IL MATRIMONIO REALE DI ILARIA SERAFINA

Ed ecco Anna Maria con la partecipazione ad un review party.

Titolo: Il matrimonio reale – The Danish Deal vol. 3.
Autrice:Ilaria Merafina.
Genere:Contemporary Romance.
Pagine: 200.
Editore: O.D.E. Edizioni, 14 luglio 2021.
Formati disponibili: Kindle 2,99€/ Kindle 0,00€/ Cartaceo 12,99€.
Trama:

https://www.amazon.it/Matrimonio-Reale-Danish-Deal-vol-ebook/dp/B0993W3HR1/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=il+matrimonio+reale&qid=1626723967&sprefix=il+matr&sr=8-1

Volume conclusivo della trilogia The Danish Deal. Nuove nuvole si sono affacciate all’orizzonte proprio quando fra i futuri sposi sembrava essere arrivato il sereno. Ma come si sa i piani troppo spesso vengono sconvolti da scomode verità. Cosa attende ancora Henry e Selene? Riusciranno a trovare un compromesso o sono arrivati al capolinea?
I primi due volumi della trilogia sono: Il CONTRATTO REALE volume 1 / Il SEGRETO REALE volume 2.

Giudizio:

“È sposata. … L’aveva ingannato, aveva tradito la sua fiducia. Colei alla quale aveva aperto se stesso, i suoi segreti, la sua vera identità”. Quella bomba, sganciata in modo perfido, è riuscita a mandare in frantumi, in una manciata di secondi, tutto quanto Henry e Selene hanno faticosamente costruito. Rabbia, dolore e desiderio di vendetta. Questi sono i sentimenti che agitano il cuore del principe Henry, quando viene a conoscenza dei segreto da sempre taciuto da Selene. E sono proprio questi i sentimenti che Selene legge negli occhi verdi di lui, vi scorge purtroppo la stessa rabbia e diffidenza con cui l’aveva accolta la prima volta. Nessuna possibilità di spiegare le sue ragioni. Nessun tentativo di scoprire la verità che in fondo si cela dietro quella notizia scomoda. Henry ha emesso il suo verdetto e a lei non resta che prenderne atto e allontanarsi da chi si è trasformato dal raggio di sole che era riuscito a squarciare le nubi dal suo cuore nello stesso che lo sta riconducendo nel tunnel delle sue paure. Selene decide di raggiungere sua sorella in Sardegna, la terra delle sue origini, dove era nata sua nonna, un luogo dalla bellezza selvaggia, genuina e incontaminata, proprio come le persone che vi abitano. È in quel posto dove si sente al sicuro che Selene si rifugia per cercare di dimenticare il suo principe – pirata dagli occhi verdi. Ed Henry, come si sente senza avere al suo fianco il suo folletto impertinente, la sua Lady Rinoceronte? Come reagisce quando si rende conto di aver agito d’impulso lasciandosi sopraffare dalla rabbia, senza permettere a Selene di spiegarsi? Quale sarà la sua decisione? “Non ci sono abituato, non so capire, non so cosa voglio”. I suoi genitori lo hanno da sempre considerato uno sciocco inaffidabile, per questo hanno deciso tutto per lui, ma, stavolta, per la prima volta, la scelta spetta unicamente a lui e lui si sente come un marinaio al timone della sua barca, in mezzo alla tempesta, insicuro di riuscire a raggiungere un porto sicuro dove ripararsi. Nessuno, nemmeno suo padre che ha sempre giudicato negativamente le sue dubbie e inappropriate azioni passate vuole indicargli la strada o consigliarlo, ma solo sostenerlo assecondando la sua scelta qualunque essa sia e ovunque lo porti. “Non cercava un porto, lui aveva sempre navigato verso la tempesta. Era nato per navigare nella tempesta. Perché l’amore non era logica. Era indole, era sentimento”. Henry comprende che colei che credeva di amare, la sua Isabel, lo aveva aiutato ad essere quello che gli altri desideravano che fosse: una caricatura, ma non il vero se stesso. Invece Selene è riuscita a stravolgere tutto, facendogli capire che quello non era ciò che stava cercando e anche ciò di cui aveva bisogno, ovvero lei! Selene non lo ha mai desiderato migliore, ma è stata l’unica a farlo sentire perfetto senza fare nulla. Per la prima volta decide quindi di fare felice non i suoi genitori, ma solo se stesso e per farlo deve andare a riprendersi il suo folletto e riuscire a farsi perdonare. Per poter avere una chance Henry e Selene devono svelare le loro carte, non devono esserci più segreti. È arrivato il momento per Selene di aprire il suo cuore al principe pirata raccontandogli quella parte del suo passato che continua a fare male, come una cicatrice mai rimarginata, e che è la causa del suo sentirsi ancora non sufficientemente perfetta. Lei è però certa di aver trovato finalmente in lui “la cura per i suoi dolori, la cura per la sua vita, la culla del suo cuore”. Forse ogni scelta, ogni errore, ogni dolore da lei provato è stato necessario perché alla fine l’ha condotta a lui! Entrambi sono simili, due oggetti rotti e per questo imperfetti, ma che solo insieme riescono a fare combaciare tutti i pezzi alla perfezione! Si sono scelti ma non in virtù dell’esistenza di quel contratto reale, ma solo perché lo desiderano davvero! Tutte le nuvole sembrano essere state spazzate via dal loro orizzonte, ma non è affatto così… altre prove il destino ha in serbo per loro. In primis occorre superare il primo arduo scoglio, ovvero cercare di donare la leggiadria di una farfalla a chi invece si muove come un goffo rinoceronte. Sarà mai possibile? “Spalla a spalla”, insieme, imparano pian piano a calarsi nell’arena che li attende. Ma saranno capaci di mostrarsi compatti anche dinanzi alle perfidie che si celano a corte e che tentano di minare ancora una volta il loro rapporto?

Ho atteso con ansia questo ultimo volume della trilogia. Sapevo già che sarebbe stato come salire su un ottovolante e Ilaria Merafina non si è smentita affatto! Henry e Selene mi hanno fatto battere il cuore all’impazzata, ma lo hanno anche lacerato coi loro tormenti, dubbi ed esitazioni e poi hanno saputo regalarmi persino fragorose risate. “Un tacito accordo, una promessa silenziosa, un reciproco scambio… Perché non era più solo un affare reale. Era amore”. È stata una bella avventura! Grazie Ilaria Merafina!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

E SE SCEGLIESSI TE? DI MARICA DAL NEGRO

Ed eccoci con una recensione di Anna Maria, siete pronti?

Titolo: E se scegliessi te?
Autrice: Marica Dal Negro.
Genere: Romance Contemporary.
Pagine: 210.
Editore: Independently Published, 24 ottobre 2020.
Formati disponibili:Kindle 1,99€

Cartaceo 5,99€.

