Ho perso il mio migliore amico da un giorno all’altro e non so nemmeno il perché.
Dopo una notte insieme, lui mi ha tagliato fuori dalla sua vita senza neanche una parola.
Mi chiamo Laney Mitchell e frequento il secondo anno della facoltà di Giornalismo alla Denver University.
Da oltre due anni non parlo con Dominic e lo guardo fingere che io non esista.
Dovrei odiarlo, ma la verità è che non ci riesco.
Dovrei strapparlo via dal mio cuore, eppure, per quanto io ci provi, mi rendo conto che è impossibile.
Sono Dominic De Luca, il nuovo capitano della squadra di hockey della Denver University.
Il ghiaccio è la mia vita, il professionismo il mio sogno più grande e questo è tutto ciò che conta.
A parte lei.
Laney è il mio punto debole, da sempre.
In questi anni ho fatto di tutto per togliermela dalla testa, ma non è servito a niente.
Ora lei si occupa della squadra di hockey per il giornale dell’università e averla intorno così spesso rende le cose ancora più difficili. Non so quanto potrò resistere prima di cedere, anche se farlo significherebbe commettere il fallo più grande della mia vita.
La peggior condotta scorretta della storia.
Parliamo del libro…
Amici da tutta la vita, non ricordano un momento della loro vita in cui Domenic e Laney non abbiano vissuto assieme.
Poi una sola nottata dove sono finiti a letto e tutto è cambiato.
Da allora Domenic è sparito dalla vita di Laney, nonostante frequentino la stessa università, per lui non esiste, mai uno sguardo, mai una parola che possa farle intendere che lui la noti.
Domenic capitano della squadra dì Hockey ha gran successo con le ragazze e con tutti gli altri che gli portano un gran rispetto.
Quando a Laney le danno il compito per il giornale dell’Università di seguire proprio la squadra di hockey cercheranno in tutti i modi di stare lontani, ma se prima sembrava più facile, ora sembra quasi impossibile.
Ci saranno scontri, entrambi sanno come ferire l’altro, ma prima o poi dovrà avvenire un chiarimento. Loro sono il punto debole dell’altro, non importa se non si sono parlati per due anni e mezzo, non importa cosa ci sia stato in mezzo, i loro sentimenti non potranno mai cambiare, perché se si sono sempre illusi che la loro era solo amicizia si sbagliavano di grosso.
Ma Domenic nasconde un qualcosa di grosso, e forse sarà proprio quel segreto a spezzare del tutto il loro incantesimo.
Cosa ne penso?
Dico sempre che i romance possono anche assomigliarsi tra loro, ma la differenza la fa come vengono scritti.
E questo è il caso di Melissa, perché proprio con questa storia mi ha portato a voler continuare a leggere all’infinito.
Una storia che avrei potuto metterci anche più di un giorno ma invece mi sono trovata a divorarla e finirla in neanche mezza giornata.
Mi sono trovata coinvolta in tutto e per tutto, e l’autrice mi ha fatto innamorare follemente di questi due ragazzi.
Sicuramente un libro che vi consiglio di leggere perché a mio parere non rimarrete delusi.
Colorado , 1867. Cade Hatcher ha giurato a sé stesso che non prenderà mai più moglie, ma, quando gli viene proposto di sposare Judith per denaro, accetta per l’unica cosa a cui tenga davvero: il suo ranch. Judith stringe un patto con Cade: sposerà quel vedovo ombroso e scostante e si prenderà cura di Noah, il suo bambino, solo per pochi mesi. Poi cercherà un posto da chiamare casa e sentirsi al sicuro. Entrambi desiderano essere liberi e il matrimonio è solo una fase di passaggio. Ma giorno dopo giorno, le loro vite si avvicinano e si intrecciano e rimarranno solo due possibilità: rispettare il loro accordo o ammettere ciò che provano l’uno per l’altra. Cade rifiuta con caparbietà la seconda occasione che si è abbattuta sulla sua vita e Judith vuole fuggire da un matrimonio senza amore: nessuno dei due ha intenzione di ripetere gli errori del passato. Ma il Colorado, forse, ha in serbo altri piani…
Giudizio:
“Non voleva una donna nella sua vita, non voleva una moglie, non voleva portare al ranch un’estranea . Non voleva, ma doveva”. Cade Hatcher, vedovo e con un bimbo di cinque mesi, aveva ripetuto a sé stesso che la parola “moglie ” non sarebbe più uscita dalle sue labbra, non avrebbe più commesso gli stessi errori del passato finendo alla mercé di una donna o divenendo nuovamente il bersaglio di malevoli pettegolezzi. Ma quella proposta “folle” di sposare Judith Brooken, la figlia maggiore di uno dei più agiati commercianti di tessuti di Denver in cambio dell’estinzione dell’ipoteca che gravava sul suo ranch, era la soluzione a tutti i suoi problemi, gli avrebbe consentito di non perdere la sola cosa che amasse, ovvero la sua terra, e avrebbe persino guadagnato due braccia senza pagarle: erano affari, nient’altro che affari! Cade non crede più nell’amore e non ha alcuna intenzione di farsi intrappolare nelle sue maglie pericolose , lo ha già permesso in passato a sua moglie Eliza , un puro fuoco, che però si è spento troppo in fretta, lasciandogli nel cuore solo rabbia e amarezza, oltre a un bambino che non riesce a sentire suo. E poi, Judith Brooken coi suoi vestiti spenti , con la sua crocchia severa, coi suoi occhi azzurri, quasi trasparenti, e soprattutto con la sua lingua tagliente non rientrava negli standard di donne che di solito attiravano il suo interesse. Mai avrebbe potuto immaginare come quella donna, la sua “dannatissima moglie” ,piombata nella sua vita per puro calcolo, stava per mettere a soqquadro tutte le sue certezze! Ma quali pensieri si agitano nell’animo di questa fanciulla, offerta come merce di scambio dalla sua famiglia per riparare agli errori commessi da altri? “Di nuovo, si ripeteva ciò che era la sua vita, un lungo, incessante inseguimento di occasioni sfuggite”. Judith Brooken ha acconsentito a quel “matrimonio squallido e senza amore” ,considerandolo solo come una breve parentesi della sua “infelice” esistenza fino al momento in cui avrebbe, una volta ottenuto il divorzio, agguantato la tanta agognata libertà. Judith è sempre stata consapevole che la sua intelligenza troppo ostentata , la sua difficoltà a non nascondere i suoi interessi e soprattutto il suo impulso irrefrenabile di fare conoscere la sua opinione, un difetto grande per una donna, erano stati da sempre un deterrente per tenere alla larga ogni corteggiatore.
