OMBRE NELLA PIETRA DI ALEX COMAN

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo : Ombre nella pietra.
Autore: Alex Coman.
Genere: Racconto Distopico.
Pagine: 57.
Editore: Delos Digitale – 11 maggio 2021.
Formato disponibile:Kindle 1,99€.
Trama:

https://www.amazon.it/Ombre-nella-pietra-Alex-Coman-ebook/dp/B094Q95DJN/ref=mp_s_a_1_1?crid=1N4X6M4S0LLQD&dib=eyJ2IjoiMSJ9.JrqVZVnNcvG7-lOrOLep1ocV56gy4sQCp-vdVfof32wvsz7KR_zq7b02tWMKeQ3Qqs-7AJn4ynitdkuKGAj-3rNRznVYQuuspe7jYZUq3XR5PGHAwImpUpf-MjWEuEyNPPglQYzrtZu7FqKyIHuagB76Kh5MwkwDKvdwty_V58RPz39lOdIuvjdj9fkQ2CM1ECEI55-NQYYTFk0aTpzMig.byfptfjF1z8GsynlKe15gJb-eC9xtJMFT-tjAhmieYc&dib_tag=se&keywords=ombre+nella+pietra&qid=1715102460&sprefix=ombre+nella+pietra%2Caps%2C97&sr=8-1

“Per poter entrare nella Bolla erano costretti a indossare l’ombra, ma rinunciando a ogni dignità umana”. Monte Alto è circondato dall’ oceano, l’aria è fredda e corrosiva, la gente per poter sopravvivere è costretta a vivere nelle caverne agognando la vita nella Bolla, dove la natura prospera e l’aria è incontaminata. Lo sanno bene Mina e Robi che, per poter entrare nella Bolla, sono costretti a indossare l’ombra, rinunciando alla loro libertà e portare a termine gli incarichi assegnati dal collare. Le ombre non sono autorizzate a parlare con i cittadini, non sono autorizzati a fare nulla se non espressamente richiesto. Solo così possono respirare l’aria tossica fuori dalla Bolla per un massimo di 150 ore.

Giudizio:

Prima di esprimere il mio giudizio su questo racconto, devo confessare che il genere distopico non è tra i miei preferiti. Ma, essendo io una persona che non si tira indietro dinanzi ad alcuna sfida, mi sono lanciata in questa lettura la quale è riuscita, nella sua brevità, grazie al ritmo narrativo incalzante e al susseguirsi dei colpi di scena, a catturare la mia attenzione. Sin dalle prime pagine, si viene subito catapultati in una realtà distopica “agghiacciante” in cui gli uomini sono costretti a vivere in dei buchi scavati nella montagna di Monte Alto e a dover respirare un’aria tossica , sferzati da un gelo pungente e costante. Per essi vi è una sola possibilità di sopravvivenza, ovvero quella di entrare nella “Bolla” e accettare di rinunciare alla propria identità e alla propria dignità per assumere le sembianze di grigie e anonime ombre. Così facendo hanno modo di respirare l’aria incontaminata e godersi la vista della natura, totalmente assente fuori dalla Bolla. Ma diventano anche “schiavi” pronti ad eseguire gli incarichi dei cittadini della Bolla rispettando però delle regole fondamentali: non sono possibili contatti fisici, mentali verbali con essi , se non espressamente richiesti. Tutto è sotto il controllo di Internet il quale provvede non solo a smistare gli incarichi tra le ombre, ma anche a sorvegliare su i loro pensieri e a rimuoverli se non reputati leciti. Tutto è però sopportabile , persino il collare, il bracciale e le cavigliere, pur di ottenere in cambio quella , tanto ambita, fialetta che permette loro di avere una “cura” , una possibilità per sopravvivere al temibile countdown di 150 ore! Questa è la realtà, difficile e dolorosa, con la quale convivono ogni giorno Mina e Robi Colletti, due fratelli rimasti orfani e costretti a barcamenarsi tra mille insidie e a sopportare le angherie della “megera” Rossella e dei suoi scagnozzi pur di raggiungere il loro obiettivo: raccogliere più fiale possibile e avere così il lasciapassare per entrare nella caverna più in alto. Mancano loro solo una decina di “cure” che voleva dire altri cinque giorni da ombra e poi avrebbero potuto godere di un trattamento migliore rispetto a quello a cui erano stati finora abituati. Ma cosa si può essere disposti a fare pur di conquistare la libertà? E quale il prezzo da pagare per ottenerla? Un racconto distopico “originale” che non tralascia né un’attenta caratterizzazione dei suoi personaggi né una descrizione dei loro pensieri, desideri e sentimenti. Unica nota negativa è aver lasciato in un alone di mistero la sorte di Mina , la ragazza che tanto desiderava sdraiarsi sull’erba, avere finalmente un contatto con piante e alberi e che restava incantata a guardare le nuvole sul soffitto della Bolla. Avrà forse, l’autore, intenzione di dare un proseguo a questa sua storia? In ogni caso è stata una lettura piacevole, che mi ha permesso di conoscere una nuova penna da tenere di sicuro d’occhio!!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

