VIOLA DI NOTTE DI ILARIA BIANCHI

Eccoci con un’altra uscita di oggi e ce ne parlerà Anna Maria Bisceglie.

Titolo: Viola di notte.

Autrice: Ilaria Bianchi.

Genere: romanzo contemporaneo.

Pagine: 288. Edito: Bookabook , 20 febbraio 2020. Formati disponibili: Kindle 6,99€

cartaceo copertina flessibile 14,00€.

Trama:

https://www.amazon.it/Viola-notte-Ilaria-Bianchi/dp/8833232093/ref=mp_s_a_1_1?keywords=viola+di+notte&qid=1581886193&sr=8-1

Viola si sente diversa dagli altri. La sua solitudine è così profonda da spingerla a scrivere i suoi pensieri in un diario, per poi lasciarli in balia del destino sulla ruota panoramica di un luna park l’ultimo giorno d’estate. Mattia ha una vita perfetta, ma la morte improvvisa di Matteo , il fratello gemello, apre una voragine all’interno del suo maniacale controllo su ogni cosa. È in una notte tra tante che salendo sulla ruota panoramica di un luna park trova il diario di una certa “Viola di notte”. Leggendolo Mattia inizierà il suo viaggio dentro se stesso. Viola di notte è un percorso dentro le debolezze e le paure che viviamo almeno una volta nella vita. È un viaggio all’interno di un amore diverso dagli altri, un amore che non si dimentica, un amore in cui essere quello che si è, diventa l’unica regola da seguire per non sbagliare mai.

Giudizio:

“Parla del buio, della luce.” “Parla di una ragazza che è come un’emozione, di un ragazzo che sembra invece solo ragione, parla di un viaggio che puoi fare dentro te stesso.” Queste parole scritte da Ilaria Bianchi all’inizio del romanzo sono, a mio avviso, emblematiche perché sintetizzano perfettamente non solo ciò che andremo a leggere, ma anche ciò che proveremo nel corso della lettura. Questo romanzo parla infatti del buio, ma non quello che cala di notte o che ci avvolge quando chiudiamo gli occhi; bensì quello dell’anima che ci lacera così profondamente da rendere impossibile vedere la luce che ci circonda. Perché , per vedere la luce, non occorrono solo gli occhi, ma servono un cuore e una mente sgombri da ogni pregiudizio, da ogni barriera così da poter vedere la realtà da una diversa prospettiva. A volte gli occhi non sono sufficienti per comprendere, apprezzare e godere la bellezza del mondo che ci circonda. Questo ci insegna la protagonista: Viola, Viola di notte, una giovane ragazza che, a seguito di un incidente, è diventata “fotofobica; , ossia ha un’avversione per la luce del sole e pia piano sta per perdere la vista. Per questo, prima dell’avverarsi di tale evento, decide, una notte di fine estate, di lasciare sul seggiolino della ruota panoramica di un luna park, chiuso al pubblico, il suo diario, custode dei suoi pensieri, dei suoi desideri, delle sue paure ma anche delle sue certezze. Un diario abbandonato il cui contenuto viene affidato dalla sua proprietaria, a chi lo troverà, lo leggerà e entrerà nel suo mondo! Mattia Adorni sarà l’inconsapevole ma fortunato scopritore di quel piccolo gioiello! Mattia Adorni è il ragazzo perfetto: il numero uno a scuola, nel nuoto e in famiglia! Ma quella notte del 30 agosto e il ritrovamento, in quel luna park buio e silenzioso, di un piccolo diario stanno per dare una nuova svolta alla sua vita troppo perfetta, ma in realtà vuota!

Leggere quel diario e immergersi nei pensieri più intimi di una sconosciuta gli apre una finestra nuova su quella sua vita, tutta razionalità ma poco sentimento. Gli permette di vedere con occhi diversi se stesso , la sua famiglia e in particolare suo fratello gemello Matteo a cui ha dovuto dire addio troppo presto e di cui si rende conto di non aver mai conosciuto davvero! ” Matteo era espansivo, Mattia introverso. Matteo era impulsivo, Mattia razionale. Matteo era disordine, Mattia un vero maniaco del controllo. ” Matteo e Mattia , identici nell’aspetto diversi nell’intimo: due mondi lontani e inavvicinabili! Le parole scritte in quel diario a volte con delicatezza, a volte “vomitate” con dolorosa irruenza, si fanno strada nel cuore di Mattia e Viola , all’inizio una sconosciuta, poi un’amica immaginaria, diventa pian piano una necessità irrinunciabile, una curiosità da soddisfare, un’ancora di salvezza per la sua vita, vuota e schematica. “Per ritrovarti , devi perderti.” Questo gli dice Viola e questo fa Mattia: si perde nella marea di emozioni da tempo sopite, smarrisce la strada ma poi, al termine del suo viaggio, ritrova finalmente se stesso: il Mattia diverso da Matteo e da come lo hanno visto e voluto finora tutti , il Mattia non per forza perfetto , ma semplicemente Mattia! Tutto questo lo deve ad un diario e alle confessioni di una ragazza che la vita, il destino e il mondo l’hanno fatta sentire sempre “diversa” e “ultima” in tutto; ma Viola, come Mattia, vuole solo essere vista e amata nonostante le sue imperfezioni. E se fosse proprio Mattia , la persona in grado di “vedere” la luce nel suo cuore? E se quel diario abbandonato, dopo essere stato lo strumento del loro avvicinamento, diventasse poi il loro più grande limite? Saranno capaci Viola e Mattia di superare le loro paure? Scritto in modo impeccabile! Struggente, intenso e profondo nei pensieri e nelle emozioni descritte . Ilaria Bianchi aveva ragione all’inizio , perché non sarà solo Mattia ma anche il lettore compirà un viaggio dentro se stesso e imparerà , grazie a Viola di notte, a guardare il mondo non solo con gli occhi ma anche col cuore. “Perché io ho visto per la prima volta con lei, il mondo.” Questo accade a Mattia e questo accadrà anche ad ogni lettore! Buon viaggio!

Stelle: 5⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

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