IL MISTERO DELLA STATUETTA DI GIADA DI SUSANNE GOGA

Recensione a cura di Anna Maria

Titolo: Il mistero della statuetta di giada.
Autrice: Susanne Goga.
Genere: Giallo.
Pagine: 219.
Editore: Giunti, 23 giugno 2021.
Formati disponibili:Kindle 9,99€/ Cartaceo 14,15€.

Trama:

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In una Berlino piena di contrasti , un mistero appassionante vi condurrà tra i segreti più torbidi nascosti dietro la facciata scintillante dell’alta società.
Berlino 1922. Mentre l’inflazione corre e la Germania è politicamente distrutta , il commissario Leo Wechsler, rimasto vedovo dopo che l’influenza spagnola ha portato via la sua giovane moglie, è costretto a dividersi tra l’impegno investigativo e le esigenze dei suoi due figli piccoli, Marie e Georg. Un compito per nulla semplice, perché se per ogni delitto c’è un’unica soluzione, per i bambini sembrano esserci mille risposte diverse da dare. Come se non bastasse, si ritrova alle prese con un singolare omicidio che sta destando grande scalpore in città. Il celebre guaritore Gabriel Sartorius, che vanta fra i suoi clienti attori del cinema, noti uomini d’affari e signori dell’alta società, è stato ucciso nel suo lussuoso appartamento: colpito alla testa con una statuetta di giada che ritrae il Buddha. Non si trovano né impronte, né testimoni. Ma ben presto emerge qualche macchia sulla veste candida del guaritore. Wechsler scopre che tra le sue cure miracolose, oltre all’impiego delle gemme e dell’ipnosi, rientrava anche un rimedio tutt’altro che spirituale: la cocaina, una droga sempre più popolare negli ultimi tempi. Giorni dopo, in uno dei quartieri più malfamati della città, viene trovata uccisa una prostituta, strangolata con un foulard. Due casi apparentemente lontanissimi, ma con il suo infallibile fiuto, Leo intuisce da pochi dettagli che fra le due morti esiste un collegamento. Le indagini lo portano in sontuose ville, miseri cortili, zone a luci rosse dove sembra aggirarsi un assassino dagli eleganti guanti di pelle, che ha intenzione di colpire ancora….

Giudizio:

Una Berlino degli anni Venti, dove si respira aria di tensione politica, dove le differenze tra le classi sociali sono aumentate, dove l’inflazione cresce paurosamente fa da macabro sfondo a due omicidi commessi, a distanza di poco tempo, l’uno dall’altro : quello del noto guaritore Gabriel Sartorius e quello della prostituta cinquantenne Erna Klante. Due omicidi all’apparenza lontanissimi, avvenuti in due luoghi agli antipodi, proprio come le esistenze condotte dalle due vittime : il primo, noto come guaritore di pazienti illustri, abbienti e influenti, è stato ucciso nel suo lussuoso appartamento, colpito alla testa con una statuetta di giada raffigurante un Buddha; mentre la seconda, una misera prostituta, strangolata nel suo squallido monolocale in uno dei quartieri più malfamati di Berlino. Sono questi due casi così disparati che vengono affidati al commissario Leo Wechsler e al suo infallibile fiuto che in altre circostanze lo ha portato alla meta. E anche stavolta il suo sesto senso gli fa presagire che esiste tra i due omicidi un nesso, opportunamente celato dall’assassino che, stando alle poche dichiarazioni raccolte, deve trattarsi di un uomo benestante, con un lungo cappotto marrone e un cappello calato sulla testa. Questa figura avvolta nel mistero sembra essere stata vista di sfuggita su entrambi i luoghi del crimine. Non può essere una coincidenza! Come non possono essere semplici coincidenze le analogie riscontrate da Leo Wechsler nel corso delle indagini. In entrambi i casi l’arma del delitto era già in casa, l’assassino è poi entrato o accompagnato dalla vittima oppure lasciato entrare senza problemi. Nessuna impronta ritrovata, segno che probabilmente l’assassino indossava dei guanti. Ma quale il movente? E quale il collegamento tra queste due morti? Il commissario Leo Wechsler sembra inizialmente brancolare nel buio, ma scavando più a fondo nella vita e nelle pratiche alternative dell’affascinante Sartorius porterà alla luce i tanti scheletri dei suoi illustri pazienti, astutamente estorti e poi opportunamente usati per un suo tornaconto personale. Ma di quale personaggio illustre ha messo a rischio la reputazione, linda solo di facciata? Chi per sfuggire al suo ricatto ha preferito farlo tacere per sempre? Se le indagini su Sartorius sembrano indicare un possibile movente da ricercare tra gli ambienti più in vista di Berlino, non si riesce a comprendere cosa invece leghi il suo omicidio con quello di una prostituta che ormai, non più giovanissima, dopo aver contratto la sifilide, ha perso clienti e si è ridotta alla fame. La scrittrice è stata abile nel creare un doppio filo narrativo, in quanto mentre seguiremo l’evolversi delle indagini del caparbio Leo Wechsler, dall’altro entreremo immediatamente a conoscenza dei pensieri, del turbamento e dei desideri che si agitano nella mente malata dell’assassino. Il lettore viene a trovarsi un passo in avanti rispetto al protagonista, conosce prima di lui la sua identità e soprattutto cosa lo ha spinto a commettere i due omicidi: un desiderio di spezzare le catene che lo tengono ancorato ad un passato fatto di vergogna e di dolore, eliminando ogni traccia di esso. Così facendo, il lettore ha la possibilità di partecipare emotivamente alla narrazione, esultando nel momento in cui vedrà il commissario Wechsler essere sempre più vicino alla soluzione del caso. Accurato il lavoro fatto sui diversi personaggi, non solo quello psicologico dell’assassino, ma anche quello umano del commissario. Un uomo, rimasto vedovo con due figli piccoli che spesso e volentieri preferisce concentrarsi sulla risoluzione di omicidi che sull’educazione dei figli, affidata totalmente a sua sorella Ilse. “Leo si sentiva divorare da qualcosa di oscuro, un’oscurità familiare che lo assaliva quando meno se lo aspettava..” Leo è un uomo che se sul lavoro si dimostra sicuro e impavido, sul fronte familiare invece vacilla vistosamente. È un uomo alla ricerca di quella serenità e di quel calore che il destino gli ha sottratto troppo presto!! Mi è piaciuta la scelta dell’autrice di mostrare il suo protagonista in tutte le sue sfaccettature, lo ha reso più vero e più umano. Un giallo intricato ed interessante. Una lettura piacevole!

Stelle: 4⭐️⭐️⭐️⭐️

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