LUI PER LEI DI ERNESTO MASINA

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: LUI PER LEI.
Autore: Ernesto Masina.
Genere: Racconto autobiografico.
Pagine : 64.
Editore: NeP Edizioni – 3 novembre 2023.
Formati disponibili: Kindle 5,00€/ Cartaceo 12,00€.
Trama:

https://www.amazon.it/gp/aw/d/B0CM1CHSN4/ref=tmm_kin_swatch_0?ie=UTF8&dib_tag=se&dib=eyJ2IjoiMSJ9.PUr7ZVPxk7ccUDF26O13rSmEO8OzGDkupDdzKg_IwXN2sS2Ev33OYprkaLx0B2dulClgg1ANEZS6lzZOGk46nvRCWDhp0jyat2ttMOUdVC1cpcn-gVL_2YvyxgJVCuMUa0lXpFFgcLKGSXoYsn8pnyMG_-PuBh3RANyoSq_rSY_RD2GOgSgZbKuyHr-QxWdbOFP90IDQb1HnuSY9pJUduQ.tin_zrzS986d4hQBaT6CGWvlvUkzhQfZKXswBSB8kic&qid=1710412026&sr=8-1

Il racconto di un amore attraverso le stagioni della vita, con le sue giornate di sole e di nuvole. Il racconto che un uomo fa della sua donna, di quell’amore e di tutto ciò che avvolge attraverso un apparente dialogo che è ormai un monologo, perché la morte impone sempre una separazione.

Giudizio:

Non è mai facile riportare nero su bianco le sensazioni lasciate da un racconto autobiografico, perché si ha sempre la sensazione di non essere all’altezza, di non riuscire a cogliere le sfumature celate dietro ogni parola scritta. L’impresa diventa poi , ancora più ardua , se si tratta di parlare dei più intimi sentimenti altrui, perché si ha paura di oltrepassare i confini di un mondo che appartiene solo a chi lo ha vissuto, anche se ha deciso di condividerlo senza remore, ma a cuore aperto. Ernesto Masina ha deciso di aprire il cassetto dei suoi ricordi per fare conoscere a noi lettori la splendida storia di amore con la sua Letizia, durata ben sessantadue anni. È il racconto di una vita ,non da romanzo, ma fatta di gioie , successi , inciampi , condivisioni e anche dolori. Attraverso le sue toccanti parole, il lettore ha la sensazione di essere trasportato all’interno del suo racconto e di vivere in simbiosi il viaggio dei ricordi che l’autore compie, percependo ogni singola emozione, bella o brutta che sia, ma vera e intensa. Le emozionanti parole nel descrivere la sua Letizia sono lo specchio fedele dell’amore che hanno costruito con impegno e perseveranza fino ad abbattere, verso la fine del viaggio, ogni barriera di pudore , di disagio o di incertezza. Perché “l’atto d’amore per completarsi ha bisogno di due persone: quella che lo elargisce e quella che è disposta ad accoglierlo”. In fondo, quando tra due persone vi è una tale speciale connessione, diviene naturale e spontaneo prendersi cura dell’altro, assecondare le sue esigenze e il suo volere, fare sentire la sua presenza anche nel silenzio. Durante la lettura, si ha quindi la percezione di conoscere Letizia, la ragazza che lo scrittore ha dovuto faticare per conquistare il suo cuore e per abbattere quei muri di diffidenza e pudore, retaggio di una educazione rigida; la donna che forse ha smussato solo con la vecchiaia quella sua “incapacità di amare” , o meglio quel suo “naturale” non coinvolgimento emotivo, che l’hanno portata a non sentire mai come veramente “suoi figli ” le opere d’arte da lei create o a non dimostrare apertamente il lato materno verso le loro due figlie. Ma Letizia è anche l’essere reso fragile e vulnerabile dalla malattia, che ha affidato nelle mani del suo compagno di vita ogni parte di sé senza alcuna vergogna, consapevole di sentirsi “protetta” e mai “sola” fino all’ultimo respiro del suo viaggio. Non è in fondo questo il significato della parola “AMORE”? Spero di essere entrata in punta di piedi nella sua storia ma di essere riuscita a trasmettere ogni singola emozione provata!! Grazie Ernesto Masina per aver avuto la delicatezza e la sensibilità di aprire quel “cassetto” e di averlo affidato ai lettori!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

