IL FERRO E LA SETA DI PITTI DUCHAMP

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Il ferro e la seta ( I Romanzi Passione).
Autrice: Pitti Duchamp.
Genere: Regency.
Pagine: 269.
Editore: Mondadori – 6 aprile 2024.
Formato disponibile:Kindle 3,99€.
Trama:

https://www.amazon.it/ferro-seta-Romanzi-Passione-ebook/dp/B0CZF6F5NP/ref=mp_s_a_1_1?crid=BA3Z8JJEHUAZ&dib=eyJ2IjoiMSJ9.VL-i1cdf0t2-KWAfTpOL7DxUsz-mZNsMZHzo9fxD0DMZn5L2bHPrS0EhSBnRkRxxX_oOvXq8UunAfScuCZWCBdieqYOmogWniOLGonMsjvfWG5JZO6jCiAQl98zXlz5Nobo4dmGHYjJW8xwB6la35svO2mRkPtM5jR9KYFiEvjaJ34Nv3L1brYI1_8Lss7S2hJnMCeUW5OBzAeV-I6PD1g.ofJDHpv4W8rl3SRZ2rxGBlkw6kYqxoYCRaiKpMp-6ic&dib_tag=se&keywords=il+ferro+e+la+seta&qid=1714560203&sprefix=il+ferro+e+%2Caps%2C114&sr=8-1

Il barone Ferrante Carini De Martis ha tutto sotto controllo. Nessuno nelle sue terre si sognerebbe di disubbidirgli, tantomeno ora che Napoleone è arrivato in Toscana . Finché non giunge Antonia Moretti al seguito della cugina Bianca, la sua promessa sposa. Altezzosa, arrogante, Antonia è la creatura più bella che Ferrante abbia mai visto, e come tutta la sua famiglia crede che lui sia una bestia rozza e incivile. Loro saranno anche privi di titoli ma almeno conoscono l’educazione. Per fortuna non è Antonia a doverlo sposare: lei dovrà andare a Parigi, dove sarà introdotta alla corte imperiale. Per quanto impossibile, però, quell’uomo terribile e bellissimo, con occhi così dolci , si rivela un mistero sempre più intrigante..

Giudizio:

“Sono io il padrone qui, è mia la responsabilità di ogni singola scelta, di ogni singola vita e non permetto a nessuno di cambiare le mie regole”. Il barone Ferrante Carini De Martis può sembrare, per i suoi modi rudi, un “bifolco” indolente, ma in Toscana non vi è uomo più fedele di lui alla corona imperiale. E soprattutto è un padrone giusto e leale verso i suoi dipendenti, anzi ha a cuore il loro destino messo a dura prova dalla difficile situazione politica che vedeva il Granducato di Toscana, nella guerra tra Francia e Austria, una ghiotta terra di razzie e di saccheggi da parte delle truppe francesi, compromettendo ulteriormente la sopravvivenza del popolo già vessato dalle tasse troppo ingenti. “Le nubi che stavano imperversando sul cielo della Toscana erano così dense e scure che tutte le sue energie dovevano rimanere concentrate sulla salvezza delle sue proprietà e il benessere di chi ci abitava”. Non ha bisogno di distrazioni! La sua sola priorità è proteggere la sua terra e di certo non l’avrebbe messa a repentaglio o sacrificata in nome di quel sentimento traditore, chiamato amore. Ha però deciso di valutare la possibilità di prendere moglie solo in virtù della dote messa a disposizione ed è per questo che ha deciso di tollerare, nella sua dimora, la presenza della famiglia Moretti. Bianca , dopo la morte dei genitori è sotto la tutela dei suoi zii, i quali hanno visto nel Barone De Martis , nonostante la sua nomea di orso, il pretendente più idoneo per una fanciulla senza altre grandi prospettive. La ragazza, dalla bellezza eterea e dal carattere silenzioso e all’apparenza accondiscendente, pare a Ferrante la moglie ideale, ovvero quella giusta a dargli un erede senza però creargli grandi grattacapi. La sua futura moglie avrebbe dovuto ritagliarsi un ruolo nella sua vita e nella sua casa, ma non avrebbe mai dovuto essere per lui un ingombro. A Ferrante non gli importa che Bianca non gli abbia creato alcun brivido , al contrario di qualcun altro che fin da subito gli ha invece fatto torcere le viscere per via della sua bellezza, della sua sfrontatezza , della sua incapacità di tenere a freno la sua lingua tagliente. Antonia Moretti, quella giacobina scostumata, inizia pian piano a prendere possesso dei suoi pensieri più proibiti che Ferrante tenta in tutti i modi di tenere a bada perché Antonia , a differenza di sua cugina che non avrebbe richiesto da parte sua alcuno sforzo, lo avrebbe tenuto sulle spine e avrebbe richiesto un impegno e un’attenzione che lui non era disposto a concedere a nessuna. “Se Bianca era una bellezza eterea e algida, Antonia era carne e sangue, passione e tumulto”. Ma quali pensieri vorticano nella fervida mente di colei che pare aver fatto vacillare il cuore del barone? Antonia Moretti viene subito catturata dalla bellezza atletica, dal carisma e soprattutto dagli occhi velati di dolcezza di quel bifolco troglodita che sarebbe dovuto diventare il marito di sua cugina. Quell’orso , nonostante la sua indiscutibile avvenenza, non rientra però nei suoi standard e soprattutto nei suoi immediati progetti. Antonia desidera partire per Parigi, aspira di divenire la “stella” dei salotti parigini e della corte napoleonica. È assolutamente convinta che la Francia e il suo spirito rivoluzionario, nelle vesti di Napoleone, avrebbero fatto del bene alla Toscana e reputava dei retrogradi idealisti coloro, come Ferrante, che si opponevano alla democratizzazione francese. Ben presto il carisma di Ferrante che traspare da ogni suo gesto, comportamento e sguardo, le appare una forza attrattiva di cui ha sottovalutato la potenza. Ma soprattutto la vita di campagna, così dura e difficile, inizia ad apparire, grazie a lui, sotto un’altra prospettiva. Questo impulso irrefrenabile tra di loro è però sbagliato, è proibito, è un fuoco da spegnere in ogni modo: lui è il fidanzato di Bianca, lui è un ferro che non si piega; mentre lei è come un drappo di seta pronto a sgualcirsi se afferrato con prepotenza. Una passione travolgente che divampa in un mare di incertezze e di pericoli e che soprattutto innesca insane gelosie in chi desidera , per la prima volta, guadagnarsi il suo posto sul palcoscenico. In una Toscana, in balìa di un destino avverso, Ferrante e Antonia si ritrovano risucchiati dentro, pronti a mettere in gioco tutto! Ma Ferrante, servo della sua terra, quale strada sceglierà quella più semplice o quella più ardua? Il ferro si sarebbe piegato alla seta? Un regency con uno sfondo storico inusuale, come quello dell’Italia prerisorgimentale, che però non resta dietro le quinte ma è il motore intorno a cui ruotano eventi, colpi di scena e cambiamenti. Una magistrale analisi della personalità di ogni singolo personaggio. Una tensione narrativa e erotica che non dà mai tregua e che non si spegne neppure nelle battute finali. Una lettura assolutamente da non perdere!!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

