IL FIORE DI TITANIO DI MARINA SARRACINO

Ecco Anna Maria con la partecipazione di un review party.

Titolo: Il fiore di titanio.
Autrice: Marina Sarracino.
Genere: Sport romance _ drammatico.
Editore: Self Publishing, 25 novembre 2021 – In Preorder dal 20 – Offerta lancio che coincide con il Black Friday.
Formati disponibili:Kindle 0,99€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 9,99€.
Trama:

Sarah ha vent’anni e una decisione: come cambiare la sua vita. Un evento inatteso l’ha appena stravolta e ora tocca finalmente a lei dirigere le giornate, ma deve fare i conti con un passato segnato dalla violenza domestica e con i traumi che vi restano aggrappati; trovare il coraggio per forgiare una Sarah diversa, le cui fragilità siano levigate da una nuova forza. L’occasione le si presenta una sera, quando è di ritorno dalla squallida taverna in cui lavora e subisce un furto. Aleandro, campione di boxe, la soccorre e la invita a frequentare la sua palestra, dove si svolge anche un corso di autodifesa per le donne. Sarah ci mette piede titubante, ma resta folgorata dal pugilato: in questo sport la violenza ha delle regole e non può coglierla impreparata, come avveniva sotto il suo tetto. Comincia a praticare la boxe e i maestri notano che ha ottime potenzialità, mentre Aleandro man mano le riserva un amore pulito, quello che lei non conosce. Il desiderio di Sarah, diventare la persona che vuole essere davvero, forse può realizzarsi, ma alcuni scheletri chiusi nell’armadio scricchiolano contro la porta e non sarà semplice tenerli a bada.

Giudizio:

Non credo sia stata casuale la scelta dell’autrice di far uscire il suo romanzo proprio il 25 novembre,la giornata dedicata alla violenza contro le donne. Quello della violenza e soprattutto della forza delle donne di riuscire a rialzarsi dopo una dolorosa caduta sono i due temi che fanno da sfondo a questa storia! Intenzionale ed efficace è anche l’aver accostato nel titolo due parole dal significato nettamente opposto, ovvero il fiore che solitamente ricorda qualcosa di delicato e fragile e il titanio che invece è qualcosa dalla forza e robustezza straordinaria. Perché, in fondo, Sarah , la giovane protagonista, racchiude in sé entrambe queste virtù: fragilità e forza! Quella che conosceremo all’inizio è una Sarah “bloccata” e “paralizzata” dalle sue paure , frutto di un passato familiare fatto di alcol , violenza e abusi. Sarah non hai mai vissuto davvero, ma la sua esistenza è da sempre confinata in quella prigione, la sua casa, che la tiene intrappolata non dall’esterno, bensì dall’interno “storpiando i suoi pensieri, le sue azioni e le sue emozioni”. Sarah continua a sentirsi al sicuro,come faceva da bambina, solo in quell’angolo del bagno, seduta sulle mattonelle ciano, con le ginocchia strette al suo corpo, l’unico modo da lei trovato per abbracciarsi, confortarsi e prendersi di sé, visto che nessuno lo ha mai fatto prima. Persino ora che i suoi demoni carcerieri non ci sono più e che potrebbe prendere il comando della sua vita indirizzandola lontano da quel vortice che continua a trattenerla, lei continua invece a lasciarsi tormentare da essi , continua a vedere il mondo e il suo passato “grigio” proprio come i suoi bellissimi occhi. Sarah sa, però, che è arrivato il momento di chiudere quel libro della sua vita, per scriverne un altro solo suo. Ma come può farlo con una penna totalmente scarica? La molla per il suo cambiamento le viene offerta, quando una sera, alla fine del suo turno di lavoro nella squallida taverna del suo quartiere degradato, subisce un furto e conosce Aleandro, un ragazzo che le viene in soccorso e che le propone di fare visita alla sua palestra per seguire un corso di autodifesa. Se Sarah viene colpita dalla sua prestanza fisica e dagli occhi scuri come i suoi capelli ricci; lui , invece, un ex campione di boxe e studente in legge, resta intenerito da quella ragazza dagli occhi impauriti e dalle movenze insicure. Si augura che accetti il suo invito così da insegnarle a fare del suo corpo , uno scudo per difendersi non dalle emozioni, ma dall’aggressività altrui. Per la prima volta, nella sua vita, Sarah decide di non farsi bloccare dalla paura ma di fare il suo ingresso in palestra, dove prima viene colpita dall’odore di sudore, di pelle e di adrenalina che impregna le sue narici e poi viene folgorata dalla vista dei ring e dal ritmo ipnotico dei colpi che i pugili si scambiano. Subisce un vero colpo di fulmine per quello sport di difesa e di rispetto, in cui si combatte senza armi ma solo contando sui propri muscoli, sul proprio cervello e sul proprio cuore. È uno sport che richiede dedizione, impegno e sacrificio, ma dove ci sono delle regole da rispettare e dove la violenza non arriva inaspettata, come nella vita, ma può essere anche schivata. “Provare” questo è quanto le chiede Aleandro , ovvero darsi una chance per mutare finalmente il corso della sua vita: crescendo, rafforzandosi e riscoprendo parti di se stessa da tempo ingabbiate in un perfido labirinto. La Sarah che conosceremo, pagina dopo pagina, è quella di una ragazza che trova nella boxe la sua valvola per sfogare la sua collera e il suo dolore, è quella che , seguendo i consigli dei suoi maestri Aleandro e Carlo, si trasforma in una campionessa che custodisce nelle mani una miscela esplosiva di nitroglicerina e titanio. Ma i suoi riflessi fuori dal ring sono ancora impacciati : i fantasmi del passato continuano a tormentarla e le ferite sul suo cuore a sanguinare ancora. Aleandro prova con il suo amore puro a entrare nel mondo di Sarah, a fare la conoscenza dell’origine del suo dolore, intenzionato a non farsi mettere k.o. da tutti i suoi off-limits. Aleandro vuole squarciare quel velo di nebbia dietro cui la sua ragazza “con la forza di un titanio e la bellezza di un’amazzone” continua a nascondersi. Ne sarà capace? E Sarah proverà a fidarsi di Aleandro, l’uomo che le sta insegnando ad affrontare la vita di tutti i giorni con la stessa grinta che dimostra sul ring?

