allora che dovranno fare i conti con le proprie scelte e prendere delle decisioni definitive per il loro futuro.
Cosa ne penso?
Finalmente questo libro ha catturato di più la mi attenzione. Ancora alcuni momenti di troppi racconti su molti dettagli che a me purtroppo non piacciono.
La storia ora che si è conclusa, posso definirla davvero bella, i loro tira e molla, le loro scelte.
Una trilogia, con questa storia d’amore molto complicata, piena di scelte da fare per un futuro.
Il libro è scritto molto bene, quelle piccole critiche che ho fatte sono basate ai miei gusti, ma non perché non vadano bene.
Adesso che tutto è finito mi dispiace anche salutare questi personaggi che mi hanno fatto innamorare della loro pazzia.
Molti anni fa, due bambini provenienti da due mondi agli antipodi si incontrarono per caso e forgiarono un legame immediato e indistruttibile, che avrebbe cambiato per sempre il corso delle loro vite…… L’ unico mondo che Salomè abbia mai conosciuto è quello compreso tra i confini recintati della comune che lei chiama casa. Costretta a vivere secondo le rigide regole del Profeta David, a capo del loro culto, e a seguire i suoi dettami religiosi, Salomè è intrappolata in un circolo di soprusi senza alcuna speranza per il futuro. La vita che la giovane è abituata a sopportare prende una svolta inaspettata quando un tragico evento sconvolgente le apre una via di fuga dal recinto della comune. River “Styx” Nash ha un’unica certezza: è nato per indossare la toppa degli Hades Hangmen sulla sua giacca di pelle. Cresciuto nel mondo turbolento dei biker fuorilegge , tra sesso, alcol e Harley, Styx si ritrova inaspettatamente a caricarsi il fardello della carica di presidente del club e a doversi guadagnare il rispetto dei suoi fratelli, così come dei suoi nemici. Sono i suoi pugni potenti, i silenzi sinistri e l’ abilità con la lama che gli fanno ottenere la reputazione di uomo spietato, che è meglio non trovarsi ad incrociare nel losco universo delle bande di motociclisti. In fin di vita, Salomè viene soccorsa per ritrovarsi catapultata in una realtà a lei del tutto sconosciuta, dominata da peccato e incertezza…ed è proprio tra le braccia di Styx e del suo club di bikers che finisce. Pur se il motociclista è restio ad avvicinarsi a chiunque, dopo quel salvataggio il ricordo di un incontro mai dimenticato torna prepotente nella sua mente. Tanti anni prima, tra lui e quella ragazza dagli occhi di lupo era nato un legame, una connessione che è ancora viva e nessuno riuscirà a spezzare, per quanto insidiosi i pericoli e i nemici potranno rivelarsi. Un’esperienza di lettura graffiante , ai margini della brutalità e del mistero. Una saga da mozzare il fiato.
Giudizio:
Per te solo io. Il titolo di questo romanzo racchiude in sé i due aspetti con cui ci scontreremo ma anche ci emozioneremo durante la lettura. In quelle parole emerge sia il desiderio di possesso sia la consapevolezza di appartenersi a vicenda. Per te solo io è dunque allo stesso tempo il disperato reclamo di un diritto ma anche la più bella dichiarazione d’amore. Non è stata questa una lettura facile. Mi ha lasciato spesso col cuore spaccato in due. Mi ha fatto provare sensazioni forti proprio come la scrittura e le situazioni descritte e sapere che molte di esse sono ispirate a racconti, testimonianze ed eventi reali, per quanto potessi esserne in parte a conoscenza, mi ha molte volte fatto sentire lo stomaco contratto e il cuore a mille. Non è stato facile entrare in sintonia coi due protagonisti, soprattutto con Styx, perché, per poter capire, senza giustificare le sue azioni brutali, occorre provare ad entrare nei loro mondi, comprendendo le loro, per quanto assurde, regole e ” familiarizzare” con il linguaggio: duro, sboccato, diretto. Styx e Mae provengono da due mondi agli antipodi ma solo in apparenza, perché si tratta di due prigioni governate da gerarchie e regole ferree. Tutti e due conoscono cosa sia l’ Inferno perché lo vivono ogni giorno, lo subiscono, lo accettano perché non hanno mai avuto altra scelta: è l’unico mondo che conoscono! Il mondo di Styx sono gli Hades Hangmen, i Carnefici dell’ Ade, un club di motociclisti fuorilegge e lui, nonostante la giovane età, è il Prez, il loro capo. ” Ero nato per farmi temere: il muto degli Hangmen”. Tre cose sono per lui essenziali: la sua Harley su cui sfrecciare libero; la sua Fender, la chitarra elettrica con la quale comporre canzoni in cui le parole escono senza difficoltà e senza incespicare ed infine una Old Lady, la sua donna. Nessuna è però riuscita ad avere quel privilegio, ad essere considerata di esclusiva proprietà del Prez e di conseguenza off limits per tutti gli altri fratelli del club. Nessuna ci è riuscita