Non si è mai vista bella e attraente, non hanno fatto che rammentarglielo in casa, usandola come metro di paragone con sua sorella Marianne dal carattere più civettuolo e dalle forme non esili, come le sue. E neppure in quell’uomo che sarebbe diventato suo marito vi aveva letto alcun interesse, alcuna sfumatura lasciva , alcuna brama di desiderio, anzi il burbero e cinico Cade Hatcher aveva subito messo le carte in tavola, ribadendo quale sarebbe stato il suo ruolo: una bracciante in più per il ranch e una madre per il piccolo Noah, niente di più! Il destino pare tenderle l’ennesimo e beffardo tiro mancino, facendola finire per essere, ancora una volta, lo scarto di uomini che avevano preferito altri. La sola nota positiva che consente a Judith di sopportare la disapprovazione e l’indifferenza di suo marito è la presenza del piccolo Noah verso il quale avverte di essere legata forse perché uniti dalla stessa sorte , ovvero essere entrambi creature indesiderate. Judith si rende conto però di come Cade sia incastrato come lei in quella unione, che pian piano inizia a vedere con altri occhi; persino di suo marito, l’uomo dallo sguardo indecifrabile, riesce a scorgere alcuni lati della sua anima, quelli che lui si impone a non far uscire fuori per paura di soffrire di nuovo. La stessa tempesta emotiva si sta scatenando nel testardo Cade Hatcher, quando capisce come quella donna, non consapevole della sua femminilità, stia invece cominciando a popolare le sue fantasie più indecenti, stia guarendo ferite ancora sanguinanti. Ma il loro matrimonio è solo un semplice “accordo” con data di scadenza, non vi è prospettiva di futuro per loro: entrambi vogliono essere liberi! E allora riusciranno a domare l’incendio che avvertono nei loro corpi e a zittire i loro cuori, facendo prevalere l’orgoglio e la paura ? Non voglio dire altro su questa meravigliosa storia, uscita fuori dalla penna di un’autrice che seguo da sempre e che stavolta ha deciso di allontanarsi dalla sua comfort zone cimentandosi in uno storico/ western ben contestualizzato. È riuscita con la sensibilità che da sempre la contraddistingue a descrivere ogni piccola sfumatura della personalità dei suoi personaggi così da non poter non amarli: nessuno escluso! Queste pagine sono un concentrato di emozione pura! Le ho centellinate così da assaporarle piano e da ritardare il momento di lasciarle andare via. Hai mirato bene , anche stavolta Elizabeth Rise, facendo centro al mio cuore!
Alice si è trasferita a Boston per fuggire al suo torbido passato, ed è proprio qui che incontra Killian, l’enigmatico e affascinante istruttore di autodifesa a cui si affida per combattere e superare i suoi traumi. Ma Killian ben presto si trasforma in qualcosa di più di un semplice mentore.
Killian, dal canto suo, ha una personalità impenetrabile. Proprietario di diverse attività, tra cui il Ninety North, locale nei cui sotterranei si cela un club privato molto particolare, è un uomo d’azione abituato al controllo. Quando i suoi occhi si posano sulla giovane Alice, capisce che la ragazza nasconde dei segreti e, animato dalla curiosità, cerca in tutti i modi di scoprire cosa le è successo.
Grazie alla vicinanza di Killian, Alice prova ad affrontare le proprie paure, scoprendo però che anche l’anima dell’uomo è spezzata e che sta combattendo contro un nemico invisibile.
Mentre tra i due si instaura un legame sempre più forte, fatto di passione, attese, piacere e dominio, le ombre che entrambi tentano di allontanare riaffioreranno con prepotenza, intrecciandosi ai loro destini.
Parliamo del libro…
Cambiare vita, ecco cosa vorrebbe davvero fare Alice, ma anche trasferirsi a Boston con una nuova identità non le farà dimenticare il passato.
E quando si iscriverà a un corso di difesa personale conoscerà Killian, un ex soldato che riesce a capirla meglio di chiunque altro anche solo con un occhiata.
Entrambi hanno qualcosa da nascondere, entrambi hanno delle ombre oscure, solo che Killian ha un carattere più forte e autoritario, e sarà pronto ad aiutare Alice a venire fuori dal suo tunnel.
Ma nonostante tutto ci sono ancora troppi segreti tra i due, e un passato da cui non si può scappare.
Cosa ne penso?
Una storia carina da leggere, ma anche davvero molto triste per entrambe le due storie dei personaggi.
Scritto molto bene, e a tratti molto particolare, una storia che sinceramente su alcune cose avrei voluto più sospance o comunque di furia, litigate o altro, ma allo stesso tempo è molto movimentato nella storia.
Una storia carina, un po’ più intensa rispetto ad altre e da seguire un po’.
