Recensione a cura di Anna Maria.
Titolo: Effetti collaterali di una gravidanza.
Autrice: Martina Saliva.
Genere: Racconto autobiografico..
Pagine: 145.
Editore: Self Publishing, 5 luglio 2022.
Formati disponibili: Kindle 5,00€/ Cartaceo 12,48€.
Trama:

Effetti collaterali di una gravidanza, tutto ciò a cui non pensate ( e che nessuno vi dice) quando rimanete incinte. Un estratto irriverente, simpatico ma anche scomodo di un momento tutto sommato breve ma che sembra invece durare una vita intera. Un lato interessante è che finalmente potrete assaporare anche voi le “gioie” della gravidanza di cui tanto si parla e, anche se non mancherà la vena polemica, chi ha detto che non siano proprio le cose negative a trasformarsi poi nelle migliori esperienze? Senza voler insegnare nulla a nessuno, ma solo con la speranza di potervi tenere compagnia e farvi sentire meno sole in questi momenti così unici quanto destabilizzanti, ho realizzato una piccola scalata di esperienze personali che dal test positivo ci conduce insieme al tanto atteso e temuto parto. Errori, false credenze, segreti inconfessabili e consapevolezze che alle volte ( o meglio direi sempre) ci dimentichiamo di esternare perché non è ciò che si aspetta da una donna incinta. Senza peli sulla lingua condividerò la mia esperienza che non si discosta da quella di tante altre mamme e che però è meno nota rispetto alla favola e alla felicità estrema che si è soliti associare a questo momento. Consuetudine che ci fa sentire sbagliate e sole quando non la ritroviamo come da manuale. Insomma un libro un po’ fuori dalle righe che parla sì di gravidanza ma in maniera marginale perché qui i veri protagonisti sono gli EFFETTI COLLATERALI di questa!
Giudizio:

Irriverente. Simpatico E a volte un po’ scomodo “. In questo modo Martina Saliva ha deciso di descrivere il suo libro, un divertente vademecum con tutti i pro e i contro che riguardano quel momento della vita di una donna, solitamente definito idilliaco o magico, ma che può celare trappole emotive ed esterne, da accettare, sopportare e , quando necessario,da evitare. La scoperta di essere in dolce attesa è il primo passo verso un cambiamento che non è solo fisico e personale per ogni donna, che lo sta vivendo e provando (magari per la prima volta!) , ma comporta anche uno stravolgimento di equilibri o di rapporti familiari e non. Eh, sì, perché, come fa giustamente notare la nostra scrittrice, una volta che la bomba è stata sganciata ed è di dominio pubblico, TUTTI si sentono legittimamente COINVOLTI, pronti a dispensare consigli, giudizi, dissensi o semplicemente la propria esperienza personale. Tutti, quelli che lei definisce “The Others”, ovvero parenti, amici , vicini di casa o perfetti sconosciuti, si trasformano come per magia in esperti dottori, ostetriche, puericultrici , pronti ad inondare la futura mamma delle loro “pillole di saggezza” che nella maggior parte dei casi hanno , come unico effetto, quello di accrescere i dubbi, l’ansia e le paure , assolutamente normali , soprattutto se si è alla prima esperienza. Pertanto primo consiglio è quello di dare il giusto peso alle parole che ci vengono dette e non farsi suggestionare o influenzare da consigli altrui,dispensati non in buona fede, ma solo con il piacere subdolo di emettere una sentenza gratuita. Alla nostra scrittrice, infatti, non sono state risparmiati “giudizi malevoli” sul suo futuro ruolo genitoriale, a mio avviso assolutamente discutibili, ma che hanno trovato il tempo che trovano, non intaccando la sua personalità, ma facendole scoprire una forza interiore inimmaginabile, proprio in un momento in cui si è decisamente più fragili e vulnerabili. Questo è uno dei tanti aspetti positivi della gravidanza: il farci scoprire aspetti di noi stessi che non credevamo di possedere e la presa di consapevolezza che dal momento in cui si scopre di avere in grembo il proprio bimbo il suo benessere e il proprio vengono prima di ogni cosa:” tutto il resto è noia!” ( come direbbe Califano!) Altra cosa su cui la scrittrice pone l’attenzione, è quello di ricordare a se stesse che questo periodo bellissimo ma anche complicato deve restare un momento intimo da vivere ( se possibile) assieme al proprio compagno, che deve sentirsi partecipe e il principale supporto di ogni nostra emozione, crisi , ansia e gioia . Attraverso aneddoti personali , raccontati con sagace ironia e anche un velo di polemica, la scrittrice descrive dunque le tappe salienti che accompagnano la futura mamma, soffermandosi su quelli che lei simpaticamente definisce “gli effetti collaterali della gravidanza” , come le incombenze burocratiche, gli impedimenti lavorativi , la curiosità eccessiva della gente, la gestione del rapporto di coppia, il famoso toto nome o sesso del futuro nascituro e soprattutto la paura di quel momento ignoto, ma tanto atteso quale è il parto. In queste pagine ognuna che ha già vissuto o sta intraprendendo questa avventura potrà riconoscersi in gran parte delle storie raccontate. Questo piccolo racconto non ha però alcuna pretesa, se non quella di mettere a disposizione di tutti una propria esperienza, facendocela guardare sotto una prospettiva diversa e non come la favola che molti sono pronti a rifilare! È una lettura che rompe gli schemi, che mi ha fatto inevitabilmente tornare alla mente la mia gravidanza, assolutamente non tutta rose e fiori, ma con tante buche da evitare. Eppure, nonostante tutto, io , come credo tante altre mamme, siamo riuscite in un modo o nell’altro a raggiungere il traguardo, tanto agognato per nove mesi: tenere tra le braccia il nostro bambino e tutto ciò che c’è stato prima e durante viene spazzato via alla stessa velocità di un battito di ciglia!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️
































