Recensione a cura di Anna Maria.
Titolo: Come l’ho convinta – Il Club degli amici.
Autore: Augusto Firmaturi.
Genere: Erotico.
Pagine: 211.
Editore: De Nigris Editori / Infuga Edizioni 21 marzo 2023.
Formato disponibile: Cartaceo copertina flessibile 17,10€.
Trama:

John e Yoko si conoscono da sempre: sono cresciuti insieme e sono ormai una coppia solida e innamorata. Dopo tanti anni di vita in comune, è un attimo quando si cominciano a confessare a vicenda i “pruriti” e le curiosità taciute da sempre, arrivando dunque alla decisione fatale: esplorare e ampliare le proprie esperienze. Non senza poche difficoltà e momenti di imbarazzo, John e Yoko si addentrano in un mondo completamente nuovo, nascosto e invisibile, come il sotterraneo segreto di un edificio. Un mondo di cui nessuno parla, ma che esiste , reale e toccabile con mano. In una viaggio tra fantasia e realtà, la coppia scoprirà vari aspetti della propria sensibilità, rivelando un universo affascinante ma pieno di insidie, psicologiche e fisiche, che gestiranno soltanto grazie al granitico legame affettivo che li lega. Adatto ad un pubblico adulto.
Giudizio:

Come l’ho convinta di Augusto Firmaturi non è il solito erotico, ma è quasi una sorta di manuale di coppia che si prefigge a dimostrare come sia possibile sdoganare alcuni tabù legati alla sessualità, ancora esistenti al giorno d’oggi, purché non si oltrepassino determinati confini. La storia di John e Yoko ne è la perfetta dimostrazione, ovvero di come sia possibile mettere al primo posto il benessere sessuale della coppia, superando ogni reticenza o pudore. È in questi casi indispensabile la massima trasparenza e apertura verso un dialogo costruttivo così da vivere in modo sano la propria sessualità e in particolare le proprie fantasie. I due protagonisti di questa storia sono una giovane coppia, sposata da poco, ma che si conoscono da sempre tanto da aver creato un rapporto morboso ed esclusivo. John e Yoko pensano di essere totalmente soddisfatti del loro menage di coppia, fatto di complicità e di confidenze piuttosto esplicite su loro reciproci “pruriti”, ma mai messi in pratica per imbarazzo e ritrosia. Il loro equilibrio viene, però, bruscamente interrotto la prima volta in cui la timida Yoko si prende la libertà di concedersi una sola eccentricità, ossia di sfoggiare al mare il suo topless senza vergogna. Quel momento costituì “L’unica apertura, dal punto di vista fisico, al mondo esterno”, ma fu anche il punto di partenza per prendere consapevolezza da parte di entrambi di come avessero la necessità di trasformare le loro fantasie, anche quelle più trasgressive, in qualcosa di concreto senza che ciò potesse , però, andare a minare la solidità del loro legame. Ed è così che John mette in piedi un vero universo parallelo, un mondo dove tutti e due potevano abbassare le loro difese e i loro pudori, lasciandosi completamente andare alle loro più intime sensazioni e ai loro primordiali istinti. Nasce così “Il Club degli amici”, ossia un circolo aperto solo a coppie di perfetti sconosciuti le cui identità e sommarie informazioni sono a conoscenza del solo fondatore John e dove, una volta ammessi, devono essere rispettate regole ferree relative al rispetto della privacy e della sicurezza medica. All’interno delle mura del loro particolare “Club” non esistono distinzioni per sesso, razza , credo religioso e soprattutto per ceto sociale: i soci sono tutti uguali! In questo modo John ha la possibilità di entrare in un altro mondo e di sperimentare quello che fino a qualche tempo prima era assolutamente impensabile, ma la cosa più sorprendente è per lui assistere alla “metamorfosi” della sua Yoko che da timida e impacciata diviene sotto i suoi compiaciuti occhi sempre più disinibita e libertina. In un certo senso la nuova Yoko è il simbolo di come sia pian piano venuto meno un altro tabù, quale la paura della donna di essere giudicata o etichettata relativamente alla sua emancipazione sessuale a causa di una bigotta e maschilista suddivisione ricorrente tra gli uomini. La possibilità di prendere per prima l’iniziativa o l’eventuale infedeltà, prima di esclusivo appannaggio dell’uomo , dovrebbe consentire oggi alla donna di vivere finalmente in libertà determinate situazioni o di poter decidere persino di usare il proprio corpo come “mezzo” per raggiungere i propri obiettivi senza la paura di essere tacciata come una poco di buono. Ma vi è una linea sottile che non si può e non si deve superare, ovvero quella del rispetto e della consensualità! In questo loro viaggio dentro l’eros , questi due coniugi sperimentano come sia fondamentale avere un rapporto solidissimo così da riuscire a sopportare la quantità notevole di sensazioni ed emozioni che si provano in quei frangenti senza freni inibitori. Ma devono anche accettare le conseguenze delle loro scelte e delle loro azioni, consci che la loro decisione di imbarcarsi in tale “avventura” avrebbe costituito un punto di non ritorno, superato il quale nulla sarebbe stato più lo stesso! Un erotico “sui generis” . Un viaggio alla ricerca del vero se stesso. Un desiderio impellente di liberarsi da ogni maschera imposta per perbenismo o per restrizioni mentali. Una lettura oggettivamente approfondita alla scoperta di un mondo di cui si finge di ignorare l’esistenza, ma che risulta essere reale e più comune di quanto si creda! Un confine sottile tra eros e depravazione, però, soggettivamente superato!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️


