Un’amica è una che anche quando il mondo crolla ti prende la mano e ti dice : saltiamo. Tra segreti e cuori ribelli , il nuovo, indimenticabile romanzo di un’autrice bestseller. Per essere amiche bisogna assomigliarsi, pensa BettyKay. E quando conosce Kitty, la sua compagna di stanza alla scuola per infermiere a Greensboro, Iowa, non potrebbe esserne più certa: come potrebbe diventare amica di quella ragazza allergica alle regole e più adatta alle riviste di cinema – su cui passa più tempo che sui libri – che a una corsia di ospedale? BettyKay invece le regole le rispetta eccome e niente può distrarla dalla realizzazione del suo sogno. Ancora non lo sanno, ma qualcosa in comune ce l’hanno, qualcosa di più profondo: il bisogno di fuggire da una quotidianità opprimente e di una determinazione forte a trovare la propria strada. La carriera di infermiera è una delle poche negli anni Sessanta a offrire una scappatoia dalle convenzioni che vorrebbero le donne solo mogli e madri. Ma se devi essere tu contro il mondo, ti serve un’alleata che ti copra le spalle, qualcuno che ti aiuti a infrangere quelle regole costruite apposta per schiacciarti e che sappia custodire i tuoi segreti come segreti di Stato. Quel qualcuno per BettyKay sarà proprio Kitty, che diventerà la sua più grande amica. Attraverso gli anni, gli amori, i successi e i fallimenti, la lontananza, i segreti più laceranti , gli affetti più profondi e i circoli hollywoodiani , dove quel che brilla non è sempre oro, la loro amicizia sembra resistere a tutto fino all’evento che rimescolerà le loro vite per sempre. Un’indimenticabile storia al femminile che dimostra che la vera amicizia, come il vero amore, non teme neanche la lontananza, e che nulla è insormontabile quando hai delle vere amiche al tuo fianco. Le amiche possono salvarti una serata, una stagione e pure la vita. Quindi noi saremo questo: amiche per sempre, fino a quando non ce lo ricorderemo, e allora faremo amicizia di nuovo.
Giudizio:
“Com’era possibile che BettyKay Beecher , nata in una fattoria sperduta in mezzo ai campi di granturco dell’Iowa e la bond girl Kitty Devereaux si conoscessero?” Questo è l’amletico interrogativo che inizia a pungolare le menti delle due sorelle Beecher, quando vedono presentarsi al funerale della loro madre una star leggendaria del teatro e del grande schermo. Clara e Abbie , come tutta la comunità di Greensboro, lì riunita per la commemorazione funebre, restano basiti e incuriositi dalla presenza di una tale celebrità e iniziano a interrogarsi su quale legame potesse mai unire due donne così diverse per temperamento ed esperienze di vita. Clara , avvocato di professione e incline come sempre a dissezionare ogni cosa, ha subito il presentimento che Kitty Devereaux sia l’ennesimo segreto che sua madre si è portata con sé nella tomba, oltre a quello che le ha “sbattuto in faccia” nella loro ultima litigata e che ora le pesa come un macigno sul cuore. “Essere figlia di BettyKay era una parte della sua identità con cui non sempre era a proprio agio, ma nondimeno era lì”. Sua madre era stata una infermiera, nonché aveva fatto parte dell’Army Nurse Corps durante la guerra del Vietnam e aveva persino pubblicato i diari di quei terribili giorni: una donna, una moglie e una madre esemplare! Eppure…. anche lei pareva avere dei segreti “inconfessabili” e forse la custode di questi era proprio Kitty Devereaux! Perché Kitty e l’amicizia speciale che la legava a sua madre erano rimasti un segreto per così tanto tempo? È forse arrivato il momento per le due sorelle Beecher di scoprire la verità sulla loro famiglia e magari appianare anche le divergenze che le hanno fatte allontanare in questi ultimi anni! In passato Abbie e Clara erano le sorelle Beecher contro il mondo, ma poi hanno preso strade diverse e tutto quello che avevano in comune si era ridotto all’affetto per i genitori ma, ora, la morte della madre le faceva sentire entrambe “orfane” ed ancora più sole e confuse. Forse Kitty Devereaux rappresenta la prima tessera del domino ,fatta cadere intenzionalmente da BettyKay ,affinché loro si ritrovassero tutte lì, insieme, e scoprissero la storia che vi è dietro a cinque orrendi bottoni rosa, ovvero quello di un’amicizia “speciale” tra due ragazze così diverse ma allo stesso tempo affini. Attraverso la voce narrante di Kitty, le due sorelle si ritrovano catapultate verso la fine degli anni Sessanta , tra i corridoi della St Luke, una rinomata scuola per infermiere di Greensboro, perché è lì che le esistenze di queste due ragazze si incrociano per legarsi in modo indissolubile. BettyKay Allen ha deciso di frequentare quella scuola, andando contro il volere e le aspettative della sua famiglia che la vedeva relegata al futuro ruolo di moglie e madre, ma lei anelava un futuro diverso: “Io volevo giorni indimenticabili con sentimenti grandiosi” e per questo è fuggita dalla fattoria di Wolff Road. Lo stesso desiderio di prendere le distanze da un destino “non suo” è quello che ha spinto la ribelle Katherine Simon, una sventola dagli occhi azzurri e dai capelli biondissimi quasi bianchi, a lasciare il sud di Atlanta . Non potrebbero essere più diverse queste due ragazze: la prima è ligia alle regole ed è convinta della sua decisione di diventare infermiera, mentre la seconda si diverte ad infrangerle e sogna Hollywood e un futuro sotto i riflettori. Nonostante le loro diversità caratteriali, si crea tra le due un legame , che spalanca le finestre su nuovi orizzonti, abbatte i muri delle paure e soprattutto rende il mondo di entrambe più a portata di mano. A fare da ago della bilancia in questo loro rapporto, non sempre roseo, si inserisce la coraggiosa Jenny Hopkins, la sola ragazza di colore di tutta la scuola, decisa a non farsi deviare dalla sua decisione di arruolarsi e partire per il Vietnam a causa dei comportamenti razzisti della maggior parte delle sue coetanee, ma quelle due ragazze diventano per lei la sua “famiglia” e il suo “porto sicuro”. BettyKay, Kitty e Jenny diventano così una triade che la vita metterà a dura prova con dolori, scelte e segreti difficili da accettare, ma che resteranno, nonostante tutto, “amiche per sempre”. Il ripercorrere gli anni della loro amicizia, delle loro esperienze sentimentali o professionali , lo scoprire dell’integerrima BettyKay anche il suo lato “selvaggio” e “trasgressivo” , nonché il segreto custodito per anni consentirà a queste due sorelle di rifare ordine nelle loro vite e nel loro rapporto, a una di loro di riappropriarsi della propria identità mancante e a qualcuno di fare finalmente pace coi suoi sensi di colpa. Quella raccontata dall’autrice è dunque una storia di famiglia, di amore e soprattutto di tre donne che la vita ha provato a piegare , ma che sono riuscite a non farsi spezzare grazie ad un sentimento sincero e potente, quale l’Amicizia!