SCANDALO A CORTE DI JODI ELLEN MALPAS

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Scandalo a corte ( Belmore Square).
Autrice: Jodi Ellen Malpas.
Genere: Regency.
Pagine: 331.
Editore: Newton Compton Editori – 16 aprile 2024.
Formati disponibili:Kindle 5,99€/ Cartaceo 12,26€.
Trama:

https://www.amazon.it/Scandalo-corte-Jodi-Ellen-Malpas-ebook/dp/B0CW1HQXX1/ref=mp_s_a_1_1?crid=31IDA5RXUZTX6&dib=eyJ2IjoiMSJ9.TQKtnZZh8-R-ezcgJC71uQ.IENtrR7MQIvVCNgslt_OaBdSkPGQ_FpNkI59GXdLic8&dib_tag=se&keywords=scandalo+a+corte+jodi+ellen+malpas&qid=1714145602&sprefix=scandalo+a+%2Caps%2C121&sr=8-1

Belmore Square. Londra, 1816. La diciannovenne Eliza Melrose, figlia di un magnate dell’editoria, sta per essere presentata in società. L’obiettivo? Trovare un buon partito e accasarsi, come ci si aspetta da ogni ragazza in età da marito. Peccato, che sia l’ultima cosa che Eliza voglia. Finché, una sera, l’incontro con Johnny Winters, il maggiore dei figli del defunto Duca di Chester, cambia ogni cosa. Nobiluomo caduto in disgrazia, Johnny è misterioso, affascinante e irresistibile. Eliza non è attratta così da nessuno mai, ma scopre ben presto di non poter scegliere l’uomo che desidera perché dal suo matrimonio dipendono le sorti dell’intera famiglia. Eliza rischierà tutto in nome della passione che la spinge verso Johnny o si piegherà al volere dei suoi? La stagione del 1816 sta per cominciare: sarà sexy, scandalosa e assolutamente indimenticabile. Una serie regency piccante, firmata dall’amatissima Jodi Ellen Malpas. “C’è un genere che Jodi Ellen Malpas non sappia scrivere?”

Giudizio:

