Recensione a cura di Anna Maria.
Titolo: Bagliori di buio.
Autore: Luigi Fabi.
Genere: Horror.
Pagine: 198.
Editore: Montag – luglio 2023.
Formato disponibile: Cartaceo 17,10€.
Trama:

Johnny è un ragazzo riservato, introverso. Da bambino ha perso i genitori in una tragedia che lo segnerà per sempre. Un giorno farà ritorno nel bosco, luogo a lui caro e magico, dove ritrova la quiete e sé stesso. È qui che si ritroverà catapultato nel peggiore degli incubi: il Tartaro. Un inferno sotterraneo, dimensione estrema che lo condurrà a fare scoperte impensabili e costringendolo a districarsi tra forme di vita poco umane e ad affrontare il proprio passato. Il sentiero sarà impervio e gremito di ostacoli, un percorso tutto in salita che minerà la via a più riprese per mezzo di trappole e imprevisti a non finire. Dai nemici più letali fino agli amici passando per Senza Nome, una figura controversa quanto enigmatica. E alla fine Johnny non potrà che prendere atto di una rivelazione, di un vecchio legame di sangue che rappresenta molto più di una coincidenza.
Giudizio:

“Il bosco. Un territorio a lui tanto caro, che considerava al pari di un amico sincero. Un eccesso di confidenza questo, che gli si rivelò fatale”. Una sensazione di terrore e confusione è ciò che sente il giovane protagonista, Johnny Craig, quel nefasto giorno, in cui ha deciso di oltrepassare quel limite “oscuro” , ignaro di divenire prigioniero di un incubo senza fine! Un risveglio terribile in un luogo che non gli è affatto familiare, circondato da un silenzio inquietante e da un odore acre e stomachevole, che gli ricorda quello di carne rancida. “Tartaro” è questo il nome che Johnny ha affibbiato a quel posto che pare essere la materializzazione dell’orrore e in cui non ha idea di come ci sia finito. Che sia il frutto di una allucinazione? Oppure è davvero finito inspiegabilmente in una sorta di dimensione parallela dall’aspetto terrificante, divenendo la possibile preda di qualche strana creatura? Questi gli interrogativi che martellano la mente del povero ragazzo, a cui la sorte pare non volergli dare tregua nel porgli davanti nuove sfide o nuovi ostacoli da affrontare. Il primo tiro mancino gli è stato sferrato, quando all’età di soli cinque anni gli sono stati portati via i suoi genitori in un incidente stradale le cui dinamiche, seppur non appurate, sono sembrate subito strane. Una tragedia, questa, che lo ha segnato irrimediabilmente cambiando il corso della sua esistenza. Cresciuto dai nonni materni e adottato dalla comunità cittadina, Johnny ha intrapreso diverse fasi di crescita prima di trovare la sua comfort zone nel web : il suo riparo da quel mondo, quello reale, che lo spaventa! In quella realtà virtuale, invece ,lui può essere finalmente sé stesso senza paura dei giudizi altrui. Quella “finestra sul mondo”, la sola da cui non si nasconde, consente a Johnny di spalancargli sul mondo lavorativo porte e portoni , inizialmente sigillati, facendogli ritrovare un equilibrio emotivo e una stabilità economica. Nonostante il suo carattere schivo e riservato, Johnny può contare sulla presenza di un caro amico di infanzia, come Tommy, e su quella della sua ragazza, Lysa. Di certo non poteva però immaginare che la sua decisione di recarsi in quel bosco, in quel luogo dove era solito isolarsi per raccogliere i suoi pensieri, lo avrebbe condotto ad essere il protagonista di una vicenda dai contorni surreali, a dover avere a che fare con creature provenienti da una realtà, ancora più lontana dalla nostra, come il Senza Nome o lo Spazzino e soprattutto a dover affrontare tutte le sue paure pur di mettere in salvo non solo sé stesso, ma anche le persone a lui più care. La sua colpa è quella di appartenere ad una razza capace di seminare solo distruzione e morte! Una razza sempre alla ricerca di nuovi mondi, nuove galassie da esplorare o nuove civiltà da conquistare, ignorando che quello che si cerca lo si è avuto davanti agli occhi da sempre! Ma sarà solo questo il motivo oppure altre verità scomode si celano dietro questa assurda situazione? Johnny riuscirà a trovare il modo di ritornare alla sua realtà? E soprattutto avrà il coraggio di andare fino in fondo per scoprire tutta la verità? Oppure deciderà di lasciarsi tutto alle spalle provando ad archiviare quanto visto e vissuto in un cassetto della sua memoria? Ma sarà davvero possibile per Johnny dimenticare? Questi innumerevoli interrogativi troveranno solo in parte la loro risposta in questo horror davvero singolare, dove il lettore avrà la sensazione di essere continuamente sballottato tra il mondo reale e una dimensione parallela dai contorni non spiegabili con la razionalità. Un continuo andirivieni che trova conferma anche nello stile narrativo, che passa da uno descrittivo ed inquietante ad uno più colloquiale e piuttosto elementare. Per quanto mi riguarda, ho apprezzato alcuni messaggi che possono leggersi tra le righe di questa storia, ma ho gradito meno la “banalità” di alcuni dialoghi. Lo definirei , passatemi la definizione,un horror che strizza l’occhio alla fantascienza e che io , semmai, consiglierei per chi magari vuole avventurarsi per la prima volta in questo genere letterario. Un esordio apprezzabile, ma ancora acerbo!

Stelle: 3⭐️⭐️⭐️































