RESTA TRA LE MIE BRACCIA DI KIARA MALY

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Resta tra le mie braccia ( Libro 2 serie #Holdme).
Autrice: Kiara Maly.
Genere:Romance.
Pagine: 305.
Editore: Literary Romance Edizioni, 29 settembre 2022.
Formati disponibili:Kindle 1,99€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 13,52€.
Trama:

https://www.amazon.it/Resta-tra-mie-braccia-HoldMe-ebook/dp/B0BG8ZWY2M/ref=mp_s_a_1_1?crid=1UCYG2TK1QGUW&keywords=resta+tra+le+mie+braccia&qid=1665217468&sprefix=resta+tra+%2Caps%2C152&sr=8-1

Lulù, sedici anni e tutta la leggerezza dell’adolescenza, i volteggi nelle gare di ginnastica, i salti. Lulù, i lunghi capelli ramati e un tenero, dolce segreto d’amore, che sta per sbocciare. Lulù e un ubriaco al volante, l’odore dell’asfalto, le ali spezzate. Quattro anni dopo, Lulù ha vent’anni, una stanza tutta rosa, i capelli tagliati a caschetto, una collezione di romance, una sedia a rotelle e un appuntamento rimandato, per troppo tempo, con Walter, il ragazzo che ama segretamente da quando era una ragazzina. Walter Poggio è più grande di lei , ma soprattutto è il migliore amico di suo fratello, il burbero Guglielmo Foresta. Eppure quel battito di cuore accelerato , quelle scosse che percuotono tutto il corpo, i brividi, sono “sintomi” che Lulù e Walter non possono più ignorare… insomma, non possono e non vogliono. Scoprono quindi insieme l’amore vero, in ogni sua sfumatura , quell’amore che dilata l’anima ma che può essere anche codardo e scegliere di scappare per paura di non essere abbastanza. Se avete amato la storia di Gufo e Gima in “Stringimi l’anima”, non potete non sospirare e fare il tifo per Lulù e Walter. Ancora una volta Kiara Maly regala ai lettori una dolce celebrazione del sentimento più nobile del mondo e lo fa con la consueta delicatezza, con uno stile che avvolge e un ritmo che ha tutto il sapore dei baci più attesi.

Giudizio:

Attendevo con una trepidazione la pubblicazione di questo romanzo, il secondo della serie. Dopo essermi emozionata con la storia di Gufo e Gima , non vedevo l’ora di scoprire cosa si fosse inventata la talentuosa Kiara Maly relativamente ad altri due personaggi, che avevano fatto capolino nel romanzo precedente , preannunciando emozioni indimenticabili. Sto parlando di Walter Poggio , o più semplicemente l’angelico Wapo, e di Lucia Foresta, per tutti Lulù la libellula. Il primo è il migliore amico di Guglielmo Foresta, per noi solo Gufo, mentre lei è sua sorella minore. Sarà proprio questo intreccio di legami ad essere il principale ed insormontabile scoglio, che impedirà ai nostri protagonisti di lasciarsi andare ai sentimenti che provano reciprocamente e che tentano a fatica di celare. Per Wapo quella ragazza dalla chioma fiammeggiante, che amava volteggiare in aria , proprio come una libellula, ha da sempre occupato un posto dominante nel suo cuore, ma ha dovuto tenerlo a bada , perché lei è la sorella di Gufo , di conseguenza è per lui off limits. “Purezza” e “Amicizia” è quanto rappresenta il bouquet di rosa che la sua pelle soave sprigiona, ma sono anche i limiti entro cui si sforza di mantenere i suoi pensieri e le sue azioni, così da evitare di finire all’Inferno. Wapo non può permettersi di incrinare la sua amicizia con Gufo, né tantomeno tradire la fiducia riposta in lui dai coniugi Foresta, divenuti la sua famiglia putativa dopo la prematura scomparsa dei suoi genitori. E poi la sua Lulù è divenuta ancora più inaccessibile, avvolta in un bozzolo inespugnabile, dopo quella maledetta sera , dopo quell’incidente stradale che ha visto uscire illeso il suo migliore amico, ma costretta la sua libellula a trascorrere il resto della vita su una carrozzina. Il cuore di Wapo è andato in frantumi, come il sogno di un ventiduenne infatuato di una sedicenne, che sperava in cuor suo di vedere realizzato. Da quel giorno di quattro anni fa, Wapo ha preferito prendere le distanze e limitarsi ad assicurarsi da lontano che lei stesse bene. “Un angelo distaccato, eppure smielato in modo insopportabile”. Ecco come appare agli occhi di Lulù il suo Wapo, quel ragazzo che ha conquistato il suo cuore di ragazzina , facendole schizzare con un semplice sguardo le pulsazioni alla massima frequenza, ma che poi si è allontanato da lei , provocandole una voragine ancora più grande e persino più dolorosa del suo non poter rivelare a nessuno i suoi sentimenti. La vita ha insegnato purtroppo alla nostra Lulù, come tutto possa cambiare in una manciata di secondi: un momento prima si stava esibendo in un saggio di ginnastica artistica, un momento dopo si è ritrovata agonizzante sull’asfalto e poi privata per sempre dell’uso delle gambe. Lulù ha dovuto rinunciare ai suoi sogni da ginnasta, ha cercato di accettare la sua disabilità, ma non è riuscita a capire quale nuova direzione dare al suo futuro.Ha pertanto deciso di prendersi un anno sabbatico dagli studi e dedicarsi interamente al suo blog di letture di romanzi rosa. Non è però riuscita ad estirpare dal suo cuore Wapo “il dolce tormento dei suoi pensieri”! Entrambi i due ragazzi hanno tentato inutilmente di zittire quanto sentono e provano l’uno per l’altro per codardia e per paura di un rifiuto, ma poi decidono , a dispetto di tutto e tutti, di oltrepassare quel limite della friendzone, lambito il quale sono consapevoli che tutto sarebbe mutato, in modo irreversibile. Wapo e Lulù provano a liberarsi da ogni loro catena emotiva, che li ha tenuti in passato lontani e a godere delle sensazioni intense che entrambi sanno donarsi: l’uno rispettando i tempi dell’altro! Ma lo spettro di Gufo incombe minaccioso sulla loro storia clandestina, al pari delle paure di Lulù di non essere la donna giusta per stare al fianco di uno , come Wapo, capace di avere ai suoi piedi donne più avvenenti, più esperte e soprattutto più complete di lei. Lulù non riesce a vivere a pieno il suo rapporto con Wapo, si sente come un “rimorchio” da portarsi dietro, avverte la necessità di conquistarsi la sua indipendenza e di privilegiare se stessa , anche a costo di rinunciare all’unico ragazzo che la fa librare in cielo , come una libellula. “Per crescere, è necessario misurarsi con le proprie paure”, senza permettere ad esse di avere il sopravvento! Questo è ciò che imparerà la nostra protagonista, la quale vedremo riappropriarsi della sua vita, riprovare ad avere degli stimoli agonistici e ambire a divenire una donna autonoma ! Ma alla fine di questo suo percorso tortuoso e difficile troverà Wapo ad attenderla oppure la loro era una storia senza lieto fine? E il nostro Gufo come reagirà alla scoperta dei sentimenti che li legano? È stato emozionante accompagnare Lulù e Wapo, come rivivere da lontano la storia tra Gufo e Gima. Ho divorato ogni pagina, arrivando alla fine senza rendermene conto!!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

