Quando ha conosciuto Caleb, Katy non pensava di poter arrivare fino a questo punto, di poter rischiare la propria vita per qualcuno. Non pensava di poter amare così ferocemente, così disperatamente. Perché l’amore che prova per Caleb adesso rischia di diventare un amore a senso unico. Dopo aver superato prove difficilissime, dopo essere sopravvissuti a una serie di avventure incredibili, Katy e Caleb si trovano davanti a un nuovo bivio, qualcosa che riguarda loro due soltanto. Una spaccatura che rischia di dividerli per sempre, una crepa che si allarga: da una parte c’è la tenacia e il coraggio di Katy. Dall’altra, il silenzio profondissimo di Caleb. Travolgente e mozzafiato come i precedenti volumi, il capitolo conclusivo della trilogia del demone custode mescola rabbia e tenerezza, fiducia e diffidenza, amore folle e segreti inconfessabili.
Parliamo del libro…
Vi comunico già che non potrò rivelarvi molto, poiché rivelerei troppo.
Vi ricordò che nel secondo libro abbiamo lasciato Caleb che veniva sparato da Victor.
In questo libro vedremo una Katy affrontare debolezze e insicurezze da sola, dovrà affrontare anche delle realtà, di cui alcune la sconvolgeranno tanto da non capire più chi sia lei davvero.
Dall’altra parte troveremo un Caleb, che ancora una volta dimostrerà quanto ha dovuto lottare in questa vita. Fermo in un limbo ma pronto a rifare tutto per amore.
Cosa ne penso?
Ho letto anche questo libro in mezza giornata, e ho pianto praticamente per quasi tutto il libro, un po’ dalla tristezza e un po’ dalla gioia.
Questi libri sono uno più bello dell’altro, una storia che davvero ho amato, e che continuerò ad amare.
Consiglio di leggerli dal primo all’ultimo per non perdervi pezzi importanti che collegano un libro con l’altro, altrimenti fareste confusione.
Sarà una di quelle serie che prenderò anche il cartaceo perché quando ne parlerò li avrò li a portata di mano.
Brava Giulia per avermi emozionato ancora una volta, cosa non sempre facile con le serie (si sa che a volte c’è un libro della serie che ti annoia), invece lei ha tenuto vivo il mio interesse facendo succedere di tutto e di più.
Ed ecco Anna Maria con una lettura in anteprima per voi.
Titolo: Come Back.
Autrice: AD Viga.
Genere:Romance Suspense.
Pagine: 210.
Editore:Self Publishing, 7 dicembre 2020.
Formati disponibili:Kindle in promo a 0,89€ e dopo a 1,50€/
prezzo cartaceo da definire.
Trama:
Mi chiamo Jonas Blames e vivo nell’oscurità. Prendo tutto quello che desidero e lo faccio senza mezzi termini, perché sono crudele, spietato, bastardo e non accetto alcuna sconfitta. E oggi ho deciso di volere te, Crystal Genesia, musa ispiratrice delle mie notti tormentate. Sarai mia a qualsiasi costo, comincerai a mettere un punto ai miei tormenti. Due cuori identici pulsano sempre in simbiosi nello stesso attimo…. Il male può generare amore. L’ unione di due anime contaminate dall’odio, dalla corruzione e dalla violenza, dove potrebbero arrivare. Un suspense romantic : romance al cardiopalma, dove niente è come appare.
Giudizio:
“Sono un fake vivente”. “Sono una macchina da guerra, un predestinato a stroncare vite”. Due eloquenti frasi che sintetizzano perfettamente chi sarà il protagonista maschile che ci farà compagnia in queste pagine “adrenaliniche”. Un personaggio non del tutto sconosciuto per chi, come me, segue da un po’ AD Viga, e incontrato purtroppo nel “Il buio dell’anima” dove ha mostrato il suo lato più sadico e spietato. Quando la scrittrice mi ha confidato di avere intenzione di dedicare proprio a lui il suo successivo romanzo, sono rimasta da un lato interdetta e dall’altro incuriosita. In cuor mio sapevo che anche il personaggio più controverso nasconde, negli oscuri meandri del suo cuore, un lato buono, un lato che purtroppo le vicissitudini della vita hanno oscurato o tentato di cancellare. Con questo personaggio, la scrittrice si è posta, secondo me, una bella sfida in cui è riuscita in modo egregio. Per me, come lettrice, è stata una avventura tortuosa, dolorosa, ma allo stesso tempo eccitante ed emozionante, scavare nell’anima oscura di Jonas Blames. Eccovi svelato il suo nome! Ma quante identità ha dovuto fino ad ora assumere? Quante vite è stato costretto ad interpretare? E quante ha dovuto, suo malgrado, stroncare? Jonas Blames è un infiltrato sotto copertura, abile ad intrufolarsi nei sistemi bancari e a far saltare in aria potenti organizzazioni criminali. Ma per interpretare il ruolo di “giustiziere” è stato costretto a diventare esattamente come quei criminali che stava combattendo. Ha dovuto, per la sua