A LOVELY NERD DI JESSICA BLACK

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: A lovely nerd.
Autrice: Jessica Black.
Genere: Racconto.
Pagine: 65.
Data di pubblicazione: 23 gennaio 2024.
Formati disponibili:Kindle 0,99€/ Kindleunlimited 0,00€.
Trama:

https://www.amazon.it/lovely-nerd-Jessica-Black-ebook/dp/B0CRS49RX9/ref=mp_s_a_1_1?crid=QRNBZRBWD6PX&dib=eyJ2IjoiMSJ9.kwP6qCkclsWs-hXsD8g4VrOfdT5XsevXpgRceHwuWoQwLbmmXRRbdrCG4EouwuL-lSdv-oCrrtA_C9z0zjKhS5ig3ZBiS3nmlV_AbyfGxqSk5LmCwSMn8__GwPDgy6LUqYEyu_eGPuVnJfcEd7CCwQfSICjRgKMleIqsALaAvsGGV_7wTok1w4M19zM97Hj3su0zWrZWeobXJeLNsm4BPA.NJZ4m9i78tXruC4D14xL9ADfGnmeaBi7MOuBgpn22SE&dib_tag=se&keywords=a+lovely+nerd&qid=1708025798&sprefix=a+love%2Caps%2C251&sr=8-1

Bianca ha sedici anni, è brava a scuola e col suo migliore amico Will condivide da sempre l’amore per i fumetti e i videogiochi. È proprio per questa passione che i suoi compagni di classe la trovano strana, un po’ nerd e persino Dany, che prima era sua amica, ora la ignora. Come se non bastasse, sua madre pensa che questi suoi interessi siano un po’ troppo “particolari” per una ragazzina della sua età e che dovrebbe essere meno introversa. Eppure sarà grazie a questa passione che riuscirà a trovare veri amici e forse qualcos’altro….

Giudizio:

“Nerd . Zombie che cammina. Quattr’occhi.” Oppure secchiona, visto che non se la cava male a scuola! Questi sono alcuni dei malevoli epiteti con cui viene giornalmente apostrofata la giovane Bianca la cui unica colpa è quella di non voler uniformarsi alla massa e soprattutto di non voler rinunciare alle sue passioni per i fumetti e i videogiochi. Nessuno riesce a comprendere le sue passioni le quali non solo la fanno apparire “diversa” agli occhi dei suoi coetanei, ma anche a quelli dei suoi genitori che la reputano una ragazzina che preferisce avere amicizie “finte” piuttosto che impegnarsi in quelle reali. Per fortuna nella sua vita c’è il suo migliore amico, Guglielmo Ragusi, che lei, amante dei nomignoli, adora chiamare Will: lui è il suo compagno di videogiochi, il suo confidente e soprattutto il suo cavaliere dalla sfavillante armatura sempre pronto a difenderla. Bianca adora la sua carica e il suo magnetismo: Will è la sua perfetta versione in maschile, ma nulla di più! La presenza di Will le è di conforto e di sostegno, perché Bianca è una ragazzina dall’animo troppo buono( come le ricorda spesso sua sorella Anita), non riesce infatti a farsi rispettare, ma preferisce incassare ogni colpo in silenzio. Ma le parole sono, a volte, più letali di uno schiaffo, perché vanno a colpire dove fa più male. Se quella , che sua madre definisce “spasmodica” e “particolare ” passione per i videogiochi e i fumetti, è stata causa di allontanamenti, di isolamento e di bullismo, diviene inaspettatamente il mezzo per fare entrare nella vita sua e di Will due ragazzi conosciuti online, Katherine e Aaron, appassionati cosplayer: un nuovo e affascinante mondo da scoprire! Sarà la loro conoscenza e l’amicizia con Katherine ad aprire gli occhi a Bianca su molti aspetti della sua vita che forse le erano sfuggiti e soprattutto a instillare in lei un piccolo seme di cambiamento, ovvero iniziare a scivolarsi addosso i commenti altrui . Non ci si può sentire “sbagliati” e “diversi” solo per il proprio abbigliamento, per il fisico o per passioni differenti dal mood del momento. Non si può e non ci si deve snaturare per diventare fotocopie di altri, ma bisogna sempre e comunque restare se stessi. Un piccolo racconto che descrive in modo scorrevole e veritiero il difficile periodo dell’adolescenza, che affronta il problema del bullismo e delle sue conseguenze psicologiche , che ci fa conoscere il mondo dei nerd e del cosplay e che ,tra una pagina e l’altra, riesce a inserire persino quel sentimento, che può apparire ignoto fino a quando non entra a sgambetto nelle nostre vite per dipingerlo tutto di rosa!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