MIA BELLISSIMA DI KIARA MALY

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Mia bellissima.
Autrice: Kiara Maly.
Genere: Romance Contemporary / Age Gap.
Pagine: 203.
Editore: Cherry Publishing, 9 marzo 2022.
Formati disponibili:Kindle 4,99€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 12,50€.
Trama:

https://www.amazon.it/Mia-bellissima-Kiara-Maly-ebook/dp/B09V983PVQ/ref=mp_s_a_1_1?crid=12DDW92527776&keywords=mia+bellissima+kiara+maly&qid=1648501011&sprefix=mia+bell%2Caps%2C97&sr=8-1

Calista ha diciassette anni e un papà greco che le ha trasmesso una passione smisurata per la storia dell’arte classica. Tutto il suo amore è rivolto ai libri che studia con devozione con l’obiettivo di diventare un’archeologa o una restauratrice. Quando il primo giorno di scuola entra in classe il nuovo professore di storia dell’arte, però, il suo mondo si ribalta. Stefano è giovane, affascinante e condivide con lei l’amore per la Grecia. Un’emozione mai provata prima la sconvolge e lo studio non le basta più. Stefano è appena tornato in Italia dopo aver studiato e insegnato alcuni anni ad Atene, intrappolato in una relazione che da troppo tempo va avanti per inerzia, sembra interessarsi solo ai suoi studi e alla amata Grecia. Ma quando incrocia per la prima volta lo sguardo di quella bellissima e talentuosa studentessa, le certezze che credeva granitiche cominciano a sgretolarsi e l’arte non gli basta più. Romanzo Autoconclusivo

Giudizio:

“Siamo due colori primari che si sono mescolati in un unico colore, più brillante e luminoso”. In questa frase estrapolata dal romanzo è racchiuso tutto l’ Amore tra Calista e Stefano, nato come il classico colpo di fulmine, che ha però ha dovuto affrontare un percorso irto di ostacoli prima di giungere al traguardo agognato. L’Amore è quel sentimento totalizzante, che quando sceglie chi avvincere nelle sue spire, non bada all’età o ai ruoli sociali! L’Amore non ha paura di quelle barriere stereotipate che l’uomo, invece, tende a crearsi, fino a reputarle giuste e a trasformarle nella sua prigione. La storia raccontata da Kiara Maly ha come protagonisti due anime affini per il cuore, ma non per la ragione. Agli occhi della bigotta società, anche quella odierna, la loro storia è sbagliata per via di quell’abisso che li separa : quindici anni di differenza e , come se ciò non bastasse, per via dei ruoli che essi ricoprono al loro inizio : lei una studentessa, lui il suo professore. È contro una marea di pregiudizi, di paure e di incertezze che li vedremo combattere giorno dopo giorno, anno dopo anno, nella vana speranza di relegare quel loro sentimento in un angolino del cuore e considerarlo solo come un dolce, ma proibito ricordo. Ma si potrà mai riuscire a cancellare dal cuore, dalla mente e dal corpo quel sentimento così puro che invece di estirparsi pare sempre più radicato in loro? Ma chi sono i protagonisti di questa storia così tormentata? Calista è una studentessa di diciassette anni, figlia di genitori separati e di origine per metà italiana e per metà greca. Agli occhi della sua algida madre, Eleonora Villasanta, uno degli avvocati divorzista più temuti di Milano, Calista si sente “invisibile”. Per sua madre esiste solo il suo lavoro e la routine che si è creata dopo la separazione e dove sua figlia pare avere lo stesso ruolo di un soprammobile da spolverare all’occorrenza. Se il rapporto con sua madre è inesistente , nonostante vivano sotto lo stesso tetto; diverso è quello con suo padre Geòrgios il quale dopo la separazione ha deciso di lasciare il suo lavoro di assicuratore per tornare nella sua città natale nell’isola greca di Naxos. È grazie a suo padre se Calista ama profondamente la Grecia e soprattutto la sua storia, difatti è per questo che sogna di diventare un’archeologa o una restauratrice. I mesi estivi che la ragazza trascorre assieme a suo padre e a sua nonna rappresentano l’iniezione di felicità necessaria per poi sopportare i lunghissimi mesi a Milano con sua madre. Per fortuna nella vita di Calista vi è la sua migliore amica Sara con la quale, nonostante le differenze caratteriali, ha stretto un legame speciale, un legame che si rivelerà solido e prezioso. Sara in più occasioni fungerà per la nostra protagonista, come una sorta di grillo parlante, all’apparenza fastidioso per via delle sue filippiche velenose , ma dette solo a fine di bene. La vita di questa adolescente viene però messa a soqquadro, quando il primo giorno di scuola del quarto anno del Liceo Artistico e il giorno del suo diciassettesimo compleanno fa la sua comparsa il nuovo prof di storia dell’arte. Stefano Ferrario non è affatto un vecchio bacucco prossimo alla pensione o un orso brutto e cattivo, bensì è l’incarnazione della bellezza classica greca : giovane, bello, carnagione ambrata, capelli castani con un ciuffo ribelle e due occhi color nocciola caldi e magnetici.