sopravvivenza, uccidere, ingannare e manipolare. Tante le vittime, anche innocenti, cadute nella sua rete, come Karen Astolfi e Lola Munez, due donne a cui ha cercato di dare un po’di sé, ma a cui ha anche tolto tanto: la prima umiliata e indotta al suicidio; la seconda spinta sull’orlo della follia. Ci può essere possibilità di redenzione o di riscatto per uno, come Jonas, ormai trasformatosi in un essere privo di emozioni? Jonas Blames è giunto, forse, in un momento della sua vita, in cui sente la necessità di svelare a qualcuno non il suo volto ma la sua anima, correndo qualche rischio e ricorrendo a qualsiasi mezzo. “Ero a caccia di una donna, di una di quelle scaltre e calcolatrici, un’arrivista e ambiziosa esattamente come me, una senza scrupoli”. E la scelta è caduta su una ex detenuta accusata di truffa aggravata ai danni dello stato americano: Crystal Genesia, esile e avvenente come una mannequin, ambiziosa come Ofrah Winfrey, una bad girl per eccellenza! È lei quella che vuole, che desidera fare cadere nella sua trappola. È lei quella a cui vuole mostrare il vero Jonas! Peccato che decida di farlo da predatore qual’è ricorrendo alla forza e all’inganno. ” Mi sento prigioniera… prigioniera di un mostro che ha deciso di rendermi una biografa e una.. ladra. Lui ha deciso chi dovevo essere e cosa dovevo fare”. Odio e rabbia sono i primi sentimenti che Crystal prova per quell’uomo che, come altri in precedenza, l’ha privata del suo bene più prezioso: la libertà! L’ha sequestrata e soggiogata colpendola nel suo unico tallone d’Achille: l’amore sviscerale per la sua famiglia! Ma la nostra Crystal, come si nota dalla sua descrizione, non rientra assolutamente nei soliti cliché di donna fragile da proteggere, al contrario, è combattiva, intelligente e caparbia. Ha infatti intenzione di usare tutte le armi a sua disposizione per tendere un’imboscata al suo carceriere mascherato. Entrambi stanno facendo lo stesso gioco! Entrambi sono in fondo vittime dello stesso crudele destino. Entrambi sono il risultato di quella vita che spesso e volentieri ha provato a metterli k.o.
Jonas e Crystal, senza saperlo, si sono scelti perché anime affini che hanno dovuto compiere azioni scellerate, ma che in fondo desiderano solo ritrovare un po’di pace interiore e un po’ di quel sentimento, a loro sconosciuto, chiamato AMORE! Non sarà un percorso facile! Vivremo insieme a loro una escalation di emozioni forti e contrastanti. AD Viga ha creato una trama complessa dove le parole d’ordine sono: adrenalina, passione e riscatto. Ha creato, come sempre, personaggi con mille sfumature, descritti a 360 gradi, scavando nel profondo del loro animo. Ha poi concesso al suo controverso protagonista di liberarsi non solo della sua maschera ma, soprattutto dei pesanti macigni che opprimevano il suo cuore. E dulcis in fundo ha tirato fuori dal suo cilindro un bel colpo di scena, inserendo nella trama un evento attuale come quello della pandemia che stiamo vivendo. Questo nemico invisibile si rivelerà fatale o un sorprendente alleato per i nostri protagonisti? Non voglio prolungarmi oltre. Concludo dicendo ad AD Viga che ha vinto la sua sfida: Jonas Blames, con tutte le sue imperfezioni, arriva comunque al cuore del lettore e la sua storia dimostra come tutti abbiano diritto ad una seconda chance!
Keane Morgan è insopportabile. Non risponde alle mie chiamate o ai messaggi e sono infuriata. Né a lui né a me piace l’idea di affrontare insieme un viaggio in macchina da Seattle a Los Angeles. Ma non ho scelta. Ho un disperato bisogno di un favore, e il prezzo da pagare è qualche ora chiusa in macchina con Keane. Posso farcela. O almeno credo. Perché non mi aspettavo che Keane fosse così bello. E, devo ammettere, anche divertente. Ma è così fastidiosamente innamorato di sé stesso! Il modo in cui sfoggia le sue fossette perfette è quasi ridicolo. E, in tutta onestà, chi si rivolgerebbe mai a una ragazza chiamandola “bambolina”? Giusto uno spogliarellista. Ed è proprio così: ho scoperto che Keane è il Magic Mike di Seattle. Il suo nome d’arte è “Martello”. Il che lo rende l’ultimo uomo sulla faccia della terra di cui potrei innamorarmi… o almeno credo.
Parliamo del libro…
Maddy è pronta a trasferirsi a Los Angeles dalla sorella e finire l’università dei suoi sogni.
Quando durante il viaggio si trova un passeggero, Keane.
L’ha fatta arrabbiare da subito non rispondendo ai suoi messaggi e alle sue chiamate, e oltretutto visto di persona è un ragazzo esuberante. Ama dare soprannomi a tutti, e da per scontato di avere tutte le ragazze.