Anni fa, il mio fidanzato mi abbandonò proprio quando avevo più bisogno di lui. Ma mi ripresi ed andai avanti con la mia vita. Per anni ho costruito la mia carriera, ma poi, in una settimana terribile, persi il mio lavoro e il mio appartamento. Un vecchio amico ebbe pietà di me e mi offrì un lavoro e un posto in cui vivere. Al college, era il mio compagno secchione, ma i tempi sono cambiati. Ora quel secchione non esiste più, e Gavin è un uomo che sa quello che vuole. È un maschio alfa, sicuro di sé e ricco. Come sua assistente personale, sto cercando di guardare e non toccare. Ma ogni giorno, tenere le mani a posto diventa sempre più difficile. Non posso resistere a questo splendido miliardario, non importa quanto dovrei. E così, un giorno finii nel suo letto. Questo lavoro è temporaneo, ma non vorrei mai perderlo. Ma, come faccio a lavorare se tutto quello che vorrei fare è strappargli il vestito e la cravatta? Ma lui nasconde un segreto sconvolgente. E ora, non ho altra scelta che lasciarmi alle spalle lui e la sua azienda. E poi sperare… Gavin penserà a ‘noi’ e darà al nostro amore la seconda possibilità di cui ha bisogno?
Parliamo del libro…
Morgan sta passando un’altra settimana da dimenticare, ha appena perso il lavoro che le amava come bibliotecaria pubblica, e si ritrova senza un soldo.
Quando la sua migliore amica la invita a pranzo e le dice che con loro si unirà il suo vecchio amico di università che non vede da anni è entusiasta anche se non è proprio il periodo.
Gavin è cambiato fisicamente, ed è diventato un bellissimo uomo miliardario, disposto a darle un lavoro.
Vedersi tutti i giorni fa riemergere qualcosa che è sempre stato sotterrato dalla loro amicizia, e restare chiusi in ufficio tutto il giorno sarà una dura impresa.
Gavin a tratti sembra tornare il suo vecchio amico di sempre, ma a momenti sembra che nasconda qualcosa, qualunque sia questa cosa lo fa arrabbiare.
Tra bugie e mezze verità i due ragazzi riusciranno a trovare la giusta quadra?
Soprattutto Morgan riuscirà a trovare la felicità dopo aver avuto tante sofferenze?
Cosa ne penso?
Una bella storia, anche se purtroppo tanti errori molto probabilmente dovuti dalla traduzione.
Gavin sinceramente una bella sberla se la sarebbe meritata, e anche Morgan dopo tutte le sofferenze perché essere ancora buona con Gavin? Un po’ di sofferenza in più se la sarebbe meritata.
Sicuramente un libro da leggere, emozionante, ma se non fosse stato per storia di Morgan sarebbe stato abbastanza piatto.
La venticinquenne Kaylee Salander sta per ricominciare da capo, soprattutto perché non ha altra possibilità che questa. Dopo essersi lasciata i ricordi furiosi alle spalle, è pronta per trasferirsi a Darwin , in una periferia degradata dove tutti sembrano avere qualcosa da nascondere, dove il confine tra giusto e sbagliato sembra impercettibile. È il posto perfetto per lei, che di segreti ne ha tanti. Regina spodestata, figlia di una legge non scritta creata dagli uomini per altri uomini, coltiva l’unico desiderio di riavere il proprio regno. E annientarlo per sempre. Anche Maksim Viktorov, membro di una delle più potenti organizzazioni criminali russe di stanza in Australia, inquilino dello stesso palazzo in cui vive Kaylee, ha un segreto. Anzi, più di uno. Cresciuto in un paesaggio di ghiaccio e miseria ha imparato presto che la violenza non è la soluzione ma l’unico modo per salvare la pelle. Non ci sono morale, rimorsi e pietà che fermino Maksim dall’assolvere il proprio compito: distruggere il nemico, combattere una battaglia per cui fin da bambino è stato addestrato, in un mondo consacrato al male, in cui tutti rubano e nessuno è ladro. L’incontro fra Maksim e Kaylee è dominato dalla diffidenza, dall’odio e dalla passione bruciante. Tutti e due sanno di non poter concedere di più, perché il cuore non può avere alcun ruolo in questa sanguinosa rivolta. Eppure i sentimenti non seguono la disciplina d’onore della Bratva, nascono senza regole, incontrollati e irragionevoli. Forse può esserci redenzione per Kaylee e Maksim, schiavi delle proprie bugie, anche tanto cupe quanto limpide e coraggiose, ma ogni scelta comporta un prezzo da pagare. E se quella scelta è l’amore , il costo potrebbe essere enorme. La serie R.U.D.E. è composta da volumi che hanno come unico legame il sottogenere suspense romance. Ogni titolo , per tanto, è leggibile singolarmente. Edrina ( 4 volume) è autoconclusivo, mafia romance e enemies to lovers.
