Recensione a cura di Anna Maria.
Titolo: White Rose – Come un fiore nella polvere.
Autrice: Marta Arvati.
Genere: Romantic – Suspense ( Hot).
Pagine: 273.
Editore: Darklove/ Pubme, 10 giugno 2021.
Formati disponibili: Kindle 2,99€
Kindle Unlimited 0,00€.
Trama:

” Era come me. Una combattente. Rotta dentro ma ancora in piedi; pronta a lottare se necessario, ma anche ad arrendersi. Caparbia. Ostinata. Non era abituata ad avere paura, come se in fondo vivere o morire non fossero concetti così diversi. Era tutto scritto nei suoi occhi”. “Era un sopravvissuto come me. Due reduci della stessa battaglia con la vita, feriti, arrabbiati, corrosi dentro. Ognuno costretto a convivere con i propri incubi, e a fare i conti con le proprie scelte”. Lui, un agente speciale della SWAT in missione. Lei, una prostituta in fin di vita, abbandonata in una stanza di un motel. Il loro incontro non potrebbe essere più brutale, la loro inspiegabile attrazione non potrebbe essere più sbagliata. Eppure, quando Ezra chiederà ad Evelyn di scegliere tra la prigione o un nascondiglio sicuro a casa sua, le loro vite finiranno per mescolarsi come fuoco e polvere da sparo, come un puzzle a cui sembrano mancare dei pezzi fondamentali, come qualcosa di troppo bello a cui non sai rinunciare. A volte, le seconde possibilità nascono dalle macerie, altre invece, è proprio in mezzo a quelle macerie che devi sprofondare per trovare la luce, sperando solo che non sia già troppo tardi. Sperando solo di riuscire a salvare te stesso e tutto quello che ora senti di dover proteggere, a qualunque costo.
Giudizio:

“Nei bassifondi di Detroit tra immondizia e violenza trovai un fiore sbocciato per errore in mezzo alla polvere”. “Quel fiore sarebbe stato la mia fine, o forse il mio inizio”.
Queste le riflessioni a caldo provate dall’agente Ezra Jackson, nome in codice Red, quella terribile notte in cui trova ridotta in fin di vita, in una stanza di un motel, Evelyn. I suoi occhi, due meravigliose acquemarine screziate di verde, riescono immediatamente a creare una piccola crepa nella corazza inscalfibile di Ezra, quella dietro cui si nasconde. “Da tempo avevo chiuso a chiave l’anima e con essa ogni possibile sentimento che potesse rendermi fragile di nuovo”. Ezra non può permetterselo! Egli è un agente del reparto speciale della SWAT, ma in incognito lavora per conto di un’ Agenzia nata con l’obiettivo di spezzare l’equilibrio insano che si era creato tra malavita organizzata, alta società, politica e organi di giustizia. Lui fa parte di una squadra speciale, chiamata gli Spazzini, il cui compito è quello di intervenire, quando non possono farlo la CIA o l’FBI: essi rappresentano l’ ultimo baluardo contro la malavita. Ed è proprio nel corso di una missione che Ezra si imbatte in Evelyn, una prostituta, una guerriera fiera e indomabile, come rivelano i suoi occhi, capaci di trafiggerlo come lame taglienti, ma anche di fargli provare una tenerezza che lui ha ormai archiviato da tempo in fondo al cuore. Evelyn Whiterose compare nella sua vita, come una pericolosa incognita, intenzionata a fare vacillare tutte le sue certezze. “Io sono mia e di nessun altro. Io ero Eve. Punto.” Eve ha cancellato il suo nome. Per lei non esiste più Evelyn Whiterose, ma solo Eve: la prostituta! Ha imparato ad estraniarsi dal suo corpo così da non sentire e provare nulla, così da proteggere ciò che a nessuno era consentito di toccare: il suo cuore! Ma quello sbirro affascinante e scostante, piombato all’improvviso, le offre la possibilità di avere una vita normale, le sta permettendo di far riemergere dalle ceneri una nuova Evelyn. “Eravamo così diversi, e al contempo così simili che avremmo rischiato di perderci l’uno nell’altra” Questo è il rischio contro cui Ezra combatte strenuamente, non può e non vuole permettere a quella ragazza di conoscere i suoi demoni e di consentirle di provare ad eliminare quella polvere depositatasi da anni sul suo cuore. Non può farla entrare nel suo mondo dove regna il caos, dove non ci sono regole, dove non si possono provare emozioni e pensieri, dove rischia ogni giorno di morire. Ezra ed Evelyn sono due solitudini che il destino, non a caso, ha fatto incontrare, due anime alla disperata ricerca di un senso e che forse lo hanno trovato, proprio incontrandosi, ma saranno capaci di difendere questo sentimento a dispetto di tutto e tutti? E se il destino decidesse di mettere alla prova nuovamente l’agente Jackson, egli cosa deciderà di fare? Chi sceglierà di essere Red o semplicemente Ezra?

Riuscirà una rosa bianca colta tra i rifiuti, bellissima, profumata, ma piena di spine pronte a pungere per difendersi, a far riemergere in superficie l’anima impolverata di Ezra? Coinvolgente, emozionante e con un finale al cardiopalma che mi ha tenuta incollata fino alle ultime pagine, con il cuore in gola. Marta Arvati, con questo romanzo, ha da un lato confermato la sua bravura nel saper scrivere, ma, a mio avviso, ha anche alzato l’asticella dimostrando una maggiore capacità di suscitare emozioni forti, le sole capaci di arrivare dritto al cuore del lettore. Non è il suo primo romanzo che leggo ma, pur avendo apprezzato molto i suoi precedenti, questo è quello che ho amato di più. Ezra ed Evelyn hanno preso possesso definitivamente del mio cuore!!! Grazie Marta Arvati!!!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️


























