UNA VICE NELLA NEBBIA DI LAURA COSTANTINI E LOREDANA FALCONE

Ed eccoci con una recensione per questa domenica con Anna Maria.

Titolo: Una voce nella nebbia.

Autrici: Laura Costantini e Loredana Falcone. Genere: Romance Fantasy.

Pagine: 265.

Editore: Edizioni Il Vento Antico ( 2 edizione), 25 novembre 2016.

Formati disponibili:Kindle 2,99€

cartaceo 16,14€.

Trama:

https://www.amazon.it/gp/aw/d/B01NBIRB5L/ref=tmm_kin_title_0?ie=UTF8&qid=1610038657&sr=8-2

La famiglia Greenslade approda nella baia di Kenmare a caccia di petrolio. Americani di origini irlandesi, il tycoon petrolifero Pierce , il nipote Garth e la figlia Tara pensano che nulla vada lasciato al caso. L’impatto con Cathac , piccolo paese sul mare e dominato dal castello che i Greenslade hanno acquistato, sarà devastante per le loro certezze, fin dagli incontri con Eibhlin e Seasamh O’Caroean. La prima è la giovane non vedente che vive nel bosco ed è creduta una strega dai paesani , il secondo è il medico del posto, amante della pesca e delle antiche credenze celtiche. Un incrocio di vite, un vortice che tutti affronteranno con esiti diversi. Ci sarà chi perderà la vita e chi invece ne acquisterà una nuova. Ma tutti, per fino la stessa Eibhlin, impareranno che le cose accadono, se le desideri veramente. Romanzo vincitore del premio speciale “Team” Amarganta 2017.

Giudizio:

Due funambole della penna! Questo è l’unico modo in cui posso definire il duo scrittorio costituito da Laura Costantini e Loredana Falcone, vista la loro versatile capacità di spaziare da un genere all’altro senza mai perdere il loro tratto distintivo. Ormai le seguo da un po’, conosco il loro stile e la loro bravura. Una voce nella nebbia non è uno dei loro romanzi più recenti, ma questo mi ha permesso di verificare la loro costante e progressiva maturazione, ma anche di trovare ulteriore conferma sul loro indiscusso affiatamento e talento. Si tratta di un fantasy ambientato in una terra, come quella irlandese, già di per sé magica, viste le innumerevoli leggende e credenze celtiche fortemente radicate. Ed infatti, in questo romanzo, una protagonista invisibile, ma artefice segreta di tutte le vicissitudini che si svilupperanno e che coinvolgeranno i vari personaggi, è la Dea Madre. È lei che muoverà le fila dall’alto proteggendo, punendo o consigliando i suoi figli terreni! C’è chi crede fedelmente al suo potere e volere come la dolce e saggia Eibhlin, ritenuta dagli abitanti della sua città una potente strega e da padre Caoineadh addirittura una “concubina” di Satana. Una ragazza che, come unica pecca, ha il suo appartenere ad una famiglia di pericolose streghe e ha sperimentato sulla sua pelle la malvagità delle bigotte superstizioni. Una ragazza dall’apparente aspetto fragile e indifeso ma che, in realtà, si rivela una forte e risoluta figura femminile. Eibhlin ha dovuto imparare ad essere autonoma, a bastare a se stessa. A lei hanno insegnato che, in quanto donna, non ha bisogno di niente e di nessuno e che gli uomini sono strumenti di fecondazione e niente di più. Medesimo carattere forte e indipendente si riscontreranno nell’altra protagonista femminile: la giovane Tara Greenslade, uno spirito ribelle che ha dimostrato nel non sottostare al volere paterno sul futuro già prescritto per lei, ma che ha deciso di assecondare il suo desiderio di tornare nella patria delle origini anche per fuggire da una vita ormai priva di uno scopo. Per Tara gli uomini sono piacevoli strumenti con cui trastullarsi e con cui soprattutto sfidare suo padre! Due donne che impareranno inspiegabilmente di aver bisogno solo di una cosa: essere amate nonostante tutto. Due donne che , anche se in modo diverso, dovranno attraversare un intricato labirinto interiore per poi giungere alla vera conoscenza del proprio io e di ciò che davvero desiderano. Eibhlin e Tara rappresentano i due mondi agli antipodi che vedremo fronteggiarsi: quello antico basato su credenze popolari e su un rapporto simbiotico tra uomo e natura e quello invece basato sul progresso tecnologico e sul benessere economico. La piccola cittadina irlandese di Cathac sarà letteralmente stravolta nelle sue quotidiane abitudini dall’arrivo della famiglia americana e con essi della piattaforma petrolifera. Passato e presente, antico e moderno, benessere e progresso possono anche convivere pacificamente e apportare reciproci benefici. Un iniziale scontro tra mentalità differenti che vedremo pian piano accettarsi superando pregiudizi e remore morali. Questo fantasy con tinte paranormali insegna a non opporsi al destino, ma ad accettarlo. Insegna ad attendere fiduciosi il percorso degli eventi perché la Dea Madre vede e sa tutto ed è lei a decidere se, quando e come accadranno le cose. Occorre crederci fino in fondo! Amore, magia e superstizione, questi alcuni degli elementi che ritroveremo in queste pagine e dove, come spesso accade nei romanzi del duo scrittorio, grande rilievo è dato alle figure femminili. Lettura piacevole ed interessante!

Stelle: 4 ⭐️⭐️⭐️⭐️

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