Lei subito ama il suo carattere solare, ma sa anche bene che lui non è alla ricerca di una storia d’amore.
Ma questo viaggio insieme permetterà a entrambi di conoscersi al meglio.
Come faranno quando dovranno salutarsi?
Cosa ne penso?
Il libro all’inizio ho trovato davvero difficoltà nell’andare avanti. Keane subito con il racconto del suo lavoro da spogliarellista e la sua vita felice mi ha un po’ annoiata. Ma poi è arrivato il momento del viaggio e finalmente la storia ha ingranato una marcia alta.
Una storia dove la vita ha spezzato i sogni, e l’amore ma poi li ha fatti ritrovare sulla strada che percorrevano.
Sono partita al contrario a leggere la storia dei fratelli Morgan ma comunque non essendo unite le storie tra loro mi sono trovata bene da quel punto di vista. Anzi posso dirvi che essendo partita dall’ultima ho visto la crescita dell’autrice del modo di raccontare e di tagliare parti esuberanti.
Personaggi che mi hanno fatto divertire soprattutto Keane e il suo migliore amico Zander, e che quando li risentirò nominare non potrò far altro che sorridere.
Emma è una donna che è sempre stata solare e allegra fino a quando la madre non si è ammalata e lei si è ritrovata da sola. La donna da cui prendere esempio non era più al suo fianco. Soffre tra il passato e il presente, assieme alle sfide e alle lotte che la vita stessa le farà affrontare. Il tutto la porterà agli estremi fino a perdere anche suo marito, il quale la lascia per il suo stesso egoismo. Tempo prima che la madre si ammalasse ulteriormente, Emma trova una scatola con dentro moltissime foto e migliaia di lettere. Erano dei suoi genitori. In esse sono contenuti ricordi ormai sbiaditi. Da quel giorno leggendo quelle lettere ricomincia a vivere. Riprende in mano quella vita che, un anno prima, aveva lasciato andare. La nuova persona che diverrà, a quel punto lotterà per ciò che vuole. La sua vecchia vita deve essere riconquistata. È l’ unica maniera per ricominciare a farlo è : Amare se stessa.
Giudizio:
“I ricordi devono essere custoditi e come tali vanno scritti e riletti, in modo da non essere scordati. Ogni cosa che annoti è come fosse un frammento di cristallo..Ogni pezzo di esso raffigura un pezzo di te. Di quello che sei”. Queste le sagge e preziose parole lasciate da Ellie a sua figlia Emma. Una madre e una figlia legate da un amore indissolubile e simbiotico. Due donne che hanno amato e hanno avuto la fortuna di essere amate. Due donne a cui la vita non ha risparmiato, come tutti, dolori atroci, ma ha anche regalato gioie ed emozioni indimenticabili. Ed ogni dolore, ogni emozione, ogni ricordo è stato opportunamente annotato da Ellie,consapevole che, un domani, quegli scritti sarebbero stati utili non solo a lei ma anche a sua figlia. In ogni lettera Ellie ha cercato di fermare ogni momento, bello e brutto, della sua storia d’amore col suo Charles. Ne ha sentito la necessità perché era il suo unico modo per esorcizzare un dolore troppo duro da sopportare; era il suo tentativo di impedire al tempo e alla memoria di privarla di quanto avesse di più caro al mondo, oltre a sua figlia Emma: i ricordi! Li ha fermati su carta cossì che non potessero volare via e disperdersi per sempre. Li ha annotati perché Ellie sapeva, in cuor suo, che essi sarebbero, prima o poi, serviti come promemoria o eredità per Emma. Ed ha avuto perfettamente ragione! Perché quelle lettere, assieme a vecchie fotografie, sono servite ad Emma in un momento in cui la sua vita, monotona e priva di emozioni, sta per subire l’ennesimo colpo beffardo del destino. “Sono ufficialmente e categoricamente, una donna sola, triste, cupa ed egoista”. Ecco come si sente Emma! Ecco la triste consapevolezza a cui giunge quando la vita, oltre ad averla privata della presenza e dell’amore di sua madre, a causa di una malattia subdola e crudele, vuole toglierle anche la sua sola ancora di salvezza, il suo ultimo baluardo di luce nel buio in cui è sprofondata: suo marito David! Ma, a volte, occorre toccare il fondo per risalire in superficie più forti di prima, pronti ad affrontare a viso aperto la vita stessa e riappropriarsi di ciò che è importante ed essenziale per vivere davvero! Per farlo, però, Emma deve prima tornare ad amare se stessa, liberarsi di quelle zavorre che la stanno, anno dopo anno, allontanando da suo marito e creando tra di loro una voragine sempre più grande. In questo suo percorso di rinascita fondamentali sono non solo quelle lettere che testimoniano il grande amore tra i suoi genitori, ma soprattutto i suoi ricordi, quelli che la legano a sua madre, una donna in apparenza forte e battagliera, ma in realtà anche fragile e vulnerabile, che è però riuscita , da sola, a trasmetterle tutto il suo amore, come solo le madri sanno fare. Questo romanzo è un inno all’Amore, quello tra una madre e una figlia e quello tra un uomo e una donna: un sentimento messo a dura prova dalla vita, ma uscito comunque indenne. Una storia che corre tra passato e presente, in un continuo susseguirsi di emozioni forti. Si legge tutto d’un fiato. Si assapora pagina dopo pagina grazie ad una narrazione fluida che consente di percepire ogni pensiero, ogni dolore, ogni emozione provate dalle due protagoniste. Il sapere poi che è tratto da una storia realmente accaduta, non fa che rendere ogni parola scritta ancora più preziosa. Una lettura davvero emozionante!
