LENTO INAFERRABILE DI MARTA ARVATI

Ed ecco Anna Maria con un’altro review party😍

Titolo: Lento Inafferrabile ( Collana Bright Love). Scrittrice: Marta Arvati.

Genere: Romance.

Pagine: 311.

Editore: PubMe, 27 ottobre 2020.

Formati disponibili: Kindle 2,99€

Kindle Unlimited 0,00€.

Trama:

“Ci sono cuori che da soli non sanno ricomporsi, bordi frastagliati che non combaciano più. Io ero così, prima di incontrare Tristan, e per quanto provassi a rimettere insieme i pezzi mancava sempre qualcosa”. Dicono che quando intraprendi un viaggio, non sia tanto la destinazione, ma il viaggio in sé, a cambiarti dentro e che soprattutto, dopo, non sarai più lo stesso. Quando Tristan Dawson e suo fratello maggiore Jay troveranno al posto del proprio padre, una lettera che è più l’itinerario di un viaggio da intraprendere insieme, non riusciranno ad afferrare il senso di quello strano regalo. Ma, anche se per motivi completamente diversi, alla fine accetteranno questa bizzarra avventura. Tra di loro non scorre buon sangue e questo sarà palese fin dalla loro prima tappa, a Richmond, dove s’imbatteranno in Allyson Camden. Anche lei, alle prese con il suo viaggio on the road post laurea, deciderà ( sebbene con estrema diffidenza) di unirsi ai due fratelli, dopo essere rimasta a terra con la propria auto. Tappa dopo tappa, i loro cognomi, le loro radici, i loro ricordi finiranno per sovrapporsi, portando alla luce una conoscenza che li ha visti uniti fin da bambini, ma divisi dal tempo e dalle circostanze. Sarà allora che ogni scelta del destino sembrerà quella giusta, soprattutto quando il più schivo dei fratelli Dawson attirerà l’attenzione della fragile Allyson. Ma se per una volta quello stesso destino avesse avuto un piccolo e insospettabile aiuto e se davvero la meta del viaggio non fosse solo un luogo? Ricordate quello che si dice? Esatto: non si è più gli stessi dopo. E forse è proprio questa la parte migliore. Torna per la collana Brightlove ( PubMe) Marta Arvati con un romanzo on the road pronto a scavare a fondo nei vostri cuori, alla ricerca di una felicità dimenticata e di tutti quei legami che non dovremmo mai perdere lungo la nostra strada. Perché, per quanto sia dura ammetterlo, il viaggio più incredibile e spaventoso, resta quello verso l’amore.

Giudizio:

“Lento inafferrabile l’orizzonte che avanza in questo viaggio la cui meta è un luogo indefinito dentro di noi”. Marta Arvati inizia così il suo romanzo fornendoci chiari indizi di ciò che vivremo e condivideremo assieme a Jay, Tristan e Allyson: due fratelli e una ragazza alla disperata ricerca di ritrovare se stessi e i loro sogni. Una lettera, delle coordinate geografiche, un’auto e sei mesi per portare a termine una sorta di misteriosa caccia al tesoro. Caleb Dawson è l’artefice di questo piano, architettato nei minimi dettagli. È colui che ha ordito il prologo di questa storia affidando però ai suoi figli il compito di creare i vari capitoli. Jay e Tristan sono diversi come il giorno e la notte: il primo, sfrontato, sicuro di sé, bravo con le ragazze, pratico e risoluto; il secondo invece, introverso, riflessivo, eccellente a scuola e appassionato di arte e letteratura. Le loro diversità, a lungo andare, invece di diventare il loro punto di forza, hanno creato una voragine nel loro legame. Silenzi, incomprensioni, gelosie sono state le principali cause del loro progressivo allontanamento non solo fisico, ma soprattutto affettivo. Jay e Tristan hanno dimenticato cosa significhi essere fratelli! E quale migliore soluzione per consentire loro di ritrovarsi, se non quella di “costringerli” a fare insieme un viaggio inseguendo un’assurda e ipotetica caccia al tesoro? Ma in cosa consisterà il tesoro che troveranno al termine di esso? E cosa accadrà quando il destino fa loro incontrare una bellissima ragazza dall’anima rotta? Allyson piomba letteralmente nelle loro vite, aiutata dal destino, o meglio da Caleb l’indiscusso regista che muove le fila di questa storia, consapevole che anche Allyson, come i suoi figli, ha bisogno di ritrovare quella sicurezza e spensieratezza che qualcun altro le aveva fatto perdere. Allyson Camden si ritrova dunque ad essere un inconsapevole ma importante tassello di un intricato puzzle che, pian piano, assieme ai fratelli Dawson, prova a ricomporre. Jay, Tristan e Allyson sono inizialmente dei sconosciuti compagni di viaggio ma poi, giorno dopo giorno, tappa dopo tappa, li vedremo trasformarsi sotto i nostri occhi in una squadra, in cui ognuno interpreta un ruolo preciso; in cui ognuno, nonostante le diversità caratteriali, impara a capire, mediare, sopportare e apprezzare l’altro.

Assisteremo alla loro graduale metamorfosi e rinascita: ognuno rispettando i propri tempi di maturazione. Tristan impara a raccontarsi di più, a liberarsi di qualche fardello emozionale che in passato lo ha bloccato soprattutto nelle relazioni affettive ma, cosa più importante, grazie a questo viaggio, ritrova la complicità e la confidenza con Jay e una persona speciale a scaldargli il cuore. Allyson ha invece la possibilità di lenire quella cicatrice che qualcuno ha inflitto al suo corpo e alla sua anima. Ha modo di recuperare la sicurezza e l’equilibrio interiore e trova persino in Tristan, quel qualcuno capace di riempire con l’amore e la dolcezza le sue crepe. In fondo cosa si può desiderare di più, se non avere al proprio fianco una persona che conosce benissimo te e persino quali biscotti preferisci? E poi vi è Jay, il personaggio più complesso tra i tre e che io, confesso, ho amato di più. Anche lui, come gli altri suoi compagni di viaggio, giunge all’ultima tappa con maggiori consapevolezze su se stesso,su ciò che desidera realmente e soprattutto su chi vuole avere sempre accanto a sé. Anche lui impara a guardare oltre quella inafferrabile linea dell’orizzonte e inizia ad avere ben chiaro il suo futuro. Tutti e tre comprendono dunque che: “Forse non esiste per nessuno un posto in questo mondo, il proprio spazio bisogna conquistarselo, rintagliarselo su misura, costruirlo e scegliere con chi condividerlo”. Un romanzo, quello creato da Marta Arvati che, nonostante le oltre trecento pagine, scorre velocemente e si giunge all’ultima pagina senza rendersene conto ma con un bel bagaglio di emozioni. È un romanzo completo perché non manca l’emozione, l’ironia, la passione e la riflessione. Marta Arvati è riuscita egregiamente in quello che credo fosse il suo intento: ricordare il vero significato della parola VIAGGIO! Si può viaggiare col fisico, con la mente e con il cuore, ma se si riesce a compierlo in tutti e tre i modi, allora, al termine di esso, si scoprirà il vero tesoro: noi stessi!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

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