BULLA DI KIARA MALY

Ed ecco Anna Maria Bisceglie con un nuovo racconto.

Titolo: Bulla.

Autrice: Kiara Maly.

Genere: Romanzo rosa contemporaneo.

Pagine: 227.

Edito: KiarAmaly, 5 dicembre 2019.

Formati disponibili: Kindle 2,99€

cartaceo copertina flessibile 12,99€.

Trama:

https://www.amazon.it/Bulla-Kiara-Maly-ebook/dp/B081VXW9H8/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=bulla&qid=1587989628&sr=8-1

Le maschere che indossiamo ci danno l’illusione di tenerci al riparo dal dolore, quando in realtà si limitano a rimandarlo. Un prestigioso liceo della Capitale diventa teatro di un’ umana commedia che assume man mano le sembianze di una tragedia . Chiara, la Regina, governa questo mondo fittizio dettando le regole , coadiuvata da vallette obbedienti e spalleggiata da un Re ammirato dalla massa. Tra i sudditi, i borsisti occupano il gradino inferiore per considerazione e popolarità. Juan, etichettato come “sfigato” , nella vita reale si trova ad affrontare ostacoli rispetto ai quali le offese ricevute dai compagni appaiono minuzie , e si destreggia per superarli con coraggio e determinazione. Tranne uno: il suo punto debole. Chiara. Le strade di Juan e Chiara , che sono rimaste parallele per anni, sembrano destinate ad incrociarsi di nuovo, nel luogo che conserva il dolce ricordo del loro primo bacio. Basterà un afflato di sincerità per riaccendere la scintilla? Sarà sufficiente promettersi un ballo alla festa di fine anno per concedere e meritare fiducia? Amore e odio, amicizia e rancore, crescita e involuzione. L’esistenza di ognuno di noi è punteggiata di sorrisi e lacrime, luci e ombre, di ascese e cadute. Ciò che conta non è raggiungere la destinazione finale, ma vivere fino in fondo ogni tappa del viaggio, credendo nelle proprie capacità, aspirando a migliorarsi , perdonare e perdonarsi gli errori commessi. Con il sorriso di chi ci sta provando sulle labbra.

Giudizio:

Kiara Maly ha deciso di affrontare nel suo romanzo un argomento attuale e alquanto spigoloso, quello del Bullismo, ormai divenuto una piaga dilagante soprattutto tra gli adolescenti. La genialità dell’autrice è però stata quella di farci vedere cosa o meglio chi si nasconde dietro la maschera del “bullo”, il terribile carnefice che prova piacere a umiliare le sue vittime. Kiara Maly ha dimostrato attraverso il personaggio della spietata Regina Chiara, come una persona realmente sicura di sé non perderebbe il proprio tempo a mortificare i suoi simili. Le infrazioni perpetrate ai danni degli altri nascondono spesso profondi vissuti di inadeguatezza e di insicurezza, talvolta, insospettabile, e un profondo dolore celato dietro la maschera della rabbia e dell’arroganza. Questo è l’identikit della nostra protagonista: Chiara Marchese, la bulla del suo liceo, la ragazza che si fregia del titolo di Regina incontrastata dettando con le sue regole ferree chi è IN e chi è OUT. È lei l’unica che può decidere chi fa parte della sua prediletta élite e chi invece è relegato nella schiera dei poveri “sfigati”! E Juan, con il suo aspetto “poco ordinario”, nonostante il suo cognome “Rossi” alquanto ordinario, non rientra di certo tra gli eletti, anzi è diventato la vittima preferita della spietata Regina. Eppure fino a qualche anno fa non era così: erano amici “speciali”! Chiara e Juan appartengono a due mondi agli antipodi: lei ad una famiglia benestante ed influente, più preoccupata alle apparenze e al prestigio che ad effusioni di affetto vero; mentre lui con un padre meccanico e sua madre, la cara mamacita, governante proprio presso la casa di lei. Ed è “mamacita” il legame che prima ha unito i due ragazzi durante la loro infanzia e che con la sua morte ha creato invece una voragine profonda e incolmabile. Ma perché il dolore invece di unirli , sembra averli divisi per sempre? Cosa si nasconde dietro la rabbia, l’arroganza e il cinismo della Regina? Cosa o chi potrebbe salvare la Regina dalla gabbia in cui pare imprigionata? Magari quel ragazzo dalla pelle scura e dagli ipnotici occhi verdi? Juan, il ragazzino che in un parco le ha strappato il suo primo e vero bacio, forse, è lui che ha tra le sue mani la chiave per aprire il lucchetto del cuore della Regina e farla ritornare ” La vera lei, la mia Chiarita. Non la Regina della scuola, la bulla, la stronza senza cuore”. Ma, come in ogni favola che si rispetti, prima di giungere all’ Happy End, tante sono le prove e le insidie da superare e anche Kiara Maly ha previsto per i suoi protagonisti un percorso irto di ostacoli.

Cadere, rialzarsi, vivere e sperare. Questi quattro verbi descrivono, a mio avviso, il difficile percorso a cui la scrittrice sottopone i due protagonisti. Chiara e Juan mi hanno provocato un’altalena di emozioni! Con Chiara è stata antipatia a pelle. Come si fa a trovare simpatica una Regione dispotica e senza cuore? Ma poi mi ha concesso di entrare nel suo cuore, mi ha permesso di sentire il suo dolore e di conoscere i suoi sogni; e allora ho cominciato non a giustificare ma a comprendere il perché delle sue azioni, fino poi ad ammirare la sua metamorfosi. E Juan? Beh, lui si è fatto amare sin da subito per la forza del suo sentimento e per la superiorità nell’affrontare i bigotti pregiudizi sul colore della sua pelle. ” Non importa quanto latte sia mescolato e amalgamato al caffè, gli altri vedranno sempre e solo la bevanda scura.” Kiara Maly in modo intelligente ha inserito un altro argomento spinoso, quello della discriminazione razziale, rendendo così il suo romanzo un piacevole concentrato di emozioni ma anche di riflessioni. Davvero un bel romanzo!!

Stelle: 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

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