È lui , quello che sin dal primo istante in cui i loro occhi si incrociano, mette k.o. la nostra Calista, facendole sentire una irrefrenabile tempesta ormonale e spingendola a compiere maldestri tentativi pur di farsi notare dal suo prof. Ma è stato sufficiente pronunciare il suo nome :Calista, che in greco significa “bellissima”, per far scoppiare nel petto di Stefano un inspiegabile effetto big bang. È stato sufficiente perdersi nelle sue pozze acquamarina, che hanno un effetto distruttivo per la sua psiche e il suo cuore. “Mia Calista. Mia bellissima”. Quante volte vedremo Stefano, combattere e vacillare col desiderio di pronunciare quelle parole senza paura, ma la differenza abissale di età e la barriera invalicabile imposta dai ruoli scolastici sono un deterrente doloroso, ma giusto per restare al proprio posto: dietro la cattedra. Nonostante le loro affinità, il loro comune interesse per la storia classica greca e l’evidente attrazione che li avvince , Stefano e Calista si imporranno di non oltrepassare quei limiti invisibili deontologici che li separano. E anche quando tali limiti verranno cancellati dal tempo, entreranno in gioco dubbi, insicurezze e paure. Saranno capaci di lasciarsi sfuggire la loro unica fonte di eutychia? Una storia che può apparire come il solito cliché, resa invece speciale grazie alla connotazione carismatica dei suoi personaggi, al percorso di maturazione che intraprendono e poi grazie ai riferimenti al mondo neoclassico greco.

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

STRINGIMI L’ANIMA DI KIARA MALY

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Stringimi l’anima ( Serie # Holdme vol. 1).
Collana: Literary Romance.
Autrice: Kiara Maly.
Genere: Romance.
Pagine: 252.
Editore: PubMe, 16 novembre 2021.
Formati disponibili: Kindle 1,99€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 14,90€.
Trama:

https://www.amazon.it/Stringimi-lanima-Collana-Literary-Romance-ebook/dp/B09M3PWSVF/ref=mp_s_a_1_1?crid=1S8DNU6VXM5VV&keywords=kiara+maly&qid=1637705680&sprefix=kiara+%2Caps%2C85&sr=8-1

“Aspiravo all’invisibilità e all’indifferenza , mi crogiolavo in giornate copie conformi, prive di illusioni e disillusioni. Amavo la banalità del nulla quotidiano”. Giulia, trecce nere di capelli sottili, occhi verdi, pelle trasparente come carta velina, ginocchia appuntite, unghie fragili. Giulia e la bilancia; Giulia e il cibo; Giulia e due dita in gola. E poi, Giulia e Gufo, o meglio Guglielmo Foresta – aria beffarda, capelli color caffelatte e il bisogno di perdonare se stesso dietro il suo fare da sciupafemmine. Giulia e Guglielmo si scontrano, letteralmente, sotto la pioggia battente di una nottata milanese, lui in sella alla sua fedele moto , lei in bici; quell’impatto segna però l’inizio di una strana amicizia che ha sin da subito il sapore agrodolce dell’amore e racchiude in sé un magico potere salvifico.
Stringimi l’anima racconta con estrema delicatezza i confini di un baratro in cui si può precipitare quando si perde il controllo, e lo fa con un tocco lieve arrivando proprio lì, in quel punto del corpo in cui fa più male e in cui si celano i vuoti dell’anima.

