APPUNTAMENTO AL BUIO DI MARIANGELA CAMOCARDI

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Appuntamento al buio.
Autrice: Mariangela Camocardi.
Genere: Romantic suspense.
Pagine: 264.
Editore: Cherry Publishing, 2 agosto 2022.
Formati disponibili: Kindle 4,99€/ Kindlunlimited 0,00€.
Trama:

https://www.amazon.it/Appuntamento-al-buio-Mariangela-Camocardi-ebook/dp/B0B8GNYNYT/ref=mp_s_a_1_1?crid=U24GZEV58FG5&keywords=appuntamento+al+buio&qid=1660419350&sprefix=appuntamento+al+%2Caps%2C96&sr=8-1

Il gran ballo in costume organizzato in un castello isolato che sorge sui Sibillini, si annuncia come il più mondano degli eventi dell’imminente Carnevale. Barbara però esita sull’opportunità di accettare l’invito dell’eccentrica marchesa Lavinia Scaringelli. Il suo matrimonio con il barone Laurenzi è in crisi dopo aver scoperto che il marito la tradisce, e non vorrebbe allontanarsi da lui in un momento così critico del loro conflittuale rapporto. La convince a partire l’amica Elena, senza immaginarsi ciò che l’aspetta al varco. Nella rocca si aggira uno spietato assassino e, oltre a trovarsi coinvolta in due delitti, Barbara si imbatte in un affascinante sconosciuto mascherato che sembra deciso a sedurla e a complicare le cose.

Giudizio:

“Incombe un grande pericolo sulla tua persona. Una minaccia che non puoi evitare, né impedire”. Le parole pronunciate da una vecchia zingara sono riuscite , nonostante lo scetticismo verso la chiromanzia, a turbare l’animo della baronessa Barbara Laurenzi, la quale sperava in quel pomeriggio di evasione che si è concessa assieme alla sua amica Elena , di trovare un po’ di quella serenità, che ha perso da tempo. Il malessere che affligge la baronessa Laurenzi è causato dalla situazione poco piacevole che si è creata tra lei e suo marito Alviero e che l’ha indotta ad abbandonare la tenuta nell’entroterra modenese per trasferirsi nella casa di Bologna, lasciatale in dote da suo padre Marcello Castaldini. Barbara ha il sospetto che suo marito, un uomo che preferisce la vita spartana ai fasti della mondanità e che per questo suo stile di vita è tacciato dalle alte sfere della società come un burbero “asociale” , intrattenga una relazione extraconiugale con una nobildonna di Reggio Emilia. Barbara non riesce a capacitarsi di come quell’uomo di così bella prestanza , che avrebbe potuto scegliere tra il fior fiore della nobiltà, nel chiederla in moglie ,lei che poteva apparire “insignificante” agli occhi dei più superficiali, l’aveva resa la donna più felice e desiderata. E lei , in quei pochi mesi di matrimonio, ha cercato di compiacere il suo consorte, dimostrandosi nel segreto del talamo nuziale una donna calda e partecipe , invece di una “mummia” priva di reazioni, che si limita a subire gli “amplessi coniugali” solo per dovere e non per piacere. E allora perché andare a cercare altrove un appagamento non negato , ma assolutamente condiviso? Deve davvero dare adito alle malelingue che vociferano secondo le quali il suo è stato un matrimonio di pura convenienza? Deve davvero rassegnarsi all’idea che la sua unione con Alviero non è in fondo diversa da quella di altre famiglie benestanti, ossia un semplice contratto nel quale l’amore non è una condicio sine qua non, ma può sopraggiungere in un secondo momento oppure non sopraggiungere affatto. “Una Castaldini non avrebbe mai elemosinato l’amore di un uomo che poteva riservare alla propria moglie un affronto tanto crudele e intempestivo, essendo sposati da così breve tempo”. Con questo stato d’animo, in preda ai sentimenti più contrastanti, Barbara viene persuasa dalla sua amica Elena, un’anticonformista per eccellenza, refrattaria a seguire le convenzioni e sprezzante dei malevoli giudizi altrui, a seguirla al castello dei marchesi Scaringelli in Umbria per partecipare al ballo in maschera organizzato dai padroni di casa in occasione del Carnevale, l’evento più atteso dell’anno, in cui si ha la possibilità di concedersi divertimento e spensieratezza, prima della penitenza quaresimale. Mai avrebbe immaginato la nostra Barbara, una donna che, a differenza della sua esuberante e civettuola amica, preferisce non concedersi alcuna vanità, ma altresì ostentare il suo viso acqua e sapone e la sua corona di trecce “con inusitata fierezza” , quanto quella avventata decisione l’avrebbe vista coinvolta in situazioni, pericolose e licenziose , ma affrontate con il coraggio, l’ orgoglio e l’eleganza che sono insite in lei. Da un lato si troverà a fare i conti col tormento della sua coscienza, da sempre ligia alle regole, per essere invece caduta in un “erotico tête – à – tête” con un perfetto sconosciuto travestito da Romeo; dall’altro si ritroverà invischiata in due efferati omicidi,commessi quella maledetta sera del ballo in maschera. Una sola notte sarà sufficiente per mettere in subbuglio tutte le sue certezze emotive! Mentre la baronessa Laurenzi dovrà fare i conti coi suoi sensi di colpa e sul futuro del suo matrimonio con Alviero, un assassino, che si cela astuto tra i labirintici passaggi segreti del castello, pare non ancora pago ,ma intenzionato a tutti i costi a portare a termine una vendetta che ha radici antiche. E se il suo bersaglio fosse stato da sempre un altro? Riuscirà l’assassino a portare a termine un piano, andato a monte, solo per una serie di fortuite coincidenze? Nulla è come sembra in questa storia, dove i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo, pronti a spiazzare e lasciare interdetto il lettore. Uno romanzo, in cui la protagonista indiscussa è Barbara, una donna che solo in apparenza può apparire ingenua o manipolabile, ma che invece dimostra di avere un temperamento forte, coraggioso ma soprattutto onesto, anche a costo di mettere a rischio la sua reputazione. Un romanzo, in cui le apparenze possono giocare dei brutti scherzi, indurre in errore per poi scoprire che a volte persino la vittima può essere in realtà il vero carnefice. Nuova veste per un romanzo pubblicato dalla Camocardi nel 1995, che conferma la innata bravura della regina dello storico!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

