WHITE COLORS DI EVELINE DURAND

Ed ecco un libro pieno di colori e ce ne parlerà Anna Maria.

Titolo: White Colors- Tutti i colori del bianco. Autrice: Eveline Durand.

Genere: Romance New Adult.

Pagine: 205.

Edito: Delrai Edizioni, 23 maggio 2020.

Formati disponibili: Kindle 2,99€.

Trama:

https://www.amazon.it/White-Colors-Tutti-colori-bianco-ebook/dp/B089NPF6HM/ref=mp_s_a_1_3?dchild=1&keywords=eveline+durand&qid=1598903629&sprefix=eveline+du&sr=8-3

“E poi mi piaceva tutto di lui. Come sorrideva. Il sapore dei suoi baci. Il temperamento ostinato. La mappa imperfetta dei suoi pensieri. Le spalle ampie. Lo sguardo. Oh, quegli occhi…” Lorena ha quasi diciannove anni e lavora duramente per costruirsi un futuro. L’ egoismo dei suoi genitori, in eterno conflitto, l’ ha spinta a crescere in fretta per ritagliarsi il suo angolo di indipendenza. Alessandro vanta un nutrito conto in banca, una carriera d’ ingegnere informatico in ascesa e la libertà che ogni ventinovenne vorrebbe avere. Alex è albino. È The Chariot, un celebre gioco online, a farli conoscere. Sulla piattaforma virtuale, Lorena non è complessata per i suoi traumi e per la sua eccessiva altezza e Alex può sfuggire agli sguardi della gente che sussulta di fronte al suo pallido aspetto. La loro vita, però, subisce una svolta repentina non appena si incontrano. Finalmente avranno il coraggio di essere se stessi, in una società che rifiuta il diverso. ROMANZO AUTOCONCLUSIVO. Altri romanzi della stessa autrice: Collezione privata. Too Much Series – Una scrittrice troppo bugiarda, Troppo giovane per me, Uno scatto di troppo, Un carillon senza cuore – Novella gratuita legata al romanzo Collezione privata.

Giudizio:

Tecnicamente il bianco possiede un’ elevata luminosità, pur essendo privo di colore. A differenza del nero, però, il bianco è la sintesi additiva di tutti i colori dello spettro magnetico. Di conseguenza, non si tratta di un colore asettico, in quanto in esso è custodita la combinazione di tutti i colori! Non dobbiamo dunque farci ingannare dalle apparenze! Lo stesso vale per il nostro ingegnere informatico Alex Vallieri il quale custodisce mille sfumature di colori dentro la sua anima ma, per coglierle, occorre andare oltre il suo spettrale aspetto. ” Ero gelido, ipercritico, sarcastico e in conflitto con me stesso a causa dello scoglio chiamato albinismo.” ” Ero un topolino bianco, una cavia da osservare”. In queste sue parole emerge chiaramente chi è il protagonista maschile, la sua peculiarità fisica e purtroppo il come si sente o lo fanno sentire gli altri: “diverso”! Il diverso solitamente spaventa in quanto ci pone di fronte a qualcosa che non rientra negli schemi del prevedibile e del solito, contribuendo ad aumentare gli interrogativi e le incertezze. L’ omologazione rappresenta invece un modo piuttosto utile per rapportarsi ad un contesto sociale dove, essendo simile agli altri, si viene accettati vivendo nella massa. Per Alex è difficile però passare inosservato o amalgamarsi agli altri per via dei suoi capelli biondo platino, la sua pelle diafana e i suoi occhi quasi trasparenti. Il suo aspetto lo rende un catalizzatore di sguardi curiosi o commiserevoli da cui tenta di stare il più lontano possibile, rifugiandosi nella sua confortevole tana da nerd e trascorrendo il tempo libero col suo gioco di ruolo preferito: The Chariot! Ed è proprio tra un combattimento virtuale e l’altro, dei messaggi curiosi ma innocenti che una guerriera di modeste proporzioni, una samurai dalla spada di giada di nome Miwako inizia a fare breccia nella inscalfibile corazza del nostro Alex e a creare scompiglio nella sua solitaria e schematica vita da single. Ma chi si nasconde dietro quel nickname? ” Un metro e sessantotto di scarsa femminilità”. Lorena Bassetti è una giovane studentessa con il complesso dell’altezza , matura, indipendente, testarda, ma anche una ingenua sognatrice. È lei che tenta di far breccia nel cuore, solo in apparenza gelido, ma in realtà desideroso di essere amato, nonostante la sua diversità. Sarà capace Lorena coi suoi diciannove anni e le sue fragilità ad abbattere quelle alte barriere dietro cui si è trincerato Alex? E quest’ultimo sarà pronto ad aprire il suo cuore e a fidarsi di quella fanciulla con le lentiggini che è riuscita in un battito di ciglia a scardinare ogni sua certezza? Due sono le cose che ho apprezzato di questo romanzo: in primis la naturale capacità della scrittrice di descrivere il normale rapporto , sorto in modo inusuale tra due ragazzi, solo in apparenza diversi, ma molto più simili in insicurezze e paure. Mi ha permesso di conoscerli piano piano, un po’come è successo a loro, attraverso i loro messaggi indagatori e frizzanti. È stato bello condividere con loro il cadere di ogni sovrastruttura difensiva e partecipare alla loro emozione quando è arrivato il momento di passare dalla conoscenza virtuale a quella reale. In fondo Alex e Lorena, nonostante tutto, incarnano due ” normali” ragazzi alle prese con i se e i ma che ci si pone all’inizio di una relazione. Altro punto di forza è il modo diretto ma delicato con cui ha affrontato la ” diversità” di Alex ponendo l’accento non solo sul problema dell’aspetto fisico, ma anche su ciò che comporta, sul fronte della salute, essere albino. Insomma Eveline Durand ha creato una storia dolce e piacevole grazie a due personaggi, resi da lei “familiari”. Ha dato vita ad una storia dove c’è spazio per l’ emozione, il sorriso e la riflessione. Ora tocca a voi conoscere Quantico il samurai pallido e Miwako la guerriera piccola ma tenace!

Stelle: 4 ⭐️⭐️⭐️⭐️

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