Giudizio:
Con “Edrina” si spengono le luci sulla serie R.U D.E. , che ha visto sfilare su un immaginario palcoscenico tanti personaggi con le loro storie: quattro volumi differenti, ma legati tra loro da un sottile trait d’union, ossia la loro appartenenza allo stesso genere, quello del suspense romance. Ma questa volta Naike Ror ha deciso di alzare ancora l’asticella, dando vita ad un adrenalinico mafia romance, ambientato in Australia, il cosiddetto continente jolly. In esso non esiste una “mafia autoctona”, ma il suo sconfinato territorio è gestito da organizzazioni criminali di ogni nazionalità, che si ripartiscono i traffici illegali e i loro introiti in base alle varie alleanze sancite. Ma anche l’alleanza più solida e inattaccabile può essere soggetta a tradimento. Perché in questo mondo non ci si può fidare davvero, di nessuno! Lo sanno bene i nostri protagonisti che hanno respirato da sempre quell’aria di morte e di sangue, che si sono cibati dei frutti di lavori sporchi e che hanno imparato ad adeguarsi a tutto, pur di sopravvivere! “Ero libera come non lo ero mai stata in vita mia, avevo un piano e una seconda possibilità”. Questo è il pensiero che balena nella mente di Kaylee Salander nel momento stesso in cui mette piede nel suo fatiscente appartamento, sito al quindicesimo piano di un palazzo, che ha tutta l’aria di una gigantesca torre. Poco le importa che ci siano le sbarre alle finestre, che il suo appartamento abbia le dimensioni di una cella, che abbia dovuto cambiare identità e colore di capelli, per lei Darwin è il luogo perfetto per chi deve nascondersi e prendersi il tempo per mettere in atto la sua vendetta contro chi l’ha tradita senza pietà. Kaylee è una “Principessa” a cui è stato strappato il suo regno e ha tutte le intenzioni di riprenderselo dimostrando, una volta per tutte, che essere una donna non è un limite o addirittura una colpa. Lo doveva a se stessa, ma soprattutto a sua madre! Kaylee ha bisogno solo di tempo per mettere in ordine le idee e di soldi per portare avanti il suo progetto, per questo ha necessità di mantenere un profilo basso, di accontentarsi di fare la babysitter ad una adolescente insopportabile per soli tre dollari all’ora e intanto di applicarsi per trovare “alternative vincenti a strade impossibili da percorrere”. Questo è ciò che le è stato insegnato a trovare escamotage per aggirare ogni ostacolo, e doveva farlo anche stavolta. Kaylee desidera quella corona e quel regno , ad ogni costo! L’equilibrio “precario” di questa ragazza dall’identità “fantasma” viene però messo a dura prova dall’entrata in scena del nuovo inquilino del piano di sopra: Maksim Viktorov, un uomo dai modi arroganti e prepotenti, ma terribilmente sexy. Quei tatuaggi che ricoprono interamente il suo corpo statuario e imponente, fanno subito capire a Kaylee che il suo nuovo inquilino di nazionalità russa occupa di sicuro un posto alto nella gerarchia della Bratva di appartenenza e che è soprattutto un tipo che non ama essere contraddetto. La presenza di Maksim rappresenta un nuovo ostacolo che il karma sarcastico le ha posto davanti, ma lei non ha intenzione di piegarsi ai suoi giochetti o di trasformarsi in una fragile pedina della sua immaginaria partita a scacchi. Lei è sulla scacchiera un pezzo fondamentale: lei è la regina! “Maksim Viktorov era entrato di prepotenza nella mia vita e io lo avrei ripagato con la stessa moneta, presto non sarei più stata tra le sue mani; allora il gioco sarebbe continuato con le mie regole”. Odio, rabbia, ma anche una irrefrenabile attrazione è questo tumulto di sensazioni, che deve arginare Kaylee: se fosse stato meno ipnotico, meno ammaliante, sarebbe stato tutto più facile! Ma chi è quest’uomo ? Maksim è nato nella periferia sud di Mosca, cresciuto nell’oscurità, nell’indifferenza e nella cattiveria, per poi trasformarsi in un ladro per sopravvivere. Maksim ha scelto il sole e non di restare nell’ombra, per questo ha reciso ogni legame col passato ed è diventato un uomo di spicco nella “Fratellanza del Sole”, la sua nuova e unica famiglia! Lui è abituato a impartire ordini e a vederli eseguiti senza battere ciglio, ma quella ragazzina pare riuscire a tenergli testa e a non avere paura di giocare col fuoco. Maksim sa che Kaylee sta fingendo e sta nascondendo qualcosa, che ha paura le venga rubata: una rivalsa o una vendetta? Nonostante ciò, grande è il suo desiderio di rubarle la libertà e la volontà e di farla sua con ogni mezzo. Di questa guerra spietata coi loro sentimenti, cosa resterà quando arriverà il momento di fare cadere tutte le maschere e svelare tutti i loro segreti? Quale sarà il prezzo da pagare per entrambi? La Principessa riuscirà a diventare una regina o sarà di nuovo il bersaglio dell’ennesimo tradimento? A volte è meglio essere un topo che un leone! Un mafia romance dove nulla è come sembra e un colpo di scena è sempre pronto ad uscire dal cilindro di Naike Ror per stupire e spiazzare il suo lettore!
Chrissie non ha tempo per gli uomini, che siano sexy o meno, perché il più delle volte ha a malapena il tempo per dormire. Con una pasticceria fiorente che richiede tutta la sua attenzione, e con la piena consapevolezza che non vale la pena struggersi per le relazioni, Chrissie è più che felice di stare da sola. Peccato che abbia involontariamente attirato l’attenzione di “Mister Alto, misterioso e decisamente troppo bello”… e che lui stia solo aspettando l’occasione di avvicinarsi a lei.
Gaston è abituato a ottenere quello che vuole, ma sa che niente si ottiene senza fatica. Dal momento in cui incontra Chrissie, si rende conto che quella donna che lo fa ridere, che profuma di cupcake e che ha un aspetto tremendamente invitante, sarà la sua più grande sfida. Se sarà fortunato, però, sarà anche la sua più grande ricompensa.
Ma c’è qualcun altro che vuole Gaston a tutti i costi, anche se questo significa mettere a repentaglio la vita delle persone che lui ama.
Gaston dovrà trovare il modo di sventare il pericolo e convincere Chrissie di essere l’uomo perfetto per lei.
