Recensione a cura di Anna Maria.
Titolo: Nemici imposti: Ariela e Kay per imposizione nemici, ma non per natura.
Autrice: Margherita D.
Genere: Romanzo storico.
Pagine: 209.
Data di pubblicazione: 18 ottobre 2023.
Formati disponibili: Kindle 0,99€/ Kindleunlimited 0,00€/ Cartaceo 15,60€ copertina flessibile – 17,68€ copertina rigida.
Trama:

Sotto la brutta nube che oscura la Germania, i nazisti prendono il comando scombussolando le vite di tutti gli ebrei. Compresa quella di Ariela Mizrachi che, in balìa degli eventi, si ritroverà da sola e impaurita nella povera e martoriata Berlino. Aida la prenderà sotto la sua protezione offrendole una nuova identità e un lavoro, di cui nessuno andrebbe fiero, in cambio di vitto, alloggio e segretezza. Ariela si ritroverà a fare una doppia vita e nella capitale nazista incontrerà Kay Fisher, un sottufficiale tedesco delle SS. Sarà così costretta a combattere contro i sentimenti che prova per quello che deve essere un nemico, fino a quando lui scoprirà un qualcosa che metterà tutto in discussione. La battaglia di Berlino ne segnerà il confine e spazzerà via ogni bugia. Tra segreti, verità, guerra e passione vivranno una storia profonda e ardua che li marcherà nell’animo.
Giudizio:

“I giorni passano, le stagioni scorrono, gli anni anche, ma sono ancora catapultata in questo mondo che non mi appartiene. Proprio ieri ho compiuto ventotto anni. Una donna alla mia età avrebbe già dovuto avere una famiglia. Invece sono costretta a nascondermi dal mondo ed essere invisibile agli occhi dei nazisti”. Con queste parole struggenti la giovane Amalia scrive idealmente a sua zia Anne, la sola parente che le è rimasta, dopo che la sua famiglia le è stata brutalmente portata via. È il suo modo per mantenere ancora vivo un legame con il suo passato che ha dovuto seppellire assieme alla sua identità. È rimasta sola al mondo, senza nessuno che la ami davvero e con un “segreto inconfessabile” che pesa come un macigno sul suo fragile cuore. L’unica persona che è al corrente del suo segreto è Aida Müller, la donna che l’ha salvata dalla fame e dalla morte certa e che l’ha accolta sotto la sua ala protettiva offrendole un tetto sulla testa e un lavoro con il quale riuscire ad andare avanti. Da quel momento, ha detto addio ad Ariela Mizrachi ed è diventata Amalia Roth, accettando di scendere a dei compromessi coi suoi principi , col suo corpo e col suo cuore, pur di sopravvivere all’odio e alla crudeltà che la guerra e le SS hanno portato nella sua quotidianità. Ha dovuto ingoiare bocconi amari, soffocare i suoi reali sentimenti ed imparare a fingere , perché è la sola scelta che le è rimasta se vuole restare in vita. Ma Amalia non immagina minimamente come le maglie del suo destino si sarebbero ulteriormente ingarbugliate, quando incrocia il cammino di Kay Fisher, un sottufficiale delle SS dall’aria spavalda e sicura di sé. “Tanta bellezza toglieva il fiato se non si pensava che uomo spregevole fosse”. Kay rappresenta tutto ciò che lei odia , tutto ciò che lei disprezza e da cui deve stare alla larga. Eppure non può negare a sé stessa che quell’uomo ha il potere di suscitare in lei un tumulto di emozioni incontrollabili tanto da renderle difficile tenere a bada il tremolio del suo corpo e l’accelerazione del suo battito cardiaco. Ma Amalia non può abbassare la guardia, deve continuare a tenere a mente chi è, cosa fa e cosa potrebbe farle. Cedere all’attrazione che pare unirli contro ogni logica e contro ogni remora significa per lei macchiare la sua coscienza per l’eternità per essere finita nelle braccia di un hitleriano. Kay Fisher, pur ignorando il vero motivo del turbamento di Amalia, convive anche lui con il senso di colpa per essersi sporcato le mani dei peggiori crimini e per aver dovuto prendere decisioni, che hanno cambiato irrimediabilmente la sua anima. Per le sue azioni non esiste alcuna possibilità di redenzione futura! Lui è però, prima di ogni cosa, un soldato fedele alla sua patria e pronto ad eseguire gli ordini, anche se continua ad essere un essere umano con una coscienza che spesso viene a rammentargli i suoi misfatti. In quella vita così grigia, Amalia rappresenta per lui un piccolo raggio di sole, una calda e momentanea parentesi, che gli permette per qualche ora di dimenticare gli orrori che lo attendono fuori. Per Kay lei è una rosa appena sbocciata di cui teme però le sue spine, consapevole di come possono procurare ferite a seconda di come si maneggia il fiore. Di certo non può lontanamente immaginare come le spine di Amalia siano capaci di penetrare a fondo nel suo cuore portandolo a mettere in discussione tutte le sue certezze, quando verrà a conoscenza del suo “segreto inconfessabile”. Agli occhi del mondo, Amalia e Kay sono due nemici per natura : i loro cuori si appartengono, ma non le loro menti! Saranno mai in grado di essere liberi di amare, di vivere senza temere per le proprie vite e soprattutto di appartenersi senza dover odiare? Oppure la guerra continuerà a dettare legge sulle loro vite, anche dopo? Un’analisi spietata ma veritiera del terrore, che si respirava in quegli anni di pura follia. Una descrizione senza filtri dei compromessi a cui si era costretti ad accettare per sopravvivere. Una intensa storia di amore, nata nel momento sbagliato per il mondo, ma non per il cuore. Perché “l’amore non ha religione, né razza, confini o regole. Come può essere comandato o condannato?” Con questa citazione della stessa autrice vi lascio alla lettura di questa storia, che di sicuro saprà toccare le corde giuste di ogni lettore!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️



