MIA BELLISSIMA DI KIARA MALY

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Mia bellissima.
Autrice: Kiara Maly.
Genere: Romance Contemporary / Age Gap.
Pagine: 203.
Editore: Cherry Publishing, 9 marzo 2022.
Formati disponibili:Kindle 4,99€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 12,50€.
Trama:

https://www.amazon.it/Mia-bellissima-Kiara-Maly-ebook/dp/B09V983PVQ/ref=mp_s_a_1_1?crid=12DDW92527776&keywords=mia+bellissima+kiara+maly&qid=1648501011&sprefix=mia+bell%2Caps%2C97&sr=8-1

Calista ha diciassette anni e un papà greco che le ha trasmesso una passione smisurata per la storia dell’arte classica. Tutto il suo amore è rivolto ai libri che studia con devozione con l’obiettivo di diventare un’archeologa o una restauratrice. Quando il primo giorno di scuola entra in classe il nuovo professore di storia dell’arte, però, il suo mondo si ribalta. Stefano è giovane, affascinante e condivide con lei l’amore per la Grecia. Un’emozione mai provata prima la sconvolge e lo studio non le basta più. Stefano è appena tornato in Italia dopo aver studiato e insegnato alcuni anni ad Atene, intrappolato in una relazione che da troppo tempo va avanti per inerzia, sembra interessarsi solo ai suoi studi e alla amata Grecia. Ma quando incrocia per la prima volta lo sguardo di quella bellissima e talentuosa studentessa, le certezze che credeva granitiche cominciano a sgretolarsi e l’arte non gli basta più. Romanzo Autoconclusivo

Giudizio:

“Siamo due colori primari che si sono mescolati in un unico colore, più brillante e luminoso”. In questa frase estrapolata dal romanzo è racchiuso tutto l’ Amore tra Calista e Stefano, nato come il classico colpo di fulmine, che ha però ha dovuto affrontare un percorso irto di ostacoli prima di giungere al traguardo agognato. L’Amore è quel sentimento totalizzante, che quando sceglie chi avvincere nelle sue spire, non bada all’età o ai ruoli sociali! L’Amore non ha paura di quelle barriere stereotipate che l’uomo, invece, tende a crearsi, fino a reputarle giuste e a trasformarle nella sua prigione. La storia raccontata da Kiara Maly ha come protagonisti due anime affini per il cuore, ma non per la ragione. Agli occhi della bigotta società, anche quella odierna, la loro storia è sbagliata per via di quell’abisso che li separa : quindici anni di differenza e , come se ciò non bastasse, per via dei ruoli che essi ricoprono al loro inizio : lei una studentessa, lui il suo professore. È contro una marea di pregiudizi, di paure e di incertezze che li vedremo combattere giorno dopo giorno, anno dopo anno, nella vana speranza di relegare quel loro sentimento in un angolino del cuore e considerarlo solo come un dolce, ma proibito ricordo. Ma si potrà mai riuscire a cancellare dal cuore, dalla mente e dal corpo quel sentimento così puro che invece di estirparsi pare sempre più radicato in loro? Ma chi sono i protagonisti di questa storia così tormentata? Calista è una studentessa di diciassette anni, figlia di genitori separati e di origine per metà italiana e per metà greca. Agli occhi della sua algida madre, Eleonora Villasanta, uno degli avvocati divorzista più temuti di Milano, Calista si sente “invisibile”. Per sua madre esiste solo il suo lavoro e la routine che si è creata dopo la separazione e dove sua figlia pare avere lo stesso ruolo di un soprammobile da spolverare all’occorrenza. Se il rapporto con sua madre è inesistente , nonostante vivano sotto lo stesso tetto; diverso è quello con suo padre Geòrgios il quale dopo la separazione ha deciso di lasciare il suo lavoro di assicuratore per tornare nella sua città natale nell’isola greca di Naxos. È grazie a suo padre se Calista ama profondamente la Grecia e soprattutto la sua storia, difatti è per questo che sogna di diventare un’archeologa o una restauratrice. I mesi estivi che la ragazza trascorre assieme a suo padre e a sua nonna rappresentano l’iniezione di felicità necessaria per poi sopportare i lunghissimi mesi a Milano con sua madre. Per fortuna nella vita di Calista vi è la sua migliore amica Sara con la quale, nonostante le differenze caratteriali, ha stretto un legame speciale, un legame che si rivelerà solido e prezioso. Sara in più occasioni fungerà per la nostra protagonista, come una sorta di grillo parlante, all’apparenza fastidioso per via delle sue filippiche velenose , ma dette solo a fine di bene. La vita di questa adolescente viene però messa a soqquadro, quando il primo giorno di scuola del quarto anno del Liceo Artistico e il giorno del suo diciassettesimo compleanno fa la sua comparsa il nuovo prof di storia dell’arte. Stefano Ferrario non è affatto un vecchio bacucco prossimo alla pensione o un orso brutto e cattivo, bensì è l’incarnazione della bellezza classica greca : giovane, bello, carnagione ambrata, capelli castani con un ciuffo ribelle e due occhi color nocciola caldi e magnetici.

È lui , quello che sin dal primo istante in cui i loro occhi si incrociano, mette k.o. la nostra Calista, facendole sentire una irrefrenabile tempesta ormonale e spingendola a compiere maldestri tentativi pur di farsi notare dal suo prof. Ma è stato sufficiente pronunciare il suo nome :Calista, che in greco significa “bellissima”, per far scoppiare nel petto di Stefano un inspiegabile effetto big bang. È stato sufficiente perdersi nelle sue pozze acquamarina, che hanno un effetto distruttivo per la sua psiche e il suo cuore. “Mia Calista. Mia bellissima”. Quante volte vedremo Stefano, combattere e vacillare col desiderio di pronunciare quelle parole senza paura, ma la differenza abissale di età e la barriera invalicabile imposta dai ruoli scolastici sono un deterrente doloroso, ma giusto per restare al proprio posto: dietro la cattedra. Nonostante le loro affinità, il loro comune interesse per la storia classica greca e l’evidente attrazione che li avvince , Stefano e Calista si imporranno di non oltrepassare quei limiti invisibili deontologici che li separano. E anche quando tali limiti verranno cancellati dal tempo, entreranno in gioco dubbi, insicurezze e paure. Saranno capaci di lasciarsi sfuggire la loro unica fonte di eutychia? Una storia che può apparire come il solito cliché, resa invece speciale grazie alla connotazione carismatica dei suoi personaggi, al percorso di maturazione che intraprendono e poi grazie ai riferimenti al mondo neoclassico greco.