Parliamo del libro…
Chrissie e Gaston non hanno molto tempo per la loro vita sociale poiché troppo impegnati a gestire le loro attività.
Quando però Chrissie durante l’addio al nubilato della sua migliore amica si ritrova a usare il bagno degli uomini per via della coda infinita nel bagno delle donne, si scontra con un bellissimo uomo.
Gaston non si arrende, dopo quell’incontro nel bagno degli uomini non riesce a togliersela dalla testa ed è disposto a tutto per conquistarla.
Entrambi fanno sorridere l’altro, e quel sorriso rallegra ogni giornata e ogni fatica.
Gaston è pronto a dimostrarle che lui non è come tutti gli altri uomini, e che lei merita il di più, merita avere qualcuno sempre accanto nella gioia e nel dolore.
Cosa ne penso?
Come il libro precedente mi ritrovo a dirvi che se vi piacciono i libri tutto rose e fiori, dove tutto fila per il verso giusto questo è quello giusto.
La storia fa sognare si, fa vedere l’amore come dovrebbe davvero essere, senza litigi e dove ti giri e giri vedi solo amore.
Una bella storia che mi ha fatto passare delle ore in compagnia che ho letto velocemente e piacevolmente.
“Questo libro è un modo bizzarro di farvi compagnia. Racconta di me e della mia vita, è una storia umana che corre da quando ero un embrione nella pancia della mia mamma, saltella all’infanzia, si precipita all’adolescenza, scruta l’età adulta fino ad arrivare all’attuale Chiara che sono e che vorrei essere, una mamma oppure no. È la storia di una ragazza come io , che è anche il titolo bellissimo del libro di una grande autrice, Anita Loos. A Girl Like I. “Una ragazza come io” è un’espressione apparentemente strana, sgrammaticata, sbagliata, diversa, quando la leggi la prima volta. Esattamente come, da sempre, appaio io. In questa espressione, è vero, c’è qualcosa che disvia dalla regola, ma se le guardi tutte insieme, quelle parole che le danno vita, ti restituiscono un ordine, un’immagine bella, come la verità. Una ragazza sì, come io. E in quell’io ci sono le mani, i capelli, i tic, le ginocchia, la saliva e le lacrime di ognuna di noi, così simili ma anche così uniche e irripetibili. Io, una ragazza, non lo sono più da molti anni. Ma ogni donna ha l’età che si merita.” Scrittrice avvezza a formidabili capriole. Chiara Francini si abbandona, questa volta, a una trascinante confessione autobiografica, non professionale ma umana. Il suo è il romanzo di formazione di una ragazza di provincia che, imbevuta di sogni, si lancia nella vita per metterli in atto senza risparmiarsi , bruciando talvolta la pelle, con fatica e caparbietà. Ed è anche, nella seconda parte, una riflessione illuminante e profonda, talvolta grave, sulla tirannide del denaro e del potere che governa i comportamenti umani e, in chiusura, sulla condizione di ogni donna: quella di essere sempre dilaniata fra la realizzazione personale e desidero di maternità. Ovvero di essere destinata a una felicità, per definizione, mutilata. “Perché la parte più complessa per una donna è nascere tale. Bello e terrificante”.
Giudizio:
“Vi dono quella che sono stata e quella che sono , in modo rivoluzionario, forse. Dicendo la verità. Da sempre fuori. Fuori luogo, fuori dai denti e fuori misura. E sarà davvero l’ora della merenda se qualcuno si ritroverà in questa provinciale, in questa paesana. Se qualcuno giocherà ad amicizia con me”. Queste emblematiche parole esprimono perfettamente l’intento che ha avuto l’autrice nel momento in cui ha deciso di scrivere questa autobiografia, ovvero condividere coi lettori se stessa e le tappe salienti della sua vita senza filtri e senza orpelli. Chiara Francini ha deciso di mettere a nudo la sua personalità eclettica e genuina di ragazza di provincia, o più precisamente della provincia toscana , come lei stessa ci tiene a ribadire! Da queste pagine, scritte in un lessico ironico e frizzante, emerge Chiara: “Una ragazza come io è un’espressione apparentemente strana, sgrammaticata, sbagliata, diversa quando la leggi per la prima volta. Esattamente come, da sempre, appaio io”. Perché Chiara è proprio, come appare sul grande schermo, in palcoscenico o in questo suo libro, una ragazza nata in una piccola ma ridente cittadina toscana, cresciuta in una famiglia modesta ma perbene, che aveva e che ha ancora una grande fame di conoscenza, di scoperta e soprattutto di mordere e assaporare la vita con ironia ed intelligenza. Ma proprio perché stiamo parlando di Chiara Francini, una a cui non piacciono gli stereotipi o gli schemi prefissati, per la sua autobiografia non si è limitata al banale racconto della sua vita, ma ha deciso di dare voce anche ai pensieri e ai ricordi che hanno di lei le persone, che hanno avuto il privilegio di conoscerla bene, di condividere con lei momenti goliardici o formativi e di imparare ad amarla e ad apprezzarla in tutte le sue folli stramberie. In primis vi è la sua mamma Sara, colei dalla quale pare aver ereditato il senso di imminente catastrofe, una necessaria preparazione al peggio che per sua madre ha sempre rappresentato la Realtà.”Prepararsi al male per essere sempre ben impreparati alla Felicità. Questo è il segreto e il grande insegnamento che mamma mi ha donato”.Con lei l’autrice pare avere un rapporto di amorevole “terrore” riverenziale perché ha sempre cercato di non sgarrare dalle sue regole , mentre con suo padre Giancarlo, un romano trapiantato in Toscana, è tutt’altra storia, con lui è sempre stato sufficiente fare il suo inconfondibile “labbrino