L’IDENTITÀ PERFETTA DI SARAH ARENACCIO

Ed eccoci con una recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: L’ identità perfetta.
Autrice: Sarah Arenaccio.
Genere:Romance Contemporary.
Pagine: 187.
Editore: More Stories, 26 marzo 2021.
Formati disponibili: Kindle 2,99€/ Kindle Unlimited 0,00€/ Cartaceo 10,99€.
Trama:

https://www.amazon.it/Lidentità-perfetta-Sarah-Arenaccio-ebook/dp/B08XPS37FY/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=sarah+arenaccio&qid=1617304821&sprefix=sarah+arena&sr=8-1

Dario ha quasi sette anni quando si trasferisce in città con sua madre. Ha una passione sconfinata per la matematica ed è un bambino all’apparenza un po’ strambo, ma non per la sua nuova amica Laura, che decide di trascinarlo per un braccio nel mondo e mostrargli come ci si sente a essere tanto diversi da lui. Crescono insieme, scontrandosi con la realtà della vita, senza mai riuscire a comprendere l’altro, ma soprattutto se stessi. Perché, se è facile imparare a contare, la vera difficoltà è arrivare a capire cos’è che conta davvero. Una rottura forse insanabile rischia di tenerli lontani a lungo, forse per sempre. Ma è davvero possibile cancellare chi è parte di noi? ROMANZO AUTOCONCLUSIVO. NUOVA EDIZIONE A CURA DI MORE STORIES.

Giudizio:

“Si bastarono fin da subito”. Questa frase estrapolata dal romanzo di Sarah Arenaccio, credo, sintetizzi perfettamente il rapporto speciale che lega Dario a Laura e viceversa. I protagonisti di questa dolcissima storia sono due ragazzi che, sin dall’età di sei anni, si sono presi per mano o, se vogliamo essere precisi, è Laura che ha preso per mano Dario, e non si sono più divisi davvero da quella magica stretta. Perché essi traggono la propria forza per affrontare i piccoli e grandi ostacoli della vita proprio grazie alla consapevolezza di poter contare l’uno sull’altro. Dario e Laura sono due amici che sono riusciti a fondere e conciliare le loro differenze caratteriali creando un equilibrio quasi perfetto. Non potrebbero essere più diversi e in apparenza assolutamente inconciliabili. Dario è la razionalità impersonificata mentre Laura è puro istinto. Dario è colui che vede nella matematica il suo approdo sicuro dove tutto è certezza inconfutabile, dove non ci sono imprevisti che lui non è capace di gestire, al contrario delle persone che sono invece imprevedibili. Dario è il ragazzino che rifugge dalle interazioni sociali e soprattutto dalla manifestazione di qualsiasi emozione, è colui che preferisce non farsi coinvolgere da ciò che lo circonda. Ha creato un suo meccanismo di autodifesa per non essere scalfito dai dolori e problemi degli altri, seppellendo questi “sotto una piega di ricordi sbiaditi”. Ma questo suo stratagemma può funzionare con tutti, genitori compresi, ma non con quel vulcano di emozioni che, piombato con irruenza nella sua vita, gliel’ha pian piano stravolta: la sua amica Laura. Anche per lei la presenza di quel ragazzino spesso rintanato in un mondo tutto suo, fissato per i numeri e soprattutto con Guerre stellari, diventa ben presto un punto di riferimento fondamentale a cui aggrapparsi nei momenti di difficoltà e con cui confidarsi su qualsiasi tipo di argomento da quello scolastico, familiare e persino intimo. Un’amicizia, quella tra Dario e Laura, che sembra non essere scalfita né dal trascorrere del tempo, né dalle diverse esperienze intraprese, né dall’avvicendarsi al loro fianco di terzi. Pagina dopo pagina li vedremo crescere e maturare sotto i nostri occhi, condivideremo assieme a loro le difficoltà, le gioie, le incomprensioni, i dolori e persino i traguardi raggiunti.

Tutto è propedeutico per il loro percorso di crescita, ma soprattutto ogni step da loro vissuto, insieme o separatamente, è essenziale per far comprendere ad entrambi qualcosa che forse è sempre stato davanti ai loro occhi, ma per un matematico come Dario e una vulcanica come Laura è difficile da ammettere. “Nel loro insieme chiuso, lei era un punto fermo di cui lui costituiva un intorno”. Soprattutto per il razionale Dario sarà difficile giungere a tale consapevolezza. Lui, una scheggia nella risoluzione di complicate operazioni matematiche, ha bisogno di tempi più lunghi quando si tratta di emozioni e l’unica persona che lo sa bene, è proprio la sua Laura. Una storia ricca di emozioni! Sarah Arenaccio ha uno stile davvero scorrevole, ha creato una storia dove trovano spazio non solo i sentimenti ma anche le riflessioni. È il primo romanzo che leggo di questa autrice ed è stata per me una nuova e bella scoperta!

