OMBRE DI PIERLUIGI ELIA.

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Ombre.
Autore: Pierluigi Elia.
Genere: Giallo Noir.
Pagine: 159.
Editore:Self Publishing – 11 ottobre 2023.
Formati disponibili:Kindle 5,00€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo copertina flessibile 15,60€ e copertina rigida 18,72€.
Trama:

https://www.amazon.it/OMBRE-Pierluigi-Elia-ebook/dp/B0CKY41P5K/ref=mp_s_a_1_1?crid=3NN7T3OUZAEZT&keywords=ombre+di+pierluigi&qid=1700781139&sprefix=ombre+di+pierluigi%2Caps%2C106&sr=8-1

Roma , 26 ottobre 2023. Chi o cosa si cela dietro l’omicidio del giornalista Arturo Bevilacqua? Su cosa stava indagando l’uomo barbaramente ucciso nella metropolitana di Roma, mentre si accingeva ad incontrare i servizi segreti italiani per fornire loro scottanti rivelazioni? Trame oscure, strani intrecci, OMBRE che lasciano dietro una scia di sangue e di morte. Torna a galla una vecchia indagine che ricorda misteriosi uomini incappucciati. Un giallo dal ritmo serrato dove nulla è come sembra, vicende che sconvolgeranno la vita del Sergente Pietro Barone, minando le sue certezze, quelle del suo amico poliziotto e della sua donna che, a loro spese, comprenderanno cosa è realmente il MALE.

Giudizio:

“Il vero inganno di Satana è farci credere che Lui non esiste”. Queste emblematiche parole , pronunciate da Jean Francois, un frate francescano della diocesi di Ravenna, custodiscono la chiave di questo breve giallo dalle sfumature paranormali. La eterna e irrisolta lotta tra il Bene e il Male costituisce il fulcro intorno a cui ruotano le diverse dinamiche di questa storia cupa e agghiacciante! Un militare pluridecorato per le sue azioni condotte in zone di guerra, divenuto un Sergente dei servizi segreti italiani , si ritrova suo malgrado a calarsi negli inusuali panni di un prescelto da Dio come arma per sconfiggere il Male. Pietro Barone non ha mai creduto nell’esistenza del Demonio, bensì nel libero arbitrio concesso agli uomini per distinguere tra bene e male. Tali sue convinzioni saranno letteralmente stravolte a seguito degli strani eventi di cui sarà protagonista e che lo porteranno piano piano a credere davvero come il Male, quello più subdolo e pericoloso, si annidi ovunque. “Oggi più che mai”. È un nemico diverso da quello che ha affrontato in passato nelle sue missioni, perché si nasconde in modo astuto. La sola certezza che matura è di essere comunque in uno “stato di guerra” a fronteggiare “ombre” senza volto :demoni incappucciati! Questa strana e surreale storia ha inizio con la macabra uccisione di Arturo Bevilacqua, un giornalista investigativo freelance, con il quale doveva incontrarsi il Sergente Barone e riferirgli quanto scoperto su un terribile traffico di bambini, deportati dall’ Ucraina alla Russia per fini raccapriccianti. Il suo omicidio e la successiva aggressione alla sua donna Anna Francini, rea di essere una collega della vittima e il suo prezioso tramite, fanno immediatamente intuire a Pietro di avere tra le mani una indagine che andrà a scoperchiare un vaso di Pandora , tenuto gelosamente secretato e strettamente collegato ad un’altra indagine risalente agli anni ’90 dal nome in codice “OMBRE”. In questa operazione che vede invischiati organizzazioni criminali travestite da innocenti Onlus benefiche, ma soprattutto coinvolto lo Stato del Vaticano, il nostro Sergente “guerriero” potrà avvalersi di un aiuto concreto da parte del suo amico poliziotto, Nicola Passariello, la cui amicizia risale dai tempi della missione in Afghanistan. Anche Nicola, come Pietro, si ritrova a divenire un bersaglio di quelle “ombre” che paiono inscalfibili ai proiettili, ma non alle lame di coltello. Lo scontro con Satana, pronto a nascondersi dietro sembianze “innocue” così da confondere i loro sensi e le loro certezze, sarà però inevitabile! Ma Pietro dovrà fronteggiarlo da solo oppure potrà contare su un aiuto proveniente dall’ Alto? Il Male riuscirà ad avere il sopravvento? Oppure sarà ricacciato negli Inferi? Un giallo paranormale che denota da parte del suo autore una curiosità e studio dietro le sue precisazioni o descrizioni storiche e che risulta interessante per come sia riuscito a inserire in una vicenda purtroppo reale, come quella del traffico di bambini e di organi, elementi attinti dal surreale o per essere più precisi dalla religione. Ho avuto l’impressione nel leggere questa storia, chiedo venia se sbaglio, che l’autore sia un estimatore di Dan Brown e che in qualche modo ne abbia subito l’influenza. Perché alcune dinamiche e atmosfere descritte mi hanno riportato alla mente i suoi celebri romanzi. Questo pensiero non ha però disturbato il mio interesse, semmai ciò che mi ha più spiazzato è stato proprio il finale: l’ho trovato troppo affrettato! Mi ha lasciata con addosso una sensazione di insoddisfazione o meglio di incompiutezza!

Stelle: 3⭐️⭐️⭐️

LA VOCE DI ELOISA DI ANTONELLA GRIMALDI.

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: La voce di Eloisa.
Autrice: Antonella Grimaldi.
Genere: Giallo.
Pagine: 204.
Editore: LFA Publisher – maggio 2021.
Formato disponibile: Cartaceo 15,20€.
Trama:

https://www.amazon.it/voce-Eloisa-Antonella-Grimaldi/dp/8833433196/ref=mp_s_a_1_1?crid=5Z8EDDM184L9&keywords=la+voce+di+eloisa&qid=1694814185&sprefix=la+voce+di+eloisa%2Caps%2C95&sr=8-1

Il commissario Antonio Conte, alle prese con l’efferato delitto della giovane cantante Eloisa, si ritrova a tu per tu con una stupenda figura di donna, che vive la sua difficile esistenza con gioia e serena accettazione. Durante la sua indagine, Conte stende su di lei il suo struggente sguardo fatto di pietà e malinconia ed entrando in contatto con il variegato microcosmo di persone che danno vita alla sua ricerca investigativa, trova modo di confrontarsi con un universo paradossalmente animato da piccoli – grandi eroi della quotidianità, gente capace di trovare la pace e la libertà stando ai margini di una società ingiusta , spesso disposta a inchinarsi al cospetto dei potenti e perfino ai loro lugubri rituali di potere. Emergerà così la terribile verità sull’assassinio di Eloisa che, comunque, sopravviverà alla morte grazie alla sua bellissima voce.