Giudizio:

Kiara Maly è avezza ad affrontare nei suoi romanzi temi forti e delicati. Se in “Bulla” , il precedente romanzo da me letto, ha affrontato lo spinoso problema del bullismo, ma mostrando il mondo di fragilità e insicurezze che , a volte, si nasconde dietro la maschera del bullo. Qui, in “Stringimi l’anima”, prende in esame altri mali dell’animo umano. Il non accettare o il non perdonare se stessi può a volte portare ad intraprendere strade senza via di uscita:come nel caso di Giulia , sprofondata nel baratro dell’anoressia, o come Guglielmo che preferisce mostrare una sfrontatezza che in realtà non gli appartiene. Entrambi i protagonisti di questo romanzo preferiscono nascondersi dietro le loro differenti maschere, sperando così di rendere invisibili agli occhi altrui le loro mille fragilità. Ma, al contrario, così facendo, senza volerlo, le stanno sbandierando in segno di una disperata richiesta di aiuto. Entrambi combattono ogni giorno la stessa guerra, contro se stessi e contro i propri fantasmi! Giulia ha un rapporto conflittuale col suo corpo, con il cibo e con la bilancia che diventa la sua alleata , solo quando vede sul display il raggiungimento dei traguardi agognati : la “via per la leggerezza fisica e mentale”. Restano inascoltati gli ammonimenti di chi le sta vicino, come vengono da Giulia ignorate le evidenti conseguenze sul corpo del suo comportamento, da lei opportunamente mascherate. Una guerra diversa è invece quella ingaggiata, da ormai quattro anni, da Guglielmo Foresta, Gufo per gli amici e il Conquistatore per le sue donne. Un evento drammatico di cui si sente responsabile non solo ai suoi occhi, ma anche a quelli severi dei suoi genitori, tranne a quelli della sua “libellula”, ovvero sua sorella Lulù. L’unica persona che ha cercato in questi anni, assieme al suo amico Walter, di liberarlo da quel macigno che ha deciso di portarsi sulle spalle. Soltanto in sella alla sua “fidanzata”, la sua Monster 1200S, sperimenta la vera libertà, esterna ed interna. Ed è proprio in sella alla sua moto, una notte, sotto un violento temporale, Guglielmo si scontra con un folle ciclista: Giulia! Uno scontro che ha , come conseguenza, quello di fare incrociare le esistenze di due, fino ad allora, perfetti sconosciuti! Un incontro che si trasforma in una inaspettata amicizia! Giulia rimane piacevolmente colpita dalla bellezza di Guglielmo, il quale , dietro la sua strafottenza e maleducazione, pare celare il suo “cuore tenero”. Guglielmo, invece, considera all’inizio “Cappuccetto Rosso”, per via delle sue infantili trecce, una ragazza “anonima”, di certo non rientrante nello standard di ragazze a cui è abituato, ma poi , contro ogni pronostico, inizia a vederla come una donna attraente: “È la prima volta che ho un’amica e la sensazione di contare qualcosa per una ragazza, qualcosa che non si collochi nella sfera sessuale, mi fa piacere”. Gufo si sente, quando è vicino a Giulia, di poter essere libero , di essere se stesso, spensierato e goliardico.Come con Walter, come con Lulù, come con la sua Monster! Lo stesso beneficio pare avere la presenza di Gufo nella vita di Giulia :”La sua compagnia ha il potere di distogliermi dai miei crucci quotidiani, il rapporto conflittuale con mia madre, la perdita di papà, il mio peso…” Quel “figo” , a tratti tenero e premuroso, ma il più delle volte presuntuoso, saccente e sicuro di sé, è comunque capace di restituire una luce diversa agli occhi di Giulia, di solito tristi e spenti , ma soprattutto ravviva in lei una sensazione perduta da tempo: l’appetito! Se per Guglielmo non risulterà difficile fidarsi di Giulia , consentendole di venire a conoscenza del grande senso di colpa che da anni lo attanaglia e sentirsi , grazie a lei, compreso e leggero, non altrettanto facile sarà il percorso di Giulia. Non sarà semplice né per lei abbassare tutte le sue difese e denudare il suo corpo e la sua anima a Gufo, né tantomeno sarà privo di insidie il percorso che dovrà affrontare lui per avvicinarsi a lei e farle comprendere quanto sia bella e desiderabile ai suoi occhi. Giulia ha compreso che Guglielmo, Gufo, il Conquistatore, è l’unica persona che la fa sentire leggera, è un tassello importante per la sua guarigione.

