UN CAFFÈ A CHAVERTON HOUSE DI ALESSIA GOZZOLA

Ed eccoci con una nuova storia insieme a Anna Maria.

Titolo: Un tè a Chaverton House.

Autrice: Alessia Gazzola.

Genere: Romance Contemporary.

Pagine:176. Editore: Garzanti, 15 marzo 2021. Formati disponibili:Kindle 9,99€

Cartaceo 15,58€.

Trama:

https://www.amazon.it/gp/aw/d/B08WR7TLVR/ref=tmm_kin_title_0?ie=UTF8&qid=1616421294&sr=8-1

Un’antica dimora inglese in cui tutto può accadere. Mi chiamo Angelica e questa è la lista delle cose che avevo immaginato per me: un fidanzato fedele, un bel terrazzino, genitori senza grandi aspettative. Peccato che nessuna di sia avverata. Ecco invece la lista delle cose che sono accadute: lasciare tutto, partire per l’ Inghilterra e ritrovarmi con un lavoro inaspettato. Così sono arrivata a Chaverton House, un’antica dimora nel Dorset. Questo viaggio doveva essere una visita veloce per indagare su una vecchia storia di famiglia, e invece si è rivelato molto di più. Ora zittire la vocina che lega la scelta di restare ad Alessandro, lo sfuggente manager della tenuta, non è facile. Ma devo provarci. Lui ha altro per la testa e anche io. Per esempio prepararmi per fare da guida ai turisti. Anche se ho scoperto che i libri non bastano, ma mi tocca imparare i particolari di una serie tv ambientata a Chaverton. La gente vuole solo riconoscere ogni angolo di ogni scena cult. Io invece preferisco servizi da tè, pareti dai motivi floreali e soprattutto la biblioteca che custodisce le prime edizioni di Jane Austen e Emily Brontë. È come immergermi nei romanzi che amo. E questo non ha prezzo. O forse uno lo ha e neanche troppo basso: incontrare Alessandro è ormai la norma. E io subisco sempre di più il fascino della sua aria di nobiltà offesa. Forse la decisione di restare non è così giusta, perché lo so bene che quello che non si deve fare è quello che si desidera di più. Quello che no so, è se seguire le testa o il cuore. Ma forse non vanno in direzioni opposte, anzi sono le uniche due rette parallele che possono incontrarsi.

Giudizio:

