Recensione a cura di Anna Maria.
Titolo: Ombre.
Autore: Pierluigi Elia.
Genere: Giallo Noir.
Pagine: 159.
Editore:Self Publishing – 11 ottobre 2023.
Formati disponibili:Kindle 5,00€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo copertina flessibile 15,60€ e copertina rigida 18,72€.
Trama:

Roma , 26 ottobre 2023. Chi o cosa si cela dietro l’omicidio del giornalista Arturo Bevilacqua? Su cosa stava indagando l’uomo barbaramente ucciso nella metropolitana di Roma, mentre si accingeva ad incontrare i servizi segreti italiani per fornire loro scottanti rivelazioni? Trame oscure, strani intrecci, OMBRE che lasciano dietro una scia di sangue e di morte. Torna a galla una vecchia indagine che ricorda misteriosi uomini incappucciati. Un giallo dal ritmo serrato dove nulla è come sembra, vicende che sconvolgeranno la vita del Sergente Pietro Barone, minando le sue certezze, quelle del suo amico poliziotto e della sua donna che, a loro spese, comprenderanno cosa è realmente il MALE.
Giudizio:

“Il vero inganno di Satana è farci credere che Lui non esiste”. Queste emblematiche parole , pronunciate da Jean Francois, un frate francescano della diocesi di Ravenna, custodiscono la chiave di questo breve giallo dalle sfumature paranormali. La eterna e irrisolta lotta tra il Bene e il Male costituisce il fulcro intorno a cui ruotano le diverse dinamiche di questa storia cupa e agghiacciante! Un militare pluridecorato per le sue azioni condotte in zone di guerra, divenuto un Sergente dei servizi segreti italiani , si ritrova suo malgrado a calarsi negli inusuali panni di un prescelto da Dio come arma per sconfiggere il Male. Pietro Barone non ha mai creduto nell’esistenza del Demonio, bensì nel libero arbitrio concesso agli uomini per distinguere tra bene e male. Tali sue convinzioni saranno letteralmente stravolte a seguito degli strani eventi di cui sarà protagonista e che lo porteranno piano piano a credere davvero come il Male, quello più subdolo e pericoloso, si annidi ovunque. “Oggi più che mai”. È un nemico diverso da quello che ha affrontato in passato nelle sue missioni, perché si nasconde in modo astuto. La sola certezza che matura è di essere comunque in uno “stato di guerra” a fronteggiare “ombre” senza volto :demoni incappucciati! Questa strana e surreale storia ha inizio con la macabra uccisione di Arturo Bevilacqua, un giornalista investigativo freelance, con il quale doveva incontrarsi il Sergente Barone e riferirgli quanto scoperto su un terribile traffico di bambini, deportati dall’ Ucraina alla Russia per fini raccapriccianti. Il suo omicidio e la successiva aggressione alla sua donna Anna Francini, rea di essere una collega della vittima e il suo prezioso tramite, fanno immediatamente intuire a Pietro di avere tra le mani una indagine che andrà a scoperchiare un vaso di Pandora , tenuto gelosamente secretato e strettamente collegato ad un’altra indagine risalente agli anni ’90 dal nome in codice “OMBRE”. In questa operazione che vede invischiati organizzazioni criminali travestite da innocenti Onlus benefiche, ma soprattutto coinvolto lo Stato del Vaticano, il nostro Sergente “guerriero” potrà avvalersi di un aiuto concreto da parte del suo amico poliziotto, Nicola Passariello, la cui amicizia risale dai tempi della missione in Afghanistan. Anche Nicola, come Pietro, si ritrova a divenire un bersaglio di quelle “ombre” che paiono inscalfibili ai proiettili, ma non alle lame di coltello. Lo scontro con Satana, pronto a nascondersi dietro sembianze “innocue” così da confondere i loro sensi e le loro certezze, sarà però inevitabile! Ma Pietro dovrà fronteggiarlo da solo oppure potrà contare su un aiuto proveniente dall’ Alto? Il Male riuscirà ad avere il sopravvento? Oppure sarà ricacciato negli Inferi? Un giallo paranormale che denota da parte del suo autore una curiosità e studio dietro le sue precisazioni o descrizioni storiche e che risulta interessante per come sia riuscito a inserire in una vicenda purtroppo reale, come quella del traffico di bambini e di organi, elementi attinti dal surreale o per essere più precisi dalla religione. Ho avuto l’impressione nel leggere questa storia, chiedo venia se sbaglio, che l’autore sia un estimatore di Dan Brown e che in qualche modo ne abbia subito l’influenza. Perché alcune dinamiche e atmosfere descritte mi hanno riportato alla mente i suoi celebri romanzi. Questo pensiero non ha però disturbato il mio interesse, semmai ciò che mi ha più spiazzato è stato proprio il finale: l’ho trovato troppo affrettato! Mi ha lasciata con addosso una sensazione di insoddisfazione o meglio di incompiutezza!

Stelle: 3⭐️⭐️⭐️



