Non sarà facile per la nostra protagonista che viene messa dinanzi alla sfida più dura : sconfiggere definitivamente i suoi demoni interiori. Solo così la sua metamorfosi potrà dirsi completa e potrà diventare davvero la persona che ha sempre sognato di essere. Se devo associare una immagine alla storia di Sarah , direi che era una crisalide, uscita dal bozzolo che la teneva imprigionata per poi trasformarsi in una farfalla pronta a spiccare il volo!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

INTRECCI DI ROSE E MISTERI DI MARINA SARRACINO

Ecco la recensione di Anna Maria.

Titolo: Intrecci di rose e misteri.
Autrice: Marina Sarracino.
Genere: Thriller – Suspense.
Pagine: 159.
Editore: Self Publishing, 9 giugno 2021.
Formati disponibili: Kindle 0,99€ prezzo di lancio

Kindle Unlimited 0,00€

cartaceo 9,99€.

Trama:

https://www.amazon.it/Intrecci-rose-misteri-Marina-Sarracino-ebook/dp/B0965GKB6Z/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=marina+sarracino&qid=1623401788&sprefix=marina+sarra&sr=8-1

Isabella Stante vive in una cittadina a picco sul mare, un luogo suggestivo e arioso, se non fosse per gli opprimenti pettegolezzi diffusi dagli abitanti del posto; voci che mormorano anche sul passato. Da ragazzina dinamica, è sempre alla ricerca di un impiego che possa assicurarle l’indipendenza. Sullo sfondo delle dicerie dei concittadini, si propone per l’incarico di domestica presso Villa Roseto, splendida quanto malfamata abitazione, a lungo disabitata perché sede di un omicidio e rioccupata solo di recente da un nuovo proprietario: il Signor Lorenzo Mangaro. La contestata scelta e la sua schiva personalità lo rendono il bersaglio su cui si scaglia anche la diffidenza di Nina, migliore amica della protagonista, e di Luke, il suo ex da poco rientrato in città. Ma Isabella non si lascia intimorire, detesta i pregiudizi e decide che valuterà di persona la situazione. Si reca a Villa Roseto e si presenta al Signor Mangaro, che l’accoglie in maniera poco ospitale, ma accetta di assumerla in quanto lei è l’unica candidata. All’interno della misteriosa villa e a contatto con il suo enigmatico proprietario, la vita di Isabella prenderà risvolti inaspettati.

