UN AMORE MADE IN JAPAN DI VALENTINA MIGLIORANZA

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Un amore made in Japan.
Autrice: Valentina Miglioranza.
Genere: Romance Contemporary/ Chick Lit.
Pagine: 357.
Editore:Self Publishing, 14 febbraio 2021.
Formati disponibili: Kindle 2,99€/ Kindle Unlimited 0,00€/ Cartaceo 11,50€.
Trama:

https://www.amazon.it/amore-made-Japan-Valentina-Miglioranza-ebook/dp/B08VJFYVTN/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=un+amore+made+in+japan&qid=1629319354&sprefix=un+amore+made+&sr=8-1

Una mattina di febbraio Selene Magli, docente precaria di ventisette anni, con una laurea in Archeologia alla Ca’ Foscari di Venezia, viene improvvisamente convocata nell’ufficio del suo ex relatore di tesi, con una sintetica e misteriosa mail. Ad attenderla, tuttavia, ci sarà anche il professor Kou Tanaka , docente di Letteratura classica all’Università Meiji di Tokyo, che la catapulterà inaspettatamente in quella che Selene reputa la sua seconda casa: il Giappone. Proprio così! La ragazza, dopo un tradimento alle spalle a pochi passi dal matrimonio e una routine a casa che inizia ad andarle stretta, è stata invitata a partecipare a un convegno seminariale della durata di sei settimane in tre delle più famose città del Sol Levante, per parlare dell’argomento della sua tesi. Per Selene è letteralmente un sogno che si realizza. Peccato che a rendere la sua permanenza un po’ più pepata del previsto ci penserà “Mr Manzo”, alias Junpei Suzuki, professore di Archeologia Classica, nonché suo collega seminariale. Tra viaggi su e giù per l’arcipelago nipponico, visite turistiche al limite del tour de force, strambi colleghi, i due riusciranno a intendersi e ad andare d’accordo? Dal loro primo incontro, sembrerebbe proprio di no..

Giudizio:

Ho deciso di approfittare dell’offerta di questo romanzo in formato ebook per diverse ragioni: in primis perché adoro le trame ambientate in Giappone, un paese ricco di storia, di leggende e di luoghi unici e poi perché, leggendo questo romanzo, avrei avuto modo di scoprire una nuova penna, quella di Valentina Miglioranza. Devo dire che il mio istinto non ha fallito nemmeno stavolta! Ho avuto modo, grazie alle descrizioni dettagliate ma non noiose, di immergermi in una cultura, diversa dalla nostra, che mi ha da sempre affascinata e ho persino imparato qualche termine della lingua nipponica. Inoltre mi ha tenuta compagnia una storia ironica, leggera e romantica: assolutamente piacevole! Sono subito entrata in sintonia con la protagonista, ovvero Selene, una ragazza socievole, con una lingua tagliente quando occorre e soprattutto con una dote innata per fare delle figuracce. Selene Magli è una ventisettenne che lavora come docente precaria alle superiori, ma ha nel cassetto una laurea in Archeologia : ha preferito scegliere la sua passione per il passato e la cultura, anziché un più scontato indirizzo tecnologico. Ha insomma optato per un percorso di studi che per la società italiana è visto come più come una passione o un hobby piuttosto che un lavoro vero e proprio. Ed è per questo, sicuramente, che Selene non è ancora riuscita a trasformare la sua laurea in qualcosa di più concreto di un semplice pezzo di carta. L’occasione di realizzare il suo sogno nel cassetto le viene data dal professor Spilloni, il suo ex relatore di tesi, che le propone di rendere la sua tesi oggetto di una serie di conferenze seminariali da tenersi per sei settimane in Giappone. Dopo un primo momento di sconcerto e ansia di non essere all’altezza, Selene decide di cogliere al volo l’occasione che le è stata offerta per seguire la svolta inaspettata che la sua vita sta prendendo. In questa avventura, sarebbe stata affiancata da uno dei più promettenti e brillanti docenti di Archeologia Classica della Facoltà di Meiji e visto il suo curriculum invidiabile, Selene immagina il suo collega come il solito secchione ” pallido come la morte” o addirittura ” uno sfigato con una vita sociale pari a quella di un criceto”. Deve invece ricredersi quando fa la conoscenza di Junpei Suzuki e constata piacevolmente come si tratti di uno gnocco da paura dai folti capelli corvini, per intenderci “l’apparizione terrena del dio Apollo in versione giapponese”. “Perché questo tizio deve essere così figo da farmi annebbiare il cervello?” Ecco il primo pensiero di Selene dopo aver visto Junpei che per lei diventa Mr Manzo e che riesce sin da subito a destabilizzarla perché al suo aspetto fisico da urlo fa purtroppo da contrasto un atteggiamento, nei suoi confronti, troppo saccente, pomposo e serioso. Durante il suo soggiorno, Selene, oltre a visitare posti incantevoli, a conoscere gente nuova, come Yuki un vulcano di energia e di solarità, ha modo innanzitutto di mettersi alla prova constatando con sorpresa la sua capacità di adattamento a costumi diversi dai suoi, ma anche a testare le sue potenzialità, spesso da lei messe in discussione. L’unico suo limite sembra essere non riuscire a leggere l’ indecifrabile maschera dietro cui pare trincerarsi Junpei. Stare dietro ai suoi cambiamenti umorali e ai segnali contrastanti che pare inviarle sarà un’impresa ardua, anche per la caparbia Selene! Ma chi è Junpei Suzuki? È davvero così irreprensibile ed enigmatico? Se con Selene l’empatia è immediata, anche per il lettore, come per la protagonista, fare breccia nel cuore di Junpei sarà un traguardo preceduto da tappe emotive importanti e coinvolgenti. Quando, finalmente, anche lui deciderà di mettersi a nudo, sarà poi difficile non farsi coinvolgere dalla bellezza e trasparenza della sua anima. Selene e Junpei sembrano inizialmente incompatibili come l’acqua e l’olio ma, poi, si scoprono molto più simili ai due amanti di un’antica leggenda giapponese che impersonificano le stelle e che si incontrano una sola volta all’anno. Saranno capaci di capirlo o si faranno sfuggire tale opportunità? A voi scoprirlo, io vi lascio con il consiglio dato loro da una persona saggia e lungimirante: “quando ci s’innamora è consuetudine abbracciare l’ignoto. Che senso avrebbe altrimenti la vita?” Buona lettura!!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

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