“È un altro mondo, un mondo a cui non sono sicura di appartenere e forse a cui neanche voglio appartenere”. In queste parole emerge chiaramente la frustrazione che prova la giovane e ribelle Miss Eliza Melrose, da quando ha dovuto lasciare la residenza di campagna per trasferirsi, assieme alla sua famiglia, a Londra . Tutto le appare distante anni luce dalle abitudini e dalla libertà a cui era abituata! Tutto è cambiato da quando suo padre ha acquisito potere e denaro grazie al suo giornale, il London Times , ma soprattutto da quando il suo nuovo socio, il Duca di Cornovaglia, non fa altro che ricordare loro come sia solo suo il merito se possono godere di nuovi privilegi e della nuova sontuosa villa a Belmore Square, che a lei pare più una gabbia dorata. Eliza non si sente affatto una “signora” pronta a sottostare alle rigide regole dell’etichetta, non desidera come le sue coetanee accasarsi con un buon partito e restare imprigionata nel limitante ruolo di moglie e madre. Ha sempre desiderato, invece, viaggiare, studiare e soprattutto scrivere . Prima del loro arrivo nella città londinese, suo padre le consentiva di scrivere articoli sul suo giornale, anche se in calce non compariva mai la sua firma ma quella di suo fratello Frank. Ad Eliza , questo non importava affatto, non desiderava riconoscimenti ma solo avere la possibilità di scrivere liberamente ciò che pensava su fatti reali, pensati per raccontare alla gente solo e sempre la verità. Ma, anche questa piccola concessione, le è stata negata a causa del loro nuovo status sociale e del nuovo mondo in cui i suoi genitori parevano desiderosi di fare parte a tutti i costi e dove l’immagine era tutto, al pari del denaro e del potere. La sua noiosa vita, scandita ormai da eventi mondani in cui dover essere esibita come una sorta di “maiale pingue” così da fare gola a qualche “pretendente” papabile, viene resa più interessante dal mistero che pare circondare il nuovo proprietario della residenza prima appartenente alla “sfortunata” famiglia Winters, i cui componenti, si dice, abbiano trovato la morte a causa dell’incendio provocato dal primogenito Johnny. Questo alone di mistero spezza la monotonia della sua quotidianità, riaccende in lei il desiderio indomito di cercare informazioni al riguardo così da poter mettere nero su bianco un nuovo articolo capace di suscitare curiosità . Ad accendere di più la sua fervida immaginazione è la figura di Johnny Winters, l’erede “selvaggio e ribelle” del Duca di Chester, che aveva la fama di essere una testa calda con un debole per lo scotch, oltre che essere un dongiovanni e un noto amante; soprattutto, quando questi fa la sua comparsa “teatrale” dimostrando, a sorpresa, di essere l’unico sopravvissuto di quella tragedia. “È come se sfidasse le regole. Un cattivo ragazzo”. Questo è il primo pensiero di Eliza quando con lo sguardo ispeziona centimetro per centimetro il suo fisico atletico e la sua capigliatura scompigliata e più lunga rispetto ai canoni dettati, ma è quando incrocia i suoi occhi verdi magnetici e penetranti che avverte una emozione mai provata in vita sua. “Mi sento sopraffatta da una sensazione ignota ma, anche se non mi è familiare, so che è senza dubbio proibita”. Sebbene continui a ripetersi di stare alla larga da quell’uomo dalla reputazione macchiata , non riesce però a non sentirsi attratta da quel Duca che le appare un enigma affascinante, un complicato rompicapo, che lei vuole risolvere senza preoccuparsi delle convenzioni o della sua reputazione di fanciulla, ormai promessa in sposa ad un uomo, ai suoi occhi privo di alcuna attrattiva. Eliza viene pian piano risucchiata, con spregiudicata consapevolezza, in un vortice di desideri e pensieri peccaminosi , ma anche ferita dal comportamento ambiguo e contraddittorio del Duca. Johnny Winters pare compiacersi del potere che sa di esercitare su di lei: ai suoi occhi non è un assassino, ma di sicuro un libertino arrogante e pericoloso! Ma questi non è il suo unico grattacapo, perché Eliza scopre a malincuore di essere la posta in gioco di un accordo ordito a sua insaputa, oltreché la pedina di un piano subdolo che affonda le sue radici in un lontano desiderio di vendetta a lungo covato. Riuscirà a uscire indenne da questo guaio oppure dovrà, per la prima volta, piegarsi alle regole ? “Fare ciò che ci si aspetta per poter fare ciò che è inaspettato”. Questo le è stato consigliato da una donna che come lei è consapevole di non essere solo un bel involucro, ma di avere anche un cervello pensante. La sua scelta sarà la sua salvezza o la sua condanna? E cosa ne sarà del suo sentimento proibito per Johnny? Un regency dal ritmo narrativo scorrevole, reso vivace da una dose di intrighi da sventare e di misteri da svelare. Una passione travolgente tra due spiriti audaci, pronti a sfidare tutto e tutti, senza mai tradire se stessi e la verità!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

IL BACIO DI NATALE DI L SUMMER HANFORD

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Il bacio di Natale: Un regency sul primo bacio.
Autrice: L. Summer Hanford.
Genere: Regency.
Pagine: 211.
Editore:Self Publishing – 20 novembre 2023.
Formati disponibili:Kindle 0,89€/ Kindlunlimited 0,00€.
Trama:

https://www.amazon.it/bacio-Natale-regency-sul-primo-ebook/dp/B0CNS2J2HQ/ref=mp_s_a_1_1?crid=2Q9LOVVKOJQ9R&keywords=il+bacio+di+natale&qid=1701376031&sprefix=il+bacio+di+natale%2Caps%2C130&sr=8-1

È l’uomo perfetto, ma sta corteggiando la donna sbagliata. Anche se Londra un po’ la intimidisce, Daphne Hayhurst è ottimista riguardo al suo debutto in società. Tuttavia, prima della Stagione, sua madre le chiede di trascorrere un mese dai Barlow, i parenti che non ha mai conosciuto, e con cui deve familiarizzare. Purtroppo le sue aspettative vengono disattese : la zia è un po’ strana, i cugini sembrano detestarla e, cosa peggiore, l’uomo con cui la cugina Wendy è quasi fidanzata è il gentiluomo più affascinante che Daphne abbia mai conosciuto. Wendy non lo merita. Il bacio di Natale è un dolce romanzo Regency, perfetto per qualsiasi periodo dell’anno, ma particolarmente piacevole durante le feste natalizie. Se ti piace il romanticismo con un pizzico di ironia e qualche risata, amerai il Regency natalizio di Summer Hanford, Il bacio di Natale. Inizia subito a leggerlo!