Dopo la laurea a Milano, Alessandra Castello (detta anche Lex) partirà insieme a suo fratello gemello Marco, per una vacanza/studio in Irlanda. Una volta messo piede nel ranch che li ospiterà, nella sperduta Glenariffe, Lex s’imbatterà subito in Heaven O’Brien, un ragazzo scorbutico e dai modi ostili, ma incredibilmente affascinante. Anche se l’attrazione tra loro è innegabile, sarà Heaven a mantenere le distanze e a tenersi alla larga da Lex, perché lui sta insieme a Ruth, la figlia dei proprietari della fattoria, a cui è estremamente affezionato e a cui deve molto. Il continuo sentirsi respinta, porterà Lex a legarsi ad un altro ragazzo, cosa che farà scattare immediatamente l’irrazionale gelosia di Heaven e che, in qualche modo, finirà per spingerlo ancora di più verso quella ragazza a cui non riesce a smettere di pensare. Ma se Ruth avesse intuito il motivo di tutto quell’interesse per la nuova arrivata? E se fosse disposta a qualunque cosa per riportare Heaven da lei, perfino mentirgli? A volte l’amore ci mette alla prova e ci spinge al limite di noi stessi, solo per vedere fino a che punto siamo disposti ad arrivare. Altre invece, è proprio l’amore ad allontanarci da chi amiamo davvero, solo per paura di perderlo per sempre.
Parliamo del libro…
Alessandra, detta Lex, e Marco il suo gemello sono decisi a fare nuove esperienze, e così contenti partono per l’Irlanda dove in cambio di lavoro riceveranno vitto e alloggio.
Alessandra appena entra nel ranch e si scontra con lo sguardo di Heaven rimane ipnotizzata, ma subito dopo capisce che non c’è speranza poiché lui è il fidanzato della figlia dei proprietari, Ruth.
Entrambi prenderanno le distanze per non cedere a tentazioni, e Lex inizierà a frequentare un ragazzo del posto.
Questo porterà Heaven a ingelosirsi, tanto da farsi scoprire da Ruth, ed è proprio lì che non potrà permettersi di abbassare la guardia perché Ruth sarà pronta a tutto per difendere ciò che è suo.
Cosa ne penso?
Un libro diverso da tutte le storie d’amore dove da subito si innamorano e stanno insieme, qui i personaggi lottano per aversi in ogni singolo istante.
L’amore è davvero pronto ad affrontare così tanti ostacoli?
Una storia originale, che mi ha tenuta incollata perché ogni litigio, ogni ostacolo era una spinta in più per vedere come sarebbe finito.
Personaggi stupendi, e ho provato un invidia sul rapporto con il gemello, quel ragazzo che basta solo uno sguardo.
Tratta anche un argomento che a me fa rabbia che nel 2020 ci siano purtroppo ancora persone così (ma non vo dirò quale per non rivelare molto di più).
Un libro che porterò sicuramente nel cuore, e che consiglio di leggere perché ne rimarrete a bocca aperta.
Call Shadow vuole salvare Davide Dragonetti dal suo desiderio di vendicarsi. Si muove nell’ombra per raggiungere il suo scopo, ma la presenza di una donna e la testardaggine del ragazzo gli renderanno difficile portare a termine la sua missione. Helena è una escort che non si illude di poter fuggire dalla sua triste realtà, ma incontra Call Shadow che vuole aiutarla. L’uomo è un personaggio misterioso, sembra pericoloso, come un nemico che si cela nel buio della notte, ma non per lei. In un crescendo di suspense, di emozioni e di amori impossibili, la situazione precipita ed entrambi saranno costretti a fare delle scelte. Helena dovrà decidere se accettare il suo destino, cogliere l’occasione che le viene offerta, oppure rischiare la vita. Call si ritroverà a contrastare il suo passato per affrontare il presente, in una continua battaglia tra la morte, la vita, l’amore e il suo alter ego. Riuscirà una donna con un’esistenza tremenda a conquistare un uomo che crede di non avere un cuore e che vive solo per proteggere Dragonetti? E quale sarà la scelta che farà Call Shadow? La storia è collegata alla dilogia Mia e al primo volume autoconclusivo Call Shadow, può essere letto senza conoscere gli altri volumi, ma se ne consiglia la lettura per avere un quadro completo dei personaggi.