“Cos’è Chaverton House?” È un’antica dimora nelle verdi campagne inglesi del Dorset, appartenente da generazioni alla famiglia Hasbury e di recente venuta alla ribalta per essere stata il luogo delle riprese di una famosa serie TV. Sarà proprio Chaverton House a fare da trait d’union tra le due storie che corrono in parallelo: quella della giovane Angelica Bentivegna e quella del suo bisnonno Angelo di cui si erano perse le tracce durante la seconda guerra mondiale. Quella creata da Alessia Gazzola è una storia che corre sul filo dei ricordi tra presente e passato, che ha come protagonista, una giovane ventisettenne la quale si trova in un momento della sua vita in cui pare aver perso i suoi obiettivi. “Mira in alto, o non ne vale la pena”. Questo è il monito che la madre ha inculcato ad Angelica, la nostra protagonista. Peccato che lei, a differenza dei suoi fratelli: “i gemelli Splendidi Splendenti”, pare essere propensa a disattenderlo continuamente con scelte di vita non condivisibili e suscettibili di critiche. Insomma nella famiglia Bentivegna, dove l’eccellenza è la parola d’ordine, Angelica, con la sua decisione di lasciare la”insegnamento per lavorare in una panetteria, rappresenta una fonte di “preoccupazione”. La richiesta di aiuto da parte della zia materna di rintracciare alcuni parenti residenti a Buenos Aires scoperchia in modo inaspettato un vaso di Pandora, che ha come protagonista il suo bisnonno Angelo,creduto morto in Sicilia nel 1943. Ma una foto e una busta ingiallite dal tempo fanno emergere un mistero intorno a quell’uomo in uniforme da soldato. Un mistero che conduce dritto in Inghilterra, a Chaverton House, ultimo luogo in cui pare essere vissuto il bisnonno. Per fare chiarezza in merito ai mille interrogativi che cominciano ad affollare la sua mente, ma anche per mettere una distanza tra sé e quella realtà che ora le pare alquanto nebulosa, ecco che Angelica segue il suo spirito di avventura e si dirige a Chaverton House per scoprire tutta la verità. Aiutata da un inizialmente poco collaborativo Alessandro Almirante, il manager della splendida tenuta, Angelica ha modo di seguire le orme del suo bisnonno e di mettere al loro posto tutti i tasselli del suo intricato puzzle. Vedremo infatti la nostra protagonista vestire i panni di una caparbia investigatrice assolutamente intenzionata a fare luce su una vecchia avvolta da molti interrogativi. Il troppo investigare, però, può creare involontariamente uno squarcio doloroso su un passato che, forse, per alcuni versi, voleva rimanere in ombra. Quel viaggio, poi trasformatosi in un soggiorno prolungato nell’affascinante Dorset, consente ad Angelica anche di fare chiarezza dentro se stessa , capire cosa vuole fare davvero da GRANDE e non solo….Il suo arrivo a Chaverton House serve anche a qualcun altro per capire che è forse arrivato il momento per smettere di vivere isolato nel suo piccolo mondo dentro un piccolo mondo, ma ricominciare a vivere DAVVERO! Una storia dove il luogo suggestivo dove è ambientata, il profumo di cornetti appena sfornati, nonché la scia di ricordi ed emozioni la rendono assolutamente coinvolgente. Inoltre non si può non amare una protagonista a cui tre lungimiranti fate hanno donato al momento della sua nascita: il buonumore, la mitezza di temperamento e poi, dulcis in fundo, un talento infallibile per i lievitati. Una dote particolare che sarà per la protagonista non solo un modo per deliziare il suo palato e quello degli altri, ma anche un’ancora di salvezza in momenti di confusione. L’ho divorato in una sola giornata! Piacevolissima lettura!

Stelle: 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

LA CASA DEGLI SPECCHI DI CRISTINA CABONI

Buongiorno a tutti,

Oggi Anna Maria Bisceglie vi parlerà della sua ultima lettura.

Chi di voi lo ha letto?

Titolo: La casa degli specchi.

Autrice: Cristina Caboni.

Genere: Romance.

Pagine: 261.

Edito : Garzanti, 19 settembre 2019.

Formati disponibili: Kindle 9,99€

cartaceo copertina rigida 15,81.

Trama:

https://www.amazon.it/gp/aw/d/B07VWC9FM8/ref=tmm_kin_title_0?ie=UTF8&qid=1573904385&sr=8-1

La grande villa di Positano è l’unico posto che Milena riesce a chiamare casa. È cresciuta lì, insieme al nonno Michele, e ne conosce ogni angolo, a partire dal maestoso ingresso rivestito da 12 specchi con cornici d’argento intarsiate. Milena li ha sfiorati mille volte alla ricerca di risposte, ma un giorno trova qualcosa di inaspettato: un gancio che apre il passaggio a una stanza segreta. All’interno le pareti sono tappezzate di locandine di vecchi film. Quando Milena legge il nome di una delle interpreti non riesce a crederci. È un nome proibito in quella casa. È il nome di sua nonna che, tanti anni prima, è fuggita in America senza lasciare traccia.

Frugando tra le carte, Milena scopre cose che non avrebbe mai immaginato. Che era un’attrice nella Roma della dolce vita. Che ha lottato per farsi strada in un mondo affascinante, ma dominato dagli uomini. Che i loro sogni sono molto simili. Anche lei vuole calcare le scene, ma ha paura di mettersi in gioco. Fino a quando non si imbatte in alcuni indizi che suggeriscono qualcosa di misterioso e non può fare a meno di chiedersi perché nessuno le abbia mai parlato di sua nonna. C’è solo una persona che può dare spiegazioni, ma Michele è restio ad affrontare l’argomento. Milena è convinta che gli specchi che decorano l’atrio della villa, abbiano assistito a eventi terribili , che nella storia della sua famiglia ci sia un segreto che nessuno vuole portare a galla, mentre per lei è vitale far emergere la verità per capire a fondo il presente. Anche se a volte è meglio che ciò che è stato sepolto dal passare degli anni resti tale.