Trama:

Nella città più caotica d’Italia, dove la gente è in continuo subbuglio persa nei propri problemi, anche un quasi incidente stradale può rivelarsi un’occasione per incontrare qualcuno che ti fa perdere la testa. Se poi si aggiunge una vecchia fiamma che ricompare all’improvviso, la confusione di una donna può davvero raggiungere livelli altissimi. Marta si ritrova a dover scegliere tra Fabio, uno sceneggiatore conosciuto mesi prima e Andrea, avvocato ben affermato, il quale irrompe prepotentemente nella sua vita professionale. Ma anche quando il suo cuore le imporrà la strada da intraprendere, cedere il passo incondizionatamente ai propri sentimenti le risulterà difficile.

Giudizio:

“Essere o non essere?” è stato l’interrogativo che ha lacerato l’animo di Amleto. “M’ama o non m’ama?” è invece quello che spesso delle inguaribili romantiche affidano ad una ignara margherita , come se la stessa custodisse l’arcana risposta. “Andrea o Fabio? Chi dei due mi provoca quest’ anomala aritmia?” Questo è invece l’annoso dilemma che si pone Marta, la nostra protagonista, ingaggiando così una dura lotta tra mente e cuore. Marta ha ventisette anni, fa la segretaria contabile in un noto studio romano, dove dimostra una certa sicurezza e determinazione, qualità che invece le vengono totalmente a mancare quando si tratta di gestire gli affari di cuore. La situazione diventa più complicata soprattutto se si tratta di prendere una decisione tra due uomini che, comparsi contemporaneamente nella sua vita, sembrano provocarle sensazioni di pari intensità tali da destabilizzarla e mandare in tilt non solo la sua mente, ma anche il suo cuore. Ci si può essere attratti allo stesso modo verso due persone così differenti? E chi saranno mai questi due uomini che hanno creato un tale scompiglio nell’animo della battagliera Marta? Il primo è Fabio, una sua vecchia fiamma ricomparso nella sua vita con la stessa velocità con cui era scomparso nel nulla, in modo inspiegabile, alcuni mesi prima. Fabio è di bell’aspetto, con una mente brillante, un sorriso smagliante capace di destabilizzarla e tra di loro c’è sempre stata una innegabile attrazione fisica unita ad una bella affinità mentale. Tutte qualità che di certo non possono essere ignorate soprattutto se, nonostante qualche piccola riserva, continuano ad esercitare su di lei reazioni forti e coinvolgenti. E poi…”Supplica in modo incantevole e io sono una donna debole”. Come si fa a non concedergli una seconda possibilità? Tutto pare semplice e perfetto se non fosse per l’inaspettata comparsa anche di un altro uomo: Andrea, o meglio l’avvocato Fulcieri. Il loro primo incontro non nasce proprio col piede giusto in quanto questi, sulla sua fiammeggiante “Triumph Dayota 675”, sta quasi per investire la nostra protagonista. Nascono subito tra i due scintille, per nulla affievolite, anzi al contrario, soprattutto dopo la successiva scoperta che lo “spocchioso, arrogante e presuntuoso di un azzeccagarbugli” altro non è che un nuovo cliente dello studio, nonché futuro dirimpettaio. Difficile mantenere le distanze! Difficile riuscire a non pensare all’avvocato Fulcieri! “Usare il suo nome di battesimo lo renderebbe umano e io invece voglio solo considerarlo un essere non meglio definito, con il quale interagire di rado e puramente per questioni professionali”. Questo è ciò che si propone la sempre più confusa Marta: cercare di mantenere fede ad un suo incrollabile proposito, ovvero quello di non mischiare mai il lavoro con la vita privata! E allora perché non riesce a controllare le irresistibili sensazioni che anche quest’uomo riesce a provocarle? Perché diventa pian piano un pensiero ossessivo che invade i suoi sogni? Come riuscirà Marta a prendere una decisione? Le verranno in soccorso le sue amiche, ossia Sara, Simona e Michela, che cercheranno di darle preziosi consigli e non le faranno mai mancare il loro sostegno. Ci sarà chi tenterà di dare una piccola spintarella al destino “confuso” e chi , invece, cercherà, al contrario, di metterle il bastone tra le ruote, ma l’aiuto più prezioso le verrà proprio dalla persona da cui meno se l’aspetta , ma che la conosce forse meglio di tutti, che le consiglia semplicemente di ascoltare il suo cuore. Questo per chi batterà davvero: per Fabio o per Andrea? Una lettura divertente ed ironica! Mi sono divertita nel seguire lo scambio di battute tra la protagonista e la “malandrina” voce della sua coscienza. Ho anche apprezzato molto le descrizioni di scorci mozzafiato della città eterna che mi hanno fatto innamorare, ancora una volta, di Roma la quale ha sempre qualcosa da scoprire. Mi è piaciuto l’aver utilizzato il pov della protagonista per tutto il romanzo, interrotto solo nell’ultimo capitolo con l’inserimento di quello del fatidico prescelto. Per scoprirlo occorre solo leggere questa storia assolutamente frizzante!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

QUANDO È L’AMORE A TRADIRE DI BARBARA NALIN

Pronti a iniziare una settimana con noi? Ecco una nuova recensione di Anna Maria.

Titolo: Quando è l’ Amore a tradire.
Autrice: Barbara Nalin.
Genere:Romance Contemporary.
Pagine: 316.
Editore: Self Publishing, 24 marzo 2021.
Formati disponibili: Kindle 2,99€

Kindle Unlimited 0,00€

Cartaceo 9,99€.
Trama:

https://www.amazon.it/Quando-lamore-tradire-Barbara-Nalin-ebook/dp/B08ZSZXMGH/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=quando+e+l’amore+a+tradire&qid=1617881106&sr=8-1

Ginevra, Matilde, Azzurra e Swami sono amiche da sempre. Insieme hanno affrontato le gioie e le prime delusioni dell’adolescenza, l’entusiasmo e i sogni della gioventù, esperienze indimenticabili che le hanno segnate e hanno rafforzato il loro legame. Tuttavia, ciò che all’apparenza è un’amicizia indistruttibile è in realtà minata nel profondo da incomprensioni e gelosie. Sin dalla giovane età, a dividerle e a creare fratture nel loro rapporto sono spesso gli uomini, a partire da Gabriele, l’affascinante uomo arrivato in città che ruberà il cuore di più di una di loro negli anni dell’adolescenza e che poi tornerà per ricoprire un ruolo importante nelle loro vite durante l’età adulta. Ginevra, per le amiche Ginny, ha scelto di proteggere la sua vita sentimentale a ogni costo e, pur di ottenere ciò che vuole, ha spesso messo in secondo piano le sue amiche, decidendo talvolta di tradirle pur di raggiungere il suo scopo. La vita, però, ha ancora molto da insegnarle e, a volte, soltanto un profondo e inaspettato doppio tradimento può darci l’insegnamento di cui abbiamo bisogno per lasciarci alle spalle il passato e abbracciare finalmente un futuro migliore.