Giudizio:
Dolore. Rabbia. Paura. Vendetta. Questi i sentimenti che scalpitano nell’anima tormentata di Call Shadow! ” L’uomo che ero non c’è più. È morto anche il mio cuore. Il mondo è diventato buio. Le tenebre hanno preso piede, vivendo nella mia anima. Ora sono ombra, sono spietato, sono l’incubo di tutti..” In queste parole si può percepire tutto il suo dolore per ciò che la vita gli ha tolto; tutta la sua rabbia nei confronti di se stesso per non essere riuscito a salvare chi amava; tutta la sua paura di ritornare a provare un qualsiasi sentimento e infine il desiderio di vendicarsi contro chi sta cercando di togliergli l’unico affetto rimasto:David Dragonetti! Quel ragazzo rappresenta per il nostro Call l’ultimo barlume di speranza per redimere se stesso dagli errori di quel passato che non riesce a perdonarsi. Proteggere David e portare a termine la sua vendetta sono il solo scopo che gli è rimasto di una vita ormai priva di emozioni, dove le sole a fargli compagnia sono le tenebre. Call si sente un morto che cammina, un guscio vuoto, uno spietato predatore che agisce nell’ombra, sempre pronto a colpire la preda nel momento più opportuno. Call pensa di aver trovato così un equilibrio, pensa erroneamente di essere riuscito a relegare per sempre nella cassaforte dei ricordi il suo passato e soprattutto Sam, il suo alter ego. Ma non ha fatto i conti con il beffardo destino che gli mette dinanzi due meravigliosi e supplicanti occhi verdi, capaci di destabilizzarlo, di abbattere tutte le barriere innalzate, di farlo sentire maledettamente esposto e vulnerabile. Quegli occhi magnetici appartengono ad Helena Vasic, una escort di origine bosniaca, finita per volere paterno nelle mani dei peggiori aguzzini. Helena non ha mai conosciuto nella sua giovane vita cosa significhi la parola AMORE. Lei si è sempre sentita un semplice oggetto destinato a dare piacere e a cui non è concesso provare emozioni e desideri. È solo una escort! Questo fino a quando, nella sua vita, non compare un uomo che, per quanto avvolto in fitte tenebre, emana, senza saperlo, una luce meravigliosa e calda: Call Shadow! Lui le offre la possibilità di essere per la prima volta LIBERA, la fa sentire non un oggetto ma una donna con sogni e speranze da realizzare. Lui si insinua nel suo cuore, incatenandola a sé ma, questa volta, Helena non si sente prigioniera anzi non ha alcuna intenzione di utilizzare la chiave che le è stata offerta per fuggire, ma vuole restare e lottare contro i fantasmi e le ombre che attanagliano l’anima di Call. Questa giovane ragazza, ingenua, coraggiosa e battagliera, sarà capace di scatenare nell’animo del nostro uomo ombra una dura e dolorosa guerra tra Call e Sam: il primo è intenzionato a restare nel buio mentre il secondo vuole tornare a godere della luce. Sarà una lotta spietata
! “La luce traccia i contorni dell’ombra. L’ombra evidenzia la luce. L’una non può esistere senza l’altra”. Questo è ciò che Helena cerca di far comprendere a Call: la luce e il buio non necessariamente sono opposti, ma possono anche andare a braccetto. Basta volerlo! Basta avere il coraggio di ritornare ad amare! Come reagirà Call dinanzi all’ennesima sfida postagli dalla vita? Si dimostrerà coraggioso o vile? Il dramma interiore vissuto dal nostro protagonista e descritto in modo brutale ma intenso da Cristina Rotoloni arriva dritto al cuore del lettore. Lo stesso vale per il dolore non tanto fisico quanto psicologico sofferto da Helena. Le angherie subite, le sevizie sopportate, le ingenue speranze coltivate nel suo cuore di fanciulla innocente sono un duro colpo allo stomaco. Difficile restare indifferenti al dolore di entrambi! Impossibile non farsi coinvolgere dagli innumerevoli colpi di scena che affiancano il dramma di Call con l’epilogo al cardiopalma della vicenda che vede come protagonisti : David, Sara e Fabrizio. I personaggi citati fanno parte di una dilogia e di un autoconclusivo dedicato al nostro uomo ombra, pertanto, per poter immergersi meglio nella storia, occorre, a mio avviso, aver letto anche i precedenti romanzi della Rotoloni. È stato bello scandagliare nei meandri tormentati dell’anima di Call, un personaggio che da sempre ha attirato la mia attenzione. È stato emozionante conoscere il suo vero io! “È l’acqua che sceglie di plasmare ed essere plasmata”. In questo caso ad essere plasmata è l’anima di Call Shadow che lotta per lasciarsi alle spalle le tenebre e prova a farsi inondare dalla luce! Pur avendo letto i precedenti romanzi, Cristina Rotoloni è riuscita ancora una volta a rapirmi col suo modus scrivendi coinvolgente e con una trama avvincente dal primo fino all’ultimo rigo , quello che sancisce la fine di una storia assolutamente imperdibile!
