INTRAMOENIA DI DEBORAH P. CUMBERBATCH

Ed eccoci ad augurarvi un buon week end con una recensione di Anna Maria.

Titolo: Intramoenia.
Autrice: Deborah P. Cumberbatch.
Genere: Romance Contemporary.
Pagine: 400.
Editore:Self Publishing, 13 maggio 2021.
Formati disponibili:Kindle 2,99

Cartaceo 15,08€.

Trama:

https://www.amazon.it/Intramoenia-Deborah-P-Cumberbatch-ebook/dp/B093CHGKF3/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=iniramoenia&qid=1621584571&sr=8-1-spell

Jax è uno dei migliori agenti dell’ MI6. È nato per essere un soldato, è nato per proteggere il suo Paese ed è una certezza che avverte sin nelle ossa, portandola avanti con orgoglio e dedizione. O, almeno, è quello che pensa finché una missione non gli sconvolge interamente l’esistenza. Finché la Terra non emette la sua sentenza. Dopo quel giorno, dopo aver visto che cosa la mano dell’uomo è in grado di fare, Jax si perde in una spirale autodistruttiva, in una guerra dove non resterà altro che caos. È la fine , quella che lui si augura. Quella che aspetta.
Sarabi è una donna spezzata, recisa, distrutta.
Una donna che il mondo ha deciso di punire per qualcosa che non ha scelto. Per un colore di pelle che deriva dallo stesso spettro da cui hanno origine tutti gli altri e che però viene disprezzato come se appartenesse all’ Inferno. Dopo essere stata salvata da una voce che ha infranto l’oscurità, rifuggendo qualsiasi contatto umano. Dopo due anni in cui ha solo tentato di tenere insieme i pezzi, però, decide di far felice sua nonna, il suo unico appiglio per non crollare nell’abisso, e lascia Londra per ritornare nella loro fattoria fuori dal tempo, in cerca di un po’di pace. Non avrebbe mai pensato che proprio lì avrebbe di nuovo risentito quella voce. Nelle terre isolate e umide delle campagne inglesi, due persone in guerra si ritroveranno in una clessidra scheggiata fuori dal mondo fatta di stelle e di parole, pronte a combattere l’una per l’altra ancora prima di conoscersi.
Insieme a un diario arrivato dal passato, che contiene una storia che cambierà per sempre le loro vite.

Giudizio:

“Due persone senza colore e razza che hanno trovato se stessi dopo una vita intera trascorsa a cercarsi”. Come spesso mi capita, ho deciso di cominciare la mia recensione con una frase estrapolata dal romanzo che è la sintesi perfetta per descrivere la storia delle due coppie protagoniste: Jax e Sarabi, Roth e Gwen. Le loro storie, collocate solo in un arco temporale diverso, corrono però sullo stesso binario tanto da sovrapporsi e tanto da far dimenticare al lettore, a volte, di chi si sta parlando, in quanto il dolore, la paura, l’emozione vissute sulla loro pelle è la stessa! Sono quattro anime spezzate alla disperata ricerca di un luogo dove sentirsi finalmente al sicuro! Sarabi, la protagonista femminile, riesce facilmente a identificarsi nelle parole di Gwen, quella giovane ragazza che ha deciso di affidare la sua storia ad un diario, in quanto l’odio e il disprezzo per il colore della pelle è stato vissuto da entrambe come un’onta di cui vergognarsi, riportando nel corpo e nel cuore cicatrici visibili e invisibili. La medesima identificazione è possibile farla tra i due personaggi maschili in quanto sia Jax, sia Roth rappresentano nell’esistenza di Sarabi e Gwen quell’unico luogo dove esse si sentiranno al sicuro da tutto e tutti. Due uomini che sono andati oltre il colore della pelle, che si sono innamorati non solo della loro bellezza fisica, quanto delle incredibili sfumature di colori custodite nell’anima di queste due donne. Sarabi e Gwen sono due anime pure e trasparenti che l’odio e il pregiudizio umano hanno cercato di sporcare, privandole della loro dignità, ma loro, nonostante le cicatrici riportate, nonostante appaiano come due piccoli ed indifesi colibrì si dimostrano più forti di qualsiasi predatore. Ma chi sono davvero i protagonisti di questa storia? Sarabi è il nome della donna che si è insinuato in un anfratto oscuro della mente di Jax Telford, il miglior agente dell’ MI6, da quando i suoi occhi hanno incrociato quelli ambrati di lei, quel terribile giorno in cui l’ha salvata, strappando lei dalle tenebre in cui era stata relegata e facendo però sprofondare lui in un limbo oscuro privo di emozioni e popolato solo da incubi. “Quando ho visto il suo viso per la prima volta, ho saputo che cosa volesse dire davvero smettere di respirare”. Il dolore e la paura vista nei suoi occhi si abbattono, come un potente tsunami, sull’anima di Jax, facendolo sentire sbagliato e vulnerabile, facendogli perdere tutte le sue certezze e smarrire la “strada” dove ritrovare il vero se stesso. Se per Jax l’incontro con quello che gli appare “un angelo dalle ali spezzate” è il motivo del suo derragliamento, della sua confusione; per Sarabi invece: “Lui è stato la luce che mi ha tenuta ancorata alla vita, quando la vita era la mia peggiore nemica”. Jax rappresenta la speranza di poter credere di tornare nuovamente a vivere, lasciandosi alle spalle tutti i suoi demoni. Non sarà facile per entrambi ritornare a sperare di avere diritto al loro “miracolo” , ci penseranno le parole lasciate in eredità da una giovane fanciulla a indicare loro la strada, a consentire loro di riappropriarsi dei propri sogni.

Sarà la storia di Gwen, una ragazza vissuta durante la seconda guerra mondiale e ritenuta “impura” per via del suo colore di pelle, sarà il suo coraggio nel dare voce a storie “preziose” e il calore ritrovato nelle braccia di chi sulla carta rappresenterebbe il nemico, a dare una svolta alle esistenze di Jax e Sarabi. Come fondamentali saranno i ruoli svolti in entrambe le storie da nonna Wanny e nonna Oma le quali hanno rappresentato nella vita delle loro nipoti l’unica ancora a cui aggrapparsi quando il resto del mondo ha provato a farle sprofondare negli abissi più bui. Una storia, quella raccontata da Deborah P. Cumberbatch pregna di emozioni forti, dove si affrontano temi delicati, quali l’antisemitismo, il razzismo, la violenza.
La penna di questa scrittrice è potente: sa schiaffeggiare quando serve; sa sfiorare e avvolgerti poi in un abbraccio caldo e rassicurante, ma sa soprattutto toccare le corde dell’anima! Non so se sono riuscita a fare capire la miriade di emozioni che ho provato: dolore, terrore, commozione,emozione. Ho compreso grazie a Sarabi, Jax, Gwen e Roth, l’importanza delle parole le quali possono costituire un’arma affilata, ma anche essere veicolo di ricordi e di emozioni. Grazie mille Deborah P. Cumberbatch!!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

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