Giudizio:

Guardando la cover di questo romanzo, è difficile credere che si tratti di un thriller e tale sensazione di smarrimento mi ha accompagnata anche nelle prime pagine della lettura dove gli elementi propri del romance sono decisamente prevalenti. Man mano che mi addentravo nella lettura, ho però iniziato a comprendere quei due indizi lasciati, non a caso, dalla scrittrice nel titolo: rose e misteri. A mio avviso, Marina Sarracino ha voluto opportunamente giocare sul contrasto e sul simbolismo tra queste due parole. Un fiore delicato e bellissimo, come la rosa, ma con delle spine pronte a pungerti se non si fa attenzione, proprio come la vita, bella e meravigliosa, ma allo stesso tempo ricca di insidie, cattiveria e misteri. ” Il pregiudizio, per me, era come una donna altezzosa che si erigeva su dei tacchi vertiginosi come palazzi dai quali guardava il mondo scrutandolo dall’alto verso il basso.” Questo è l’altro tema intorno a cui ruota la trama del romanzo in quanto entrambi i due protagonisti, anche se per motivi diversi, sperimentano le conseguenze delle superficiali e malevoli dicerie circolanti sul loro conto nel piccolo paese di Granatella. Sa bene cosa significa essere ingiustamente additata, colpevolizzata e persino emarginata dalla propria famiglia la giovane Isabella Stante. Tutto per colpa di una ingenuità commessa da adolescente, ma, le cui conseguenze continua a pagarle ancora, a distanza di anni, come se su di lei fosse stato impresso un marchio a fuoco. Isabella ha cercato di lasciarsi alle spalle il passato, di dimostrare a se stessa e agli altri di essere superiore a ogni pregiudizio, tentando di conquistare da sola una indipendenza economica e potendo contare su un unico ed incrollabile affetto, quello della sua amica Nina. È proprio il bisogno di un lavoro che le permetta di pagarsi l’affitto che la spinge a presentarsi come candidata per la mansione di domestica a Villa Roseto, una splendida e allo stesso tempo inquietante dimora, a causa di un omicidio commesso lì trent’anni prima e per le non rassicuranti voci circolanti sul suo nuovo proprietario: il Signor Lorenzo Mangaro. Ma ad Isabella poco interessano i tentativi della sua amica per dissuaderla ad accettare quell’ impiego, come poco le importa ricoprire il ruolo di domestica in una casa dall’aria macabra e per un uomo altrettanto tenebroso. Lei , memore della sua esperienza personale, è intenzionata a non farsi influenzare dai pettegolezzi e soprattutto dal fitto mistero che avvolge il suo burbero e rude datore di lavoro. Vuole concedergli il beneficio del dubbio. All’inizio non sarà facile per Isabella riuscire a scalfire la spessa corazza dietro cui pare rifugiarsi il dispotico signor Mangaro il quale, però, verrà, a sua volta, contagiato positivamente dalla trasparenza, goffaggine ma anche testardaggine di quella ragazza dai capelli ramati e dagli occhi verde bosco. Pian piano inizierà a mostrarle lati del suo carattere tenuti gelosamente nascosti agli altri, come l’amore e la passione per quelle rose che paiono essere per lui degli esseri da accudire con dedizione incondizionata oppure la sua bravura nel disegnare riproducendo fedelmente ciò che attira la sua attenzione o colpisce il suo cuore.

Quante personalità albergano in quell’uomo? Quale mistero nasconde dietro quella stanza posta nell’attico, la sola a cui è fatto divieto ad Isabella di entrare? Per la prima volta, Isabella che ha sempre potuto contare sulla sua spigliatezza, sulla sua parlantina e sul suo ottimismo, si sente inibita, destabilizzata, ma anche attratta da quell’uomo che, per quanto avvolto nel mistero, gli appare sempre più trasparente e fragile. Lorenzo la prende per mano e le fa conoscere il suo sconcertante segreto ed insieme, uniti da quel filo invisibile che pare legare le loro anime lacerate dallo stesso solco scavato nell’ambito degli affetti familiari, tenta di affrontare anche la verità sul suo passato: una verità che lascerà a bocca aperta e col cuore in subbuglio non solo i due protagonisti, ma anche il lettore totalmente risucchiato dai colpi di scena e dal finale inaspettato. Marina Sarracino ha imbastito una trama avvincente dove ha saputo ben dosare elementi diversi, quali il mistero, l’amore e la suspense. Davvero una lettura piacevole e coinvolgente!!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️