RULES DI SARAH RIVERA

Anna Maria con la partecipazione di un review party vi lascia la sua recensione.

Titolo: Rules ( Vol. 3 Serie Johns Hopkins Medical).
Autrice: Sarah Rivera.
Genere: Medical Romance Contemporary.
Pagine: 250.
Editore:Self Publishing, 27 maggio 2022.
Formato disponibile: Kindle 2,99€.
Trama:

https://www.amazon.it/dp/B0B2DHLGZR/ref=mp_s_a_1_3?crid=9R8YI1SZG2DF&keywords=sarah+rivera&qid=1653591949&sprefix=sarah+rive%2Caps%2C74&sr=8-3

Il successo deriva da due fattori: i ambizione e costanza. Questo è ciò che contraddistingue il dottor Emanuel Ferrari, giovane neurochirurgo di origini italiane che ambisce a essere primario in uno degli ospedali migliori al mondo: il Johns Hopkins. La sua carriera è in ascesa e non sembra conoscere una battuta d’arresto. Quando metterà piede al Johns Hopkins le sue certezze inizieranno a sgretolarsi, a partire dalle fondamenta. Una regina algida e bellissima invaderà i suoi pensieri e le sue sicurezze si dissolveranno , perché il loro legame è quanto più sbagliato possa esserci. Il prezzo da pagare per lei sarà altissimo e i compromessi inimmaginabili. Nel momento della resa dei conti riuscirà Emanuel a liberare la sovrana del suo cuore dal castello in cui si è barricata?

Giudizio:

“Sì, avete sentito bene, il mio cognome è Ferrari , ma il mio nome è Emanuel e desidero una Ferrari da quando ho capito di portarne il nome impresso nei documenti, da quando mio padre mi ha trasmesso l’amore per i motori e l’amminirazione per queste vetture meravigliose”. In queste parole è racchiusa tutta la personalità carismatica e ambiziosa del nostro Emanuel Ferrari, un valente neurochirurgo di origini italiane, specializzatosi presso il Massachusetts General Hospital, che ha approfondito la conoscenza di alcune particolari malattie neurologiche, come ad esempio la rara malattia di Chiari1. Dopo anni di studio , il suo desiderio di emergere e di fare un salto in alto nella sua carriera pare essere finalmente alla sua portata , quando riceve la proposta di assumere un ruolo di prestigio nel Johns Hopkins Hospital di Baltimora,uno degli ospedali d’eccellenza in tutto il mondo. Al nostro protagonista pare di camminare a un metro da terra : sta per ottenere il lavoro dei suoi sogni, sta per permettersi di acquistare il bolide da sempre desiderato, ovvero una Ferrari Portofino da 620 cavalli, e se questo non bastasse ad appagare il suo ego sta per affiancare, in qualità di suo braccio destro, Lea Meyers , una neurochirurga di fama mondiale, famosa anche per dirigere la divisione del suo reparto usando un pugno di ferro, che le è valso il titolo di Regina Cattiva o Regina di ferro. La fama che la precede trova immediatamente conferma nel loro primo incontro di presentazione, dove la Meyers mette subito i puntini sulle i su come dovrà essere il loro rapporto: nessun tono amichevole, nessuna confidenza e soprattutto non è tollerabile l’uso del “tu”. L’effetto “freezing” non riesce però a distogliere l’attenzione di Emanuel dalla sua bellezza indiscutibile : “È una bomba di sensualità celata dietro il ruolo di regina dal cuore gelido”. Questo è il pensiero che balena nella mente del nostro protagonista il quale percepisce subito in quel suo modo di fare distaccato e forzatamente formale una sorta di scudo difensivo e poi intravede nei suoi splendidi occhi un velo di tristezza che vorrebbe tanto squarciare via. Emanuel, senza saperne i motivi, è riuscito a fare una accurata radiografia dell’animo tormentato del suo capo. Lea è non solo uno dei primari più stimati nel suo ambito , ma è anche moglie di Donald , un cardiochirurgo , anche lui primario presso l’Heart Center del Johns Hopkins, e poi è soprattutto madre di due splendidi bambini: James e Theodore. Se sul lavoro è sempre pronta a scendere in campo per combattere con piglio deciso la sua guerra giornaliera, una volta tolto il camice è solo Lea , una donna che tenta disperatamente di rimettere insieme i cocci della sua esistenza. La sua vita matrimoniale pare poggiare su fondamenta traballanti: lei e Donald paiono ormai percorrere strade parallele, limitandosi a condividere lo stesso tetto come due indifferenti inquilini. La presenza dei bambini è forse l’unico motivo che la spinge ad ignorare i numerosi campanelli d’allarme e soprattutto che la frena a prendere una decisione dolorosa. Lea si sente sola: nessuno sa cosa prova, nessuno conosce le sue difficoltà, le sue ansie, le sue paure , e l’unica persona a cui ha permesso di starle vicino ora invece la tratta con indifferenza. Eppure, quel nuovo neurochirurgo, da lei stessa caldamente scelta come suo vice, la mette a disagio, ha la sensazione di scrutarla , di volerla spogliare con gli occhi, di voler entrare nei suoi pensieri più intimi. Lea non può assolutamente permetterlo, per questo decide di trincerarsi dietro il suo stupido formalismo , sperando così di tenere lontano da lei il bel dottor Ferrari. Lui è troppo giovane, lui è il suo vice e poi lei è moglie e madre, oltre che un primario rispettato! Questi sono i pensieri che continua a ripetersi all’infinito la nostra Lea per tentare di non cedere alle avances spudorate di Emanuel. Ma per quanto potrà ignorare le sensazioni positive che lui riesce a provocarle , facendola di nuovo sentire desiderata e amata? Lo stesso turbinio di pensieri e pulsioni scuotono l’animo di Emanuel che per quanto consapevole di quanto il loro “noi” sia sbagliato e proibito, non riesce più fare a meno della sua bella amazzone, ma è sempre più desideroso di scoprire la tigre che si cela dietro la sua corazza. Ma come se non bastasse a complicare una situazione, già di per sé incerta, ecco che il destino tira loro un brutto tiro mancino, mettendo il nostro Emanuel dinanzi ad una scelta difficile: il cuore o la carriera? Due anime che il destino pare divertirsi a dividere, troveranno un modo per rincontrarsi oppure si arrenderanno ad esso? A Sarah Rivera è toccato il terzo capitolo di questa serie medical davvero avvincente e lei conferma di avere una penna fluida, semplice, ma allo stesso tempo accurata. Una bella storia!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

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