MAITE DI LAURA USAI

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Maite.
Autrice: Laura Usai.
Genere: Racconto.
Pagine: 70.
Editore: Self Publishing, 19 maggio 2020.
Formati disponibili: Kindle 1,99€/ Kindle Unlimited 0,00€/ Cartaceo 5,02€.
Trama:

https://www.amazon.it/Maite-Laura-Usai-ebook/dp/B088SYFKD7/ref=mp_s_a_1_3?dchild=1&keywords=laura+usai&qid=1626386043&sr=8-3

Maite è una giovane cameriera al servizio dell’intrattabile e capricciosa Dona Isabela. Quando quest’ultima viene invitata a un matrimonio di famiglia dai nobili Vasprino, tocca a Maite il compito di accompagnarla in Italia. La ragazza, però, è più che contenta di sopportare i capricci della sua padrona, se questo significa varcare per la prima volta i confini spagnoli. Dolce, gentile e di natura curiosa, Maite resta subito incantata dal maestoso castello dei Vasprino. Ma l’inaspettato incontro con Ludovico Vasprino la farà vacillare: meglio dichiarare la sua identità o fingersi una delle tante nobili invitate? Tra equivoci, situazioni esilaranti e colpi di scena, una storia frizzante, tenera e divertente che, nella sua semplicità, invoglia a riflettere sull’ imprevedibilità della natura umana.

Giudizio:

Le cover di quest’autrice sono come il canto delle sirene: difficile resistere al loro richiamo! E anche stavolta, come per i due romanzi precedenti, non ho resistito alla bellezza ed eleganza della cover di questo breve romanzo storico. Mi sono immersa in questa storia che, vista la brevità e la piacevolezza della trama, ho divorato in un’oretta. Laura Usai, ancora una volta, conferma la sua bravura nel non tralasciare alcun particolare ed inserendo persino un prezioso messaggio che serve da monito per il lettore. Mai vergognarsi di quello che si è, ma andare sempre a testa alta senza nascondere le proprie origini! Questo è ciò che insegna Maite, la giovane cameriera della capricciosa Dona Isabela che accompagna in Italia per partecipare a quello che la stessa definisce il “matrimonio dell’anno” e che si terrà in un antico castello nel Nord Italia. La giovane cameriera è felice di farle compagnia in quanto lei non si è mai allontanata dalla Spagna e pertanto quello è il suo primo viaggio. Difatti Maite osserva con curiosità ed ammirazione il paesaggio nonché la bellezza e magnificenza del castello dei Vasprino. Poco le importa se dovrà sopportare i capricci, le lamentele e persino le crisi isteriche della sua padrona, solitamente dovute ai più disparati e irrazionali motivi, ma tutte accomunate dal solo desiderio di essere sempre al centro dell’attenzione. Maite, grazie al suo animo sensibile, sa come arginare o ignorare con educazione i suoi scatti di supponenza e riesce a scoprire dietro la maschera di superiorità ed arroganza della sua padrona la disperazione e forse il senso di solitudine che l’affligge. Maite resta affascinata da quel castello che è una esplosione d’arte e colori, di eleganza e maestosità, ma per la prima volta sente però un senso di inadeguatezza per la sua condizione sociale che la induce a dissimulare una falsa identità, quando fa un incontro, sulla splendida terrazza, con un bellissimo ragazzo. Un incontro che le farà battere il cuore e che si rivelerà anch’esso foriero di sorprese. Il breve soggiorno in Italia si rivela per Maite fonte di riflessioni su se stessa e anche di nuovi cambiamenti nella sua vita. Come ho detto inizialmente, si tratta di un breve racconto, forse lo avrei preferito più lungo e soprattutto avrei voluto più informazioni sul fantomatico Ludovico e sui possibili risvolti nella storia tra i due protagonisti. In ogni caso Laura Usai è stata brava nel creare in poche pagine una storia deliziosa e scorrevole!