“Ti amo, Gufo. E vorrei tanto amarmi anch’io”. “Stringimi, Gufo. Stringimi l’anima”. Giulia comprende che , a volte, l’amore non può non bastare.Perché per donare amore agli altri, la prima cosa è amare se stessi! Questa è la lezione più importante che dovrà imparare Gima, se vuole concedere a se stessa e poi ad entrambi di avere una possibilità per essere felici! Una nuova storia in cui Kiara Maly dimostra la sua bravura e la sua sensibilità, dando vita a dei personaggi che sanno regalare emozioni e che sanno mostrarsi in tutte le loro sfumature ed imperfezioni. Ed è per questo che non si può fare a meno di amarli!!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

BULLA DI KIARA MALY

Ed ecco Anna Maria Bisceglie con un nuovo racconto.

Titolo: Bulla.

Autrice: Kiara Maly.

Genere: Romanzo rosa contemporaneo.

Pagine: 227.

Edito: KiarAmaly, 5 dicembre 2019.

Formati disponibili: Kindle 2,99€

cartaceo copertina flessibile 12,99€.

Trama:

https://www.amazon.it/Bulla-Kiara-Maly-ebook/dp/B081VXW9H8/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=bulla&qid=1587989628&sr=8-1

Le maschere che indossiamo ci danno l’illusione di tenerci al riparo dal dolore, quando in realtà si limitano a rimandarlo. Un prestigioso liceo della Capitale diventa teatro di un’ umana commedia che assume man mano le sembianze di una tragedia . Chiara, la Regina, governa questo mondo fittizio dettando le regole , coadiuvata da vallette obbedienti e spalleggiata da un Re ammirato dalla massa. Tra i sudditi, i borsisti occupano il gradino inferiore per considerazione e popolarità. Juan, etichettato come “sfigato” , nella vita reale si trova ad affrontare ostacoli rispetto ai quali le offese ricevute dai compagni appaiono minuzie , e si destreggia per superarli con coraggio e determinazione. Tranne uno: il suo punto debole. Chiara. Le strade di Juan e Chiara , che sono rimaste parallele per anni, sembrano destinate ad incrociarsi di nuovo, nel luogo che conserva il dolce ricordo del loro primo bacio. Basterà un afflato di sincerità per riaccendere la scintilla? Sarà sufficiente promettersi un ballo alla festa di fine anno per concedere e meritare fiducia? Amore e odio, amicizia e rancore, crescita e involuzione. L’esistenza di ognuno di noi è punteggiata di sorrisi e lacrime, luci e ombre, di ascese e cadute. Ciò che conta non è raggiungere la destinazione finale, ma vivere fino in fondo ogni tappa del viaggio, credendo nelle proprie capacità, aspirando a migliorarsi , perdonare e perdonarsi gli errori commessi. Con il sorriso di chi ci sta provando sulle labbra.