Stelle: 4 ⭐️⭐️⭐️⭐️

WHAT IS LOVE DI VIVIANA ALBANESE ARIANNA CIANCALEONI SARAH ARENACCIO

Oggi la nostra Anna Maria Bisceglie vi parlerà di questo libro che ricordiamo che i soldi andranno per un opera buona.

Titolo: What is Love? ( 9 racconti dagli anni 90).

Autrici: Viviana Albanese, Arianna Ciancaleoni , Sarah Arenaccio.

Genere: raccolta di racconti.

Pagine: 128.

Edito: Amazon Publishing, 2 dicembre 2019. Formati disponibili: Kindle : 2,99€

cartaceo copertina flessibile: 12,00.

Trama:

https://www.amazon.it/What-love-racconti-dagli-anni/dp/170918566X/ref=mp_s_a_1_3?keywords=viviana+albanese&qid=1575497567&sr=8-3

What is Love? Nove racconti ambientati negli anni Novanta. A volte, bastano poche parole per evocare un’epoca ormai passata. Un salto nel tempo: dalle canzoni che hanno fatto la storia, ai personaggi più amati, passando per i ricordi indimenticabili di quella generazione. Le autrice raccontano quel periodo attraverso gli occhi dei loro protagonisti. Che cosa ha significato crescere in quegli anni, prima dell’avvento di Internet, dei social e dei cellulari? Erano poi diversi gli interrogativi degli adolescenti di allora? Biografia autrici: Viviana Albanese. Madama Albanese: self control & ansia vanno a braccetto. Ha un cuore di ghiaccio ma forse non è vero. Quando dice EH, la conversazione è finita. E sì, lo dice in grassetto. Facebook: VivianaAlbaneseAutrice / Instagram: vivialbanese – autrice. Arianna Ciancaleoni. La “Sympa della cumpa” . Il suo passatempo preferito è provare a tingersi i capelli di lilla, senza riuscirci. Famosissima a livello internazionale, ma nessuno ancora lo sa. Facebook: Lapaginadiarianna / Instagram : – vexia – Sarah Arenaccio. Grammar Nazi, gattara e soffiatrice di minestrine. Ha sacrificato un brillante futuro come ballerina classica per amore del cibo spazzatura. Facebook: saraharenacciowriter / Instagram: saraharenaccio.

Giudizio:

La lettura di questi nove racconti, scritti in modo impeccabile, denotano in primis la bravura delle tre scrittrici e la loro capacità di descrivere e trasmettere pensieri, emozioni e dolori in poche righe. Ogni loro racconto rappresenta una piccola finestra su quel mondo complesso e delicato che è l’adolescenza. Una fase di cambiamenti non solo fisici ma anche caratteriali. Una fase in cui il sentirsi “grandi” ci porta, come Mara e Dario, i protagonisti di Le storie d’amore, a bruciare magari troppo presto delle tappe che lasciano poi cicatrici nell’anima o altre volte, quella parola “grande” , come per Amelia e Sebastiano in Teen Spirit, significa rinuncia e sacrificio. È anche la fase, a volte, in cui, come Olga di Sotto la pelle e Cali di Cali corre, ci si sente rispetto al mondo circostante “inadeguati e sbagliati”.

È difficile a quell’ età accettare la propria immagine riflessa nello specchio e allora si compiono gesti e azioni autolesioniste che invece di eliminare, aggiungono una nuova dose di dolore! Ma l’adolescenza è anche la fase delle nostre prime cotte, come per Dario in Profumo di donna, dei sogni, delle illusioni e anche degli idoli. Anche alla sottoscritta, come Marghe di Sposerò Nick Carter?, quand’era adolescente, aveva la stanza tappezzata di poster dei miei cantanti preferiti, primo fra tutti: Eros Ramazzotti. E so l’emozione indescrivibile che si prova , quando si ha la possibilità di vedere dal vivo, il proprio idolo , ad un suo concerto, proprio come è successo a Marghe. Insomma è una fase in cui veniamo inconsapevolmente bombardati da emozioni e dubbi ma maturiamo anche nuove consapevolezze. A tal proposito, trovo significativa la canzone “Linea d’ombra” di Jovanotti in cui il cantante paragona il passaggio dalla fase dell’adolescenza a quello della maturità ad una nave,pronta a salpare verso nuove mete, pronta ad affrontare le “mille tempeste” della vita. Una nave affidata ad un nuovo comandante che memore degli insegnamenti ricevuti o delle piccole esperienze maturate, s’imbarca fiducioso ma timoroso verso un’avventura chiamata: vita! In fondo questo è ciò che fanno, a loro modo, i vari personaggi dei nove racconti delle tre scrittrici.