Giudizio:

Monte Castello, una città tranquilla, dove le cose terribili capitavano di rado, viene improvvisamente a trasformarsi nella custode di un inquietante vaso di Pandora. Tutto ha inizio con il ritrovamento presso l’Abbazia cistercense del cadavere di Eloisa Donati, una giovane donna dalla voce bellissima. Ad accorrere sul luogo è il commissario Antonio Conte assieme alla sua squadra. Alla vista di quella giovane avvolta in un abito di organza blu cielo che non mostra alcun segno di aggressione o di escoriazioni sul corpo , ma pare dormire tra le ginestre ai piedi della balza, fa subito sorgere nel commissario il sospetto che qualcuno abbia cercato di darle una pietosa sepoltura, dopo averla uccisa. La bellezza di Eloisa, non per nulla intaccata dalla morte, suscita in Antonio Conte una sensazione di disagio, usandola come improprio metro di paragone con quella delle due donne che in quel momento stanno lacerando la sua anima confusa: da un lato vi è il suo amore proibito per Miriam ,una donna sposata dalla bellezza “straziante” e dall’altro vi è la sua fidanzata Katia, la cui presenza al suo fianco è stata per lui da sempre confortante, ma forse non del tutto appagante. Il nostro commissario si ritrova in balìa non solo di una sua crisi personale, ma anche a fare i conti con un caso che appare subito “complicato” per la cui risoluzione avrebbe dovuto perseguire due strade : “quella della procedura formale e quella della malizia” che si era rivelata in più di una occasione utile, nonché avvalersi “di tutta la poesia, che altro non era se non un paziente lavoro di cesello”. Le indagini sulla defunta portano a scoprire che la ragazza la quale gestiva da sola la trattoria di famiglia, conduceva una vita modesta difatti buona parte dei suoi guadagni servivano per mantenere agli studi suo fratello. Dopo aver abbattuto un muro di omertà, Conte e la sua squadra si addentrano sempre di più nella vita privata di questa ragazza dalla voce bellissima sulla quale alcuni ne sottolineano la bontà e la riservatezza, altri invece gettano sulla poverina un’ombra di ambiguità. Più scavano nella vita di Eloisa e più i tentativi di depistaggio aumentano fino a innescare una inaspettata e inquietante scia di nuovi omicidi. Ma quale il nesso tra le morti che stanno improvvisamente sporcando di sangue i tranquilli, solo in apparenza, vicoli di Monte Castello? Antonio Conte trova conferma dei suoi sospetti iniziali su quel caso che da subito gli è apparso ambiguo ,ritrovandosi sempre più impelagato in una pericolosa rete che vede coinvolti non solo povera gente ma soprattutto personalità potenti ed influenti. Un semplice caso di omicidio innesca dunque un effetto domino “pauroso” dove aleggia la presenza di un onnipresente burattinaio, oltreché quella della n’drangheta calabrese desiderosa di trovare in città nuovi sbocchi per le sue attività illegali. Non sarà semplice per il nostro commissario cucire quella rete che non desse alcuno scampo a colpevoli di tale calibro,avrebbe dovuto infatti trovare le prove schiaccianti e costruire un ordito inattaccabile sul piano giudiziario. Sarà capace Conte di trovare il nesso tra tutte le morti, anche di quelle che risalgono ad un passato che si è cercato di abbandonare nel dimenticatoio? Sarà capace di dare giustizia alla povera Eloisa la cui dolcissima voce continua a riecheggiare nella sua mente? Quale il movente della sua uccisione? E Antonio Conte,il “commissario più figo del mondo”, riuscirà a ritrovare delle nuove coordinate per reinventare sé stesso? Antonella Grimaldi ha creato un giallo dove sfilano una carrellata di personaggi variegati , ma tutti ben tratteggiati nelle loro personalità o vicissitudini personali. Ha imbastito un quadro complesso che richiede una lettura attenta, altrimenti si rischia di perdere il filo logico che lega ogni personaggio e ciò che sottende dietro le loro azioni. È quindi una storia caratterizzata da un susseguirsi di eventi e colpi di scena, ma dove non mancano momenti di introspezione psicologica ed emotiva. Questa autrice stata una bella scoperta e il suo romanzo una lettura interessante!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

FRAMMENTI D’ANIME COME SCHEGGE IMPAZZITE DI FEDERICO MAZZI

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Frammenti d’anime. Come schegge impazzite.
Autore: Federico Mazzi.
Genere: Giallo/Poliziesco.
Pagine: 312.
Editore: De Nigris Editori/ Infuga Edizioni – 27 aprile 2023.
Formato disponibile: Cartaceo copertina flessibile 17,10€.
Trama:

https://www.amazon.it/Frammenti-danime-Come-schegge-impazzite/dp/B0C2686N4P/ref=mp_s_a_1_1?crid=2FFJP1AZ3SICV&keywords=frammenti+d%27anime&qid=1687187652&sprefix=frammenti+d%27ani%2Caps%2C113&sr=8-1

È il 7 gennaio del 2017 quando il Commissario Martelli e il suo collega, l’ Ispettore Pagliacci si ritrovano davanti un duplice caso che promette di scuotete l’attenzione e il cuore dei media locali della città di Perugia: prima la scoperta di cinque ragazzine rinchiuse nel vano di un camion lungo la E45, poi il ritrovamento del cadavere di una giovane sconosciuta cullata dalle gelide acque del Tevere. Due scenari all’apparenza separati, ma che separati in realtà non sono, tanto da arrivare a scoperchiare ben presto l’, esistenza di un vero e proprio vaso di Pandora, costituito da un sorprendente traffico di prostitute dell’Est che trova nei suoi clienti preferiti il gotha della società perugina ( e non solo) , mentre nell’occhio del ciclone ci finiscono proprio loro: gli inquirenti preposti alle indagini. A partire dal Commissario Martelli che vedrà la propria vita, già compromessa da un matrimonio sull’orlo del collasso, stravolta da uno spietato predatore che cercherà in tutti i modi di estromettere lui e tutta la sua squadra, attraverso un piano implacabile denso di ritorsioni, minacce, violenza e inimmaginabili colpi di scena da tenere incollato il lettore fino all’ultima pagina…o colpo di pistola.

Giudizio:

Wow! Magnetico. Incalzante. Adrenalinico. Questi sono gli aggettivi che sono balzati fuori dalla mia bocca non appena ho terminato la lettura di questo appassionante giallo/ poliziesco. La città di Perugia, sferzata da un gelido vento di tramontana, pare assumere il ruolo di muta spettatrice delle raccapriccianti vicende che si svolgono sotto il suo sguardo implacabile e paziente. Si ha quasi l’impressione di stare giocando una complicata partita a scacchi contro un avversario astuto e spietato , pronto a usare ogni mezzo pur di fare scacco matto! Questa immaginaria partita prende il suo avvio nel momento in cui quel gelido 7 gennaio del 2017 il Commissario Martelli accompagnato dall’inseparabile ispettore Pagliacci fermano casualmente, per un semplice controllo, uno di quegli enormi autoarticolati refrigeranti e grazie ad una sua intuizione scoprono il “prezioso” contenuto, abilmente celato nel suo doppio fondo. Durante la sua carriera Martelli ne ha viste tante , eppure tutta la sua esperienza non è sufficiente a prepararlo allo spettacolo che gli si para davanti ai suoi occhi: cinque ragazzine tremanti per il freddo e per la paura occupano quella intercapedine. È chiaro a Martelli che si trova di fronte ad una ignobile tratta di ragazzine , forse provenienti dai Paesi dell’Est, destinate ad incrementare il mercato della prostituzione e diventare strumenti di piacere di uomini da gusti decisamente perversi. Potevano trattarsi, nella maggior parte dei casi, di insospettabili e rispettabili padri di famiglia, colletti bianchi stimati o membri della comunità, che sentono il bisogno di liberarsi della maschera di perbenismo che sono soliti indossare per poter dare libero sfogo ai propri istinti più intimi. Il ritrovamento di quella “merce”preziosa, il roccambolesco inseguimento dei due conducenti e il loro conseguente arresto hanno innescato, a loro insaputa, un countdown pericoloso che non avrebbe risparmiato nessuno! Il Commissario Martelli è noto per essere un ottimo poliziotto dai modi un po’ rudi o poco convenzionali , ma l’Ispettore Pagliacci lo apprezza e lo stima considerandolo quasi un padre , pronto a parargli le spalle in caso di bisogno. Hanno stabilito tra loro una connessione più profonda che travalica il semplice rapporto professionale, tanto da aver spinto il giovane ispettore a chiedere a Martelli di fargli da testimone di nozze . Martelli sta invece attraversando un periodo non facile nella sua vita di coppia: si sentiva un “alieno” nella sua stessa casa e uno sconosciuto per sua moglie Nadia, sempre più insofferente delle sue mancanze. Ma in questo momento non ha tempo per preoccuparsi delle sorti del suo matrimonio, ha tra le mani un caso complicato e delicato al tempo stesso. Il quadro diviene ancora più complesso con il successivo rinvenimento nelle acque gelide del Tevere del cadavere di una ragazzina avvolta in teli di plastica e brutalmente mutilata per impedire la sua identificazione. Due casi che inizialmente paiono non avere alcun collegamento prima di rendersi invece conto di essere strettamente legati e orchestrati da un burattinaio spietato dai lunghi capelli bianchi. Con le sue indagini, Martelli inizia a giocare con il fuoco e a pestare piedi “intoccabili”, trasformandosi così in un bersaglio da colpire nel modo più crudele e atroce . Un “morto che cammina” è questo che è diventato per l’organizzazione criminale che sente sul collo il suo fiato e quello della sua squadra . Cosa accadrà quando la reputazione e la credibilità di Martelli vengono messi in discussione? Cosa succederà alle indagini quando lui è stato messo fuori gioco ed è più vulnerabile? Forse è il momento per Pagliacci, da sempre abituato al ruolo di gregario e vissuto di luce riflessa di un maschio alpha, di mettere in pratica gli insegnamenti del suo mentore e di scoperchiare assieme alla caparbia PM De Martini un pericoloso vaso di Pandora. ” Pensa come loro e cerca dove nessuno di noi immaginerebbe di farlo”.Riusciranno a sterminare davvero l’intera organizzazione e a impedire al burattinaio di fare loro scacco matto? Chi avrà l’ultima mossa in questa spietata partita senza esclusioni di colpi? Federico Mazzi è riuscito a imbastire una trama ricca di colpi di scena e di emozioni brutali che colpiscono come un pugno allo stomaco, quando affronta tematiche sensibili, quali la tratta di esseri umani. Ma è anche capace di alleggerire la narrazione con una giusta dose di ironia e leggerezza! L’autore dedica inoltre a tutti i suoi personaggi la stessa dedizione nel tracciare in modo impeccabile i loro tratti psicologici. Non ha tralasciato alcun aspetto così da rendere la sua narrazione assolutamente irresistibile!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