Giudizio:

” La verità è che a volte rimaniamo incastrate in un amore non corrisposto perché attendiamo disperatamente che l’altro ci riconosca e magari riconosca semplicemente quello che c’è stato”. In questa frase estrapolata dal romanzo credo si racchiuda il senso, nonché il percorso di maturazione che accomuna le quattro protagoniste di questa storia. Ginny, Tilly, Azzurra e Swami sono quattro amiche cresciute insieme, legate da un affetto sincero, con tanti sogni da realizzare ma soprattutto col desiderio di amare e essere amate. E sarà proprio l’Amore a tradirle, sarà proprio quel sentimento così travolgente ma anche ingannevole a far dimenticare ad ognuna di loro chi siano, quanto valgano e soprattutto cosa desiderino davvero! Sarà sempre l’Amore a far mettere da parte se stesse per diventare una inutile appendice di qualcun altro, ad annullarsi per il bene di qualcuno che forse non le ama nello stesso modo e a consentire ad esso di relegare all’ultimo posto nelle priorità non solo il loro bene, ma anche quello delle persone che contano davvero: le amiche! Ginny, Tilly, Azzurra e Swami permettono dunque all’Amore , quello sbagliato e tossico, di trasformarle in quello che la stessa scrittrice definisce “donne invisibili” in quanto esse , in particolare Ginny e Swami, finiscono per scomparire intrappolate volontariamente in un rapporto malato e autodistruttivo. La scrittrice descrive in modo diretto tutte le dinamiche che si innescano nella mente e nel cuore di una donna quando permette all’amore, o meglio all’idea illusoria dell’Amore, di annebbiarle il cervello finendo per accettare ruoli o situazioni che di sicuro se la razionalità avesse avuto il sopravvento, non avrebbe mai accettato. Ginny e Swami sono quelle che, rispetto alle altre due amiche del famoso quartetto, impiegheranno più tempo per acquisire la consapevolezza di come per dare e ricevere amore , occorre per prima amare se stessi e di come non si può consentire a qualcuno di farle diventare “invisibili” , ovvero prive di esigenze, sogni e priorità. Quello non è Amore, ma è solo dipendenza o addirittura desiderio di possesso! Gabriele è l’uomo che si insinua nelle vite di queste due amiche e diventa la causa principale del loro allontanamento e anche del loro perdersi come donne. Ginny si innamora perdutamente di Gabriele e lo vuole tutto per sé, anche a costo di rovinare la sua amicizia con Swami, l’altra con cui si contende l’ambito oggetto del desiderio. “Perdere Swami e le altre sarebbe stato il prezzo da pagare, ma ne sarebbe valsa la pena se avesse significato avere lui”. Ecco questo diventa il pensiero costante della vita di Ginny che prima da adolescente e poi da donna adulta consente a Gabriele di spezzarle ripetutamente il cuore, trasformandola pian piano in una misera controfigura di se stessa, una che a volte stenta a riconoscere, quando è costretta a guardarsi allo specchio. Lo stesso succede a Swami la quale fa sì che sentimenti, quali la gelosia, il risentimento e la rabbia , abbiano la meglio finendo per compiere, anche lei, azioni ingiuste, sleali, irrazionali e anche, purtroppo, a nascondere consapevolmente la testa sotto la sabbia pur di non accettare la realtà.

Queste due donne mi hanno fatto davvero infuriare! In diverse occasioni avrei voluto risvegliarle dal sogno ingannevole in cui avevano deciso di annullarsi; avrei voluto gridare loro quella verità che per me era lampante, ma non per loro. È impossibile cambiare qualcuno in ciò che si vuole o si desidera! Entrambe hanno cercato di fare questo con Gabriele, idealizzandolo e sperando di trasformarlo nel loro principe azzurro, rendendosi poi conto , solo alla fine, come nessuno può cambiare solo per piacere ad altri o per avvicinarsi all’ideale che altri si sono creati. Da quanto ho detto, può sembrare che emerga una visione pessimista dell’Amore o delle donne, ma non è così perché, dopo un tortuoso e doloroso percorso, queste quattro donne finalmente ritrovano in quell’amicizia erroneamente accantonata il punto di partenza per ritornare ad essere le vere protagoniste delle loro vite! “Cafè Couture for Four” , il loro progetto fatto per se stesse e per tutte le altre donne, rappresenta proprio: la loro svolta! Una lettura ricca di spunti di riflessione sul vero significato dell’Amore! Una trama ben articolata con dei personaggi descritti non solo fisicamente ma anche psicologicamente. Brava Barbara Nalin! Altra nuova e bella scoperta!

Stelle: 4 ⭐️⭐️⭐️⭐️

UN CAFFÈ A CHAVERTON HOUSE DI ALESSIA GOZZOLA

Ed eccoci con una nuova storia insieme a Anna Maria.

Titolo: Un tè a Chaverton House.

Autrice: Alessia Gazzola.

Genere: Romance Contemporary.

Pagine:176. Editore: Garzanti, 15 marzo 2021. Formati disponibili:Kindle 9,99€

Cartaceo 15,58€.

Trama:

https://www.amazon.it/gp/aw/d/B08WR7TLVR/ref=tmm_kin_title_0?ie=UTF8&qid=1616421294&sr=8-1

Un’antica dimora inglese in cui tutto può accadere. Mi chiamo Angelica e questa è la lista delle cose che avevo immaginato per me: un fidanzato fedele, un bel terrazzino, genitori senza grandi aspettative. Peccato che nessuna di sia avverata. Ecco invece la lista delle cose che sono accadute: lasciare tutto, partire per l’ Inghilterra e ritrovarmi con un lavoro inaspettato. Così sono arrivata a Chaverton House, un’antica dimora nel Dorset. Questo viaggio doveva essere una visita veloce per indagare su una vecchia storia di famiglia, e invece si è rivelato molto di più. Ora zittire la vocina che lega la scelta di restare ad Alessandro, lo sfuggente manager della tenuta, non è facile. Ma devo provarci. Lui ha altro per la testa e anche io. Per esempio prepararmi per fare da guida ai turisti. Anche se ho scoperto che i libri non bastano, ma mi tocca imparare i particolari di una serie tv ambientata a Chaverton. La gente vuole solo riconoscere ogni angolo di ogni scena cult. Io invece preferisco servizi da tè, pareti dai motivi floreali e soprattutto la biblioteca che custodisce le prime edizioni di Jane Austen e Emily Brontë. È come immergermi nei romanzi che amo. E questo non ha prezzo. O forse uno lo ha e neanche troppo basso: incontrare Alessandro è ormai la norma. E io subisco sempre di più il fascino della sua aria di nobiltà offesa. Forse la decisione di restare non è così giusta, perché lo so bene che quello che non si deve fare è quello che si desidera di più. Quello che no so, è se seguire le testa o il cuore. Ma forse non vanno in direzioni opposte, anzi sono le uniche due rette parallele che possono incontrarsi.