Sabina è una giovanissima veterinaria e single convinta. Ci pensa la madre a sconvolgerle la vita quando le presenta il nuovo fidanzato, nonché futuro marito, e i suoi figli Luca e Dennis. Con quest’ultimo scatta subito l’attrazione. Le occasioni di incontro tra i due non mancano, soprattutto con il matrimonio dei genitori da organizzare, ma con una famiglia così numerosa è quasi impossibile restare soli! Gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo e i due finiscono per trovarsi costantemente in situazioni imbarazzanti. Come se non bastasse, la cugina Francesca, appena maggiorenne e molto sfacciata, ha messo gli occhi proprio su Dennis. Riuscirà Sabina ad avere la meglio?
Parliamo del libro…
Sabina si è dedicata tutta la vita per realizzare il suo sogno di diventare veterinaria, e ora a ventisei anni si ritiene soddisfatta. L’unica cosa che le manca è una vita amorosa.
Sua mamma dopo la perdita del padre, si è sempre e solo dedicata a lei, ma ora arriva con una notizia inaspettata: si sposa.
Sabina contenta per la madre incontrerà la nuova famiglia e i due figli di lui: Dennis e Luca.
Dennis da subito l’attrae, ma con lui non può far altro che avere uno strano rapporto.
E quando tutti e due invieranno ad avvicinarsi fisicamente sembra che il mondo attorno ce l’abbia con loro.
Riusciranno finalmente a stare insieme e ad amarsi come due giovani ragazzi?
Cosa ne penso?
Un racconto breve ma divertente, ogni pagina che giravo, nonostante lo conoscevo già per averlo letto in passato, mi ha fatto divertire.
Sabina è una forza della natura, divertente, altruista, e una vera donna.
Dennis, un ragazzo difficile da inquadrare, ma comunque si vede che è un ragazzo che tiene alla famiglia e essere un gentiluomo come suo padre gli ha insegnato.
Il libro è scritto molto bene e si legge in fretta e fa davvero divertire e innamorare di questi personaggi, tanto da non voler mai smettere di spiare nella loro vita.
Emilia fa le pulizie in una casa editrice di Trento. È una appassionata lettrice e spesso recupera i manoscritti respinti e cestinati. A causa di questa abitudine rimane coinvolta suo malgrado in un omicidio. Una sera, infatti, è proprio lei a trovare la direttrice editoriale riversa sulla scrivania, uccisa da una ferita sulla testa. Sul delitto indagano il commissario Alba Pavan e il sovraintendente De Rosa. I due poliziotti scoprono che la vittima si era fatta molti nemici , sia nell’ambito del lavoro sia in famiglia, ma per arrivare alla verità, dovranno smontare la rete di bugie e falsità dietro cui le persone coinvolte nascondono piccoli vizi e meschinità quotidiane.
Giudizio:
“A Emilia, inguaribile ottimista e salvatrice di libri orfani”. Una dedica scritta su un romanzo ingiustamente scartato ma opportunamente recuperato da chi, come la protagonista, giudica i libri in base alle emozioni che le suscitano. Secondo Emilia tutti hanno diritto ad una possibilità e questo vale sia per le persone che per i libri. Per questo è solita recuperare tutti quei romanzi che vengono cestinati senza avere alcuna possibilità di riscatto. Ma chi è nella realtà questa salvatrice di libri? Emilia Costa: “nessun trucco sul viso spruzzato di lentiggini, niente gioielli a parte la fede sull’anulare”, incarna il prototipo di una donna che passa facilmente inosservata e che si barcamena con non poche difficoltà tra casa famiglia e il lavoro di pulizie presso una casa editrice trentina, la Dolmeteek. Ed è proprio qui, durante il suo turno serale, che si imbatte nella scena di un omicidio. La vittima è Laura Ferrari, la nuova direttrice editoriale, la classica donna in carriera: stressata, acida, litigiosa. Una donna che, sia per il ruolo svolto all’interno della casa editrice, sia per il suo caratteraccio, ha collezionato più nemici che amici. Una morte dunque non rimpianta né dai colleghi, né dagli scrittori da lei scartati, né tantomeno dai suoi familiari. Questo è il quadro che emerge da una prima e superficiale analisi a chi si sta occupando del caso: il commissario Alda Pavan e il sovraintendente Michele De Rosa. Come spesso accade, per la risoluzione di un omicidio, occorre prima stilare la lista degli indiziati e,nel caso della Ferrari, la lista non è affatto esigua; poi individuare il possibile movente e infine scavare nel passato della vittima. Tutti hanno un possibile scheletro nell’armadio! Emilia Costa, la sensibile salvatrice di libri, se sembrerà inizialmente aver intralciato le indagini col suo eccessivo zelo, dopo si rivelerà invece una preziosa fonte di informazioni. Ma chi avrà ucciso Laura Ferrari? E quale il movente per un tale ed efferato omicidio? Un collega invidioso? Un marito fedifrago e finito sul lastrico? Una figlia trascurata e astiosa? Oppure uno scrittore rifiutato, come l’affascinante Nicola Mancini? Tanti gli interrogativi che trovano però immediata risposta. Non ci sono eclatanti colpi di scena. Laura Baldo fornisce gli indizi da seguire senza, però, così facendo, far perdere la curiosità nel lettore. Si tratta più che di un mistery, di un giallo ben scritto, dove, a mio avviso, la scrittrice ha voluto dare risalto non tanto alla risoluzione del caso, ma soprattutto a come, nella vita, chiunque abbia diritto ad una seconda opportunità. Ed il suo messaggio è veicolato attraverso il personaggio chiave di questa storia: Emilia, quella donna anonima o addirittura invisibile per molti, ma pronta a trovare sempre il buono in chiunque. Come lei insegna: nessun libro va scartato a priori, perché, dietro esso, si cela una storia che vuole essere letta, un dolore che vuole essere ascoltato e poi, perché una porta chiusa, senza un fondato motivo, fa male, troppo male. Se la Ferrari avesse avuto un minimo della sensibilità dimostrata da Emilia, forse, la sua vita non avrebbe avuto un così triste epilogo.