Giudizio:

Kiara Maly ha deciso di affrontare nel suo romanzo un argomento attuale e alquanto spigoloso, quello del Bullismo, ormai divenuto una piaga dilagante soprattutto tra gli adolescenti. La genialità dell’autrice è però stata quella di farci vedere cosa o meglio chi si nasconde dietro la maschera del “bullo”, il terribile carnefice che prova piacere a umiliare le sue vittime. Kiara Maly ha dimostrato attraverso il personaggio della spietata Regina Chiara, come una persona realmente sicura di sé non perderebbe il proprio tempo a mortificare i suoi simili. Le infrazioni perpetrate ai danni degli altri nascondono spesso profondi vissuti di inadeguatezza e di insicurezza, talvolta, insospettabile, e un profondo dolore celato dietro la maschera della rabbia e dell’arroganza. Questo è l’identikit della nostra protagonista: Chiara Marchese, la bulla del suo liceo, la ragazza che si fregia del titolo di Regina incontrastata dettando con le sue regole ferree chi è IN e chi è OUT. È lei l’unica che può decidere chi fa parte della sua prediletta élite e chi invece è relegato nella schiera dei poveri “sfigati”! E Juan, con il suo aspetto “poco ordinario”, nonostante il suo cognome “Rossi” alquanto ordinario, non rientra di certo tra gli eletti, anzi è diventato la vittima preferita della spietata Regina. Eppure fino a qualche anno fa non era così: erano amici “speciali”! Chiara e Juan appartengono a due mondi agli antipodi: lei ad una famiglia benestante ed influente, più preoccupata alle apparenze e al prestigio che ad effusioni di affetto vero; mentre lui con un padre meccanico e sua madre, la cara mamacita, governante proprio presso la casa di lei. Ed è “mamacita” il legame che prima ha unito i due ragazzi durante la loro infanzia e che con la sua morte ha creato invece una voragine profonda e incolmabile. Ma perché il dolore invece di unirli , sembra averli divisi per sempre? Cosa si nasconde dietro la rabbia, l’arroganza e il cinismo della Regina? Cosa o chi potrebbe salvare la Regina dalla gabbia in cui pare imprigionata? Magari quel ragazzo dalla pelle scura e dagli ipnotici occhi verdi? Juan, il ragazzino che in un parco le ha strappato il suo primo e vero bacio, forse, è lui che ha tra le sue mani la chiave per aprire il lucchetto del cuore della Regina e farla ritornare ” La vera lei, la mia Chiarita. Non la Regina della scuola, la bulla, la stronza senza cuore”. Ma, come in ogni favola che si rispetti, prima di giungere all’ Happy End, tante sono le prove e le insidie da superare e anche Kiara Maly ha previsto per i suoi protagonisti un percorso irto di ostacoli.

Cadere, rialzarsi, vivere e sperare. Questi quattro verbi descrivono, a mio avviso, il difficile percorso a cui la scrittrice sottopone i due protagonisti. Chiara e Juan mi hanno provocato un’altalena di emozioni! Con Chiara è stata antipatia a pelle. Come si fa a trovare simpatica una Regione dispotica e senza cuore? Ma poi mi ha concesso di entrare nel suo cuore, mi ha permesso di sentire il suo dolore e di conoscere i suoi sogni; e allora ho cominciato non a giustificare ma a comprendere il perché delle sue azioni, fino poi ad ammirare la sua metamorfosi. E Juan? Beh, lui si è fatto amare sin da subito per la forza del suo sentimento e per la superiorità nell’affrontare i bigotti pregiudizi sul colore della sua pelle. ” Non importa quanto latte sia mescolato e amalgamato al caffè, gli altri vedranno sempre e solo la bevanda scura.” Kiara Maly in modo intelligente ha inserito un altro argomento spinoso, quello della discriminazione razziale, rendendo così il suo romanzo un piacevole concentrato di emozioni ma anche di riflessioni. Davvero un bel romanzo!!

Stelle: 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️