Giudizio:

“Cos’è Chaverton House?” È un’antica dimora nelle verdi campagne inglesi del Dorset, appartenente da generazioni alla famiglia Hasbury e di recente venuta alla ribalta per essere stata il luogo delle riprese di una famosa serie TV. Sarà proprio Chaverton House a fare da trait d’union tra le due storie che corrono in parallelo: quella della giovane Angelica Bentivegna e quella del suo bisnonno Angelo di cui si erano perse le tracce durante la seconda guerra mondiale. Quella creata da Alessia Gazzola è una storia che corre sul filo dei ricordi tra presente e passato, che ha come protagonista, una giovane ventisettenne la quale si trova in un momento della sua vita in cui pare aver perso i suoi obiettivi. “Mira in alto, o non ne vale la pena”. Questo è il monito che la madre ha inculcato ad Angelica, la nostra protagonista. Peccato che lei, a differenza dei suoi fratelli: “i gemelli Splendidi Splendenti”, pare essere propensa a disattenderlo continuamente con scelte di vita non condivisibili e suscettibili di critiche. Insomma nella famiglia Bentivegna, dove l’eccellenza è la parola d’ordine, Angelica, con la sua decisione di lasciare la”insegnamento per lavorare in una panetteria, rappresenta una fonte di “preoccupazione”. La richiesta di aiuto da parte della zia materna di rintracciare alcuni parenti residenti a Buenos Aires scoperchia in modo inaspettato un vaso di Pandora, che ha come protagonista il suo bisnonno Angelo,creduto morto in Sicilia nel 1943. Ma una foto e una busta ingiallite dal tempo fanno emergere un mistero intorno a quell’uomo in uniforme da soldato. Un mistero che conduce dritto in Inghilterra, a Chaverton House, ultimo luogo in cui pare essere vissuto il bisnonno. Per fare chiarezza in merito ai mille interrogativi che cominciano ad affollare la sua mente, ma anche per mettere una distanza tra sé e quella realtà che ora le pare alquanto nebulosa, ecco che Angelica segue il suo spirito di avventura e si dirige a Chaverton House per scoprire tutta la verità. Aiutata da un inizialmente poco collaborativo Alessandro Almirante, il manager della splendida tenuta, Angelica ha modo di seguire le orme del suo bisnonno e di mettere al loro posto tutti i tasselli del suo intricato puzzle. Vedremo infatti la nostra protagonista vestire i panni di una caparbia investigatrice assolutamente intenzionata a fare luce su una vecchia avvolta da molti interrogativi. Il troppo investigare, però, può creare involontariamente uno squarcio doloroso su un passato che, forse, per alcuni versi, voleva rimanere in ombra. Quel viaggio, poi trasformatosi in un soggiorno prolungato nell’affascinante Dorset, consente ad Angelica anche di fare chiarezza dentro se stessa , capire cosa vuole fare davvero da GRANDE e non solo….Il suo arrivo a Chaverton House serve anche a qualcun altro per capire che è forse arrivato il momento per smettere di vivere isolato nel suo piccolo mondo dentro un piccolo mondo, ma ricominciare a vivere DAVVERO! Una storia dove il luogo suggestivo dove è ambientata, il profumo di cornetti appena sfornati, nonché la scia di ricordi ed emozioni la rendono assolutamente coinvolgente. Inoltre non si può non amare una protagonista a cui tre lungimiranti fate hanno donato al momento della sua nascita: il buonumore, la mitezza di temperamento e poi, dulcis in fundo, un talento infallibile per i lievitati. Una dote particolare che sarà per la protagonista non solo un modo per deliziare il suo palato e quello degli altri, ma anche un’ancora di salvezza in momenti di confusione. L’ho divorato in una sola giornata! Piacevolissima lettura!

Stelle: 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

SE MI VUOI DI INGRID RIVI

Ed eccoci pronti a iniziare una nuova settimana?

Anna Maria di cosa ci vuoi parlare oggi???

Titolo: Se mi vuoi.

Autrice: Ingrid Rivi.

Genere: Romance contemporaneo autoconclusivo.

Pagine: 376.

Editore:Self Publishing, 13 ottobre 2020.

Formati disponibili:Kindle 0,99€

Kindle Unlimited 0,00€

Cartaceo prezzo da definire.

Trama:

https://www.amazon.it/Se-mi-vuoi-Ingrid-Rivi-ebook/dp/B08KXZX8GV/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=se+mi+vuoi&qid=1603048136&quartzVehicle=907-1786&replacementKeywords=mi+vuoi&sr=8-1

Forse la più profonda scienza dell’amore è amare ciò che si disprezza. Davide, ex capitano della squadra di basket, ha sempre disprezzato Serena, sin dai tempi della scuola materna. Qualcuno lo ha scambiato per un bullo, altri per un ragazzaccio, solo chi lo conosceva bene sapeva che la sua aggressività nascondeva un segreto. Le loro strade si sono divise per anni, ora tutto riprende da dove tutto è cominciato: Gambolò. È qui che, per uno scherzo del destino, Davide si vedrà costretto a chiedere aiuto proprio a Serena. Forzati a simulare una relazione, tra antipatie e ripicche, finzione e fraintendimenti, non è detto però che non ci sia lo lo spazio per l’amore……

Giudizio:

Dopo alcune letture che affrontavano tematiche pesanti e scabrose, la mia mente aveva bisogno di disintossicarsi, cambiando completamente genere. Questo romanzo di Ingrid Rivi è stato un vero toccasana! Mi ha regalato ore di leggerezza, ironia, emozione senza però far mancare la riflessione. Perché in “Se mi vuoi” vengono comunque affrontati affrontati temi come quello del bullismo e della violenza domestica. Entrambi gli argomenti sono analizzati mettendo in risalto sia gli effetti prodotti sulla vittima, sia le motivazioni di determinati gesti. Senza voler dare una giustificazione, però, dietro tanta rabbia esternata nei confronti di un “debole”, si nasconde una grande insicurezza e fragilità. Spesso lo stesso bullo è a sua volta una vittima. A volte, il bullo conosce, sbagliando, un solo modo per esternare il suo dolore interiore e lo fa nell’unico che hanno insegnato! Ma tutti possono cambiare! Il dolore e la vita possono cambiare una persona in peggio ma anche in meglio. Questo è l’identikit di Davide Bonaretti che da ragazzo era per gli amici “Bonna” , per le ragazze che gli morivano dietro “Davi” ma, per Serena Bondavalli, la sua “Nausea” , era ed è semplicemente “Carogna”. Due ragazzi cresciuti insieme in un piccolo comune in provincia di Pavia: Gambolò. Lui il carnefice e lei la vittima. Ma perché un tale accanimento verso una ragazza come Serena? Per Davide lei rappresentava, da ragazzino arrabbiato qual’era, tutto ciò che non possedeva: una casa e una famiglia perfetta! Per questo provava un sadico gusto nel torturarla con scherzi di ogni genere: era bello vedere Miss Perfezione cadere dal suo piedistallo! E poi era anche una che, nonostante tutto, sapeva tenergli testa. Questa è invece Serena: una ragazza ottimista, generosa, leale ma anche determinata e battagliera. Tanti anni a sopportare i soprusi di Carogna l’hanno decisamente temprata senza però risparmiarle le sue dosi di delusioni e tradimenti. La vita ha diviso le loro strade per un po’ ma, poi, ha deciso, da abile stratega, di rifarli incontrare e di farli cadere in una situazione surreale ma decisamente stuzzicante. Tra battute al vetriolo e stoccate a doppio senso, tra finzione e realtà assisteremo prima allo scontro frontale tra Carogna e Nausea che, pian piano, però, lasceranno il posto a Davide e Serena. “Siamo due ingranaggi rotti ma che insieme funzionano alla grande”. Questa frase ben sintetizza cosa accade ai due protagonisti: due anime in lotta in passato, ma che all’improvviso si scoprono, si desiderano, si completano. Serena ha modo, a distanza di anni, di scoprire il vero Davide, quello che si nasconde a volte dietro Carogna e, ciò che scopre, da un lato non le è affatto indifferente, dall’altro la destabilizza e le fa paura. Stessi sentimenti altalenanti si agitano nel cuore e nella mente di Davide. Serena è stata per lui una sorprendente rivelazione: una ragazza che, dietro la sua aria boriosa e saputella, si dimostra altruista e folle nel tendere la mano proprio al suo nemico d’infanzia e poi è anche terribilmente sexy. Un sentimento nato per finzione. Un’attrazione non preventivata. Una paura di cadere in una trappola, fino ad allora, inimmaginabile. Un segreto del passato a dividerli. Riusciranno Davide e Serena a lasciarsi alle spalle i fantasmi del passato e a non avere paura di pronunciare quella parola che inizia per A maiuscola? Una storia ben orchestrata da Ingrid Rivi, per me una piacevole scoperta! Due personaggi che regalano una miriade di emozioni! Un messaggio nascosto tra le righe di questo romanzo che mi permetto di riportare per concludere il mio pensiero: “L’Amore scatta come un interruttore ed è sprovvisto del pulsante di spegnimento. Non puoi dosarlo come un esperimento in provetta. Ti assorbe, ti stritola, ti rende schiavo”. Buona lettura!

Stelle: 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

DUE VITE UN DESTINO DI ELIZABETH ROSE

Pronti per iniziare un week end insieme ad Anna Maria?

Titolo: Due vite, un destino.

Autrice: Elizabeth Rose.

Genere: Romance Contemporaneo.

Pagine: 212. Edito: Self Publishing, maggio 2020. Formati disponibili: Kindle 1,99€

Kindle Unlimited 0,00€.

Trama:

https://www.amazon.it/Due-vite-destino-Elizabeth-Rose-ebook/dp/B088QMZR3W/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=due+vite+un+destino&qid=1597579717&sr=8-1

Amy Ascott è una giovane dottoressa con un’infanzia difficile e una mente brillante, un figlio in adozione e poco tempo per se stessa. Mike Warren è un detective di poche parole, rimasto vedovo con due figli adolescenti. Non hanno niente in comune, a parte una reciproca e inspiegabile attrazione. Amy è insicura e titubante, non sa cosa significhi essere parte di una famiglia. Mike è pratico e solido e tiene unito quel che è rimasto della sua insieme all’inseparabile padre Hank. Mike e Amy si arrendono l’uno all’altra ma le loro vite, così diverse, chiedono il conto , costringendo Mike a una cieca corsa contro il tempo.

Giudizio:

Due vite, un destino è il titolo del romanzo di esordio di Elizabeth Rose ed in esso è racchiuso il senso dell’intera storia che andremo a leggere. Le due vite sono quelle di Amy Ascott e Mike Warren: primario di traumatologia lei e detective di polizia lui. Cosa mai potrebbero avere in comune questi due personaggi dalle vite così diverse? E se oltre a questo aggiungiamo una differenza di 15 anni a dividerli e la paura reciproca di non essere all’altezza l’uno dall’altra, la questione appare alquanto complessa, ma entrambi non hanno fatto i conti con il volere supremo del destino, il quale, da abile stratega, ha deciso di farli incontrare e di certo ha le sue lungimiranti ragioni. Il Destino non fa mai nulla per caso! Forse è arrivato il momento per Amy e Mike di voltare pagina, di provare ad archiviare un passato doloroso e difficile e correre il rischio di lasciarsi travolgere dalle emozioni che entrambi innegabilmente provano. Elizabeth Rose ha scelto, come suoi protagonisti, due personaggi alquanto trasparenti nelle loro emozioni e paure: tutti e due appaiono forti ma anche fragili. Amy ha solo 29 anni, ma, nonostante la sua giovane età e grazie alla sua indiscutibile intelligenza, ha raggiunto nel suo lavoro traguardi invidiabili. Il suo aspetto minuto,giovanile e non appariscente può trarre in inganno e altro suo “handicap” , soprattutto in un mondo maschilista, è il fatto di essere DONNA, e ciò attira su di sé malevoli e inappropriati pensieri. Ma Amy è abituata sul lavoro a farsi valere e rispettare, mentre non dimostra la stessa fermezza in campo sentimentale. La sua vita è fatta da lavoro, casa e il suo piccolo Brian, un ometto di sei anni arrivato nella sua vita in modo del tutto inaspettato, stravolgendo gliela in meglio. La parola AMORE non è contemplata nel vocabolario, seppur forbito, della dottoressa Ascott perché di esso , in passato, non ha mai avuto dimostrazione eloquenti, ma solo negative e tali da lasciarle segni indelebili sul cuore. Ma come reagirà quando nella sua schematica vita sta per piombare un’intera famiglia complicata, ma assolutamente adorabile? Eh sì, perché anche il nostro Mike non ha avuto una vita facile: vedovo con due figli adolescenti da crescere, un padre protettivo e saggio con cui condividere dubbi e dolori, ed un lavoro decisamente non tranquillo. Per Mike Warren non è altrettanto facile aprire il suo cuore nuovamente a qualcuno e permettergli di farsi spazio nella vita sua e dei suoi due figli. Per Mike è inoltre alquanto difficile lasciarsi andare soprattutto se prendono il sopravvento i dubbi e le paure di non essere all’altezza di quella dottoressa troppo giovane, troppo intelligente, troppo per lui, un semplice poliziotto. Ma, come ho già detto, nulla capita per caso. Il loro incontro è voluto dal destino per permettere forse ad Amy di conoscere finalmente la parola AMORE e a Mike di reinserirla nel suo vocabolario, abolendo magari da esso inutili Se e Ma. Il Destino ha le sue imperscrutabili ragioni quando compie una scelta e lo scopriranno sulla loro pelle i nostri protagonisti. In questo romanzo di esordio Elizabeth Rose ha voluto affrontare diversi temi: dalla paura di amare alle difficili e delicate dinamiche familiari; dalla violenza sulle donne al bieco e bigotto maschilismo. Ed ogni argomento è stato trattato in modo delicato ma diretto. “Tira fuori le unghie, combatti e vinci”. Questa frase estrapolata dal romanzo racchiude per me il messaggio che l’autrice ha voluto donare alle sue lettrici. Il monito di non permettere mai ad un uomo di svilirla, di annientarla nel corpo e nella mente e tantomeno di arrogarsi su di essa alcun tipo di diritto. Il NO di una donna va ascoltato e rispettato! Questo differenzia l’ Uomo vero dalla semplice Bestia! Bella e scorrevole lettura!