Giudizio:

“Il pettegolezzo è un passatempo sgradevole e nefasto”. In queste parole pronunciate dalla nostra protagonista è un po’ racchiuso il senso, oltre che il fulcro, intorno a cui ruotano le diverse dinamiche della storia. Le dicerie o le bugie, a prescindere dallo scopo per cui vengono pronunciate, possono rivelarsi una pericolosa arma , pronta a creare fraintendimenti o a cucire addosso a qualcuno una macchia difficile da levare via. I personaggi di questo breve regency sperimenteranno sulla propria pelle le conseguenze derivanti da una subdola diceria o se ne avvarranno per conseguire i propri scopi di vendetta. Una segreta faida familiare , sulla quale nei salotti altolocati di tutta Londra si sono vociferate diverse ipotesi, ha determinato una frattura, alquanto insanabile, tra due famiglie: i Barlow e gli Hayhurst. Proprio per tentare di mettere le basi di una futura e nuova amicizia la giovane Daphne Hayhurst viene inviata dalla sua famiglia nella villa di campagna dei Barlow, prima dell’inizio della Stagione che la vedrà debuttare in società assieme a sua sorella Christine. Daphne è la sola tra le sorelle a non essere stata benedetta dai riccioli biondi o dagli occhi chiari della madre, ma assomiglia di più al padre. È una ragazza molto legata alla sua numerosa famiglia e soprattutto ligia al rispetto delle convenzioni sociali, ma ha anche un carattere determinato e curioso . La biblioteca paterna è custode di molti libri di ricerca e conoscenza scientifica, di chimica, matematica, arte degli scacchi , mentre i tomi più frivoli sono quelli sulla mitologia o sull’arte. Quelle letture, non certo le preferite dalle sue coetanee, le hanno però permesso di forgiare la sua vivace cultura e di allietare il suo tempo lontano dalla frenesia e dal caos che si respira invece a Londra. Daphne, al pari dei suoi fratelli, ignora quale sia stata la vera causa che ha portato la sua famiglia a restare separata da quella di sua zia materna e soprattutto a mantenere un tale segreto a distanza di tanti anni. L’ invito nella dimora dei Barlow rappresenta per Daphne il punto di partenza per una stagione amichevole in loro compagnia, ma tiene a mente anche le parole di suo padre prima della partenza: “Qualunque cosa facciano, non cambiare la tua identità per adattarti a loro”. Le aspettative della ragazza vengono infatti immediatamente disattese quando sperimenta il disprezzo e il veleno che è pronta a riversarle ad ogni occasione sua cugina Wendy la quale è convinta che lei e la sua famiglia vogliano solo sfruttare le loro conoscenze per cercare fortuna. Le sole persone che le dimostrano un minimo di affetto sono sua zia che pare affranta ma desiderosa di ricucire un rapporto rovinato da vecchi errori e suo cugino Wendel, il gemello di Wendy, che si dimostra decisamente più gentile e sorridente rispetto alla sua velenosa sorella. Ma a turbare l’animo di questa giovane fanciulla sono due occhi grigi che paiono scrutare ogni centimetro del suo corpo mettendola terribilmente a disagio e provocandole un’ inspiegabile accelerazione dei battiti cardiaci. “Perché il suo cuore sciocco doveva scegliere proprio lui?” Il signor Arthur Garrick è l’uomo che ha destato tale tempesta emotiva in Daphne, ma il suo interesse è palesemente rivolto a Wendy. Arthur, amico di Wendel, è da tempo invaghito della bellezza tentatrice della signorina Barlow, ma sta attendendo di avere la benedizione di suo zio, la persona che ha cresciuto lui e sua sorella dopo la scomparsa dei loro genitori, prima di ufficializzare le sue intenzioni. Ai suoi occhi Wendy è il simbolo della perfezione, la donna che è riuscita ad ammaliarlo col suo fascino e farlo cadere vittima del suo sortilegio. Eppure i capelli e gli occhi color del miele di Miss Hayhurst e la sua grazia sinuosa e discreta iniziano a fare vacillare quelli che fino ad allora aveva considerato dei sentimenti incrollabili. Se con Wendy è sempre stato capace di mantenere un certo autocontrollo per non rovinare la sua reputazione , invece Daphne pare capace di farglielo perdere, “come tanti petali che cadono”. Perché Daphne, a differenza di sua cugina, “Non stuzzicava, non provocava, non flirtava e non si adoperava per sedurre”. Innumerevoli dubbi sui suoi sentimenti verso Wendy iniziano ad affiorare quando Arthur si ritrova , grazie a un astuto test, a scoprire la sua vera natura subdola e pericolosa e ne diviene vittima. Ancora una volta, le dicerie innescheranno fraintendimenti pronti a creare voragini nelle esistenze di Arthur e Daphne i quali verranno travolti , loro malgrado, anche dalle dinamiche che vedono coinvolti i loro cari. Ma cosa ne sarà dei loro sentimenti? Soccomberanno dinanzi alla cattiveria altrui oppure lotteranno per avere il sopravvento? E se la magia del Natale fosse galeotta per un tanto agognato e desiderato bacio? Un regency “natalizio” ricco di colpi di scena che rendono la sua lettura decisamente vivace e interessante.