da ciuco” per ottenere ogni cosa. A parlare di Chiara vi sono anche le sue amiche, quelle dell’infanzia, del liceo o del suo oggi, perché per l’autrice l’amicizia ha sempre rappresentato una forma di amore necessaria, un amore puro e scevro da condizionamenti, un sentimento da condividere senza paura di perdersi. Ed ancora, una volta, traspare dai loro racconti e dalle esperienze condivise, una immagine della Francini che ha sempre fatto sfoggio del suo essere fuori dagli schemi, del suo non volersi uniformare alla massa e del suo desiderio di voler diventare qualcuno ma senza usare subdole scorciatoie, così da restare fedele alle sue origini: “una provinciale, una paesana , una parvenu”. Ma arriva di lei anche la parte più fragile e introspettiva, che spesso si interroga non solo su se stessa, sulle scelte compiute, sui sogni realizzati o su quelli da realizzare , ma anche sul mondo che la circonda, un mondo purtroppo governato dal dio del denaro , del potere e ancora soggiogato dalla prevaricazione maschile che continua a concedere per benevolenza alla donna il solo monopolio dei sentimenti e degli affetti e qualche briciola di soddisfazione professionale o personale. Illuminanti sono a tale proposito le parole di Oriana Fallaci che definisce l’essere donna “un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non annoia mai”. E l’autrice pare proprio avere fatte sue queste parole trasformando tutti i possibili “calciinculo” in ostacoli da superare e in opportunità da rendere concrete. Perché la cosa più importante nella vita è che “Ognuno di noi scelga ciò che vuole, ciò che gli garba , ciò che lo fa felice “, proprio come continua a fare lei nel suo piccolo! Ho trovato questa autobiografia leggera e ironica, ma non superficiale! Chiara Francini dimostra di essere un’anima avida e ubriaca di vita, una donna che si lascia trasportare dal suo brioso e apparente menefreghismo, ma che possiede anche un acuta intelligenza. Una lettura piacevole con cui sorridere o riflettere, ma anche nella quale specchiarsi in ricordi di un passato che ha segnato la sottoscritta, la quale è cresciuta, come la Francini, guardando le ragazze di “Non è la rai” o i belli e dannati di “Beverly Hills” tra una pausa e l’altro dalle versioni di greco o latino! Una lettura che ho avuto persino il piacere di condividere con mia figlia sedicenne! Grazie mille Chiara per aver condiviso te stessa col tuo ineguagliabile modo “rivoluzionario” , ma assolutamente genuino!
“Alla soglia dei trent’anni, Diana sente di essere molto vicina al raggiungimento di tutti i suoi obiettivi: ha una carriera bene avviata come wedding planner e si gode la frizzante vita sociale milanese, ricca di stimoli e occasioni mondane. Quando Roberto, l’uomo che frequentava da quasi un anno, la lascia senza spiegazioni, per Diana è una doccia fredda. E così, decisa a concentrarsi sul lavoro, accetta l’ingaggio che la porterà a trasferirsi per alcuni mesi nelle lussureggianti campagne intorno a Benevento, per organizzare il matrimonio da favola di una nota influencer. Il luogo dell’evento non è distante dalla casa dei nonni, che si offrono di ospitarla. Ma nonostante il calore con cui la famiglia la accoglie, e nonostante il bisogno di non pensare troppo al suo cuore spezzato, abituarsi alla vita di campagna è più difficile del previsto. Tra la mancanza di comfort, la connessione internet ballerina e le estenuanti frecciatine di Noah, il ragazzo che aiuta i nonni nella gestione dei terreni e degli animali, la pazienza di Diana viene messa a dura prova. Riuscirà a concedere alla sua nuova vita – e a sé stessa – un’occasione per ritrovare la felicità perduta?
Parliamo del libro…
Diana è una wedding planner che ci sa proprio fare, infatti è molto richiesta anche da Influencer.
Quando però ha l’ennesima batosta amorosa decide di accettare un lavoro a Benevento, e con la scusante dopo più di dieci anni andare a far visita ai nonni.
Quando arriva li, ricorda il calore dei piccoli paesi del sud, la gente che tratta ogni persona che incrocia nel proprio cammino come una di famiglia. Lei poi abituata a una città come Milano arrivare in un paesino che per comprare devi percorrere almeno quindici km, la linea Internet non prende e molto altro, la rende ancora più capricciosa del solito.
Noah che aiuta i nonni con gli animali e i lavori manuali, non la fa di certo sentire benvenuta, anzi le dimostra ogni volta che può quanto sia per lui una ragazza da città viziata.
Tra un battibecco e un altro e le poche parole di lui che quando si fanno sentire vanno dritti al dunque, Noah nonostante tutto riesce a darle una dimostrazione di quello che si sta perdendo dalla vita. Inoltre gli starà accanto e l’aiuterà quando il suo mondo sembri crollare di nuovo.
Cosa ne penso?
Diana con le sue manie a volte mi ha fatto perdere davvero la pazienza, ma nello stesso istante mi ha fatto anche ridere per i suoi atteggiamenti alquanto particolari, mentre Noah con e sue poche parole mi fa andare i sangue al cervello e sembra bisogna tirargli fuori le parole dalla bocca.
Una storia davvero particolare, e con personaggi alquanto bizzarri, ognuno diverso da loro.
Però con le disavventure di Diana mi sono trovata a rimanere incollata alla storia e voler scoprire ad ogni pagina qualcosa sempre di più.
La scrittrice è riuscita nel suo intento, a farti emozionare e affezionare alla maggior parte di loro.
Che dire? Se volete un avventura un po’ folle questo libro è da non perdere.