Stelle: 4 ⭐️⭐️⭐️⭐️

SE NON AVESSI PIÙ TE DI LOREDANA FALCONE E LAURA COSTANTINI

Ed ecco Anna Maria Bisceglie!!

Titolo: Se non avessi più te.

Scrittrici: Loredana Falcone e Laura Costantini. Genere: Romance contemporaneo.

Pagine: 113. Edito: Independently published, 14 maggio 2018.

Formati disponibili: Kindle 1,99€

cartaceo copertina flessibile 5,20€.

Trama:

https://www.amazon.it/Se-non-avessi-più-te-ebook/dp/B07C46H9G6/ref=mp_s_a_1_5?dchild=1&keywords=se+non+avessi+più+te&qid=1590164437&quartzVehicle=907-1786&replacementKeywords=non+avessi+più+te&sprefix=se+non+avess&sr=8-5

Vittoria Arduini ha vissuto una vita intera cullandosi il rimpianto per la più difficile delle scelte. Ma la musica che ama, le vecchie canzoni italiane che ascolta tutti i giorni dall’ altoparlante quasi esausto di una radio, ha un potere che nessuno può immaginare. E se un giorno è legato ad una canzone , quella canzone può diventare una porta. Basta avere il coraggio di varcarla per capire che non saranno i capelli bianchi e le incomprensioni della famiglia a impedirle di riprendere in mano la propria vita. Loredana Falcone e Laura Costantini sono un duo scrittorio e questo è il loro primo romanzo pubblicato da autrici indie con il marchio FalconeCostantini. Se volete conoscerle meglio http://www.lauracostantini.i/ falconecostantini.

Giudizio:

Se non avessi più te è un romanzo scritto dal duo scrittorio L. Falcone- L. Costantini che parla di un amore non vissuto, di una vita fatta di rimpianti e di un rapporto madre- figlia costellato da silenzi e verità non dette. Due le donne protagoniste: Vittoria e Lidia, una madre e una figlia, due generazioni in apparenza divise da quegli anni che le separano e da una serie di incomprensioni accumulate nel tempo che hanno poi, pian piano, dato vita ad un muro insormontabile. Vittoria, ora settantenne, ha, per il benessere della famiglia, relegato in un angolino del suo cuore e della sua mente i suoi sogni, i suoi desideri e soprattutto quell’ amore mai dimenticato anche se non vissuto davvero! Per la generazione di Vittoria Arduini le cose più importanti da salvaguardare, a costo di qualsiasi sacrificio, sono state il benessere, l’equilibrio e l’apparenza di una famiglia PERBENE! Per la sua generazione una donna doveva spesso indossare la maschera del sorriso, nonostante avesse il cuore lacerato. E così aveva fatto Vittoria; e così era andata avanti, cercando di essere una buona madre e una moglie impeccabile. Ma era riuscita davvero a calarsi perfettamente nel suo ruolo o la maschera l’aveva tradita, rivelando il suo dolore e il suo rimpianto? Lidia, una donna cinquantenne, una moglie, una madre e soprattutto una figlia arrabbiata con quella madre che ha sempre percepito distante, infelice,insoddisfatta. Ma di cosa doveva essere insoddisfatta sua madre, se , ai suoi occhi prima di bambina e ora di adulta, aveva avuto una vita agiata e soddisfacente sotto ogni aspetto? Rabbia, confusione e astio sono i sentimenti che hanno impedito a Lidia di avvicinarsi a sua madre e a provare magari, a conoscerla davvero; fino a quel giorno in cui…..le note di “Se non avessi più te” di Gianni Morandi, uscite da quella vecchia radio, unica e fedele compagna di Vittoria, non creano uno scossone incredibile e surreale nelle loro vite. Le note di una vecchia canzone, custode di un ricordo, di un amore, di un addio, permettono a Vittoria di prendersi finalmente quella fetta di felicità che si era negata, di fare un tuffo nel passato e dare alla Vittoria trentenne e al cuore sempre innamorato della Vittoria settantenne la priorità che merita. Mentre sua madre vive nel suo surreale flash back, Lidia invece, nel presente, fa i conti con i suoi errori di moglie, di madre e di figlia. Scende dal suo alto piedistallo e per la prima volta nella vita, dinanzi ad una realtà non così perfetta, riesce a comprendere Vittoria non quella nella veste di madre o di moglie, ma in quella di donna. E comincia a guardare con occhi diversi anche se stessa. Quante volte il sentire una vecchia canzone risveglia in noi dolci ricordi, legati ad un momento o ad una persona in particolare. In questo romanzo, cullati dalle melodie delle canzoni degli anni 60, il duo scrittorio ci fa vivere la dolce storia di un amore che aveva la necessità di essere vissuto, rubando alla realtà poche ma fondamentali ore così da non avere più rimpianti. Una storia dolce e delicata, scritta in modo originale e impeccabile da due scrittrici che non si smentiscono in ogni loro narrazione.

Stelle: 4 ⭐️⭐️⭐️⭐️

IL PECCATO PIÙ GRANDE DI MARIA LAURA DE LUCA

Eccoci a lunedì… e con noi … Anna Maria Bisceglie

Titolo: Il peccato più grande.

Autrice: Maria Laura De Luca.

Genere: Romanzo contemporaneo.

