Recensione a cura di Anna Maria.
Titolo: Ginevra.
Autrice: Elisabetta Ilacqua.
Genere: Narrativa rosa.
Pagine: 156.
Editore:Self Publishing – 16 luglio 2023.
Formati disponibili:Kindle 4,99€/ Cartaceo 12,48€.
Trama:

Tre personaggi, tre modi diversi di vivere le situazioni e tre destini uniti in un’unica strada. Amore, incomprensioni, aspettative, sogni e un mondo immerso in una favola che forse proprio favola non è. Linda con la sua debolezza, Micaele con la sua fragilità e Ginevra con la sua innocenza, si intersecano, si perdono e si ritrovano.
Giudizio:

Molto spesso la cover o il titolo di un romanzo racchiudono alcuni indizi su ciò che il lettore troverà poi con la lettura. In questo caso non è stato affatto così! Sono rimasta infatti spiazzata dalla scelta compiuta dall’autrice per descrivere il tortuoso e doloroso percorso che fa compiere ai suoi tre protagonisti al fine di ritrovare le coordinate di un’esistenza che sta paurosamente deragliando fuori rotta. Perché molto spesso occorre toccare e graffiare il fondo, riportando anche squarci profondi, prima di avere il coraggio e la forza di tornare in superficie. Questo è quanto accade a Linda , Micaele e alla piccola Ginevra, tre anime confuse e spaventate, che si stanno perdendo pur custodendo dentro i loro cuori il desiderio di ritrovarsi, in qualche modo e nonostante tutto. Tutti e tre dovranno compiere un viaggio dentro sé stessi per ritornare a “sentirsi” davvero! Si tratterà però di viaggi diversi, anche se avranno una sola ed unica destinazione: loro stessi! Quello che la scrittrice sceglie di fare intraprendere a Linda e Micaele è un viaggio indietro nel tempo alla riconquista di quei ricordi di un tempo felici , che ora appaiono sempre più sbiaditi e che restituiscono una immagine del presente con cui ormai pare impossibile convivere. Linda e Micaele sono una coppia, nonché i genitori di una bellissima bambina di nome Ginevra, un tempo innamorati e felici nella loro vita perfetta, che si è trasformata nella loro prigione dorata. Linda era una talentuosa ballerina di danza classica, proveniente da una famiglia benestante, che viveva esclusivamente per la danza : quando si trovava sul palco si estraniava totalmente dalla realtà lasciando che fosse il suo corpo a trasportarla e alle sue gambe di trasformarsi in uno strumento capace di intonare le note di una bellissima melodia. Linda amava la danza, amava quella vita che la portava a viaggiare e ad esibirsi nei teatri più prestigiosi del mondo, ma poi, un bel giorno, ha deciso di abbandonare tutto, ha preso questa decisione, accantonando sé stessa e i suoi sogni, solo per amore di un qualcuno che credeva essere la sua anima gemella: Micaele, il ragazzo dagli occhi color oro che l’ha incantata sin dal primo incontro con le sue malinconiche canzoni d’amore. Ma dove è finito quel ragazzo che era riuscito a insinuarsi in un battibaleno nel suo cuore? Dove è andato a finire il loro amore travolgente? Chi è la Linda che vede riflessa ora nello specchio? Questi sono gli interrogativi a cui cerca di dare una risposta, conscia di come il suo rapporto con Micaele sia forse arrivato a un punto di non ritorno.

A nulla sono serviti i suoi sacrifici o le sue rinunce o il voler ignorare tutti quei campanelli d’allarme che l’avvertivano dell’arrivo di quel pauroso, ma inevitabile punto di rottura: quel oltrepassare un limite inaccettabile! E anche Micaele si rende conto di averlo oltrepassato quel confine che decreta la fine di tutto, lasciandolo schiacciato sotto una montagna di rimorsi, sensi di colpa e rimpianti. Micaele è un cantautore di successo, che deve gran parte della sua carriera proprio a colei che è stata inizialmente la sua Musa: Linda, la ragazza che lo ha sin da subito stregato per le sue movenze eleganti, per la sua cultura e per la sua riservatezza. Lui è sempre stato un lupo solitario che non amava dialogare con le persone, ma che gli riusciva più facilmente comunicare i suoi pensieri e le sue sensazioni attraverso i suoi testi, ma quella ragazza ha scardinato diverse sue barriere, è stata capace col suo esempio ad infondergli l’incentivo giusto per credere e inseguire il suo sogno. Peccato che ora che lo ha agguantato, Micaele si sente svuotato e confuso, prigioniero di una vita di sola apparenza e di poca sostanza! Peccato che in questo suo sprofondare nel baratro, lui si stia portando dietro anche Linda , divenuta il bersaglio della sua frustrazione e della sua rabbia . Ma come è giunto a quel punto da cui può essere difficile tornare? Mentre Linda e Micaele ripercorrono i loro ricordi, vi è qualcuno che sta compiendo un viaggio diverso, bellissimo e allo stesso tempo pauroso, un viaggio in un mondo incantato, popolato da creature fantastiche, che attende la venuta di una “Salvatrice” per riportare i colori che si stanno pian piano perdendo. Si tratta della piccola Ginevra la quale è solita rintanarsi nell’armadio quando vuole fuggire da quel mondo degli adulti che le incute paura e dolore. Grazie alla sua bambola “Mia” , le basta chiudere gli occhi per essere catapultata, un po’ come Alice nel paese delle meraviglie, in un luogo surreale, dove deve recuperare la pace e la serenità perduta, ma soprattutto ritornare a “sentire” di nuovo il suo cuore e quello degli altri. Sarà capace di portare a termine la sua missione e salvare anche il suo mondo? Una lettura che si tinge anche di favola, sospesa tra realtà e sogno. Un viaggio che decreta una fine, un cambiamento e un nuovo inizio per Linda , Micaele e Ginevra!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️


