“Il nostro futuro era scritto ancora prima che nascessimo. Dovevano trovarci e salvarci a vicenda. Dovevamo conoscere il dolore e farci scavare dentro per poter contenere tutta l’estasi di questa passione, di questo amore che ci ha travolto superando ogni confine, ogni differenza, ogni avversità. Ora lo so”. Suo malgrado, il miliardario Andrew Collins sa che l’amore esiste, anche se è convinto che lui non riuscirà mai a provarlo per nessuna. Lo sa perché, tanti anni prima, ha visto con i suoi stessi occhi un uomo sacrificare la propria vita per salvare la donna alla quale aveva giurato amore eterno. Per tutto questo tempo mi sono domandato chi fosse la donna per la quale valesse la pena morire. Ora Collins ha bisogno di ritrovare colei che, nel cuore del suo amico, è valso un tale sacrificio, ed è così che s’imbatte in Linda, forte e determinata all’apparenza, ma dall’animo fragile e tormentato. Linda porta con sé segreti inconfessabili, per i quali il nostro Andrew è disposto a fare qualsiasi cosa. Riuscirà il nostro Mister Dystopic a guadagnarsi la sua fiducia? Il motore di Andrew Collins è la vendetta, ma nel percorrere la strada che lo condurrà alla resa dei conti con vecchi e nuovi nemici, si renderà conto che in realtà è l’amore la forza più potente al mondo.
Giudizio:
Non conoscevo la penna di quest’autrice, ma la bellezza della cover e l’originalità del titolo mi hanno invogliato ad approfittare della opportunità concessa dalla CE così da acquistarlo e leggerlo immediatamente! Mi sono subito chiesta come potesse inserirsi la distopia in un romance ma, pian piano che mi addentravo nella lettura , mi sono sentita parte integrante di questo surreale universo parallelo dove la linea tra fantasia e realtà è davvero impercettibile. Paola Michy ha dato vita ad una trama fuori dagli schemi nella quale ha saputo fare trovare la giusta collocazione ad eventi attuali di cui siamo stati spettatori o protagonisti, come il terribile attacco terroristico alle Torri gemelle dell’11 settembre che ha segnato la storia di tutti noi e poi la Pandemia , causata dal Coronavirus, che ha invece censurato le nostre esistenze riducendo a misere briciole la nostra libertà. Questi due terribili eventi rappresenteranno il motivo e la giustificazione per cui è stato forgiato Dystopic, un luogo dove è sempre notte, il cielo è scuro, sormontato da tre lune arancioni, il sole è spento e non ci sono stelle. Ma cosa è davvero questo luogo? E da quale mente “folle” è stato partorito? Dystopic è un universo parallelo plasmato sugli algoritmi di Google, un metaverso sociale e commerciale creato per consentire a tutti di acquistare, lavorare, distrarsi o incontrare gente ignorando i limiti imposti nel mondo reale dalla Pandemia. Ma è soprattutto il rifugio per sfuggire dal dolore scelto da qualcuno a cui il destino crudele ha privato in una manciata di minuti dei suoi unici affetti e delle sue imprescindibili certezze. Andrew Collins, o più noto come Mr Dystopic, è il nerd sociopatico che ha ideato questo luogo immaginario che lo ha reso non solo noto, ma anche miliardario. Ma chi è davvero quest’uomo dalla mente geniale che preferisce non mostrare mai il suo volto, bensì quello del suo inquietante Avatar, il Dio Anubi, ovvero la divinità egiziana che aveva il compito di traghettare le anime dei defunti? Andrew Collins è un uomo che ha deciso di bandire dalla sua esistenza ogni tipo di emozione e di rifugiarsi nel suo mondo virtuale, il solo dove è riuscito a riappropriarsi di quanto la vita gli ha sottratto. Preferisce quindi essere Mr Dystopic e condurre un’esistenza fuori dalla realtà, che è per lui solo fonte di dolore, di rabbia e desiderio di vendetta! Questo misterioso uomo ha infatti un piano subdolo da portare a termine, un piano che ha come bersaglio colei per la quale qualcuno ha deciso di sacrificare la sua vita quel nefasto giorno dell’11 settembre.
Si tratta di Linda Bennet, una donna dalla vita apparentemente perfetta, ma in realtà prigioniera di una soffocante torre di cristallo in cui deve sottostare alle regole di suo padre, il misogino e razzista Senatore Bennet, nonché di quel leccapiedi di suo marito Max. Linda ha imparato a nascondere le sue fragilità ed emozioni dietro la maschera che tutti vogliono vedere o che si aspettano da lei, ovvero la sua versione brillante, intelligente e ironica. Riesce a mantenere inalterata la sua maschera perfetta grazie alla sua mania di controllare ogni gesto, azione o oggetto così da non perdere il controllo su se stessa. Ha saputo conquistare un ruolo di comando all’interno di una società finanziaria prettamente maschilista, facendosi apprezzare per le sue capacità e non per il suo aspetto fisico, o per essere la figlia di un senatore. Linda brama di liberarsi dalle catene che la tengono ancorata ad una quotidianità noiosa, ma non può permettersi passi falsi, perché ha una sola priorità il benessere di suo figlio Lucas. Ha dovuto seppellire all’interno di una custodia di violino i suoi sogni e il ricordo di un amore negato. Ma cosa accadrà se queste due anime dominate dalla razionalità trovassero, per un non casuale scherzo del destino, nella illusoria Dystopic il luogo dove essere se stessi? Un’attrazione irrefrenabile e una connessione mentale inaspettata saranno la chiave capace di sovvertire ogni proposito e ogni dubbio? Quello che si insedia nei cuori di Andrew e di Linda è un sentimento a cui entrambi non sono pronti, ma a cui devono arrendersi, provando a mettere a nudo le loro anime così diverse, ma anche così affini. Ma Andrew non può dimenticare di essere Mr Dystopic, non può accantonare il suo piano per amore di una donna, né tantomeno stravolgere il suo equilibrio. Un vaso di Pandora dal volto oscuro e pericoloso sta inoltre per essere scoperchiato e loro rischiano di esserne , ancora, le vittime di una realtà dove il desiderio di potere e di onnipotenza è pronto a tutto! Riuscirà mai a sorgere il sole a Dystopic? Questo luogo si trasformerà in un paradiso o nell’inferno? Una storia ricca di suspense e di passione che lascia, però, spazio a spunti di riflessione su come la mente umana possa essere strumento di bene ma anche di male: una linea sottile, pericolosamente facile da superare!