Recensione a cura di Anna Maria.
Titolo: Un passato scomodo ( I FRATELLI TRACKER vol. 2).
Autrice: Lisa Dolphin.
Genere:Romance Contemporary/ MM.
Pagine: 210.
Data di pubblicazione: 24 gennaio 2024.
Formati disponibili:Kindle 3,00€/ Kindleunlimited 0,00€/ Cartaceo 10,40€.
Trama:

Trasferitosi a New York dopo l’arresto del padre e del fratello, Carlo si prepara a testimoniare al processo accanto all’uomo che ha fatto sì che potesse avere una seconda opportunità per essere finalmente libero dal gioco del padre. Il legame tra loro è forte ma non certo privo di ostacoli, non ultimi quelli causati dalla sua insicurezza e dalla sua stessa famiglia. Passato e presente si intrecciano nella sua vita e un evento inaspettato lo porterà a compiere scelte difficili ma necessarie a proteggere le persone a lui care. Jeam Colmar, comandante della DAA, è un uomo dai sani principi. Il suo unico obiettivo è proteggere Carlo dalla sua famiglia e costruire con lui un futuro insieme. Il destino ha in serbo per lui una sorpresa dal passato, una di quelle dolorose e difficili da dimenticare e che potrebbe portargli via l’uomo che ha imparato ad amare. Un “Passato scomodo” è il secondo volume della trilogia ” I FRATELLI TRACKER” , dove ricatti e tradimenti si alternano per tutta la storia, trasformandola in una partita a scacchi tra l’amore e la vendetta.
Giudizio:

“Da oggi avrò solo un figlio, perché gli altri due saranno morti entro la fine della settimana”. Queste sprezzanti parole, pronunciate da suo padre, quando ha scoperto il suo “voltafaccia” , continuano a echeggiare nella mente di Carlo. Non importa se sono passati già dodici mesi dal giorno in cui ha dovuto lasciare l’Italia per trasferirsi a New York fino al momento della sua testimonianza al processo, che vede imputati suo padre e suo fratello Max. Non importa di come la sua decisione di porre fine alla losca pantomima della famiglia Tracker di cui lui ha fatto parte, abbia cambiato radicalmente la sua vita. Carlo era stufo di assecondare la follia paterna, aveva solo voglia di essere sé stesso e per questo ha dovuto tagliare quel cordone ombelicale che lo teneva prigioniero. Ma il peso del suo cognome continua ancora a premere sul suo cuore fino a togliergli il fiato. Per fortuna negli ultimi mesi vi è qualcuno che ha cercato di rendere più leggera la sua nuova vita: Jeam Colmar, il comandante della DAA , l’uomo con il quale sta cercando di voltare pagina e di abituarsi a un’esistenza comunque “anomala” da testimone sotto protezione dell’FBI. È lui il principale motivo per cui Carlo ha deciso di stabilirsi a New York e di lavorare nella stessa Agenzia governativa. È per Jeam, che ha accettato qualsiasi compromesso pur di fare funzionare la loro relazione! Eppure, nonostante i suoi sforzi, qualcosa si è irrimediabilmente incrinato tra loro, nel momento in cui Carlo ha commesso un errore imperdonabile, è venuto meno ad una promessa che si erano fatti permettendo al sorriso di uno sconosciuto di prendere il posto di Jeam . Carlo , quella maledetta sera, ha solo cercato di colmare quel vuoto e senso di abbandono che ultimamente sentiva e che lo hanno portato a prendere la decisione più sbagliata. “Se le parole avessero avuto la capacità di trasformarsi in proiettili, Carlo sarebbe morto all’istante, ne era certo”. E quelle usate da Jeam per emettere una sentenza sul loro rapporto, lo hanno colpito in pieno stomaco, “lacerando ogni organo fino a raggiungere il cuore”. In questo momento di sconforto la sola persona che può essere la sua spalla è quella del suo amico Liam, il proprietario del Old Tow Pub , il ragazzo che aveva inizialmente sentito verso di lui una forte attrazione, sostituita ben presto da una sincera e leale amicizia. Dopo la scottante rivelazione sbattuta in faccia a Jeam è proprio da Liam che Carlo va a rifugiarsi per tentare di riordinare le idee intorno all’enorme guaio che ha combinato a causa della sua insicurezza e avventatezza. E Jeam? Quali sentimenti si agitano dentro il suo cuore alla notizia del tradimento di Carlo? Rabbia, delusione e dolore. Questo è ciò che scombussola il suo animo ferito! Jeam ha la sensazione di essere tornato indietro nel tempo, quando qualcun altro gli aveva inflitto lo stesso trattamento, ma stavolta è diverso perché per quel ragazzo impulsivo e testardo ha provato a smussare alcuni lati del suo carattere e non ha intenzione di perderlo, nonostante tutto. Jeam si sente in parte responsabile del comportamento di Carlo, perché ha permesso al suo lavoro e soprattutto al suo desiderio di proteggerlo dalle minacce paterne di spingerlo ad allontanarsi da lui. Jeam ha imparato, per deformazione professionale, a nascondere i suoi sentimenti dietro una maschera degno del migliore attore di Hollywood, ma con Carlo è difficile mantenere il controllo o non fare trasparire ciò che lui gli provoca con un solo sguardo. Ma, prima di perdonare il suo errore, Jeam ha bisogno di fare chiarezza su quella situazione che ha tutta l’aria di una trappola ordita ad arte da un pericoloso burattinaio e in cui Carlo è purtroppo finito inconsapevolmente. Un fantasma del suo passato fa la sua comparsa per creare nuovo scompiglio nel suo rapporto con Carlo. Ma quale il motivo del suo ritorno? E quale mano muove le redini di questa maglia sempre più intricata di cui loro sembrano essere le prede? Carlo e Jeam si ritrovano a dover fare i conti con le loro insicurezze e paure, ma soprattutto a dover cercare di tenere a bada tutti gli scheletri dei loro armadi che tentano di uscire fuori per spezzare il loro legame. Riusciranno entrambi ad andare oltre tutte le loro incomprensioni? Riusciranno a liberarsi di quel “passato scomodo”? Quali scelte dolorose dovranno compiere? Ci sarà un prezzo da pagare per la libertà ? In questo secondo capitolo Lisa Dolphin descrive le mille sfaccettature di un sentimento, fragile e intenso, che deve lottare per abbattere i milli ostacoli che si ergono insidiosi . Vi è una descrizione accurata di ogni personaggio che ruota attorno ai nostri protagonisti rivestendo il ruolo di tasselli non secondari ma importanti per ricostruire un puzzle complicato!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️





