Stelle: 4🎅🏻🎅🏻🎅🏻🎅🏻

INCANTESIMO SCOZZESE DI PAMELA BOIOCCHI E MICHELA PIAZZA

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Incantesimo Scozzese.
Autrici: Pamela Boiocchi e Michela Piazza.
Genere: Regency.
Pagine: 279.
Editore: Amori al Peperoncino, 28 novembre 2022.
Formati disponibili:Kindle 0,99€/ Kindlunlimited 0,00€.
Trama:

https://www.amazon.it/INCANTESIMO-SCOZZESE-William-Pamela-Boiocchi-ebook/dp/B0BNL9FM96/ref=mp_s_a_1_1?crid=9B3B368OO72T&keywords=incantesimo+scozzese&qid=1670004803&qu=eyJxc2MiOiIxLjM4IiwicXNhIjoiMC4wMCIsInFzcCI6IjAuMDAifQ%3D%3D&sprefix=incantesimo+scozzese%2Caps%2C126&sr=8-1

Un mostro sanguinario o un eroe di guerra? Voci discordanti circolano sul conto di Sir William MacDonnell, di ritorno a Londra dopo la vittoria contro Napoleone.
Sono in molti, in società, a negargli il saluto. Ancora di più sono quelli intenti a bisbigliare al passaggio del gigante scozzese dalle spalle larghe e dagli occhi tempestosi. Lady Rosemary non presta fede ai pettegolezzi. Non vuole credere che la fidanzata di William si sia tolta la vita pur di non sposarlo. Lei deve tutto a MacDonnell: non ha forse salvato la vita del suo amato fratello? E poi Rosemary vede sempre il buono negli altri. È come una rosa : pura e innocente.
Ma è pronta a diventare sua moglie, dopo che la pretende come pagamento del debito di gratitudine che la famiglia ha nei suoi confronti? Ha abbastanza fede per seguirlo in un isolato castello delle Higlands? Certo. Perché MacDonnell non ha fatto i conti con le spine della sua rosa inglese. E non sa ancora cosa sta tramando la dolce Rosemary nel giardino d’inverno in cui nessuno può entrare.

Giudizio:

“Prendetelo. Vi proteggerà.” “Portatelo in tasca. Sfioratelo in caso di bisogno. Allontanerà quelle ombre che la mia amica ha visto addensarsi intorno a voi”. Un pezzo di stoffa ricamato , contenente foglie di salvia e grani di pepe nero, suggella il primo fugace incontro tra William MacDonnell e Lady Rosemary. Una mossa ardita , compiuta da una fanciulla , all’apparenza fragile e minuta che, a dispetto delle regole dell’etichetta, ha voluto donare un oggetto personale ad un uomo che non solo non era il suo fidanzato, ma era poco più di un conoscente. Ma era una questione di vita o di morte! L’aver scoperto dalle visioni di Lady Ana O’Connor che Sir William MacDonnell, un compagno d’armi di suo fratello Robert, in partenza con gli altri ufficiali per la guerra contro Bonaparte, fosse avvolto da “Tenebre e Sangue” ,aveva spinto Lady Rosemary a compiere quel azzardo, rischiando la propria reputazione. Eppure quel talismano e quegli occhi color ambra, che gli parvero simili a due pozze di miele, tornarono in mente a William durante il terribile assedio di Hougoumont. Mentre era circondato da morte polvere e sangue, il pensiero di quel gesto rappresentò per lui uno scampolo di speranza e determinò il crearsi di un filo invisibile tra le loro due anime. Dopo Waterloo, e soprattutto dopo ciò che aveva ritrovato al suo ritorno a casa, William MacDonnell non era più lo stesso commilitone gioviale e allegro , ma aveva lasciato spazio a un uomo disilluso e pieno di rabbia. “Sperava di aver lasciato alle sue spalle l’orrore e la morte, mentre li aveva trovati ad attenderli sulla soglia di casa”. Era stato travolto da una marea di disdicevoli voci che avevano in un sol colpo cancellato tutte le eroiche azioni compiute sui campi di battaglia, infangando il suo nome e costringendolo a rintanarsi per un lungo tempo nel suo castello scozzese. A Glengarry nessuno osava ricordargli il gesto di Helen Sinclair, la sua fidanzata prima della guerra,né l’assedio di Hougoumont. Tutti gli avevano voltato le spalle, tranne i suoi amici della Confraternita dei Leoni! Ed è proprio in nome dell’amicizia che lo lega al Duca di Radnor e a Michael Marchese di Rocksavage, che aveva deciso di uscire fuori dal suo esilio forzato e di fare ritorno a Londra, sfidando a viso aperto la cattiveria dell’alta società londinese. Durante la rappresentazione teatrale di Romeo e Giulietta, William viene inspiegabilmente ammaliato dalla visione di una fanciulla dai capelli biondi e dai lineamenti innocenti, per poi rendersi subito conto che il destino ha deciso di fargli rincontrare la ragazza incontrata durante il ballo della duchessa di Richmond, la sorella di Robert Conte di Doncaster, nonché l’uomo a cui aveva salvato la vita durante quel folle assedio.

