NEFERTITI LA PRINCIPESSA DEI MITANNI.

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Nefertiti. La principessa dei Mitanni.
Autrice: Maddalena Tiblissi.
Genere:Romanzo storico.
Pagine: 345.
Editore: Rossini (Rende) , 13 aprile 2022.
Formato disponibile: Cartaceo 17,09€.
Trama:

https://www.amazon.it/Nefertiti-principessa-Mitanni-Maddalena-Tiblissi/dp/B09RLV9VRN/ref=mp_s_a_1_1?crid=1I0YHDMVO5G87&keywords=maddalena+tiblissi&qid=1649496526&sprefix=maddalena+t%2Caps%2C153&sr=8-1

Ambientato nel quattordicesimo secolo a.C. , “Nefertiti. La principessa dei Mitanni” segue le vicende e la vita di Tadu Hepa, la principessa del regno dei Mitanni e figlia del re Tesratta: dotata di una bellezza sconcertante e di un’intelligenza spiccata. Ella trascorre la sua giovane vita tra gli intrighi di palazzo e le gioie della sua età finché viene data in sposa ad Amenhotep III d’Egitto, faraone del regno più potente, che governa in uno dei periodi più fiorenti e pacifici. Tadu Hepa, chiamata Nefertiti, grazie alla sua straordinaria bellezza, soffre di nostalgia per il regno che ha lasciato e d’amore per il giovane faraone Amenthop IV. Segue, però, il suo destino e sposa Amenhotep III il quale, tormentato da numerosi acciacchi , tra cui dolorose infiammazioni ai denti, muore subito dopo il suo trentacinquesimo anno di regno. La principessa viene quindi, fatta unire in matrimonio ad Amenhotep IV, il nuovo faraone. La vita di Nefertiti si trasforma radicalmente e diventa la Grande Sposa Reale: consapevole delle proprie doti e con grande coraggio sosterrà il suo sposo, il quale cambierà il nome in Akhenaton, in una rivoluzione spirituale attuata sia per rendere inoffensivo il potere della classe sacerdotale di Amon, sia per la profonda convinzione che nel disco solare fosse contenuta l’energia divina.

Giudizio:

“È stato un onore per me ricevere colei che in futuro sarà ricordata come “la bella è arrivata”. In queste parole pronunciate dal mago di corte del regno dei Mitanni è sintetizzato il destino di colei che sin dalla nascita era destinata ad un futuro glorioso, che avrebbe fatto rimembrare per sempre alle generazioni successive il suo nome : Tadu Hepa, la figlia preferita del re Tesratta e della regina Juni, ricordata con il nome di Nefertiti. Sin da bambina, Tadu Hepa si distingue per la sua indiscutibile bellezza , ma anche per la sua acuta intelligenza. Saranno queste sue due doti a consentirle da un lato di far cadere ai suoi piedi l’uomo più potente di tutto l’Egitto, ovvero il faraone Amenthop IV, e dall’altro a permetterle di uscire indenne o di fronteggiare con arguzia le insidiose dinamiche di palazzo. Altro aspetto della sua personalità carismatica è senza dubbio la sua propensione a non sottostare passivamente alle regole che le sono imposte, per via della sua appartenenza ad una dinastia reale. Basti pensare a come riesce da ragazzina a trasformare una bambina del popolo in colei che diverrà la sua migliore amica, la sua saggia confidente Salasu , escogitando un piano per consentirle di entrare a palazzo senza infrangere apertamente,ma stravolgendo comunque le regole di corte. Il suo carattere ribelle lo si percepisce ancora, quando, infatuatasi di un guerriero, nonché un musicante, decide di raggiungerlo all’accampamento del re, mentre è in corso una spietata guerra tra il regno di suo padre e quello di Suppiluliuma, il re degli Hittiti: sprezzante del pericolo , ma desiderosa di seguire il suo cuore! Ed è proprio la voce prepotente del cuore che Tadu Hepa ascolta anche quando, promessa in sposa al faraone Amenthop III, si innamora perdutamente di suo figlio, intrattenendo con questi una relazione clandestina. Ma Tadu Hepa, la futura Nefertiti, è anche una ragazza, consapevole del suo ruolo e dei suoi doveri. Lo dimostra sia quando accetta, a malincuore, di essere data come “sposa minore” ad un uomo, più vecchio di lei, sicuramente non avvenente e per giunta cagionevole di salute, come il faraone Amenthop III, consapevole che il suo nuovo status avrebbe comportato il non avere alcun potere e soprattutto essere soggetta al volere della sposa principale, ovvero la Grande Sposa Tiy. In tale frangente dimostra di non potersi comunque né opporre alla volontà di suo padre, né al destino prescritto dagli dèi e né ai suoi doveri. “In ogni cosa perfetta c’è l’imperfezione e viceversa”. Mai avrebbe immaginato quanta verità si celasse in tali parole! Il distacco dalla sua famiglia e dal suo regno per trasferirsi in Egitto, un paese dove oltre al lusso, all’amore per le arti vi era anche un profondo senso di libertà e di rispetto verso le donne, segnerà un momento di svolta, il momento in cui smette di essere Tadu Hepa, ma diventa Nefertiti : colei che sarà destinata a svolgere un ruolo prezioso accanto al suo sposo : il faraone Amenthop IV! La sua presenza accanto a quest’uomo fiero e caparbio, sarà di fondamentale supporto soprattutto ,quando lo sosterrà nel portare avanti la sua rivoluzione teologica e spirituale, con la quale imporrà al popolo egizio di venerare un unico dio: il dio Aton. Il faraone, pur restando fedele al dio Amon, si farà adorare come il dio Aton, restituendo così alla sua figura il ruolo supremo che i faraoni avevano in passato, prima che il potere si concentrasse nelle mani della corrotta e ricca classe sacerdotale di Amon. Il supporto e l’amore incondizionato di Nefertiti verso il suo sposo le consentiranno di potersi fregiare non solo del titolo di Grande Sposa Reale, ma anche di quello di viceré dell’ Alto e del Basso Egitto, dimostrazione della grande considerazione che Amenthop IV nutre per la sua bellissima sposa, la madre delle sue sei figlie. Ma Nefertiti, oltre ad essere una regina, è anche una donna il cui cuore, come quello delle donne del popolo, batte più rapidamente quando si innamora . È soggetto alle comuni fragilità, come il dolore, il dubbio e la gelosia; ma è anche capace di trasformarsi in una belva feroce, quando avverte il pericolo avvicinarsi per attentare al suo amore. La macchia di non essere stata in grado di concepire un erede maschio e l’accettazione di consentire al faraone di giacere con una concubina per il bene della dinastia faranno uscire fuori due lati della sua personalità, quello di donna innamorata e gelosa, ma anche quello di regina pronta a usare la sua intelligenza e a fare tesoro di vecchi insegnanti per salvaguardare il suo status, il suo amore, il suo regno. In queste pagine Maddalena Tiblissi è riuscita in modo impeccabile a fondere la storia con la fantasia tanto che la storia romanzata di Nefertiti si incastona in modo perfetto negli eventi storici, realmente accaduti. Un viaggio nella storia egizia. Una storia d’amore meravigliosa. Una regina che ha cambiato il volto dell’Egitto!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...