IL SIGNORE DI KIEV DI ILAS

Vi auguriamo Buon Natale con una recensione di Anna Maria.

Titolo: Il Signore di Kiev.

Autrice: Ilas.

Genere: Romantic Suspense Autoconclusivo. Pagine: 259.

Editore:Self Publishing, 12 dicembre 2020. Formati disponibili: Kindle 1,99€

Kindle Unlimited 0,00€

cartaceo 10,39€.

Trama:

https://www.amazon.it/Signore-Kiev-Ilas-ebook/dp/B08QDZH9QQ/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=ilas&qid=1608726628&sr=8-1

“Per proteggere lei e me stesso ho dovuto avvicinarla, per lo stesso motivo devo allontanarla”. Nadiya vive la vita seguendo il senso di giustizia e l’ambizione di affermarsi come giornalista. Spinta da questa motivazione cerca di far luce su un caso di omicidio e inizia a pedinare il sospettato principale. Vuole scoprire la verità e assicurarsi lo scoop che potrebbe cambiare la vita, ma in uno scatto immortala qualcosa che nessuno avrebbe dovuto vedere. Darà vita così, senza volerlo, a una spirale di problemi che la risucchierà nel suo interno. Vladimir nasconde molti scheletri nel suo armadio e dalla vetta sicura della sua multinazionale, maschera attività illecite con cui cerca di tamponare i danni della criminalità che sconvolgono la sua amata Kiev. I due non potrebbero essere più diversi e se non fosse stato per uno scherzo del fato, non si sarebbero mai incontrati. Le ripercussioni saranno devastanti per entrambi, ma se per una volta fosse il caos a celare l’ordine perfetto? “Sono gentile ma anche spietato, magnanimo e vendicativo, onorevole e allo stesso tempo riprovevole. Sono la situazione che devo affrontare, la persona che devo essere nel momento che sto vivendo. Se con una mano concedo, con l’altra privo, se con la destra grazio, con la sinistra punisco. Fra il popolo di questa città c’è chi mi vede come un cavaliere oscuro, chi mi considera un brav’uomo travestito da mafioso, un animo nobile capace di gesta ignobili. Vorrei smentirli, dissentire, ma non posso. Io sono il Signore di Kiev e sono tutto questo”. Autoconclusivo.

Giudizio:

Verità e Giustizia. Queste le due parole che muovono le azioni dei nostri protagonisti: Vladimir, il cavaliere oscuro di Kiev e Nadiya, la freelance coraggiosa. Entrambi, anche se in modo diverso, cercano di perseguire lo stesso fine: estirpare il marcio che sta contaminando la loro amata Kiev! Se Nadiya, giornalista dall’ intuito sopraffino, tenta coi suoi scatti fotografici e articoli arguti, di combattere la criminalità dilagante esponendosi in prima persona; Vladimir, invece, ha deciso di raggiungere lo stesso obiettivo agendo però nell’ombra, sfruttando il suo potere e sporcandosi le mani anche con azioni riprovevoli. “Se con una mano concedo, con l’altra privo, se con la destra grazio, con la sinistra punisco”. Questo è Vladimir Jankovyc, il Signore di Kiev: un uomo gentile ma spietato, magnanimo ma anche vendicativo; onorevole ma allo stesso tempo riprovevole. Nella stessa persona albergano tante personalità che Vlad fa uscire fuori, all’occorrenza, come un abile mago, ma, in realtà, questo cavaliere oscuro è solo un uomo imprigionato tra due mondi in conflitto, proprio come la sua anima, avvolta nelle tenebre. Le stesse che , in questo modo, continuano a perseguitare la coraggiosa Nadiya Symonenko: un cognome, il suo, ingombrante e pesante, dal quale ha e continua a cercare di mantenere le distanze. Un cognome che le ricorda solo sangue, morte e violenza. Un cognome che le rammenta costantemente un mondo da cui si è sempre dissociata e che sta combattendo proprio con il suo lavoro di giornalista di cronaca nera. Un cognome che, però, nonostante i suoi sforzi, continua a pesare come un macigno sulla sua anima e che le appare come un marchio indelebile da cui difficilmente sfuggire. Il senso di giustizia che permea le loro azioni, porta le loro strade ad incrociarsi; le loro anime a scontrarsi ma anche a fondersi e i loro due mondi, solo in apparenza diversi, ad essere letteralmente stravolti da uno tsunami di emozioni incontrollabili. “Siamo persone troppo diverse, apparteniamo a mondi opposti, realtà unite solo dalla stessa piaga della criminalità, non potremmo mai stare insieme”. Ma sarà davvero così? Vlad e Nadiya sono realmente su due rive opposte oppure sono due naufraghi sulla stessa zattera che cercano di raggiungere la medesima riva? Entrambi hanno alle loro spalle un passato difficile che ha forgiato, nel bene e nel male, il loro carattere trasformandoli nelle persone che sono ora: lui, giusto ma all’occorrenza senza scrupoli; lei solare ma anche fragile. Entrambi, in fondo, nascondono il loro vero io e le loro paure dietro maschere protettive. Tutti e due avvertono un profondo senso di solitudine e una grande voglia di essere amati, però, visto il bagaglio di esperienze negative, sono diffidenti e impauriti dinanzi ad un sentimento nato all’improvviso e su fondamenta fragili e barcollanti. Vlad e Nadiya: il rosso e il nero, due colori diametralmente opposti, ma assolutamente conciliabili! Due colori che possono fondersi in un’unica e meravigliosa sfumatura: serve solo, per questo, coraggio, fiducia e impegno.

I nostri protagonisti riusciranno in tale missione? E il loro passato riuscirà a lasciarli finalmente liberi da ogni pesante eredità? Al loro fianco, preziosi e fondamentali, ci sono Maksim, il sincero e leale confidente di Nadiya e Igor, la guardia del corpo ma soprattutto il più fedele amico di Vladimir. Due personaggi che influenzeranno e non poco le azioni e reazioni dei nostri protagonisti. Un romanzo davvero ricco di colpi di scena, di emozioni forti e passioni irrefrenabili. Sarà difficile staccarsi da queste pagine perché Vlad e Nadiya, con la loro storia, esercitano un potere quasi magnetico. Ho apprezzato il ritmo narrativo concitato, la caratterizzazione introspettiva dei personaggi e anche la riflessione non solo su un mondo, quello criminale, dove vige la legge del più forte, ma anche sulla lotta della donna a vedere riconosciuti i suoi diritti e il suo valore come essere umano e non, come trofeo da esibire oppure oggetto per soddisfare piaceri sessuali. Una lettura assolutamente imperdibile se si vogliono vivere emozioni al cardiopalma!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

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