Pagine: 131. Edito: Self Publishing, 11 aprile 2020. Formati disponibili: Kindle 2,99€

Kindle Unlimited 0,00€

Cartaceo copertina flessibile 13,00€.

Trama:

https://www.amazon.it/peccato-grande-Maria-Laura-Luca-ebook/dp/B0871MT5TR/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=il+peccato+più+grande&qid=1588350857&sprefix=il+peccato+pi&sr=8-1

Giulia è una ragazza discreta e gentile, accomodante e diligente, si è impegnata talmente tanto per diventare così, come tutti la vogliono, che alla fine ha iniziato a crederci anche lei. Ma a un certo punto decide che è finalmente arrivato quel giorno, quel “prima o poi” che ha rimandato troppe volte. Durante la sua avventura scopre i segreti di Marco, s’ innamora del ragazzo del bar Surf , conosce Klara e con lei un intero continente, intreccia i suoi pensieri con quelli di Riccardo. È così che Giulia decide di partire alla scoperta del senso della vita che vedrà disegnato in fondo agli occhi dell’anziana signora del mare. Il peccato più grande è la storia avvincente di una ragazza e il suo viaggio alla ricerca della cosa più preziosa.

Giudizio:

” Non sentirti prigioniera né padrona della vita, ma protagonista. La libertà non si regala, non si conquista, si riconosce. La libertà è negli occhi di chi la guarda, nelle mani di chi vive”. Questo messaggio giunto, per uno strano scherzo del destino, sul cellulare della nostra protagonista da un numero sconosciuto, racchiude il senso dell’intero romanzo. LIBERTÀ è questa la parola chiave. È questa la conquista faticosa, dolorosa, ma inebriante, a cui giungerà la nostra Giulia, al termine di un viaggio intrapreso in un momento di pura follia e dove, per la prima volta nella sua vita, si è fatta condurre unicamente dall’istinto. ” Qualche volta prendo il treno, il primo che passa, dove arrivo arrivo, anche solo per una giornata, me ne vado”. E finalmente è arrivato quel giorno in cui Giulia ha assecondato il suo desiderio, ha messo da parte i se e i ma, e si è semplicemente tuffata senza paura, in un’avventura in cui lei è la sola protagonista! Ma chi è Giulia? Una ragazza da sempre imprigionata in una gabbia che si è costruita a causa del suo peccato più grande: la paura di vivere davvero! Una paura che le ha trasmesso in primis la sua soffocante famiglia, ma anche lei stessa, sempre brava ad indossare la maschera del sorriso con gli altri e persino con se stessa. Quella maschera serve a Giulia per difendersi dai pregiudizi e dalla pietà per la sua condizione fisica che la rende “diversa” dagli altri. ” Era una macchia senza forma sul progetto studiato di un architetto. Un imprevisto”. Ecco come si sente e si vede Giulia! Ecco il motivo principale delle catene che la tengono ancorata ad una realtà di cui si sente estranea. Ecco il perché del suo bisogno o di trovare in dei perfetti sconosciuti quell’affetto, quella complicità e comprensione che non riceve dalla sua famiglia; o di fuggire lontano per provare ad essere semplicemente se stessa.

Quel breve viaggio, all’apparenza sconsiderato, si rivelerà per Giulia assolutamente prezioso. L’aiuterà a comprendere che fino ad ora, non ha vissuto, non ha goduto a pieno la vita, ma l’ha messa in standby. Comprenderà che ora è giunto il momento di ” Fare. Correre. Creare. Inventare. Rischiare. Provare. Andare. Tornare. Sbagliare. Ricominciare.” È giunto il momento di non avere più paura di VIVERE! Un romanzo narrato in terza persona, in cui la scrittrice è riuscita a descrivere in modo impeccabile ogni sfumatura e ogni contraddizione dell’anima sensibile e profonda di Giulia. Quello da lei compiuto non è solo un viaggio ” fisico” ma è soprattutto un viaggio ” mentale” alla ricerca della vera Giulia. Ed in questo tortuoso percorso , preziosi saranno il super disponibile amico Marco, il ragazzo della sua prima volta Lorenzo; il sensibile Riccardo e la saggia anziana con la sua collana di perle. Ognuno di essi è una tessera importante per comporre il puzzle della nuova Giulia! Un romanzo introspettivo e profondo che mi ha fatto riflettere e comprendere che, in fondo, quello di Giulia, purtroppo, è anche il nostro peccato più grande! Non dobbiamo mai consentire alla paura di impedirci di godere ogni tappa di quello straordinario viaggio chiamato: VITA!

Stelle: 4 ⭐️⭐️⭐️⭐️

PROMETTIMI CHE MI AMERAI DI GIUSTINA PNISHI

E oggi ci terrà compagnia Anna Maria Bisceglie!!!

Titolo: Prometti che mi amerai.

Autrice: Giustina Pnishi.

Genere: romanzo contemporaneo.

Pagine: 288.

Edito: PlaceBook Publishing & Writer Agency, 20 marzo 2020.

Formati disponibili: Kindle 4,90€

cartaceo copertina flessibile 15,60€.

Trama:

Nella vita di Electra regna un immenso vuoto. Cresciuta senza una figura paterna, prova a colmarla con il rapporto con Max. Un uomo più grande di lei, dominante e possessivo. Durante questa relazione rimane molto segnata e convinta che mai le sue ferite verranno sanate. Finché incontra Nicholas e la sua vita subisce un cambiamento sconvolgente. In quella relazione investe tutto, il suo cuore, la sua anima, convinta che la sua vita è formata da un inizio e una fine. E in mezzo ci sia solo la felicità. Sulla sua pelle presto scopre che ci sono molte altre sfumature che bisogna attraversare durante la vita.

Giudizio:

Un terribile temporale. Una piccola casa nel bosco e….solo una porta a dividere Electra e Nicholas. Fradicia, impaurita,disorientata e febbricitante. Così si presenta Electra quella notte a Nicholas e a lui pare un “pulcino” indifeso con due meravigliosi occhi azzurri. Una notte, voluta dal destino, che fa incontrare due perfetti sconosciuti ma con tante cose in comune. Electra e Nicholas in quel preciso momento hanno un unico desiderio: fuggire dalla realtà e dal dolore! Electra, un’ingenua ventiduenne, ha da poco ripreso in mano la sua vita, ritornando all’università dopo gli ultimi tre anni di oblio, in cui era piombata a causa di Max, il suo ex. ” Per paura ero stata vittima nelle sue mani, ero una sottomessa, per accontentare lui, mi ero annullata rinunciando alla mia identità”. Una relazione malsana che le aveva portato via sogni e desideri perché gli unici che aveva avuto negli ultimi anni, erano e dovevano essere quelli che gli inculcava Max. Per fortuna Electra è riuscita a recidere quel legame “sbagliato” e, nonostante le cicatrici ancora presenti nel suo cuore, sta provando a ricominciare a vivere davvero! E Nicholas cosa ha in comune con lei? Anche lui, in quel preciso istante, sta cercando di mettere ordine nella sua vita sentimentale, ha appena scoperto dei continui tradimenti della sua fidanzata e di come la sua natura fedifraga fosse a conoscenza di tutti tranne che del diretto interessato. La vicinanza di quella ragazza impaurita e fragile, bisognosa di cure, suscita in lui sensazioni forti e mai provate. E lo stesso vale per Electra. Nicholas la fa sentire al sicuro. Il bisogno reciproco di ricevere amore li butta l’uno nelle braccia dell’altro, scoprendosi due anime affini , da sempre in attesa di quel momento, di quella notte magica. “In quella camera buia provò prima il dolore che fu presto dimenticato dal piacere che le provocò il seguito”. Peccato che il destino decide di dividere le loro strade, alla stessa velocità con cui li ha fatti incontrare. Ma il loro incontro, la loro breve ma intensa storia ha lasciato in entrambi ricordi indelebili e un vuoto incolmabile. Potranno mai perdersi definitivamente? O l’amore, come sempre, riesce sempre a trovare il sentiero smarrito? E cosa accadrà quando, di nuovo casualmente, si ritroveranno l’uno di fronte all’altra, ancora innamorati e ancora desiderosi di rifugiarsi nel calore dei loro abbracci e baci? Electra e Nicholas, una volta ritrovatisi, non hanno più alcuna intenzione di perdersi ma, per loro, altre prove dolorose e altri ostacoli si frapporranno al loro sentimento. Saranno in grado di affrontarli insieme o saranno il colpo di grazia definitivo per la loro storia d’amore? Giustina Pnishi ha dato vita ad una storia articolata dove il Destino è il protagonista invisibile, colui che muove le fila dall’alto, che mescola le carte in tavola e che decide come e quando rimetterle al loro posto. La scrittrice ha diviso la storia in due parti e devo ammettere che, se la prima parte l’ho trovato scorrevole; la seconda ho invece faticato un po’ per via del ritmo narrativo lento, prolisso e farraginoso. Nonostante ciò ho apprezzato come Electra sia riuscita a superare tutte le difficoltà incontrate, dimostrando di non essere un fragile “pulcino” ma una donna diventata forte e sicura, forse grazie a quel sentimento, nato in una notte buia e burrascosa, una notte che le ha cambiato la vita! Di Nicholas ho invece apprezzato la pazienza, la tenacia e il suo gran cuore! Lascio ora a voi scoprire la storia di Electra e Nicholas!

Stelle: 4 ⭐️⭐️⭐️⭐️

COME CALAMITE DI CHIARA PROIETTI

Pronti per un nuovo week end??

Anna Maria Bisceglie ci terrà compagnia!

Titolo: Come calamite ( La trilogia dei ricordi _ vol.1).

Autrice: Chiara Proietti.

Genere: romanzo contemporaneo.

Pagine: 386.

Edito: Self Publishing, 12 gennaio 2020.

Formati disponibili: Kindle 0,99€

Kindle Unlimited 0,00€

cartaceo copertina flessibile 11,38€.

Trama:

https://www.amazon.it/gp/aw/d/B083TJJNSP/ref=tmm_kin_title_0?ie=UTF8&qid=1581893847&sr=8-1

Chiara, dopo essersi laureata ormai da un anno, ha trovato lavoro presso un asilo dove si dedica all’ insegnamento con il sorriso sulle labbra, sognando il futuro che tanto desidera. A venticinque anni, è una ragazza matura, equilibrata, determinata, ma incatenata alla sua routine. Ben presto però, il suo equilibrio verrà stravolto da una notizia che la porterà ad affrontare il suo passato e i sentimenti repressi, ormai da troppo tempo. Capirà che prima o poi tutto nella vita torna e non può continuare a fuggire. Sarà difficile ripercorrere i suoi passi, ma fortunatamente al suo fianco avrà le sue amiche pronte ad aiutarla e sostenerla in questo percorso turbolento.

Giudizio:

Chiara Proietti ha creato una storia “comune” dove non ci sono colpi di scena eclatanti ma, quella descritta è semplicemente la vita di due ragazzi: Chiara e Massimo che, tra mille difficoltà, cercano di mantenere vivo e saldo il loro rapporto. Il romanzo, a mio avviso, può essere diviso in due parti: nella prima, grazie ad opportuni flash back, Chiara Proietti descrive l’evolversi e il trasformarsi di una amicizia adolescenziale in un sentimento più profondo e coinvolgente. Nella prima parte del romanzo hanno un ruolo fondamentale i ” ricordi” che servono ad entrambi i protagonisti per rammentare a loro stessi, cosa provano, cosa custodiscono nel loro cuore e soprattutto cosa rischiano di perdere. I ricordi possono essere a volte dolorosi, a volte preziosi, ma sono assolutamente necessari per consentire a Chiara e Massimo di andare avanti. La vita, come spesso accade, si divertirà a metterli alla prova, a creare sul loro cammino una serie di ostacoli per vedere, se il loro amore è così forte da superarli. Gelosie, fraintendimenti, passione, litigi, dolore, abbandoni e riavvicinamenti. Insomma vivremo con questi due personaggi un’altalena di emozioni continue, proprio come è la vita di ogni giorno. Chiara e Massimo, come sottolinea lo stesso titolo, sono come due calamite che, nonostante il destino cerchi spesso di separare, finiscono prima o poi per ritrovarsi nuovamente.

Attorno a loro ruotano una serie di altri personaggi, come le inseparabili amiche della protagonista, le quali oltre a fare da spalla e da confidenti, ad esse la scrittrice dedica un ruolo a sé e attraverso le esperienze sentimentali di Claudia, Alice e Beatrice, approfitta anche per trattare argomenti attuali come la violenza sulle donne e il reato di stalking. Come calamite di Chiara Proietti è la trasposizione semplice e veritiera della realtà quotidiana. I punti di forza di questo romanzo? Sicuramente un linguaggio che, per quanto ancora “acerbo” , è comunque scorrevole. L’uso dei POV alternati permette, come sempre, di entrare nei pensieri che affollano la mente e che turbano o scuotono il cuore dei due protagonisti; così facendo Chiara e Massimo diventano, al pari degli altri, nel corso della lettura, “familiari”, diventano come dei nostri “amici”. Questo, credo, sia il merito principale da riconoscere alla scrittrice: l’aver creato una storia in cui potersi facilmente immedesimare. Se volete un romanzo in cui si narra di Amore , Amicizia, di Vita allora, ” Come calamite “di Chiara Proietti è il libro ideale!

Stelle: 4 ⭐️⭐️⭐️⭐️