ELOISE CUORE DI CERA DI PATTY LI VECCHI

Ecco Anna Maria con la partecipazione di un review party.

Titolo: Eloise Cuore di Cera.
Autrice: Patty Li Vecchi.
Genere: Narrativa per ragazzi.
Pagine: 216.
Editore: Self Publishing, 22 ottobre 2021.
Formati disponibili: Kindle 1,99€/ Cartaceo 5,99€.
Trama:

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Matilde è una simpatica e dolce vecchietta un po’ “sbadatella”. Vive in una vecchia casa circondata dai ricordi sotto l’occhio vigile della sorella Gertrude, perennemente preoccupata per lei. Eh, sì! Perché Matilde sostiene di vedere Eloise, la figlioletta venuta a mancare all’età di sei anni e di visitare con lei luoghi incantati e sconosciuti.
La promessa di una bambina. L’amore indissolubile tra una madre e la propria figlia. Eloise tornerà ogni sera a fare visita a Matilde. Ma Gertrude non riesce a comprendere il comportamento strambo della sorella. Fino a quando nella vita dell’anziana donna non arriva Carlita, una giovane e originale ragazza che Gertrude stessa assume per prendersi cura della sorella. Ma chi è Carlita? Perché non ricorda il proprio passato e perché sembra conoscere Eloise? Una storia dolce e un po’ malinconica che porterà il lettore nel mondo dei sogni e delle fiabe.

Giudizio:

Cosa sono i sogni? I sogni sono , a volte, il riflesso dei nostri desideri o delle nostre paure. Sono anche un luogo dove rifugiarsi rivivendo momenti del passato che ci fanno stare bene e che ci permettono di vivere meglio un presente doloroso. È questo il caso della dolce protagonista di questo romanzo: Matilde, una signora di 85 anni, che ama stare seduta sulla sua vecchia poltrona e circondata dalla luce delle candele e attendere il momento in cui la sua piccola Eloise verrà a trovarla, mantenendo fede alla sua promessa. “Non piangere mammina, non piangere ti prego. Io sarò sempre con te, verrò a trovarti”. Queste furono le parole con cui la sua bambina le aveva detto non addio, ma arrivederci, prima che una brutta e incurabile tosse la portasse via a soli sei anni. Matilde alla sua piccola dagli occhioni azzurri che le ricordavano quelli di suo marito Giuseppe, partito una mattina d’inverno e che non avrebbe mai conosciuto sua figlia, aveva dato un nome “dolce, musicale, quasi come un delicato fiore”, l’aveva chiamata Eloise. Nonostante gli anni trascorsi, nonostante i vari lutti che aveva dovuto affrontare nella sua vita, vissuta comunque intensamente e senza rimpianto, Matilde non è mai riuscita a superare la perdita della piccola Eloise. Ha deciso infatti di rifugiarsi nella sua casetta, dove tutto è rimasto uguale, dove tutto parla di lei. Persino il cavallo a dondolo con cui Eloise amava giocare è rimasto lì, dove lei lo aveva lasciato, a prendere polvere assieme agli altri suoi giocattoli. “La mia vita è qui, come il mio cuore e la mia anima”. Queste le parole con cui Matilde risponde a sua sorella Gertrude, perennemente preoccupata per la solitudine in cui vive sua sorella maggiore, ma soprattutto per i suoi continui vaneggiamenti. Matilde sostiene di incontrare ogni sera la sua Eloise, trasformatasi in una bimba di cera. Per Gertrude le sue confidenze sono frutto di un dolore mai superato che stava sfociando in una progressiva follia. Se Gertrude è in ansia per lo stato di salute e psicologico di Matilde, questa , invece, vive in attesa del momento in cui , ogni sera, vedrà la sua piccola e vivrà assieme a lei avventure fantastiche in mondi paralleli. Eloise conduce per mano la sua mamma in luoghi fiabeschi popolati da creature fantastiche come i fabletti laboriosi e i canatti insaziabili o da quegli stessi personaggi di cui Matilde era solita raccontarle. Oppure le fa compiere viaggi indietro nel tempo alla conoscenza di personaggi storici o di artisti famosi o persino in un futuro prossimo. Ogni viaggio regala a Matilde emozioni uniche che può però condividere solo con se stessa, in quanto difficili da credere , soprattutto agli occhi di sua sorella Gertrude. La vita di questa anziana donna subisce, però, uno stravolgimento con la comparsa della giovane Carlita che si offre di farle compagnia e che porta una ventata di freschezza ed energia nelle sue giornate. Ma chi è Carlita? E come mai tra Matilde e questa ragazza pare crearsi un’empatia immediata? Matilde viene colpita dagli occhi azzurri di Carlita che spiccano sulla sua pelle scura e che le paiono alquanto familiari! Dove li ha già visti? E quale legame esiste tra Carlita ed Eloise? Qual’è il passato di Carlita, da lei rimosso dalla sua memoria? L’arrivo della ragazza non è affatto causale, lei diventa una medicina per l’anima di Matilde i cui effetti benefici sono evidenti soprattutto agli occhi di Gertrude. Anche lei si fa coinvolgere dallo strano benessere che avvolge Matilde! Riuscirà magari a credere alle fantasticherie di sua sorella maggiore? Patty Li Vecchi con questo suo terzo scritto conferma la sua bravura nello scrivere narrativa per ragazzi, creando storie originali ed emozionanti. Ancora una volta racchiude tra queste pagine un messaggio : Matilde dimostra come spesso sia difficile elaborare e superare un lutto e pertanto la mente ci offre degli escamotage per sopportarlo. Matilde è l’incarnazione di quell’amore incondizionato che c’è tra madre e figlia e che non viene spezzato nemmeno dalla morte!!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

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