Ed eccoci con una recensione di un libro letto in anteprima per voi che esce oggi.
Titolo: UNBREAKABLE – Punta dritto al mio cuore
Autore: Lorena Nigro – Teresa DG
Genere: Contemporary Romance
Pagine: 240
Volume: Auto conclusivo
Prezzo: Ebook € 2,99
Uscita: 03 Dicembre
TRAMA:
Una studentessa ostinata.
Un poliziotto sexy e leale che nasconde un segreto.
Un amore che non sarebbe mai dovuto sbocciare.
Se mi avessero detto che un giorno mi sarei innamorata… be’, l’ho sperato. Quello che non mi spiego è perché proprio di lui.
Mi dicono che avevo solo pochi mesi quando Derek mi ha tenuto tra le braccia, e tre anni quando è uscito dalla mia vita.
Oggi, quell’uomo, ne ha trentacinque ed è il migliore amico di mio padre.
Oggi, malgrado la differenza di età, voglio appartenergli come la donna che sono diventata. Voglio che torni a stringermi tra le braccia, e che provi qualcosa di diverso, qualcosa che io definisco “desiderio”.
Mi chiamo Lena Hunt, sono testarda e capricciosa, e questa è la mia storia…
Parliamo del libro…
Derek dopo la morte del padre è andato a vivere dei nonni a Philadelphia, ora diventato agente e’ pronto a tornare alla sua vecchia casa e lavorare a fianco con il migliore amico del padre.
Lena figlia di Chris Hunt, quando apre la porta di casa e incrocia lo sguardo di Derek subito si innamora perdutamente.
Ma lui è più grande di lei, ed è oltre che collega del padre è ormai diventato anche migliore amico. Lui si ricordava di una piccola bimba che teneva in braccio di pochi mesi, non si aspettava una ragazza cresciuta e formata come una dea, ma non deve permettersi di mettere gli occhi su di lei, anche se il tempo passa ed è sempre più difficile soprattutto per la sfacciataggine di Lena.
Lena ha deciso che vuole in tutti i modi conquistarlo e fargli capire che insieme potrebbero stare bene, anche nonostante le difficoltà e la differenza d’età.
Riuscirà nel suo intento?
Cosa ne penso?
Un libro scritto a quattro mani da due fantastiche scrittrici. Separate sono fantastiche insieme sono qualcosa di strepitoso.
Un libro che ho letto in una nottata poiché non riuscivo a staccarmi ma avevo curiosità di scoprire cosa accadeva, è stata la mia droga non riuscivo a smettere di leggere.
All’amore non c’è età’? Ebbene questo libro ce lo dimostra, non ha importanza la differenza d’età se c’è l’amore, l’importante è trovare un punto di incontro.
In questa storia penso di aver dato sfogo a tutti i miei sentimenti, mi sono divertita, ho avuto paura, tristezza e ho amato.
Volete una storia fuori dal comune che vi farà appassionare talmente tanto da non volerlo mai terminare? Sicuramente questo sarà uno di quelli che vi lascerà un segno nel cuore.
Grazie mille per avermelo fatto leggere in anteprima insieme ad altre ragazze, e avermi fatto conoscere questi personaggi, e ogni mia parola non potrà mai descrivere l’emozione che avete trasmesso.
Londra, seconda metà dell’Ottocento. È una fredda notte invernale quando Brandon Bromley Duca di Davenham intravede per pochi istanti la chioma bionda del celebre fantasma del teatro di St James. Un’apparizione fugace ma sufficiente a legare due destini apparentemente distanti. Un uomo cinico, di bell’aspetto e di rado sorridente. Un uomo che ha imparato a sue spese quanto l’amore di una donna possa essere un appannaggio per stolti sognatori. Tuttavia, quella vita che sembra essere stata dura con lui ha in serbo di più di promiscue nottate al Cardinal’s Hate. In una Londra vittoriana e in un’ Europa illuminata dal Positivismo una storia di amore , intrighi, tradimenti e vendette.