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

BISCOTTI AL CACAO DI FRANCESCA PASCAL

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Biscotti al cacao – Volume II.
Autrice: Francesca Pascal. Genere: Romance New Adult.
Pagine: 261.
Editore ‘Cherry Publishing, 17 settembre 2021.
Formati disponibili: Kindle 2,99€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 14,00€.
Trama:

https://www.amazon.it/Biscotti-al-cacao-Francesca-Pascal-ebook/dp/B097G6VCHC/ref=mp_s_a_1_1?crid=1ZIWFHGJRJ7ZZ&dchild=1&keywords=biscotti+al+cacao&qid=1632675337&sprefix=biscotti+al+cacao&sr=8-1

Raccogliere e rattoppare ciò che si è frantumato non è facile, è molto più semplice lasciare tutto a terra e ricominciare da capo. Kassandra l’ha imparato sulla sua pelle e ha costruito una corazza fatta di ceneri e spine per proteggersi dalla vita. Andare a ballare ogni sera e tornare a casa ogni notte con uno sconosciuto diverso sembra il metodo più efficace per non pensare al passato. Ma a volte il passato ritorna, prepotente, e ti costringe ad affrontarlo anche se non vuoi, anche se non puoi. Ti spinge contro il muro e ti lascia addosso un solo quesito: vale la pena di credere ancora nell’amore, nonostante tutto? “Volume CONCLUSIVO della dilogia Biscotti al cacao”.

Giudizio:

“Forse la più grande agonia è rendersi conto che, di quei frantumi, quasi nessuno tornerà mai al proprio posto”. Ho deciso di iniziare la mia recensione partendo da una frase estrapolata dal precedente volume perché, a mio avviso, oltre a creare un trait de union, chiarisce perfettamente lo stato d’animo in cui abbiamo lasciato e in cui ritroveremo la nostra Kas. “Non c’è più la vecchia Kas. Non c’è più la ragazza speranzosa che si affida alla vita e sogna una carriera e l’amore dei libri”. Tutto è cambiato da quando inaspettatamente Cris è scomparso dalla sua vita senza lasciargli alcuna spiegazione, ma solo una misera lettera , da quel giorno riposta in una scatola dei ricordi, ancora troppo dolorosi da accettare. Kassandra ha provato ad andare avanti rivoluzionando tutto nella sua vita: ha iniziato cambiando il suo aspetto fisico, ha messo in standby gli studi universitari, ha intrapreso un nuovo lavoro in una gelateria e soprattutto si è buttata a capofitto in relazioni occasionali ed effimere. Ha cercato dunque di dare un taglio netto al passato provando a ricomporre quei mille frantumi in cui è ridotto il suo cuore. Ha tentato di allontanare da sé il ricordo di quel ragazzo che era riuscito ad insegnarle a lasciarsi andare alle emozioni, a seguire il cuore e non soltanto la ragione. Ma cosa ne ha ricavato? Un cuore a pezzi! “Meno aspettative, meno obblighi, meno sentimenti. Zero sentimenti. Ed è proprio questo ciò di cui ho bisogno”. Questo è il promemoria che Kas tenta di ricordare a se stessa, ogni volta che la malinconia e la tristezza per il suo sogno andato a pezzi torna a farsi strada tra le pieghe del suo cuore ferito! Kassandra ha deciso di chiudere anche con quella che è stata da sempre la sua passione e per cui stava studiando, ovvero il giornalismo. Non le importano i toni di disapprovazione di sua madre e della sua amica Lucia di fronte alla sua scelta, reputata avventata e irragionevole. La nuova Kas vuole sentirsi LIBERA di fare ciò che in questo momento si sente e soprattutto che ritiene la faccia sentire serena! Ma è davvero così? Oppure sta semplicemente fuggendo per non affrontare il dolore e la rabbia che ancora l’attanaglia? E se quel qualcuno, colpevole del suo ennesimo cambiamento, ripiombasse nella sua vita, come se nulla fosse accaduto? Non si può fuggire a lungo! È arrivato il momento non solo per Kas , ma anche per Cris di riprendere un discorso bruscamente interrotto! Non sarà facile per Kas consentire a Cris di rifare parte della sua vita, di accettare il motivo del suo allontanamento e delle conseguenze che ricadranno anche su di lei. Non sarà semplice perdonarlo per il male che le ha inferto. Tutto le pare insomma difficile e complicato, come anche tentare di contrastare cosa prova quando lui le è accanto, quando la guarda con quei suoi occhi magnetici o quando semplicemente pronuncia quel dolce nomignolo: “angelo”. Riuscirà a fidarsi nuovamente di lui e a concedere ad entrambi un’altra chance? Oppure il suo orgoglio ferito e la paura di una nuova delusione avranno il sopravvento? Se vedremo Kas dover lottare con i suoi dubbi, timori e una miriade di sentimenti contrastanti, stavolta il Cris che, nel precedente romanzo, si nascondeva dietro la sua maschera imperscrutabile, ora, invece, sembra essere pronto a mettersi a nudo, consapevole degli errori commessi e del dolore causato, ma soprattutto pronto ad assumersi le responsabilità delle sue scelte. Cris ha dunque smesso di nascondersi e di fuggire ed ha anche tutte le intenzioni di riprendersi ciò che gli appartiene: la sua Kas! Sarà capace di dimostrarle la sincerità e la trasparenza del suo amore? Sarà capace di donarle la fiducia in se stessa , ora persa, e in quei che erano i suoi sogni? Kas e Cris avranno il loro Happy End? Ho letteralmente divorato questo secondo volume! Sono stata rapita dalla marea vorticosa dei sentimenti trasmessi dai due protagonisti. Francesca Pascal mi ha confermato la sua bravura nel riuscire a coinvolgere ed emozionare senza ricorrere a colpi di scena eclatanti o artifizi letterari, ma ha saputo conquistarmi col suo modo semplice, pulito e scorrevole di narrare una storia in cui facilmente immedesimarsi!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

BISCOTTI AL CACAO DI FRANCESCA PASCAL

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Biscotti al cacao ( Primo volume della dilogia Biscotti al cacao).
Autrice: Francesca Pascal.
Genere: Romance New Adult.
Pagine: 309.
Editore: Cherry Publishing, giugno 2021.
Formati disponibili Kindle 4,99€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 14,00€.
Trama:

https://www.amazon.it/Biscotti-al-cacao-Francesca-Pascal-ebook/dp/B097G6VCHC/ref=mp_s_a_1_1?crid=2F2FIPK83WOEF&dchild=1&keywords=biscotti+al+cacao&qid=1631563287&sprefix=biscotti+al+ca&sr=8-1

Può un biscotto al cacao cambiare la vita di una persona? Rovesciarla da un lato all’altro, scompigliarla, sconquassarla, su e giù, sopra e sotto? Certo che no, è solo un inutile biscotto. E Kassandra, studentessa universitaria con la testa ben piantata sulle spalle, non ha la minima intenzione di farsi distogliere dal suo obiettivo di laurearsi in fretta e di diventare una giornalista, da un biscotto. Ma se le venisse offerto da Cristian, il suo tutor di tirocinio bello e arrogante, sfuggente e misterioso, tutto potrebbe cambiare. Può un biscotto al cacao cambiare la vita di una persona? A volte sì.