Giudizio:

“Quando si sentirà sola, è dentro lo specchio d’argento che dovrà guardare e lì che troverà quello che sta cercando. Insieme al suo amore.” Dietro queste parole della madre scomparsa della nostra protagonista si cela non solo un segreto, una verità tenuta gelosamente custodita per tanti anni, ma anche il significato più recondito dell’intero romanzo. Cosa fa, secondo voi, uno specchio? Lo specchio non si limita a riflettere solo la nostra immagine ma evidenzia, a volte senza fare sconti, ogni piccolo cambiamento sia fisico, sia quello dell’anima. Nella splendida villa di nonno Michele, a Positano, vi è un ingresso con 12 specchi e quante volte Milena, la protagonista, si è rimirata dinanzi a quegli specchi; quante volte, anno dopo anno, ha constatato le mutazioni del suo corpo ma anche, come ho già detto, quelle dell’anima. Nulla sfugge a quegli specchi indagatori e custodi di verità celate! Milena, una ragazza determinata e tenace, ha da sempre un grande sogno: vuole calcare le scene di un palcoscenico perché lì, sente di poter essere veramente se stessa. Recitare è una passione inspiegabile che le scorre nelle vene sin da ragazzina. Per tale passione ha dovuto lottare, fare sacrifici e non ha intenzione di arrendersi: Milena vuole a tutti i costi diventare un’attrice! E quando i dubbi e le paure sulle sue scelte di vita stanno per avere il sopravvento, Milena sa dove andare a rifugiarsi: nella casa degli specchi, a Positano, da suo nonno Michele, la sua roccia, il suo più importante punto di riferimento! L’uomo che con le sue mani è stato capace di forgiare splendidi gioielli, che le è stato accanto dopo la perdita prematura di sua madre di cui Milena custodisce flebili ricordi; quell’uomo che le è sempre apparso granitico, ora scopre essere anche fragile e vulnerabile custode di dolori e segreti del passato. A volte si può tentare di dimenticare o di confinare in un angolo del cuore i ricordi più dolorosi ma poi, all’improvviso, un evento o una scoperta casuale li fanno riaffiorare da quel perfido vaso di Pandora, “come fossero usciti i protagonisti di un passato che aveva ancora una grande importanza.”

Questo accade a Milena, questo scopre dietro uno di quei 12 specchi: una stanza segreta dove è custodito tutto il passato di suo nonno e soprattutto il suo amore con Eva, sua nonna, una donna mai conosciuta, la cui scomparsa sembra, anche a distanza di anni, avvolta nel mistero.Ed ecco passato e presente prendersi per mano, quasi fondersi e rincorrersi. Questo fa la scrittrice avvalendosi dei Pov alternati, dare modo al passato, rappresentato da Eva, di parlare a sua nipote Milena, il presente. Due donne che non si sono conosciute ma che hanno due cose in comune: l’amore per Michele e la passione per la recitazione! Recitare è il fil rouge che lega Milena a Eva, che la fa sentire vicina a sua nonna la quale le da, senza saperlo, attraverso la sua storia, tutte le risposte ai dubbi del suo cuore. Cristina Caboni , attraverso la storia di Eva, ci catapulta direttamente negli anni 50 , ci fa rivivere gli splendidi anni della dolce vita romana e, non contenta, aggiunge un quid in più, inserendo mistero, intrighi e persino casi di spionaggio internazionale. Grazie alle descrizioni accurate della pittoresca Positano, basterà invece chiudere gli occhi per poter sentire l’odore della salsedine e il profumo intenso dei limoni. Sarà facile per il lettore immaginarsi in quei luoghi e in quella splendida villa con i suoi dodici specchi che ha assistito e custodito un amore prezioso , come quello di Michele ed Eva. E sono proprio questi due personaggi ad insegnare non solo a Milena ma anche a noi lettori, che l’Amore richiede, a volte, coraggio e sacrificio! Cristina Caboni ha creato una storia dalle emozioni intense dove il passato, con i suoi segreti, ha atteso il momento più giusto per riaffiorare e trovare finalmente pace nel presente!

Stelle: 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️