IL PROFUMO DEI FIORI DI ZAFFERANO DI CLARE MARCHANT

Ed eccoci ritornate con voi dopo questa settimana di pausa.

La prima recensione per ripartire è a cura di Anna Maria.

Titolo: Il profumo dei fiori di zafferano.
Autrice: Clare Marchant.
Genere : Romance.
Pagine: 400.
Editore: Harper Collins Italia, 17 giugno 2021.
Formati disponibili:Kindle 3,99€/ Cartaceo 16,05€.
Trama:

https://www.amazon.it/gp/aw/d/B08WLYZRJP/ref=tmm_kin_title_0?ie=UTF8&qid=1629118825&sr=8-2

Due donne. Un fiore prezioso. Un segreto terribile, nascosto da cinque secoli.

  1. Sola nella gelida torre di una tenuta nel Suffolk, Eleonor intinge la penna nell’inchiostro e inizia a scrivere. Non c’è più tempo, ormai, per fare ciò che è necessario. Gli uomini del re Enrico VIII stanno arrivando, e lei deve andarsene in fretta e lasciare la dimora in cui è stata tanto felice. Soprattutto deve abbandonare i campi di zafferano, la preziosa spezia come l’ oro i cui semi le sono stati donati dai monaci che l’hanno cresciuta. Adesso spera solo che qualcuno trovi il suo messaggio e capisca cosa gli sta chiedendo di fare. Una volta finito di scrivere, la donna prende un fiore di zafferano, lo posa tra due fogli di pergamena insieme al rametto di rosmarino che vi ha messo a essiccare e richiude il libro….

Giudizio:

Amber ed Eleonor, le due donne protagoniste di questa storia, divise solo dal tempo, ma connesse dalla stessa e dolorosa esperienza, il lutto di una madre. In questo romanzo il presente e il passato sembrano costantemente inseguirsi come se il primo avesse bisogno del secondo e viceversa per trovare entrambi la pace persa e tanto dolorosamente desiderata. Amber Morton ha deciso di prendersi un anno sabbatico dal lavoro, ha preferito allontanarsi persino da suo marito Jonathan e di fermarsi da suo nonno a Saffron Hall, la residenza di famiglia con la scusa di aiutarlo a catalogare le migliaia di libri accumulatisi col tempo. Amber è consapevole di stare fuggendo da quel dolore che continua a lacerare il suo cuore impedendole di elaborare la perdita da poco subita. Nel momento in cui la sua vita sta andando a rotoli, le è parsa la cosa più naturale al mondo rifugiarsi in quel luogo dove si è sempre sentita al sicuro e che anche ora rappresenta per lei la sua unica certezza: un piccolo angolo di mondo dove “tenere a bada i suoi demoni, anche se solo per pochi minuti”.
Saffron Hall è non solo la dimora appartenuta alla sua famiglia da generazioni, ma è anche un edificio classificato di rilevanza storica che necessita però di ristrutturazioni, soprattutto quella torre da sempre ritenuta un luogo inacessibile, quasi proibito. Ed è proprio durante i lavori alla torre che sul davanzale viene rinvenuto, avvolto in un lembo di lino marrone ricamato, un piccolo libro delle preghiere rilegato in pelle con all’interno miniature a colori, illustrazioni pregiate e persino alcune preziose annotazioni in un’ antica grafia. Tale ritrovamento e la lettura di quanto in esso contenuto spinge Amber in modo prepotente nella vita di Eleonor, facendole compiere un viaggio indietro nel tempo, a cinquecento anni prima, in un periodo storico dominato dall’ incertezza religiosa e dalle subdole dinamiche di corte. La lettura di quel libricino risalente al XV secolo sembra non essere finito per caso nelle sue mani. Amber ha la sensazione che alcune frasi in esso riportate siano incredibilmente a lei indirizzate , avverte la strana sensazione che Eleonor stia cercando di mettersi in comunicazione con lei per chiedere il suo aiuto. “Un’anima persa che la implorava, di capire”. Ma cosa sta cercando di dirle Eleonor? E chi è costei? Eleonor, dopo la morte del padre, è destinata a diventare o una senzatetto o ad essere spedita in un convento ma, per lei, è stato deciso un altro futuro, ovvero quello di andare in moglie a Sir Greville Lutton, un ricco mercante, un cortigiano con vaste terre nel Norfolk, un vedovo con una figlia piccola di nome Jane. “Un estraneo sarebbe diventato suo marito e lei non aveva voce in capitolo”. Eleonor viene sdradicata dalla sua casa e da quel priorato dove era solita rifugiarsi e dove aveva imparato i segreti delle erbe officinali per recarsi nell’austera ed immensa dimora di Milfeet e assumere il ruolo di signora Lutton. Tra i pochi averi che porta con sé ci sono un antico copriletto di sua madre e i preziosi bulbi di zafferano, il dono speciale ricevuto dal priore. E saranno proprio questi a costituire la molla per prendere in mano la sua nuova vita ed assumere il controllo su una casa in cui le pareva non avere alcuna giurisdizione. Quella che, pagina dopo pagina, conosceremo è una giovane diciannovenne che da ragazza tranquilla, timida e preoccupata si trasforma in una donna con le abilità e le competenze tali da mettere su un impero, nelle praterie di Norfolk, grazie alla coltivazione della preziosa spezia, ma è anche una donna coraggiosa, costretta a prendere decisioni difficili e dolorose. Quella spezia costituirà infatti il segno tangibile delle sue competenze, ma sarà anche la causa indiretta della rovina della sua famiglia e di quel marito che ha imparato ad amare e rispettare profondamente. Ma cosa è successo ad Eleonor? E quale prezioso segreto è celato sulla torre? Provare a ricostruire la vita di Eleonor consente ad Amber di riprendere possesso della sua vita, messa temporaneamente in standby, di riacquistare un po’di serenità e di vedere suo marito Jonathan non più come un nemico bensì un alleato. Aiutare Eleonor a ritrovare la pace dopo cinque secoli, consentirà anche a lei di fare altrettanto perché la tristezza forse non l’avrebbe mai abbandonata, ma avrebbe potuto conviverci. “Dum spiro, spero – Finché respiro, ho speranza”. Questo ha fatto Eleonor e questo deve fare anche lei!! Una lettura davvero interessante dove spicca la figura di Eleonor, questa giovane donna di cui ho ammirato il coraggio di difendere le proprie idee, anche se per l’epoca potevano essere pericolose, e la sua caparbietà nel portare a termine il suo progetto senza preoccuparsi di sporcarsi anche lei le mani: una piccola ma grande donna!!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

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