Stelle: 4 ⭐️⭐️⭐️⭐️

VOLEVO ESSERE UNO SCRITTORE DI LUCIO SCHINA

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Volevo essere uno scrittore.
Autore: Lucio Schina.
Genere: Racconto.
Pagine: 37.
Editore :Self Publishing, 6 luglio 2021.
Formato disponibile: Kindle 1,99€.
Trama:

https://www.amazon.it/Volevo-essere-scrittore-Lucio-Schina-ebook/dp/B09641SD1V/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=volevo+essere+uno+scrittore&qid=1625476786&sprefix=volevo+essere+uno+sc&sr=8-1

Santino Preziosi è un giovane studente che conserva gelosamente un manoscritto nel cassetto. Coltiva un sogno che condivide con tanti altri sognatori come lui, quello di diventare uno scrittore e far conoscere le sue storie.
Volevo essere uno scrittore è la storia di uno dei tanti, di uno spirito un po’ folle che farà di tutto per portare la sua storia all’attenzione di un editore importante. Conoscerà millantatori, passerà da una delusione all’altra ma forse, alla fine, riuscirà ad avere la sua occasione e tutte le avventure che vivrà lo aiuteranno a crescere e diventare un uomo.

Giudizio:

“Se hai un sogno inseguilo, non ascoltare chi ti considera un folle. Tu vai per la tua strada, mettici tutta la passione e perseveranza che hai”. Questo è ciò che ha fatto Santino Preziosi, un giovane studente di 24 anni, che ha lasciato Avellino e la sua umile famiglia per andare a studiare a Roma. Il suo sogno è sempre stato quello di diventare uno scrittore famoso ed infatti la sua passione lo tiene spesso e volentieri sveglio fino a tardi, immerso nelle sue storie e nei suo pensiero fisso, quello del momento in cui qualche famosa casa editrice si sarebbe accorta del suo talento. Dopo innumerevoli revisioni e aver conferito alla sua storia, ma soprattutto al suo protagonista il giusto pathos, Santino ha terminato soddisfatto il suo giallo ambientato negli anni 50 nella sua terra natia, la Lucania, di cui conosce perfettamente colori e profumi, con un protagonista che si ritrova a vestire i panni del detective dopo aver assistito involontariamente ad un omicidio. Questo racconto giallo è il suo capolavoro che ha richiesto impegno e ore sottratte allo studio, ma ora è arrivato il momento di inviare il manoscritto a diverse case editrici ed incrociare le dita, sperando che qualcuna di esse creda nel suo lavoro e decida di dargli una chance. Tanti i sentimenti che si agitano nell’animo di chi crede in ciò che ama fare e sogna ad occhi aperti un futuro sotto le luci della ribalta. Santino deve mettere in conto l’attesa snervante, i possibili rifiuti e persino le proposte farlocche. Ma cosa succede quando finalmente arriva la chiamata da parte di una importante casa editrice che vuole proporgli una collaborazione? Un sogno diventato realtà!! Questo è il primo pensiero del giovane scrittore in erba che si ritrova catapultato all’interno di un ingranaggio molto distante dalla realtà che aveva ingenuamente sognato! La sua passione viene pian piano risucchiata dentro quel meccanismo sterile concepito unicamente per fare soldi e accrescere il business. Dopo aver toccato il cielo con un dito Santino Preziosi viene riportato sul pianeta Terra e condotto dinanzi ad una realtà che richiede compromessi, rinunce e nuove responsabilità e per la prima volta viene messo dinanzi alla domanda più difficile a cui rispondere. “Lei è felice, Santino?” Quale sarà la sua risposta? Un breve racconto scritto in modo ironico e veritiero dove lo scrittore mette in evidenza come è giusto credere ed inseguire i propri sogni, ma è anche opportuno mettere in conto tutti i pro e i contro e poi decidere a cosa si è disposti a rinunciare pur di arrivare alla meta. Fare lo scrittore significa svolgere un lavoro qualsiasi con le stesse dubbie soddisfazioni! Un’attenta analisi di cosa si cela dietro il raggiungimento del proprio obiettivo: un ingranaggio complesso fatto a volte di numeri e bilanci e di poca umanità. Un percorso di maturazione di un giovane sognatore che vedremo diventare un uomo, prima ancora di uno scrittore!!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