perché forse nel cuore di Styx continua ad avere un posto speciale quella ragazza dagli occhi di lupo, incontrata quindici anni prima, al di là di una recinzione. Un incontro inusuale, assurdo e fugace che però ha rappresentato l’ancora di salvezza per entrambi. Per Styx quella ragazza impaurita e smunta è stata l’unica con la quale ha condiviso le sue prime parole, mentre per Mae quel ragazzino, vestito tutto di nero e borchie, è stato il primo con cui ha assaporato un momento di dolcezza vera. Il suo ricordo sarà l’unica cosa a cui aggrapparsi per dimenticare il dolore, i soprusi e le violenze del suo mondo. Salomè, ma lei preferisce essere chiamata Mae, è una “maledetta”, l’incarnazione del peccato originale, una tentazione da cui stare lontano ma che necessita anche di purificazione. Questo è ciò che le hanno inculcato. Questo è ciò che conosce di sé. Il suo mondo è l’ Ordine, una comune religiosa isolata dal mondo esterno perché convinti che il mondo ” di fuori’ sia solo: “inganno, peccato e morte”. Questo è ciò che sa e che conosce Mae, fino al giorno della sua fuga, fino al provvidenziale e nuovo incontro con quel ragazzo, ormai cresciuto, che le ha rubato il cuore. Ed ecco che i due mondi, così diversi, ma sotto certi aspetti anche simili e oscuri, tornano a sfiorarsi, ad entrare in collisione facendo divampare fiamme di passione e amore in due anime disperate. Per Styx quella ragazza così innocente ma terribilmente bella diventa la sua ossessione, la sua tentazione, la sua debolezza, ma anche la sua speranza di salvezza. Per Mae invece Styx rappresenta la libertà, l’amore e il piacere, sensazioni fino ad allora mai conosciute e provate. Ma amare Styx significa anche amare il suo mondo violento, rispettare le sue regole, accettare di vivere in una, anche se diversa, nuova gabbia. Cosa succederà a questi due ragazzi? Riusciranno a trovare la loro via di fuga nonostante le brutture e le insidie dei loro due mondi?
Duro. Spietato. Violento. Ma anche AVVINCENTE e APPASSIONANTE! Varcare la soglia dei loro mondi sarà un Inferno di orrore, dolore e violenza; ma entrare nei loro cuori , leggere i loro pensieri, percepire le loro sensazioni sarà meraviglioso! Ora attendo però di leggere il seguito su un personaggio che non solo ha provocato scompiglio tra i due protagonisti ma mi ha molto affascinato per le mille contraddizioni della sua anima. Non vedo l’ora! A voi dico solo di essere preparati a vivere un’esperienza terribile ma anche emozionante!
Ci sono promesse che a volte non possono essere mantenute.
Come quella che Matias ha fatto a Nina.
Non avrebbe mai voluto dirle addio, ma Katie non gli ha lasciato altra scelta.
Iceman non è più il famelico pilota che, dopo due giri, aveva già tre secondi di vantaggio sugli inseguitori.
No, Iceman questa volta, a pochi giri dalla gara più importante della sua vita, si è lasciato sfuggire la vittoria, terminando la corsa nella maniera peggiore: perdendo la persona a cui teneva di più.
Senza amore può vivere, ma senza il motore che lo spinge a dare il massimo, per vincere, sopravvivere e andare oltre, Matias non è nient’altro che un involucro di rabbia pronto a distruggere tutto e tutti per riconquistare la donna che ama più di ogni cosa al mondo.
Anche a costo di scendere a patti con il diavolo in persona.
Parliamo del libro…
Matias non ha seguito Nina ne viaggio per inseguire i suoi sogni con la Ferrari.
L’ha lasciata con un messaggio, ma tutto perché? Cosa nasconde?
Iceman di nome e di fatto lo è con tutti, ma tranne con lei, e farà di tutto per farsi perdonare e tenerla al sicuro. Ma sa anche che quando dovrà raccontarle tutta la verità lei potrebbe non prenderla bene.
Sotto ricatto, bugie, i due ragazzi vedranno il loro amore scivolare sulle dita di una mano.
Ma riusciranno a perdonarsi e a mettere insieme i pezzi del loro cuore ferito?
Cosa ne penso?
Ho atteso questo libro con ansia, non vedevo l’ora di leggere il continuo.
Lady D. si è fatta attendere, ma la perdono perché è un capolavoro.
La storia di Iceman e Nina è tutta una corsa a trecento chilometri orari.
Un amore sopra ogni riga, quell’amore che ti sconvolge solo leggendolo.
E poi quanto amo Matias? Ghiaccio fuori, ma dentro ha un gran fuoco che lo fa sciogliere.
La sua gelosia, i suoi atteggiamenti con il mondo fuori, ma nell’intimità cambia radicalmente, questa è una cosa che amo follemente.
Non voglio svelare nulla di più per non rovinarvi sorprese, ma vi posso dire che io l’ho letto in mezza giornata talmente ogni pagina era una sorpresa.
Una storia che rimarrà sempre nel mio cuore e quando ne sentirò parlare avrò sempre gli occhi a cuore.😍
Ma adesso sono troppo curiosa di sapere la storia di Lucas, e perché no? Magari li ritroveremo.
