IL PROFUMO DI PARIGI DI GIULIA DAL MAS

Ed eccoci con una nuova settimana e una nuova recensione di Anna Maria.

Titolo: Il profumo di Parigi.

Autrice: Giulia Dal Mas.

Genere:Romance storico.

Pagine:222.

Editore: More Stories, 30 novembre 2020.

Formati disponibili:Kindle 2,99€

Kindle Unlimited 0,00€

cartaceo 12,99€.

Trama:

https://www.amazon.it/profumo-Parigi-Giulia-Dal-Mas-ebook/dp/B08MQRXPKP/ref=mp_s_a_1_2?dchild=1&keywords=il+profumo+di+parigi&qid=1610897830&sprefix=il+profumo+di+pa&sr=8-2

Parigi 1908. Isabelle Bonnet è nella sua stanza con una valigia in mano, pronta a partire alla volta dell’Italia. Ha vent’anni e da dodici anni è a servizio, da quando la madre è morta, assassinata nella loro casa alle porte di Parigi. Figlia illegittima di un marchese, viene allevato dalla moglie del padre, una donna cinica e fredda che ha un unico scopo, fare di lei la sua vendetta. Quel viaggio a Venezia non rappresenta solo un nuovo lavoro, ma l’occasione per dimenticare. Non può sapere, tuttavia, che sarà proprio lì che il destino farà la sua mossa, facendole incontrare Tristan Martin, un giovane uomo, carismatico e affascinante, i cui segreti oscuri la travolgeranno, sino a riportarla in Francia, sulle orme del proprio passato. Tra Venezia e Parigi, in un viaggio emozionante attraverso paesaggi mozzafiato e sontuose dimore, agli albori della belle epoque, si intrecciano amori, intrighi e terribili delitti. Una storia tormentata che condurrà la protagonista sino a un paesino sulle colline del sud della Francia, dove tutto ha avuto inizio. ROMANZO AUTOCONCLUSIVO.

Giudizio:

Come una falena è attirata dalla luce, così io sono stata attratta dalla meravigliosa cover di questo romanzo e dal suo titolo alquanto evocativo. I profumi in questo romanzo hanno infatti un ruolo fondamentale perché nel bene e nel male rievocano spesso ricordi del passato: alcuni dolci e piacevoli; altri invece dolorosi e difficili. Vendetta e Riscatto sono le parole chiavi intorno a cui ruota e si sviluppa l’intera trama fitta di emozioni, dolori, intrighi e colpi di scena. “Io credo che prima o poi la vita presenti il conto. Come un cerchio che si chiude a cui non si può sfuggire”. Questa frase estrapolata dal testo riassume, a mio avviso, l’intricata storia che vede come protagonisti: Isabelle e Tristan, due inconsapevoli pedine di un gioco perverso di cui sono altri a muovere le fila. Due esistenze segnate, anche se in modo diverso, da un dolore che affonda le sue radici in un passato che in qualche modo li vede indissolubilmente legati. Isabelle Bonnet ha pagato caramente sulla sua giovane pelle lo scotto di essere la figlia illegittima del marchese Dussolier: “il frutto di un incidente”così l’ha sempre definita la perfida madame Dussolier che ha tentato in ogni modo e con ogni mezzo di spezzare la sua anima, umiliandola e denigrandola ma senza riuscirci realmente. Ed è proprio per sottrarsi dalle vessazioni e umiliazioni di quest’ultima che Isabelle sceglie, non a cuor leggero, di allontanarsi dalla sua amata Parigi che le rammenta solo ricordi dolorosi e trasferirsi a Venezia dove spera di voltare pagina. Peccato che il passato sembra non voglia abbandonarla e che il destino pare avere per lei un preciso percorso da seguire ed, infatti, non a caso, pone sulla sua strada l’affascinante Tristan Martin, uno spregiudicato mercante d’arte: portamento fiero, spalle larghe, passo deciso e sguardo intrigante. “Era facile scivolare nella sua orbita, rimanere attratti come la Terra dal Sole e ritrovarsi a fissarlo con occhi sognanti”. Una inspiegabile alchimia sembra legare le loro anime che, pian piano, si scopriranno piene di cicatrici ancora sanguinanti e che essi tentano di rimarginare con il loro sentimento intenso ma allo stesso tempo fragile.

Isabelle e Tristan sembrano specchiarsi nello stesso dolore e nello stesso tormento. Ma cosa nasconde o meglio chi si nasconde dietro la maschera cinica di Tristan? “Era come se ci fossero due volti, nascosti sotto ai suoi tratti armonici, due lati della stessa medaglia che con la medesima forza di contendono la vittoria”. Un velo oscuro di malinconia pare ottembrare i magnetici occhi verdi di Tristan, ma quali segreti inconfessabili essi custodiscono? E tali segreti in che modo paiono riguardare il passato di Isabelle? Un romanzo storico che ci porta a compiere un viaggio tra Parigi e Venezia, due città diverse, ma al contempo ricche di fascino e profumi inebrianti. Una penna, quella di Giulia Dal Mas, fornita ma non ampollosa, raffinata ed attenta nelle descrizioni dei luoghi e nella ricostruzione storica del periodo, quello della Belle Epoque movimentato ed eclettico, e soprattutto delicata nell’analisi psicologica ed emotiva dei suoi personaggi. È riuscita a catapultarmi all’interno della storia, a farmi percepire colori e profumi, a farmi entrare in sintonia con i pensieri e stati d’animo dei protagonisti che ho amato in egual misura. Le ultime trenta pagine mi hanno letteralmente fatto restare col fiato sospeso, emozionare e commuovere. Una lettura assolutamente meravigliosa!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

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