RUNNING BACK DI FRANCESCA REDEGHIERI

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Running back.
Autrice: Francesca Redeghieri.
Genere: Sport Romance.
Pagine: 304.
Editore:Self Publishing, 25 novembre 2021.
Formati disponibili;Kindle 1,99€/ Kindlunlimited 0,00€/ Cartaceo 10,90€.
Trama:

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“Paga per il tuo pegno , Hunter Rice”.
Cosa si è disposti a fare pur di saldare un debito? E fino a dove ci si può spingere? Hunter Rice è il running back dei Texas Longsworths, uno tra i giocatori di football più popolari di tutto quanto il campus. Non sa quello che lo aspetta, quando i compagni di squadra gli impongono una punizione: un pegno da pagare che porta il nome di Peyton Montana. Due vite completamente diverse, due anime destinate a sfiorarsi e incidersi a fuoco l’una sul petto dell’altro. Ognuno cederà un pezzo di sé in un susseguirsi di nuove emozioni e, quando la verità alla fine trapelerà inesorabile, a Peyton non resterà altro da fare se non scappare dove nulla può ferire.

Giudizio:

“Peyton Montana, si ripetè Hunter. È questo il nome del mio pegno”. Inizia tutto come un banalissimo pegno che poi si trasforma per i due soggetti coinvolti in una rete in cui entrambi restano piacevolmente impigliati. Hunter e Peyton, o meglio Mister Football e Rodeo, sono questi i nomi delle due anime cadute nella trappola che , seppur in apparenza avvolgente, nasconde bugie e segreti pericolosi. Hunter Rice è da tre anni il “running back” dei Longsworths, vive per il football e sogna di diventare un atleta a livello professionistico, anche se consapevole che il suo progetto non collima perfettamente coi piani di suo padre: l’avvocato Salamon Rice. Ed è proprio per adempiere ad una punizione che gli è stata imposta dai suoi compagni di squadra, che il suo destino incrocia quello di Peyton, una ragazza che di certo non rientra negli standard a cui è abituato. Di solito, le donne cadono facilmente ai suoi piedi, offrendosi spontaneamente come sue prede, pur di farsi vedere accanto all’astro nascente del football. Peyton è invece abituata, dopo la morte di suo padre in un rodeo, a vivere in solitudine, preferisce nascondere le sue forme femminili dietro abiti informi e i suoi capelli color cioccolato dentro un cappellino da baseball che pare aver avuto tempi migliori. In questo modo spera di diventare “invisibile” così da poter restare tranquilla nel bozzolo che si è creata, “un guscio fatto di silenzio e certezze”. Ma, all’improvviso, con una forza pari a quello di un terremoto, piomba nella vita solitaria di questa ragazza che ama solo disegnare e crogiolarsi nei suoi ricordi, un ragazzo, o meglio il ragazzo più bello che lei abbia mai visto, ma capisce subito che deve stargli lontana perché i tipi , come Hunter Rice, portano solo guai. Se Peyton inizia a chiedersi del perché uno del calibro di Hunter, da lei ormai ribattezzato come Mister Football, ha deciso di prestare le sue attenzioni a una “sfigata” come lei, invece Hunter resta subito colpito dal magnetismo degli occhi color ametista di colei che diviene per lui semplicemente “Rodeo” , un soprannome che le ha dato, ispirato da un suo disegno. A dispetto della punizione in ballo, Peyton inizia ad incuriosirlo in quanto, a differenza delle altre, pare non subire il suo fascino, anzi pare vergognarsi di stargli accanto: “quello sgorbio quattr’occhi, dagli abiti deformi e dall’aspetto nerd, faceva di tutto per stargli lontano”. Essere ignorato è una esperienza del tutto nuovo per lui, abituato ad essere al centro dell’attenzione, a vivere solo per avere un pallone ovale tra le mani e a sentire l’urlo dei tifosi dagli spalti. “…quel pegno aveva iniziato a gravare come un mattone appoggiato sulla coscienza”. Hunter, man mano che conquista a piccoli passi la fiducia di Peyton, scopre di avere dinanzi a sé una bellissima farfalla che si ostina a restare nascosta nel suo bozzolo e lui ha tutte le intenzioni di aiutarla ad uscire fuori e a spiccare il volo.

Hunter diventa sempre più consapevole come la sua Rodeo si sia insinuata nella sua mente e nel suo cuore, marchiando in modo indelebile il suo nome. Perché Peyton è diversa dalle altre, in quanto lo vede non come il campione di football ,ma solo come Hunter. Perché Peyton lo punzecchia, lo tiene sulle spine, ma sa anche ascoltare e condividere i suoi sogni futuri. Ma tra di loro pende una pericolosa spada di Damocle, una verità taciuta per paura di perdere quanto faticosamente guadagnato, che fa sentire Hunter assolutamente indegno di una ragazza pura , come Peyton Montana! E cosa accadrà quando la verità verrà a galla? “Mi hai spiegato che il tuo ruolo nel football è quello di afferrare la palla e scappare il più veloce possibile. Beh, Hunter, sarò, io, ora, il running back di questa partita”. In queste parole si coglie tutta la disperazione di Peyton per aver concesso ad Hunter di entrare nel suo cuore e di ridurglielo a brandelli. Peyton si è fidata di qualcuno per cui lei era solo un semplice pegno in palio! Ma è davvero così? Cosa succederà a Peyton dopo questa scoperta: ritornerà a nascondersi nel suo bozzolo? Oppure il loro incontro avrà comunque insegnato e donato ad entrambi qualcosa per cui vale la pena lottare ed esporsi? Nonostante possa sembrare una trama già letta, Francesca Redeghieri ha comunque dato vita ad una storia dove vi è una sola parola d’ordine: EMOZIONE! In fondo questa è la cifra connotativa di ogni suo romanzo!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

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