IL MISTERO DEI SEI TIRAMISÙ DI MARIA CRISTINA BUOSO

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Il mistero dei sei tiramisù – Padova 2 ( Città in giallo Vol.66).
Autrice: Maria Cristina Buoso.
Genere: Giallo.
Pagine: 93.
Editore:PlaceBook Publishing, 19 settembre 2022.
Formati disponibili: Kindle 3,90€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 10,40€.
Trama:

https://www.amazon.it/MISTERO-DEI-SEI-TIRAMIS%C3%99-Padova-ebook/dp/B0BFWTPYXD/ref=mp_s_a_1_1?crid=AY6GKXL70KIK&keywords=il+mistero+dei+tiramisu&qid=1684267460&sprefix=il+mistero+dei+tiramisu%2Caps%2C125&sr=8-1

Chi ha vandalizzato l’ambulatorio di Andrea Stella e sta distruggendo i tiramisù di Alice? Sono collegati questi due fatti? Caterina dovrà scoprirlo e come al solito Claudia l’aiuterà nell’impresa. Ancora una volta il quartiere, con i suoi abitanti, sarà il protagonista di questa nuova avventura.

Giudizio:

Dopo l’efferato omicidio al condominio Magnolia, Caterina Angeli, commissario capo da poco in pensione, ha sentito la necessità di andare via da Padova per qualche giorno, approfittando delle attenuazioni delle regole imposte dal Governo per contenere la diffusione del COVID. Il caso dell’ex maestro l’ha costretta a scendere a compromessi con la sua coscienza e a dover rifilare delle mezze verità alla sua ex collega e amica Claudia Trini la quale ha però percepito subito, dopo anni di lavoro insieme, che la sua amica le sta nascondendo qualcosa: Caterina Angeli non lascia mai un caso irrisolto! Il loro speciale rapporto di amicizia ha sempre permesso loro di fare valere le loro capacità in un ambiente prettamente maschile come il loro, ma la conservata stima reciproca permette anche di andare oltre silenzi e dubbi. Se un caso pare dunque destinato ad essere archiviato, quel “tranquillo” quartiere pare essere di nuovo una calamita di strani eventi che paiono intenzionati ad attrarre inevitabilmente la curiosità del ex commissario. Perché Caterina Angeli sarà pure andata in pensione, ma nel DNA rimarrà per sempre una poliziotta! La notizia di una strana incursione nell’ambulatorio veterinario di Andrea Stella e la bizzarra distruzione di alcune monoporzioni di tiramisù, preparate dalle abili mani di Alice, una delle due proprietarie del bar/libreria “LibeRoomCat” fa svegliare tanti campanelli d’allarme nella sua fervida mente. Due eventi che inizialmente paiono non avere nulla in comune ma che pian piano sembrano essere collegati, vista la presenza in entrambi i locali della stessa persona, che calandosi nei panni di un maldestro ladro pare essere alla ricerca di qualcosa. Ancora una volta, Caterina si ritrova a condividere con la sua ex collega l’ennesimo strano rompicapo: cosa poteva mai unire i due strani blitz compiuti e cosa mai sta cercando quello che è stato soprannominato il “pazzo dei tiramisù”? Il grande trambusto creato da questo strano soggetto attira l’attenzione degli abitanti del quartiere i quali si mobilitano , come possono, per prestare aiuto alle due poliziotte. Dalle indagini e testimonianze raccolte Caterina ha modo di rimettere pian piano i vari tasselli di questo strano puzzle, dando ascolto a quella che a prima vista può apparire una idea assurda, ma il più delle volte sono state proprio quelle intuizioni in passato a permetterle di risolvere casi complicati. E anche stavolta Caterina non ha alcuna intenzione di ignorare il suo istinto! Mentre lei è alle prese con i suoi pensieri, qualcun altro nell’ombra osserva i suoi movimenti considerandola una fastidiosa spina nel fianco : “era sempre tra i piedi”, pronta a fare saltare in aria quel suo piano che gli era parso perfetto nella sua testa, ma che gli era sfuggito di mano. Calma e sangue freddo, questa è la litania ossessiva che continua a ripetersi lo sconosciuto intenzionato a recuperare l’ultimo tiramisù. Ma che ci sarà mai e qual’è il motivo del suo bizzarro comportamento ? Riuscirà a portare a termine il suo piano oppure sarà fermato da quella impicciona di ex poliziotta? Un nuovo breve giallo che la scrittrice ha deciso di ambientare sempre nella città di Padova e che ha, come personaggi, alcune vecchie conoscenze del precedente romanzo della cui personalità viene fornita una nuova ed interessante caratteristica, tanto da diventare presenze ormai “familiari”, come i luoghi dove si svolgono i vari eventi. E cosa dire di Caterina Angeli? Una donna caparbia , intuitiva e sensibile, della quale viene aggiunto un nuovo piccolo tassello della sua vita privata. Altro elemento che accomuna inoltre questo con il precedente giallo , è che se in “Delitto al condominio Magnolia” la scrittrice ha voluto fare un omaggio ad Agata Christie, qui invece ha tratto spunto dal racconto “L’avventura dei sei Napoleoni” che si trova all’interno del libro “Il ritorno di Sherlock Holmes” di Arthur Conan Doyle. È il suo modo per omaggiare grandi giallisti! Questo breve giallo, però,seppur piacevole, mi è risultato un po’ prevedibile e privo di colpi di scena. Nonostante ciò, risulta una lettura comunque apprezzabile!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

DELITTO AL CONDOMINIO MAGNOLIA DI MARIA CRISTINA BUOSO

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Delitto al condominio Magnolia ( Città in giallo vol.29).
Autrice: Maria Cristina Buoso.
Genere: Giallo.
Pagine: 132.
Editore:PlaceBook Publishing, 4 settembre 2021.
Formati disponibili:Kindle 3,90€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 10,40€.
Trama:

https://www.amazon.it/DELITTO-AL-CONDOMINIO-MAGNOLIA-Padova-ebook/dp/B09FHY8SSC/ref=mp_s_a_1_1?crid=23PNSGH5O9YDT&keywords=delitto+al+condominio+magnolia&qid=1683494051&sprefix=delitto+al+cond%2Caps%2C91&sr=8-1

Un urlo sveglia il condominio. Un uomo viene trovato morto. È stato ucciso con quattordici coltellate. Chi è la vittima e cosa nasconde? Una indagine che sembra non portare da nessuna parte. Il commissario capo Caterina Angeli in pensione da un paio di settimane e la collega commissario capo Claudia Trini della squadra mobile della questura di Padova indagano assieme. La soluzione vi sorprenderà.