La visione di quella fanciulla risveglia in William un turbinio di sensazioni mai provate, divenendo pian piano una gradevole ossessione, la sola capace di allontanare da sé i suoi fantasmi , quelli che ogni notte vengono a fargli compagnia. Può lei rappresentare la luce nel suo mondo di tenebre? Lady Rosemary è una ragazza che, essendo cresciuta ” nella quiete fatata” della campagna inglese, aveva avuto il privilegio di non dover sottostare a rigide regole di etichetta e di poter coltivare le sue “particolari” inclinazioni, come la sua passione per le piante e le loro proprietà curative. Ma si sentiva in bilico, o meglio in trappola se era obbligata a seguire le regole sociali, mentre se assecondava la sua passione aveva il timore di deludere le aspettative altrui. E poi mal tollerava la propensione di gran parte della società di dare credito e di fomentare le dicerie a discapito di una persona. Rosemary era venuta a conoscenza delle voci circolanti su William, che lo dipingevano come il diavolo in persona, ma non riusciva a credere che l’uomo che aveva salvato la vita di suo fratello, avesse davvero venduto la sua anima al diavolo. In quegli occhi cupi e tormentati lei riusciva a scorgere qualcosa di fragile e buono. Forse per questo, alla inaspettata richiesta di farla diventare sua moglie, vantando il riscatto di un antico debito, Rosemary non si tira indietro, acconsente a patto che il suo futuro marito le conceda, come dono di nozze, l’accesso esclusivo nel giardino d’inverno, dove potersi dedicare alla sua passione. Un matrimonio affrettato. Una passione irrefrenabile. Una marea di dubbi e di dicerie a minare un rapporto fragile. William e Rosemary dovranno fare i conti con le emozioni e i cambiamenti che il matrimonio ha provocato sulle loro vite. Ma saranno ancora le nuove e vecchie dicerie a mettere alla prova quanto loro sentono e allo stesso tempo temono! William è davvero il diavolo che tutti credono? E Rosemary è forse una strega dalla ingannevole aria innocente? ” Una mattinata nebbiosa può sempre diventare una limpida giornata”? Una lettura all’insegna delle emozioni, capaci di rapire e ammaliare il cuore di ogni lettore!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

LA STAGIONE DEL DUCA DI THINA SULAS

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: La stagione del Duca.
Autrice: Thina Sulas.
Genere: Regency Romance.
Pagine: 181.
Editore: Self Publishing, 12 maggio 2022.
Formati disponibili:Kindle 2,99€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 11,90€.
Trama:

https://www.amazon.it/STAGIONE-DEL-DUCA-Thina-Sulas-ebook/dp/B0B12VQRY7/ref=mp_s_a_1_1?crid=D4J2VME66Z86&keywords=thina+sulas+la+stagione+del+duca&qid=1652473260&sprefix=thina+su%2Caps%2C80&sr=8-1

Londra 1809. L’inattesa dipartita del duca di Dorset ha investito il suo successore, Jasper, di oneri e onori. Malgrado ciò, al termine del lutto, l’ombra di un affare più urgente sembra farsi strada. È giunto il tempo per lui di prendere moglie: questo reclama la duchessa vedova che, spinta da intenti meno nobili, si presta, forse, con eccessivo entusiasmo, a favorire i nuovi incontri del figlio. Eppure il neo duca pare essere di vedute diverse. Un viaggio inatteso, eppur desiderato, condurrà Jasper lontano da Londra e dalle pretese della nuova Stagione, ma tale espediente basterà a tenerlo fuori anche dai guai? Nell’assolata cornice di Brighton, tra lieti ricordi e il profumo del mare, il destino mescolerà le carte portando Miss Cooper , la più improbabile delle pretendenti a scontrarsi con i piani del duca.

Giudizio:

“Invisibile”! Ecco questo vorrebbe ardentemente essere Jasper Vaughan, divenuto il nuovo duca di Dorset, a seguito della dipartita di suo padre. Questi aveva in anticipo predisposto nei minimi dettagli il futuro del suo unico erede , istruito l’avvocato di fiducia per il disbrigo degli aspetti della successione o degli affari più urgenti, lasciando a Jasper il solo compito di prendere le redini e continuare il lavoro da questi intrapreso. Jasper , pur essendo consapevole degli onori e oneri derivanti dal suo nuovo status, mai avrebbe immaginato, però, di dovere affrontare e cercare di schivare le trappole subdole tesegli dalla duchessa vedova, sua madre, che, dopo una prolungata condizione di stallo, dovuta al lutto, pare aver trovato, come escamotage per non rattristarsi e annoiarsi, quello di impegnarsi in una sola missione: trovare una sposa a suo figlio, il nuovo duca del Dorset! Jasper , il “poveretto”, pare invece avere altri progetti per sé, piuttosto che finire preda di una delle tante pretendenti, più interessate al suo titolo che alla sua persona. Visto il turbolento matrimonio dei suoi genitori, non desidera per sé un matrimonio di convenienza e poco gli importa se ,agli occhi di sua madre, la sua appare come una visione favolistica dell’amore, assolutamente non consona al loro ceto sociale. Per questo, dopo l’ennesimo noioso ballo, trascorso a fingere sorrisi, inchini e interessi falsi , ma soprattutto ad evitare di finire nella trappola di una delle tante signorine in cerca di un buon partito, Jasper prende l’ardita decisione di lasciare Londra e dirigersi verso Brighton, visitata per l’ultima volta con suo padre, quando era un ragazzo, augurandosi pertanto di passare inosservato e di trovare lì, la serenità che in questo momento pare mancargli. “Il mare sarebbe stata la soluzione al suo vacillante stato emotivo, anzi il mare di Brighton, l’amico Walford e la tranquilla residenza estiva, lo sarebbero diventati”. Questi sono i pensieri che si affollano nella mente del nostro duca, ignaro di finire invece vittima di un agguato da parte di ladroni professionisti, ancora prima di giungere a destinazione, alla Tenuta Shelloway. Il malaugurato incidente è però la causa del piacevole fraintendimento in cui Jasper incappa, senza averlo premeditato, quando incontra gli occhi grigi e ipnotici di una splendida ragazza, una brunetta dalla voce impertinente e dalla tempra forte e indomita. Questo è ciò che percepisce subito Jasper in una manciata di secondi, mentre avverte nel contempo uno strano calore infiammargli il viso. Miss Sarah Cooper è il nome di colei che è riuscita a provocare nel nostro duca una tale marea di emozioni! È la figlia di Mr Cooper, un uomo a cui suo padre, prima di morire, aveva per ragioni inspiegabili dato un titolo e una cospicua rendita , così da trasformare lui e la sua umile famiglia in dei borghesi arricchiti.

L’incontro con questa fanciulla pare a Jasper l’occasione di essere davvero se stesso e provare ad essere avvicinato e conosciuto , non per secondi fini, ma solo per puro piacere. Jasper si rende conto come lui e Sarah abbiano tanto in comune, nonostante le loro diverse origini : entrambi si sentono intrappolati da chi vuole cambiarli a tutti i costi, senza tenere conto della loro volontà. Tutti e due paiono intenzionati a non voler assolvere ai propri doveri, eppure sembrano costretti : lui a convolare a nozze con una dama rispettabile e lei con qualche ricco signore. I loro mondi seppur lontani, sono simili, ma guidati da regole ed obiettivi che li rendono inconciliabili! Jasper è in preda ad una confusione mai provata, diviso tra mente e cuore, sconquassato dai sensi di colpa e affranto dalle sue azioni non convenzionali! Come uscirne? Jasper potrà contare sull’affetto e saggezza di Miss Fitzherbert e sui consigli di Walford, il suo valletto, da lui considerato come un confidente prezioso, piuttosto che un suo sottoposto! Ma quando la situazione pare ingarbugliarsi sempre di più il neo duca riceverà due aiuti utili da due persone che mai si sarebbe aspettato, che gli permetteranno di fare chiarezza sulla tempesta emotiva che si agita in lui e su come poterla placare. Ma cosa accadrà quando Jasper deciderà di non nascondersi più, ma di assolvere ai suoi doveri e di lottare a viso aperto per il suo sentimento? E Sarah come reagirà dinanzi alla verità? Uno storico dalla narrazione frizzante e vivace, che custodisce tra le sue pagine un messaggio prezioso, ovvero in amore non esistono ranghi o diversità di sorte, ma solo la trasparenza e veridicità dei sentimenti!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

L’EREDITIERA INDESIDERATA DI AMY CORWIN.

Ed ecco una recensione di Anna Maria.

Titolo: L’ereditiera indesiderata.
Autrice: Amy Corwin.
Genere: Regency.
Pagine: 300.
Editore: Queen Edizioni, 29 aprile 2021.
Formati disponibili:Kindle 3,99€

Cartaceo 15,90€.

Trama:

https://www.amazon.it/Lereditiera-indesiderata-Amy-Corwin-ebook/dp/B092JH4BSZ/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=amy+corwin&qid=1620131765&sprefix=amy+co&sr=8-1

Un’ereditiera americana che nessuno vuole, un duca desiderato da ogni donna e un omicidio inaspettato.
Quando Nathaniel, duca di Peckham, incontra Charlotte, è insospettito dalla sua indifferenza. Troppe donne hanno tentato di conquistarlo , senza successo. Charlotte, però, è più interessata ai faraoni morti che ai fichi inglesi. Tuttavia, le resistenze della ragazza si dissolveranno quando una debuttante che voleva conquistare Nathaniel viene assassinata. Vista la sua reputazione di misogino, Nathaniel viene subito additato come colpevole, e questo spingerà Charlotte ad accorrere in suo aiuto. Purtroppo, nessuno dei due sa che un bandito interessato alle ricche ereditiere sta dando la caccia a Charlotte e che nella carrozza di Nathaniel giace morta un’altra debuttante.