Viviana Albanese, Arianna Ciancaleoni e Sarah Arenaccio , per rendere i loro scritti, ancor più accattivanti, li hanno ambientati negli anni Novanta, quando ancora la tecnologia non aveva preso il sopravvento e quando si sentiva ancora il piacere di riporre su carta i propri pensieri e ricordi, come fa Beatrice in Bea’s diary o confidare i propri segreti e sogni alla fatidica amica di penna. Insomma attraverso la lettura di questi racconti ho compiuto un vero e proprio viaggio nel tempo, ho rivissuto i miei anni Novanta e soprattutto il mio periodo adolescenziale, pieno di sogni, dubbi, timori e grandi aspettative. Grazie mille per questo tuffo nel passato!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

SPECCHIO RIFLESSO DI SARAH ARENACCIO

Ciao a tutti,

Siamo giunti a domenica e ci troviamo con un altro review party.

Siete curiosi??? Chi di voi lo ha letto? Cosa ne pensate?

Titolo: Specchio riflesso

Autrice: Sarah Arenaccio

Edito: Dri Editore

Data d’uscita: 29 ottobre 2019

Prezzo kindle: 0,99 €

Trama:

https://www.amazon.it/Specchio-Riflesso-DriEditore-BrandNewRomance-vol-ebook/dp/B07ZMG26GH/ref=mp_s_a_1_2?keywords=specchio+riflessi+libro&qid=1572205242&sprefix=specchio+riflesso+l&sr=8-2#mobile-udp-contributor-popover-id_1572260054788

Cosa può succedere se nell’albergo più prestigioso di Roma ti capita di incontrare la tua gemella cattiva e il suo capo affascinante che sembra provarci proprio con te?

Se a questo aggiungiamo l’imprevisto ritorno del grande amore della tua vita, la ricetta per il disastro è fatta.

Ed è proprio ciò che accade a Diletta, receptionist sconclusionata e sempre in ritardo, con un figlio preadolescente che si comporta da adulto, una migliore amica iperprotettiva e un responsabile che la tratta da irresponsabile.

Riuscirà Diletta a trovare una via di fuga dal caos della sua vita?

Parliamo del libro…

Diletta è una giovane madre single, una grande lavoratrice con orari assurdi, ed è la sorella gemella del diavolo in persona.

Di solito le sorelle gemelle soprattutto vanno d’amore e d’accordo, loro no, e nonostante la vita di Diletta non vada sempre rose e fiori la sorella gode delle sue scelte sbagliate.

Un giorno mentre è a lavoro, come receptionist in un albergo, entra sua e il suo capo, Francesco, per un meeting che si svolge proprio nell’albergo dove lavora.

Francesca subito si accorge di lei, ma cerca di conquistarla, ma Diletta per non soffrire e far sopratutto suo figlio Pietro, non permette a nessun uomo di andare oltre al terzo appuntamento.

Ma Francesco è una persona che crede molto nelle sue abilità, e odia perdere, e scommette che dopo il terzo appuntamento lei non lo lascerà.

Peccato che in tutto questo frangente compare Gabriele, il suo primo amore nonché padre di Pietro.

E per lei sarà un duro periodo, scegliere il cuore o la testa?

Cosa ne penso?

Innanzitutto è un libro che mi ha fatto davvero sorridere, con il suo modo comico di raccontare i fatti, non mi sono neanche accorta di averlo terminato in poco tempo.

La storia è proprio basata sulle scelte della vita, a volte ci si ritrova a due opzioni, una può essere quella più logica anche se non ci fa sorridere pienamente, ed è quella fatta di testa. E poi c’è quella fatta con il cuore, che non sai come andrà, non sai cosa comporterà questa scelta, ma ti rende pienamente felice.

Ed è così per Diletta, può continuare a giocare alla “famiglia del Mulino Bianco”, oppure buttarsi a capofitto rischiando di bruciarsi. Non è una scelta facile, non solo per se stessa, che forse quello sarebbe il meno, ma per Pietro, suo figlio.

Come potrebbe prenderla Pietro qualsiasi sia la sua scelta?

Per fortuna ha proprio lui come figlio, che nonostante la sua giovane età è molto più maturo di molti altri, e non questo forse mi ha un po’ bloccato, poiché sono pochi i ragazzi di dodici anni che hanno una maturità come la sua, quasi da favola.

Io adesso posso solo mettermi nei panni di Diletta e posso capire che non è facile come scelta, soprattutto ora che Pietro ha conosciuto il padre. Non può pensare solo a se stessa, ma prima di tutto deve pensare a Pietro, già si sente troppo in colpa di essere una madre fuori dalle rime. Una madre che a volte fa il ruolo lei della figlia, e Pietro ha il ruolo di madre.

Il libro come dicevo all’inizio l’ho letto in poco tempo, la storia mi ha appassionato tanto, e la scrittrice è stata bravissima nel raccontarlo cogliendo tutta la ironia che ne dispone.

Stelle: 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️