Giudizio:

Sono al terzo romanzo di questa autrice di cui inizio a farmi un’idea su quali siano i tratti distintivi del suo modus scrivendi . In primis la sua capacità di rendere il lettore sin da subito a conoscenza di quale sia il volto o il movente del colpevole senza però privarlo dell’entusiasmo di accompagnare la “protagonista” nella risoluzione del caso. Altra caratteristica che pare ricorrere nei suoi romanzi è quello di affidare il ruolo del protagonista ad una figura femminile dalla personalità carismatica ed intuitiva. In questo giallo, ambientato nella città di Padova, saranno due donne ad avere il compito di districare il bando di una matassa inquietante: Caterina Angeli , commissario capo da poco in pensione, e Claudia Trini, commissario capo della prima sezione della squadra mobile della questura di Padova. Due donne che sono riuscite ad instaurare un rapporto di amicizia e di stima : una vera rarità in un mondo maschilista, come il loro. Un rapporto che continua ad esserci anche dopo il pensionamento di Caterina, tanto da aver sostituito le vecchie abitudini di confrontarsi in ufficio sui casi da risolvere alle nuove chiacchierate “semiprofessionali” nell’appartamento della ex collega. Claudia ha fiducia sul fiuto e sull’intuizione della sua ex collega la quale, nonostante adesso abbia finalmente la possibilità di non preoccuparsi più di ciò che accade fuori, continua comunque ad essere un poliziotto, sempre con occhi e orecchie pronte a captare anche il più piccolo indizio. La efferata uccisione con 14 coltellate di un maestro in pensione, un certo Ernesto Ludi, nel tranquillo condominio Magnolia, innesca tutta una serie di dinamiche che vedranno coinvolte una variegata carrellata di personaggi. Claudia per vie legali e Caterina in modo ufficioso inizieranno ad indagare sulla vita, solo in apparenza solitaria, di questo settantenne, da poco vedovo , senza figli e senza alcun legame con la sua famiglia di origine e soprattutto non benvisto dai familiari della moglie. Il commissario capo Claudia Trini inizia a raccogliere le prime deposizioni parlando con gli altri condomini e con i familiari: se i primi lo definiscono un uomo schivo , gentile e disponibile; gli altri fanno emergere nella vita di quest’uomo sempre con la valigia in mano alcune macchie oscure, su cui è bene scavare a fondo. Parallelamente Caterina sfrutta il tempo libero a disposizione e le sue nuove abitudini giornaliere mettendole al servizio dell’indagine in cui appare chiaro come la vittima avesse di sicuro un conto in sospeso con qualcuno, che è passato a riscuotere il saldo. Chi aveva voluto vendicarsi e perché adesso? E come era riuscito il colpevole a non lasciare alcuna traccia? Era stato davvero così fortunato da aver architettato un piano perfetto? Tanti gli interrogativi che iniziano ad affollarsi nella mente di Caterina che sperava di potersi godere la pensione senza doversi ancora arrovellare il cervello nel trovare la giusta collocazione ai diversi pezzi dell’ennesimo e complesso puzzle. Ma il suo non essere più in servizio non le consente di girare la testa dall’altra parte, ma la costringe a fare il suo dovere. Questa volta, però, ad essere messa in discussione sarà la sua coscienza alla quale per la prima volta darà ascolto, spesso ignorata durante gli anni di servizio . La morte di Ernesto Ludi pare infatti avere contorni inquietanti, determinati dai lati oscuri, sapientemente celati, nella personalità di quest’ uomo che si scoprirà non piacere davvero a tutti e non essere quella perla di altruismo come inizialmente dipinta. Riuscirà Caterina Angeli a scardinare il muro di omertà dietro cui pare celarsi un intero quartiere? Quale segreto custodiva la vittima? Un giallo , breve ma interessante, dove la scrittrice ha saputo persino inserire nella narrazione un elemento attuale, quale il COVID , ha affrontato un tema molto delicato e poi , per sua stessa ammissione, ha voluto fare un omaggio alla regina del giallo, ovvero Agata Christie , traendo spunto proprio da uno dei suoi romanzi. Sarà infatti proprio Assassinio sull’ Oriente Express a fare accendere la lampadina giusta nella mente di Caterina , quella che la porterà ancora una volta alla risoluzione di un caso in cui la nostra ex poliziotta si troverà a fare i conti con azioni sbagliate compiute , però, per giusti motivi. Cosa prevarrà il senso del dovere o la voce della coscienza? A voi scoprirlo!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

LA NOTTE E’ MIA SORELLA DI MARIA LAURA BERLINGUER

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: La notte è mia sorella.
Autrice: Maria Laura Berlinguer.
Genere: Giallo.
Pagine: 368.
Editore: L’ Età dell’Acquario, 17 giugno 2022.
Formati disponibili: Kindle 14,99€/ Cartaceo 19,95€.
Trama:

https://www.amazon.it/gp/aw/d/B0B3S7RS5F/ref=tmm_kin_swatch_0?ie=UTF8&qid=1670966974&sr=8-1

Julia Carta, dirigente di una multinazionale con sede a New York, decide di tornare nella sua terra natale, la Sardegna, dopo un grave incidente d’auto. A Trinità d’Agultu, in provincia di Sassari, ritrova i profumi e i sapori della sua infanzia, alcune vecchie amicizie e la sua amata Tata , la donna che l’ha cresciuta insieme ai nonni dopo la morte dei genitori. Il suo ritorno è però anche un tuffo nel passato che riaffiora nella sua vita, quando, una mattina, scopre sulla spiaggia il cadavere di una donna, uccisa durante un macabro rituale. Coraggiosa, curiosa e dotata di un sesto senso fuori dal comune, Julia decide di aiutare Teresa, la questora che si occupa delle indagini. Le due amiche si troveranno proiettate in un mondo in cui le antiche tradizioni, le credenze popolari e la magia non sono mai davvero scomparse. Grazie alle loro ricerche, non solo sveleranno la vera natura, i segreti e la malefatte di molte persone che le circondano, ma porteranno alla luce l’anima rurale e soprannaturale di un’isola dove il tempo a volte sembra fermarsi. “La notte è mia sorella” è un romanzo avvincente in cui leggenda e realtà si mescolano, dando vita a una storia che si snoda attraverso epoche differenti, dai secoli bui dell’Inquisizione spagnola al mondo contemporaneo. Ed è anche un ritratto della donna nella cultura sarda , oltre che un testo che tocca temi come il ritorno, l’amicizia e la perdita degli antichi saperi.

