SCHEGGE DI VETRO DI IRENE CATOCCI

Ed ecco Anna Maria con un esplosione d’amore.

Titolo: Schegge di vetro.

Autrice: Irene Catocci.

Genere:Romance.

Pagine: 255.

Editore: Words Edizioni, 27 settembre 2020. Formati disponibili: Kindle 0,99

Kindle Unlimited 0,00€

Cartaceo 15,90€.

Trama:

https://www.amazon.it/Schegge-Vetro-Irene-Catocci-ebook/dp/B08KBLBJQ5/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=schegge+di+vetro&qid=1604778684&sprefix=schegge+di&sr=8-1

” Io spero ogni giorno di svegliarmi e non amarti più. Ma ogni volta ti sento più mia, sempre più vicina. Non guariremo mai”. I segreti possono distruggere la vita. Lo sanno bene Livia e Anita, madre e figlia. La prima accompagnata da una intima sofferenza che si porta dietro dall’adolescenza, la seconda fragile e insicura, alla disperata ricerca dell’affetto che le è mancato per tutta la vita. Un equilibrio precario il loro, che crolla definitivamente quando, attraverso i diari di Livia, Anita scopre un segreto inconfessabile, tenuto nascosto per anni: lei non è la figlia legittima di quello che ha sempre creduto suo padre, ma frutto di un amore tossico come il più letale dei veleni. Due donne alle prese con i propri tormenti: Anita e l’amore per il suo migliore amico Nicola; Livia , succube di un sentimento deviato e con un cuore fragile come vetro, frantumato sotto il peso delle bugie. Un libro intenso, tra segreti inconfessabili e le inevitabili conseguenze a cui si va incontro quando la verità, scomoda, dannata e proibita, viene a galla.

Giudizio:

Non è stato facile scrivere questa recensione perché quelle “schegge di vetro” che lacerano l’anima delle due protagoniste, le ho avvertite, anche io, sulla mia pelle, durante la lettura. Una storia, quella scritta in modo impeccabile da Irene Catocci, che non rientra nei soliti cliché e dove l’Amore, assoluto protagonista, ha la forza dirompente di un uragano, capace di rompere ogni remora emotiva. Un Amore che, agli occhi del mondo è sbagliato e proibito, ma non per il cuore che sa perfettamente distinguere la purezza, la forza e l’unicità di un tale sentimento. Un Amore che fa molto male, che non ha il diritto di essere vissuto alla luce del sole ma che, pur nella sua clandestinità, viene assaporato e goduto in ogni istante, in ogni bacio, in ogni promessa scambiata in segreto da due sfortunati innamorati. Livia ed Enea, ecco i protagonisti di questa travolgente storia d’amore, custodita gelosamente tra le pagine ingiallite di alcuni diari. Una storia che ha pazientemente atteso il momento giusto per essere svelata a colei che, più di chiunque altro, ha il diritto di venirne a conoscenza, perché di quella storia è parte integrante, anzi è l’anello di congiunzione: Anita! È lei, assieme a sua madre Livia, l’altra protagonista di questo romanzo! È su di lei e sul suo difficile rapporto materno che si incentra la trama in un continuo susseguirsi tra passato e presente. Un rincorrersi necessario per consentire ad una figlia di incontrare davvero sua madre. “Chi sei, mamma? Mi hai messo al mondo, ma solo questo so di te. I tuoi segreti ti hanno resa chi sei?” In quelle pagine ingiallite dal tempo, ma ancora pregne di sentimenti intensi e tormentati, Anita scoprirà chi è davvero sua madre e quale è il suo segreto. Si troverà a dover affrontare una verità non facile da comprendere e tanto meno da accettare. Conoscerà la vera Livia, una donna che si è concessa totalmente ad un amore “proibito” sulla carta, ma non per il suo cuore e che ha lottato, sofferto e compiuto scelte difficili pur di proteggerlo e mantenerlo in vita. Livia ha dovuto indossare una corazza inscalfibile ma, dentro di sé, quelle schegge hanno continuato a dilaniarla fino alla fine. Il tormento per un amore che il beffardo destino ha impedito di vivere senza vergogna e sensi di colpa, è questa la causa di quella malinconia e di quella freddezza che hanno poi creato una voragine tra Livia e Anita. In questo rapporto tra madre e figlia risulterà più facile relazionarsi con Anita: una ragazza che, nonostante il suo daltonismo, è capace comunque di trasferire su tela la sua insicurezza, la sua fragilità e il suo bisogno di essere amata. Anita è da sempre innamorata dal suo migliore amico Nicola il quale si rivelerà, nel corso della storia, una presenza fondamentale per il suo percorso di accettazione di una verità scomoda e dolorosa. Nicola e la pittura saranno l’ancora di salvezza di Anita: il primo le darà forza, sicurezza e amore, mentre la pittura sarà il mezzo per ricostruire ciò che dentro di lei è andato in frantumi. “l’unica cosa che posso fare è dipingere per cercare tra le ombre l’equilibrio che mi hai portato via”.

Se non sarà difficile entrare in sintonia con Anita, invece, per conoscere e capire davvero Livia, dovremo prima sgomberare la nostra mente da pregiudizi e remore morali. Più volte saremo tentati, come Anita, di puntare il dito, di emettere verdetti affrettati su un sentimento, come quello tra Livia ed Enea, solo in apparenza inconcepibile. Ma sarà anche difficile non farsi coinvolgere dalla potenza e trasparenza del loro amore. Irene Catocci è stata, a mio avviso, magistrale nel riuscire a creare una storia che fa dunque provare sensazioni altalenanti ma intense. Il mio cuore è andato più volte in frantumi per poi ricomporsi , come quello di Anita, quando tutti i tasselli di questo puzzle complicato e beffardo sono tornati al loro posto! Assolutamente da leggere!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

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