Giudizio:
“In un certo senso Davenham si sentiva simile a quel fiume tanto importante e puro un tempo, tanto corrotto e imputridito per ciò che gli avevano riversato dentro”. Ammirato per la sua eleganza. Temuto per il suo cinismo. Corrotto nei sentimenti. Ecco, in queste parole significative, è descritto il nostro protagonista: Brandon Bromley, il ricchissimo duca di Davenham. Un uomo che, agli occhi della rigida e bigotta società inglese, appare come libertino e privo di sentimenti, propenso a trastullarsi in case da gioco o nei bordelli di Londra. Un uomo dalla fama alquanto discutibile, anche se tutti sanno che il vero motivo del suo cambiamento interiore è dovuto principalmente a quel matrimonio sbagliato con una donna, che non ha alcun problema a mettere in mostra la sua dissolutezza. Un matrimonio mantenuto in piedi solo per facciata e per evitare uno scandalo. Il duca di Davenham si rivela immediatamente, agli occhi del lettore, come un perfetto gentiluomo, rispettoso delle ferree regole del Ton. Sarebbe stato facile per lui sbarazzarsi di quella moglie fedifraga senza ritegno, ma è anche perfettamente consapevole che, all’epoca, divorziare avrebbe comportato uno scandalo e soprattutto le donne ripudiate dal proprio marito avrebbe avuto due sole scelte o il monastero o il bordello. Per evitare ciò Devenham preferisce addossarsi anche responsabilità non proprie e restare imprigionato a quel rapporto malato da cui tenta però di prendere le distanze, affogando il suo dolore nell’alcool, nel gioco e tra le braccia di donne compiacenti. Questo è l’identikit del nostro protagonista prima dell’incontro che cambierà radicalmente la sua vita. Angel: un ragazzo dai riccioli d’oro e con grandi e bellissimi occhi azzurri, uno straccione sudicio e infreddolito che vende fiammiferi ai piedi della scalinata del teatro di St James, ma che sa parlare perfettamente in francese, suonare in modo superlativo il pianoforte e ha modi delicati ma fieri. È questo ragazzo, bello d’aspetto come una fanciulla , ma dai modi di un monello di strada, che entra casualmente nella vita di Davenham ed è intenzionato a creare soqquadro in essa ma soprattutto scompiglio nel suo cuore. Angel riesce in breve tempo a fare comprendere al nostro duca come sia ingiusto precludersi la possibilità di amare ancora, di come sia inutile continuare ad apparire qualcuno che non si è davvero e di come faccia sentire bene e in pace con se stessi il non fingere più, ma il mostrarsi senza paura per l’uomo buono, generoso e leale che era un tempo e che l’ipocrisia della società e delle persone aveva poi cambiato. Angel, un ragazzino avvolto nel mistero, riesce a compiere un vero miracolo! Ma chi è davvero Angel? Non voglio essere io a svelarvi la sua identità, ma preferisco che siate voi a scoprirla nel corso della lettura. Posso solo anticiparvi che intorno ad Angel e al suo passato ruoteranno tutta una serie di intrighi, colpi di scena, tradimenti che renderanno la trama coinvolgente e che troveranno solo nel finale la giusta e meritata risoluzione. Pagina dopo pagina, in una escalation di emozioni contrastanti e situazioni roccambolesche, assisteremo al tormentato cambiamento interiore del duca di Davenham, percepiremo tutti i suoi dubbi e le sue emozioni verso un sentimento mai provato ma tanto desiderato. Vedremo tante maschere cadere e tanti misfatti trovare la giusta punizione. Il tutto ben sapientemente contestualizzato in un’epoca, quella vittoriana, descritta con dovizia di particolari e con le precise informazioni relative non solo all’ osservanza delle convenzioni sociali, ma anche agli eventi più importanti del tempo. Quello creato dalla scrittrice è un romanzo “corale” perché attorno ai due protagonisti ruotano una serie di personaggi secondari ma essenziali per l’evoluzione della storia.
Sir Lawrence Dalton, il proprietario del celebre teatro londinese, ma soprattutto amico leale e sincero del nostro Davenham, l’unico che da sempre sa chi si nasconde dietro la sua maschera di cinismo e freddezza. Jeeves, il fidato maggiordomo del duca, pronto ad elargire al suo padrone intelligenti perle di saggezza e a non fargli mai mancare il suo sostegno. E poi come dimenticare, la Baronessa di Londsdale e il Principe du Plessis, due personaggi che svolgeranno un ruolo prezioso e fondamentale, due anime legate da un amore intenso ma soffocato dalle dicerie malevoli e dalle convenzioni bigotte. Un amore, il loro, che sarà da esempio anche per i protagonisti di questo romanzo che in essi si rispecchieranno e rivivranno gli stessi tormenti fino a trovare il loro meritato epilogo. Un romanzo che si divora in poco tempo, che imprigiona il lettore in un vortice di emozioni e colpi di scena continui. Una lettura assolutamente consigliabile! Un meritato plauso alla delicata ma puntuale penna di Amelia J. Parker!