IO RESTO DI VALENTINA MACCHIARULO

Ed ecco Anna Maria con una storia da raccontarci.

Titolo: Io resto.

Autrice: Valentina Macchiarulo.

Genere: Narrativa Contemporanea.

Pagine: 160.

Editore: Edizioni Effetto, 10 dicembre 2020. Formato disponibile: cartaceo 15,00€.

Trama:

https://www.amazon.it/Io-resto-Valentina-Macchiarulo/dp/8832195224/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=io+resto+valentina+macchiarulo&qid=1608157944&s=digital-text&sprefix=io+resto+&sr=1-1

La libreria è piccola, di paese. Ha gli scaffali ricoperti di carta crespa colorata e una sola vetrina, dalla quale entra imperiosa la luce del giorno. Dentro, una scrittrice – Lei – presenta il suo libro, il raggiungimento di un sogno. A guardala, Emil. Coppola in testa e posa strafottente – o forse no. Perché le parole di Lei gli cadono addosso, dentro. E non può evitare di consegnarle di nascosto le sue, di parole, anche se solo su un biglietto scritto a matita e infilato di nascosto nel libro che la scrittrice porta sempre con sé. Poi, aspetta di vederla uscire e allontanarsi prima di andare a casa e attenderne l’arrivo. Quando entra però non è solo, perché altri sono arrivati prima di lui. Li conosce bene, ognuno ha un nome e un peso in questa serata calda che sa di teatro. Tati e le sue scarpe con il tacco, seduta sulla poltrona di velluto verde che chiede del vino, Nané che pettina una bambolina, Donna Melina e il suo foulard di seta floreale che le nasconde gli anni e la storia. E il signor Tim, che fuma. Ma lei dov’è ? Sa che la stiamo aspettando? Tra una sigaretta, una Rossana e dell’ Amarone servito in un calice, cinque persone attendono la voce di colei che decreterà il loro futuro, chi tra loro potrà restare questa notte e quella dopo ancora.

Giudizio:

“Credici!” Con queste sette semplici parole ma pregne di speranza per un futuro da scrivere e inventare, Valentina Macchiarulo aveva terminato il suo primo romanzo: “Leggera come lei”. Un romanzo in cui la scrittrice aveva deciso, attraverso la sua preziosa borsa, di “svuotare” se stessa condividendo con noi i ricordi del passato, le emozioni del presente e i sogni per il futuro. In quest’ultimo romanzo, “Lei” continua a mettersi a nudo, a rivelarsi, inizialmente come una presenza eterea e inafferrabile, che potremo percepire attraverso il flusso dei ricordi, dei pensieri e dei sentimenti dei quattro personaggi che attendono, impazienti, il suo arrivo. Nessuno di loro poteva mancare a questo appuntamento così speciale per “Lei” : l’uscita del suo primo romanzo con una importante casa editrice, visto che ognuno di loro ha dato un contributo prezioso per la sua creazione e stesura. Si sono presentati tutti, puntuali, a quell’incontro, come d’altronde hanno sempre fatto in ogni momento della sua vita. Ognuno di quegli ospiti speciali ha rappresentato per “Lei” un tassello importante nella composizione, non sempre facile ma sicuramente emozionante, del suo puzzle personale. Ed ora, eccoli lì: l’impeccabile signor Tim, la saggia Donna Melina, il creativo Emil, la spensierata Nané e la femminile Tati. Tutti riuniti in quella stanza dove, in altre occasioni, si sono ritrovati per discutere, litigare, confrontarsi o semplicemente amarsi. Attraverso i loro tortuosi discorsi o i loro pensieri nascosti o le loro agitate emozioni scopriremo tanto non solo su ognuno di loro, ma anche di Lei, la protagonista. “Amante e amico perfetto,petulante ma attento e sincero”. Ecco il signor Tim, colui che ha sempre cercato di accogliere i dubbi, le fragilità e frustrazioni della nostra protagonista caricandoseli sulle proprie spalle per alleggerirla di un peso ritenuto per “Lei” troppo grande. Il signor Tim che oggi, nel giorno del suo meritato successo, ha preso consapevolezza che forse, col suo comportamento, invece di aiutarla le stava tarpando le ali impedendole di sbagliare in prima persona. Ma, quando è arrivato il momento, per Lei, di spiccare il volo, nonostante il recidere quel cordone ombelicale ha fatto male al signor Tim, glielo ha comunque lasciato fare, restando presente ma un passo indietro. E poi c’è Emil con la sua inseparabile coppola: lui, un sognatore alla continua ricerca di un successo “che lo renda dannato e supremo”; lui che è l’esatto opposto del suo essere “razionale, pessimista e scontrosa con il mondo”. Emil è stato però fondamentale per indurla a trovare la strada giusta, non necessariamente quella da calcare su teatri o sotto le luci dei riflettori, ma quella che le avrebbe permesso di trovare un equilibrio e un benessere con se stessa: la scrittura! Eh sì, perché la nostra protagonista, come molte donne, ha dovuto fare spesso delle rinunce, interpretare alla perfezione ruoli preconfezionati, come quello di moglie e madre, dove riesce egregiamente, ma ha tralasciato il suo lato femminile. Per fortuna, a ricordarle di essere, oltre che moglie e mamma, anche donna ci pensa la sua amica Tati. Colei che le ha insegnato a non nascondersi sotto maglie informi, ma a valorizzarsi e soprattutto ad accettare se stessa e il suo corpo. Lei e Tati compagne inseparabili, pronte a capirsi, a sostenersi, a farsi anche del male per poi ritrovarsi, ogni volta, l’una nelle braccia dell’altra. Ad attendere il suo arrivo c’è anche Donna Melina coi suoi foulard di seta e con la sua valigia, custode preziosa di ogni esperienza fatta, di ogni dolore sopportato, di ogni ostacolo superato. Lei , con le sue rughe e le sue dure verità, è lì per ricordarle di non avere paura dello scorrere del tempo e di come ogni step superato sia stato, nel bene e nel male, fondamentale per farla diventare la donna che è ora. Nei momenti di sconforto ci pensa la piccola Nané , con la sua arguta curiosità e la sua ingenua spensieratezza, a farle uscire il suo lato di bambina, un po’ cresciuta, ma ancora capace di gustare il sapore della caramella Rossana e guardare il mondo attraverso il suo trasparente involucro rosso. Ecco, sono tutti lì, impazienti ad attendere il suo arrivo. Perché ” siamo stati il mezzo dell’evolversi di una vita, la sua vita, che è passata e ora prosegue senza voltarsi indietro”. E “Lei” è pronta ad accoglierli, come sempre, tra le sue braccia e a ringraziarli perché se oggi è capace di pronunciare la frase “io resto” nonostante tutto e senza paura, è merito anche loro! Ancora una volta Valentina Macchiarulo mi ha stupito per il suo modo “fuori dagli schemi” in cui ha voluto raccontarsi ma dove ho trovato la stessa anima pura, sensibile e trasparente che avevo conosciuto e amato in “Leggera come lei”. Per concludere posso dire che questo è un romanzo introspettivo, dove sarà possibile vivere tante emozioni in attesa dell’arrivo di “Lei”; mentre a lei non posso che continuare a dirle :Credici sempre!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

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