Giudizio:

“La Sardegna, i suoi miti , la sua storia e le sue donne sono i protagonisti di questo romanzo”. Con queste parole,la scrittrice sintetizza quanto è custodito in queste pagine, sfogliando le quali il lettore avrà l’impressione di respirare l’aria frizzante del maestrale, i profumi delle erbe selvatiche, di contemplare la bellezza selvaggia dei luoghi, ma soprattutto avrà modo di immergersi in una cultura fatta di tradizioni, di leggende e di magia. La protagonista è dunque la Sardegna, quell’isola la cui forma ricorda quella di un piede, proprio come il suo nome “Ichnusa” , da icnos che in greco significa “orma”, ovvero quella lasciata un giorno sulla terra dal capriccioso Zeus, dopo aver fatto piovere acqua a catinelle. Ma questa terra trae la sua forza vitale dalle sue donne, esseri dalla personalità così forte, da fare paura a quell’universo maschile, riottoso ad ammettere la sua inferiorità, tanto da essere costretto a dover escogitare dei modi “brutali” per soggiogarle al proprio ego. È questo il filo invisibile che lega le vicende delle donne, descritte in queste pagine, in un continuo alternarsi tra tre piani temporali differenti, che si intersecano per poi trovare alla fine la loro giusta collocazione , come tante tessere di un unico mosaico. “Il passato torna – pensò – devo aiutarlo a venirne a capo, una volta per tutte”. Queste le parole pronunciate da una delle protagoniste, Julia Carta Alcazar y Nero, la quale possiede tutta una sfilza di nomi e titoli “che servivano ad impressionare chi voleva lei e quando voleva lei”. Ma sul posto di lavoro è solo Julia Carta, la quale riveste una posizione importante in una delle multinazionali più grandi del mondo, grazie alla quale si è guadagnata rispetto, potere e soldi. Julia , dal di fuori, può apparire una donna altera , rigida e sicura di sé, ma in realtà cela un animo fragile e fin troppo sensibile. Ha infatti un dono , quello dell’empatia, ovvero la capacità di leggere le persone dentro e immedesimarsi coi loro stati d’animo. Questo suo talento ha costituito la sua arma vincente sul lavoro, ma anche un tasto doloroso, quando non aveva ancora imparato a difendersi, vivendo le frustrazioni e i pensieri negativi degli altri, come i propri. Julia porta sul suo cuore un macigno di sensi di colpa , di ricordi sepolti tra le pieghe della memoria e di dolori sopiti, che forse è arrivato il momento di affrontare! Per questo motivo ha deciso di prendersi una pausa dalla sua vita newyorkese e di tornare alle sue radici, nella sua Sardegna, e più precisamente in uno dei suoi territori più suggestivi e selvaggi, come quello della Gallura. Lì, ad accoglierla come sempre, vi è Tata, l’anziana domestica che si è presa cura di lei sin da bambina, inondandola di quel calore familiare che i suoi “rigidi” nonni non riuscirono mai a dimostrarle, dopo l’incidente che ha segnato la sua esistenza. Il suo ritorno a casa viene però stravolto dal raccapricciante ritrovamento sulla spiaggia del cadavere di una donna con “le gambe elegantemente incrociate come se i dettami della postura o dell’educazione potessero ancora contare dopo la morte”.

Ma quello che ancora di più sconvolge Julia è la posizione delle braccia in alto coi palmi rivolti verso l’alto, come se si trattasse di un’offerta a un essere superiore, le orbite svuotate dei bulbi oculari e una stella a cinque punte pitturata sulla fronte. Chi poteva odiare così tanto quella donna per infliggerle una morte così macabra? Julia non può fare a meno di rivolgersi alla questora e amica Teresa Batista, un’altra donna dall’animo battagliero e caparbio, la quale vanta un invidiabile curriculum e una dedizione al lavoro incredibile. Teresa e Julia sono amiche da sempre e la prima si è spesso avvalsa in passato dell’intuito di Julia per la risoluzione dei suoi casi, tanto da considerarla perfetta come “profiler”. Le indagini portano a scoprire l’identità della vittima, Annalisa Mundula, una trentenne in gamba sul lavoro ma non nelle scelte sentimentali , difatti è incappata in un matrimonio fatto di violenze e umiliazioni. È stato dunque il marito, un essere vile e senza spina dorsale, a ridurla in quello stato? E quale è il ruolo assunto nella vicenda da Immacolata Concas , una potente bruja, che pare covare un odio insensato per Julia? Lo scavare nel passato della vittima porta inspiegabilmente a intrecciare il suo destino con quello di Julia e anche con quello di una sua omonima , vissuta secoli prima, condannata per ben due volte per stregoneria dal Tribunale dell’Inquisizione a causa del suo sapere sui poteri officinali delle piante. Quale è il legame sotteso tra le tre vite? Quale il movente e chi è l’assassino? Per Julia è arrivato il momento di affrontare i fantasmi del suo passato! E se le risposte fossero celate in un piccolo quaderno appartenente a sua nonna? Un giallo coinvolgente e complesso che mi ha rapita dall’inizio alla fine!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

E SE LO DICE OSCAR …. DI LAURA GAETA

Recensione a cura di Anna Maria .

Titolo: E se lo dice Oscar..
Autrice: Laura Gaeta.
Genere:Romance/ Giallo.
Pagine: 358.
Editore: Self Publishing, 31 maggio 2021.
Formati disponibili:Kindle 2,99€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo copertina flessibile 12,00€ – copertina rigida 14,99€.
Trama:

https://www.amazon.it/se-lo-dice-Oscar-ebook/dp/B0952Y11LG/ref=mp_s_a_1_1?crid=3QIQBRIG9SQ22&keywords=e+se+lo+dice+oscar&qid=1661973937&sprefix=e+se+lo+%2Caps%2C98&sr=8-1

Jaime Lentz scende a patti col proprio destino quando accetta di vestire i panni di Lola Marlène, drag queen di punta del Tits and Heels. Abigail Spencer è una giovane nobile inglese che, pur di sentirsi libera, lascia la propria famiglia per trasferirsi in America. Fra boa di struzzo e cadaveri, i due si ritroveranno a dover lavorare fianco al fianco per risolvere quello che sembra un caso di omicidio. Ma cosa accadrà quando realizzeranno di essere fatalmente attratti l’uno dall’altra? D’altronde come dice il buon vecchio Wilde , “la felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha”. E se lo dice Oscar.. Contiene tracce di ironia e suspense, seguire le modalità d’uso.

Giudizio:

Laura Gaeta ha saputo ben mescolare due generi, diametralmente opposti, quali il romance e il giallo, mantenendo sempre alto il livello di suspense in entrambi i campi. Nulla è scontato, anzi l’imprevedibile pare essere sempre appostato dietro le quinte per uscire allo scoperto nel momento più opportuno e mettere a soqquadro ogni supposizione o ogni aspettative del lettore. E poi vi è la giusta dose di ironia a sdrammatizzare il tutto, quando occorre! La contrapposizione di generi si riflette inoltre anche nella diversa personalità che contraddistingue i due protagonisti, appartenenti a due background distanti anni luce. Jaime Lentz è un fotografo di professione, ma ha scelto per necessità di calarsi nei panni di Lola Marlène, la drag queen di punta del Tits and Heels, uno dei locali più alla moda di tutta Boston. Dopo aver superato l’iniziale senso di imbarazzo e di inadeguatezza , Jaime è riuscito, grazie al suo mentore e socio Arthur, alias ChaCha Di Gregorio, a creare un suo stile che lo differenzia dagli altri, ma gli consente di non tradire la sua natura: il giusto compromesso tra chi è Jaime e quello che ha iniziato a fare per raggiungere la sua felicità. “Sul palco, non ho identità sessuale, ogni spettatore può identificarsi con ciò che preferisce. Sono uomo, sono donna, sono preda. In sostanza, sono ciò che ognuno è nella vita di tutti i giorni”. Quello che rende speciale la sua Lola Marlène è anche il suo ineguagliabile rossetto blu: il suo marchio di fabbrica! Jaime ha deciso di intraprendere questa strada non convenzionale perché era l’unico lavoro che , a differenza di quello di fotografo freelance, gli avrebbe consentito di avere una stabilità economica, tale da poter sperare di ottenere la custodia esclusiva di sua figlia Blanche, un’adolescente di dodici anni, sveglia, intelligente e soprattutto desiderosa di essere amata davvero. Ed ora, dopo la prematura morte della madre , Jaime vede più vicino il traguardo, resta un solo ostacolo, quello dei suoi suoceri da sempre ostili nei suoi confronti. Se Jaime è alle prese con il tentare di costruire un saldo rapporto padre-figlia, qualcun altro sta invece cercando di conquistare la sua libertà, dimostrando alla sua famiglia e a se stessa di potercela fare a spiccare il volo, lontano dalla sua gabbia dorata. Abigail Spencer è infatti una ragazza di nobili origini , che da due anni ha abbandonato i lussi e gli agi della sua vita in Inghilterra per trasferirsi negli USA e provare a camminare sulle sue gambe, senza dover contare sull’aiuto economico della famiglia e soprattutto senza dover più sottostare alle loro ingerenze. Nonostante il sostegno di sua zia Violet e la presenza al suo fianco del cugino William e dell’amica Prue, Abigail continua ad apparire ancora un anatraccolo impaurito e incapace di credere in se stessa. Jaime e Abigail sono , seppur nella loro diversità, molto più simili di quanto credano , in quanto entrambi sono bloccati dalla paura : il primo non permette a nessuno di avvicinarsi troppo al suo cuore o di condividere con lui le sue preoccupazioni, ma preferisce starsene da solo nel suo bozzolo ; Abigail, invece, fatica a scrollarsi di dosso l’immagine di dama dell’Ottocento, impedendole di iniziare a prendere a morsi la sua nuova vita e eliminando una volta per tutte le sue insicurezze.

Tutti e due sono inoltre fissati da Oscar Wilde, convinti che i suoi aforismi custodiscano la soluzione giusta ad ogni cosa! È comunque l’omicidio di Bob , ovvero Bijou For You, e una serie di lettere minatorie che costringe Jaime ad avvalersi dell’aiuto della persona, più inadatta, ma , al momento, la sola opzione possibile, per reperire indizi utili alla soluzione di un caso dai contorni sempre più inquietanti, che paiono dirigersi verso una sola direzione. Se Jaime deve tollerare la presenza di quella ragazza, così stramba, ma verso cui inizia ad avvertire una inspiegabile attrazione; Abigail deve invece fare uno sforzo immane non solo per tenere a bada la marea di sentimenti contrastanti che la vicinanza di Jaime le provoca , ma anche sfruttare il suo dono di attenta osservatrice per scoprire chi si cela dietro gli inquietanti eventi verificatisi al Tits and Heels. Tra esilaranti quanto paradossali malintesi, battibecchi al vetriolo e persino un concorso per drag queen, vedremo pian piano non solo il dipanarsi di una matassa intricata con la scoperta dell’identità del solo manovratore dei suoi fili , ma anche il cambiamento interiore subito dai due protagonisti. Amore , Amicizia, Famiglia, Ironia e Suspense sono gli ingredienti principali di questa storia, tra le cui pagine è custodito un insegnamento: “…vivere è la cosa più rara:i più esistono solamente. E se lo dice Oscar…”chi siamo noi per contraddirlo? Davvero una bella lettura!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

BACI LIBRI E QUALCHE CADAVERE DI MARIA LETIZIA MUSU

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Baci, libri e qualche cadavere.
Autrice: Maria Letizia Musu.
Genere:Romance/ Giallo.
Pagine: 315.
Editore:Self Publishing, 12 agosto 2021.
Formati disponibili: Kindle 1,99€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 13,52€.
Trama:

https://www.amazon.it/libri-qualche-cadavere-Maria-Letizia-ebook/dp/B09BLG47ND/ref=mp_s_a_1_1?crid=1RG2WDL437ZWY&keywords=baci+libri+e+qualche+cadavere&qid=1659727076&sprefix=baci+lib%2Caps%2C101&sr=8-1

Alessandra ha deciso di lasciare il suo ragazzo, il rapporto è entrato in una fase di stanca e lei crede sia arrivato il momento di prendersi una pausa. Mentre cerca su Google le frasi giuste per spezzare il cuore legge per caso nella pagina dei morti che è passato a miglior vita Pierugo Casti, il vecchio libraio di Ossilo , paese dove lei ha trascorso molte estati della sua fanciullezza. Decide così di partire per quel paesino di mille anime. Lì incontrerà dopo tanti anni il suo primo amore, “quello bello e selvaggio, dal sorriso irresistibile e l’aria da pirata dei sette mari”, convinta che il destino le stia regalando una chance con lui, ma non solo. C’, è anche un uomo misterioso che si aggira per le vie del paesino e Alessandra non può fare a meno di indagare per capire chi sia . ” Baci, libri e qualche cadavere” è una commedia romantica, dove nessuno è come sembra.

Giudizio:

Baci , libri e qualche cadavere è un mix ben congegnato tra il romance e il giallo a cui si aggiunge una buona dose di ironia sagace . Il ritmo narrativo è veloce grazie ai continui colpi di scena, infatti, quando si pensa di aver finalmente sbrogliato l’intricata matassa, ecco sbucare fuori , dalla magica penna dell’autrice, un nuovo imprevisto, pronto a rimescolare le carte in tavola. Maria Letizia Musu è davvero brava nello spiazzare il suo lettore , ma anche nel regalargli aneddoti esilaranti o momenti di puro batticuore. L’intera vicenda è prevalentemente ambientata a Ossilo, un paesino dell’entroterra sardo, dai ritmi di vita semplici e lenti: un luogo dove il tempo pare essersi fermato! Ma se Ossilo si rivelasse non esattamente il paesino silente e addormentato, che ricordava la nostra protagonista? Alessandra Pes è una giovane donna che ha compiuto i quarant’anni, un’età alquanto delicata, in cui si fanno i primi bilanci della propria vita. Alessandra sta infatti attraversando la fase in cui si fanno i conti con il tempo che scorre inesorabile e su quei 4/5 kg di troppo parcheggiati sui fianchi e sul girovita di cui non riesce proprio a liberarsi. Ma è arrivato anche il momento per lei di trovare il modo meno doloroso possibile per mettere in pausa la sua relazione con Leo, l’uomo che per un po’ ha creduto di poter sposare , in quanto certa che sarebbe stato il marito perfetto: “concreto, coi piedi per terra, adeguatamente bello , una buona posizione”; insomma l’uomo che per molte sarebbe “l’uomo giusto” , ma non per lei. Mentre sta arrovellandosi il cervello sulla frase più giusta per mettere fine ad un rapporto che le pare essersi trasformato in una noiosa routine, ecco che il destino le offre l’occasione propizia per allontanarsi da Leo : partecipare ai funerali di Pierugo Casti, il proprietario della libreria di Ossilo, il luogo dove era solita trascorrere le sue vacanze da adolescente. Tornare in quel luogo, le fa riaffiorare a galla non solo i ricordi della fanciullezza , ma soprattutto quel qualcuno che continua, stranamente, a farle battere forte il cuore, nonostante siano trascorsi ben trent’anni: Luca, il classico ragazzo bello da morire e di cui era impossibile non innamorarsi. Ma tornare a Ossilo le riporta a mente anche i dubbi maturati da ragazzina proprio intorno al signor Casti , il libraio da lei soprannominato “la salma” , vista la sua strana immobilità, tanto da indurla a maturare l’idea che fosse una sorta di essere imbalsamato e poi vi era quella strana atmosfera che si respirava nella sua libreria polverosa , tanto da darle la sensazione, ogni volta che vi metteva piede, di stare per profanare un luogo sacro. Un vero tuffo nel passato è quello che le pare di compiere la nostra protagonista la quale scopre persino di essere stata nominata, a sorpresa, dal signor Casti nel suo testamento. Ma cosa può mai averle lasciato di tanto prezioso il vecchio libraio : “Il Vecchio Testamento edizione originale in aramaico firmata da Mosè?” Di certo mai avrebbe immaginato che quel viaggio indietro nel tempo le avrebbe riservato tante incredibili e inquietanti sorprese, trasformandola in un breve lasso di tempo da inaspettata proprietaria di una vecchia libreria nel principale bersaglio di una pallottola. “Sono finita in un film thriller, dove io sono la protagonista principale che rischia la vita fin dai primi fotogrammi”. Ecco come si sente la nostra Alessandra, quando si rende pian piano conto che Ossilo e i suoi abitanti nascondono più di un segreto e lei ci è finita inconsapevolmente dentro! Ma come se non bastasse a complicare la situazione, la nostra protagonista, che sperava di trovare delle risposte per il suo cuore, si ritrova ancora più confusa , divisa da quanto sente di provare per due uomini: Luca, il suo primo amore, che pare essere la realizzazione ai suoi sogni e Massimo, un uomo misterioso dalla voce profonda da ricordarle quella di Luca Ward , quando doppia Russell Crowe nel Gladiatore. Entrambi, in modo diverso, le suscitano sensazioni diverse , ma solo con uno dei due si è sentita in perfetta sintonia, in tutti i sensi. Quale dei due ha fatto davvero breccia nel suo cuore? E quale peso avrà anche il ruolo che rivestono entrambi nella vicenda che ruota attorno alla libreria di Pierugo Casti? Misteri, intrighi, passione e tante risate sono gli ingredienti che troveremo nelle pagine di questa storia, assolutamente originale!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