Giudizio:

Diversi sono stati i motivi che mi hanno indotto a leggere questo romanzo. In primis la mia curiosità nel conoscere nuove penne emergenti e se poi queste hanno alle loro spalle una casa editrice, anch’essa emergente, è quel quid in più perché si ha modo di apprezzare o meno, non solo il modo di scrivere dell’autrice ma anche il lavoro fatto dietro le quinte. Il secondo motivo è stato senz’altro il titolo, visto che sono una cioccolato dipendente, come potevo resistergli? E poi mi ha incuriosito anche il contrasto tra un titolo che induce a pensare ad una storia dolce e una cover che invece lascia intuire che vi sarà ben altro. Ed io adoro i contrasti!! Dolcezza e passione sono infatti i sentimenti principi di questa storia di cui a muovere le fila sono due protagonisti, quali Kassandra e Cristian che hanno due personalità totalmente agli antipodi: lei razionalità e controllo; lui istinto e libertà. Kassandra, con la K, è una giovane ragazza che ama la sua routine ben organizzata in cui riesce ad incastrare tutti i suoi impegni di studio, le chiacchiere con la sua migliore amica Lucia e persino le uscite con Riccardo, il suo fidanzato dalle superiori. Avere ogni cosa sotto controllo, persino domare i suoi capelli ribelli, le trasmette un senso di ordine e sicurezza. Ma, ben presto, tutti i suoi programmi e le sue certezze verranno stravolte nel momento in cui fa la comparsa, nella sua esistenza “regolare”, uno tsunami di arroganza e bellezza, capace di provocarle una tempesta ormonale con il suo semplice sguardo penetrante ma indecifrabile. Cristian Pagliari è il nome di colui che le è stato assegnato come tutor per il tirocinio che la nostra protagonista vuole intraprendere presso la redazione di un giornale piccolo e forse poco conosciuto, ma che comunque ricopre tutta la provincia e che potrebbe eventualmente assumerla come giornalista a tempo pieno. “Kas, è solo il suo ammorbidente. O il suo bagnoschiuma. Non prendere una cotta per il suo ammorbidente o per il suo bagnoschiuma”. ” Ricorda, Kas. È solo il tuo tutor”. Queste le parole che Kassandra prova a ripetersi, come una sorta di mantra, per cercare di zittire le inaspettate sensazioni che quel ragazzo dai modi strafottenti e sfuggenti riesce comunque a provocarle. Tutta colpa di quegli occhi color onice che sembrano riuscire a leggere perfettamente i suoi pensieri e la sua anima! Kassandra si sente “nuda” e trasparente quando è accanto a Cristian che pare conoscerla e capirla meglio persino del suo fidanzato Riccardo. Ma come ci riesce? Quale sortilegio è riuscito a farle? Se Cristian insegna alla nostra Kassandra a lasciarsi andare alle emozioni senza porsi costantemente delle domande o senza tentare di controllarle per paura delle possibili conseguenze, non sarà altrettanto facile per lei riuscire ad insinuarsi dietro quella maschera impenetrabile di arroganza e di freddezza. Spesso Kassandra avrà la sensazione, e noi con lei, di essere sulle montagne russe, perché Cristian riesce a farle provare emozioni intense, ma subito dopo la fa sprofondare in un mare di confusione. Da cosa o da chi sta fuggendo il nostro Cristian? Eppure in rare occasioni quella maschera le è sembrata incrinarsi lasciando intravedere, dietro di essa, qualcuno di più fragile, ricolmo di dolore e anche di infinita dolcezza, proprio come i suoi speciali biscotti al cacao. Sarà capace Kassandra ad abbattere tutte le barriere innalzate da Cristian o dovrà mestamente arrendersi? In questa storia la scrittrice ha dedicato la sua attenzione all’analisi psicologica o meglio al percorso evolutivo della sua protagonista che vedremo cambiare, mettere in discussione tutte le sue incrollabili certezze e affrontare ogni imprevisto della vita non più tentando di governarlo con la ragione, ma seguendo semplicemente il cuore. Tutta colpa di un ragazzo e dei suoi irresistibili biscotti al cacao! Quale dolce segreto nascondono?

Questa storia “dolce” si legge velocemente e piacevolmente perché sono narrati, senza tanti giri di parole, sentimenti semplici nella loro intensità e veridicità. Ma Kassandra e Cristian hanno ancora molto da raccontare e da donare ed io non vedo l’ora di scoprire il seguito di questa storia!!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️