Giudizio:

“Troppo alta, troppo rossa di capelli, troppo americana o troppo inaccettabilmente intelligente”. Queste le caratteristiche fisiche e caratteriali che rendono Charlotte Haywood diversa dalle altre donne, ma sono soprattutto le sue idee progressiste ad essere ritenuta pericolosa. Nonostante la sua cospicua eredità potesse costituire una notevole attrattiva per molti, la sua spiccata schiettezza e indiscutibile intelligenza la rendevano una cattiva influenza sia su giovani donne in cerca di marito, sia su quelle relegate da tempo in un vincolo matrimoniale fatto di sola apparenza. Le sue idee sull’uguaglianza tra uomo e donna erano state da sempre la causa principale dei suoi continui spostamenti presso famiglie diverse. “Charlotte sognava un futuro senza uomini che la rimproverassero, la disaproverassero o le dicesssero che era una sciocchina senza cervello solo perché non concordava con lui”. Lei sognava di andare in Egitto per seguire gli scavi archeologici, ma, tra lei e il suo sogno, occorrevano altri tre anni, ovvero il compimento dei suoi ventiquattro anni, per poter disporre autonomamente del suo patrimonio senza più dipendere da tutori che mai, da quando era arrivata in Inghilterra, l’avevano fatta sentire a casa. Da quando era rimasta orfana all’età di tre anni , la vita di Charlotte era stata sempre gestita e manovrata da altri, come una pedina priva di volontà e sentimenti. Ancora una volta, questa indesiderata ereditiera diventa l’inconsapevole posta in palio di una particolare partita a carte tra nobili lord inglesi, una sorta di fardello di cui disfarsi e da affibbiare al prossimo malcapitato. Lord Archer diventa il fortunato nuovo tutore di Charlotte Haywood con l’unica incombenza di fornirle vitto e alloggio, mentre in cambio avrebbe potuto controllare e gestire il patrimonio della sua pupilla nel modo che riteneva più opportuno, fino a quando non le avesse trovato il giusto marito. Quale meravigliosa fortuna le era capitata in questa particolare partita a carte! “Se era così preziosa perché Westover voleva liberarsi di lei?” Era solo per il fatto di essere una pericolosa intellettualoide? Oppure c’era dell’altro? Nonostante tali legittimi interrogativi, Lord Archer accetta di buon grado di diventare il suo tutore e di accoglierla nella sua casa. Ed è così che Charlotte, ignara delle ambigue manipolazioni avvenute alle sue spalle, si ritrova nell’ennesima casa, convinta di non essere, ancora una volta, ben voluta e apprezzata. “Era stufa di essere disprezzata, ignorata e lasciata da sola. Non voleva essere più una vaga figura sullo sfondo dei ritratti di altre famiglie”. In cuor suo desidera trovare un posto da chiamare casa e gli Archer sembrano essere i pochi in grado di apprezzarla pur non comprendendo i suoi desideri di indipendenza e il suo categorico rifiuto a maritarsi. Ma ben presto l’incontro, durante un noioso ballo, con ” Vostra Tremenda Graziosità”, ovvero con Nathaniel, nipote degli Archer e divenuto di recente duca di Peckham, sarà forse capace di fare vacillare quelle che fino ad allora aveva considerato incrollabili certezze. Un incontro che segnerà inevitabilmente il destino di entrambi! Perché la sera del loro incontro sarà l’inizio di una serie di efferati omicidi di giovani debuttanti, tutte intraprendenti corteggiatrici dello sfuggente duca di Peckham, il quale per via della sua riluttanza a prendere presto moglie si era guadagnato la fama di misogino. Questa reputazione, unita ad altre sfavorevoli e quanto mai strane coincidenze, sembrano portare tutte verso la sua direzione che diventa il principale sospettato degli omicidi. Nathaniel deve trovare il modo per scagionarsi da tali infamanti accuse! Ma chi potrebbe aiutarlo? E se in suo soccorso si offrisse proprio quella ragazza dai capelli rosso fuoco, dal temperamento troppo schietto, dalle idee troppo progressiste, ma allo stesso tempo irresistibile e vulnerabile? Charlotte e Nathaniel si scoprono molto più simili e inspiegabilmente attratti più di quanto vogliano ammettere. Entrambi si ritroveranno al centro di innumerevoli disavventure, nonché vittime ignare di gelosie e intrighi orditi alle loro spalle. Quale sarà il loro destino? Charlotte sarà capace di rinunciare all’amore per orgoglio oppure i suoi desideri e i suoi sentimenti possono essere ugualmente appagati? Non è stato semplice scrivere questa recensione perché questo romanzo storico è intriso di innumerevoli eventi e colpi di scena che rendono la trama assolutamente avvincente! Splendida la figura femminile di Charlotte: una ragazza fiere delle sue idee e della sua intelligenza, ma anche vulnerabile e desiderosa di essere amata senza essere giudicata. Davvero una bella lettura!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️