DEITTI A FLEAT HOUSE DI LUCINDA RILEY

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Delitti a Fleat House.
Autrice: Lucinda Riley.
Genere: Giallo Poliziesco.
Pagine: 496.
Editore: Giunti, 25 maggio 2022.
Formati disponibili: Kindle 12,99€/ Cartaceo 18,81€.
Trama:

https://www.amazon.it/gp/aw/d/B09X7CJCFL/ref=tmm_kin_swatch_0?ie=UTF8&qid=1654806724&sr=8-1

L’improvvisa morte di Charlie Cavendish, nell’austero dormitorio di Fleat House, è un evento scioccante che il preside è subito propenso a liquidare come un tragico incidente. Ma la polizia non può escludere che si tratti di un crimine e il caso richiede il ritorno in servizio dell’ispettore Jazmine “Jazz” Hunter. Jazz ha le sue ragioni per aver abbandonato la carriera nella polizia di Londra e accetta con riluttanza di occuparsi dell’indagine come favore al suo vecchio capo. Quando uno dei professori viene trovato morto e poco dopo un alunno scompare , è chiaro che la vicenda sia molto più complicata di quanto potesse sembrare all’inizio. Intrighi familiari, tradimenti e vendette sono i segreti racchiusi nelle mura di Fleat House e alcuni attendono di venire alla luce da tempo.

Giudizio:

Leggere questo romanzo è stato per me avere l’ulteriore conferma che quando un autore è dotato di talento, riesce a cimentarsi senza problemi anche in generi diversi dalla sua “comfort zone”. Delitti a Fleat House mi ha dato modo di scoprire una delle mie autrice preferite, ovvero Lucinda Riley, in una nuova veste nella quale ha dato nuova prova della sua indiscutibile dote di intessere una trama capace di tenere inchiodata l’attenzione del lettore ad ogni pagina. È riuscita a dare vita ad un giallo poliziesco, davvero avvincente, grazie ad un susseguirsi di colpi di scena e di eventi che paiono concatenarsi, come se si trattassero di tante tessere di un solo puzzle, che vedremo pian piano ricostruirsi sotto i nostri occhi. Fleat House è un austero dormitorio studentesco, in cui alloggiano gli studenti della prestigiosa St Stephen’s School , sita nelle suggestive campagne inglesi del Norfolk. “Sacco di Pulci” è invece il nome che gli hanno affibbiato gli stessi studenti a quell’edificio vittoriano di mattoni rossi, nelle cui cantine , si mormora, aleggi il fantasma di un ex studente che proprio lì ha deciso di porre fine alla sua giovane esistenza. Sarà proprio Fleat House il teatro che vedrà consumarsi una serie di inspiegabili morti che paiono, solo all’inizio, non avere alcun collegamento ,ma che pian piano troveranno la loro spiegazione, solo indagando a fondo sui misteri custoditi nei suoi corridoi e rovistando anche tra i segreti del suo passato. Tutto ha inizio con il ritrovamento del cadavere di un ragazzo, il diciottenne Charlie Cavendish, noto di certo non per la sua fama di studente modello, quanto di un bullo pronto a rendere impossibile la vita di chi considerava debole e vulnerabile, come ad esempio il timido Rory Millar. La sua morte, considerata come dovuta ad un attacco di epilessia, è pronta ad essere archiviata come tale dal preside Robert Jones, desideroso a fare passare subito nel dimenticatoio un increscioso incidente, che avrebbe potuto rovinare la reputazione della scuola, ma soprattutto la sua. I desideri del preside Jones vengono letteralmente spazzati via, quando l’autopsia dichiara che Charlie Cavendish è morto a seguito di uno shock anafilattico, dopo aver inspiegabilmente ingerito due pasticche di aspirina a cui il ragazzo era allergico. Quello che si sperava essere una morte accidentale, ora pare nascondere retroscena più inquietanti, su cui la polizia del luogo, affiancata da due detective dell’Unità Investigativa delle Operazioni Speciali, ha il difficile compito di indagare. Il commissario Norton ritiene che l’unica persona in grado di occuparsi del caso sia Jazmine Hunter – Coughlin, Jazz per gli amici o detective ispettrice Hunter per i ex colleghi di Londra. Jazmine ha deciso da poco di prendersi un periodo sabbatico e di trasferirsi in un piccolo cottage nelle desolate campagne del Norfolk. Ha preso questa decisione a seguito del fallimento del suo matrimonio con il collega Patrick Coughlin , dopo aver scoperto il suo tradimento. L’umiliazione, la delusione e la rabbia hanno indotto Jazmine a prendere una tale decisione, ma la richiesta di aiuto da parte del suo ex capo la scaraventano nuovamente in quella realtà dove adrenalina e intuito fanno da padroni e sono capaci in battibaleno a fare scomparire dall’animo riluttante della nostra ispettrice Hunter ogni sua iniziale remora. Jazmine , affiancata dal suo collega Miles, si ritrova non solo a dover indagare a fondo sulla complessa personalità della vittima che di sicuro, vista la sua fama, si era guadagnata uno stuolo di nemici , ma poi ad essa si aggiunge il suicidio del tutor Hugh Daneman , un professore stimato ma dal passato torbido , la scomparsa improvvisa di uno studente con una complicata situazione familiare alle spalle ed infine il cadavere di un avvocato del luogo, come Julian Holmes. Quale il filo invisibile che collega questi eventi che riportano tutti a Fleat House? Questo è l’interrogativo a cui dovrà trovare una risposta la nostra tenace protagonista! “Cerca la saggezza nel passato e la speranza nel futuro”. Queste parole pronunciate dal padre di Jazmine custodiscono la chiave per la risoluzione di una indagine complessa che troverà il suo perché in un desiderio di vendetta, che ha radici in un passato lontano e che non ha mai trovato pace. Ma Jazmine dovrà nel frattempo cercare di affrontare una volta per tutte i fantasmi della sua vita privata, se vuole evitare di trasformarsi in una “Miss Marple” che risolve i casi, ma resta alla larga da qualsiasi coinvolgimento sentimentale. Forse è arrivato il momento, anche per lei, di recidere i rami secchi del passato e aprirsi nuovamente al futuro! Un giallo poliziesco davvero intricato e avvincente! Unico rammarico l’impossibilità di vedere la Riley cimentarsi in tale genere che le è congeniale, al pari del romance!!!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