UN INDIMENTICABILE SAN VALENTINO 1963 DI ALICE TALARICO

Ed ecco Anna Maria con la partecipazione a un review party

Titolo: Un indimenticabile San Valentino 1963.
Autrice: Alice Talarico.
Genere: Racconto.
Pagine: 37.
Editore: Self Publishing, 15 febbraio 2021.
Formati disponibili: Kindle 0,99€

Kindle Unlimited 0,00€

Cartaceo 7,28€.

Trama:

https://www.amazon.it/indimenticabile-San-Valentino-1963-ebook/dp/B08WHNM8T5/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=un+indimenticabile+san+valentino+1963&qid=1618081400&sprefix=un+indimen&sr=8-1

Una donna dal volto angelico, dolce e allo stesso tempo caparbia: Margherita La Roche. Un uomo bello, affascinante, frizzante e incorreggibile dagli occhi chiari e l’aria sbarazzina: Anselmo Gressan. Corre il 1963, i corteggiamenti dell’epoca, le musiche di una volta e un amore così grande da tenere stretto nel cuore anche a distanza di molto tempo. Sullo sfondo del paesino di Courmayeur, in Valle d’Aosta, i protagonisti di questa storia ci faranno assaporare l’importanza dei piccoli gesti e dell’amore vero e profondo. Tra presente e passato preparatevi a vivere una storia romantica e dolcissima. Un indimenticabile San Valentino 1963. Racconto tratto da “All i want for Christmas Is you”.

Giudizio:

Quando ho saputo che Alice Talarico aveva dedicato un piccolo racconto a nonna Margherita che avevo amato in “All i want for Christmas is you”, ero felicissima e assolutamente curiosa di scoprire di più su questa donna dalla personalità carismatica e affascinante. In un giorno molto speciale, come quello di San Valentino, nonna Margherita decide di condividere con Emma, la moglie di suo nipote Aaron, i suoi dolci ricordi aprendo un prezioso scrigno dove troveremo il profumo inebriante di un mazzolino di nontiscordardimé, il gusto di un buon vino o di un gelato, ma soprattutto il rumore di due cuori che battono all’impazzata ma in totale armonia. Faremo un tuffo nel passato e conosceremo Anselmo Gressan, il giovane uomo che, piombato nella lavanderia della sua famiglia, ha letteralmente messo a soqquadro il suo cuore con il suo fare deliziosamente strafottente, ma sempre galante. “Quando si ha il cuore giovane, l’amore arriva invadente come la pioggia in piena estate…” E così quando gli occhi della bella Margherita e del caparbio Anselmo si specchiarono, scattò immediatamente un colpo di fulmine che li attrasse l’uno nelle braccia dell’altro, come due magneti e che li vide restare legati irrimediabilmente anche negli anni a venire. Attraverso i dolci ricordi di nonna Margherita, verremo a conoscenza della corte serrata che le fece Anselmo il quale, per il suo modo di fare “folle”, mi ha ricordato un altro personaggio da me amato: suo nipote Orfeo. Finalmente scopriremo anche come è nato e cosa rende tanto speciale il rapporto che lega ancora Margherita ad un altro uomo, da sempre al suo fianco, fedele e leale, il caro maggiordomo Italo. Questo piccolo e prezioso cameo, creato da Alice Talarico, l’ho considerato come un dono che lei ha voluto fare a noi inguaribili romantiche, ovvero sia a quelle che, non avendo ancora trovato l’Amore, continuano a sognarlo oppure chi, come la sottoscritta, ha la fortuna di averlo al suo fianco. Difficile non farci venire gli occhi a cuoricino nel rivivere assieme a nonna Margherita ed Emma tutte le emozioni di quella indimenticabile serata di San Valentino del 1963. Infinitamente grazie Alice Talarico!!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️