MERAVIGLIOSA IMPERFEZIONE DI MARIA RITA RUSSO

Recensione a cura di Anna Maria.

Titolo: Meravigliosa imperfezione.
Autrice: Maria Rita Russo.
Genere: Romance Contemporary.
Pagine: 134.
Editore :Self Publishing, 30 marzo 2021.
Formati disponibili: Kindle 1,99€/ Kindle Unlimited 0,00€/ Cartaceo 7,99€.
Trama:

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Le imperfezioni spaventano. Le imperfezioni uniscono.
Le imperfezioni sono quelle che hanno portato Violet nella tana di Noah, l’uomo con cui ha un incontro al buio. Un incontro che le cambierà la vita. Hanno una sola notte a disposizione.
Eppure , quella che dove essere una notte di passione si trasforma in una notte di confessioni, di segreti sussurrati al buio che inevitabilmente cambiano la percezione che entrambi hanno di se stessi. Due protagonisti spezzati con la voglia di riscattarsi e rimettersi in gioco. Sarà così facile come sembra rialzarsi insieme?

Giudizio:

“Omne ignotum pro magnifico” – Tutto ciò che è ignoto è sublime. Questa frase di Tacito è non solo una delle tre semplici regole che deve osservare Violet nel suo incontro al buio con un emerito sconosciuto, ma racchiude anche il senso della storia che ha come protagonisti due anime rotte e per questo imperfette, ma che insieme paiono combaciare alla perfezione. Violet Miller è una giovane ragazza cresciuta in una comunità cristiana estremista e retrograda, dove le donne vengono considerate come meri strumenti per la procreazione della specie e devono essere assoggettate al volere del marito. Per la sua comunità il sesso è un tabù, un qualcosa di proibito da compiere solo dopo il matrimonio. Violet ha sempre mostrato il suo desiderio di non accettare passivamente le regole che tentano di inculcarle ed infatti la sua curiosità è in parte soddisfatta dalle letture che le hanno fatto scoprire un mondo diverso in cui le donne non sono semplici robot telecomandati, ma fautrici del proprio destino e in cui il sesso non è represso ma esaltato. Nemmeno il timore delle punizioni corporali previste le ha impedito di trasgredire, proprio come quella notte in cui ha deciso di concedersi per la prima volta ad un uomo dalla identità opportunamente celata dall’oscurità. Ha deciso di affidarsi per una sola notte nelle mani di un uomo di cui conosce solo il nome, Noah, ma che riesce con dolcezza e passione a farle provare sensazioni sconosciute, a lasciarsi andare e a bearsi di quella sensazione di trovarsi sull’orlo di un abisso di cui, però, non ha paura. “Questa notte sei mia, Violet. Nell’udire quelle parole, il mondo che conosco scompare, disintegrandosi in un miliardo di puntini dispersi nello spazio”. Violet vive così un momento perfetto guastato solo da quelle tenebre che continuano ad avvolgerli e lei detesta da sempre il buio e il silenzio, al contrario di Noah che si mostra subito perfettamente a suo agio in esso. Il buio è infatti qualcosa che li accomuna, ma per motivi diversi. Per Violet rappresenta agonia e solitudine, mentre per il misterioso Noah l’oscurità è il suo confortante rifugio, ha rappresentato stranamente, per lui, la luce. Violet e Noah sono due anime che si ritengono imperfette perché la crudeltà o del mondo o del destino li ha portati a crederlo; ma è sufficiente una notte per mettere in connessione due cuori smarriti e feriti. Noah sa leggere nell’anima di Violet perché sa cosa significa essere notati per i motivi sbagliati o essere derisi per delle imperfezioni che non dipendono dalla propria volontà. Quella notte lui vuole essere per lei quella mano tesa pronta a farle capire che non è importante il giudizio altrui, ma che la cosa più importante è amarsi a prescindere da tutto e tutti. Violet deve smettere di sentirsi sbagliata, deve smettere di considerarsi un fenomeno da baraccone solo per il suo incontrollabile pensare ad alta voce, ma soprattutto deve sentirsi bella anche se sono immersi nel buio perché ” la bellezza non va giudicata con gli occhi, ma si sente”. Ma se Noah riesce a portare a termine la sua missione e a far riacquisire a Violet una maggiore sicurezza di se stessa e soprattutto una maggiore consapevolezza nel voler spezzare le catene che l’hanno tenuta imprigionata ad una falsa realtà; per lui non sarà facile permettere a quella ragazza di insinuarsi nelle crepe della sua anima. Lui, che si ritiene una “Bestia”, come può permettersi di sporcare un’anima innocente e ingenua, come quella di Violet? “Voglio essere la sua cura, come lui sembra essere la mia”. Violet vuole restituire il favore a Noah per averle stravolto la vita e per averla condotta con sé all’interno di un Inferno, stranamente, per lei, più simile al Paradiso. Anche lei, come Noah, vuole provare a lenire le ferite di un ragazzo che pensa di essere stato giustamente punito per il male che aveva fatto. Ma qual’è la sua colpa? Qual’è il motivo del suo rifugiarsi nel buio? Sarà capace Violet di riportarlo alla luce senza più timore?

La storia di questi due ragazzi, oltre ad avermi ricordato la citata favola della Bella e la Bestia, mi ha fatto anche venire in mente il kintsugi, quell’antica arte giapponese con la quale si utilizza l’oro fuso per ridare vita a oggetti in ceramica. In questo caso i cocci rotti sono proprio i cuori dei due protagonisti, mentre l’oro è rappresentato dall’ amore che è l’unico capace di trasformare una meravigliosa imperfezione in un incastro perfetto! Splendido romanzo ricco di emozioni forti!! Una lettura che mi ha permesso di conoscere una nuova scrittrice che è stata per me una piacevole sorpresa!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

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