IL PASSATO NON HA ALIBI LA PRIMA INDAGINE DI GUERINO MANFORTE DI FRANCESCO CHEYNET E LUCIO SCHINA

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Il passato non ha alibi, la prima indagine di Guerino Manforte.
Autori: Francesco Cheynet e Lucio Schina.
Genere: Giallo.
Pagine: 232.
Editore: SC, 23 aprile 2022.
Formati disponibili: Kindle 2,99€/ Cartaceo 10,90€.
Trama:

https://www.amazon.it/passato-non-alibi-indagine-Manforte-ebook/dp/B09XP944PS/ref=mp_s_a_1_1?crid=2ZP9LAD5T04NY&keywords=il+passato+non+ha+alibi&qid=1650537107&sprefix=il+passato+non+ha+%2Caps%2C89&sr=8-1

Raggiunta l’agognata pensione, l’ex ufficiale dei carabinieri e detective privato, Guerino Manforte decide di tornare a Roccabuona insieme al suo amico, un cane di nome Ottone, con la speranza di dedicarsi alla cucina e agli altri suoi hobby. L’accoglienza bonaria che la comunità gli offre e un borgo che non ricordava così bello , incastonato fra le montagne dell’Appennino centrale e ancorato ai ritmi e alle abitudini del passato, sembrano confermargli la bontà della sua scelta. Sarà però Jerry, sconclusionato proprietario di una libreria, a coinvolgerlo in una strana vicenda suo malgrado: la morte di un certo Ignazio Veronesi, avvenuta cinque anni prima nella casa di riposo Villa Azzurra. Anche se appare insensato dar credito alle sue teorie, alcune strane coincidenze convinceranno Guerino a occuparsi del caso. Con la complicità del direttore del museo locale, un eclettico personaggio di nome Egidio Di Stefano, scoprirà un collegamento inquietante fra Villa Azzurra e la Tenuta dei Savoldelli, una proprietà decadente nascosta tra i boschi la cui storia è macchiata da una misteriosa sparizione. Per giungere alla verità, Guerino si troverà costretto a schivare credenze popolari, depistaggi e mezze verità, che lo porteranno a diseppellire antichi segreti dei quali, forse, qualcuno è a conoscenza.

Giudizio:

“Niente più indagini, pedinamenti, omicidi, attentati, rapimenti, solo aria buona, cibo naturale e lunghe camminate nei boschi”. Questo è lo scenario che si è immaginato nella sua mente Guerino Manforte, ex ufficiale dei carabinieri e detective privato, che alla soglia dei 57 anni giunto alla agognata pensione ha deciso di allontanarsi dal caos, dal traffico e dallo stress della vita di città per rifugiarsi, assieme al suo cane Ottone, nella casa dei suoi genitori a Roccabuona. Si tratta di un paesino situato sulla via che porta agli impianti sciistici dei comuni limitrofi e sulle cime delle montagne più alte, che è solito attrarre parecchi turisti per via della neve , delle sue tradizioni popolari e ricostruzioni storiche e anche per via di qualche segreto. È questo il luogo scelto dal nostro protagonista in cerca di pace, di silenzio e di ritmi di vita meno frenetici. Guerino Manforte non è il classico detective di romanzi gialli a cui siamo abituati, è molto lontano dai soliti schemi: è un tipo riservato, appassionato di cucina, che detesta i personaggi dei gialli o delle serie televisive poliziesche i quali sono soliti risolvere in batter d’occhio anche i casi più complicati. Eppure quei lunghi impermeabili con la cinta in vita che è solito indossare lo fanno assomigliare proprio a questi protagonisti “surreali” da cui si sente così distante, tranne , forse, per lo spiccato acume e cocciuta perseveranza che in passato sono stati utili anche a lui per portare a termine le varie indagini. Una volta messo piede in quello che è stato il suo paese natale, che ha dovuto lasciare all’età di cinque anni, si sente immediatamente avvolto da un senso di calore, di fervore e di appartenenza ad una comunità vivace , accogliente ,ma anche alquanto stramba. Difatti sarà proprio la conoscenza di Jerry, lo stravagante proprietario della libreria del paese, appassionato di gialli, di misteri e di tutto ciò che riguarda il mondo esoterico, a catapultarlo , contro la sua volontà, dentro un intricato labirinto dal quale non sarebbe più uscito se prima non avesse compreso tutti i retroscena di una vicenda, in apparenza frutto di assurde dicerie, ma custode invece di tanti segreti. Tutto ruota intorno alla morte, avvenuta cinque anni prima, di Ignazio Veronesi, un anziano ospite della casa di cura Villa Azzurra, la cui struttura accoglie sia anziani sia persone con disturbi psichici. Difatti in passato, Guerino avrà modo di scoprire che si trattava di un manicomio e si chiamava “Il ritrovo della pietà”. La morte, dichiarata come avvenuta per cause naturali, di questo vecchietto , soprannominato come “l’uomo solitario” per via della sua reticenza a parlare di sé e del suo passato, pare intrecciarsi con le strane dicerie che circolano su una dimora storica, ora abbandonata, appartenente ai Savoldelli, una nobile famiglia caduta in disgrazia. La strana scomparsa dell’avvocato Pierluigi Savoldelli e le diverse faide familiari sono state quelle che in passato hanno assicurato a Roccabuona una fama effimera che ha però lasciato dietro di sé una lunga scia di illazioni, misteri e sospetti. Guerino, volente o nolente, si trova costretto a vestire di nuovo i panni del detective: tutta colpa di quel prurito alla base della nuca che inizia a fargli pensare che dietro le fantasticherie di Jerry e alcune coincidenze si celi un fondo di verità. Possibile che Roccabuona non sia quell’isola felice dove aveva immaginato di trascorrere una serena vecchiaia, ma nelle sue viscere nasconda un’anima nera?

Nelle sue indagini Guerino , oltre a Jerry, potrà avvalersi sia dell’aiuto dell’eccentrico ma acuto Professore Di Stefano, un ex ricercatore universitario ed esperto di tradizioni popolari, che ora gestisce con orgoglio il museo del paese; sia del Maresciallo De Leo, che si è occupato in passato della vicenda di Veronesi, archiviandola come un normale decesso dovuto agli acciacchi dell’età. Entrambi questi due personaggi, così diversi per carattere, ma simili per intelligenza saranno di grande aiuto al nostro Guerino per districare una matassa complicata, una vicenda che pare avere radici in un passato fatto di violenza, di soprusi e di vendetta. Quali assurdi scenari si troverà dinanzi il nostro protagonista? Quale il collegamento tra Villa Savoldelli e Villa Azzurra? Guerino riuscirà a collocare solo parte dei tasselli di questo complesso puzzle, ma se alcuni di essi sembrano destinati a dover rimanere opportunamente celati nel passato, altri invece continueranno , forse, ad infervorare l’immaginazione degli abitanti di un paesino, solo in apparenza tranquillo. Un nuovo giallo dalle sfumature noir ,partorito dalle fervide menti di un duo scrittorio che conferma ancora una volta la sua bravura nel dare vita a storie originali e coinvolgenti.

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️