Daniel e Liam si incontrano nella cattolica Scozia alla fine dello scorso millennio e vivono una storia d’amore intensa e passionale. Per Daniel , nonostante non sia un ragazzino, è la prima volta. Malgrado i pregiudizi che si trovano a dover fronteggiare, il profondo sentimento che li lega permette loro di trovare serenità e appagamento in una relazione inaspettata e profonda, vissuta con una volontà caparbia di essere felici contro tutti e tutto. Purtroppo la felicità tanto desiderata non è così a portata di mano come potrebbero pensare. Proprio quando le cose sembrano andare per il meglio Daniel e Liam dovranno affrontare , insieme, la prova più difficile che si possa immaginare. ” Io non lo sapevo. So che suona incredibile, ma è la verità: non lo sapevo. Ero rassegnato a rinunciare all’intimità e a vivere in solitudine, fino a quando non ho incontrato Liam. Lui mi ha regalato la mia identità. Mi ha preso per mano e mi ha condotto al centro stesso della mia vita, mostrandomi la meraviglia che, senza di lui, non ero mai riuscito a vedere. “. Autoconclusivo. Contiene scene sessualmente esplicite.
Giudizio:
“… aveva delle iridi così profonde da farmi pensare che se mi ci fossi tuffato dentro, non sarei mai più riemerso.” Un inaspettato colpo di fulmine. Un’ inspiegabile e irresistibile attrazione fisica. Una sensazione difficile da catalogare ed immagazzinare per Daniel, lo speco “Viaggiatore”, un “marziano” in missione esplorativa sulla terra, quando i suoi occhi incrociano quelli magnetici e famelici di Liam Lynch , un pluripremiato giocatore di rugby. Sarà forse vera la teoria di quell’antica leggenda irlandese secondo cui la dea Amhainis, la grande madre creatrice del tutto, assegna a ogni anima da lei generata il proprio doppio perfetto: la sua anima gemella. Quando tali anime predestinate si incontrano, il loro legame diviene indissolubile. Questo è un po’ciò che accade tra Liam e Daniel: un casuale incontro in un pub anonimo di Edimburgo, uno scambio di sguardi, un bacio irrazionale e istintivo e…. tutto prende una piega assolutamente inaspettata. Nulla di strano. Nulla di eccezionale. Si tratta in fondo del nascere di un amore, nulla di più normale, se non fosse che nella cattolica Scozia, per quanto l’omosessualità sia stata da poco legalizzata, continuano purtroppo esserci pregiudizi e intolleranze al riguardo. Il nostro Viaggiatore Daniel dovrà, dopo quell’incontro, non solo imparare a gestire emozioni ed istinti sessuali a lui fino ad allora sconosciuti, ma dovrà anche affrontare i preconcetti del mondo bigotto in cui è costretto a vivere. Persino ad un alieno, come Daniel, apparirà un’assurdità che una società evoluta continui a restare legata a concetti su ciò che sia o no normale o su come si continui ad usare appellativi offensivi per definire chi si reputa “diverso” solo per i suoi gusti sessuali differenti dalla massa e su come ci sia ancora gente che considera gli omosessuali, persone malate da curare e salvare dal peccato. Purtroppo Daniel, ospite di un corpo sconosciuto, dovrà sperimentare sulla sua pelle la cattiveria e la stupidità umana. Per fortuna c’è Liam, un uomo sicuro di sé, che ha già vissuto questa fase, che ha deciso di corazzarsi per bene in modo da non consentire a niente e nessuno di impedirgli di essere ciò che è e che è riuscito con sacrificio e impegno a realizzarsi in quello sport che è tutta la sua vita. Fino a quella fatidica sera, nella vita Liam, contavano solo due cose: il rugby e Malise sua sorella minore, ma quell’uomo dall’aria innocente, come un bambino alle prime armi, gli scombussolerà totalmente cuore e cervello. Daniel, con la sua inesperienza e ingenuità, sarà capace di impossessarsi del suo cuore e a Liam non gli resterà che prendere la sua mano e condurlo nel suo mondo. Una storia d’amore intensa che scorre normale se non fosse per quella insidiosa nube nera intenzionata ad abbattersi su di loro con la stessa irruenza di una tempesta. Come reagiranno Liam e Daniel? Ho amato alla follia questi due personaggi: Daniel per la sua trasparenza e dolcezza e Liam per la sua determinazione e fragilità. Mi hanno fatto provare emozioni forti. La scrittrice è stata brava anche nel descrivere scene hot ma mai volgari infatti io in molte occasioni ho persino dimenticato che si trattasse di un rapporto tra omosessuali, ho dimenticato le loro differenti identità, a dimostrazione che l’Amore, quello vero, non ha sesso ma è uguale per tutti: è lo scambio reciproco tra due anime complementari. Si tratta di una lettura che non ci lascerà indifferenti, che ci farà riflettere e che ci farà scendere non poche lacrime. Buona immersione in un mare di emozioni! Brava Andretta Baldanza!